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	<title>Renato Brunetta &#187; riforma</title>
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		<title>Relazione annuale sulla PA, Brunetta: &#8220;Non è un&#8217;arida lista di cifre, ma un bilancio puntuale e onesto della nostra azione di riforma&#8221;</title>
		<link>http://www.renatobrunetta.it/2011/10/13/relazione-annuale-sulla-pa-brunetta-non-e-unarida-lista-di-cifre-ma-un-bilancio-puntuale-e-onesto-della-nostra-azione-di-riforma/</link>
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		<pubDate>Thu, 13 Oct 2011 15:12:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>monica</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pubblica Amministrazione]]></category>
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		<description><![CDATA[&#8220;Nei Dipartimenti e nelle altre strutture che mi erano state affidate, trovai un grande patrimonio di professionalità ma che forse non era stato valorizzato a sufficienza in passato. Ed è da questo potenziale che sono partito, nel delineare i miei piani per fare della Pubblica Amministrazione non una palla al piede della collettività, ma un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-7018" title="Palazzo_Vidoni_Roma" src="http://www.renatobrunetta.it/wp-content/uploads/Palazzo_Vidoni_Roma8.jpg" alt="" width="450" height="343" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;Nei Dipartimenti e nelle altre strutture che mi erano state affidate,  trovai un grande patrimonio di professionalità ma che forse non era  stato valorizzato a sufficienza in passato. </strong>Ed è da questo potenziale  che sono partito, nel delineare i miei piani per fare della Pubblica  Amministrazione non una palla al piede della collettività, ma un robusto  propulsore per la ripresa; non un pachiderma ingombrante, ma un agile  apparato capace di agevolare i rapporti tra i cittadini, le istituzioni e  le imprese, di ridurre o addirittura azzerare i tempi di attesa, di  rendere disponibili e trasparenti una marea di dati che erano già  pubblici per legge, ma che restavano sapientemente occultati nei  cassetti e negli schedari degli uffici&#8221;. Così il ministro Renato  Brunetta nella prefazione alla sua quarta Relazione annuale al  Parlamento sulla Pubblica Amministrazione, che proprio oggi ha  consegnato in una chiavetta Usb al presidente della Camera Gianfranco  Fini.<span id="more-9291"></span></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<strong>Di anno in anno &#8211; precisa &#8211; ho voluto che queste relazioni al  Parlamento non fossero un&#8217;arida lista di cifre, una presuntuosa e  superficiale elencazione di risultati raggiunti, un burocratico  aggiornamento del lavoro degli anni precedenti. Esse dovevano e debbono  dar conto delle difficoltà da superare, delle incomprensioni da  spiegare, delle rigidità da spezzare</strong>. Mentre si procede, bisogna  continuamente spiegare, dimostrare e precisare. Noi, invece, e metto in  questo plurale la mia modesta persona e tutti quelli che mi hanno  aiutato e mi aiutano in queste battaglie, abbiamo avuto e intendiamo  avere il coraggio del fare, l&#8217;impegno di &#8216;metterci la faccia&#8217;, di  denunciare, se occorre, le responsabilità di quanti si mettono di  traverso a misure indispensabili per consentire all&#8217;Italia di battersi  alla pari con le altre nazioni del mondo industrializzato: cosa tanto  più necessaria e indispensabile per affrontare, nel pieno delle nostre  forze, una crisi epocale e globale che non è soltanto economica ma è  anche sociale, culturale, storica nel senso più largo della parola&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Il ministro Brunetta ricorda la pubblicazione del documento OCSE  &#8220;Modernising the Public Administration &#8211; A Study on Italy&#8221; in occasione  della riunione ministeriale del Comitato Public Governance dell&#8217;OCSE  &#8220;Towards Recovery and Partnership with Citizens: the Call for Innovative  and Open Government&#8221;, svoltasi a Venezia lo scorso 15 novembre. &#8220;Un  prestigioso riconoscimento &#8211; osserva &#8211; accordato da un&#8217;organizzazione  internazionale, come l&#8217;OCSE, non sempre tenera e tollerante nei nostri  confronti, ma che almeno in questo caso ha riconosciuto la bontà dei  nostri sforzi, la modernità dei nostri progetti, l&#8217;onestà intellettuale  delle nostre idee. In quel documento si