La Grande Venezia e gli eventi mondiali


Foto di Ankor

Il programma elettorale del candidato sindaco Renato Brunetta “La Grande Venezia”, ha dedicato uno spazio molto rilevante alla posizione internazionale della città e agli eventi mondiali.

Venezia con un sistema di governo sinergico (Comune, Provincia, Regione, Stato, Unione Europea) e in virtù della sua tradizione e ruolo di città internazionale della cultura può promuovere od ospitare grandi eventi come l’expo del 2015, la Capitale europea della cultura del 2019 dei XXXII Giochi Olimpici e Paraolimpici del 2020.

Venezia diventa, in questo modo, anche strumento di promozione dell’Italia nel mondo, rinsaldando in particolare i tradizionali legami con quello asiatico in rapido sviluppo.


Un Master Plan per Venezia 2019, capitale europea della cultura


Foto di Cuellar

Nel programma elettorale del candidato sindaco di Venezia per il Pdl, Renato Brunetta, è stato previsto che il nuovo Comune renderà esplicita la cornice strategica sulla quale le istituzioni culturali potranno fare affidamento presentando nel primo anno di mandato un master plan che definisca le modalità del percorso al 2019 con Venezia capitale europea della cultura.

La città lagunare infatti deve riprendere la funzione di centro internazionale di produzione della cultura non solo di sito espositivo e di sede di eventi culturali, ma anche centro direzionale delle produzioni di cultura e di contenuti mediatici. Queste produzioni si svolgono oggi su scala internazionale e l’evoluzione delle tecnologie ICT ne moltiplicano a dismisura le potenzialità di sviluppo su reti internazionali.


Venezia città coesa, del mondo e del dialogo culturale

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Foto di Efilpera

Il programma elettorale del candidato sindaco di Venezia per il Pdl, Renato Brunetta, si propone di riportare la città lagunare agli antichi splendori attraverso la valorizzazione delle tecnologie degli interventi per la salvaguardia e le bonifiche, lo sviluppo della ricerca, la valorizzazione del sistema delle imprese pubbliche in un contesto aperto, tutte cose che creano opportunità di lavoro qualificato e mettono in rete la città nel mercato internazionale.

Le infrastrutture, la residenza e il rilancio delle attività culturali su scala internazionale rendono la città attraente e aperta, capace di sostenere la crescita delle attività turistiche e di accogliere i grandi eventi internazionali.

Infine, migliora il bilancio del Comune e si accresce la capacità di governo e di intervento, grazie al lavoro delle aziende pubbliche locali che operano in un contesto di competitività al fine di garantire servizi meno costosi per il bilancio pubblico e per i cittadini.


Venezia: città sostenibile

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Foto di Annia316

Per far sì che Venezia diventi sempre più una città sostenibile il programma elettorale del candidato sindaco del Pdl, Renato Brunetta, prevede:

Il completamento del MOSE, la salvaguardia della città e della laguna, le infrastrutture di trasporto, del porto, dell’aeroporto, la bonifica di Porto Marghera, la diffusione della larga banda.

Inoltre, il risanamento urbanistico, la nuova residenza, lo sviluppo produttivo, commerciale e turistico sono i prerequisiti per rendere lo sviluppo della città sostenibile sotto il profilo ambientale, economico e sociale alimentando l’allargamento della base economica della città e rendendola attraente e competitiva.

La ripresa demografica arresta il declino economico, rilancia il ruolo internazionale della città e rende sostenibili gli investimenti in infrastrutture e nella residenza.


Il rilancio di Venezia

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Foto di Cuellar

Importanza fondamentale nel programma elettorale di Renato Brunetta, candidato sindaco per Venezia è dedicata alla nuova immagine e al rilancio della città lagunare e della sua intera provincia.

Il Centro Storico, le Isole, Marghera, Mestre, il Porto e la zona aeroportuale rappresentano una straordinaria varietà di funzioni e di vocazioni da sviluppare.

La governante coerente mette in moto tutte le complementarietà strategiche per portare la Grande Venezia a diventare nuovamente un luogo unico, un centro di cultura e di affari, una vocazione integrata che fa parte costitutiva dello splendore della sua storia.

L’ampliamento della base economica e dell’occupazione, la sicurezza e la coesione sociale, la sostenibilità ambientale, portano ad invertire il declino e a rilanciare la produzione culturale e la posizione internazionale della Grande Venezia.


Finanziare gli investimenti per la città

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Foto di Cuellar

Per quanto riguarda i finanziamenti destinati alla città lagunare, il programma elettorale del candidato sindaco di Venezia per il Pdl, Renato Brunetta, ha previsto per la realizzazione delle infrastrutture sull’area della Grande Venezia oltre 15 miliardi di euro da impiegare nel decennio tra il 2010 e il 2020. Questi investimenti si finanziano attraverso: risorse pubbliche europee, statali, regionali, locali e risorse private, finanza di progetto, partnership pubblico-private.

La riqualificazione urbana, l’edilizia sociale, residenziale e per i settori produttivi si finanziano rispettivamente con risorse pubbliche locali, vendita di immobili, risorse private. In particolare la nuova residenza sociale, circa 8000 appartamenti, sarà finanziata dalla vendita del patrimonio pubblico non strategico, destinando i ricavi a finanziare mutui a tasso agevolato e a integrare affitti per i giovani, i nuovi veneziani e gli anziani.


Sanità – seconda parte

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Foto di Narice28

Come già detto precedentemente grande importanza riveste nel programma elettorale del candidato sindaco Renato Brunetta, la sanità.

Addossare in modo indifferenziato a strutture complesse come gli ospedali la risposta a tutte le diverse esigenze del territorio è una enorme fonte di spreco. Ciò causa un peggioramento del servizio e costi crescenti. Le liste di attesa, ad esempio, si abbattono solo organizzando la domanda e rendendo di conseguenza selettiva la risposta.

I processi innovativi, come l’informatizzazione, stanno investendo tutte le aree della pubblica amministrazione e segnano la direzione di sviluppo anche per il comparto sanitario. Il riequilibrio tra compiti affidati alle UTAP e quelli svolti dalle strutture ospedaliere libererà gradualmente risorse da destinare al miglioramento della qualità del servizio sanitario.