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	<title>Renato Brunetta &#187; sindacati</title>
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		<title>Relazione sullo stato della PA: nel 2010 le giornate di assenza per distacchi e permessi sindacali sono equivalse a 3.655 dipendenti assenti tutto l&#8217;anno</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Oct 2011 15:25:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>monica</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Relazione sullo stato della PA 2010-2011 presentata al Parlamento dal ministro Renato Brunetta contiene anche il corposo allegato &#8220;Relazione e monitoraggio sui distacchi e permessi sindacali retribuiti, sulle aspettative e permessi sindacali non retribuiti&#8221;. Complessivamente, le giornate di assenza dei pubblici dipendenti per motivi sindacali nel 2010 rappresentano lo 0,16% delle giornate complessive di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-8509" title="pubblica-amministrazione" src="http://www.renatobrunetta.it/wp-content/uploads/pubblica-amministrazione.jpg" alt="" width="450" height="258" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La Relazione sullo stato della PA 2010-2011 </strong>presentata al Parlamento dal ministro Renato Brunetta contiene anche il corposo allegato &#8220;Relazione e monitoraggio sui distacchi e permessi sindacali retribuiti, sulle aspettative e permessi sindacali non retribuiti&#8221;. Complessivamente, le<strong> giornate di assenza dei pubblici dipendenti per motivi sindacali </strong>nel 2010 rappresentano lo 0,16% delle giornate complessive di lavoro, corrispondono a 3.655 dipendenti/anno (pari a un dipendente su 550) e si traducono in un costo complessivo annuo valutabile in 113.277.390 euro.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Tale cifra è stata ottenuta dal prodotto tra le unità annue per il costo medio dello stipendio annuo previsto per unità, pari a 31.000 euro.</strong> Dalla fine del 2009 è entrato a regime un sistema informatizzato di rilevazione delle prerogative sindacali che consente di monitorare, quasi in tempo reale, l&#8217;esatto numero di giornate od ore di assenza dal servizio riferibili all&#8217;attività sindacale. Il sistema centrale GEDAP del Dipartimento della Funzione pubblica ha risolto gran parte dei problemi riscontrati in passato dovuti alla difficoltà di verificare il rispetto dei limiti dei permessi e distacchi concedibili ai lavoratori che svolgevano attività sindacale. I dati complessivi, tuttavia, non sono ancora completi. Alla data del 27 giugno 2011 l&#8217;obbligo di inserire i dati nel sistema informativo centrale era stato ottemperato dal 69,47% delle amministrazioni pubbliche, nelle quali opera il 75,59% dei dipendenti. Nonostante i solleciti operati dal Dipartimento della Funzione pubblica, le amministrazioni inadempienti sono ancora 3.900 (erano 2.516 nel 2009).<span id="more-9312"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Come noto, i rappresentanti delle confederazioni e delle organizzazioni sindacali del pubblico impiego possono svolgere attività sindacale utilizzando tre diversi strumenti: il distacco sindacale, il permesso sindacale, l&#8217;aspettativa e i permessi sindacali non retribuiti. Analoghe prerogative sono previste anche per il personale &#8220;non contrattualizzato&#8221; ma in misura non rilevante ai fini statistici, in ragione sia del numero non elevato di tale personale sia del ridotto contingente di permessi e distacchi a loro disposizione.</p>
<p style="text-align: justify;">Il distacco sindacale è assegnato a ciascuna organizzazione in ragione della propria rappresentatività (misurata come media tra numero di deleghe rilasciate dai lavoratori e numero di voti ottenuto nelle elezioni delle Rappresentanza sindacali). I distacchi sono definiti da un accordo nazionale in un numero complessivo non superabile pari a 3.055 unità. La rilevazione di Palazzo Vidoni ha verificato che nel 2010 i distacchi complessivi utilizzati sono stati 2.642 (i dipendenti che ne hanno usufruito sono in misura maggiore poiché possono essere utilizzati anche per periodi inferiori all&#8217;anno). I permessi sindacali possono riguardare la partecipazione a organismi direttivi statutari delle organizzazioni sindacali oppure lo svolgimento del mandato sindacale. I primi sono concedibili nel limite massimo (stabilito dal contratto nazionale) di 61.336 giorni di assenza (436.718 