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	<title>Renato Brunetta &#187; paolo liguori</title>
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		<title>Pomigliano: più che un punto di crisi è un punto di svolta</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Jun 2010 08:21:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il ministro della funzione pubblica Renato Brunetta torna a conversare e rispondere alle domande del direttore Paolo Liguori su Tgcom. Autonomia e federalismo il primo argomento trattato, a seguito della cosiddetta rivolta dei governatori alla manovra economica fatta dal governo. Brunetta ha precisato che “per le regioni le risorse destinate alla sanità, che sono il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-6614" title="brunettatgcom" src="http://www.renatobrunetta.it/wp-content/uploads/brunettatgcom.gif" alt="" width="450" height="324" /></p>
<p>Il ministro della funzione pubblica <strong>Renato Brunetta</strong> torna a conversare e rispondere alle domande del  direttore <strong>Paolo Liguori su Tgcom. </strong>Autonomia e federalismo il primo argomento trattato, a seguito della cosiddetta rivolta dei governatori alla manovra economica fatta dal governo. Brunetta ha precisato che <strong>“per le regioni le risorse destinate alla sanità, che sono il grosso delle competenze delle regioni non sono state toccate,</strong> ma anzi sono state incrementate di 5 miliardi l’anno”.</p>
<p>Altro argomento che ha fatto molto discutere negli ultimi giorno è la situazione della <strong>Fiat a Pomigliano.</strong> Nel caso specifico – ha spiegato il ministro &#8211; le garanzie chieste dalla Fiat sono state su due punti:<br />
1.	Colpire l’assenteismo anomalo, colpire i fannulloni nel settore privato<br />
2.	Colpire quei fannulloni che si nascondono dietro il diritto di sciopero per fare scioperi individuali per non sottostare ai turni di lavoro.</p>
<p>Infine il ministro ha fatto una panoramica dei prossimi ambiti ancora da riformare nella pubblica amministrazione:<strong> il censimento riguardante le auto blu e in particolar modo una direttiva sui lampeggianti, gli stipendi dei dirigenti, l’information and communication technology, e l’attivazione della pec</strong> da parte di 450.000 artigiani che potranno così dialogare con la P.A. e col resto del mondo.</p>
<p>Guarda il video <a href="http://www.video.mediaset.it/video/tgcom/servizio_cronaca/171170/paolo-liguori-intervista-il-ministro-renato-brunetta.html" target="_blank"><strong>qui</strong></a></p>
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		<title>“Il rispetto delle regole fa la convivenza di una società”</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Jan 2010 15:43:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Prima puntata del nuovo anno di Brunetta 2.0, la consueta mezz’ora in cui il ministro della Funzione Pubblica risponde alle domande di Paolo Liguori su TgCom e commenta i fatti di politica e attualità accaduti più recentemente. Inevitabile il discorso sugli avvenimenti di Rosarno. La rivolta di Rosarno è avvenuta – spiega Liguori &#8211; perché [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-4586" title="tgcom12genn" src="http://www.renatobrunetta.it/wp-content/uploads/tgcom12genn.jpg" alt="tgcom12genn" width="450" height="333" /></p>
<p>Prima puntata del nuovo anno di <strong>Brunetta 2.0,</strong> la consueta mezz’ora in cui il ministro della Funzione Pubblica risponde alle domande di <strong>Paolo Liguori</strong> su <a href="http://www.tgcom.mediaset.it/" target="_blank">TgCom</a> e commenta i fatti di politica e attualità accaduti più recentemente.</p>
<p>Inevitabile il discorso sugli <strong>avvenimenti di Rosarno.</strong> La rivolta di Rosarno è avvenuta – spiega Liguori &#8211;  perché <strong>gli immigrati lavoravano come schiavi, 0.13 centesimi al kg per la raccolta delle arance e dei mandarini, 20 euro per una giornata di 12 ore</strong> di lavoro, più vicino alla schiavitù che al lavoro salariale e da lì ci sono stati i fenomeni che sono sfociati in questioni più o meno razziste.</p>
