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	<title>Renato Brunetta - Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione &#187; intervista</title>
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		<title>“Più residenti a Venezia e lavoro a Marghera con le bonifiche”</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Mar 2010 09:54:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Foto di  Daniele Sartori 
Pubblichiamo a seguire una delle ultime interviste al candidato sindaco di Venezia, prima delle elezioni di domenica prossima. Intervista di Vettor Maria Corsetti per “Leggo”.
Renato Brunetta, nato a Venezia nel 1950, economista, ministro per la Pubblica amministrazione e l’innovazione, candidato di centro-destra (Pdl, Lega, Alleanza di Centro, Amici Popolari, Pensionati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.renatobrunetta.it/wp-content/uploads/venice_lion2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-5988" title="venice_lion" src="http://www.renatobrunetta.it/wp-content/uploads/venice_lion2.jpg" alt="" width="450" height="284" /></a><br />
<span class="fotodi">Foto di <a href=" http://www.flickr.com/photos/daniele_sartori/" target="_blank"> Daniele Sartori </a></span></p>
<p>Pubblichiamo a seguire una delle ultime interviste al candidato sindaco di Venezia, prima delle elezioni di domenica prossima. Intervista di Vettor Maria Corsetti per<strong> “Leggo”.</strong></p>
<p><strong>Renato Brunetta,</strong> nato a Venezia nel 1950, economista, ministro per la Pubblica amministrazione e l’innovazione, <a href="http://www.renatobrunettasindaco.org" target="_blank">candidato di centro-destra</a> (Pdl, Lega, Alleanza di Centro, Amici Popolari, Pensionati e Lista Brunetta).<br />
<strong>Quali punti del suo programma ritiene più importanti?</strong><br />
«Per fermare il declino e riprendere a crescere bisogna ampliare la base produttiva e aumentare il numero di residenti».<br />
<strong>In che modo?</strong><br />
«Questo porta allo sviluppo della qualità della vita, nei suoi aspetti personali e sociali, ed è favorito dalla nuova centralità che il Mediterraneo sta assumendo nei traffici mondiali: la crescita dell’Asia passa fuori della nostra porta di casa, allora facciamola entrare attraverso la realizzazione d’investimenti nel porto, nella logistica e nelle comunicazioni».<br />
<strong>Cosa vorrebbe cambiare?</strong><br />
«L’intero mio programma rappresenta un’inversione radicale: dal declino alla crescita»</p>
<p>Leggi tutta <strong><a href="http://renatobrunettasindaco.org/news/%E2%80%9Cpiu-residenti-a-venezia-e-lavoro-a-marghera-con-le-bonifiche%E2%80%9D/" target="_blank">l&#8217;intervista</a></strong></p>
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		<title>Sono passionale, determinato e buono come un pezzo di pane</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Mar 2010 08:45:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
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Il ministro Renato Brunetta, nonchè candidato sindaco del Pdl per la città di Venezia alle imminenti elezioni comunali ha rilasciato ieri un&#8217;intervista a Manuela Pivato per “La Nuova di Venezia e Mestre”, di cui pubblichiamo la prima parte a seguire.