ore/anno), da ripartire tra le diverse sigle secondo lo stesso principio di rappresentatività. La rilevazione GEDAP evidenzia l&#8217;utilizzo di permessi per un totale di 45.780 giornate di lavoro. L&#8217;apparente &#8216;risparmio&#8217; si spiega con i dati ancora mancanti relativi a circa il 25% del personale. I secondi sono invece concessi dalle singole amministrazioni ai rappresentanti sindacali all&#8217;interno di un contingente annuo che varia in ragione del numero complessivo dei dipendenti dell&#8217;amministrazione stessa. La rilevazione evidenzia permessi concessi a tale titolo per 177.048 giornate di lavoro. L&#8217;aspettativa e i permessi sindacali non retribuiti sono infine concessi ai rappresentanti delle organizzazioni rappresentative che ne facciano richiesta. Nell&#8217;anno 2010 sono state fruite 167.080 giornate di aspettativa non retribuita (riconducibili a 458 dipendenti/anno) e 1.451 giornate di permessi sindacali non retribuiti (corrispondenti all&#8217;assenza dal servizio di 7 dipendenti/anno).</p>
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		<title>Pubblico impiego, non rinnego la riforma</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Feb 2011 09:41:39 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il senatore Pietro Ichino ha provato a ‘tradurre’ l’accordo raggiunto con Cisl, Uil e Ugl (ma rifiutato dalla Cgil) con il quale si dà concretezza e attuazione alla mia riforma della Pubblica Amministrazione. Purtroppo, l’esercizio non gli è riuscito. Ichino non difetta in preparazione, abbonda però in prevenzione politica. A suo giudizio, infatti, il Pd [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2960" title="brunetta_dito" src="http://www.renatobrunetta.it/wp-content/uploads/brunetta_dito.jpg" alt="" width="450" height="276" /></p>
<p><strong>Il senatore Pietro Ichino ha provato a ‘tradurre’ l’accordo raggiunto con Cisl, Uil e Ugl (ma rifiutato dalla Cgil) con il quale si dà concretezza e attuazione alla mia riforma della Pubblica Amministrazione</strong>. Purtroppo, l’esercizio non gli è riuscito. Ichino non difetta in preparazione, abbonda però in prevenzione politica. A suo giudizio, infatti, il Pd dovrebbe rifiutare con sdegno l’accordo raggiunto con i sindacati giacché violerebbe il sano e saggio spirito della riforma. <strong>Peccato che l’assunto sia falso e, soprattutto, che il suo partito avversò con ogni mezzo tale riforma</strong>. Oggi si sono accorti che era buona? Evviva. Prima o poi s’accorgeranno che anche questo accordo non è affatto male. <strong>Ichino è anche un po’ confuso</strong>: attacca sia me, sia la Cgil. E’ vero che c’è un eccesso di politicizzazione e collateralismo, ma credo che abbia un peso anche la scarsa comprensione dei problemi e dei rimedi reali, cui contribuisce la confusa ambiguità creata dallo stesso Ichino. Il quale, non lo si dimentichi, ha anche segnalato il nome di un membro del comitato di valutazione (Civit), incorrendo nell’errore di farsi promotore di un signore che s’è dimesso prima di cominciare a lavorare, essendosi accorto dopo un anno di quali siano le leggi che regolano il mondo del lavoro e la Pubblica Amministrazione. Si sappia che il senatore del Pd ha anche chiesto di sostituire quel nome con un altro e che il mio diniego, suppongo, deve avere influito sulla serenità del ‘traduttore’.</p>
<p><span id="more-7868"></span>Ma veniamo alla sostanza dei rilievi, punto per punto.<br />
<strong> 1.</strong> Ichino fa riferimento a un ritorno al memorandum del 23 gennaio 2007, firmato da un ministro del Pd (Luigi Nicolais) e dalla Cgil. Stia tranquillo: l’accordo non modifica quanto previsto dalla legge (e del resto non potrebbe). L’impianto complessivo della riforma resta in vigore e gli istituti ivi previsti (valutazione, merito, premi, trasparenza, lotta alla corruzione) sono tutti attuabili dalle amministrazioni. Saranno pertanto attivate già da quest’anno tutte le procedure di valutazione dei dipendenti così come le perfomance individuale e organizzativa.<br />
<strong> 2.</strong> L’accordo ha dovuto tener conto del blocco fino al 2013 della contrattazione collettiva nazionale. Mi sono sempre preoccupato di attivare gli istituti premianti della riforma senza peggiorare le retribuzioni dei singoli dipendenti. Proprio per questo ho fortemente voluto il cd. “dividendo dell’efficienza”: una norma che premi le amministrazioni virtuose e i loro dipendenti. Come lo stesso Ichino potrà presto constatare, le risorse del dividendo ci sono e permetteranno di iniziare a distribuire i primi premi. Questo fino ai prossimi rinnovi contrattuali, poi tutto andrà a regime.<br />
