La sanità – prima parte

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Foto di Joe Shlabotnik

Fondamentale la parte del programma elettorale del candidato sindaco Renato Brunetta, dedicata alla sanità. La finalità generale è l’estensione su tutto il territorio della universalità del servizio a livelli di eccellenza, a partire dalle realtà più deboli.

Il criterio al quale ispirare gli interventi è quello della appropriatezza delle strutture alle cure necessarie, della coerenza tra i diversi bisogni da soddisfare e gli strumenti con i quali si risponde, rendendo più selettiva e socialmente responsabile la spesa sanitaria. L’obiettivo è la realizzazione della continuità assistenziale nel territorio per 24 ore al giorno e 7 giorni la settimana. Lo strumento è lo sviluppo delle Unità Territoriali di Assistenza Primaria-UTAP.

Riteniamo sia necessario procedere al graduale riequilibrio tra ruolo della medicina di base, organizzata attraverso le UTAP, e la medicina ospedaliera. In questo modo si ridarà alla comunità e al territorio un livello di servizio più articolato, più sensibile alle esigenze del singolo, di maggiore qualità anche grazie al reinvestimento delle consistenti riduzioni di costo ottenute stabilendo congruità tra cura e struttura, e poi concentrandosi ciascuna nel fare bene solo quello per cui è stata costituita, la medicina di base e la medicina ospedaliera potranno dare un contributo congiunto di grande livello alla qualità della vita della nostra popolazione.


Il turismo e la cultura a Venezia, e le logiche socio-economiche

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Foto di TracyElaine

Il programma elettorale del candidato sindaco di Venezia, Renato Brunetta, dà grande importanza a due settori che da sempre sono considerati vere e proprie “attività veneziane”: il turismo e la cultura. Esse contribuiremo alla accelerazione dei processi di innovazione dell’offerta turistica e culturale: il Progetto Fondaci, l’intervento sull’Arsenale, il recupero di isole minori della laguna a scopi espositivi, concertistici, di educazione naturalistica si muovono in questa logica.

Per quanto riguarda l’università, la Grande Venezia sostiene le sue sedi universitarie, Ca’ Foscari, Architettura e Venice International University promuovendo la mobilità internazionale degli studenti e dei docenti, favorendo la collaborazione sistematica delle università con il sistema delle imprese e della pubblica amministrazione, sostenendo il reciproco scambio di competenze e di personale tra università e impresa. La creazione delle competenze funzionali e relazionali necessarie ai nuovi ambienti di business e alle nuove professioni è di particolare interesse per la nuova amministrazione cittadina. Ne risulterà un maggiore contributo della cultura alla società e si svilupperà un articolato processo di individuazione e selezione delle competenze.

Infatti è proprio nei rapporti metropolitani che si sviluppa il potenziale più alto di relazionalità. I processi di rigenerazione urbana mettono spazi a disposizione della socialità e dei grandi eventi culturali. La qualità della macchina amministrativa del Comune ha un ruolo importante nel regolare la propria capacità di risposta sulle esigenze della società, promuovendo l’innovazione economica e sociale della Grande Venezia.


Le politiche per i nuovi veneziani e il contrasto all’illegalità

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Foto di Will likes tea and biscuits

Il programma elettorale del candidato sindaco di Venezia, Renato Brunetta, dedica nuove politiche per i cittadini immigrati. Ciascun nuovo veneziano è portatore di ricchezza e di cultura, si muove seguendo una logica economica e cerca i luoghi dove trovare possibilità di sviluppo personale, della propria famiglia e della comunità di provenienza.

La Grande Venezia sarà luogo di accoglienza e di opportunità economica anche per la popolazione immigrata, valorizzandone la diversità e salvaguardando i valori, le tradizioni, la cultura della città.
Saranno promosse e sostenute politiche per favorire: l’insediamento e lo sviluppo della nuova imprenditorialità qualificata e la mobilità territoriale e professionale dei lavoratori nuovi veneziani.

Ugualmente sarà data grande attenzione a contrastare fenomeni di illegalità. Chi vive, anche suo malgrado, in una condizione di irregolarità o di clandestinità è più facilmente indotto in comportamenti o atti illegali. Venezia, città accogliente ed ospitale, darà spazio alla voglia di fare e di intraprendere dei lavoratori stranieri regolari ma taglierà ogni possibilità di alibi ai non regolari attraverso il contrasto a:

• locazioni non regolari di abitazioni e negozi

• lavoro in condizioni sommerse

• evasione e delusione fiscale del lavoro e dell’impresa

Ma anche attraverso la tutela dei diritti fondamentali, promuovendo:

• contratti di solidarietà per nuovi veneziani che rischiano di tornare irregolari

• riconoscimento delle condizioni di asilo a chi ne ha diritto

• ricongiungimento familiare protetto per chi lo merita


I nuovi veneziani e la crescita di Venezia

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Foto di Dachalan

Per quanto riguarda la situazione demografica della città lagunare, il programma elettorale del candidato sindaco Renato Brunetta ha approfondito il problema attraverso un bilancio della situazione negli ultimi decenni.

