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	<title>Renato Brunetta &#187; riforma pa</title>
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		<title>Firmata nuova circolare che chiarisce dettagli applicativi della Riforma della PA</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Apr 2011 14:44:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Renato Brunetta, Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione ha firmato questo pomeriggio una nuova circolare che fornisce ulteriori chiarimenti applicativi del decreto legislativo n. 150/2009 (“Riforma della Pubblica Amministrazione). In particolare, nella circolare si conferma che risultano pienamente operative e attuabili le disposizioni relative agli obblighi di cessazione di efficacia e di adeguamento, a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-7136" title="BRUNETTA15" src="http://www.renatobrunetta.it/wp-content/uploads/BRUNETTA15.jpg" alt="" width="450" height="189" /><br />
<strong>Renato Brunetta, Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazion</strong><strong>e ha firmato questo pomeriggio una nuova circolare che fornisce ulteriori chiarimenti applicativi del decreto legislativo n. 150/2009 (“Riforma della Pubblica Amministrazione)</strong>. In particolare, nella circolare si conferma che risultano pienamente operative e attuabili le disposizioni relative agli obblighi di cessazione di efficacia e di adeguamento, a partire dal 1 gennaio 2011, dei contratti integrativi vigenti alla data di entrata in vigore del decreto citato (15 novembre 2009) nonché di adeguamento dei contratti integrativi sottoscritti dopo tale data.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L’adeguamento riguarda la ripartizione di competenza tra legge e contrattazione collettiva nonché gli strumenti finalizzati a premiare il merito e la professionalità</strong>. La circolare ribadisce infine come l’intesa Governo-Sindacati siglata lo scorso 4 febbraio riguardi esclusivamente gli strumenti di differenziazione retributiva previsti dall’art. 19 della Riforma Brunetta e non intacchi minimamente l’impianto complessivo della legge.</p>
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		<title>Consiglio dei Ministri: approvazione definitiva del nuovo Codice dell&#8217;Amministrazione Digitale dal ministro Brunetta</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Dec 2010 14:34:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Su proposta del Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta, questa mattina il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva il nuovo Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD). Il decreto legislativo supera quello approvato cinque anni or sono per iniziativa dell’allora Ministro Lucio Stanca (decreto legislativo n. 82 del 2005), traccia il quadro legislativo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-7164" title="renato-brunetta" src="http://www.renatobrunetta.it/wp-content/uploads/renato-brunetta.jpg" alt="" width="450" height="310" /></p>
<p>Su proposta del Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta, questa mattina il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva il nuovo Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD). Il decreto legislativo supera quello approvato cinque anni or sono per iniziativa dell’allora Ministro Lucio Stanca (decreto legislativo n. 82 del 2005), traccia il quadro legislativo entro cui deve obbligatoriamente attuarsi la digitalizzazione dell’azione amministrativa e sancisce veri e propri diritti dei cittadini e delle imprese in materia di uso delle tecnologie nella comunicazione con la PA. La riforma nasce dalla convinzione che la digitalizzazione dell’azione amministrativa sia una vera e propria funzione di governo, imperniata sui principi di effettività e risparmio.</p>