<strong> 3.</strong> Il ‘liberale’ Ichino fa finta di ignorare che la mia riforma non ha abrogato la contrattazionecollettiva che &#8211; insieme alla contrattazione integrativa di secondo livello &#8211; resta il cardine della gestione del personale nel settore pubblico.<br />
<strong> 4.</strong> Al senatore Ichino ricordo peraltro che una distribuzione a pioggia dei premi è stata sempre sostenuta dal suo partito, in questo appoggiato da quella Cgil che contro la mia riforma ha indetto cinque fallimentari scioperi generali.<br />
<strong> 5.</strong> L’accordo non sospende certo l’art. 19 della riforma ma si limita a stabilire che i premi legati alla valutazione individuale si applicano solo con risorse aggiuntive derivanti dal cd. “dividendo dell’efficienza”. Questo fa sì che le misure della manovra estiva, che congelano il trattamento fondamentale e ridefiniscono i fondi destinati alla contrattazione integrativa, non determinino un decremento retributivo. Le scelte operate tendono semmai a collegare gli effetti della riforma &#8211; connessi al sistema premiale delle fasce &#8211; alla sussistenza di risorse aggiuntive, proprio per evitare di incidere sui redditi già toccati dalla manovra.<br />
Le difficoltà ci sono, ma né io né il Governo abbiamo intenzione di mollare. Mi chiedo solo se il compito dell’opposizione sia sempre e solo quello di fare il controcanto o, per ipotesi, non sia anche quello di lavorare per il bene del Paese. Ho come l’impressione che la sinistra si sia finalmente accorta che la mia battaglia per l’efficienza e contro i fannulloni sia a difesa degli ultimi e dei non garantiti, oltre che un dovere nei confronti dei tanti dipendenti pubblici che lavorano con competenza e impegno. Su questo, la sinistra non recupererà il ritardo cancellando il mio lavoro ma semmai migliorandolo e chiedendo di più, al di là del Bersani di turno. Non aspetto di meglio.</p>
<p><strong>Renato Brunetta<br />
</strong>Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione</p>
<p><em>* Da IL CORRIERE DELLA SERA dell’8 febbraio 2011</em></p>
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		<title>Grande soddisfazione per l&#8217;intesa sottoscritta con le organizzazioni sindacali</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Feb 2011 12:28:03 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta esprime la sua grande soddisfazione per la firma dell’intesa con le organizzazioni sindacali per la regolazione del regime transitorio conseguente al blocco del rinnovo dei contratti collettivi nazionali di lavoro nel pubblico impiego. “La firma di oggi &#8211; dichiara &#8211; rappresenta un importante, ulteriore passo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-7197" title="renato-brunetta001" src="http://www.renatobrunetta.it/wp-content/uploads/renato-brunetta001.jpg" alt="" width="450" height="341" /></p>
<p>Il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta esprime la sua grande soddisfazione per la firma dell’intesa con le organizzazioni sindacali per la regolazione del regime transitorio conseguente al blocco del rinnovo dei contratti collettivi nazionali di lavoro nel pubblico impiego. “La firma di oggi &#8211; dichiara &#8211; rappresenta un importante, ulteriore passo in avanti nell’applicazione della mia riforma della Pubblica Amministrazione. Nei fatti viene rilanciata la contrattazione. Con il blocco del rinnovo dei contratti previsto dal decreto legge n. 78/2010 si è infatti avvertita la necessità di riattivare un negoziato su alcuni elementi fondamentali previsti dal nuovo modello contrattuale e dal decreto legislativo n. 150/2009. La condivisione delle organizzazioni sindacali dei principi cardine della Riforma della Pubblica Amministrazione &#8211; fondati in primis su una maggiore efficienza e produttività del comparto pubblico &#8211; permette di legare le retribuzioni al miglioramento delle perfomance dei dipendenti. Nonostante l’attuale blocco del rinnovo dei contratti vengono così garantite le retribuzioni dei dipendenti pubblici, legando al merito individuale le risorse finanziarie derivanti dal miglioramento organizzativo e di efficienza (il cosiddetto ‘dividendo dell’efficienza’). L’intesa dà inoltre mandato all’ARAN di stipulare un accordo quadro per la regolazione delle relazioni sindacali secondo quanto previsto dalla mia riforma. A questo punto mi auguro che anche le Regioni firmino al più presto il nuovo modello contrattuale”.</p>
