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	<title>Renato Brunetta &#187; Rtl 102.5</title>
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		<title>Brunetta della domenica, Rtl 102,5 27.02.2011</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Mar 2011 09:55:28 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[“A livello di governo stiamo predisponendo un piano di sviluppo che porteremo all’attenzione dell’Unione europea in primavera e che faremo approvare in aprile. Lo presenteremo insieme ad un provvedimento economico di rilancio dell’economia che il ministro Tremonti sta predisponendo”. Così il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta, durante la trasmissione radiofonica “Brunetta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="450" height="368" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/RjB70YQmITY?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="450" height="368" src="http://www.youtube.com/v/RjB70YQmITY?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>“A livello di governo stiamo predisponendo un piano di sviluppo che porteremo all’attenzione dell’Unione europea in primavera e che faremo approvare in aprile. Lo presenteremo insieme ad un provvedimento economico di rilancio dell’economia che il ministro Tremonti sta predisponendo”. Così il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta, durante la trasmissione radiofonica “Brunetta della domenica” in onda su Rtl 102.5, commentando il discorso pronunciato sabato dal governatore della Banca d’Italia Mario Draghi che ha lamentato la bassa crescita del Paese negli ultimi 15 anni e sollecitato misure di rilancio. “Il collega Tremonti – ha sottolineato Brunetta – sta coordinando un tavolo tecnico proprio per predisporre queste misure. Abbiamo fatto già due riunioni, ne serviranno altre 3-4 per chiudere il cerchio. Dopo l’opera di difesa in mezzo alla bufera della crisi – ha aggiunto il Ministro – tocca alle misure di sviluppo che accompagneranno la nostra economia quest’anno e negli anni a venire. È vero che l’Italia soffre di tassi di bassa crescita da molti anni, ma è anche vero che l’Italia da quando è entrata nell’euro ha mostrato bassa crescita non potendo contare più sulla droga dell’inflazione. Accettando i parametri di Maastricht abbiamo deciso di non drogarci più con l’inflazione: fino ad allora avevamo avuto alti tassi di crescita, per tutti gli anni ’70 e ’80. Poi con l’euro abbiamo perso slancio, anche considerando che l’Italia sconta arretratezze croniche che vanno dall’energia alla PA, alle infrastrutture. Attenzione però: perché se è vero che noi siamo cresciuti poco, è altrettanto vero che gli altri Paesi che in questi anni sono cresciuti più di noi l\&#8217;hanno potuto fare grazie anche ai prodotti tossici della finanza e abbiamo visto poi come sono finiti. Noi – conclude il Ministro Brunetta – non abbiamo sfruttato i funambolismi perversi delle banche; abbiamo avuto banche magari un po’ assonnate ma virtuose sotto quell’aspetto. Siamo cresciuti poco ma almeno i nostri risparmiatori non hanno mai rischiato nulla”.</p>
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		<title>150° dell&#8217;Unita&#8217; d&#8217;Italia: il 17 marzo come festa unificante per il nostro Paese</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Feb 2011 10:37:43 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[In questo Paese si festeggiano da sempre gli elementi di divisione, mentre quella del 17 marzo sarebbe la prima occasione di festeggiare un elemento unificante, la formazione di una nazione, di un popolo.  La festa del 17 aprile, ricorda la formazione di una nazione e di un popolo&#8217; mentre feste come il 25 aprile o [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-7925" title="italia_150_unita" src="http://www.renatobrunetta.it/wp-content/uploads/italia_150_unita.jpg" alt="" width="450" height="400" /></p>
<p style="text-align: justify;">In questo Paese si festeggiano da sempre gli elementi di divisione, mentre <strong>quella del 17 marzo sarebbe la prima occasione di festeggiare un elemento unificante</strong>, la formazione di una nazione, di un popolo.  La festa del 17 aprile, ricorda la formazione di una nazione e di un popolo&#8217; mentre feste come il 25 aprile o quella della Repubblica ricordano momenti di divisione positiva ed evolutiva del nostro paese, fondanti della nostra democrazia che pero&#8217; a distanza di anni ricordano divisioni. La situazione economica difficile, tuttavia, complica la decisione: Non e&#8217; una decisione semplice quella da prendere, per quanto riguarda il 17 marzo, ma in cuor mio sono dalla parte dell&#8217;unità, dei momenti che uniscono questo Paese. Il prossimo CDM ne discuterà e prenderà una decisione equilibrata.</p>
