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	<title>Renato Brunetta &#187; giustizia</title>
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		<title>E-GOV 2012, Calabria: Brunetta e Scopelliti hanno illustrato le realizzazioni nei settori, scuola, sanità e giustizia</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Jul 2011 13:25:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>monica</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel corso di una conferenza stampa tenutasi questo pomeriggio a Palazzo Vidoni, il ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta e il presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti hanno illustrato lo stato di attuazione del Piano e-Gov 2012 in Calabria. La collaborazione tra il ministro Brunetta e la Regione ha preso avvio lo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="size-full wp-image-8910 alignnone" title="brunetta scopelliti" src="http://www.renatobrunetta.it/wp-content/uploads/brunetta-scopelliti.jpg" alt="" width="450" height="337" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Nel corso di una conferenza stampa tenutasi questo pomeriggio a Palazzo Vidoni, il ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta e il presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti hanno illustrato lo stato di attuazione del Piano e-Gov 2012 in Calabria.</strong> La collaborazione tra il ministro Brunetta e la Regione ha preso avvio lo scorso 1 dicembre 2010 con la firma di un Protocollo d’intesa per favorire un programma di innovazione. L’accordo riguarda l’attuazione del Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD), la promozione della Posta elettronica certificata (PEC), l’utilizzo del VOIP, la semplificazione e digitalizzazione dei servizi sanitari (certificati di malattia online, ricetta digitale, fascicolo sanitario elettronico) e il potenziamento dei progetti “Linea Amica”, “Reti Amiche” e “Mettiamoci la faccia”.  Sull’attuazione del Piano e-Gov 2012, lanciato nel 2009 dal ministro Brunetta, la Regione Calabria &#8211; grazie anche a un investimento di circa 118 milioni di euro &#8211; è in prima fila tra le amministrazioni virtuose e si è impegnata fortemente per sollecitare progetti a sostegno della digitalizzazione e della semplificazione dell’Ente nei rapporti con i cittadini e il tessuto imprenditoriale. Per favorire l’attuazione del Piano, ai fini della realizzazione delle infrastrutture e Banda Larga, la Regione sottoscriverà un accordo con il Ministero dello Sviluppo Economico per completare la rete in fibra ottica e migliorare l’offerta di servizi di connettività a larga banda.    <span id="more-8906"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>SCUOLA DIGITALE</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Sono 2.582 le scuole calabresi iscritte a Scuola Mia (la piattaforma digitale che mette in contatto istituti e famiglie, fornendo a queste ultime servizi come la pagella online e la comunicazione delle assenze via SMS). In collaborazione con il MIUR, sono state inoltre distribuite nella regione più di 1.190 Lavagne Interattive Multimediali (LIM) mentre 237 scuole calabresi hanno aderito al progetto “Scuole in WiFi” (per la fornitura di una dotazione standard di tecnologie e servizi per la realizzazione di reti di connettività senza fili all’interno degli edifici scolastici). Sul fronte della didattica digitale, la Regione ha infine intrapreso un’iniziativa per dotare gli istituti di laboratori matematico-scientifici e linguistici di sistemi per la videoconferenza e LIM. Un primo avviso pubblico è stato pubblicato nel mese di giugno 2011 e risultano beneficiarie 193 scuole.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>SANITA’ DIGITALE </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Dall’avvio della nuova procedura di trasmissione online dei certificati medici, dalla Calabria sono stati inviati all’INPS oltre 453.000 documenti. Inoltre la Regione si sta impegnando per la diffusione del Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) e per sperimentare servizi di Telemedicina. A settembre di quest’anno sarà infine disponibile la connessione in rete di tutti i medici di medicina generale e pediatri di libera scelta del Servizio Sanitario Nazionale (SSN), la digitalizzazione del ciclo prescrittivo (ricetta e certificato di malattia digitali) attraverso il Sistema di Accoglienza Regionale (SAR).