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	<title>Renato Brunetta - Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione &#187; Pubblica Amministrazione</title>
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		<title>Aggiornati i dati sulla diffusione della Pec e firmato protocollo d&#8217;intesa con rete imprese Italia</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 10:56:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
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Nel corso di una conferenza tenutasi oggi a Palazzo Vidoni, il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta ha illustrato gli aggiornamenti sul numero di PEC attivate da cittadini, imprese, professionisti e Pubbliche amministrazioni.
Secondo i dati raccolti dal DigitPA i risultati sono in costante progressione: a oggi i professionisti in regola sono più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-7018" title="Palazzo_Vidoni_Roma" src="http://www.renatobrunetta.it/wp-content/uploads/Palazzo_Vidoni_Roma8.jpg" alt="" width="450" height="343" /></p>
<p>Nel corso di una conferenza tenutasi oggi a Palazzo Vidoni, il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione <strong>Renato Brunetta ha illustrato gli aggiornamenti sul numero di PEC attivate da cittadini, imprese, professionisti e Pubbliche amministrazioni.</strong></p>
<p>Secondo i dati raccolti dal <strong>DigitPA i risultati sono in costante progressione</strong>: a oggi i professionisti in regola sono più di 1 milione (oltre il 50% del totale) mentre più di 400mila sono le aziende già dotate di almeno una casella di Posta Elettronica Certificata. <strong>Le PA centrali e locali dotate di PEC sono 11.000 per un totale di 18.250 caselle attivate. </strong>Attraverso il portale <a href="http://www.postacertificata.gov.it" target="_blank">www.postacertificata.gov.it</a>, i cittadini che hanno richiesto la procedura di attivazione sono 330.418 e oltre la metà di questi sono già in possesso di un indirizzo personale e certificato.</p>
<p>Il servizio, attivo dallo scorso 26 aprile, è affidato in concessione a Poste Italiane, Telecom Italia e Postecom, rappresentati nel corso della conferenza stampa da <strong>Franco Bernabè</strong> (Amministratore Delegato Telecom Italia) e Giovanni Cuturi (Amministratore Delegato Postecom). <strong>Insieme a loro erano presenti anche il Presidente dell’INPS Antonio Mastrapasqua, il Presidente dell’INPDAP</strong> Paolo Crescimbeni, il Direttore Centrale Normativa dell’Agenzia delle Entrate Arturo Betunio, il Segretario Generale dell’ACI Ascanio Rozera e la Presidente del Comitato Unitario Nazionale per gli Ordini e i Collegi Professionali Marina Calderone.</p>
<p>Leggi il documento in dettaglio <a href="http://www.renatobrunetta.it/2010/07/29/pec-il-ministro-brunetta-aggiorna-i-dati-sulla-sua-diffusione-nel-paese-e-firma-un-protocollo-dintesa-con-rete-imprese-italia/" target="_blank"><strong>qui</strong></a></p>
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		<title>Sì alle auto blu, ma senza abusarne</title>
		<link>http://www.renatobrunetta.it/2010/07/26/auto-blu-ok-ma-senza-abusarne/</link>
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		<pubDate>Mon, 26 Jul 2010 08:27:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
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Il ministro per la Pubblica Amministrazione Brunetta ha dichiarato di non essere contro le auto blu per un sindaco o un ministro, purchè non vi siano abusi: “Faccio battaglie che la gente sente come giuste: quella contro le auto blu e i fannulloni. Un uomo politico, che ha l&#8217;auto blu per tutta la settimana, ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-6967" title="autoblu" src="http://www.renatobrunetta.it/wp-content/uploads/autoblu2.jpg" alt="" width="450" height="320" /></p>
<p>Il ministro per la Pubblica Amministrazione <strong>Brunetta ha dichiarato di non essere contro le auto blu per un sindaco o un ministro,</strong> purchè non vi siano abusi: <strong>“Faccio battaglie che la gente sente come giuste: </strong>quella contro le auto blu e i fannulloni. Un uomo politico, che ha l&#8217;auto blu per tutta la settimana, ha quattro autisti, un auto, costi inenarrabili&#8221;.</p>