<p><span id="more-7524"></span>I maggiori benefici si realizzano nei settori sanità e giustizia. Il CAD introduce misure premiali e sanzionatorie, incentivando o sanzionando le amministrazioni con la possibilità di quantificare e riutilizzare i risparmi ottenuti grazie alle tecnologie digitali (principio di effettività). Dalla razionalizzazione della propria organizzazione e dall’informatizzazione dei procedimenti, le pubbliche amministrazioni ricaveranno risparmi che potranno utilizzare per l’incentivazione del personale coinvolto e per il finanziamento di progetti di innovazione (principio di risparmio). Il nuovo Codice dell’Amministrazione Digitale segna così il passaggio dall’amministrazione novecentesca (fatta di carta e timbri) all’amministrazione del XXI secolo (digitalizzata e sburocratizzata), modernizzando la PA con la diffusione di soluzioni tecnologiche e organizzative che consentono un forte recupero di produttività. La riduzione dei costi di transazione che risulterà da tale processo di digitalizzazione, si rifletterà in un aumento dell’offerta di lavoro e risparmi monetari. Questi possono tradursi, per i consumatori, nell’acquisto di una maggiore quantità di beni forniti dal settore privato e, per le imprese, in una riduzione dei costi unitari di produzione. Il nuovo CAD e la Riforma della PA sono le leve fondamentali per aumentare l’efficienza e la produttività della PA. Il moltiplicatore del reddito associato a queste misure raggiunge un valore di 1,7. Ipotizzando plausibili elasticità rispetto all’efficienza del settore pubblico, si può pertanto stimare che un incremento del 10% dell’efficienza della PA produrrà nell’arco di 20 anni un aumento cumulato del 17% del PIL. Entro i prossimi 3 anni (in coerenza quindi con il Piano e-Gov 2012) la nuova PA sarà dunque completamente digitale e sburocratizzata. Queste le tappe del processo: &#8211; entro 3 mesi le pubbliche amministrazioni utilizzeranno soltanto la Posta Elettronica Certificata (PEC) per tutte le comunicazioni che richiedono una ricevuta di consegna ai soggetti che hanno preventivamente dichiarato il proprio indirizzo; &#8211; entro 4 mesi le amministrazioni individueranno un unico ufficio responsabile dell’attività ICT; &#8211; entro 6 mesi le pubbliche amministrazioni centrali pubblicheranno i bandi di concorso sui propri siti istituzionali; &#8211; entro 12 mesi saranno emanate le regole tecniche che consentiranno di dare piena validità alle copie cartacee e soprattutto a quelle digitali dei documenti informatici, dando così piena effettività al processo di dematerializzazione dei documenti della PA. Le pubbliche amministrazioni non potranno richiedere l’uso di moduli e formulari che non siano stati pubblicati sui propri siti istituzionali. Il cittadino fornirà una sola volta i propri dati alla Pubblica Amministrazione: sarà onere delle amministrazioni in possesso di tali dati assicurare, tramite convenzioni, l’accessibilità delle informazioni alle altre amministrazioni richiedenti; &#8211; entro 15 mesi le pubbliche amministrazioni predisporranno appositi piani di emergenza idonei ad assicurare, in caso di eventi disastrosi, la continuità delle operazioni indispensabili a fornire servizi e il ritorno alla normale operatività. Dopo la Riforma Brunetta della Pubblica Amministrazione (il decreto legislativo n. 150/2009 che ha introdotto meritocrazia, premialità, trasparenza e responsabilizzazione dei dirigenti), l’approvazione del nuovo CAD va a costituire così il secondo pilastro su cui poggia il disegno di modernizzazione e digitalizzazione della PA definito nel Piano industriale presentato dallo stesso Ministro Brunetta nel maggio 2008. Resasi necessaria per effetto della rapida evoluzione delle tecnologie informatiche, la Riforma risponde in maniera puntuale alla necessità di mettere a disposizione delle amministrazioni e dei pubblici dipendenti strumenti (soprattutto digitali) in grado di incrementare l’efficienza e l’efficacia dell’intero sistema pubblico. I cittadini e le imprese richiedono infatti mezzi più snelli, rapidi e meno costosi per comunicare con le pubbliche amministrazioni. L’obiettivo è quindi evitare che strutture obsolete e procedure interminabili continuino a gravare il sistema Italia di costi e di adempimenti tali da scoraggiare l’afflusso di capitali internazionali a vantaggio di Paesi, anche emergenti, che hanno più decisamente imboccato la strada della modernizzazione e della semplificazione amministrativa.</p>
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		<title>Al più presto un incontro con l&#8217;Anci</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Jun 2010 09:49:14 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#8221;Ho già risposto positivamente alla richiesta giuntami dal presidente dell&#8217;Anci e Sindaco di Torino Sergio Chiamparino e dal presidente della commissione Valutazione dell&#8217;Associazione e Sindaco di Reggio Emilia Graziano Delrio, per un incontro nel quale tracciare un primo bilancio dell&#8217;attuazione del protocollo d&#8217;intesa per la valorizzazione del merito e della produttività del lavoro pubblico locale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-6666" title="brunetta tavolo" src="http://www.renatobrunetta.it/wp-content/uploads/brunetta-tavolo11.jpg" alt="" width="450" height="354" /></p>