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		<title>Fiat: la garanzia sugli investimenti e&#8217; la cosa piu&#8217; importante</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Feb 2011 10:16:43 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#8220;Ieri c&#8217;e&#8217; stata la garanzia sugli investimenti e questa è la cosa più importante, perché significa tecnologia, produzione, competitività, occupazione. Il resto sarà all&#8217;interno della logica della multinazionale nel mondo e con molta probabilità senza grandi mutamenti dal punto di vista del pieno posizionamento dei luoghi strategici&#8221;. Così Renato Brunetta commenta l&#8217;esito dell&#8217;incontro di ieri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-5029" title="fiat topolino" src="http://www.renatobrunetta.it/wp-content/uploads/fiat-topolino.jpg" alt="" width="450" height="327" /></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Ieri c&#8217;e&#8217; stata la garanzia sugli investimenti e questa è la cosa più importante, perché significa tecnologia, produzione, competitività, occupazione. Il resto sarà all&#8217;interno della logica della multinazionale nel mondo e con molta probabilità senza grandi mutamenti dal punto di vista del pieno posizionamento dei luoghi strategici&#8221;. Così Renato Brunetta commenta l&#8217;<strong>esito dell&#8217;incontro di ieri tra Governo e Fiat</strong>.<br />
Brunetta, intervenendo a Rtl 102.5, ha ribadito che per quanto riguarda la testa del gruppo, &#8220;si e&#8217; detto che la decisione è proiettata al 2013&#8243; sottolineando che &#8220;stiamo parlando di una vera multinazionale&#8221;. &#8220;E&#8217; bene che il cervello, la progettazione, il cuore strategico rimanga a Torino, però i criteri più importanti sono gli investimenti, la tecnologia, la produttività, il resto si multilocalizza, cioé si mettono nei vari paesi quello che lì funziona meglio&#8221;.</p>
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		<title>&#8220;Non dobbiamo abbandonare gli operai, ci vuole responsabilità&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 09:13:01 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Foto di Roberto Ferrari Ieri il ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta ha parlato del rapporto tra la Fiat e il governo alla trasmissione domenicale di Rtl 102.5. La Fiat &#8220;da anni e&#8217; aiutata dallo Stato: se sommassimo gli aiuti in 50 anni, ce la saremmo comprata più volte, precisando che la sua &#8216;magari e&#8217; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-5029" title="fiat topolino" src="http://www.renatobrunetta.it/wp-content/uploads/fiat-topolino.jpg" alt="fiat topolino" width="450" height="327" /><br />
<span class="fotodi">Foto di <a href=" http://www.flickr.com/photos/roberto_ferrari/" target="_blank"> Roberto Ferrari </a></span></p>
<p>Ieri il ministro della Funzione Pubblica <strong>Renato Brunetta</strong> ha parlato del rapporto tra la Fiat e il governo alla trasmissione domenicale di <strong>Rtl 102.5.</strong></p>
<p>La Fiat <strong>&#8220;da anni e&#8217; aiutata dallo Stato: se sommassimo gli aiuti in 50 anni, ce la saremmo comprata più volte,</strong> precisando che la sua &#8216;magari e&#8217; una battuta da verificare, ma <strong>gli italiani hanno questa percezione&#8221;.</strong></p>
<p>«Non dobbiamo abbandonare gli operai» di <strong>Termini Imerese,</strong> ha detto il ministro che pretende inoltre<strong> «un grande senso di responsabilità»,</strong> da parte di tutti, «a partire dall&#8217;azienda, visto che gli operai sono suoi» ma anche del governo.</p>
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		<title>Lotta all&#8217;evasione: &#8220;ancora una goccia nel mare&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 09:26:05 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Foto di Donaldtownsend Il ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta, ieri nel suo consueto intervento radiofonico della domenica a Rtl 102.5 ha parlato di evasione fiscale e ha detto: &#8220;Questo governo ha fatto molto contro l&#8217;evasione, aumentando il gettito da recuperi, ma sono ancora gocce in mezzo al mare&#8221;. Questo commento è arrivato dopo aver [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-4917" title="euro monete+banconote" src="http://www.renatobrunetta.it/wp-content/uploads/euro-monete+banconote1.jpg" alt="euro monete+banconote" width="450" height="338" /><br />
<span class="fotodi">Foto di <a href=" http://www.flickr.com/photos/donaldtownsend/" target="_blank"> Donaldtownsend </a></span></p>
