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	<title>Renato Brunetta &#187; malattia</title>
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		<title>Assenze per malattia nella PA: nuova circolare del Ministro Brunetta</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Aug 2011 13:07:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>monica</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta ha firmato una nuova circolare in materia di assenze per malattia dei pubblici dipendenti che illustra il contenuto dei recenti interventi normativi in materia introdotti dal decreto Manovra, convertito nella legge n. 111 del 15 luglio 2011. La circolare Brunetta n. 10/2011 fornisce nuovi chiarimenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="size-full wp-image-7235 alignnone" title="certificato-medico-online1" src="http://www.renatobrunetta.it/wp-content/uploads/certificato-medico-online1.jpg" alt="" width="450" height="185" /></p>
<p style="text-align: justify;">Il ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione Renato  Brunetta ha firmato <strong>una nuova circolare in materia di assenze per  malattia dei pubblici dipendenti</strong> che illustra il contenuto dei recenti  interventi normativi in materia introdotti dal decreto Manovra,  convertito nella legge n. 111 del 15 luglio 2011.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La circolare Brunetta n. 10/2011 fornisce nuovi chiarimenti sulle  circostanze in cui l’amministrazione deve disporre il controllo sulla  malattia,</strong> sul regime della reperibilità ai fini del controllo, sulle  modalità di giustificazione dell’assenza in caso di visite, terapie,  prestazioni specialistici ed esami diagnostici nonché  sull’individuazione dell’ambito soggettivo di applicazione della nuova  disciplina. <span id="more-8940"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Con le nuove disposizioni &#8211; che si applicano anche al  personale a ordinamento pubblicistico (magistrati, avvocati dello Stato,  personale militare e delle forze di polizia civili, personale della  carriera diplomatica e prefettizia, Corpo nazionale dei vigili del  fuoco, personale della carriera dirigenziale penitenziaria, professori e  ricercatori universitari) &#8211; è stato introdotto un regime che, in  un’ottica di maggiore flessibilità, rimette alla valutazione del  dirigente responsabile l’iniziativa per la visita di controllo, tenendo  presente dell’esigenza generale di contrastare e prevenire l’assenteismo  nonché della condotta complessiva del dipendente (da considerare solo  alla stregua di parametri oggettivi, prescindendo da sensazioni di  carattere personalistico) e del costo per effettuare la visita.  Quest’ultima deve comunque essere sempre disposta se l’assenza si  verifica nei giorni precedenti o successivi a quelli non lavorativi.</p>
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		<title>Scuola assenze per malattia in diminuzione a maggio tra gli insegnanti</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Jul 2011 09:47:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Rispetto a quelli dello stesso mese dell’anno precedente, a maggio i giorni di assenza per malattia del personale della scuola con contratto a tempo indeterminato sono diminuiti del -0,7% tra gli insegnanti (618.222 giorni rispetto ai 620.699 di maggio 2010) mentre sono aumentati del +9,7% tra il personale tecnico amministrativo (247.683 giorni rispetto ai 225.786 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-7430" title="scuola" src="http://www.renatobrunetta.it/wp-content/uploads/scuola.jpg" alt="" width="450" height="299" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Rispetto a quelli dello stesso mese dell’anno precedente, a maggio i giorni di assenza per malattia del personale della scuola con contratto a tempo indeterminato sono diminuiti del -0,7% tra gli insegnanti</strong> (618.222 giorni rispetto ai 620.699 di maggio 2010) mentre sono aumentati del +9,7% tra il personale tecnico amministrativo (247.683 giorni rispetto ai 225.786 di maggio 2010). Le assenze superiori ai 10 giorni hanno invece registrato una contrazione del -13,9% tra gli insegnanti e un aumento del +6,1% tra il personale tecnico amministrativo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Le assenze per altri motivi hanno invece registrato un aumento del +2,3% tra gli insegnanti e del +7,4% tra il personale tecnico amministrativo</strong>. La rilevazione del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca è stata effettuata su 10.192 istituzioni scolastiche (il 97,0% del totale). Nel confronto tra ordini di scuola, la diminuzione più consistente delle assenze per malattia degli insegnanti con contratto a tempo indeterminato è avvenuto nella scuola secondaria di primo grado (-3,8%) e in quella primaria (-2,9%).</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-8826"></span>A livello territoriale, il calo più significativo delle assenze per malattia tra il corpo docente è stato registrato nel Nord Ovest (-3,8%) mentre l’aumento più consistente del fenomeno tra il personale ATA si è verificato nel Nord Est (+15,2%). Infine, nel mese di maggio si è assistito a un leggero aumento delle assenze legate ai permessi ex Lege 104/92 sia tra i docenti (+1,3%) sia tra il personale tecnico amministrativo (+0,5%).</p>
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		<title>Assenze per malattia nella PA: a marzo -4,8% rispetto allo stesso mese del 2010. Fenomeno ridotto del 32% dall&#8217;applicazione della legge 133/2008</title>
		<link>http://www.renatobrunetta.it/2011/05/18/assenze-per-malattia-nella-pa-a-marzo-48-rispetto-allo-stesso-mese-del-2010-fenomeno-ridotto-del-32-dallapplicazione-della-legge-1332008/</link>
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		<pubDate>Wed, 18 May 2011 10:41:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Renato Brunetta]]></category>