<p><strong>“Il rispetto della legalità non è un optional, la legalità o si applica o non si applica”</strong> – dice Brunetta in risposta. “Non ci può essere un po’ di stato, un po’ di legalità e il resto… mancia. Io mi sono chiesto, a partire dallo stato, alle responsabilità dei governi locali, <strong>dov’erano gli ispettori del lavoro? </strong>E lo dico con tutta la responsabilità, perché vuol dire responsabilità del governo. <strong>Dov’erano gli ispettori delle Asl per verificare le condizioni sanitarie?</strong> E la Guardia di Finanza e la Magistratura? E chi erano i datori di lavoro che davano lavoro in modo irregolare?”</p>
<p>Questi fatti  aggiunge ancora il ministro, non vanno etichettati e banalizzati in modo semplicistico come <strong>“immigrazione” </strong>o come <strong>“razzismo”.</strong> “Siamo in uno stato di diritto, il che vuol dire che se tu prendi un lavoratore, lo devi pagare con una busta paga, regole igieniche, sanitarie, ecc… <strong>Non si può dire non sapevo.</strong> Il lassismo produce razzismo, il buonismo produce razzismo. <strong>Se c’è della gente che lavora, bisogna rispettare le regole della gente che lavora. </strong></p>
<p><strong>Il rispetto delle regole fa la convivenza di una società”,</strong> il che vuol dire che bisogna  quindi <strong>“spacchettare i problemi”</strong> per analizzarli e risolverli al meglio. “Dire il razzismo non serve a niente, dire l’immigrazione non vuol dir niente, bisogna dire <strong>l’igiene, il contratto di lavoro, il rispetto delle regole, l’ambiente, le tasse.”</strong></p>
<p>Per vedere l&#8217;intero video vai su <a href="http://www.video.mediaset.it/video/tgcom/servizio_cronaca/150612/paolo-liguori-intervista-il-ministro-renato-brunetta.html" target="_blank">TgCom</a></p>
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		<title>“Nessuno deve temere per il proprio TFR”</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Dec 2009 15:00:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cgil e finanziaria gli argomenti principali dell’appuntamento odierno di Brunetta 2.0 su TgCom, il ministro risponde di mercoledì alle domande di Paolo Liguori legate all’attualità politica e ai lavori del governo. La prima domanda riguarda lo sciopero della Cgil, così commentato dal ministro: “Se la Cgil si agita, faccia pure. Bisogna spiegare che siamo a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-4218" title="tgcom9dic" src="http://www.renatobrunetta.it/wp-content/uploads/tgcom9dic.jpg" alt="tgcom9dic" width="450" height="327" /></p>
<p><strong>Cgil e finanziaria</strong> gli argomenti principali dell’appuntamento odierno di <strong>Brunetta 2.0 su TgCom,</strong> il ministro risponde di mercoledì alle domande di Paolo Liguori legate all’attualità politica e ai lavori del governo.</p>
<p>La prima domanda riguarda <strong>lo sciopero della Cgil,</strong> così commentato dal ministro: “Se la Cgil si agita, faccia pure. Bisogna spiegare che siamo a fine 2009, e il contratto di lavoro per i dipendenti pubblici è valido fino a fine 2009, ci sono ancora 20 giorni e quindi il vecchio contratto non è ancora scaduto. <strong>Stiamo avviando le procedure di legge per far si che nel 2010 possa partire la trattativa per rinnovare il contratto di lavoro per il prossimo triennio</strong> (2010-2013). In finale d’anno fare uno sciopero preventivo per il contratto essendo vigente ancora il contratto precedente mi sembra un po’ malsano” – dichiara Brunetta.</p>
<p>A seguire, Liguori chiede notizie e chiarimenti sulla <strong>Finanziaria</strong>. “Quello che si approverà nei prossimi 15 giorni sono due cose: <strong>il bilancio dello stato e la manovra finanziaria</strong>” – spiega Brunetta. “Il bilancio dello stato è una cifra intorno ai 900 miliardi di euro ed è una cifra che serve per fare funzionare lo stato e gli enti locali. Sul bilancio, le cosiddette tabelle, ci sono delle <strong>variazioni</strong>, che sono la manovra finanziaria, e riguardano 8-9 milioni di euro, cioè l’1%. La manovra  di “togli e metti” fa risparmiare soldi da una parte che poi vengono impiegati in aree più bisognose (per esempio nella sanità). Sullo specifico del <strong>Tfr</strong>, <strong>è semplicemente una partita contabile, nessuno deve temere per il proprio Tfr.”</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Guarda <a href="http://www.video.mediaset.it/mplayer.html?sito=tgcom&amp;data=2009/12/09&amp;id=33536&amp;from=link" target="_blank"><strong>qui</strong></a> l’intervista per intero</p>