<p>Il ministro della Pubblica Amministrazione <strong>Renato Brunetta,</strong> ieri nel suo consueto intervento radiofonico della domenica a <strong>Rtl 102.5</strong> ha parlato di evasione fiscale e ha detto: <strong>&#8220;Questo governo ha fatto molto contro l&#8217;evasione, aumentando il gettito da recuperi, ma sono ancora gocce in mezzo al mare&#8221;.</strong> Questo commento è arrivato dopo aver preso visione delle dichiarazioni dei <strong>redditi del 2008,</strong> pubblicate sul <strong>Corriere della Sera</strong> (solo 3 italiani su mille dichiarano di guadagnare più di 150mila euro).</p>
<p><strong>&#8220;Basta andare a passeggiare in qualche porticciolo e guardare le barche e le automobili e vedremo un mondo molto più opulento di quanto non appaia dalle dichiarazioni dei redditi,</strong> certamente il problema sono i controlli – continua il ministro &#8211; che &#8220;sono molto pochi: quando uno decide di evadere, se ci fosse qualcuno che subito fuori della porta gli dà una martellata in testa, la propensione a decidere in maniera opportunistica sarebbe limitata&#8221;.</p>
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		<title>Scudo fiscale: Compromesso doloroso ma necessario</title>
		<link>http://www.renatobrunetta.it/2009/09/28/scudo-fiscale-compromesso-doloroso-ma-necessario/</link>
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		<pubDate>Mon, 28 Sep 2009 08:14:40 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[scudo fiscale]]></category>

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		<description><![CDATA[Foto di Gak Il ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta ha dichiarato ieri, nel consueto appuntamento domenicale ai microfoni di Rtl 102.5, che dopo lo scudo fiscale, che sarà oggi discusso alla Camera dei Deputati, verrà attuata la riforma fiscale. «Lo scudo fiscale è un male necessario ma non solo italiano, &#8211; ha spiegato il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-3087" title="on the air" src="http://www.renatobrunetta.it/wp-content/uploads/on-the-air1.jpg" alt="on the air" width="440" height="309" /><br />
<span class="fotodi">Foto di <a href=" http://www.flickr.com/photos/gak/" target="_blank">Gak</a></span></p>
<p>Il ministro della Funzione Pubblica <strong>Renato Brunetta </strong>ha dichiarato ieri, nel consueto appuntamento domenicale ai microfoni di <strong>Rtl 102.5,</strong> che <strong>dopo lo scudo fiscale</strong>, che sarà oggi discusso alla Camera dei Deputati, <strong>verrà attuata la riforma fiscale.</strong></p>
<p>«Lo scudo fiscale è un male necessario ma non solo italiano, &#8211; ha spiegato il ministro &#8211; dettato dalla necessità di far rientrare in patria i capitali. <strong>Se avessimo messo un tasso al 20 o al 30% non sarebbe rientrato nessuno» perché il «nostro sistema è un “colabrodo”, » il governo italiano ha invece stabilito una tassazione pari al 5%.</strong></p>
<p>Oltre all’approvazione dello scudo, compromesso doloroso ma necessario per far rientrare i capitali in Italia, <strong>il ministro ha anticipato agli ascoltatori radiofonici anche una nuova riforma fiscale,</strong> che punterà in particolar modo su: <strong>abbassamento di aliquote, lotta agli evasori fiscali e allargamento delle aree di esenzione.</strong></p>
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		<title>Afghanistan: No a Bossi, lì ci giochiamo libertà</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Jul 2009 11:56:39 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Umberto Bossi]]></category>

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		<description><![CDATA[Il ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, non e&#8217; d&#8217;accordo con l&#8217;alleato di governo Umberto Bossi, favorevole al rimpatrio dei militari italiani in Afghanistan, dopo l&#8217;ennesimo attacco terroristico. &#8216;Non sono d&#8217;accordo &#8211; risponde ai microfoni di Rtl 1025. &#8211; Noi in Afghanistan ci giochiamo anche la nostra liberta&#8217;. Non possiamo pensare di guardare solo nostro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2320" title="rtl" src="http://www.renatobrunetta.it/wp-content/uploads/rtl.jpg" alt="rtl" width="450" height="268" /></p>