rivendica la scelta del Governo  di porre al centro della propria agenda programmatica la riduzione del  deficit e del debito pubblico e l&#8217;aumento dei tassi di crescita del  Paese, due finalità non separabili perché una condizione dell&#8217;altra,  assegnando di conseguenza un ruolo centrale alla riforma della pubblica  amministrazione. Nonostante la congerie di messaggi scorretti e di  pericolosi allarmismi, non abbiamo mai inteso tagliare attività e  servizi e risparmiare sui costi connessi, ma abbiamo voluto mantenere o  meglio ancora migliorare il livello di produzione dei servizi con un  minor costo. Da questo punto di vista, l&#8217;agenda non è cambiata e  l&#8217;obiettivo resta sempre quello di aumentare la produttività e  l&#8217;efficienza della PA per poter conseguire una riduzione di spesa  (necessaria) senza ridurre la quantità dei servizi erogati dallo Stato,  anzi aumentandone la qualità. Al pubblico impiego sono stati chiesti  veri e concreti contributi al risanamento del bilancio: con le misure  prese in materia di contrattazione, nel 2010 prevedevamo, e prevediamo  ancora oggi, di riallineare entro il 2014 in maniera strutturale, la  dinamica delle retribuzioni tra lavoro pubblico e privato. In questo  modo sarà possibile chiudere il differenziale tra i due settori che, a  partire dal 2000, si era progressivamente allargato senza essere  motivato dagli andamenti della produttività del lavoro&#8221;.  Complessivamente, tra il 2008 e il 2013 si prevede inoltre una riduzione  dell&#8217;occupazione nel pubblico impiego di almeno oltre 300 mila unità  (-8,4%). &#8220;Non è poco &#8211; commenta &#8211; soprattutto se si considera che a  parità di servizi erogati questo significa conseguire, nel quinquennio  2008-2013, un aumento di produttività di almeno il 2%. Inoltre, grazie  alle misure per la riduzione dell&#8217;assenteismo sono stati ridotti in  maniera strutturale di un terzo i tassi di assenza nella pubblica  amministrazione comprimendo ed eliminando gli opportunismi&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Brunetta sottolinea anche come l&#8217;Europa abbia chiesto di ridurre gli  oneri amministrativi per le imprese del 25% entro il 2012 (iniziativa  &#8220;Cutting the red tape&#8221;) e di creare un ambiente favorevole per le  piccole e medie imprese. &#8220;Con il Piano per la semplificazione  amministrativa 2010-2012 &#8211; spiega &#8211; l&#8217;Italia ha risposto con la  misurazione e la riduzione degli oneri amministrativi, con la  definizione di misure di semplificazione specifiche per il mondo delle  PMI, in attuazione del principio di proporzionalità. Una piccola  rivoluzione è già avvenuta, anche se ogni giorno si consumano sforzi  degni di miglior causa per frenarla o addirittura negarla: hanno preso  piede e si sono diffusi nella PA concetti come efficienza, meritocrazia,  premialità selettiva e correlata ai risultati, trasparenza,  semplificazione. Nonostante gli innumerevoli tentativi, talora  mascherati da demagogia e retorica, di ricacciarli ai margini, la  riforma che reca il mio nome ha collocato i cittadini al centro del  sistema attraverso un vero e proprio fiume di iniziative. Un fiume che  qualche volta rimane &#8216;carsico&#8217;, cioè nascosto, ma suo malgrado, per le  oggettive difficoltà che incontriamo quando cerchiamo di spiegarne i  vantaggi per i cittadini. Queste difficoltà, comunque, ci rafforzano  nella convinzione di aver intrapreso la strada giusta: evidentemente  tocchiamo vecchie incrostazioni che non vogliono cadere, e sono sorrette  da interessi corporativi difficili da smantellare&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Il titolare di Palazzo Vidoni cita anche le ultime azioni positive, a  cominciare dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del DPCM firmato  lo scorso 3 agosto insieme al premier Silvio Berlusconi sull&#8217;&#8221;Utilizzo  delle autovetture di servizio e di rappresentanza da parte delle  pubbliche amministrazioni&#8221;, che ha cambiato sensibilmente le regole per  l&#8217;assegnazione e l&#8217;utilizzo delle autovetture di servizio all&#8217;interno  dei Ministeri e degli Enti pubblici non economici (le cosiddette &#8216;  auto blu&#8217;). Brunetta ricorda inoltre l&#8217;approvazione del nuovo Codice dell&#8217;Amministrazione Digitale (   decreto legislativo n. 235 del 30 dicembre 2010) e il Piano  straordinario per la digitalizzazione della giustizia, voluto insieme  all&#8217;allora ministro della Giustizia Angelino Alfano e poi proseguito con  il collega Nitto Palma, articolato su tre distinte linee di intervento  (digitalizzazione degli atti, notifiche online e pagamenti online) in  tutti gli uffici giudiziari italiani.