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		<description><![CDATA[Rispetto allo stesso mese del 2010, a marzo le assenze per malattia dei dipendenti pubblici sono diminuite del -4,8%. Gli eventi di assenza per malattia superiori a 10 giorni sono calati del -6,2% mentre le assenze per altri motivi evidenziano una contrazione complessiva del -7,2%. Si tratta come al solito di stime riferite al complesso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-7235" title="certificato-medico-online1" src="http://www.renatobrunetta.it/wp-content/uploads/certificato-medico-online1.jpg" alt="" width="450" height="185" /></p>
<p><strong>Rispetto allo stesso mese del 2010, a marzo le assenze per malattia dei dipendenti pubblici sono diminuite del -4,8%. </strong>Gli eventi di assenza per malattia superiori a 10 giorni sono calati del -6,2% mentre le assenze per altri motivi evidenziano una contrazione complessiva del -7,2%. Si tratta come al solito di stime riferite al complesso delle amministrazioni pubbliche ad esclusione dei comparti scuola, università, pubblica sicurezza e vigili del fuoco. La rilevazione statistica, realizzata dal Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione in collaborazione con l’Istat, si basa sui dati trasmessi in via telematica a Palazzo Vidoni da 4.900 amministrazioni pubbliche attraverso il nuovo sistema &#8220;<a href="http://www.perlapa.gov.it/" target="_blank">PERLA PA</a>&#8220;.</p>
<p>Il monitoraggio conferma come la Legge n. 133/2008 abbia ridotto in misura significativa i giorni di assenza per malattia. A quasi tre anni dalla sua approvazione, la riduzione media delle assenze per malattia procapite dei dipendenti pubblici è infatti pari a circa -32%. Un dato che corrisponde a 65.000 dipendenti in più ogni anno sul posto di lavoro (una cifra superiore a tutta la popolazione residente nel Comune di Viterbo). Le nuove regole volute dal Ministro Renato Brunetta hanno modificato strutturalmente i comportamenti dei dipendenti pubblici, favorendo una condotta di maggiore responsabilità, ispirata a principi di correttezza professionale e riconoscimento del merito. I tassi di assenteismo del settore pubblico si sono così riallineati a quelli del settore privato: un successo che si traduce in una maggiore qualità e quantità dei beni e dei servizi pubblici erogati ai cittadini.</p>
<p><span id="more-8564"></span>Con riferimento alle assenze per malattia, nello scorso mese di marzo gli Enti di Previdenza mostrano una contrazione negli Enti di Previdenza (-9,9%), nelle Aziende Sanitarie Locali (-4,4%) e nelle altre PA centrali (-3,9%) ma anche un aumento nelle Regioni e Province autonome (+4,9%). Quanto agli eventi di assenza superiori a 10 giorni, si rilevano consistenti diminuzioni nel comparto che comprende Ministeri, Presidenza del Consiglio e Agenzie fiscali (-15,7%) e viceversa un consistente aumento del fenomeno presso gli Enti di Previdenza (+24,3%) e le Regioni e Province autonome (+17,7%). Per quanto riguarda invece le assenze per altri motivi, si osserva una riduzione significativa nelle Aziende Sanitarie Locali (-7,5%) ma anche un robusto incremento nelle altre PA centrali (+9,6%) e presso le Amministrazioni provinciali (+5,2%).</p>
<p>Nelle diverse macro-aree del Paese le assenze per malattia registrano una contrazione nel Nord Est (-3,2%) e nel Mezzogiorno (-2,2%) mentre si rileva una lieve variazione positiva (+1,0%) nel Centro e nel Nord Ovest. Gli eventi di assenza per malattia superiori a 10 giorni mostrano invece riduzioni solo nelle aree centrali del Paese (-8,6%). Le assenze per altri motivi registrano invece a marzo riduzioni in tutte le aree: -3,9% nel Nord Ovest, -3,5% nel Centro, -2,3% nel Nord Est e -2,1% nel Mezzogiorno.</p>
<p>La rilevazione statistica evidenzia casi particolarmente significativi.</p>
<p>Nel comparto Ministeri spiccano i dati del Ministero dell’Istruzione (-34,0%), del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (-34,0%), del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (-29,0%) e del Ministero dell’Economia e delle Finanze (-26,5%). Nel comparto delle Agenzie fiscali le assenze per malattia diminuiscono ovunque: -6,6% all’Agenzia delle Dogane, -4,9% all’Agenzia delle Entrate, -3,9% all’Agenzia del Territorio e -3,3% all’Agenzia del Demanio.</p>
<p>Le Regioni e le Province autonome in cui si registrano le diminuzioni più sensibili di assenze per malattia sono invece Molise (-28,2%), Provincia autonoma di Trento (-18,8%), Emilia-Romagna (-17,3%), Valle d’Aosta (-14,2%), Sardegna (-12,8%) e Friuli Venezia Giulia (-12,8%). Quanto alle Province, clamorose riduzioni del fenomeno si registrano in quelle di Vicenza (-58,9%), Prato (-51,4%), Medio Campidano (-44,2%), Treviso (-44,2%), Torino (-38,5%), Novara (-36,5%), Biella (-35,6%), Como (-35,5%), Crotone (-35,4%) e Ogliastra (-33,7%).</p>
<p>Tra i Comuni con più di 500 dipendenti si segnalano i casi di Bologna (-41,8%), Bolzano (-37,7%), Vicenza (-33,0%), La Spezia (-30,8%) e Messina (-28,8%). Per quanto riguarda invece i Comuni con 100-499 dipendenti, spiccano i dati di Villasanta (-85,3%), Campione d’Italia (-78,0%), Certaldo (-76,5%), Pisticci (-74,0%) e Montecchio Maggiore (-68,7%). Infine, tra quelli con 50-99 dipendenti altrettanto clamorosi sono i casi di Toscolano-Maderno (-98,4%), Renon (-92,4%), Noceto (-90,7%), Guspini (-88,5%) e Concordia sulla Secchia (-87,4%).</p>
<p>Record mensile di riduzione dell’assenteismo per malattia anche nelle Asl del Friuli Occidentale (-56,8%), della Provincia di Lecco (-46,4%), della Provincia di Mantova (-35,9%), di Foggia (-30,2%), della Provincia di Bergamo (-26,7%) e di Padova (-26,3%). Cali altrettanto vistosi sono stati registrati nell’Azienda Ospedaliera G. Pini di Milano (-28,5%), dell’Azienda Ospedaliera Arcispedale Santa Maria Nuova (-23,7%), dell’Azienda Ospedaliera Regionale San Carlo di Potenza (-18,8%) e dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena (-16,7%).</p>
<p>Una consistente riduzione delle assenze per malattia si registra anche tra il personale di ENPALS (-22,0%), INPS (-17,7%), INAIL (-13,6%) ed INPDAP (-6,8%). Infine, notevoli riduzioni del fenomeno sono state registrate tra i lavoratori dell’Agenzia Spaziale Italiana (-74,7%), dell’Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione (-49,6%), dell’Istituto nazionale di Oceanografia e Geofisica sperimentale (-30,3%), della Stazione Zoologica “Anton Dohrn” (-23,4%) e del CNR (-17,8%).</p>