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		<title>Rinvio del rinnovo RSU dovuto a mancato accordo tra i sindacati, non alla volontà di Brunetta</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Nov 2010 13:05:58 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[In risposta alle dichiarazioni del segretario della CGIL Susanna Camusso, si precisa che il ministro Renato Brunetta non ha mai espresso il desiderio o la volontà di rinviare il rinnovo delle rappresentanze sindacali della PA. Su questo argomento si è infatti sempre rimesso alla volontà dell’ARAN e delle stesse organizzazioni sindacali. Poiché la Riforma Brunetta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-7394" title="RAITRE: CHE TEMPO CHE FA" src="http://www.renatobrunetta.it/wp-content/uploads/susanna-camusso.jpg" alt="" width="450" /></p>
<p style="text-align: justify;">In risposta alle dichiarazioni del segretario della CGIL Susanna Camusso, si precisa che il ministro Renato Brunetta non ha mai espresso il desiderio o la volontà di rinviare il rinnovo delle rappresentanze sindacali della PA. Su questo argomento si è infatti sempre rimesso alla volontà dell’ARAN e delle stesse organizzazioni sindacali.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-7393"></span>Poiché la Riforma Brunetta stabilisce che le elezioni delle RSU si svolgano entro il 30 novembre con riferimento ai nuovi comparti di contrattazione, in una riunione dello scorso 30 agosto l’ARAN e le organizzazioni sindacali hanno convenuto essenziale l’individuazione dei nuovi comparti di contrattazione per definire gli ambiti di riferimento per le elezioni. Sul punto è stato redatto un apposito verbale sottoscritto da tutte le organizzazioni sindacali, CGIL compresa, e da allora l’ARAN si è quindi attivata per accelerare il negoziato sui comparti. Purtroppo ben 6 riunioni in due mesi non sono state sufficienti a trovare un accordo, sia per una sostanziale divergenza con le Confederazioni (CGIL compresa) sia per la mancanza di un orientamento di maggioranza tra le diverse posizioni sindacali. Una prossima riunione è stata comunque convocata per domani pomeriggio.</p>
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		<title>Portavoce Brunetta: &#8220;Modifiche alla legge 104 solo per garantire chi ne ha bisogno&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Oct 2010 16:11:05 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Le misure di modifica della Legge 104 contenute nel ddl ‘collegato lavoro’ non muovono da alcun intento persecutorio ma al contrario mirano a garantire l’esercizio di un sacrosanto diritto soltanto a chi ne ha realmente bisogno. Basterebbe leggere le statistiche del suo utilizzo nel pubblico impiego per rendersi invece conto di un suo utilizzo indiscriminato. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.renatobrunetta.it/wp-content/uploads/legge104.gif"><img class="aligncenter size-full wp-image-7300" title="legge104" src="http://www.renatobrunetta.it/wp-content/uploads/legge104.gif" alt="" width="450" height="267" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Le misure di modifica della Legge 104 contenute nel ddl ‘collegato lavoro’ non muovono da alcun intento persecutorio ma al contrario mirano a garantire l’esercizio di un sacrosanto diritto soltanto a chi ne ha realmente bisogno. Basterebbe leggere le statistiche del suo utilizzo nel pubblico impiego per rendersi invece conto di un suo utilizzo indiscriminato.</p>
<p style="text-align: justify;">Quanto alle critiche di alcuni sindacati sul part time, la norma si prefigge un riesame della fattispecie da parte delle amministrazioni &#8211; anche alla luce del blocco delle assunzioni &#8211; parificandole al settore privato.</p>
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		<title>Portaveoce Brunetta: &#8220;Qualcuno avvisi la Cgil che la sottoscrizione del rinnovo contrattuale del comparto sicurezza è già avvenuta&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Sep 2010 13:05:27 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[I bravi sindacalisti della FP Cgil non possono non suscitare un moto di tenerezza: per favore, qualcuno li informi che la sottoscrizione dell’ipotesi di accordo relativa al biennio economico 2008-2009 del comparto sicurezza-difesa non è prevista per oggi a Palazzo Vidoni per il semplice motivo che è già avvenuta ieri sera&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-7205" title="polizia" src="http://www.renatobrunetta.it/wp-content/uploads/polizia.jpg" alt="" width="450" height="470" />I bravi sindacalisti della FP Cgil non possono non suscitare un moto di tenerezza: per favore, qualcuno li informi che la sottoscrizione dell’ipotesi di accordo relativa al biennio economico 2008-2009 del comparto sicurezza-difesa non è prevista per oggi a Palazzo Vidoni per il semplice motivo che è già avvenuta ieri sera&#8230;</p>