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		<title>Il post-crisi: &#8220;Beh, adesso cambiamo vita!&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 12:13:17 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-4048" title="24nov2009" src="http://www.renatobrunetta.it/wp-content/uploads/24nov2009.jpg" alt="24nov2009" width="450" height="333" /></p>
<p>Tiene banco la <strong>discussione Brunetta-Tremonti nell’intervista odierna del TgCom</strong> al ministro della Pubblica Amministrazione. “Gli <strong>ascensori sociali in Italia</strong> – spiega Brunetta &#8211; o non funzionano o proprio non hanno la capienza giusta. La crisi può avere questo grande effetto positivo. Di far sì che sia una occasione per  ricominciare in maniera diversa, “come quando si esce da una malattia e si dice, beh adesso cambio vita”.<strong> “Il mio voleva essere uno shock al governo,</strong> perché abbiamo governato bene l’attraversamento della crisi e ora dobbiamo governare altrettanto bene l’uscita”.</p>
<p>A seguire l’altro argomento che da ieri è sulla bocca di tutti gli italiani lavoratori, e non, è stato <strong>la proposta del ministro Rotondi in merito all’abolizione della pausa pranzo.</strong> Il ministro della PA spiega il suo punto di vista, dicendo: “<strong>Ci sono settori e settori. </strong>I settori burocratici, amministrativi, gli uffici, sono una cosa, poi c’è l’industria con gli operai, gli artigiani, dove c’è anche un lavoro che richiede sforzo fisico, dove lo stacco e la pausa pranzo sono necessari. C’è il tema dell’orario di lavoro e della distanza dal lavoro da casa, ecc… <strong>“Ho apprezzato la battuta di Rotondi, mi è piaciuta la sua pietra buttata nello stagno</strong> – certamente per parlare dell’argomento &#8211; ma mi sono piaciute meno le reazioni del tipo:“giù le mani dalla pausa pranzo”. Spesso inoltre commenta Brunetta su sollecitazione di Paolo Liguori, si attaccano i <strong>parlamentari</strong>, che diventano a detta del ministro i <strong>capri espiatori</strong>. “I parlamentari sono il capro espiatorio dei nostri difetti, cominciate voi a dare l’esempio. <strong>Facciamoci qualche piccolo esame di coscienza.</strong> &#8230;Bisogna inoltre avere la consapevolezza delle varie <strong>tipologie del lavoro, area per area, professionalità per professionalità, fatica per fatica.”</strong></p>
<p>In ultimo una riflessione sul tema dell’<strong>inflazione</strong>, sulla quale il ministro fa un mini-lezione: “l’inflazione non è una brutta parola, vuol dire la<strong> dinamica dei prezzi, come la temperatura del corpo.</strong> C’è un’inflazione giusta che in un sistema economico di periodo in periodo e di società in società quella giusta è circa al 2%. Quando è in aumento o in diminuzione, addirittura scende verso lo zero o sotto, allora ci sono dei problemi reali. <strong>Noi dobbiamo puntare su un’inflazione equilibrata per noi e per gli altri paesi europei, che deve essere intorno al 2%.</strong> Ora, durante la crisi, i consumi sono diminuiti e i prezzi sono precipitati. E siamo arrivati ad una inflazione quasi a zero. Adesso il grande freddo sembra finito, i governi hanno messo grande liquidità per far riprendere il sistema, però il rischio è che se questa grande liquidità viene assorbita per via speculativa piuttosto che essere impiegata per far crescere l’economia in modo sano, i prezzi aumenteranno ancora una volta.”</p>
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		<title>Public utilities, coesione e scudo fiscale sul TgCom</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 16:11:56 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Introduce subito la questione del voto per la liberalizzazione dell’acqua Paolo Liguori nella conversazione settimanale con il ministro della Funzione Pubblica. “Il voto – spiega Renato Brunetta &#8211; è sulla liberalizzazione e privatizzazione delle public utilities, che riguardano luce, acqua, gas, trasporti e altro. Sono ad oggi dei baracconi di proprietà in gran parte degli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-3971" title="tgcom18nov2009" src="http://www.renatobrunetta.it/wp-content/uploads/tgcom18nov2009.jpg" alt="tgcom18nov2009" width="440" height="339" /></p>