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>GIUSTIZIA DIGITALE</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Hanno aderito al Piano straordinario per la digitalizzazione della giustizia tutti i 32 Uffici giudiziari calabresi. Le previste azioni di adeguamento delle apparecchiature e delle tecnologie, la migrazione dai vecchi sistemi, l’accompagnamento del cambiamento organizzativo (change management) da svolgersi presso ogni ufficio interessato, il training on the job rivolto agli operatori degli uffici interessati e l’assistenza tecnica al dispiegamento delle nuove funzioni sono già state realizzate presso il Tribunale ordinario di Cosenza, la Procura della Repubblica di Reggio Calabria, la Procura della Repubblica di Palmi, il Tribunale ordinario di Vibo Valentia, la Procura della Repubblica di Vibo Valentia, la Procura presso il Tribunale dei Minori di Catanzaro e il Tribunale dei Minori di Catanzaro. Nei prossimi giorni l’operazione riguarderà un terzo lotto di uffici giudiziari: il Tribunale ordinario di Castrovillari, la Procura della Repubblica di Castrovillari, il Tribunale ordinario di Cosenza e la Procura della Repubblica di Reggio Calabria. Va inoltre sottolineato come la Regione &#8211; impegnando circa 2,43 milioni di euro &#8211; abbia avviato il “Progetto Tematico per la riorganizzazione dei processi lavorativi e per l’ottimizzazione degli Uffici giudiziari della Calabria”. É in corso di definizione anche un Protocollo d’intesa tra il Tribunale di Milano e quello di Reggio Calabria, che consentirà di implementare presso il Tribunale calabrese il Processo Civile Telematico, già attivo nel capoluogo lombardo (per tale attività la Regione Calabria metterà a disposizione circa 3 milioni di euro).    Si ricorda infine che a ottobre sarà realizzato in Calabria un “Forum dell’innovazione” &#8211; promosso dal ministro Brunetta &#8211; per diffondere il CAD tra le PA calabresi e trasformare le regole del nuovo Codice in realtà concrete sul territorio. L’iniziativa prevede il coinvolgimento del governo centrale, dei diversi livelli istituzionali del territorio e dei soggetti privati.</p>
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		<title>Giustizia digitale: rispettata la tabella di marcia per la consegna delle dotazioni informatiche a tutti gli uffici giudiziari</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Jul 2011 13:26:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Prosegue con successo l’attuazione del Piano straordinario per la digitalizzazione della giustizia presentato dal Ministro della Giustizia Angelino Alfano e dal Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta. Come noto, il suo obiettivo dichiarato è quello di ridurre i tempi dei procedimenti, facilitare il lavoro dei magistrati e degli operatori della giustizia, ridurre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignnone size-full wp-image-8104" title="giustizia" src="http://www.renatobrunetta.it/wp-content/uploads/giustizia2.jpg" alt="" width="450" height="273" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Prosegue con successo l’attuazione del Piano straordinario per la digitalizzazione della giustizia presentato dal Ministro della Giustizia Angelino Alfano e dal Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta</strong>. Come noto, il suo obiettivo dichiarato è quello di ridurre i tempi dei procedimenti, facilitare il lavoro dei magistrati e degli operatori della giustizia, ridurre i costi, liberare risorse umane da alcune attività che saranno digitalizzate e semplificare la fruizione dei servizi per i cittadini e le imprese. E’ infatti pienamente rispettata la sua tabella di marcia, che ogni mese prevede la consegna, l’installazione e l’implementazione della dotazione informatica a un determinato lotto di Uffici giudiziari.</p>
<p style="text-align: justify;">Ad oggi, infatti, sono operative le prime realizzazioni pilota del Piano effettuate nelle scorse settimane nei Tribunali di Macerata e Isernia; è stata completata l’installazione (hardware e software) delle dotazioni informatiche in 42 Uffici giudiziari (primo lotto), come previsto in sede di programmazione degli interventi; è in corso di ultimazione l’installazione del kit nei 54 Uffici giudiziari del secondo lotto; è stata pianificata per il mese di settembre l’installazione del kit nei 43 Uffici giudiziari del terzo lotto.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-8863"></span>Grazie a un programma di lavoro serrato, entro 12 mesi dall’avvio del Piano, tutti i 477 Uffici giudiziari italiani disporranno dunque del kit per digitalizzare gli atti, procedere alle notifiche online e consentire agli operatori pagamenti via web.</p>