<p>Lo ha detto a <strong>‘La settimana’ di Alain Elkan</strong> spiegando che le auto blu costano 4 miliardi di euro l’anno e che il servizio costerebbe la metà se venisse aquistato da società estere. Con 2 miliardi in più, ha dichiarato, potremmo dotare l’Italia di tutti gli asili nido nec essari. <strong>“Ho chiesto alla Presidenza della Repubblica e a tutti gli organi costituzionali di farmi sapere il numero delle auto blu.</strong> Ho avuto grandissima collaborazione, aspetto delle risposte.” (Fonte: infoggi.it)</p>
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		<title>Linea amica è il fiore all&#8217;occhiello del nostro paese</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Jul 2010 13:10:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
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“Con Linea Amica, il 99 per cento dei cittadini italiani ha visto risolto il suo problema con la Pubblica Amministrazione e il 92 per cento dei clienti ha espresso il suo gradimento per il servizio ricevuto”.  Lo ha affermato il Ministro Renato Brunetta aprendo questa mattina &#8211; nella Sala Tarantelli di Palazzo Vidoni &#8211; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-6894" title="primopiano" src="http://www.renatobrunetta.it/wp-content/uploads/primopiano8.jpg" alt="" width="450" height="368" /></p>
<p><strong>“Con Linea Amica, il 99 per cento dei cittadini italiani ha visto risolto il suo problema con la Pubblica Amministrazione</strong> e il 92 per cento dei clienti ha espresso il suo gradimento per il servizio ricevuto”.  Lo ha affermato il Ministro <strong>Renato Brunetta</strong> aprendo questa mattina &#8211; nella Sala Tarantelli di Palazzo Vidoni &#8211; i lavori del Gruppo di Coordinamento di Linea Amica, la più grande rete di risposta gratuita europea. <strong>“Questi primi 18 mesi vissuti così intensamente hanno dimostrato che Linea Amica funziona bene.</strong> Telefonando al numero verde <em>803001</em> (06.828881 da cellulare) o scrivendo al sito <a href="http://www.lineaamica.gov.it" target="_blank">www.lineaamica.gov.it</a>, il cittadino può infatti esporre il suo caso ed essere assistito passo dopo passo fino alla sua definitiva soluzione.</p>
<p><strong>Linea Amica</strong> ha totalizzato numeri strabilianti e rappresenta una punta di eccellenza, un fiore all’occhiello del nostro Paese. Finora ha lavorato a costo zero. Si passa ora alla <strong>Fase due,</strong> nella quale per la prima volta verranno investite risorse economiche con l’obiettivo di collegare tutti i <strong>centri di contatto della PA alla piattaforma Voip.</strong> Senza nessuna gerarchia e salvaguardando l’autonomia di ogni ente, si tratta di un passo fondamentale ai fini della razionalizzazione e dell’efficienza della Pubblica Amministrazione”. Per quanto riguarda la tempistica, il Ministro Brunetta ha poi spiegato:<strong> “Entro un anno la piattaforma si aprirà alle Regioni del Sud, i cui Urp verranno collegati ai centri di contatto della Pubblica Amministrazione centrale,</strong> per poi estendersi nell’arco di un biennio a tutte le Pubbliche amministrazioni. La funzione di catalizzatore di tutto il sistema sarà svolta da FormezPA. Il mio sogno è quello di arrivare presto a un numero unico nazionale, che il cittadino possa comporre per mettersi in contatto con qualsiasi Pubblica amministrazione centrale e locale”.</p>
<p>All’incontro erano presenti anche <strong>Antonio Naddeo</strong> (Capo Dipartimento Funzione Pubblica), Carlo Flamment (Presidente Formez PA) e <strong>Sergio Talamo</strong> (Responsabile Linea Amica). Sono intervenuti i rappresentanti di <strong>23 centri di contatto che fanno parte del Coordinamento di Linea Amica e di 11 Regioni</strong> (fra cui per la prima volta Lazio, Friuli Venezia Giulia e Toscana). Presentando i risultati di Linea Amica, il presidente di FormezPA Carlo Flamment, ha ricordato che questo successo è stato possibile grazie al coinvolgimento attivo degli enti nazionali e regionali che compongono il <strong>Network Linea Amica</strong> su temi cruciali come la previdenza, il fisco, la sanità e servizi locali. Sono più di 1.000, infatti, le strutture di contatto con il pubblico che finora il Network Linea Amica ha messo in rete.</p>