<p>Introduce subito la questione del voto per la liberalizzazione dell’acqua <strong>Paolo Liguori </strong>nella conversazione settimanale con il ministro della Funzione Pubblica. “Il voto – spiega <strong>Renato Brunetta</strong> &#8211; è sulla liberalizzazione e <strong>privatizzazione delle public utilities, che riguardano luce, acqua, gas, trasporti e altro.</strong> Sono ad oggi dei baracconi di proprietà in gran parte degli enti locali e che hanno il monopolio della distribuzione di questi beni fondamentali”.</p>
<p><strong>“La percezione non è buona,</strong> nel senso che spesso <strong>i prezzi sono alti,</strong> non c’è concorrenza né mercato e i prodotti lasciano a desiderare. Questo è il prodotto del monopolio, … e da tempo si discute come privatizzare questi istituti”. In parole povere <strong>sarà privatizzata la gestione dell’acqua, per evitare gli sprechi e le inefficienze.</strong></p>
<p>Secondo tema trattato è <strong>la coesione della maggioranza. </strong>Se questa viene a mancare si deve andare a nuove elezioni. “Io sono molto ottimista &#8211; afferma il ministro &#8211; l’economia sta andando bene, l’Italia sta ricominciando a crescere e sta uscendo bene dalla crisi, non si capisce proprio perché dovremmo ritornare alle urne.” <strong>“Io do fiducia al Presidente della Camera!”<br />
</strong></p>
<p>Infine <strong>Brunetta spiega ancora una volta lo scudo fiscale,</strong> prendendo spunto dal fatto che gli svizzeri temono realmente che questo denaro torni in Italia e svuoti le loro banche. “Avere denaro all’estero era una possibilità per tutti gli italiani, &#8211; dichiara Brunetta &#8211; per qualche motivo di evasione, erosione fiscale, ecc… però un evasore non è un criminale. C’è una gamma molto varia di situazioni che non possono essere banalizzate con l’etichetta criminali. <strong>Il rientro riguarderà tutti gli italiani che attraverso lo scudo possono rimettersi in regola, pagando il 5% sul capitale”.</strong></p>
<p><strong><a href="http://http://www.video.mediaset.it/mplayer.html?sito=tgcom&amp;data=2009/11/18&amp;id=32943&amp;from=aggregatore_programmi_tgcom_2009" target="_blank"></a></strong></p>
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		<title>&#8220;Guardiamo con ottimismo al futuro&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 13:46:45 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Torna Brunetta 2.0 dopo una pausa di una settimana. L’argomento introduttivo di Paolo Liguori è di nuovo quello della banda larga. “Il Cipe, (comitato interministeriale per la programmazione economica) &#8211; spiega il ministro &#8211; su specifico intervento del ministro competente, Scajola, si è impegnato a fare una delibera per lo stanziamento di una tranche di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-3834" title="tgcom10nov2009" src="http://www.renatobrunetta.it/wp-content/uploads/tgcom10nov2009.jpg" alt="tgcom10nov2009" width="450" height="332" /></p>
<p>Torna <strong>Brunetta 2.0 </strong>dopo una pausa di una settimana. L’argomento introduttivo di <strong>Paolo Liguori</strong> è di nuovo quello della <strong>banda larga.</strong></p>
<p>“<strong>Il Cipe, </strong>(comitato interministeriale per la programmazione economica) &#8211; spiega il ministro &#8211; su specifico intervento del ministro competente, Scajola, <strong>si è impegnato a fare una delibera per lo stanziamento di una tranche di quegli 800 milioni di euro</strong> che sono l’avvio dell’intero progetto. <strong>“Guardiamo con ottimismo al futuro, perché la banda larga è il futuro. Con due mega tu fai quasi tutto. </strong>E il 2010 sarà l’anno della banda larga per tutti.”</p>
<p>Inoltre Brunetta anticipa che nelle prossime settimane si darà il via ad una serie di iniziative rivoluzionarie: dal 15 dicembre sarà introdotto il <strong>certificato online </strong>per i lavoratori dipendenti della PA ammalati, e lo stesso medico col suo computer potrà mandare l’estratto del certificato medico direttamente all’inps. Altra novità in campo sanitario sarà la <strong>prescrizione delle medicine sotto forma elettronica,</strong> e la <strong>cartella clinica sarà online,</strong> sarà un fascicolo elettronico che il medico potrà visualizzare il fascicolo in qualunque luogo e in qualunque momento, con un archivio elettronico con tutta la storia clinica di ogni paziente.</p>