<p>&#8221;Ho già risposto positivamente alla richiesta giuntami dal presidente dell&#8217;<strong>Anci </strong>e Sindaco di Torino Sergio Chiamparino e dal presidente della commissione Valutazione dell&#8217;Associazione e Sindaco di Reggio Emilia Graziano Delrio, per un incontro nel quale tracciare un primo bilancio dell&#8217;attuazione del protocollo d&#8217;intesa per <strong>la valorizzazione del merito e della produttività del lavoro pubblico locale</strong> che lo scorso 9 ottobre il mio Ministero ha sottoscritto con l&#8217;Anci&#8221;. Lo afferma in una nota il ministro per la Pubblica Amministrazione e l&#8217;Innovazione<strong> Renato Brunetta.</strong></p>
<p>&#8221;L&#8217;intenso lavoro della Commissione (a cui partecipa anche il Capo Dipartimento Funzione Pubblica Antonio Naddeo) e <strong>la fase di sperimentazione che ha finora coinvolto circa 400 Comuni </strong>rappresentano la concreta volontà di applicare negli Enti locali la mia Riforma della Pubblica Amministrazione. Sono molto soddisfatto di quanto finora siamo riusciti a fare insieme e &#8211; conclude Brunetta &#8211; <strong>mi auguro che raggiungeremo presto i medesimi risultati anche con gli altri Enti </strong>con i quali abbiamo sottoscritto analoghi protocolli attuativi, in primis l&#8217;Unione delle Province Italiane&#8221;. (Asca)</p>
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		<title>Sanità, giustizia e scuola online: una rivoluzione digitale a 360°</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Jun 2010 06:58:54 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[“Il futuro della P.A. è ora”, questo è il titolo del convegno tenutosi ieri pomeriggio nella sede della Consap di Roma, alla presenza del ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta. “Sanità, giustizia e scuola online per una pubblica amministrazione moderna ed efficiente” sono alcuni dei settori sui quali si sta lavorando nella “rivoluzione digitale” portata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-6752" title="brunetta3135" src="http://www.renatobrunetta.it/wp-content/uploads/brunetta3135.jpg" alt="" width="450" height="315" /></p>
<p><strong>“Il futuro della P.A. è ora”,</strong> questo è il titolo del convegno tenutosi ieri pomeriggio nella sede della Consap di Roma, alla presenza del ministro della Funzione Pubblica <strong>Renato Brunetta.</strong> “Sanità, giustizia e scuola online per una pubblica amministrazione moderna ed efficiente” sono alcuni dei settori sui quali si sta lavorando nella <strong>“rivoluzione digitale”</strong> portata avanti da Brunetta, che nel giro di due anni renderà l’Italia una <strong>“comunità in rete”. </strong></p>
<p>Il ministro ha fatto riferimento alle dichiarazioni del governatore del Lazio, Renata Polverini, riguardo la volontà di voler inaugurare una “nuova” stagione fatta di <strong>“certificati, ricette e cartelle cliniche digitali”.</strong> “Nella condizione economica in cui versa la Regione – ha detto Brunetta &#8211; il risparmio è necessario. Con un clic sarà il medico a spedire il certificato all’Inps che a sua volta lo girerà al datore di lavoro e con altri semplici clic <strong>sarà possibile fare dei controlli al fine di evitare abusi e comportamenti non rispettosi”.</strong></p>
<p>Riguardo agli <strong>istituti scolastici</strong>, Brunetta ha assicurato che nell’arco di un anno e mezzo “saranno tutti in rete”: dalle pagelle alle assenze, dalla lavagna elettronica alle informazioni relative la didattica. Rivoluzione in atto anche per il <strong>sistema giudiziario</strong> che diverrà “moderno ed efficiente, giusto e celere”. Gli atti online, nel particolare, “porteranno a risparmi milionari e alla riduzione della durata dei procedimento”.</p>
<p><strong>“Se non si fa produttività nel pubblico non la si fa neanche nel privato</strong> &#8211; ha dichiarato il ministro -. Invece, la pubblica amministrazione va considerata come un settore primario perché detiene una funzione centrale, regolativa e dalla quale passa tutto il resto dell&#8217;economia. Pensare di tappare e di tagliare questo settore sarebbe una miopia”. Quello che va evitato, ha spiegato Brunetta, è che <strong>“la gente smetta di spendere una marea di soldi pagando le tasse e pagando chi deve risolvergli i problemi causati dalla cattiva amministrazione.</strong> Si aggira intorno ai 300 mld il costo complessivo dello Stato &#8211; ha terminato -, che vale 17 per cento del pil e 170 mld di euro l&#8217;anno di massa salariale: questi costi hanno una funzione centrale e se il 17 per cento del pil è inefficiente, rende inefficiente tutta l&#8217;economia&#8221;.</p>