Renato Brunetta è uomo di solide abitudini. Ogni mattina si sveglia prestissimo incalzato dallo stesso pensiero, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-5892" title="brunetta tavolo" src="http://www.renatobrunetta.it/wp-content/uploads/brunetta-tavolo7.jpg" alt="brunetta tavolo" width="450" height="354" /></p>
<p>Il ministro <strong>Renato Brunetta</strong>, nonchè <a href="http://www.renatobrunettasindaco.org" target="_blank">candidato sindaco</a> del <strong>Pdl </strong>per la città di <strong>Venezia </strong>alle imminenti elezioni comunali ha rilasciato ieri un&#8217;intervista a Manuela Pivato per <strong>“La Nuova di Venezia e Mestre”,</strong> di cui pubblichiamo la prima parte a seguire.</p>
<p><strong>Renato Brunetta è uomo di solide abitudini.</strong> Ogni mattina si sveglia prestissimo incalzato dallo stesso pensiero, oddio quante robe ho da fare oggi, si fionda giù dal letto, scende la scala a chiocciola, attraversa il corridoio a piedi nudi e arriva nella cucina disegnata da <em>Tobia Scarpa</em> dove lo attende la prima prova della giornata, politicamente irrilevante ma personalmente ordalica. La prima prova, che si ripete ogni giorno, è <strong>il confronto con il suo frigorifero</strong> nel quale, dietro gli yogurt magri messi in fila come soldatini, lo guarda un altro Brunetta, fotografato mentre pesca chissadove dieci anni e dodici chili fa.</p>
<p>Il ministro dice: <strong>“La tengo qui come deterrente per non ingrassare”,</strong> rinunciando a trovare consolazione dai succhi di frutta light, dalle marmellate senza zucchero e dagli Actimel che piantonano il suo frigo un tempo glorioso. Superidratato da spremute e kiwi, quindi in splendida forma, seduto nell’angolo preferito del suo divano preferito della sua ordinatissima casa a Dorsoduro, Brunetta si presenta: <strong>“Sono passionale, determinato e buono come un pezzo di pane”.</strong></p>
<p>Leggi <a href="http://renatobrunettasindaco.org/news/%E2%80%9Cio-che-temo-soltanto-il-frigorifero%E2%80%9D/" target="_blank"><strong>l&#8217;intervista completa</strong></a></p>
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		<title>Il Corriere del Veneto incontra Renato Brunetta</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 11:21:54 +0000</pubDate>
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Pubblichiamo a seguire la prima parte dell&#8216;intervista rilasciata dal candidato sindaco del Pdl, Renato Brunetta, al Corriere del Veneto.
“Venezia è una città di tante cose, di artigiani, di liberi professionisti, di operai, di commercianti e anche di dipendenti pubblici. La burocrazia veneziana, come quella veneta e del Nordest, è normalmente una buona democrazia. La burocrazia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-5755" title="brunetta-a-venezia3" src="http://www.renatobrunetta.it/wp-content/uploads/brunetta-a-venezia33.jpg" alt="brunetta-a-venezia3" width="440" height="244" /></p>
<p>Pubblichiamo a seguire la prima parte dell<a href="http://renatobrunettasindaco.org/news/il-forum-%E2%80%93-venezia-il-corriere-del-veneto-incontra-brunetta/" target="_blank">&#8216;intervista</a> rilasciata dal candidato sindaco del <strong>Pdl</strong>, <strong>Renato Brunetta,</strong> al Corriere del Veneto.</p>
<p><strong>“Venezia è una città di tante cose, di artigiani, di liberi professionisti, di operai, di commercianti</strong> e anche di dipendenti pubblici. La burocrazia veneziana, come quella veneta e del Nordest, è normalmente una buona democrazia. La burocrazia nel pubblico impiego esiste per dare beni e servizi ai cittadini e alle imprese. E i servizi si chiamano <strong>scuola, salute, giustizia, sicurezza, buona burocrazia.</strong> Chi fa il proprio dovere non ha nulla da temere”.</p>
<p><strong>Ministro, lei ha detto che una delle prime cose che farà sarà una “due diligence” sui conti del Comune. Sospetta che non siano in ordine?<br />
</strong>“Anche se a pensar male si fa peccato, non voglio fare illazioni. Dico solo che quando si prende in mano un’azienda la prima cosa che si fa è controllare i conti, per avere chiarezza che non ci siano cose nascoste”.<br />
<strong>Pensa che ci siano?<br />
</strong>“Non fatemi dire cose che non ho detto. Dico solo che è la prassi del buon amministratore. Se la giunta uscente non ha nulla da rimproverarsi non potrà che essere felice della due diligence”.</p>
<p>Leggi tutta <a href="http://renatobrunettasindaco.org/news/il-forum-%E2%80%93-venezia-il-corriere-del-veneto-incontra-brunetta/" target="_blank"><strong>l&#8217;intervista</strong></a></p>
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		<title>Il ministro a skytg24 parte 2</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 10:01:32 +0000</pubDate>
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		<title>Brunetta a skytg24</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 10:58:26 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.renatobrunetta.it/2010/01/20/brunetta-a-skytg24/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
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		<title>Il Clandestino intervista Brunetta, 2010 l&#8217;anno della Rivoluzione</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Jan 2010 10:08:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Pubblichiamo a seguire l&#8217;intervista di David Parenzo per il Clandestino, fatta a Renato Brunetta, Ministro della Funzione Pubblica.
Si va definendo l’agenda del Governo per il 2010: riforme costituzionali, fisco e riforma della giustizia. Un programma ambizioso, vista la fase che stiamo vivendo, non le pare?