<p>Domani infine parte la <strong>posta elettronica certificata,</strong> tutti i cittadini italiani potranno con questa rivolgersi alla PA che dovrà rispondere allo stesso modo. Per quanto riguarda la domanda sui tornelli, “i tornelli controllano l’essenziale” commenta il ministro.<strong> “I tornelli servono per controllare i dipendenti pubblici sul posto di lavoro, se le gerarchie funzionassero non ci sarebbe bisogno di tornelli, ma il problema non si è ancora del tutto risolto”.</strong></p>
<p><strong></strong>Guarda l&#8217;intero video su <a href="http://www.video.mediaset.it/mplayer.html?sito=tgcom&amp;data=2009/11/10&amp;id=32703&amp;from=aggregatore_search" target="_blank">TgCom</a><strong></strong></p>
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		<title>“Nessuna rivolta nei confronti del ministro Tremonti”</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 14:32:30 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Dopo una settimana di assenza ritorna Brunetta 2.0 su TgCom.it Il Ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta risponde e fa le sue consuete riflessioni sui più importanti fatti politici e di attualità. “Nessuna rivolta nei confronti del ministro Tremonti, che ha governato molto bene questa fase difficile di crisi” – esordisce Brunetta alla prima domanda [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-3606" title="tgcom27ott" src="http://www.renatobrunetta.it/wp-content/uploads/tgcom27ott.jpg" alt="tgcom27ott" width="440" height="324" /></p>
<p>Dopo una settimana di assenza ritorna <strong>Brunetta 2.0</strong> su <a href="http://www.tgcom.mediaset.it/" target="_blank">TgCom.it</a><br />
Il Ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta risponde e fa le sue consuete riflessioni sui più importanti fatti politici e di attualità. <strong>“Nessuna rivolta nei confronti del ministro Tremonti, che ha governato molto bene questa fase difficile di crisi”</strong> – esordisce Brunetta alla prima domanda di Paolo Liguori sulla situazione attuale del governo. <strong>Bisogna coniugare</strong> <strong>rigore ed espansione. </strong>“Rigore che deve essere sempre mantenuto e sviluppo economico. Tremonti è un rigorista, ma lo è tutto il governo.” Quindi <strong>totale è la fiducia nei confronti del ministro dell’Economia da parte di Brunetta, Berlusconi e ovviamente di tutto il governo.</strong> Paolo Liguori fa notare la forte pressione da parte di vari e diversi settori (aziende, sindacati) che hanno cercato di confondere un po’ le acque. <strong>“Le rappresentanze di interessi sono fatte proprio per rappresentare degli interessi e non mi turbano, perché servono proprio a quello,</strong> &#8211; risponde Brunetta &#8211; ma <strong>i mercati devono avere fiducia nei confronti di Tremonti e del governo.”</strong></p>
<p>Altro argomento di discussione fondamentale è la fresca vittoria di <strong>Pierluigi Bersani</strong> come <strong>nuovo leader del Pd.</strong> Si rimette dunque in piedi un vero partito di opposizione. Il ministro ha così commentato: “Io ho visto con grande favore le primarie. <strong>Da democratico non posso che essere felice</strong> quando vedo 1,2,3, milioni di cittadini che si mettono in fila per andare a votare.” Il ministro si augura di trovare in Bersani <strong>una persona che lanci delle proposte alternative</strong> <strong>a quelle del governo, </strong>che dica la sua in modo costruttivo sulla riforma della PA, o sulla fase due dell’economia, sul welfare, sul mercato del lavoro, sulla politica estera, ecc…<strong> “Bersani ci dica quello che pensa, e poi gli italiani giudicheranno e decideranno se preferiscono lui o noi. Si chiama democrazia.”</strong></p>
<p>Infine la parte conclusiva dell’intervista è dedicata alla <strong>banda larga</strong> e alla diffusione dei 2 mega per far si  che tutti possano collegarsi con tutta l’Italia. “<strong>Il progetto</strong> che stiamo realizzando – spiega il ministro &#8211; <strong>serve a garantire questi 2 mega a tutti,</strong> perché il raggiungimento di questi 2 mega è legato non solo all’infrastruttura, ma anche al traffico che sopporta quella infrastruttura, e quindi avendo una sufficiente larghezza di banda le cose certamente migliorerebbero. Li avremo a partire probabilmente dal 2010, 2011. <strong>La rete </strong>- conclude il ministro &#8211; <strong>deve essere sufficiente, strutturata, aperta.”</strong></p>