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		<title>Scuola: a marzo le assenze per malattia diminuiscono tra gli insegnanti (-2,7%) ma aumentano tra il personale ATA (+4,1%)</title>
		<link>http://www.renatobrunetta.it/2011/05/18/scuola-a-marzo-le-assenze-per-malattia-diminuiscono-tra-gli-insegnanti-27-ma-aumentano-tra-il-personale-ata-41/</link>
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		<pubDate>Wed, 18 May 2011 08:35:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Rispetto a quelli dello stesso mese dell’anno precedente, a marzo i giorni di assenza per malattia del personale della scuola con contratto a tempo indeterminato sono diminuiti del -2,7% tra gli insegnanti (690.644 giorni rispetto ai 709.556 di marzo 2010) mentre sono aumentati del +4,1% tra il personale tecnico amministrativo (265.769 giorni rispetto ai 255.294 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-8567" title="insegnanti-scuola" src="http://www.renatobrunetta.it/wp-content/uploads/insegnanti-scuola.jpg" alt="" width="450" height="212" /></p>
<p style="text-align: justify;">Rispetto a quelli dello stesso mese dell’anno precedente, a marzo i giorni di assenza per malattia del personale della scuola con contratto a tempo indeterminato sono diminuiti del -2,7% tra gli insegnanti (690.644 giorni rispetto ai 709.556 di marzo 2010) mentre sono aumentati del +4,1% tra il personale tecnico amministrativo (265.769 giorni rispetto ai 255.294 di marzo 2010). Le assenze superiori ai 10 giorni hanno invece registrato una contrazione del -16,4% tra gli insegnanti e un aumento del 18,4% tra il personale tecnico amministrativo. Anche le assenze per altri motivi hanno registrato una diminuzione del -3,2% tra gli insegnanti e un aumento del 3,3% tra il personale tecnico amministrativo.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-8566"></span>La rilevazione del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca è stata effettuata su 10.267 istituzioni scolastiche (il 97,8% del totale). Nel confronto tra ordini di scuola, la diminuzione più consistente delle assenze per malattia degli insegnanti con contratto a tempo indeterminato è avvenuta nella scuola secondaria di primo grado (-6,7%) e in quella primaria (-3,1%). A livello territoriale, il calo più significativo delle assenze per malattia tra il corpo docente è stato registrato nel Mezzogiorno (-7,8%) mentre l’aumento più consistente del fenomeno tra il personale ATA si è verificato nel Nord Ovest (+10,1%). Infine, si assiste a un calo generalizzato delle assenze legate ai permessi ex Legge 104/92 sia tra i docenti (-8,8%) sia tra il personale tecnico amministrativo (-5,1%).</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Assenze per malattia: nella Pubblica Amministrazione fenomeno ridotto del 32%</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Mar 2011 15:10:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Rimane invariato rispetto a febbraio 2010 il dato che riguarda le assenze per malattia dei dipendenti pubblici: l’aumento del +4,8% dei giorni di assenza è infatti compensato dall’incidenza dell’influenza, che comporta un incremento potenziale del 5-6% dei giorni di malattia. E se anche gli eventi di assenza per malattia superiori a 10 giorni risultano sostanzialmente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-8244" title="medico-paziente" src="http://www.renatobrunetta.it/wp-content/uploads/medico-paziente.jpg" alt="" width="450" height="299" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Rimane invariato rispetto a febbraio 2010 il dato che riguarda le assenze per malattia dei dipendenti pubblici: l’aumento del +4,8% dei giorni di assenza è infatti compensato dall’incidenza dell’influenza, che comporta un incremento potenziale del 5-6% dei giorni di malattia.</strong> E se anche gli eventi di assenza per malattia superiori a 10 giorni risultano sostanzialmente stazionari (+0,9%), le assenze per altri motivi diminuiscono invece del -7,2%. Si tratta come al solito di stime riferite al complesso delle amministrazioni pubbliche ad esclusione dei comparti scuola, università, pubblica sicurezza e vigili del fuoco. La rilevazione statistica, realizzata dal Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione in collaborazione con l’Istat, si basa sui dati trasmessi in via telematica a Palazzo Vidoni da 4.564 amministrazioni pubbliche.<br />
Il monitoraggio conferma come la Legge n. 133/2008 abbia ridotto in misura significativa i giorni di assenza per malattia. A 32 mesi dalla sua approvazione, la riduzione media delle assenze per malattia procapite dei dipendenti pubblici è infatti pari a circa -32%. Un dato che corrisponde a 65.000 dipendenti in più ogni anno sul posto di lavoro (una cifra superiore a tutta la popolazione residente nel Comune di Viterbo). Le nuove regole volute dal Ministro Renato Brunetta hanno modificato strutturalmente i comportamenti dei dipendenti pubblici, favorendo una condotta di maggiore responsabilità, ispirata a principi di correttezza professionale e riconoscimento del merito. I tassi di assenteismo del settore pubblico si sono così riallineati a quelli del settore privato: un successo che si traduce in una maggiore qualità e quantità dei beni e dei servizi pubblici erogati ai cittadini.<span id="more-8243"></span><br />