Finita la crisi, ritorniamo al programma perché quello presentato agli italiani [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-4610" title="bruny intervistato1" src="http://www.renatobrunetta.it/wp-content/uploads/bruny-intervistato15.jpg" alt="bruny intervistato1" width="450" height="334" /></p>
<p>Pubblichiamo a seguire l&#8217;intervista di <strong>David Parenzo</strong> per il <a href="http://www.clandestinoweb.com" target="_blank"><em>Clandestino</em></a>, fatta a <strong>Renato Brunetta,</strong> Ministro della Funzione Pubblica.</p>
<div><span style="font-size: 10pt;"><strong>Si va definendo l’agenda del Governo per il 2010: riforme costituzionali, fisco e riforma della giustizia. Un programma ambizioso, vista la fase che stiamo vivendo, non le pare?</strong><br />
Finita la crisi, ritorniamo al programma perché quello presentato agli italiani da Pdl e Lega, è un impegno preso per cambiare l’Italia. Abbiamo già fatto moltissimo nei 16 mesi passati: dalle riforme sulla sicurezza a quelle della scuola, dall’università, alla giustizia, per non parlare poi della prima grande riforma della pubblica amministrazione. Questo è l’impianto: continuare con quello che abbiamo fatto e far sentire ai cittadini che le cose stanno realmente cambiando. Adesso, quando la ripresa comincerà nuovamente a soffiare, sarà possibile premere l’acceleratore a partire dalla riforma fiscale di cui ha parlato Berlusconi. Questo è un tornare al programma, quanto al fisco: 2 sole aliquote, semplificazione massima, passaggio dalla tassazione sui redditi a quella sui consumi e riequilibrio del sistema rispetto alle singole fasce di reddito. Bisogna dare un assetto definitivo al nostro ancora farraginoso sistema fiscale.</p>
<p></span></div>
<div><span style="font-size: 10pt;"><strong>Lei è sempre ottimista,riesce a vedere il bicchiere mezzo pieno! E a che punto è la sua “Rivoluzione”?</strong> La mia rivoluzione? Si ricordi che la rivoluzione è per i cittadini… e poi è in corso non è mica finita. Il Paese non lo si cambia in pochi mesi. Stare dalla parte dei cittadini vuol dire semplicemente ricordare ogni giorno che la Pubblica Amministrazione esiste perché lo Stato deve dare beni e servizi pubblici. Se i 60 milioni di cittadini non sono soddisfatti vuol dire che lo Stato fallisce i suoi obiettivi e la PA va cambiata. Quello che ora sto cercando di fare, e in parte mi sta riuscendo, è soddisfazione degli italiani.</p>
<p></span></div>
<div><span style="font-size: 10pt;"><strong>Cioè i cittadini sono considerati come fossero dei clienti di un negozio?</strong><br />
Il cittadino è il cliente! È un signore che paga per avere un servizio e deve essere soddisfatto. Le dirò di più: visto che il suo è un giornale che si occupa di numeri e sondaggi, io non solo ho il consenso del 70% dei cittadini sulle mie iniziative ma ho l’appoggio convinto di almeno la metà dei dipendenti pubblici. Un altro quarto sta a guardare e solo i restanti mi sono contro. Questa è davvero una rivoluzione culturale: anche il dipendente pubblico pensa a sé stesso come a un cliente della PA. Trasparenza, meritocrazia e qualità non sono più considerate delle parolacce, ma principi ampiamente condivisi.</p>
<p></span></div>
<div><span style="font-size: 10pt;"> <strong>Noto nel suo ufficio un totem con “l’emoticon…” per la customer satisfaction. </strong><br />
L’emoticon è uno strumento di valutazione del cliente mentre sta effettuando una operazione con la pubblica amministrazione. Questo sistema serve a stabilire un rapporto relazionale quantomeno di controllo sul servizio erogato. Poi c’è l’arma dell’azione collettiva nei confronti delle amministrazioni che non abbiano rispettato gli standard qualitativi nell’erogazione dei servizi. Abbiamo pure in cantiere una “Carta dei doveri della PA”per eliminare le molestie burocratico‐ amministrative…</p>
<p></span></div>
<div><span style="font-size: 10pt;">Leggi l&#8217;intervista per intero su: <a href="http://www.clandestinoweb.com/number-news/187250-il-clandestino-intervista-in-esclusiva-il-ministro-brunetta-2010-lanno-della-rivolu.html" target="_blank"><strong>Clandestinoweb<br />
</strong></a><br />
</span></div>
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		</item>