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		<title>PA, no ai conflitti di interesse, ex sindacalisti non possono fare i dirigenti</title>
		<link>http://www.renatobrunetta.it/2010/09/02/pa-no-ai-conflitti-di-interesse-ex-sindacalisti-non-possono-fare-i-dirigenti/</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 15:18:59 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La riforma della Pubblica Amministrazione, fortemente voluta dal ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta, continua a gonfie vele. Dopo le misure contro l’assenteismo, volte all’aumento dell’efficienza negli uffici, con una nuova circolare si punta a colpire il conflitto di interessi dei dirigenti del personale. Infatti il testo stabilisce che chi negli ultimi due anni ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.renatobrunetta.it/wp-content/uploads/BRUNETTA15.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-7136" title="BRUNETTA15" src="http://www.renatobrunetta.it/wp-content/uploads/BRUNETTA15.jpg" alt="" width="450" height="189" /></a><strong>La riforma della Pubblica Amministrazione, fortemente voluta dal ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta, continua a gonfie vele</strong>. Dopo le misure contro l’assenteismo, volte all’aumento dell’efficienza negli uffici, con una nuova circolare si punta a colpire il conflitto di interessi dei dirigenti del personale. Infatti il testo stabilisce che chi negli ultimi due anni ha avuto incarichi in organizzazioni sindacali o partiti politici non puo’ fare il capo del personale.</p>
<p>Brunetta ha commentato cosi’ la circolare: e’ “<em>una questione di buon senso, che completa la mia riforma. E’ una limitazione che riguarda solo chi ha a che fare con il personale, con le promozioni e le carriere: si tratta di una funzione molto delicata che richiede neutralità. Il futuro dirigente può essere iscritto a un partito o a un sindacato, ma non deve aver ricoperto negli ultimi due anni un qualche incarico perche’ non sorga il cattivo pensiero che si strumentalizzi una delle due cariche per ottenere dei vantaggi nell’altra</em>“. Il ministro sottolinea che “<em>Ci deve essere una separazione delle funzioni, delle carriere e dei momenti“, per cui e’ necessario sia chiara “l’autonomia e la terzietà della pubblica amministrazione</em>”.</p>
<p>La circolare inoltre stabilisce che “<em>la nuova disciplina riguarda soltanto le strutture che hanno competenza specifica in materia di gestione del personale e si forniscono indirizzi alle amministrazioni per individuare quei particolari rapporti che possono realizzare la condizione ostativa al conseguimento dell’incarico di responsabile di struttura deputata alla gestione del personale</em>“. Spiega inoltre che, “<em>al di la’ degli specifici vincoli derivanti dalla nuova disposizione, rimane fermo che va evitata ogni situazione di conflitto di interesse, che comporta per il responsabile della struttura la necessita’ di adottare adeguate misure organizzative e gestionali nel rispetto di quanto previsto dal codice di comportamento dei pubblici dipendenti</em>“.</p>
<p><strong>FONTE: </strong><a href="http://www.freenewsonline.it/2010/09/01/brunetta-stop-ai-conflitti-di-interesse-ex-sindacalisti-non-possono-fare-i-dirigenti/" target="_blank"><strong>FREENEWSONLINE</strong></a></p>
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		<title>Certificati on line: Brunetta accelera, i sindacati frenano</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 14:27:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgia Cavera</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