<strong>Con riferimento alle assenze per malattia, nello scorso mese di febbraio gli Enti di Previdenza mostrano una contrazione del -3,0% </strong>mentre negli altri comparti viene registrato un incremento che va dal +2,5% delle altre PA centrali al +14,5% delle Regioni e Province autonome. Quanto agli eventi di assenza superiori a 10 giorni, si rilevano consistenti diminuzioni nel comparto che comprende Ministeri, Presidenza del Consiglio e Agenzie fiscali (-12,8%) e, in misura più contenuta , nelle altre PA centrali (-2,8%). Per quanto riguarda invece le assenze per altri motivi, si osservano riduzioni significative nel comparto Sanità (-14,2% nelle Aziende Sanitarie Locali e -6,3% nelle Aziende ospedaliere), negli Enti di previdenza (-9,3%) e nel comparto che comprende Ministeri, Presidenza del Consiglio e Agenzie fiscali (-6,4%) .</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Nelle diverse macro-aree del Paese le assenze per malattia registrano una lieve contrazione nel Mezzogiorno (-1,4%) mentre nel resto del Paese si rilevano variazioni positive: +4,7% nel Centro, +8,5% nel Nord Ovest e +12,4% nel Nord Est</strong>. Gli eventi di assenza per malattia superiori a 10 giorni mostrano invece riduzioni solo nelle aree centrali del Paese (-5,4%). Le assenze per altri motivi registrano invece a febbraio riduzioni in tutte le aree: -13,6% nel Mezzogiorno, -5,3% nel Centro, -5,1% nel Nord Est e -4,7% nel Nord Ovest.<br />
La rilevazione statistica evidenzia casi particolarmente significativi. Nel comparto Ministeri spiccano i dati del Ministero dell’Economia e delle Finanze (-11,6%), del Ministero delle Infrastrutture (-10,8%), del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (-9,3%). Nel comparto delle Agenzie fiscali le assenze per malattia invece aumentano all’Agenzia del Territorio (+1,8%), all’Agenzia delle Dogane (+3,0%), all’Agenzia delle Entrate (+11,4%) e all’Agenzia del Demanio (-25,8%). Le Regioni e le Province autonome in cui si registrano le diminuzioni più sensibili di assenze per malattia sono invece Molise (-40,8%), Basilicata (-16,7%) e Puglia (-12,0%). Quanto alle Province, clamorose riduzioni del fenomeno si registrano in quelle di Ogliastra (-48,2%), Medio Campidano (-39,9%), Isernia (-39,0%), Piacenza (-31,3%), Benevento (-29,9%), Vicenza (-29,3%), Torino (-27,3%), Macerata (-26,8%), Nuoro (-21,0%) e Agrigento (-18,0%).<br />
Tra i Comuni con più di 500 dipendenti si segnalano i casi di Torre del Greco (-58,4%), Rimini (-34,0%), Pozzuoli (-23,9%), Salerno (-23,0%) e Ravenna (-17,9%). Per quanto riguarda invece i Comuni con 100-499 dipendenti, spiccano i dati di Menfi (-67,0%), Macerata (-64,9%), Fasano (-62,0%), Corato (-60,8%) e Villaricca (-56,0%). Infine, tra quelli con 50-99 dipendenti altrettanto clamorosi sono i casi di Gaggiano (-86,5%), Cicciano (-82,4%), Besana in Brianza (-81,4%), Sarentino-Sarntal (-80,0%) e Ittiri (-78,2%).<br />
Record mensile di riduzione dell’assenteismo per malattia anche nelle Asl di Foggia (-53,1%), del Friuli Occidentale (-41,8%), della Provincia di Lecco (-39,8%), di Sassari (-34,6%), di Benevento 1 (-31,5%) e di Teramo (-22,8%). Cali altrettanto vistosi sono stati registrati nell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Cagliari (-51,0%), dell’Azienda Ospedaliera San Giovanni di Dio (-37,8%), dell’Azienda Ospedaliera Regionale Sant’Elia (-32,8%) e dell’Azienda Ospedaliera San Filippo Neri (-26,2%).<br />
Una riduzione delle assenze per malattia si registra anche tra il personale di INAIL (-12,7%) e INPS (-3,3%) mentre si segnalano aumenti del fenomeno tra quello di INPDAP (+8,0%) ed ENPALS (+8,3%). Infine, riduzioni del fenomeno sono state registrate tra i lavoratori del Consorzio per l’area di ricerca scientifica e tecnologica di Trieste (-86,7%), dell’Agenzia Spaziale Italiana (-51,9%), della Stazione Zoologica “Anton Dohrn” (-36,1%), dell’Istituto nazionale di ricerca metrologica (-22,8%) e dell’Istituto Nazionale di Economia Agraria (-20,3%).</p>
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		<title>Assenze per malattia nella P.A.: a novembre -21,2% rispetto allo stesso mese del 2009</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Dec 2010 06:43:12 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Rispetto allo stesso mese del 2009, a novembre le assenze per malattia dei dipendenti pubblici sono diminuite del -21,2% (le giornate medie di assenza sono pari a 0,87 per dipendente). Si sono inoltre evidenziate riduzioni sia degli eventi di assenza per malattia superiori a 10 giorni (-12,3%) sia delle assenze per altri motivi (-6,3%). Si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-7334" title="stetoscopio-medico" src="http://www.renatobrunetta.it/wp-content/uploads/stetoscopio-medico.jpg" alt="" width="450" height="398" /></p>
<p>Rispetto allo stesso mese del 2009, a novembre le assenze per malattia dei dipendenti pubblici sono diminuite del -21,2% (le giornate medie di assenza sono pari a 0,87 per dipendente). Si sono inoltre evidenziate riduzioni sia degli eventi di assenza per malattia superiori a 10 giorni (-12,3%) sia delle assenze per altri motivi (-6,3%). Si tratta come al solito di stime riferite al complesso delle amministrazioni pubbliche ad esclusione dei comparti scuola, università, pubblica sicurezza e vigili del fuoco. La rilevazione statistica, realizzata dal Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione in collaborazione con l’Istat, si basa sui dati trasmessi in via telematica a Palazzo Vidoni da 4.452 amministrazioni pubbliche.</p>
<p><span id="more-7536"></span>Il monitoraggio conferma come la Legge n. 133/2008 abbia ridotto in misura significativa i giorni di assenza per malattia. A due anni e mezzo dalla sua approvazione, la riduzione media delle assenze per malattia procapite dei dipendenti pubblici è infatti pari a circa -35%. Un dato che corrisponde a 65.000 dipendenti in più ogni anno sul posto di lavoro (una cifra superiore a tutta la popolazione residente nel Comune di Viterbo). Le nuove regole volute dal Ministro Renato Brunetta hanno modificato strutturalmente i comportamenti dei dipendenti pubblici, favorendo una condotta di maggiore responsabilità, ispirata a principi di correttezza professionale e riconoscimento del merito. I tassi di assenteismo del settore pubblico si sono così riallineati a quelli del settore privato: un successo che si traduce in una maggiore qualità e quantità dei beni e dei servizi pubblici erogati ai cittadini.</p>
