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	<title>Renato Brunetta &#187; nucleare</title>
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		<title>Referendum: mi astengo, sono quattro imbrogli</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Jun 2011 08:29:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
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		<category><![CDATA[nucleare]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[Renato Brunetta]]></category>

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		<description><![CDATA[«Io non andrò a votare ai referendum, perchè si tratta di quattro imbrogli», dice il ministro Renato Brunetta. «Eppure», aggiunge, «alla consultazione sulla fecondazione assistita e a quella sulla legge elettorale, di cui fui uno dei promotori insieme a Guzzetta, ci andai. Mi ritrovai in minoranza, ma poco male». Stavolta invece non va a votare. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-7197" title="renato-brunetta001" src="http://www.renatobrunetta.it/wp-content/uploads/renato-brunetta001.jpg" alt="" width="450" height="341" /></p>
<p>«Io non andrò a votare ai referendum, perchè si tratta di quattro imbrogli», dice il ministro Renato Brunetta. «Eppure», aggiunge, «alla consultazione sulla fecondazione assistita e a quella sulla legge elettorale, di cui fui uno dei promotori insieme a Guzzetta, ci andai. Mi ritrovai in minoranza, ma poco male».</p>
<p>Stavolta invece non va a votare.<br />
«Sì. Ed è una scelta legittima, prevista dal legislatore. Si può scegliere il sì o il no, considerando i referendum utili, oppure si può optare per il non voto, ritenendo i referendum inutili o futili. Questi lo sono. E sono pure un imbroglio».<br />
Perchè un imbroglio?<br />
«Perchè non è affatto vero, per cominciare, che si vuole privatizzare l’acqua. La legge non dice assolutamente questo, ribadisce che l’acqua deve restare un bene pubblico e parla anche delle altre public utilities come il trasporto locale su gomma, lo smaltimento dei rifiuti e via dicendo. Gridare che verranno chiusi i rubinetti è una truffa colossale. Oltretutto, la sinistra in passato s’è dichiarata a favore della gestione privata dell’acqua».<br />
<span id="more-8673"></span>E quando?<br />
«Ricordo bene il disegno di legge Vigneri-Napolitano, del 1999. Prevedeva, sostanzialmente, la trasparenza delle gare d’appalto e la gestione privata o mista, totale o parziale, delle public utilities».<br />
Come andò a finire?<br />
«Il ddl non trovò sbocchi. La verità è che la liberalizzazione dei servizi pubblici è stata tentata da tutti, ma soltanto il governo Berlusconi ci è riuscito. Avendo contro la rendita delle caste del potere politico-burocratico-amministrativo-clientelare locale».<br />
Lei consiglia agli italiani di andare al mare?<br />
«Non scadiamo in questi stereotipi. E’ stucchevole ricordare sempre questa frase di Craxi, solo perchè gli fu infausta. Parliamo del merito delle cose».<br />
Il nucleare?<br />
«Bersani s’è sempre dichiarato a favore del nucleare. Ora lui e tutta la sinistra, per opportunismo, si ritrovano in una posizione becera, anti-storica e banale. Meglio Di Pietro. Almeno, pur sbagliando nel suo statalismo, è più limpido di Bersani, di Casini, di Fini. Qui si vuole svendere il futuro del Paese, sull’altare dell’anti-berlusconismo».<br />
Ma il secondo quesito sull’acqua non riguarda una norma che fece il governo Prodi?<br />
«No. Riproduce l’identica formulazione di una legge del 1994 fatta dal governo Ciampi e attuata nel 1996 con decreto dall’allora ministro Di Pietro, il quale nel determinare la tariffa idrica prevedeva il 7 per cento per la remunerazione del capitale investito. Esattamente quello che lo stesso Di Pietro vuole adesso abrogare. Questa è un’aggravante anche comica. Opportunisti allo sbaraglio. Mi fanno tenerezza. Grazie alle loro posizioni lontane dalla realtà e distanti dal futuro, noi governeremo per altri vent’anni».<br />
Se il quorum viene raggiunto non cade il governo?<br />