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		<title>&#8220;Il Presidente Napolitano, per me, un galantuomo&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Oct 2009 10:06:51 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[
“In questa fase 2 consigli dei ministri a settimana!” così il Ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta, ospite della trasmissione di Lucia Annunziata di ieri, “In mezz’ora”, ha risposto alla prima domanda della giornalista. Primo argomento infatti è stato l’attacco al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, a seguito della sentenza Lodo Alfano, che Brunetta definisce [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-3354" title="inmezz'ora" src="http://www.renatobrunetta.it/wp-content/uploads/inmezzora.jpg" alt="inmezz'ora" width="450" height="277" /></p>
<p><strong>“In questa fase 2 consigli dei ministri a settimana!”</strong> così il Ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta, ospite della trasmissione di <strong>Lucia Annunziata</strong> di ieri, <strong>“In mezz’ora”,</strong> ha risposto alla prima domanda della giornalista. Primo argomento infatti è stato l’attacco al <strong>Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano,</strong> a seguito della sentenza <strong>Lodo Alfano</strong>, che Brunetta definisce “un galantuomo, ma è un dato di fatto che sia stato eletto dalla sinistra. Non è un attacco all’istituzione: <strong>una volta eletto uno accetta che sia il presidente di tutti. E per me lo è</strong><strong></strong><strong>”</strong><strong>.</strong> Il ministro ha poi aggiunto: <strong>“Il rispetto va dato a tutte le istituzioni, non ad una sola, e la leale collaborazione va chiesta tra tutte le istituzioni tra di loro”.</strong> Dunque l&#8217;unica risposta possibile agli attacchi e alle forti tensioni nel paese non può che essere lavoro, lavoro, lavoro e governo, governo, governo, <strong>per il bene del paese.</strong></p>
<p>“Berlusconi ha ottenuto la maggioranza dal popolo per fare un governo. Io considero solo questa la linea maestra.  Ma a partire dal <strong>25 aprile scorso tutto è cambiato. </strong>Da quel giorno è iniziata una <strong>damnatio personae</strong> che parte da gruppi editoriali e da una parte dell&#8217;opposizione. Le <strong>cattive elites parassitarie,</strong> (ossia la cattiva finanza, la cattiva magistratura, la cattiva editoria, i cattivi cineasti) vedendosi attaccate da questo governo si sono aggiunte a questo andamento golpista che punta a sovvertire il governo”.</p>
<p>Infine il ministro imbeccato da una domanda dell&#8217;Annunziata fa una riflessione sull’<strong>immunità parlamentare,</strong> ora nuovamente al vaglio. &#8220;<strong>Io da parlamentare europeo l&#8217;ho avuta e ne ho usufruito.</strong> L’immunità &#8211; spiega Brunetta &#8211; permette, non di essere più impuniti, ma di rendere più liberi i parlamentari di esprimere i propri pensieri e fare le riforme. <strong>C&#8217;è infatti uno squilibrio tra poteri dello stato, e </strong>da questo punto di vista la reintroduzione del<strong>l&#8217;immunità parlamentare sarebbe &#8220;un bene pubblico&#8221;.</strong></p>
<p>Guarda il <a href="http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-d923138a-417a-4d23-b32b-aed752a508a0.html" target="_blank">video</a> integrale della trasmissione.</p>
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		<item>
		<title>Intervista a Il Fatto: “Vi spiego perchè c&#8217;è un golpe”</title>
		<link>http://www.renatobrunetta.it/2009/10/08/intervista-a-il-fatto-%e2%80%9cvi-spiego-perche-ce-un-golpe%e2%80%9d/</link>
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		<pubDate>Thu, 08 Oct 2009 14:30:10 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[luca telese]]></category>

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		<description><![CDATA[
Pubblichiamo l&#8217;intervista di Luca Telese fatta al Ministro Brunetta e pubblicata su IL FATTO QUOTIDIANO dell’8 ottobre 2009
Ministro, lei concede questa intervista a noi della “sinistra per male”?
(Renato Brunetta sorride) “Ma voi non siete per male!”
(Insisto) Per malissimo, direi, dal suo punto di vista.