<p>Con riferimento alle assenze per malattia, nello scorso mese di novembre le riduzioni più significative del fenomeno sono state registrate negli Enti di previdenza (-35,2%), nelle Amministrazioni provinciali (-27,4%), nelle Regioni e Province autonome (-26,8%), nelle Aziende Sanitarie Locali (-24,2%). Quanto agli eventi di assenza superiori a 10 giorni, le contrazioni più evidenti del fenomeno sono avvenute nelle altre PA centrali (-30,5%), nelle Regioni e Province autonome (-18,8%) e nelle Amministrazioni provinciali (-18,7%). Per quanto riguarda invece le assenze per altri motivi, si osservano riduzioni significative soprattutto nel comparto Sanità (-12,4% nelle Aziende ospedaliere e -10,5% nelle Aziende sanitarie locali) e nelle Regioni e Province autonome (-10,1%).<br />
Nelle diverse macro-aree del Paese le assenze per malattia registrano ovunque forti contrazioni: -27,2% nel Nord Est, -23,4% nel Mezzogiorno, -23,3% nel Nord Ovest e -16,3% nel Centro. Gli eventi di assenza per malattia superiori a 10 giorni mostrano riduzioni comprese tra il -17,0% nel Nord Ovest e il -10,6% nel Nord Est. Anche le assenze per altri motivi registrano a novembre riduzioni in tutto il Paese: dal -14,1% nel Mezzogiorno al -1,6% nel Centro.</p>
<p>La rilevazione statistica evidenzia casi di riduzione delle assenze per malattia particolarmente significativi.<br />
Nel comparto Ministeri spiccano i dati del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (-43,1%), del Ministero della Salute (-27,9%), del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (-25,4%), del Ministero del Lavoro  e delle Politiche Sociali (-24,0%) e del Ministero dell’Istruzione (-23,3%) e della Presidenza del Consiglio dei Ministri (-21,2%). Nel comparto delle Agenzie fiscali le assenze per malattia diminuiscono ovunque: all’Agenzia delle Entrate (-23,5%), all’Agenzia delle Dogane (-21,7%), all’Agenzia del Demanio (-18,9%) e all’Agenzia del Territorio (-18,4%).<br />
Le Regioni e le Province autonome in cui si registrano le diminuzioni più sensibili di assenze per malattia sono invece Liguria (-48,1%), Provincia autonoma di Trento (-38,2%), Campania (-38,1%), Piemonte (-37,5%), Abruzzo (-37,3%) e Valle d’Aosta (-36,0%). Quanto alle Province, clamorose riduzioni del fenomeno si registrano in quelle di Bari (-82,2%), Reggio Emilia<br />
(-67,2%), Vercelli (-62,4%), Treviso (-58,3%), Teramo (-58,2%), Torino (-56,8%), Pavia (-53,4%), Vicenza (-53,1%), Parma (-53,0%) e Alessandria (-49,6%).<br />
Tra i Comuni con più di 500 dipendenti si segnalano i casi di Siena (-54,0%), La Spezia (-51,3%), Pavia (-48,6%), Cesena (-46,7%) e Ravenna (-42,3%). Per quanto riguarda invece i Comuni con 100-499 dipendenti, spiccano i dati di Manfredonia (-77,1%), Narni (-76,2%), Finale Emilia (-72,2%), Gallipoli (-72,1%) e Cisterna di Latina (-72,0%). Infine, tra quelli con 50-99 dipendenti altrettanto clamorosi sono i casi di Sant’Ilario d’Enza (-97,3%), Castano Primo (-94,7%), Castelletto sopra Ticino (-94,6%), Ponzano Veneto (-93,3%) e Albinea (-92,3%).</p>
<p>Record mensile di riduzione dell’assenteismo per malattia anche nelle Asl di Foggia (-69,5%), della Provincia di Como (-55,0%), di Bassano del Grappa (-48,4%), di Chioggia (-47,9%), di Cuneo 2 (-47,3%), della Provincia di Brescia (-44,3%), della Provincia di Bergamo (-43,9%), del Medio Friuli (-43,6%), di Teramo (-42,2%) e di Legnago (-41,4%). Tra le Aziende ospedaliere, si segnalano quelle degli Ospedali Riuniti Villa Sofia-Cervello (-45,7%), dell’Ospedale di Treviglio (-40,3%), del San Giovanni di Dio (-39,9%), degli Istituti Ospitalieri di Cremona (-38,9%), del “Luigi Sacco” di Milano (-34,2%) e dell’Ospedale di Circolo di Melegnano (-34,2%). Significativi risultati si registrano anche tra il personale di INPS (-43,1%), dell’INAIL (-40,1%), dell’ENPALS (-30,6%) e dell’INPDAP (-24,9%). Infine, riduzioni del fenomeno sono state registrate tra i lavoratori del Consorzio per l’area di ricerca scientifica e tecnologica di Trieste (-91,8%), dell’INSEAN (-78,7%), dell’Istituto nazionale di ricerca metrologica (-73,3%), della Stazione Zoologica “Anton Dohrn” (-48,5%), dell’INEA (-48,1%), dell’ISTAT (-36,3%), del CRA (-33,9%) e del CNR (-23,7%).</p>
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		<title>Assenze per malattia nella P.A.: a ottobre -11,5% rispetto allo stesso mese del 2009</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Nov 2010 13:41:50 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Rispetto allo stesso mese del 2009, a ottobre le assenze per malattia dei dipendenti pubblici sono diminuite del -11,5% (le giornate medie di assenza sono pari a 0,91 per dipendente). Si sono inoltre evidenziate riduzioni sia degli eventi di assenza per malattia superiori a 10 giorni (-11,0%) sia delle assenze per altri motivi (-6,5%). Si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-large wp-image-7426" title="brunetta" src="http://www.renatobrunetta.it/wp-content/uploads/brunetta1-1024x681.jpg" alt="" width="450" /></p>
<p style="text-align: justify;">Rispetto allo stesso mese del 2009, a ottobre le assenze per malattia dei dipendenti pubblici sono diminuite del -11,5% (le giornate medie di assenza sono pari a 0,91 per dipendente). Si sono inoltre evidenziate riduzioni sia degli eventi di assenza per malattia superiori a 10 giorni (-11,0%) sia delle assenze per altri motivi (-6,5%). Si tratta come al solito di stime riferite al complesso delle amministrazioni pubbliche ad esclusione dei comparti scuola, università, pubblica sicurezza e vigili del fuoco. Si precisa che nel mese di ottobre 2010 i giorni lavorativi sono stati inferiori a quelli del 2009 e che i dati corretti dall’ “effetto calendario” indicano lo stesso contrazioni di tutte le variabili rilevate: -7,3% delle assenze per malattia, -6,8% degli eventi di assenza superiori a 10 giorni e -2,0% delle assenze per altri motivi. La rilevazione statistica, realizzata dal Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione in collaborazione con l’Istat, si basa sui dati trasmessi in via telematica a Palazzo Vidoni da 4.397 amministrazioni pubbliche.</p>