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		<title>Pomigliano: più che un punto di crisi è un punto di svolta</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Jun 2010 08:21:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il ministro della funzione pubblica Renato Brunetta torna a conversare e rispondere alle domande del direttore Paolo Liguori su Tgcom. Autonomia e federalismo il primo argomento trattato, a seguito della cosiddetta rivolta dei governatori alla manovra economica fatta dal governo. Brunetta ha precisato che “per le regioni le risorse destinate alla sanità, che sono il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-6614" title="brunettatgcom" src="http://www.renatobrunetta.it/wp-content/uploads/brunettatgcom.gif" alt="" width="450" height="324" /></p>
<p>Il ministro della funzione pubblica <strong>Renato Brunetta</strong> torna a conversare e rispondere alle domande del  direttore <strong>Paolo Liguori su Tgcom. </strong>Autonomia e federalismo il primo argomento trattato, a seguito della cosiddetta rivolta dei governatori alla manovra economica fatta dal governo. Brunetta ha precisato che <strong>“per le regioni le risorse destinate alla sanità, che sono il grosso delle competenze delle regioni non sono state toccate,</strong> ma anzi sono state incrementate di 5 miliardi l’anno”.</p>
<p>Altro argomento che ha fatto molto discutere negli ultimi giorno è la situazione della <strong>Fiat a Pomigliano.</strong> Nel caso specifico – ha spiegato il ministro &#8211; le garanzie chieste dalla Fiat sono state su due punti:<br />
1.	Colpire l’assenteismo anomalo, colpire i fannulloni nel settore privato<br />
2.	Colpire quei fannulloni che si nascondono dietro il diritto di sciopero per fare scioperi individuali per non sottostare ai turni di lavoro.</p>
<p>Infine il ministro ha fatto una panoramica dei prossimi ambiti ancora da riformare nella pubblica amministrazione:<strong> il censimento riguardante le auto blu e in particolar modo una direttiva sui lampeggianti, gli stipendi dei dirigenti, l’information and communication technology, e l’attivazione della pec</strong> da parte di 450.000 artigiani che potranno così dialogare con la P.A. e col resto del mondo.</p>
<p>Guarda il video <a href="http://www.video.mediaset.it/video/tgcom/servizio_cronaca/171170/paolo-liguori-intervista-il-ministro-renato-brunetta.html" target="_blank"><strong>qui</strong></a></p>
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		<title>Riforma Brunetta: &#8220;Sorprende la levata di scudi sindacali contro il protocollo con Fiaso&#8221;</title>
		<link>http://www.renatobrunetta.it/2010/03/05/riforma-brunetta-sorprende-la-levata-di-scudi-sindacali-contro-il-protocollo-con-fiaso/</link>
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		<pubDate>Fri, 05 Mar 2010 09:47:22 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Foto di Jespis Pubblichiamo a seguire una nota del Portavoce del ministero della Funzione Pubblica, Vittorio Pezzuto. Diversi articoli apparsi ieri sui quotidiani riportano la richiesta, avanzata da alcune organizzazioni sindacali del settore sanitario, di sospendere l’applicazione del protocollo firmato lo scorso 20 gennaio dal Ministro Brunetta e dal presidente delle FIASO (Federazione Italiana delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-5622" title="pen-paper" src="http://www.renatobrunetta.it/wp-content/uploads/pen-paper.jpg" alt="pen-paper" width="441" height="293" /><br />
<span class="fotodi">Foto di <a href=" http://www.flickr.com/photos/jespis/" target="_blank"> Jespis </a></span></p>
<p>Pubblichiamo a seguire una <strong>nota del Portavoce del ministero</strong> della Funzione Pubblica, Vittorio Pezzuto.</p>
<p>Diversi articoli apparsi ieri sui quotidiani riportano la richiesta, avanzata da alcune organizzazioni sindacali del settore sanitario, di sospendere l’applicazione del <strong>protocollo firmato lo scorso 20 gennaio dal Ministro Brunetta</strong> e dal presidente delle <em>FIASO </em>(Federazione Italiana delle Aziende Sanitarie e Ospedaliere).</p>