“E lei che ne sa del mio punto di vista? Non prendete [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-3293" title="bruny_inpoltrona" src="http://www.renatobrunetta.it/wp-content/uploads/bruny_inpoltrona2.jpg" alt="bruny_inpoltrona" width="450" height="347" /></p>
<p>Pubblichiamo l&#8217;intervista di Luca Telese fatta al Ministro Brunetta e pubblicata su IL FATTO QUOTIDIANO dell’8 ottobre 2009</p>
<p><strong>Ministro, lei concede questa intervista a noi della “sinistra per male”?</strong><br />
(Renato Brunetta sorride) “Ma voi non siete per male!”<br />
(Insisto) Per malissimo, direi, dal suo punto di vista.<br />
“E lei che ne sa del mio punto di vista? Non prendete soldi dallo Stato, fate lotta-dura-senza-paura, siete mille volte meglio di tanti ipocriti assistiti che campano di sussidi”.<br />
Siamo tecnicamente antiberlusconiani.<br />
“E chi se ne frega! E’ libertà di opinione, ci mancherebbe”.<br />
<strong>Il ministro mi riceve nel suo ufficio.</strong> Bella stanza, tavolone immenso, un grande modellino: una Ferrari rossa. Lui spiega: <strong>“La Ferrari per me è l’Italia migliore. L’Italia che vince, l’Italia che piace”.</strong> Nel giorno della sentenza sul Lodo Alfano, Brunetta stupisce almeno due volte. La prima quando dice: “Quello che decide la Consulta è fisiologia del sistema democratico. L’unico giudice su chi governa sono comunque gli elettori”. La seconda quando aggiunge: “Sono stato il primo a parlare di golpe. Mi hanno dato del matto… Ora nel centrodestra si svegliano”. Secondo lei è in atto un golpe contro il centrodestra? “Oh sì. Lodo o non lodo, il tentativo di rovesciare il risultato elettorale è in atto”. Ma il ragionamento di Brunetta parte da più lontano.<br />
<strong>Quindi noi de Il Fatto non dobbiamo andare a morire ammazzati?</strong><br />
“Ma lei pensa che io sia uno stupido?”<br />
Per nulla. Chi è la “sinistra per male” con cui ce l’ha?<br />
“Io a Cortina ho parlato un’ora e mezza. Ho detto quel che penso su tante cose: la crisi, la bolla finanziaria, le dinamiche speculative, i prezzi…”.<br />
E ha puntato l’indice contro le elites parassitarie.<br />
“Certo. Se ci pensa questa parola è un ossimoro”.<br />
Più che un ossimoro è un’ingiuria. Di chi parlava?<br />
“<strong>Le elites parassitarie esistono da sempre, nascono con gli Stati preunitari. </strong>Sono sacche di ceto dirigente che vive in modo assistito: nell’università, nella burocrazia, nell’industria dello spettacolo…”.<br />
<strong>Lei ha attaccato i “cineasti della rendita parassitaria”.</strong><br />
“Oh sì! Si autodefiniscono cultura, e puntano solo a beccare soldi pubblici”.<br />
<strong>Sono la sua bestia nera?</strong><br />
“Sono loro che ci odiano perché gli chiudiamo i rubinetti di approvvigionamento”.<br />
<strong>Tutti fannulloni comunisti?</strong><br />
“Non è questo il discorso. Le elites, soprattutto quelle parassitarie, sono storicamente vicine ai governi. Ma adesso che si vedono in pericolo si buttano all’opposizione. Siamo come quei ricercatori che combattono il cancro tagliando le fonti di alimentazione alle cellule malate”.<br />
<strong>Quindi il golpe è una parola che le è sfuggita?</strong><br />
“Al contrario. E’ il punto di caduta di questo ragionamento: queste elites desiderano sopra ogni cosa il ritorno al passato, si incazzano con noi e sognano il golpe. Così trovano una sponda nella sinistra per male”.<br />
<strong>Lei non dice chi sono questi ‘per male’, così si può riferire a tutti.</strong><br />
“Non è vero. Ci sono tanti amministratori locali di sinistra che stimo. Sindaci, assessori: riformismo vero…”.<br />
<strong>E i ‘per male’ chi sono?</strong><br />
“Le terrazze, i radical chic, quelli che ‘Abbiamo una banca!’. Quelli che stanno sulle scatole anche a voi de Il Fatto”.<br />
<strong>Lei in realtà ce l’ha con chi si oppone a Berlusconi…</strong><br />