<p style="text-align: justify;">Il ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, non e&#8217; d&#8217;accordo con l&#8217;alleato di governo Umberto Bossi, favorevole al rimpatrio dei militari italiani in Afghanistan, dopo l&#8217;ennesimo attacco terroristico.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8216;Non sono d&#8217;accordo &#8211; risponde ai microfoni di Rtl 1025. &#8211; Noi in Afghanistan ci giochiamo anche la nostra liberta&#8217;.</strong> Non possiamo pensare di guardare solo nostro ombelico nostro senza guardare al resto del mondo. La soluzione e&#8217; quella di coordinare meglio le forze di liberta&#8217; presenti in quel Paese.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ormai, ripeto, la nostra liberta&#8217; si gioca a livello globale e quindi fa bene il governo</strong> a dare il massimo dei mezzi e il massimo della fiducia ai nostri ragazzi in Afghanistan&#8217;.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ora, se capace, la politica produca un clima civile</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Jul 2009 08:00:24 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Foto di Roberto Ferrari &#8220;Il presidente Napolitano ha perfettamente ragione, puo&#8217; solo auspicarlo un clima piu&#8217; civile tra governo e opposizione, non ha altri strumenti. Il clima civile lo produce la politica, se e&#8217; capace di produrlo&#8221;. Cosi&#8217;, Renato Brunetta &#8211; nella rubrica radiofonica di Rtl &#8220;Brunetta della domenica&#8221; - sull&#8217;auspicio rinnovato dal presidente della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-2126" title="napolitano" src="http://www.renatobrunetta.it/wp-content/uploads/2009/07/napolitano.jpg" alt="napolitano" width="440" height="293" /><span class="fotodi"><br />
Foto di <a href=" http://www.flickr.com/photos/roberto_ferrari/" target="_blank"> Roberto Ferrari </a></span></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<strong>Il presidente Napolitano ha </strong>perfettamente <strong>ragione, puo&#8217; solo auspicarlo un clima piu&#8217; civile tra governo e opposizione,</strong> non ha altri strumenti.<strong> Il clima civile lo produce la politica, se e&#8217; capace di produrlo&#8221;.</strong><br />
Cosi&#8217;, Renato Brunetta &#8211; nella rubrica radiofonica di <strong>Rtl &#8220;Brunetta della domenica&#8221; </strong>- sull&#8217;auspicio rinnovato dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano dalle colonne del Corriere della sera di un clima piu&#8217; civile fra maggioranza e opposizione nel Paese.</p>
<p>Poi si è parlato anche della <strong>regolarizzazione delle badanti, &#8221;una via d&#8217;uscita va trovata con un raccordo tra la vecchia e la nuova normativa&#8221;, </strong>i ministri dell&#8217;Interno e del Welfare &#8221;Maroni e Sacconi stanno lavorando per questo. L&#8217;Italia non lascerà soli questi 400-500 mila nostri concittadini di fatto che lavorano nel nostro paese&#8221;, e in cui &#8221;vogliono definire un pezzo della loro vita&#8221;.</p>
<p>&#8221;<strong>Queste persone</strong> &#8211; ha spiegato Brunetta &#8211; <strong>sono in Italia, lavorano in Italia, sono utili alla vita, all&#8217;economia italiana, si sono dichiarate, non sono clandestine.</strong> Il provvedimento Maroni sulla sicurezza giustamente ha definito il reato di clandestinità&#8221;, ma &#8221;queste persone non sono clandestini&#8221;, quindi &#8221;c&#8217;è una necessità di raccordo tra la vecchia normativa&#8221; che indicava tra l&#8217;altro &#8221;l&#8217;assorbimento progressivo in termini di definizione dei flussi annuali e la nuova che ha stretto dal punto di vista delle regole, e ha fatto bene, l&#8217;ho votata, che ha definito il reato di clandestinità&#8221;.</p>
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		<title>Italia in ripresa. &#8220;E&#8217; un momento magico&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Jun 2009 09:29:31 +0000</pubDate>
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<p>Ieri mattina nella rubrica <strong>“Brunetta della domenica” in onda su Rtl 102,5 ed inserita nel programma radiofonico “Indignato speciale” il ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta si è soffermato a parlare della questione delle Regioni a statuto speciale,</strong> facendo riferimento in particolare alla Valle d’Aosta e alla Sicilia. <strong>&#8220;Queste sono regioni che godono di un privilegio finanziario che andrebbe eliminato – ha detto il ministro.</strong> Occorre rivedere una legislazione vecchia di oltre 50 anni. Molte Regioni hanno utilizzato bene questa autonomia, altre invece l&#8217;hanno usata male&#8221;.</p>
<p>&#8220;Per fare un esempio, <strong>un bambino valdostano ha 4-5 risorse in più di un bambino piemontese. È giusto? Io dico che a 60 anni dalla Costituzione,</strong> dalla fine della Guerra, nell&#8217;Europa delle Regioni questi statuti, che, voglio precisare, non riguardano l&#8217;autonomia ma le risorse, vanno rivisti.<strong> A mio parere tutte le Regioni devono diventare speciali, con costi e trasferimenti standard per tutti, senza cioè più la distinzione tra Regioni privilegiate e Regioni non privilegiate.</strong> Nessuna lesa maestà per carità però par condicio per quanto riguarda le risorse&#8221;.</p>