<p>Leggi i dettagli <a href="http://www.renatobrunetta.it/2010/07/19/linea-amica-fiore-allocchiello-del-nostro-paese-presto-la-fase-2-entro-un-anno-collegate-via-voip-pa-centrale-e-regioni-del-sud/" target="_blank"><strong>qui</strong></a></p>
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		<title>Le riforme liberali sono già fatte</title>
		<link>http://www.renatobrunetta.it/2010/07/15/le-riforme-liberali-sono-gia-fatte/</link>
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		<pubDate>Thu, 15 Jul 2010 10:09:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renato Brunetta</dc:creator>
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L&#8217;andamento concitato e velenoso della polemica politica di questi mesi rischia di togliere lucidità e consapevolezza strategica all&#8217;azione di governo di Silvio Berlusconi. Questo continuo rumore di fondo finisce per offuscare le ragioni profonde che hanno reso possibile la vittoria elettorale della coalizione di centrodestra. Ma andiamo con ordine e facciamo qualche passo indietro per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-5423" title="brunetta tavolo" src="http://www.renatobrunetta.it/wp-content/uploads/brunetta-tavolo6.jpg" alt="" width="450" height="354" /></p>
<p>L&#8217;andamento concitato e velenoso della polemica politica di questi mesi rischia di togliere lucidità e consapevolezza strategica all&#8217;azione di governo di Silvio Berlusconi. Questo continuo rumore di fondo finisce per offuscare le ragioni profonde che hanno reso possibile la vittoria elettorale della coalizione di centrodestra. Ma andiamo con ordine e facciamo qualche passo indietro per capire dove siamo.</p>
<p><a href="http://www.renatobrunetta.it/wp-content/uploads/ilfoglio150710.pdf">Continua a leggere l&#8217;articolo pubblicato oggi sul Foglio</a></p>
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		<title>Auto blu: il ministro Brunetta aggiorna i risultati del monitoraggio. Le auto &#8220;blu-blu&#8221;, &#8220;blu&#8221; e &#8220;grige&#8221; sono in tutto circa 90.000</title>
		<link>http://www.renatobrunetta.it/2010/07/14/auto-blu-il-ministro-brunetta-aggiorna-i-risultati-del-monitoraggio-le-auto-blu-blu-blu-e-grige-sono-in-tutto-circa-90-000/</link>
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		<pubDate>Wed, 14 Jul 2010 16:48:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
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Nel corso di una conferenza stampa tenutasi questo pomeriggio a Palazzo Vidoni, il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta ha comunicato l’aggiornamento dei risultati del monitoraggio su tutte le auto in dotazione delle Pubbliche Amministrazioni. Secondo i dati fin qui raccolti ed elaborati da FormezPA, il parco auto delle Pubbliche Amministrazioni è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-6698" title="autoblu" src="http://www.renatobrunetta.it/wp-content/uploads/autoblu1.jpg" alt="" width="450" height="332" /></p>
<p>Nel corso di una conferenza stampa tenutasi questo pomeriggio a Palazzo Vidoni, il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione <strong>Renato Brunetta ha comunicato l’aggiornamento dei risultati del monitoraggio su tutte le auto in dotazione delle Pubbliche Amministrazioni.</strong> Secondo i dati fin qui raccolti ed elaborati da FormezPA, <strong>il parco auto delle Pubbliche Amministrazioni è composto da circa 90.000 autovetture </strong>(escluse quelle con targhe speciali e/o dedicate a finalità di sicurezza e vigilanza). In particolare, si stimano 7-10.000 auto “blu-blu” (di rappresentanza politico/istituzionale a disposizione di autorità e alte cariche dello Stato e delle amministrazioni locali), 18-20.000 auto “blu” (di servizio con autista a disposizione di dirigenti apicali), 60-65.000 auto grigie (senza autista, a disposizione degli uffici per attività strettamente operative: visite ispettive, controlli, manutenzioni, sopralluoghi) per una spesa onnicomprensiva di 4 miliardi di euro l’anno. Il costo medio di un’auto “blu-blu” (comprensivo di addetti, gestione, mantenimento e manutenzione) raggiunge 142.000 euro l’anno.</p>