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		<description><![CDATA[Foto di Narice28 Da metà settembre l&#8217;invio telematico delle certificazioni di malattia entrerà a regime. Sanzioni ai medici comprese. La promessa &#8211; che sa anche di avvertimento &#8211; arriva dal ministro per l&#8217;Innovazione e la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta: le Regioni, si legge in un&#8217;intervista a Il Sole-24Ore, sono state invitate ad accelerare l&#8217;invio dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.renatobrunetta.it/wp-content/uploads/medici4.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-7100" title="medici" src="http://www.renatobrunetta.it/wp-content/uploads/medici4.jpg" alt="" width="450" height="308" /></a><br />
<span class="fotodi">Foto di <a href=" http://www.flickr.com/photos/49379577@N00/" target="_blank"> Narice28 </a></span><br />
<strong>Da metà settembre l&#8217;invio telematico delle certificazioni di malattia entrerà a regime. Sanzioni ai medici comprese.</strong> La promessa &#8211; che sa anche di avvertimento &#8211; arriva dal ministro per l&#8217;Innovazione e la Pubblica amministrazione,<strong> Renato Brunetta:</strong> le Regioni, si legge in un&#8217;intervista a <strong>Il Sole-24Ore,</strong> sono state invitate ad accelerare l&#8217;invio dei &#8220;pin code&#8221; ai medici certificatori e lo stesso dicastero avrebbe verificato con Inps e Sogei l&#8217;operatività del sistema in ogni singolo passaggio.</p>
<p>Tutti i tasselli, in sostanza, stanno andando al loro posto e il conto alla rovescia è già partito. Questo per Brunetta, perché dal fronte dei medici arrivano opinioni nettamente opposte. <strong>«Dubitiamo che il sistema possa essere dichiarato operativo da settembre» </strong>dice per esempio Domenico Iscaro, presidente di Anaao-Assomed «c&#8217;è prima da risolvere problema di organizzazione del lavoro a fronte di una pianta organica già gravemente penalizzata dalla Manovra».</p>
<p>Sulla stessa linea la Fimmg, che da qualche settimana ha istituito un indirizzo mail al quale i medici possono scrivere per riportare le loro esperienze con la certificazione on line: <strong>«Per trasmettere non bastano pc e pin»</strong> ricorda il segretario nazionale della Federazione, Giacomo Milillo <strong>«molte Regioni non hanno ancora predisposto i collegamenti per studi e postazioni di guardia medica.</strong> La soluzione del call center serve a coprire buchi momentanei ma non può assorbire la maggior parte delle certificazioni».</p>
<p>Confermano i dati provenienti dal ministero della Salute: <strong>solo un medico su tre sarebbe &#8220;attrezzato&#8221; per inviare all&#8217;Inps i certificati,</strong> 60.126 curanti su un totale di 192.742 tra medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, guardie mediche e medici dipendenti di Asl e ospedali. E in un mese (dal 19 giugno al 18 luglio, periodo di collaudo) avrebbe viaggiato sul web solo il 3% circa dei 4,2 milioni di certificati che ogni mese sono inviati con il sistema cartaceo.</p>
<p>Intanto da Snami arriva la segnalazione di un punto debole nel sistema che rischia di creare seri problemi:<strong> «La scelta di impiegare il codice fiscale del medico come identificativo dell&#8217;utente al momento dell&#8217;accesso»</strong> spiega il presidente del sindacato autonomo, Angelo Testa «rappresenta un fattore di debolezza: non è difficile ricostruire il codice fiscale di un medico e tentare di accedere al sistema; la password è personale ma dopo tre immissioni errate l&#8217;utenza viene bloccata e il medico deve ripresentarsi all&#8217;Asl per un nuovo set di credenziali. Morale, chi volesse attaccare il sistema potrebbe reperire i codici fiscali di un certo numero di medici e disattivarne l&#8217;accesso con l&#8217;immissione di password errate».</p>
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		<title>Brunetta accelera sul nuovo sistema di contrattazione del pubblico impiego</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Jul 2010 10:00:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pubblica Amministrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Naddeo]]></category>
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		<category><![CDATA[contratti pubblici]]></category>
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		<category><![CDATA[pubblico impiego]]></category>
		<category><![CDATA[sindacati]]></category>