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;E&#8217; davvero imperdonabile &#8211; conclude Brunetta &#8211; la superficialità e la  faziosità di taluni osservatori che cercano di nascondere quello che si è  fatto e si vuole fare di utile e positivo, persino nei casi in cui non  si fa che dar seguito a buone pratiche già impostate da governi  precedenti, anche di segno opposto a quello attuale. Spesso le cose  giuste da fare non hanno &#8216;colore&#8217; ma sono semplici espressioni di  un&#8217;onestà intellettuale e politica improntata ad un senso di continuità  delle istituzioni, che costituisce uno dei beni più preziosi della  nostra tradizione giuridica e amministrativa&#8221;.</p>
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		<title>Il Ministro Brunetta firma la direttiva per accesso alla qualifica di dirigente di prima fascia</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Aug 2011 13:42:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>monica</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pubblica Amministrazione]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l&#8217;Innovazione Renato Brunetta ha firmato la direttiva riguardante gli indirizzi sull&#8217;applicazione del D.P.C.M. del 26 ottobre 2010 che disciplina l&#8217;accesso, tramite concorso pubblico per titoli ed esami, alla qualifica di dirigente di prima fascia, così come espressamente stabilito dal decreto legislativo n.150/2009. Con la Riforma Brunetta si introduce [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-7169" title="renato-brunetta01" src="http://www.renatobrunetta.it/wp-content/uploads/renato-brunetta01.jpg" alt="" width="450" height="341" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l&#8217;Innovazione Renato  Brunetta ha firmato la direttiva riguardante gli indirizzi  sull&#8217;applicazione del D.P.C.M. del 26 ottobre 2010 che disciplina  l&#8217;accesso, tramite concorso pubblico per titoli ed esami, alla qualifica  di dirigente di prima fascia, così come espressamente stabilito dal  decreto legislativo n.150/2009</strong>.     Con la Riforma Brunetta si introduce per la prima volta il concorso  pubblico per accedere al più alto livello della dirigenza (prima fascia)  nelle amministrazioni statali, anche ad ordinamento autonomo, nelle  agenzie e negli enti pubblici non economici. <span id="more-8962"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Questa importante novità è finalizzata ad  affermare la piena autonomia e  responsabilità del dirigente, come soggetto che esercita autonomamente i  poteri del datore di lavoro pubblico, nella gestione delle risorse.  Il reclutamento di parte della dirigenza apicale mediante procedure  concorsuali pubbliche concorre a rendere più imparziale l&#8217;azione  amministrativa e rappresenta un elemento di forte evoluzione del  management amministrativo, del tutto in linea con l&#8217;azione propulsiva di  modernizzazione ed innovazione degli apparati pubblici.   Questi devono orientarsi nei fatti all&#8217;ampia nozione di perfomance  (soprattutto organizzativa) che risponde ad una cultura di efficienza ed  efficacia.</p>
<p style="text-align: justify;">Il conferimento dell&#8217;incarico dirigenziale generale ai vincitori delle  procedure selettive pubbliche deve essere subordinato al compimento di  un periodo di formazione, non inferiore a sei mesi, presso uffici  amministrativi di uno Stato dell&#8217;Unione Europea o di un organismo  comunitario o internazionale.     Nella gestione delle procedure concorsuali le amministrazioni dovranno  favorire la più ampia diffusione delle procedure informatiche e la piena  applicazione della normativa sulla Posta Elettronica Certificata,  rammentando anche quanto indicato dal Ministro Brunetta nella circolare  n. 12/2010, riguardante le modalità di presentazione della domanda di  ammissione ai concorsi pubblici.</p>