<p>Il monitoraggio di FormezPA &#8211; tuttora in corso &#8211; rileva per gli anni 2008, 2009 e 2010 (fino ad aprile) il numero di auto assegnate in uso esclusivo e non esclusivo, il numero e la qualifica degli assegnatari delle auto, il numero di auto utilizzate per specifiche esigenze degli uffici, il numero di autisti ed addetti al parco auto, il costo comprensivo di carburante per singola autovettura e il chilometraggio percorso. <strong>La rilevazione, realizzata attraverso la compilazione di un questionario online, è stata avviata il 15 maggio 2010.</strong></p>
<p><strong>Il questionario, inviato a 9.199 amministrazioni centrali e locali, è stato finora compilato in tutte le sue parti da 3.187 amministrazioni.</strong> La rilevazione copre pertanto il 50% delle amministrazioni  (esclusi i Comuni inferiori ai 30.000 abitanti), pari al 61% dei dipendenti pubblici e al 47% di tutte le auto immatricolate dalla PA. In particolare, i dati oggi presentati rappresentano l’88% dei dipendenti dei Ministeri e delle Università, il 79% dei dipendenti delle Province, l’86% dei dipendenti dei Comuni capoluogo e il 68% degli Enti Pubblici Nazionali. E’ invece ancora in ritardo (34%) la rilevazione sulle Regioni e gli Enti regionali. Considerata la complessità della rilevazione, circa un migliaio di amministrazioni centrali e locali sono state contattate singolarmente e guidate telefonicamente nelle varie fasi della compilazione del questionario.</p>
<p>In base alla rilevazione in corso <strong>si stima che la spesa media annuale è di 142.000 euro per ogni auto “blu-blu”, di 92.000 euro per ogni auto “blu” e di 18.000 euro per ogni auto “grigia”</strong>. Il costo del personale incide per oltre il 75% del costo totale di gestione.</p>
<p>I Ministeri dispongono mediamente di 12 auto “blu-blu” contro le 4 auto in dotazione alle Provincie e le 3,2 auto presso i Comuni capoluogo. Le Regioni hanno in media 12 auto “blu-blu” ma il dato è poco significativo poiché riguarda principalmente la dotazione dei Consigli Regionali. Mediamente i Ministeri dispongono di 190 tra auto “blu” e “grigie” (le dotazioni più numerose sono appannaggio del Ministero dell’Interno e del Ministero della Giustizia) mentre i Comuni capoluogo ne hanno in media 82 (15 “blu” e 67 “grigie”) e le Province 59 (7 “blu” e 52 “grigie”).</p>
<p><strong>Ogni auto in dotazione alle Pubbliche Amministrazioni percorre mediamente ogni anno circa 10mila chilometri.</strong> Entrando nel dettaglio, negli Enti centrali ogni auto “blu-blu” percorre ogni anno 12.900 chilometri (20.000 chilometri quelle dei Ministeri) e ogni auto “blu” 6.300 chilometri. Negli Enti locali le auto “blu-blu” percorrono in media 13.500 chilometri all’anno, quelle “blu” 8.700 e quelle “grigie” 7.700.</p>
<p><strong>Il personale alla guida è pari a 2,3 addetti per le auto “blu-blu” e a 1,4 addetti per le auto “blu”</strong>. A tale numero si deve aggiungere il personale a diverso titolo direttamente o indirettamente impegnato, e che mediamente risulta pari a 0,25 addetti per ogni tipo di autovettura. Sul sito del Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione (<a href="http://www.innovazionepa.it">www.innovazionepa.it</a>) e del Formez (<a href="http://www.formez.it">www.formez.it</a>) è possibile consultare tutta la banca dati attualmente a disposizione, compresi gli elenchi delle amministrazioni che finora non hanno fornito alcuna risposta al questionario.</p>
<p>Nel corso della conferenza stampa il Ministro Brunetta ha ricordato che, da quanto si è appreso in questi giorni dalla stampa, diverse amministrazioni hanno già annunciato misure di razionalizzazione (Rai; Arma dei Carabinieri; Province di Perugia, Pordenone, Varese, Catania e Rimini; Comuni di Bari, Padova, Monza, Palermo) o che già quest’anno hanno ridotto il numero delle autovetture (tra queste Arpa Piemonte, Comune di Milano e Comune di Brescia). <strong>E’ stato inoltre sottolineato il taglio di ben 44 auto effettuato dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia</strong>.</p>