A metà degli anni ’80 nei paesi sviluppati il rapporto tra nuovi cittadini e popolazione nativa era di 1 a 25. Oggi questo rapporto è di 1 a 10 e circa il 3% della popolazione mondiale risiede fuori dai confini del Paese di nascita.

Le migrazioni sono una delle principali caratteristiche della società e della economia globale e sono fondamentali per la crescita economica. A Venezia, come in tutte le grandi città europee, la popolazione immigrata è cresciuta negli ultimi anni sensibilmente arrivando oggi a sfiorare il 10% dei residenti:

• uno straniero su due occupato a Venezia svolge un lavoro intellettuale e di rango elevato

• una nuova azienda su tre ha titolare immigrato

• il 20% delle nuove locazioni di negozi e del 12% delle compravendite a Venezia è stipulato da cittadini stranieri.


La sicurezza

smart car polizia
Foto di Manfrys

Per quanto riguarda l’ambito “sicurezza” presente nel programma elettorale del candidato sindaco Renato Brunetta, esso risponde ad un bisogno primario di una città aperta come Venezia. E’ un compito che la nostra Amministrazione sente come propria fondamentale ragione d’essere, distinguendosi però da chi ha, per troppo tempo, tollerato comportamenti al confine della legalità.

La sicurezza non si raggiunge una volta per tutte: va continuamente mantenuto un equilibrio dinamico tra i soggetti responsabili, le forze dell’ordine, la polizia municipale, la magistratura, la protezione civile e le organizzazioni religiose.


Le politiche sociali – seconda parte

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Foto di Jonrawlinson

Le iniziative dedicate alle politiche sociali presenti nel programma elettorale di Renato Brunetta, candidato sindaco di Venezia per il Pdl, rivestono un’importanza fondamentale, non solo per famiglie, giovani e disabili, ma anche per anziani e immigrati.

L’assistenza agli anziani è attuabile attraverso: la valorizzazione di servizi di aggregazione, socializzazione e assistenza domiciliare per chi può ancora condurre una vita autonoma, il coinvolgimento attivo in servizi di pubblica utilità, il potenziamento delle strutture di sostegno extra ospedaliero per gli anziani non autonomi e il riconoscimento del lavoro di assistenza domestica.

Per quanto riguarda invece gli immigrati, la loro presenza pone problemi delicati di articolazione della capacità di intervento socio sanitario e assistenziale in una prospettiva di integrazione. Un passo importante riguarda il sostegno alle ONLUS impegnate nel sociale, migliorando il coordinamento tra l’amministrazione e le organizzazioni di utilità sociale per dare maggiore sistematicità alla collaborazione tra pubblico e privato nella valutazione e gestione della nuove forme di disagio.


Le politiche sociali – prima parte

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Foto di Foundphotoslj

Le politiche sociali previste nel programma elettorale di Renato Brunetta, candidato sindaco di Venezia per il Pdl alle imminenti elezioni comunali, rivestono grande importanza dal momento che la persona è al centro di una rete che comprende sia la dimensione economica sia la solidarietà.

La Grande Venezia, ritrovata la passione per la crescita, sarà una città generosa e accogliente verso la famiglia, i giovani, gli anziani, i lavoratori a rischio occupazionale. Ecco perché la nostra attenzione si dirama in varie direzioni, a partire innanzitutto dalle nuove famiglie, per avviare un programma di aiuti selettivi per integrare le misure nazionali, sperimentare asili con orario prolungato fino alle 20 anche per elevare il tasso di occupazione dei giovani.

Poi promuovere la formazione e il tutorato al telelavoro per i portatori di handicap, e avviare un incubatore di iniziative in telelavoro per valorizzare un potenziale di energie molto sottostimato. Sostenere inoltre le politiche per il reimpiego, per uscire dalla crisi e per gestire la trasformazione di Porto Marghera con strumenti attivi di welfare, volti alla tutela reale della continuità del lavoro, ma anche politiche formative a sostegno dell’occupazione e della riqualificazione professionale per agevolare la possibilità delle donne a restare o a rientrare nel mercato del lavoro e consentire a chi assiste un congiunto di non ridurre la propria vita professionale e sociale.