<p>Guarda l’intervista su <a href="http://www.video.mediaset.it/mplayer.html?sito=tgcom&amp;data=2009/10/27&amp;id=32306&amp;from=aggregatore_search" target="_blank"><strong>TgCom</strong></a></p>
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		<title>Le elites sono fondamentali per ogni società ma ci vuole trasparenza</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Sep 2009 10:21:09 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta nella chiacchierata con Paolo Liguori di questa settimana, fa il punto della situazione su tutte le parole dette e gli articoli scritti in queste settimane. Esordisce così: “Io non sono un ipocrita. Se ci si vuol far capire dalla gente si deve avere un atteggiamento onesto e farsi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-3040" title="brunetta_tgcom8luglio" src="http://www.renatobrunetta.it/wp-content/uploads/brunetta_tgcom8luglio.jpg" alt="brunetta_tgcom8luglio" width="430" height="329" /></p>
<p>Il ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta nella chiacchierata con Paolo Liguori di questa settimana, fa il punto della situazione su tutte le parole dette e gli articoli scritti in queste settimane. Esordisce così: <strong>“Io non sono un ipocrita. Se ci si vuol far capire dalla gente si deve avere un atteggiamento onesto e farsi capire dalla gente.</strong> Questo è un paese diviso, la stragrande maggioranza lavora e fatica. Poi c’è un paese dalla rendita ipocrita, che si è sempre appoggiato ai governi.  <strong>E il governo Berlusconi ha cominciato a dire basta e a togliere i soldi ai finti insegnanti nelle scuole, ai monopoli nella burocrazia,</strong> alle banche nella finanza e questo ceto parassitario ora si sta ribellando”. “A Cortina io mi son rivolto alla sinistra per bene, affinchè non si faccia abbracciare dai parassiti”.</p>
<p>3 le componenti che il ministro ha attaccato: <strong>la componente politica della sinistra, la componente degli intellettuali parassitari, e le elites finanziarie &#8211; economiche di questo paese.</strong> Poi ha così dichiarato: &#8220;la stragrande <strong>maggioranza degli operai vota per pdl e lega,</strong> quindi oltre<strong> il 60% sono colletti blu&#8221;.</strong><br />
Per quanto riguarda invece l’area degli intellettuali, questa si è molto risentita dalle sue parole. <strong>“Ho fatto una distinzione. Non bisogna confondere la cultura con lo spettacolo </strong>- afferma  Brunetta. &#8220;La cultura è un bene pubblico. La cultura è la scuola, l’università, i musei, i conservatori, le aree archeologiche, ecc…&#8221;<br />
Infine sulle elites ha detto: <strong>&#8220;Le elites sono fondamentali per ogni società moderna ma per essere tale una elite deve essere trasparente ed essere capace di confrontarsi con la democrazia&#8221;.</strong></p>
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		<title>Brunetta contro la cultura? Assolutamente no!</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Sep 2009 13:30:46 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[“Agli italiani interessano le cose serie, agli italiani interessa come il governo abbia gestito questa crisi, gli ammortizzatori sociali, la riforma della scuola, dell’università e della giustizia,ecc”… Così esordisce il ministro Brunetta nella conversazione con Paolo Liguori, in occasione della seconda puntata stagionale di Brunetta 2.0, in onda su Tgcom ogni martedì. Inevitabile il riferimento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2918" title="tgcom15sett" src="http://www.renatobrunetta.it/wp-content/uploads/tgcom15sett.jpg" alt="tgcom15sett" width="450" height="379" /></p>
<p><strong> “Agli italiani interessano le cose serie,</strong> agli italiani interessa come il governo abbia gestito questa crisi, gli ammortizzatori sociali, la riforma della scuola, dell’università e della giustizia,ecc”… Così esordisce il ministro Brunetta nella conversazione con <strong>Paolo Liguori,</strong> in occasione della seconda puntata stagionale di <strong>Brunetta 2.0,</strong> in onda su <strong>Tgcom</strong> ogni martedì.</p>