«Non succede nulla. Questi referendum, soltanto perché mirano ridicolmente a colpire Berlusconi, stanno avendo un successo mediatico enorme. Quello di Guzzetta invece, sulla legge elettorale che tutti dicono di voler cambiare, fu oscurato solo perché non serviva ad abbattere Berlusconi. Quorum o non quorum, adesso non cambierà nulla. Sull’acqua, resta in vigore la normativa europea. Sul nucleare, le decisioni dipenderanno dagli orientamenti internazionali. Sul legittimo impedimento, resta in vigore l’identica norma del codice di procedura penale».<br />
E quindi?<br />
«Guardo con senso di superiorità e di compassione i tanti agitati di sinistra che sperano di battere il governo con questi mezzucci».</p>
<p>Da <strong><em>Il Messaggero</em></strong></p>
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		<title>Brunetta d’accordo con Zaia per la questione “nucleare”</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Feb 2010 09:00:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[brunetta]]></category>
		<category><![CDATA[centrali atomiche]]></category>
		<category><![CDATA[centrali nucleari]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[gazzettino]]></category>
		<category><![CDATA[nucleare]]></category>
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		<category><![CDATA[zaia]]></category>

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		<description><![CDATA[Foto di Efilpera Il ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta in una intervista per il &#8220;Gazzettino&#8221;, esprime le sue opinioni sul nucleare e appoggia la posizione del collega candidato a governatore del Veneto. «Sono con Zaia: favorevole al nucleare, ma il Veneto ha già dato quanto a fornitura di energia. Ero favorevole, a suo tempo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-5198" title="veneto paesaggio" src="http://www.renatobrunetta.it/wp-content/uploads/veneto-paesaggio.jpg" alt="veneto paesaggio" width="450" height="300" /><br />
<span class="fotodi">Foto di <a href=" http://www.flickr.com/photos/efilpera/" target="_blank"> Efilpera </a></span></p>
<p>Il ministro della Funzione Pubblica <strong>Renato Brunetta</strong> in una <strong><a href="http://renatobrunettasindaco.org/news/%C2%ABsto-con-zaia-il-veneto-ha-gia-dato%C2%BB/" target="_blank">intervista</a></strong> per il<em> &#8220;Gazzettino&#8221;</em>, esprime le sue opinioni sul nucleare e appoggia la posizione del collega candidato a governatore del Veneto.</p>
<p><strong>«Sono con Zaia: favorevole al nucleare, ma il Veneto ha già dato quanto a fornitura di energia.</strong> Ero favorevole, a suo tempo, alla costruzione della centrale di Porto Tolle, sono stato favorevole al suo potenziamento, sono stato più che favorevole al rigassificatore che opera in Adriatico. Con queste scelte responsabili fatte negli anni dal governo regionale guidato da Galan, e anche costose dal punto di vista del consenso, <strong>il Veneto, oltre ad essere autosufficiente, risulta come fornitore netto verso il resto del Paese».</strong></p>
<p>Leggi tutta<strong> <a href="http://renatobrunettasindaco.org/news/%C2%ABsto-con-zaia-il-veneto-ha-gia-dato%C2%BB/" target="_blank">l’</a></strong><a href="http://renatobrunettasindaco.org/news/%C2%ABsto-con-zaia-il-veneto-ha-gia-dato%C2%BB/" target="_blank"><strong>intervista</strong></a></p>
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		<title>I misteri del nucleare vengono svelati</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Jul 2009 10:21:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[franco battaglia]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
		<category><![CDATA[nucleare]]></category>
		<category><![CDATA[presentazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Foto di Christian.Senger Il ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta ha scritto la presentazione di un libro di Franco Battaglia, docente di Chimica ambientale presso l’Università di Modena che uscirà a breve, e che si intitola: “Energia nucleare? Sì, per favore…” A seguire il testo scritto dal ministro sul nucleare e le sue opinioni sul [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2253" title="nucleare" src="http://www.renatobrunetta.it/wp-content/uploads/nucleare.jpg" alt="nucleare" width="450" height="300" /><br />