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		<title>Giustizia: Alfano e Brunetta lanciano il piano straordinario per la digitalizzazione. Grazie a un investimento di 50 milioni di euro, entro 18 mesi spariranno milioni di documenti cartacei</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Mar 2011 12:46:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi, il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta e il Ministro della Giustizia Angelino Alfano hanno illustrato il Piano straordinario per la digitalizzazione della giustizia, uno degli obiettivi prioritari del Piano e-Gov2012 varato dal Governo su proposta dello stesso Ministro Brunetta. Il suo obiettivo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-7858" title="brunetta-alfano" src="http://www.renatobrunetta.it/wp-content/uploads/brunetta-alfano.jpg" alt="" width="450" height="311" /></p>
<p>Nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi, il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta e il Ministro della Giustizia Angelino Alfano hanno illustrato il Piano straordinario per la digitalizzazione della giustizia, uno degli obiettivi prioritari del Piano e-Gov2012 varato dal Governo su proposta dello stesso Ministro Brunetta. Il suo obiettivo dichiarato è quello di ridurre i tempi dei procedimenti, facilitare il lavoro dei magistrati e degli operatori della giustizia, ridurre i costi, liberare risorse umane da alcune attività che saranno digitalizzate e semplificare la fruizione dei servizi per i cittadini e le imprese. Il Piano straordinario è immediatamente operativo, verrà completato in 18 mesi attraverso la realizzazione di tre distinte linee di intervento (digitalizzazione degli atti, invio di notifiche online e pagamenti online) e si rivolge a 466 Uffici giudiziari penali e civili così articolati: 29 Corti di Appello (comprese le sezioni di Bolzano, Sassari e Taranto), 29 Procure Generali (comprese le sezioni di Bolzano, Sassari e Taranto), 165 Tribunali, 165 Procure presso i Tribunali, 26 Tribunali di Sorveglianza, 26 Tribunali per i Minorenni e 26 Procure presso i Tribunali dei Minorenni.</p>
<p><span id="more-8135"></span><strong>DIGITALIZZAZIONE DEGLI ATTI &#8211; </strong>L’intervento è rivolto alla diffusione progressiva del sistema informatico per la gestione documentale tra i diversi soggetti. Il sistema raccoglie, cataloga e gestisce le informazioni e i documenti prodotti durante le varie fasi del processo. Attualmente, negli Uffici Giudiziari italiani per i Registri del Processo penale sono in uso diverse soluzioni, sia informatiche che cartacee, mentre i Registri del Processo civile sono quasi completamente migrati verso una struttura uniforme, grazie alla diffusione del Processo Civile Telematico. Il sistema mira all’aumento dell’efficienza e alla riduzione di costi mettendo a disposizione degli uffici un sistema documentale unico e integrato in grado di permettere un agevole, efficace e sicuro accesso alle informazioni e agli atti documentali relativi ai procedimenti conclusi e in corso, di effettuare analisi, di produrre elaborazioni statistiche. La corretta ed efficiente gestione della documentazione prodotta nel corso dell’iter giudiziario, la sua pronta fruibilità unita alla possibilità di effettuare sui contenuti analisi correlativa tra i vari procedimenti, rappresenta un fattore fondamentale per il successo dell’azione della magistratura.</p>
<p><strong>NOTIFICHE ONLINE</strong> &#8211; Ogni anno in Italia vengono effettuate 28 milioni di notifiche (20 milioni nel civile e 8 milioni nel penale) con il coinvolgimento di oltre 5.000 persone dell’amministrazione giudiziaria (il 12% circa di tutto il personale). Il sistema attuale presenta evidenti criticità in termini di impiego delle risorse e del personale impiegato, con significativi disagi per gli utenti (avvocati e cittadini). L’intervento introduce l’esecuzione automatica con pieno valore legale delle comunicazioni e delle notifiche di cancelleria agli avvocati e a tutti i soggetti coinvolti secondo la normativa vigente. Viene assicurata in questo modo una presenza capillare sul territorio di sistemi sicuri per le comunicazioni e le notifiche tra uffici giudiziari e parti (in particolare avvocati) nelle diverse fasi del procedimento, sia civile sia penale, creando un’identificazione univoca della pratica attraverso il collegamento con il fascicolo informatico. Per il settore civile, si mettono a frutto i risultati dell’innovazione introdotta con il Processo Civile Telematico. La soluzione è attualmente in uso presso le Corti di Appello di Brescia e Milano e presso i Tribunali di Brescia, Bologna, Milano, Modena, Monza e Rimini. Per il settore penale è stato realizzato un sistema centralizzato basato su PEC che può essere rapidamente diffuso che è già stato positivamente adottato presso il Tribunale di Roma e la Procura di Siracusa.</p>