<p>Dai dati fin qui raccolti<strong> il numero complessivo delle auto in dotazione alle Pubbliche Amministrazioni appare lontanissimo da quello che nei mesi scorsi era stato strillato da diversi quotidiani e settimanali.</strong> Le auto “blu-blu” e “blu” sono in realtà inferiori alle 30.000 unità. Tuttavia, se ogni singola Amministrazione centrale e locale tagliasse il 30% del proprio parco auto, il risparmio per i conti pubblici supererebbe il miliardo di euro l’anno.</p>
<p><strong>Il Ministro Brunetta ha inoltre comunicato di aver chiesto anche alla Presidenza della Repubblica, alla Corte Costituzionale e alle Presidenze di Camera e Senato di partecipare al monitoraggio, nonostante la loro piena autonomia regolamentare.</strong> Infine ha annunciato di aver chiesto al Governo di ragionare sull’abolizione di alcune norme contenute all’interno del Regio decreto del 1927, che consente particolari esenzioni dalla registrazione al Pubblico Registro Automobilistico.</p>
<p><strong>Si ricorda che il termine di scadenza per la consegna del questionario è giovedì 16 luglio.</strong> Per tutte  le amministrazioni in difficoltà, Palazzo Vidoni ha da tempo attivato attraverso FormezPA un help-desk (06.82.88.87.82) e un’apposita casella di posta elettronica (<a href="mailto:autoblu@formez.it">autoblu@formez.it</a>).</p>
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		<title>La Protezione civile spezzina premiata dal ministro Brunetta</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Jul 2010 08:03:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
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Il Servizio di Protezione Civile della Provincia della Spezia, partecipando al concorso “Premiamo i Risultati” promosso dal Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, ha ricevuto a Roma direttamente dalle mani del Ministro Renato Brunetta, un premio speciale “per aver attuato nel 2009 un piano di miglioramento che ha coinvolto diffusamente l’organizzazione e gli stakeholder [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-6853" title="protez civile laspezia" src="http://www.renatobrunetta.it/wp-content/uploads/protez-civile-laspezia.jpg" alt="" width="450" height="313" /></p>
<p>Il <strong>Servizio di Protezione Civile della Provincia della Spezia,</strong> partecipando al concorso <em>“Premiamo i Risultati” </em>promosso dal Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, <strong>ha ricevuto a Roma </strong>direttamente dalle mani del Ministro Renato Brunetta,<strong> un premio speciale “per aver attuato nel 2009 un piano di miglioramento </strong>che ha coinvolto diffusamente l’organizzazione e gli stakeholder e raggiunto i risultati attesi”. Si tratta del progetto “Piano di attuazione e miglioramento in itinere di un processo formativo nell’ambito della Prevenzione dei rischi naturali”, del settore Difesa del Suolo della Provincia guidato dall’Ingegner <strong>Giotto Mancini.</strong></p>
<p>Vista la complessità dei rischi naturali presenti sul territorio spezzino, <strong>il Servizio di Protezione Civile ha sentito l’esigenza di realizzare un processo formativo stabile nel tempo</strong> per preparare i cittadini ad essere sempre pronti ad affrontare le emergenze e garantire il turn over dei volontari. I temi trattati hanno riguardato il <strong>rischio sismico, idrologico e geologico, l’incendio boschivo</strong> ed il comportamento da adottare in caso di evento calamitoso.</p>
<p>Gli obiettivi raggiunti nel 2009 sono stati notevoli: è stata formata la quasi totalità degli alunni del terzo anno della scuola secondaria di primo grado (oltre 1600 ragazzi), veicolo di sensibilizzazione anche per le famiglie, coprendo tutto il territorio provinciale; <strong>è stato realizzato un corso di aggiornamento per Guardie Ecologiche Volontarie</strong> (G.E.V.) con la formazione di 55 volontari in aggiunta ai corsi di formazione già attivi (corsi di I e II livello di Protezione Civile) <strong>ed è stato pubblicato il bando di concorso per il corso di formazione</strong> di 60 nuove G.E.V. che si sta attualmente svolgendo.</p>