<p>Al riguardo questo Dipartimento osserva che il testo dell’intesa è in linea con analoghi protocolli sottoscritti dal Ministero con diverse altre associazioni di datori di lavoro (Anci, Upi, Unioncamere, ecc.) al fine di <strong>accompagnare l’applicazione concreta di quanto disposto dal decreto legislativo n. 150 del 31 ottobre 2009 </strong>(la cd. “Riforma Brunetta della Pubblica Amministrazione”).</p>
<p>Questi protocolli sono ovviamente conformi alla legislazione vigente e alle norme contrattuali. Appare pertanto sorprendente questa levata di scudi delle organizzazioni sindacali contro l’applicazione del protocollo sottoscritto con FIASO. Nel caso specifico,<strong> saranno comunque le Aziende Sanitarie e Ospedaliere a dover attivare tutte le procedure di relazioni sindacali e contrattuali</strong> per l’applicazione del sistema di valutazione e incentivante.</p>
<p>A ogni buon fine si ricorda che gli obiettivi stabiliti dal protocollo sono quelli di effettuare preventivamente la valutazione e l’analisi degli effetti dei decreti di riforma del lavoro pubblico nelle ASL; <strong>stimolare la partecipazione delle Aziende del Servizio Sanitario Nazionale </strong>all’iniziativa <em>“Mettiamoci la faccia”</em> attraverso l’attività di sperimentazione e rilevazione della <strong>customer satisfaction</strong> basata sull’utilizzo di ‘<em>emoticon</em>’; migliorare la rilevazione di dati e la sperimentazione di modelli di innovazione tecnologica applicati al campo sanitario; stimolare la partecipazione delle amministrazioni al progetto <em>“Linea Amica”</em>, il contact center multicanale della Pubblica Amministrazione.</p>
<p>Come si vede, si tratta di azioni che mirano esclusivamente a <strong>migliorare l’efficacia della Pubblica amministrazione</strong> nella fornitura al cittadino-cliente di beni e servizi pubblici nel settore sanitario. Se qualche organizzazione sindacale ne ha paura non ha che da confessarlo esplicitamente.</p>
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		<title>Class action anche per gli uffici della pubblica amministrazione</title>
		<link>http://www.renatobrunetta.it/2010/01/07/class-action-anche-per-gli-uffici-della-pubblica-amministrazione/</link>
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		<pubDate>Thu, 07 Jan 2010 09:42:17 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Dopo il decreto legislativo approvato ormai in via definitiva dal Consiglio dei Ministri, via libera alla class action nella pubbliche amministrazioni. Questo nuovo strumento che era già stato previsto dalla riforma Brunetta, sia cittadini che associazioni potranno fare ricorso se riscontrano inefficienze del servizio, (mancato rispetto dei tempi previsti, o pessimi standard di qualità). Non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-4531" title="bruny_inpoltrona" src="http://www.renatobrunetta.it/wp-content/uploads/bruny_inpoltrona3.jpg" alt="bruny_inpoltrona" width="450" height="347" /></p>
<p>Dopo il decreto legislativo approvato ormai in via definitiva dal Consiglio dei Ministri, via libera alla <strong>class action nella pubbliche amministrazioni.</strong></p>
<p>Questo nuovo strumento che era già stato previsto dalla riforma Brunetta, sia cittadini che associazioni potranno <strong>fare ricorso se riscontrano inefficienze del servizio,</strong> (mancato rispetto dei tempi previsti, o pessimi standard di qualità). <strong>Non si risarcirà il danno, bensì si ripristinerà il servizio.</strong> Il monitoraggio sull&#8217;attuazione delle disposizioni spetterà alla Presidenza del consiglio e alla commissione per la valutazione, la trasparenza e l&#8217;integrità delle amministrazioni.</p>
<p>L&#8217;idea basilare è legare la soddisfazione &#8220;della pretesa avanzata da uno o più cittadini a un controllo esterno di tipo giudiziale sul rispetto degli <strong>standard di qualità, economicità e tempestività. </strong>Il tutto assicurando la massima pubblicità al giudizio e la costante responsabilizzazione degli operatori pubblici&#8221;.</p>
<p>Il provvedimento punta &#8220;a <strong>intervenire nello stesso processo di produzione del servizio correggendone le eventuali storture.</strong> Le disposizioni contenute hanno lo scopo di garantire il cittadino-cliente da qualsiasi violazione degli standard di qualità del servizio pubblico, a prescindere dalla natura pubblica o privata del soggetto che lo eroga&#8221;.</p>
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		<title>Riforma Pa: insediata la Commissione per la valutazione</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Dec 2009 11:27:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pubblica Amministrazione]]></category>