<p>Inevitabile il riferimento ai due argomenti che hanno infuocato la stampa negli ultimi cinque giorni. Da un lato le parole del ministro nei confronti del mondo del cinema, della musica e dello spettacolo e sulla sospensione del Fus (fondo unico spettacolo). Il ministro ha così commentato la vicenda: <strong>“Io non ho nulla contro il cinema, ho tutto contro quel cinema prezzolato, pagato dallo stato, </strong>ed ho tutto contro quel ceto parassitario che vive di ideologie e che non si vuole confrontare con il mercato, che spesso produce prodotti di pessima qualità! <strong>Basta soldi pubblici alla cinematografia solo perché si autodefinisce cultura! ”<br />
</strong></p>
<p>L’intervista continua con la vicenda dell’<strong>Espresso</strong>, a seguito dell’articolo “Brunetta bluff”, pubblicato dal settimanale pochi giorni fa, in cui si accusava il ministro di aver ingigantito i numeri dell’assenteismo nella pubblica amministrazione. Il ministro ha ribadito quanto detto in conferenza stampa a Gubbio, sottolineando che:<strong> “Grazie alla legge 69 tutti gli enti pubblici devono mettere online tutti i curricula, le presenze, i loro dati, </strong>(mail, numeri telefonici)<strong> per dare modo al cittadino di interagire con loro”</strong>, e chiude con una battuta: <strong>“Aspetto la prossima copertina dell’Espresso contro l’operazione trasparenza! </strong>Tutto pur di salvare i posti di lavoro dell&#8217;Espresso.”</p>
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		<title>Basta nepotismo, ci vuole più concretezza</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Sep 2009 15:08:29 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ritorna oggi il primo appuntamento stagionale con Brunetta 2.0, la rubrica condotta da Paolo Liguori su TgCom. Nella conversazione odierna il ministro della Funzione Pubblica rilancia ancora una volta la sua battaglia per una Pubblica Amministrazione migliore. &#8220;Non voglio più che dirigenti della sanità abbiano sotto di sè personale fino al terzo grado di parentela&#8221;, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2806" title="bruny_tgcom01" src="http://www.renatobrunetta.it/wp-content/uploads/bruny_tgcom10june.jpg" alt="bruny_tgcom01" width="450" height="305" /></p>
<p>Ritorna oggi il primo appuntamento stagionale con <strong>Brunetta 2.0,</strong> la rubrica condotta da <strong>Paolo Liguori su TgCom.</strong> Nella conversazione odierna il ministro della Funzione Pubblica rilancia ancora una volta la sua battaglia per una Pubblica Amministrazione migliore. <strong>&#8220;Non voglio più che dirigenti della sanità abbiano sotto di sè personale fino al terzo grado di parentela&#8221;, </strong>ha sottolineato Brunetta.<br />
Poi l&#8217;argomento si sposta sulla cosidetta questione meridionale. <span>&#8220;Vede &#8211; afferma il ministro &#8211; l&#8217;anno prossimo noi festeggiamo i 150 anni dell&#8217;unità d&#8217;Italia. <strong>E io voglio festeggiarla a modo mio, risolvendo la <em>questione meridionale</em>. Ossia superare le differenze tra Nord e Sud.</strong> Il problema della Pubblica Amministrazione è la cattiva società civile e la cattiva politica. Altrimenti non si spiega come mai al Nord e al Sud ci siano sanità, scuole, magistrature differenti. Eppure i fondi e i macchinari sono gli stessi. <strong>Questa è la vera <em>questione meridionale</em>&#8220;.</strong></span></p>
<p>Sul discorso crisi economica invece Brunetta dice: <span><strong>&#8220;Cina e Stati Uniti stanno uscendo, l&#8217;economia mondiale è collegata e quindi anche noi stiamo uscendo.</strong> E&#8217; stata una crisi meno drastica del previsto nonostante tanti uccellacci e tanta retorica. <strong>Da noi le banche non sono state toccate, le grandi imprese nemmeno, la cassa integrazione ha funzionato, molti incentivi sono arrivati.</strong> Insomma abbiamo galleggiato meglio di altri&#8221;.</span></p>
<p>Infine inevitabile il ricordo per un&#8217;icona della tv e del mondo dello spettacolo in generale: <span><strong>&#8220;Meritava di essere senatore a vita, lo proposi  e fui irriso dalla politica.</strong> Eppure lo meritava. Ma la politica era superficiale, ha preferito pescare altrove. Mike è un intellettuale popolare, la politica ancora una volta non ha guardato alla gente reale&#8221;.  <strong>E ricordiamo che &#8220;Mike aveva fatto anche la Resistenza, a San Vittore, portando i bigliettini dei partigiani&#8221;.</strong></span></p>
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