<p><strong>PAGAMENTI ONLINE</strong> &#8211; Tramite i pagamenti online si fornisce invece a un soggetto esterno al dominio Giustizia (avvocato) la possibilità di pagare in maniera telematica i contributi previsti per l’iscrizione a ruolo di una causa (contributo unificato e marca da bollo per i diritti di cancelleria) e il rilascio di copie (semplici o autentiche). Il servizio viene messo a disposizione degli avvocati direttamente sul portale del Ministero della Giustizia o attraverso i servizi erogati dai Punti di Accesso previsti dal decreto legislativo n. 193/2009, che ha introdotto la possibilità di pagare con strumenti di ‘moneta elettronica’ il contributo unificato, le marche da bollo e i diritti di copia. Il sistema è stato attivato in via sperimentale in 8 Tribunali (Napoli, Genova, Modena, Rimini, Milano, Bologna, Verona e Padova) ed è stato avviato in altri 4 Tribunali (Reggio Emilia, Bari, Palermo e Roma), grazie agli accordi con il sistema bancario e postale sottoscritti dal Ministro Brunetta e alle specifiche tecniche predisposte dal Ministero della Giustizia e da DigitPA. In questo contesto si proseguirà con l’adeguamento delle apparecchiature e delle tecnologie, la migrazione dai vecchi sistemi, l’accompagnamento del cambiamento organizzativo da svolgersi presso ogni ufficio interessato e il training on the job rivolto agli operatori. Le attività del Piano straordinario, divise in tre fasi, vedranno coinvolti da subito sia gli uffici giudiziari delle città capoluogo di Regione, sia quelli delle altre sedi che abbiano manifestato la loro volontà di immediata adesione.</p>
<p>- La fase 1 sarà completata entro ottobre 2011 con la definizione degli strumenti operativi e la raccolta di adesioni da almeno 280 uffici giudiziari (60% del totale), l’attivazione dei servizi nei 58 uffici delle Procure e dei Tribunali delle città capoluogo e l’attivazione dei servizi in almeno 84 uffici giudiziari (30% del totale) aderenti al Piano.</p>
<p>- La fase 2, che sarà completata entro aprile 2012, comprende invece le adesioni da almeno 380 uffici giudiziari (80% del totale), l’attivazione dei servizi in tutti i 58 uffici di secondo grado e l’attivazione dei servizi in almeno 260 uffici giudiziari (70% del totale) aderenti al Piano.</p>
<p>- La terza e ultima fase sarà completata entro ottobre 2012 attraverso l’adesioni da almeno 442 uffici giudiziari (95%) e l’attivazione dei servizi in tutti gli uffici giudiziari aderenti al Piano. Le risorse finanziarie disponibili, messe a disposizione dal Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione tramite il Dipartimento per la digitalizzazione e l’innovazione tecnologica, sono pari a 50 milioni di euro e saranno erogate con l’attivazione delle diverse fasi e per stadi di avanzamento del Piano straordinario. Nel corso della conferenza stampa il Ministro Alfano ha inviato con il suo iPad una mail personale ai responsabili di tutti gli uffici giudiziari, con la quale chiede loro di aderire immediatamente al Piano mediante la compilazione e l’invio all’indirizzo di posta elettronica giustizia.digitale@governo.it delle informazioni richieste nell’allegato schema di adesione. Per la necessaria assistenza è stato attivato, in collaborazione con FormePA, anche il numero verde 800-254-009. L’andamento delle adesioni sarà reso pubblico e trasparente sui siti istituzionali del Governo e dei Ministeri interessati, attraverso l’aggiornamento settimanale del numero di uffici aderenti. Si ricorda infine che ai fini della realizzazione del Piano è in corso anche la selezione di 30 nuovi collaboratori, specialisti di sistemi e servizi informatici, da affiancare alle risorse DigitPA e Invitalia. Quanti fossero interessati sono invitati a consultare l’indirizzo web <a href="http://www.digitpa.gov.it/avvisi_collaboratori" target="_blank">www.digitpa.gov.it/avvisi_collaboratori</a></p>