<p style="text-align: justify;">Il monitoraggio conferma come la Legge n. 133/2008 abbia ridotto in misura significativa i giorni di assenza per malattia. A quasi trenta mesi dalla sua approvazione, la riduzione media delle assenze per malattia procapite dei dipendenti pubblici è infatti pari a circa -35%. Un dato che corrisponde a 65.000 dipendenti in più ogni anno sul posto di lavoro (una cifra superiore a tutta la popolazione residente nel Comune di Viterbo). Si può così constatare come le nuove regole volute dal Ministro Renato Brunetta abbiano modificato strutturalmente i comportamenti dei dipendenti pubblici, favorendo una condotta di maggiore responsabilità, ispirata a principi di correttezza professionale e riconoscimento del merito. I tassi di assenteismo del settore pubblico si sono così riallineati a quelli del settore privato: un successo che si traduce in una maggiore qualità e quantità dei bei e dei servizi pubblici erogati ai cittadini.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-7425"></span>Con riferimento alle assenze per malattia, nello scorso mese di ottobre le riduzioni più significative del fenomeno sono state registrate negli Enti di previdenza (-25,8%), nelle altre PA centrali (-15,5%), nelle Aziende sanitarie locali (-14,8%) e nelle Regioni e Province autonome (-12,8%). Quanto agli eventi di assenza superiori a 10 giorni, contrazioni molto sensibili del fenomeno sono avvenute in tutti i comparti: altre PA centrali (-37,4%), Ministeri, Presidenza del Consiglio e Agenzie fiscali (-15,5%) e Aziende sanitarie locali (-12,2%). Costituiscono un’eccezione gli Enti di previdenza (+2,2%) e le Regioni e Province autonome (+0,1%).<br />
Per quanto riguarda invece le assenze per altri motivi, si osservano riduzioni nel comparto Sanità (-12,7% nelle Aziende ospedaliere e -11,4% nelle Aziende sanitarie locali), nel comparto composto da Regioni e Province autonome (-7,1%) e in quello composto da Ministeri, Presidenza del Consiglio e Agenzie fiscali che, al pari delle Amministrazioni comunali, mostra una riduzione del -2,4%. Gli Enti di previdenza evidenziano in vece un dato in controtendenza, con una variazione positiva superiore al 21%.</p>
<p style="text-align: justify;">Nelle diverse macro-aree del Paese le assenze per malattia registrano ovunque forti contrazioni: -13,2% nel Nord Ovest, -11,9% nel Nord Est, -11,0% al Centro e -10,9% nel Mezzogiorno. Gli eventi di assenza per malattia superiori a 10 giorni mostrano riduzioni comprese tra il -18,2% nel Centro e il -4,2% nel Nord Est. Anche le assenze per altri motivi registrano a ottobre riduzioni in tutto il Paese: dal -9,6% nel Nord Est al -3,4% nel Centro.</p>
<p style="text-align: justify;">La rilevazione statistica evidenzia casi di riduzione delle assenze per malattia particolarmente significativi.<br />
Nel comparto Ministeri spiccano i dati del Ministero della Salute (-23,3%), del Ministero dello Sviluppo Economico (-20,0%), del Ministero degli Affari Esteri (-17,7%), del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (-16,4%), del Ministero dell’Istruzione (-15,3%), del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (-13,8%), del Ministero per i Beni e le Attività Culturali (-13,4%), del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (-12,9%), della Presidenza del Consiglio dei Ministri (-12,0%) e del Ministero delle Infrastrutture (-10,7%). Nel comparto delle Agenzie fiscali le assenze per malattia diminuiscono ovunque: all’Agenzia delle Dogane (-21,1%), all’Agenzia delle Entrate (-13,1%), all’Agenzia del Territorio (-10,6%) e all’Agenzia del Demanio (-6,5%).</p>
<p style="text-align: justify;">Le Regioni e le Province autonome in cui si registrano le diminuzioni più sensibili di assenze per malattia sono invece Liguria (-27,5%), Sicilia (-24,7%), Provincia autonoma di Trento (-22,7%), Campania (-22,1%), Valle d’Aosta (-19,5%), Piemonte (-19,0%) e Abruzzo (-16,0%). Quanto alle Province, clamorose riduzioni del fenomeno si registrano in quelle di Forlì-Cesena (-63,4%), Arezzo (-49,4%), Reggio Emilia (-49,0%), Benevento (-46,9%), Novara (-44,5%), Prato (-40,9%), Rimini (-39,5%), Varese (-36,9%), Massa Carrara (-36,5%) e Foggia (-36,2%). Tra i Comuni con più di 500 dipendenti si segnalano i casi di Pavia (-57,4%), Caltanissetta (-38,1%), Pesaro (-33,0%), Sassari (-32,6%) e Ancona (-32,0%). Per quanto riguarda invece i Comuni con 100-499 dipendenti, spiccano i dati di Rozzano (-76,3%), Ceccano (-76,2%), San Vincenzo (-73,5%), Nardò (-71,3%) e Aversa (-70,3%). Infine, tra quelli con 50-99 dipendenti altrettanto clamorosi sono i casi di Casatenovo (-95,7%), Valeggio sul Mincio (-89,5%), Canegrate (-88,6%), San Vito al Tagliamento (-84,1%) e Spoltore (-82,9%).</p>
<p style="text-align: justify;">Record mensile di riduzione dell’assenteismo per malattia anche nelle Asl di Chioggia (-55,0%), di Foggia (-51,2%), di Bassano D. Grappa (-50,8%), di Arezzo (-36,1%), di Cuneo 2 (-35,4%), del Medio Friuli (-33,0%), di Cesena (-32,3%), di Firenze (-31,7%), di Novara (-29,0%) e di Pistoia (-28,2%). Tra le Aziende ospedaliere, si segnalano quelle dell’Ospedale Fatebenefratelli Oftalmico di Milano (-52,5%), dell’Ospedale di Circolo di Melegnano (-32,9%), del “Luigi Sacco” di Milano (-29,0%), di San Giovanni di Dio (-28,4%), dell’Ospedaliero-Universitaria di Modena (-28,1%) e del San Luigi Gonzaga –Regione Piemonte (-26,9%). Significativi risultati si registrano anche tra il personale di INAIL (-45,3%), dell’INPS (-27,9%), dell’ENPALS (-22,7%) e dell’INPDAP (-20,6%) mentre si assiste a un forte incremento delle assenze per malattia presso l’ENAM (+86,0%).<br />
Infine, riduzioni del fenomeno sono state registrate tra i lavoratori dell’INSEAN (-79,5%), del Consorzio per l’area di ricerca scientifica e tecnologica di Trieste (-77,8%), dell’INEA (48,5%), dell’Istituto nazionale di ricerca metrologica (-47,6%), dell’Istituto nazionale di Astrofisica (-40,5%), del Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura (-36,1%), dell’ISTAT (-33,2%) e del CNR (-26,5%).</p>