“ No, li combatto perché difendo il governo. Ma ce l’ho con chi sogna la spallata fuori dal Parlamento. E’ questo che è inaccettabile”.<br />
<strong>Anche Brunetta sognava la spallata contro Prodi.</strong><br />
“Certo! Sono andato in piazza a manifestare. Ma volevo un voto popolare. Loro vogliono un pasticcio in Parlamento”.<br />
Allora <strong>mi dica i nomi di chi vuole la spallata.</strong><br />
“Sto facendo un ragionamento, come direbbe De Mita. Dopo diciamo chi”.<br />
L’aiuto. <strong>Lei ce l’ha con D’Alema. Perché l’ha definita energumeno tascabile?</strong><br />
“Era una cattiveria razzista”.<br />
Di cui le ha chiesto scusa?<br />
“Solo privatamente”.<br />
<strong>E allora com’è che io lo so?</strong><br />
(Sorriso) “Perché l’ho fatto sapere io”.<br />
Torniamo al ragionamento sul golpe. <strong>Non penserà davvero che lo facciano quelli delle terrazze?</strong><br />
“Anche. E’ una miscela che si crea: un po’di finanza, politica, establishment, editoria…Poi arriva il catalizzatore…”<br />
<strong>Il catalizzatore finale?</strong><br />
(Ride) “Già. Quando arriva il catalizzatore finale, il golpe è a un passo”.<br />
Lei non ci crede davvero…<br />
“Sta scherzando? E’ già accaduto una volta, nel 1994, può accadere di nuovo”.<br />
Ma quale golpe? C’era un avviso di garanzia.<br />
“Che, guarda caso, fu recapitato da Il Corriere della Sera”.<br />
<strong>Anche lei avrebbe pubblicato quella notizia.</strong><br />
“No, se frutto di un reato”.<br />
<strong>Lei teme che la Corte sia un nuovo catalizzatore?</strong><br />
“Che ci siano una Corte e un verdetto è fisiologico. Io le dico che il pericolo esiste a prescindere da quello che decide la Consulta. E che persiste”.<br />
Lei usa la parola golpe fuori luogo:<strong> i golpe sono Pinochet e generali russi che sequestrano Gorbaciov…</strong><br />
“Troppo facile! Io non evoco poteri occulti o servizi. La loro è perversa opposizione. Ho detto a Berlusconi: fai due Consigli dei ministri a settimana. Rispondi con le riforme”.<br />
<strong>Crede che il governo abbia buona immagine? Fate riforme senza soldi.</strong><br />
“Non è un limite. La mia riforma della pubblica amministrazione non costa nulla. E di soldi ne fa risparmiare”.<br />
<strong>La riforma della scuola manda a casa i precari.</strong><br />
“Ma ci salva dal fallimento”.<br />
Lei parla di merito, ma <strong>c’è il rischio che gli incentivi diventino una regalia in mano ai dirigenti pubblici.</strong><br />
“Peggio di com’è ora? Non credo. Ci sarà una Authority indipendente che valuta. Proviamo. Se sbaglio io fra due anni si capirà. Io sono certo che arriveremo al merito”.<br />
Stavano per piazzare le gabbie salariali…<br />
“Non è vero: è stata solo una battuta estiva”.<br />
Lei dice? <strong>Se n’è parlato per tutto agosto: Bossi, Berlusconi, Tremonti…</strong><br />
“E’ un controsenso, una follia economica. L’ho sempre detto: l’unica variante è il salario di produttività”.<br />
Quindi lei si opporrebbe?<br />
“Finché ci sono io non ci saranno gabbie”.<br />
Si dimetterebbe?<br />
“Con me non ci saranno”.<br />
Lei si definisce socialista liberale. <strong>Cosa pensa quando si arresta per clandestinità un cingalese che ha denunciato un furto?</strong><br />
“La questione non è in questi termini”.<br />
<strong>E delle escort a Palazzo Grazioli?</strong><br />
“Nulla. Perché non sono un guardone e non mi interessano le vicende private”.<br />
Quello che voi definite gossip fa parte del golpe?<br />
“Il gossip non è nulla. E poi, chi è senza peccato scagli la prima pietra”.<br />
<strong>Lei ha fatto il professore alla scuola quadri per veline.</strong><br />
“Secondo me i guardoni e gli invidiosi invidiano Berlusconi. Il resto sono leggende romane”.<br />
Ci vuole dire che per un riformista come lei l’invidia è un merito?<br />
“Senta, questo voi non lo volete capire: Berlusconi vince da 15 anni, e ha fatto anche la fortuna di Travaglio”.<br />
<strong>Un liberale non vede una stretta nel campo dell’informazione?</strong><br />