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		<description><![CDATA[Il ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta ieri in occasione della conferenza stampa sul primo semestre di attività indetta da Antonio Naddeo, commissario straordinario dell&#8217;Aran, ha lanciato un appello ai sindacati, quello di fare un&#8217;ampia intesa per gestire la fase che si ha davanti. «Sono tre anni difficili ma anche esaltanti – ha detto Brunetta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-6944" title="brunetta tavolo" src="http://www.renatobrunetta.it/wp-content/uploads/brunetta-tavolo12.jpg" alt="" width="450" height="354" /></p>
<p>Il ministro della Funzione Pubblica <strong>Renato Brunetta</strong> ieri in occasione della conferenza stampa sul primo semestre di attività indetta da <strong>Antonio Naddeo, </strong><strong>commissario straordinario dell&#8217;Aran,</strong> ha lanciato un appello ai sindacati, quello di fare un&#8217;ampia intesa per gestire la fase che si ha davanti. <strong>«Sono tre anni difficili ma anche esaltanti</strong> – ha detto Brunetta – da affrontare in un contesto di risorse scarse, <strong>una stagione importante per tutti i protagonisti del settore pubblico».</strong></p>
<p>Dietro l&#8217;appello c&#8217;è già un appuntamento per i sindacati: <strong>la convocazione di mercoledì prossimo in Aran per verificare la possibilità di chiudere sul riordino dei comparti di contrattazione. </strong>Come prevede la riforma si dovrà passare dall&#8217;arcipelago attuale (una ventina di comparti per 58 contratti nazionali diversi) a quattro soli comparti: due per le amministrazioni centrali e due per gli enti periferici.</p>
<p>Il lavoro di mediazione fin qui svolto ha portato a <strong>una semi-intesa che prevede un comparto regioni-sanità e un comparto enti locali,</strong> mentre a livello centrale si dovrebbe chiudere sull&#8217;equilibrio ministeri, enti e agenzie (più università) da una parte e scuola dall&#8217;altra. Se tra una settimana l&#8217;intesa arriverà potrebbe seguire a ruota anche l&#8217;accordo più ampio auspicato dal ministro e dentro il quale troverebbero posto <strong>l&#8217;allineamento dei contratti integrativi alle nuove regole introdotte con la riforma e il rinnovo delle rappresentanze sindacali unitarie.</strong> (Fonte: ilsole24ore.com)</p>
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		<title>Brunetta incontra i vertici Cisl</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 09:02:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>serverstudio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[brunetta]]></category>
		<category><![CDATA[cisl]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni comunali]]></category>
		<category><![CDATA[grande venezia]]></category>
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		<category><![CDATA[sindaco di venezia]]></category>
		<category><![CDATA[venezia]]></category>

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		<description><![CDATA[«Mi occuperò personalmente della situazione della Speedline interpellando direttamente il ministro Scajola – ha assicurato il candidato sindaco Renato Brunetta rispondendo a una precisa richiesta dei delegati dell’azienda durante un incontro con i vertici della Cisl che si è svolto questa mattina alle 10. «Le tematiche del lavoro sono centrali nel programma di costruzione della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-5685" title="Brunetta_intervistato" src="http://www.renatobrunetta.it/wp-content/uploads/Brunetta_intervistato.jpg" alt="Brunetta_intervistato" width="450" height="341" /></p>
<p>«<strong>Mi occuperò personalmente della situazione della Speedline</strong> interpellando direttamente il ministro Scajola – ha assicurato il <a href="http://www.renatobrunettasindaco.org" target="_blank">candidato sindaco</a> <strong>Renato Brunetta</strong> rispondendo a una precisa richiesta dei delegati dell’azienda durante un incontro con i <strong>vertici della Cisl</strong> che si è svolto questa mattina alle 10.</p>
<p>«Le tematiche del lavoro sono centrali nel programma di costruzione della <a href="http://www.renatobrunettasindaco.org" target="_blank"><strong>Grande Venezia</strong></a> e si incentrano sulle potenzialità di <strong>nuovo sviluppo di Porto Marghera</strong> non alternativo – ha aggiunto Brunetta – bensì complementare alle realtà industriali presenti, quali la chimica e la meccanica, per le quali venga confermata <strong>volontà e progettualità imprenditoriale coerente».</strong></p>
<p>Leggi tutto <a href="http://renatobrunettasindaco.org/news/brunetta-incontra-i-vertici-cisl/" target="_blank"><strong>l&#8217;articolo</strong></a></p>
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