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		<title>Assenze per malattia nella Pa: a settembre -4,4% rispetto al 2009</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Oct 2010 10:30:31 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Rispetto allo stesso mese del 2009, a settembre le assenze per malattia dei dipendenti pubblici sono diminuite del -4,4% (le giornate medie di assenza sono pari a 0,8 per dipendente). Si sono inoltre evidenziate riduzioni sia degli eventi di assenza per malattia superiori a 10 giorni (-12,4%) sia delle assenze per altri motivi (-4,9%). Si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.renatobrunetta.it/wp-content/uploads/stetoscopio-medico.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-7334" title="stetoscopio-medico" src="http://www.renatobrunetta.it/wp-content/uploads/stetoscopio-medico.jpg" alt="" width="450" height="398" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Rispetto allo stesso mese del 2009, a settembre le assenze per malattia dei dipendenti pubblici sono diminuite del -4,4% (le giornate medie di assenza sono pari a 0,8 per dipendente). Si sono inoltre evidenziate riduzioni sia degli eventi di assenza per malattia superiori a 10 giorni (-12,4%) sia delle assenze per altri motivi (-4,9%). Si tratta come al solito di stime riferite al complesso delle amministrazioni pubbliche ad esclusione dei comparti scuola, università, pubblica sicurezza e vigili del fuoco. La rilevazione statistica, realizzata dal Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione in collaborazione con l’Istat, si basa sui dati trasmessi in via telematica a Palazzo Vidoni da 4.485 amministrazioni pubbliche.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-7332"></span>Il monitoraggio conferma come la Legge n. 133/2008 abbia ridotto in misura significativa i giorni di assenza per malattia. A quasi trenta mesi dalla sua approvazione, la riduzione media delle assenze per malattia procapite dei dipendenti pubblici è infatti pari a circa -35%. Un dato che corrisponde a 65.000 dipendenti in più ogni anno sul posto di lavoro (una cifra superiore a tutta la popolazione residente nel Comune di Viterbo). I tassi di assenteismo del settore pubblico si sono così riallineati a quelli del settore privato: un successo che si traduce in una maggiore qualità e quantità dei bei e dei servizi pubblici erogati ai cittadini.</p>
<p style="text-align: justify;">Con riferimento alle assenze per malattia, nello scorso mese di settembre le riduzioni più significative del fenomeno sono state registrate negli Enti di previdenza (-15,5%), nelle Aziende sanitarie locali (-8,1%) e nelle Regioni e Province autonome (-6,0%). Quanto agli eventi di assenza superiori a 10 giorni, contrazioni molto sensibili del fenomeno sono avvenute nelle altre PA centrali (-27,3%), nelle Aziende ospedaliere (-22,6%), nel comparto composto da Ministeri, Presidenza del Consiglio e Agenzie fiscali (-16,3%) e nelle Regioni e Province autonome (-12,5%). Per quanto riguarda invece le assenze per altri motivi, si osservano riduzioni nel comparto Sanità (-11,3% nelle Aziende sanitarie locali e -8,1% nelle Aziende ospedaliere), nelle Amministrazioni provinciali (-11,1%), nel comparto composto da Regioni e Province autonome (-6,6%) e presso gli Enti di previdenza (-2,6%).</p>
<p style="text-align: justify;">Nelle diverse macro-aree del Paese le assenze per malattia registrano variazioni percentuali comprese tra il -7,2% delle Regioni del Mezzogiorno e il -1,2% delle Regioni del Nord Est. Gli eventi di assenza per malattia superiori a 10 giorni registrano invece forti contrazioni nelle Regioni del Centro (-15,8%) e del Mezzogiorno (-14,5%) così come nelle Regioni del Nord Ovest (-5,8%). Anche le assenze per altri motivi registrano a settembre riduzioni in tutto il Paese: nel Mezzogiorno (-8,3%), nel Nord Est (-6,3%), nel Nord Ovest (-3,9%) e al Centro (-2,7%).</p>
<p style="text-align: justify;">La rilevazione statistica evidenzia casi di riduzione delle assenze per malattia particolarmente significativi.<br />
Nel comparto Ministeri spiccano i dati del Ministero dell’Interno (-22,0%), del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (-10,8%), del Ministero dell’Istruzione (-10,5%), del Ministero delle Infrastrutture (-4,6%), del Ministero della Giustizia (-4,1%) e del Ministero dell’Economia e delle Finanze (-3,9%) mentre si registra un aumento del fenomeno presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri (+2,3%), il Ministero dello Sviluppo Economico (+2,7%) e quello per i Beni e le Attività Culturali (+3,1%).<br />
Nel comparto delle Agenzie fiscali le assenze per malattia diminuiscono all’Agenzia del Territorio (-11,0%) e all’Agenzia delle Entrate (-3,1%), restano sostanzialmente invariate all’Agenzia delle Dogane (-0,6%) e aumentano in misura rilevante all’Agenzia del Demanio (+15,6%).<br />
Le Regioni e le Province autonome in cui si registrano le diminuzioni più sensibili di assenze per malattia sono invece Valle d’Aosta (-34,2%), Abruzzo (-26,8%), Sicilia (-18,0%) e Campania (-13,3%). Quanto alle Province, clamorose riduzioni del fenomeno si registrano in quelle di Novara (-56,1%), Reggio Emilia (-50,2%), Piacenza (-46,3%), Vercelli (-41,5%), Viterbo (-40,2%), Trieste (39,8%), Verbano-Cusio-Ossola (-37,7%), Campobasso (-37,5%), Alessandria (-35,9%) e Forlì-Cesena (-33,0%).<br />
Tra i Comuni con più di 500 dipendenti si segnalano Arezzo (-46,3%), Rimini (-34,7%), Pavia (-29,8%), Lucca (-26,5%) e Caserta (-25,5%). Per quanto riguarda invece i Comuni con 100-499 dipendenti, spiccano i dati di Cavriago (-81,4%), Carini (-79,3%), Poggibonsi (-75,2%), Campione d’Italia (-73,6%) e Luino (-73,4%). Infine, tra quelli con 50-99 dipendenti altrettanto clamorosi sono i casi di Langhirano (-92,1%), Tavarnelle Val di Pesa (-91,7%), Castellarano (-90,2%), Minerbio (-88,9%) e San Giustino (-88,5%).<br />