La vedete solo voi. Annozero va in onda tutti i giovedì”.<br />
<strong>Peccato che l’azienda volesse chiuderlo.</strong><br />
“Guardi, io di Santoro mi considero quasi un amico. Eravamo colleghi a Bruxelles. Ho fatto l’editorialista in un suo programma quando era a Mediaset…”<br />
<strong>Lo spot di Videocracy non può andare in onda…</strong><br />
“L’unica limitazione alla libertà di stampa è l’ignobile persecuzione contro Minzolini”.<br />
<strong>Per lei il Tg1 può attaccare una parte del Paese?</strong><br />
“Perché no? Lo faceva anche Curzi al Tg3. C’è una montagna di ipocrisia in questi critici. Il mondo dell’informazione è pieno di tante porcherie che non è difficile trovarne”.<br />
Fra queste <strong>il licenziamento di Mentana ci rientra?</strong><br />
“E’ il mercato. Ha incassato una buona liquidazione. Al suo posto mi sarei fatto licenziare dieci volte”.<br />
<strong>Però non lavora più.</strong><br />
“E’ un fior di professionista. Una pausa retribuita è un rischio del mestiere”.<br />
Vauro l’ha querelata.<br />
“Bene! Adesso mi diverto”.<br />
Lei gli ha dato del razzista.<br />
“La satira non è un’entità extraterritoriale. Sotto il nazismo gli ebrei venivano raffigurati con il naso adunco. Non è satira, ma propaganda”.<br />
<strong>Sta paragonando Vauro a Goebbels?</strong><br />
“Ho detto che le sue sono vignette razziste. Adesso in tribunale ci divertiremo: ci sarà un giudice a Berlino?”.<br />
Lei però, per questo motivo non va ad Annozero.<br />
“Lei andrebbe in un ristorante in cui le sputano sul piatto? Nulla contro Santoro, ma anche nulla a che vedere con chi mi disprezza per il mio aspetto fisico. Dovrei far finta di ridere? Sono profondamente offeso. Avrò il diritto di non averci nulla a che fare?”.<br />
<strong>Cosa pensa dei ministri pro-Fininvest sul lodo Mondadori?</strong><br />
“Quali? Io non ne vedo”.<br />
Il ministro Bondi, per esempio a Ballarò.<br />
“Non l’ho visto. Io difendo il governo. A parte il fatto che è una sentenza di venti anni fa, e molto anomala”<br />
<strong>Previti è stato condannato per corruzione.</strong><br />
“Le cose sono molto complesse. In ogni caso, se mi invitano in un programma a parlare di queste cose non vado. Non conosce le carte”.<br />
<strong>Lei attacca i conservatori di sinistra. Chi sono?</strong><br />
“Per esempio Bersani. Uno che in privato dice ‘Va’ avanti’ e in pubblico mi critica”.<br />
E’ giusto che lei lo riveli?<br />
“Non sono capace di essere doppio”.<br />
<strong>Per lei gli ex diessini sono tutti “comunisti”.</strong><br />
“E come chiamarli? Nel partito socialista non li ha mai visti”.<br />
Quando dicono che Brunetta cerca il riscatto nella politica cosa pensa?<br />
“Che sono psicologismi d’accatto. Poveretti”.<br />
<strong>Lei è un populista?</strong><br />
“Sono un riformista”. Che ha avuto sei minuti di applausi prima di parlare al congresso del Pdl.<br />
“Gente che mi vuole bene, è una colpa se sono amato?”.<br />
<strong>Si è montato la testa?</strong><br />
“Macchè, siamo tutti amici”.<br />
A parte Tremonti?<br />
“E’ una bella domanda”.<br />
<strong>In consiglio dei ministri chi cede il passo tra voi?</strong><br />
“A volte io. A volte lui”.<br />
Lei parla di merito e produttività. Come ha fatto ad accettare lo scudo fiscale?<br />
“Perché non sono un ipocrita. E’ un male necessario”.<br />
Con cui <strong>tornano anche i capitali della mafia.</strong><br />
“Per me quelli non tornano”.<br />
<strong>Chi torna è tassato al 5%. Pensi a chi paga le tasse.</strong><br />
“E’ come una grazia, un’amnistia. Ora l’importante sarà usare questi fondi a fin di bene. Cosa di cui probabilmente &#8211; sorride- erano convinti anche i 26 dell’opposizione che hanno fatto passare lo scudo”.<br />
<strong>Di Franceschini che pensa?</strong><br />
“E chi è?”<br />
Questo non è dileggio?<br />
“No, è una constatazione. Se mai dirà qualcosa di significativo mi farò un’idea”.<br />