<p>I fattori di successo sono stati il <strong>massimo coinvolgimento di personale interno agli Enti fautori del progetto e l’apporto del volontariato di Protezione civile e delle G.E.V.</strong> <strong>provinciali </strong>con conseguente abbattimento dei costi; la scelta dei formatori all’interno dei gestori diretti del rischio, futuri referenti per i cittadini ed i volontari; la ricerca di modelli didattico-comunicativi stimolanti; l’elevata motivazione, condivisione e trasparenza fra gli attori del team sia nella fase progettuale che realizzativa; la trasferibilità del prodotto del Piano ad altre Province e Regioni e ad altri settori del medesimo Ente o di Enti esterni. (Fonte: cittadellaspezia.com)</p>
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		<title>Mettiamoci la faccia: Ormai 230 le P.A. che hanno aderito alla sperimentazione</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Jul 2010 13:00:41 +0000</pubDate>
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Il mese di giugno ha rappresentato una tappa significativa per “Mettiamoci la faccia”, il sistema di rilevazione della soddisfazione dei cittadini tramite le emoticon voluto dal Ministro Renato Brunetta. La seconda Convention del progetto di sperimentazione, tenutasi a Roma lo scorso 22 giugno, ha infatti stimolato la partecipazione delle Università, anche grazie alla collaborazione avviata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-6827" title="brunetta faccetta ospedale" src="http://www.renatobrunetta.it/wp-content/uploads/brunetta-faccetta-ospedale5.jpg" alt="" width="450" height="312" /></p>
<p>Il mese di giugno ha rappresentato una tappa significativa per <strong>“Mettiamoci la faccia”,</strong> il sistema di rilevazione della soddisfazione dei cittadini tramite le emoticon voluto dal Ministro <strong>Renato Brunetta.</strong> La seconda Convention del progetto di sperimentazione, tenutasi a Roma lo scorso 22 giugno, ha infatti stimolato la partecipazione delle Università, anche grazie alla collaborazione avviata con la <strong>CRUI</strong> (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane). Dopo lo IULM di Milano, <strong>la rilevazione sta per essere avviata in  altre cinque Università </strong>(Bari, della Calabria, Cassino, Foggia, L’Aquila).</p>
<p>Rilevanti le novità anche sul fronte dei <strong>piccoli Comuni.</strong> Con la sottoscrizione dei piani da parte delle amministrazioni aderenti alle Comunità Montane dell’Aniene e dell’Ufita nonché dei Comuni di Castelmassa (RO), Cossoine (SS), Nurri (NU) e Talamona (SO), <strong>sono ormai 50 le nuove adesioni registrate in questo mese.</strong> Inoltre, nei primi giorni di luglio è stata firmata la convenzione tra il DAR e la Provincia di Brescia per il finanziamento del progetto ELISTAT, che prevede <strong>l’adozione delle emoticon in 1600 piccoli Comuni.</strong></p>
<p><strong>Hanno formalizzato il Piano di sperimentazione anche</strong> la Provincia di Napoli, la Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Salerno e la Larc Spa di Torino. Sono così oltre 230 le pubbliche amministrazioni che hanno aderito finora a &#8220;Mettiamoci la faccia&#8221;. Infine, nel mese di giugno, Aci ha completato l’estensione della rilevazione a tutti i propri uffici provinciali; i Comuni di Arese (MI), Brozolo (TO), Chieri (TO), Sona (VR), Tarvisio (UD), Urbana (PD) hanno avviato la rilevazione; i Comuni di Pieve di Cadore (BL), Castelplanio (AN), Saccolongo (PD), Trecate (NO), Venezia (VE) hanno sottoposto a giudizio degli utenti nuovi servizi. Nel complesso,<strong> gli uffici aperti al pubblico dotati di emoticon sono più di 350; gli sportelli con le ‘faccine’ hanno superato la soglia dei 1.300.</strong></p>
<p>La risposta dei cittadini continua a crescere: <strong>le valutazioni raccolte nel mese di giugno sono oltre 400mila</strong> (nuovo record mensile), portando il totale a oltre 3 milioni. I tassi di partecipazione si mantengono significativi.<strong> Le faccine verdi continuano,</strong> infine,<strong> ad essere largamente prevalenti</strong> in tutti i canali (91% per gli sportelli, 77% per il telefono, 78% per il web).</p>