Record mensile di riduzione dell’assenteismo per malattia anche nelle Asl di Chioggia (-54,9%), di Venosa (-48,1%), di Caltanissetta (-45,2%) e di Foggia (-44,9%). Tra le Aziende ospedaliere, si segnalano quelle dell’Ospedale di Circolo di Melegnano (-30,1%), del San Filippo Neri (-23,0%), dell’Ospedale G. Rummo (-23,0%), del San Luigi di Gonzaga (-20,0%) e degli Ospedali Riuniti Papardo (-18,9%). Significativi risultati si registrano anche tra il personale di IPOST (-21,5%), dell’ENPALS (-19,3%), dell’INAIL (-18,1%), dell’INPS (-17,2%) e dell’INPDAP (-11,2%) mentre si assiste a un forte incremento delle assenze per malattia presso l’ENAM (+38,5%). Infine, riduzioni del fenomeno sono state registrate tra i lavoratori del Consorzio per l’area di ricerca scientifica e tecnologica di Trieste (-81,5%), dell’Istituto nazionale di ricerca metrologica (-49,2%), del Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura (-35,3%) e dell’ISTAT (16,1%).</p>
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		<title>P.A., entro 4 mesi certificati di malattia soltanto via internet</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Mar 2010 14:00:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pubblica Amministrazione]]></category>
		<category><![CDATA[certificati online]]></category>
		<category><![CDATA[dipendenti pubblici]]></category>
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		<description><![CDATA[Foto di Thiago Martins Novità nel mondo della pubblica amministrazione. Entro quattro mesi i certificati di assenza per malattia dei lavoratori pubblici dovranno essere inviati all&#8217;amministrazione di competenza solo per via telematica. E in caso di inosservanza di questo obbligo, previsto dalla muova formulazione dell&#8217;articolo 55 del decreto 165/2001 (modificato dalla riforma Brunetta), si profilerà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-5951" title="laptop" src="http://www.renatobrunetta.it/wp-content/uploads/laptop1.jpg" alt="laptop" width="440" height="330" /><br />
<span class="fotodi">Foto di <a href=" http://www.flickr.com/photos/thiagomartins/" target="_blank"> Thiago Martins</a></span></p>
<p><strong>Novità </strong>nel mondo della pubblica amministrazione. Entro quattro mesi i <strong>certificati di assenza per malattia</strong> dei lavoratori pubblici dovranno essere inviati all&#8217;amministrazione di competenza solo per via telematica. E in caso di inosservanza di questo obbligo, previsto dalla muova formulazione dell&#8217;articolo 55 del <strong>decreto 165/2001</strong> (modificato dalla riforma Brunetta), si profilerà un illecito disciplinare che in caso di reiterazione &#8220;comporta l&#8217;applicazione della sanzione del licenziamento&#8221;.</p>
<p>Questo è quanto dichiara una <strong>circolare numero 1/2010 del dipartimento per la digitalizzazione e l&#8217;innovazione</strong> appena pubblicata secondo la quale per il medico inadempiente è prevista la decadenza della convenzione con il servizio sanitario nazionale. La certificazione medica deve essere rilasciata da una struttura sanitaria pubblica o da un medico convenzionato nei casi di <strong>malattia protratta per un periodo superiore a dieci giorni</strong> e &#8220;in ogni caso dopo il secondo evento di malattia nell&#8217;anno solare&#8221;.</p>
<p>In tutti i casi la certificazione è inviata <strong>direttamente dal medico o dalla struttura sanitaria all&#8217;Inps</strong> che con le stesse modalità la invia all&#8217;amministrazione di appartenenza del dipendente pubblico ammalato.</p>
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		<title>P.A.: certificato online e 7 ore di reperibilità</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Dec 2009 09:44:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pubblica Amministrazione]]></category>
		<category><![CDATA[certificato online]]></category>
		<category><![CDATA[malattia]]></category>
		<category><![CDATA[pa]]></category>
		<category><![CDATA[reperibilità]]></category>
		<category><![CDATA[rtl 102]]></category>

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		<description><![CDATA[Foto di Thiago Martins A partire da gennaio 2010 sarà utilizzato il famoso &#8220;certificato medico online&#8221;. Il Ministro della Funzione Pubblica, Renato Brunetta ritorna a farsi sentire. Continua la lotta agli assenteisti anche durante le feste natalizie. Nel consueto appuntamento radiofonico della domenica mattina, su Rtl 102,5 il ministro dice: &#8220;da gennaio ci sarà il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-4398" title="laptop" src="http://www.renatobrunetta.it/wp-content/uploads/laptop.jpg" alt="laptop" width="440" height="330" /><br />
<span class="fotodi">Foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/thiagomartins/" target="_blank">Thiago Martins</a></span></p>
<p><strong>A partire da gennaio 2010 sarà utilizzato il famoso &#8220;certificato medico online&#8221;.</strong> Il Ministro della Funzione Pubblica, <strong>Renato Brunetta</strong> ritorna a farsi sentire. Continua la lotta agli assenteisti anche durante le feste natalizie.</p>
<p>Nel consueto appuntamento radiofonico della domenica mattina, su <strong>Rtl 102,5</strong> il ministro dice: <strong>&#8220;da gennaio ci sarà il certificato medico online e cioé mandato dai medici direttamente via elettronica all&#8217;Inps,</strong> tanto per i lavoratori privati che per i pubblici. A quel punto sarà molto più facile fare i controlli&#8221;.</p>
<p>E quindi ecco le misure per arginare il diffuso fenomeno di assenteismo. Brunetta comunica inoltre di aver firmato la versione definitiva del <strong>decreto </strong>che stabilizza le fasce di reperibilità a sette ore. Questo decreto sarà <strong>operativo a giorni e riguarderà tutti i dipendenti pubblici,</strong> tranne i militari ed i vigili del fuoco, che in caso di malattia dovranno rimanere a casa <strong>dalle ore 9 alle ore 13 e dalle ore 15 alle ore 18.</strong></p>
<p><strong>Il nuovo decreto non risparmia neanche i dirigenti pubblici.</strong> &#8220;Da metà novembre i dirigenti pubblici saranno responsabilizzati sui rispetti ai tassi di assenteismo dei loro collaboratori&#8221; &#8211; spiega Brunetta. <strong>&#8220;Se il tasso sarà superiore alla media nazionale i primi a pagare saranno loro non avendo i premi, ossia il 30% del reddito complessivo&#8221;.</strong></p>
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