<span class="fotodi">Foto di<a href=" http://www.flickr.com/photos/30928442@N08/" target="_blank"> Christian.Senger</a></span></p>
<p>Il ministro della Funzione Pubblica <strong>Renato Brunetta ha scritto la presentazione di un libro di Franco Battaglia,</strong> docente di Chimica ambientale presso l’Università di Modena che uscirà a breve, e che si intitola: <strong>“Energia nucleare? Sì, per favore…”</strong></p>
<p>A seguire il testo scritto dal ministro sul nucleare e le sue opinioni sul libro che presenta.</p>
<p><strong>“Oltre vent’anni fa l’Italia fece un colossale errore: abbandonò la fonte nucleare di produzione elettrica.</strong> Le conseguenze di quell’errore si sono alimentate in un processo a catena. Innanzitutto, unici al mondo, per molti anni abbiamo bruciato prezioso e costoso petrolio per produrre una quota consistente del nostro fabbisogno elettrico, come bruciare nel caminetto mobilio d’antiquariato per riscaldarsi, e oggi ci troviamo a bruciare altrettanto prezioso e costoso gas. Poi, <strong>paghiamo il chilowattora elettrico più di tutti al mondo, con il risultato di aver spiazzato non poche attività energivore, che sono andate fuori mercato, portando via con sé posti di lavoro e benessere.</strong> Infine, aspetto paradossale, l’abbandono del nucleare non ha per questo significato rinunciarvi: semplicemente ne abbiamo fatto un altro bene d’importazione. <strong>L’effetto è avere Oltralpe l’equivalente di otto reattori nucleari in esercizio solo per noi, per la cui energia elettrica sosteniamo, ogni anno, un onere pari al costo di un reattore nucleare. </strong>Facciamo così da lustri: siamo stati noi contribuenti italiani, a pagare una buona parte del parco nucleare francese”.</p>
<p>“Non interessa qui evocare le varie responsabilità di quell’errore, ma <strong>una responsabilità è obbligatorio additarla, la disinformazione: alle urne per il referendum del 1987 gli Italiani andarono disinformati.</strong> Franco Battaglia rende giustizia per quella disinformazione. Egli è da dieci anni una firma del Giornale, particolarmente apprezzata dai lettori, me compreso, per la sua specchiata onestà intellettuale. Battaglia, se vuole dire una cosa, non la manda a dire; è un autore che usa poche parole e centra subito il problema. Questo è lo stile dei suoi editoriali e di questo saggio. <strong>Con linguaggio semplice, ma preciso e corroborato da indiscutibili dati, egli prende per mano il lettore spiegandogli l’importanza dell’energia</strong> (e, soprattutto, della potenza) per la nostra civiltà; perché è sulla disponibilità di energia erogata con potenza adeguata che l’economia contemporanea è fondata”.</p>
<p>“La scelta di affidarsi all’energia dal Sole per garantirsi questa disponibilità quando i combustibili fossili saranno esauriti, avverte Franco Battaglia, è una esiziale illusione. In particolare, egli scrive, le tecnologie eolica e fotovoltaica hanno una sola funzione: far risparmiare combustibile fossile; per cui, quando questo sarà esaurito e non vi sarà più nulla da risparmiare quelle tecnologie saranno obsolete. <strong>L’impegno economico che il Paese va allocando su queste fonti rischia di distogliere l’attenzione da quella che Battaglia considera l’unica adeguata risposta al fabbisogno crescente d’energia elettrica: il nucleare.</strong> Battaglia ne svela i misteri, toccando tutti gli aspetti che più interessano il cittadino, dal problema, presunto irrisolto, delle scorie radioattive, a quello della sicurezza. Leggere questo volume è avvincente e sorprendente. Quale presentatore, avrei il compito di invitare a leggerlo. Dirò di più: <strong>leggerlo è quasi un obbligo per tutti noi, perché se non v’è corretta informazione non si può liberamente scegliere; e se non si può liberamente scegliere non può esservi democrazia”.</strong></p>
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