E il governissimo?<br />
“Non mi piacciono gli issimi. Santissimi, intelligentissimi, governissimi…”.<br />
<strong>Come sono i suoi rapporti con Montezemolo?</strong><br />
“…buonissimi, grazie. Come forse lei sa, mi ha fatto i complimenti dopo il discorso di Cortina. Gli faccio tutti i miei auguri, a lui e ai suoi figli”.<br />
Anche in politica?<br />
“Senta, Montezemolo ha tutto il diritto di candidarsi. Ma in questa legislatura il mandato è andato a Berlusconi, chiaro?”.<br />
E quindi?<br />
“Ogni altra via è un golpe più o meno mascherato”.<br />
<strong>E al golpe come reagite?</strong><br />
“Con la protesta, con la nostra gente in piazza con la richiesta inderogabile di elezioni anticipate. Chi voglia governare, dopo Berlusconi, non può avere legittimità senza un voto popolare. Non è d’accordo anche lei?”.</p>
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		<title>Renato Brunetta &#8211; Interactive Key Award 2009</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Oct 2009 08:09:47 +0000</pubDate>
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		<title>Crisi: &#8220;I segnali positivi sono reali&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Aug 2009 11:10:43 +0000</pubDate>
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Foto di  Cinzia Rizzo
In occasione della visita all’ospedale di Castelfranco veneto il ministro Brunetta ha rilasciato un’intervista ad Alessia De Marchi per la Tribuna di Treviso. A seguire riportiamo le parti più salienti:
E’ di venerdì l’approvazione del piano del governo per il Sud che ha suscitato qualche malumore tra gli imprenditori del Nordest. La [...]]]></description>
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<span class="fotodi">Foto di <a href=" http://www.flickr.com/photos/cinziarizzo/" target="_blank"> Cinzia Rizzo</a></span></p>
<p>In occasione della visita all’ospedale di Castelfranco veneto il ministro Brunetta ha rilasciato un’intervista ad Alessia De Marchi per la Tribuna di Treviso. A seguire riportiamo le parti più salienti:<br />
<strong>E’ di venerdì l’approvazione del piano del governo per il Sud che ha suscitato qualche malumore tra gli imprenditori del Nordest. La crisi è solo del mezzogiorno?</strong><br />
“Gli investimenti per il sud decisi dal nostro governo non hanno carattere umanitario, ma sono essenziali per lo sviluppo di tutta l’Italia. Il mezzogiorno ha un potenziale di crescita straordinaria che può diventare il motore per la ripresa del paese. I nostri sono investimenti per l’Italia intera. Un paese a due velocità non serve a nessuno”.<br />
<strong>Stiamo uscendo dal tunnel, così dice il Presidente Obama, e lo sostiene anche il suo governo. Ci sono i primi segnali di ripresa, ma come li spiega ai 5mila lavoratori trevigiani che entro l’anno saranno in cassa integrazione? </strong><br />
“Come economista sono più competente di Obama. I segnali positivi sono reali. I 5mila trevigiani sono in bella compagnia. Sono cassaintegrati e non disoccupati e quindi con prospettive di tornare al proprio posto. Lavoriamo per salvare le aziende, la loro sopravvivenza garantisce i posti di lavoro”.<br />
<strong>Sarà sindaco di Venezia?</strong><br />
“E’ un processo lungo. Amo la mia città e governarla è un mio sogno. Per ora faccio il ministro, è un impegno, è un impegno che mi sono preso e che porterò avanti”.<br />
<strong>Di Gentilini il sindaco sceriffo cosa pensa?</strong><br />
&#8220;La democrazia produce sempre cose positive. Per Treviso è un bene, è stato anche rieletto. Ma non è un modello da esportare per i sindaci del Veneto&#8221;.<br />
<strong>E’ il ministro più amato? Qual è il suo segreto?</strong><br />
“Non le mando a dire, non sono ipocrita e sono competente. Amo il mio lavoro: mi pagano per cambiare il mondo”.<br />
<strong>Ce la farà?</strong><br />
“Certo!”</p>
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