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		<title>Civit, Brunetta: dopo solo un anno dalla costituzione, è il rodato motore operativo della riforma della PA</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Mar 2011 16:02:17 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il ministro Renato Brunetta esprime la sua grande soddisfazione per la piena riuscita del convegno “Performance, trasparenza e qualità dei servizi”, organizzato questa mattina dalla Commissione indipendente per la valutazione, la trasparenza e l’integrità delle amministrazioni pubbliche. “La qualità delle relazioni svolte di fronte a una platea gremita e autorevole dimostra come, ad appena un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-7202" title="renato-brunetta" src="http://www.renatobrunetta.it/wp-content/uploads/renato-brunetta1.jpg" alt="" width="450" height="524" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il ministro Renato Brunetta esprime la sua grande soddisfazione per la  piena riuscita del convegno “Performance, trasparenza e qualità dei  servizi”</strong>, organizzato questa mattina dalla Commissione indipendente per  la valutazione, la trasparenza e l’integrità delle amministrazioni  pubbliche.<br />
“La qualità delle relazioni svolte di fronte a una platea gremita e  autorevole dimostra come, ad appena un anno dalla sua costituzione, <strong> Civit sia ormai il rodato motore operativo della mia Riforma della  Pubblica Amministrazione</strong>. In pochi mesi questo organismo indipendente,  espressamente previsto nello stesso decreto legislativo n. 150/2009, ha  saputo svolgere un lavoro prezioso per l’attuazione delle regole di  trasparenza e per la messa a sistema del ciclo della performance  organizzativa e individuale, avviando altresì il complesso lavoro di  regia per la definizione degli standard di qualità dei servizi pubblici.<br />
Mi auguro adesso che le amministrazioni rispondano in maniera sempre  più adeguata alla sfida posta da questa Riforma e che questo intenso  lavoro collettivo possa finalmente creare le premesse per la piena  soddisfazione del cittadino cliente della Pubblica Amministrazione”.</p>
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		<title>Grande soddisfazione per un tandem di riforme di sistema e soluzione di problemi concreti</title>
		<link>http://www.renatobrunetta.it/2011/03/10/grande-soddisfazione-per-un-tandem-di-riforme-di-sistema-e-soluzione-di-problemi-concreti/</link>
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		<pubDate>Thu, 10 Mar 2011 14:08:25 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Esprimo grande soddisfazione per l’approvazione del progetto di riforma della giustizia licenziato questa mattina dal Consiglio dei Ministri. Innanzitutto per le parti che aggiornano la nostra Carta fondamentale, adeguandola alle esigenze di rafforzamento della posizione di indipendenza dei giudici e di razionalizzazione del ruolo del pubblico ministero, pur in un quadro di mantenuta indipendenza dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-8104" title="giustizia" src="http://www.renatobrunetta.it/wp-content/uploads/giustizia2.jpg" alt="" width="450" height="273" /></p>
<p>Esprimo grande soddisfazione per l’approvazione del progetto di riforma della giustizia licenziato questa mattina dal Consiglio dei Ministri. Innanzitutto per le parti che aggiornano la nostra Carta fondamentale, adeguandola alle esigenze di rafforzamento della posizione di indipendenza dei giudici e di razionalizzazione del ruolo del pubblico ministero, pur in un quadro di mantenuta indipendenza dal potere esecutivo. Ma sono particolarmente soddisfatto anche perché, accanto al nuovo disegno costituzionale, è stato presentato un pacchetto di riforme legislative che corona e dà ulteriore slancio all’azione di modernizzazione del servizio giustizia che fin dall’inizio della legislatura abbiamo avviato con il Ministro Alfano, nel senso della semplificazione, della digitalizzazione e dell’efficienza degli uffici giudiziari. Importanti risultati sono già stati raggiunti.</p>
<p>L’implementazione di queste nuove misure porterà a regime l’intera riforma, consentendo di assorbire sempre di più l’enorme arretrato ereditato dal passato e di abbattere i tempi della giustizia ancora troppo lunghi. Riforme di sistema e soluzione dei problemi concreti costituiscono un tandem che, come ha ricordato il presidente Berlusconi, rende effettivamente ‘epocale’ questa riforma.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>A Montezemolo dico: &#8220;Sono pronto a farti un briefing stile Ferrari sulla mia riforma della PA&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Jan 2011 09:34:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dispiace constatare come, quando parla di politica, il presidente Montezemolo non riesca a dimostrare la puntualità e la competenza che invece lo contraddistinguono nella sua attività di imprenditore. Se avesse la pazienza del riformatore, avrebbe da tempo potuto conoscere e apprezzare sia la Riforma della Pubblica Amministrazione sia il nuovo CAD per la completa digitalizzazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-large wp-image-7426" title="brunetta" src="http://www.renatobrunetta.it/wp-content/uploads/brunetta1-1024x681.jpg" alt="" width="440" /></p>