<p>Per quanto riguarda invece la crisi economica in atto il ministro è molto positivo, anzi afferma che <strong>&#8220;c&#8217;è troppo pessimismo e troppa paura in giro. Paradossalmente è un momento magico per l&#8217;Italia.</strong> I lavoratori che hanno davvero una situazione difficile sono 500 mila, persone che sono in cassa integrazione e in una situazione difficile, anche se hanno comunque una protezione di reddito all&#8217;80%. Poi ci sono 14 milioni di lavoratori che hanno viceversa mantenuto il reddito e anzi aumentato il potere di acquisto perchè sono diminuiti i prezzi, le tariffe, i costi dei mutui.</p>
<p>C&#8217;è insomma un effetto-ricchezza, anche se sembra paradossale dirlo, che andrebbe investito. Ma <strong>la gente non si decide ad acquistare e a comprare perchè ha paura: siamo in una fase in cui ci sono segnali di ripresa e per questo occorre dare fiducia. </strong>Servirebbe che gli italiani ricominciassero ad orientarsi verso beni durevoli, come le macchine, la casa, il mobilio, gli elettrodomestici. <strong>Questo è un momento determinante e a questo mi riferisco quando, da economista, parlo di momento magico. </strong>Se lo faremo, usciremo dalla crisi prima di altri. <strong>Confesso di essere un inguaribile ottimista, ma da queste due situazioni difficilissime, la crisi economica e la tragedia del terremoto, possiamo prendere la spinta per ripartire&#8221;.</strong></p>
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		<title>Casa: il nostro piano rottamerà l&#8217;architettura comunista</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Mar 2009 14:06:16 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Piano Casa]]></category>
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		<description><![CDATA[Il piano casa che il governo varera&#8217; la prossima settimana sara&#8217; anche una risposta &#8221;all&#8217; architettura di stampo comunista&#8221; che ha pervaso l&#8217; urbanistica italiana nei decenni scorsi. Cosi&#8217; , Renato Brunetta, ospite domenicale fisso di radio Rtl 102.5. Rispondendo ad una domanda sui possibili rischi di abusi edilizi che potrebbero derivare dal piano messo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-460" title="periferie" src="http://www.renatobrunetta.it/wp-content/uploads/2009/03/periferie.jpg" alt="periferie" width="450" height="257" /></p>
<p style="text-align: justify;">Il piano casa che il governo varera&#8217; la prossima settimana sara&#8217; anche una risposta &#8221;all&#8217; architettura di stampo comunista&#8221; che ha pervaso l&#8217; urbanistica italiana nei decenni scorsi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Cosi&#8217; , Renato Brunetta, ospite domenicale fisso di radio Rtl 102.5. </strong>Rispondendo ad una domanda sui possibili rischi di abusi edilizi che potrebbero derivare dal piano messo in cantiere dal governo, Brunetta ha ricordato che &#8221;gran parte di questi architetti e urbanisti erano comunisti, di sinistra, ideologicamente orientati.<br />
Architetti che avevano una visione evidentemente deviante, fuori della tradizione italiana.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Si rifacevano a modelli sovietici e il risultato sono stati i quartieri degradati che abbiamo oggi a Milano, a Palermo, a Roma, a Napoli.</strong><br />
Insomma, anche qui &#8211; per Brunetta &#8211; c&#8217;e&#8217; stata un&#8217;egemonia della sinistra comunista dal punto di vista dell&#8217; architettura e i risulti oggi sono sotto gli occhi di tutti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Se poi aggiungiamo i palazzinari che hanno completato i misfatti,</strong> il risultato e&#8217; quello di avere oggi nelle periferie un&#8217; architettura brutta e pericolosa, perche&#8217; si e&#8217; costruito con cemento scadente e fragile.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Insomma, non solo abbiamo periferie brutte ma anche pericolose.</strong> Oggi basta un&#8217;infiltrazione e cade tutto. L&#8217;occasione che abbiamo davanti con il nostro piano casa non significa solo aggiungere un po&#8217; di cubatura alle attuali abitazioni, ma e&#8217; la rottamazione di questa architettura balorda e ideologica.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>E&#8217; la grande occasione per il Paese di ripristinare il bello e la sicurezza. </strong>Gli investimenti che si dovranno fare saranno finalizzati anche alla valorizzazione delle delle periferie&#8221;.<br />
Se a tutto cio &#8221;aggiungiamo anche la mia proposta di vendere tutte le case popolari e di trasformare gli affitti in mutui, facendo diventare proprietari un milione di inquilini e se vendiamo altre case pubbliche, avremmo anche un effetto calmieratore anche per gli affitti e per i prezzi di mercato delle case&#8221;.</p>
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