		<category><![CDATA[commissione]]></category>
		<category><![CDATA[pa]]></category>
		<category><![CDATA[riforma antifannulloni]]></category>
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		<category><![CDATA[trasparenza]]></category>
		<category><![CDATA[valutazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Ieri pomeriggio a Roma, nei suoi locali di via del Corso 476, si è insediata la Commissione per la valutazione, la trasparenza e l’integrità delle amministrazioni pubbliche istituita dal decreto legislativo n. 150/2009 (“Riforma Brunetta”), che ha eletto quale suo presidente il professor Antonio Martone. La Commissione ha il compito di indirizzare, coordinare e sovrintendere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-4441" title="brunetta001" src="http://www.renatobrunetta.it/wp-content/uploads/brunetta0013.jpg" alt="brunetta001" width="440" height="346" /></p>
<p>Ieri pomeriggio a <strong>Roma</strong>, nei suoi locali di via del Corso 476, <strong>si è insediata la Commissione per la valutazione, la trasparenza e l’integrità delle amministrazioni pubbliche</strong> istituita dal decreto legislativo n. 150/2009 (“Riforma Brunetta”), che ha eletto quale suo presidente il professor Antonio Martone.</p>
<p>La Commissione ha <strong>il compito di indirizzare, coordinare e sovrintendere all’attuazione della riforma</strong> della pubblica amministrazione <strong>al fine di garantire sia una efficace valutazione sia un adeguato livello di trasparenza</strong> delle amministrazioni. Il ministro <strong>Renato Brunetta</strong> esprime la sua più <strong>viva soddisfazione</strong> per l’avvio dei lavori di questo importante organismo, felicitandosi in modo particolare con il professor Martone per il suo prestigioso incarico.<br />
Per <strong>maggiori informazioni sui membri della Commissione</strong> clicca <strong><a href="http://http://www.renatobrunetta.it/2009/12/23/riforma-brunetta-si-e-insediata-la-commissione-per-la-valutazione-che-ha-eletto-suo-presidente-il-prof-antonio-martone/" target="_blank">qui</a></strong></p>
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		<title>Brunetta spiega la riforma</title>
		<link>http://www.renatobrunetta.it/2009/12/22/brunetta-spiega-la-riforma-2/</link>
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		<pubDate>Tue, 22 Dec 2009 16:11:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
				<category><![CDATA[Videopost]]></category>
		<category><![CDATA[brunetta]]></category>
		<category><![CDATA[dillinger]]></category>
		<category><![CDATA[pa]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblica Amministrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Renato Brunetta]]></category>
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		<title>Renato Brunetta spiega la Riforma: &#8220;sono sempre stato un outsider&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Dec 2009 08:00:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pubblica Amministrazione]]></category>
		<category><![CDATA[brunetta]]></category>
		<category><![CDATA[pa]]></category>
		<category><![CDATA[Renato Brunetta]]></category>
		<category><![CDATA[riforma antifannulloni]]></category>
		<category><![CDATA[riforma Brunetta]]></category>
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		<description><![CDATA[Il ministro della Pubblica Amministrazione e l&#8217;innovazione, Renato Brunetta risponde alle domande di dillinger.it, la piazza degli outsider. E proprio sull’essere  outsider o insider verte la domanda conclusiva dell’intervista. “Faccio l’incursore - dice il ministro &#8211; il guastatore, il rompiballe, però sono contentissimo di essere come sono”.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.renatobrunetta.it/2009/12/20/renato-brunetta-spiega-la-riforma-sono-sempre-stato-un-outsider/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p>Il ministro della Pubblica Amministrazione e l&#8217;innovazione, <strong>Renato Brunetta</strong> risponde alle domande di <a href="http://www.dillinger.it" target="_blank"><strong>dillinger.it</strong></a>, la piazza degli outsider. E proprio <strong>sull’essere  outsider o insider verte la domanda </strong>conclusiva dell’intervista.</p>
<p><strong>“Faccio l’incursore -</strong> dice il ministro &#8211; <strong>il guastatore, il rompiballe, però sono contentissimo di essere come sono”.</strong></p>
]]></content:encoded>
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