<p><strong>Dispiace constatare come, quando parla di politica, il presidente Montezemolo non riesca a dimostrare la puntualità e la competenza che invece lo contraddistinguono nella sua attività di imprenditore</strong>. Se avesse la pazienza del riformatore, avrebbe da tempo potuto conoscere e apprezzare sia la Riforma della Pubblica Amministrazione sia il nuovo CAD per la completa digitalizzazione dei pubblici uffici. Sarebbe stato così in grado di valutarne i numerosi impatti concreti: abbattimento dellassenteismo per malattia nei pubblici uffici (-35% nei primi 30 mesi di applicazione), trasparenza, responsabilizzazione dei dirigenti, valutazione premiale dei dipendenti, semplificazione amministrativa per imprese e cittadini, digitalizzazione degli uffici giudiziari, trasmissione online alInps dei certificati di malattia dei dipendenti (sia pubblici che privati) nonché nuovi, concreti servizi al cittadino (<strong>Reti Amiche, Linea Amica, ViviFacile, Mettiamoci la faccia</strong>), ecc.</p>
<p><span id="more-7736"></span>L&#8217;elenco, per fortuna, sarebbe lungo. Proprio per questo mi rendo disponibile allorganizzazione di un apposito seminario di studio nel quale tanto il presidente Montezemolo quanto i suoi più stretti collaboratori possano finalmente conoscere testi, caratteristiche, costi e risparmi delle mie riforme e soprattutto apprezzare l&#8217;impatto che esercitano concretamente nella vita di tutti i cittadini. <strong>Come in un briefing della Ferrari!</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Scuola, a ottobre riduzione delle assenze per malattia degli insegnanti (-15,2%)</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Nov 2010 15:30:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>spinweb</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Rispetto a quelli dello stesso mese dell’anno precedente, a ottobre i giorni di assenza per malattia del personale della scuola con contratto a tempo indeterminato sono diminuiti del -15,2% tra gli insegnanti (556.757 giorni rispetto ai 656.309 di ottobre 2009) e del -5,8% tra il personale tecnico amministrativo (218.393 giorni rispetto ai 231.813 di ottobre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-7430" title="scuola" src="http://www.renatobrunetta.it/wp-content/uploads/scuola.jpg" alt="" width="450" height="299" /></p>
<p style="text-align: justify;">Rispetto a quelli dello stesso mese dell’anno precedente, a ottobre i giorni di assenza per malattia del personale della scuola con contratto a tempo indeterminato sono diminuiti del -15,2% tra gli insegnanti (556.757 giorni rispetto ai 656.309 di ottobre 2009) e del -5,8% tra il personale tecnico amministrativo (218.393 giorni rispetto ai 231.813 di ottobre 2009). Anche le assenze superiori ai 10 giorni sono diminuite del -2,4% tra gli insegnanti e del -6,5% tra il personale tecnico amministrativo. Le assenze per altri motivi sono invece diminuite del -1,3% tra gli insegnanti mentre sono aumentate del +4,2% tra il personale tecnico amministrativo.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-7429"></span>La rilevazione del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca &#8211; disponibile sul sito del Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione (<a href="http://www.innovazionepa.gov.it/" target="_blank">www.innovazionepa.gov.it</a>) - è stata effettuata su 10.228 istituzioni scolastiche (il 97,4% del totale). Nel confronto tra ordini di scuola, la diminuzione più consistente delle assenze per malattia degli insegnanti con contratto a tempo indeterminato è avvenuta nella scuola primaria (-18,5%), seguita dalla scuola secondaria di primo grado (-18,4%) e dalla scuola dell’infanzia (-12,9%). A livello territoriale, la riduzione più significativa delle assenze per malattia tra il corpo docente si registra nel Nord Ovest (-21,1%) mentre, per quanto riguarda il personale tecnico amministrativo, il calo più significativo è avvenuto nel Centro (-9,3%).</p>