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		<title>Firmato protocollo d&#8217;intesa tra Palazzo Vidoni e Inpdap</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Jul 2010 09:07:51 +0000</pubDate>
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Foto di Blogumentary
Il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l&#8217;Innovazione Renato Brunetta e il Presidente dell’INPDAP Paolo Crescimbeni hanno firmato questa mattina a Roma il Protocollo d&#8217;intesa per l’ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e la realizzazione di programmi di innovazione digitale. L’accordo è stato siglato al termine di una visita che il Ministro Renato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-6796" title="firma" src="http://www.renatobrunetta.it/wp-content/uploads/firma5.jpg" alt="" width="440" height="348" /><br />
<span class="fotodi">Foto di <a href=" http://www.flickr.com/photos/blogumentary/" target="_blank">Blogumentary</a></span></p>
<p>Il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l&#8217;Innovazione <strong>Renato Brunetta e il Presidente dell’INPDAP Paolo Crescimbeni</strong> hanno firmato questa mattina a Roma il Protocollo d&#8217;intesa per l’ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e la realizzazione di programmi di innovazione digitale. <strong>L’accordo è stato siglato al termine di una visita che il Ministro Renato Brunetta ha effettuato all’interno dei locali della sede nazionale dell’INPDAP,</strong> verificando l’ottimo livello di digitalizzazione raggiunto dagli uffici.</p>
<p>Il Protocollo <strong>rafforza la collaborazione con il Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione ed estende il programma di interventi già in atto</strong> presso l’INPDAP, volto a incrementare l’accessibilità dei sistemi di e-Government per facilitare le relazioni amministrative, contribuendo così a semplificare le modalità di svolgimento dei servizi erogati dall’Istituto ai propri utenti.</p>
<p>L’impegno assunto dall’INPDAP riguarderà in linea prioritaria l’attuazione del <strong>Decreto legislativo 150/2009</strong> che prevede la misurazione e la valutazione della performance individuale e organizzativa al fine di migliorare gli standard qualitativi nell’offerta istituzionale dei servizi, garantendo altresì la <strong>valorizzazione del merito, la produttività, l’efficienza, l’efficacia e l’economicità.</strong> L’INPDAP darà anche attuazione al Codice dell’Amministrazione Digitale, semplificando l’accesso ai servizi per il cittadino e dematerializzando il più possibile la documentazione. Per raggiungere quest’ultimo obiettivo, <strong>favorirà l’utilizzo della Posta Elettronica Certificata</strong> sia nelle comunicazioni con i cittadini sia con le altre Pubbliche Amministrazioni.</p>
<p>Tra i servizi forniti ai cittadini e alle imprese sarà <strong>potenziata la misurazione del grado di soddisfazione degli utenti </strong>(“Mettiamoci la faccia”) e saranno resi fruibili i servizi di <strong>Reti Amiche e di Linea Amica</strong>. Sul sito istituzionale, l’Istituto pubblicherà tutti i dati relativi agli incarichi e alle posizioni dirigenziali. Il Comitato tecnico appositamente costituito (quattro membri nominati pariteticamente dalle parti) assicurerà<strong> la corretta e tempestiva attuazione delle iniziative di innovazione previste dal Protocollo, svolgendo attività di coordinamento, pianificazione e controllo</strong> in raccordo con altre funzioni di monitoraggio eventualmente già esistenti per specifiche iniziative. La durata dell’intesa è di tre anni, eventualmente rinnovabili.</p>
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		<title>Governare significa cambiare gli equilibri esistenti e non usare l&#8217;ipocrisia</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Jul 2010 08:50:35 +0000</pubDate>
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Il ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta è stato ieri ospite alla trasmissione “In onda” di La7, condotta da Luca Telese e Luisella Costamagna. Tante le domande rivolte al ministro a partire dalla situazione economia del paese, alla vicenda Brancher, che ha visto proprio ieri le dimissioni del ministro, fino alla situazione della pubblica amministrazione.