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		<title>Rinvio del rinnovo RSU dovuto a mancato accordo tra i sindacati, non alla volontà di Brunetta</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Nov 2010 13:05:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>spinweb</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In risposta alle dichiarazioni del segretario della CGIL Susanna Camusso, si precisa che il ministro Renato Brunetta non ha mai espresso il desiderio o la volontà di rinviare il rinnovo delle rappresentanze sindacali della PA. Su questo argomento si è infatti sempre rimesso alla volontà dell’ARAN e delle stesse organizzazioni sindacali. Poiché la Riforma Brunetta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-7394" title="RAITRE: CHE TEMPO CHE FA" src="http://www.renatobrunetta.it/wp-content/uploads/susanna-camusso.jpg" alt="" width="450" /></p>
<p style="text-align: justify;">In risposta alle dichiarazioni del segretario della CGIL Susanna Camusso, si precisa che il ministro Renato Brunetta non ha mai espresso il desiderio o la volontà di rinviare il rinnovo delle rappresentanze sindacali della PA. Su questo argomento si è infatti sempre rimesso alla volontà dell’ARAN e delle stesse organizzazioni sindacali.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-7393"></span>Poiché la Riforma Brunetta stabilisce che le elezioni delle RSU si svolgano entro il 30 novembre con riferimento ai nuovi comparti di contrattazione, in una riunione dello scorso 30 agosto l’ARAN e le organizzazioni sindacali hanno convenuto essenziale l’individuazione dei nuovi comparti di contrattazione per definire gli ambiti di riferimento per le elezioni. Sul punto è stato redatto un apposito verbale sottoscritto da tutte le organizzazioni sindacali, CGIL compresa, e da allora l’ARAN si è quindi attivata per accelerare il negoziato sui comparti. Purtroppo ben 6 riunioni in due mesi non sono state sufficienti a trovare un accordo, sia per una sostanziale divergenza con le Confederazioni (CGIL compresa) sia per la mancanza di un orientamento di maggioranza tra le diverse posizioni sindacali. Una prossima riunione è stata comunque convocata per domani pomeriggio.</p>
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		<title>Venezia merita la sua &#8220;rivoluzione&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Jan 2010 20:17:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renato Brunetta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ho letto con attenzione tutti i vostri commenti alla notizia della mia designazione a candidato sindaco di Venezia per il Pdl e la Lega e continuerò a farlo. Mi interessa capire cosa ne pensiate e ascoltare le opinioni di chi segue attentamente la mia attività di ministro e di chi partecipa alle conversazioni su questo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-4652" title="brunetta ringrazia" src="http://www.renatobrunetta.it/wp-content/uploads/brunetta-ringrazia.jpg" alt="brunetta ringrazia" width="439" height="302" /></p>
<p><strong>Ho letto con attenzione tutti i vostri commenti</strong> alla notizia della <a href="http://www.renatobrunetta.it/2010/01/21/per-venezia-scelto-un-sindaco-ministro/">mia designazione a candidato sindaco di Venezia</a> per il Pdl e la Lega e continuerò a farlo. Mi interessa capire cosa ne pensiate e <strong>ascoltare le opinioni</strong> di chi segue attentamente la mia attività di ministro e di chi partecipa alle conversazioni su questo blog come sulla mia pagina Facebook.</p>
<p>Vi sono grato per l’impegno e l’interesse che ci mettete e quindi <strong>vi devo qualche spiegazione.</strong> Comprendo le osservazioni di chi <strong>teme che questo nuovo impegno possa avere occulti significati politici</strong> volti, in un modo o in un altro, a rimuovermi dal mio incarico di ministro.</p>
<p><strong>Comprendo ma non condivido.</strong> Vi posso assicurare fin d’ora che <strong>la riforma andrà avanti e sarà portata a compimento con me ministro</strong>. Ho accettato la designazione a sindaco della mia città da parte del Pdl e della Lega e di Silvio Berlusconi solo alla <strong>condizione, irrinunciabile, che continuassi a fare il mio lavoro al ministero</strong>. Altrimenti avrei rifiutato categoricamente.</p>