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-6769" title="in-onda" src="http://www.renatobrunetta.it/wp-content/uploads/in-onda.gif" alt="" width="439" height="277" /></p>
<p>Il ministro della Pubblica Amministrazione <strong>Renato Brunetta</strong> è stato ieri ospite alla trasmissione <strong>“In onda” di La7, </strong>condotta da <strong>Luca Telese e Luisella Costamagna.</strong> Tante le domande rivolte al ministro a partire dalla situazione economia del paese, alla vicenda Brancher, che ha visto proprio ieri le dimissioni del ministro, fino alla situazione della pubblica amministrazione.</p>
<p>“Io conosco Aldo Brancher, &#8211; ha dichiarato Brunetta &#8211; lo conosco come una bravissima persona, un grande lavoratore, e non posso che dire bene di questa persona. <strong>C’è stato un accanimento sulla persona e Aldo Brancher non lo meritava. </strong>Brancher si è comportato da galantuomo e si è dimesso. Credo abbia fatto bene al governo e al paese, <strong>ed io gli dico grazie.”</strong></p>
<p>Per quanto riguarda il discorso sul legittimo impedimento, approvato dal parlamento, e attualmente usato dal presidente del consiglio questo esiste ha spiegato il ministro perché <strong>“ci sono due diritti:</strong> il diritto della magistratura di indagare e quello di un politico di governare. <strong>Quando entrano in conflitto questi due diritti si utilizza la legge del legittimo impedimento”.</strong></p>
<p>Infine si è discusso del modo di comunicare del ministro Brunetta, che Telese definisce “<em>conflittuale</em>”. Brunetta ha commentato dicendo:<strong> “governare significa cambiare gli equilibri esistenti,</strong> significa rifiutare i banali compromessi, chiamare i fannulloni, fannulloni, non usare l’ipocrisia, ed io confermo tutte le cose che ho detto. <strong>Bisogna contestualizzare i luoghi, le stagioni, gli interlocutori.”</strong></p>
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		<title>Stima sul numero di auto blu, ma non tornano i conti</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Jun 2010 08:11:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
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Foto di gianluigidangelo
Il ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta ha specificato che le vetture, le cosidette auto blu, a disposizione dei politici &#8211; sono circa 10mila; quelle con autista a disposizione dei dirigenti e alti burocrati &#8211; 20mila. Restano 60mila «auto grigie», che risultano essere nei garage della Pa, ma senza autista. «Un parco macchine [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-6698" title="autoblu" src="http://www.renatobrunetta.it/wp-content/uploads/autoblu1.jpg" alt="" width="450" height="332" /><br />
Foto di gianluigidangelo</p>
<p>Il ministro della Funzione Pubblica <strong>Renato Brunetta</strong> ha specificato che le vetture, le cosidette <strong>auto blu, a disposizione dei politici &#8211; sono circa 10mila;</strong> quelle con autista a disposizione dei dirigenti e alti burocrati &#8211; 20mila. Restano 60mila <strong><em>«auto grigie»</em></strong>, che risultano essere nei garage della Pa, ma senza autista. <strong>«Un parco macchine non ben definito», </strong>ammette Brunetta, convinto che in molti casi nascondano auto blu vere e proprie.</p>
<p>Il ministero ha censito anche gli autisti blu. <strong>Sono in tutto 40mila, in media 1,4 per ogni vettura pubblica.</strong> Ogni 80 lavoratori pubblici, quindi, c’è un autista. Consistenti anche i costi. Ogni auto, blu o grigia, pesa sui bilanci pubblici 3.300 all’anno solo di benzina e bollo. In tutto <strong>99 milioni di euro all’anno.</strong> Ma anche in questo caso la stima è per difetto visto che si riferisce alla sola gestione: benzina a bollo. È esclusa ad esempio la spesa in conto capitale per le vetture (249mila di proprietà e 35mila a noleggio) e<strong> il costo degli autisti,</strong> che dovrebbe superare nel complesso gli 800 milioni di euro all’anno. In altre parole, leggendo tra le righe i dati del ministro,<strong> viene fuori che spostare comodamente travet, sindaci, governatori e assessori, costa agli italiani una cifra compresa tra il miliardo e il miliardo e mezzo di euro all’anno.</strong></p>
<p>Non sorprende la prudenza delle amministrazioni molto reticenti nel rispondere. Solo <strong>una su quattro ha aderito all’appello, ma rappresentano più del 40 per cento dei dipendenti pubblici.</strong> Tra quelli che non hanno risposto spiccano <strong>le Regioni. Solo 5 su 20 hanno risposto. </strong>Tra i volonterosi che hanno aderito all’invito di Brunetta non mancano casi curiosi. Qualche assaggio dell’operazione trasparenza: il Comune di <strong>Torino </strong>possiede 375 auto grigie, 17 auto blu-blu e 8 auto blu. La Provincia di <strong>Brescia </strong>69 auto grigie, 4 auto blu e un’auto blu blu. Anche il Comune di <strong>Potenza </strong>sembra non badare a spese: sono 58 le auto grigie, 20 quelle blu e tre blu blu. Spicca anche il dipartimento di ingegneria dell’Università di <strong>Perugia</strong>, con 5 vetture con autista in uso esclusivo, le 13 della Federazione italiana scherma, le due dell’Istituto Nazionale per studi ed esperienze di Architettura navale o le 14 dell’Università del Sannio. (Fonte: il giornale)</p>
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