<p>Comprendo anche le analisi e le critiche di quanti sostengono che <strong>una città come Venezia</strong>, con tutti i suoi problemi e con tutte le sue immense potenzialità, <strong>abbia la necessità di un sindaco “a tempo pieno”</strong>.</p>
<p><strong>Anche qui, comprendo ma non condivido</strong>. È vero che Venezia richiede quell’impegno ma è anche vero che, per le peculiarità delle tante questioni lì in essere, la presenza di <strong>un sindaco-ministro non può che giovare</strong>, non fosse altro per il fatto che la nostra città avrebbe il proprio primo cittadino che siede in consiglio dei ministri, dove molte di quelle questioni si discutono e si affrontano.</p>
<p>Mi scuserete se <strong>non mi soffermo</strong>, naturalmente, <strong>su chi ancora si ostina a fare facile ironia</strong>: questo sì mi sembrerebbe una inutile perdita di tempo. Preferisco, piuttosto, ricordare, <a href="http://corrieredelveneto.corriere.it/verona/notizie/politica/2010/21-gennaio-2010/venezia-berlusconi-candida-brunetta-sindaco-1602322587219.shtml">come ha fatto Paolo Costa</a>, una frase di Giovanni Agnelli che diceva che <strong>se fosse rimasto tutta la vita a Torino non avrebbe fatto della Fiat quello che è diventata</strong>.</p>
<p><strong>Ho accettato questa designazione</strong> per l’affetto che mi lega alla mia città, nella piena consapevolezza di poter essere utile a Venezia, e per la fiducia dimostratami dal Pdl, dalla Lega e dal Presidente del Consiglio, che ringrazio.</p>
<p><strong>Venezia merita la sua “rivoluzione”. Con me, e con voi, certamente la otterrà.</strong></p>
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		<title>Brunetta spiega la Riforma</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Dec 2009 09:28:31 +0000</pubDate>
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		<title>PA: novità burocratiche e leggi su proposta dei cittadini</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 12:35:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta dà il via ad una nuova iniziativa dal nome: &#8220;Burocrazia: diamoci un taglio&#8221;. Il progetto nasce per semplificare gli oneri amministrativi raccogliendo proposte e segnalazioni che i cittadini invieranno al ministero via web. «Vogliamo farci suggerire dai cittadini non solo tagli e semplificazioni, ma anche casi di cattiva [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-4063" title="bruny001" src="http://www.renatobrunetta.it/wp-content/uploads/bruny0015.jpg" alt="bruny001" width="440" height="337" /></p>
<p>Il ministro della Funzione Pubblica <strong>Renato Brunetta</strong> dà il via ad una nuova iniziativa dal nome:<strong> &#8220;Burocrazia: diamoci un taglio&#8221;.</strong> Il progetto nasce per semplificare gli oneri amministrativi raccogliendo proposte e segnalazioni che i cittadini invieranno al ministero via web. «<strong>Vogliamo farci suggerire dai cittadini non solo tagli e semplificazioni, ma anche casi di cattiva burocrazia.</strong> E non ci limiteremo ad ascoltare, ma cambieremo le regole prendendo carta e penna per riscriverle» ha dichiarato Brunetta. Al progetto del ministero collabora anche il Formez, grazie al programma<strong> &#8220;Linea amica&#8221;.</strong></p>
<p><strong>«Ci avvarremo del web e delle segnalazioni telefoniche e cercheremo di coinvolgere la carta stampata e gli altri media</strong> &#8211; ha detto il ministro &#8211; Su proposte venute dal basso, dai cittadini, il ministero ha già messo a punto tre disegni di legge: sulla carte d&#8217;identità a 10 anni, sul permesso di costruire on line e sul cambio di residenza in tempo reale. I tre suggerimenti sono, infatti, stati inseriti nel collegato alla Finanziaria. E spero che entro l&#8217;anno siano tutti approvati».</p>
<p><strong>L&#8217;iniziativa prevede che chi ha subito una complicazione burocratica «inutile» </strong>e ha idee per risolverla può utilizzare il sito <a href="http://www.innovazionepa.it" target="_blank">www.innovazionepa.it</a> per «raccontare la propria storia, segnalare un problema e segnalare proposte per semplificare le procedure». In base alle segnalazioni pervenute, <strong>il ministero cercherà di individuare gli interventi risolutivi e verranno periodicamente pubblicati «i casi emblematici», </strong>con i provvedimenti adottati o in corso e report di sintesi sui problemi sollevati dai cittadini. (Fonte Messagero.it)</p>
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