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		<title>Grande soddisfazione per un tandem di riforme di sistema e soluzione di problemi concreti</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Mar 2011 14:08:25 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Esprimo grande soddisfazione per l’approvazione del progetto di riforma della giustizia licenziato questa mattina dal Consiglio dei Ministri. Innanzitutto per le parti che aggiornano la nostra Carta fondamentale, adeguandola alle esigenze di rafforzamento della posizione di indipendenza dei giudici e di razionalizzazione del ruolo del pubblico ministero, pur in un quadro di mantenuta indipendenza dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-8104" title="giustizia" src="http://www.renatobrunetta.it/wp-content/uploads/giustizia2.jpg" alt="" width="450" height="273" /></p>
<p>Esprimo grande soddisfazione per l’approvazione del progetto di riforma della giustizia licenziato questa mattina dal Consiglio dei Ministri. Innanzitutto per le parti che aggiornano la nostra Carta fondamentale, adeguandola alle esigenze di rafforzamento della posizione di indipendenza dei giudici e di razionalizzazione del ruolo del pubblico ministero, pur in un quadro di mantenuta indipendenza dal potere esecutivo. Ma sono particolarmente soddisfatto anche perché, accanto al nuovo disegno costituzionale, è stato presentato un pacchetto di riforme legislative che corona e dà ulteriore slancio all’azione di modernizzazione del servizio giustizia che fin dall’inizio della legislatura abbiamo avviato con il Ministro Alfano, nel senso della semplificazione, della digitalizzazione e dell’efficienza degli uffici giudiziari. Importanti risultati sono già stati raggiunti.</p>
<p>L’implementazione di queste nuove misure porterà a regime l’intera riforma, consentendo di assorbire sempre di più l’enorme arretrato ereditato dal passato e di abbattere i tempi della giustizia ancora troppo lunghi. Riforme di sistema e soluzione dei problemi concreti costituiscono un tandem che, come ha ricordato il presidente Berlusconi, rende effettivamente ‘epocale’ questa riforma.</p>
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		<title>Giustizia digitale: sottoscritti a Torino due protocolli d&#8217;intesa con i ministri Brunetta e Alfano</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Feb 2011 14:11:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta, il Ministro della Giustizia Angelino Alfano e il presidente della Regione Piemonte Roberto Cota hanno sottoscritto questa mattina a Torino un Protocollo d’intesa per l’istituzione di una Conferenza per la giustizia e dell’Associazione Torino Giustizia. Il documento è stato sottoscritto tra i due Ministeri, la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-7858" title="brunetta-alfano" src="http://www.renatobrunetta.it/wp-content/uploads/brunetta-alfano.jpg" alt="" width="450" height="311" /></p>
<p>Il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta, il Ministro della Giustizia Angelino Alfano e il presidente della Regione Piemonte Roberto Cota hanno sottoscritto questa mattina a Torino un Protocollo d’intesa per l’istituzione di una Conferenza per la giustizia e dell’Associazione Torino Giustizia. Il documento è stato sottoscritto tra i due Ministeri, la Regione Piemonte, la Provincia di Torino, il Comune di Torino, il Tribunale di Torino, l’Unione Industriale di Torino, la Camera di Commercio, la Compagnia di San Paolo, la Fondazione C.R.T., Intesa Sanpaolo, Unicredit spa, la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Torino, l’Ordine degli Avvocati di Torino, l’Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili di Torino e il Collegio Notarile di Torino e Pinerolo.</p>
<p><span id="more-7857"></span>L’accordo impegna le parti a costituire una Conferenza per la giustizia per elaborare le strategie e le soluzioni necessarie ad assicurare la funzionalità e a promuovere lo sviluppo dei servizi della giustizia, il potenziamento delle forme di tutela e difesa dei diritti dei cittadini, delle famiglie, dei minori, delle imprese e dei professionisti, la semplificazione delle procedure di informazione, accesso e fruizione dei servizi della giustizia anche attraverso il coinvolgimento e la partnership con altre amministrazioni pubbliche sul territorio della città di Torino. Il Protocollo prevede inoltre la gestione integrata dei servizi della giustizia e lo sviluppo di sistemi informativi interoperabili fra le diverse strutture pubbliche coinvolte, l’aumentare della qualità delle prestazioni, la riduzione dei costi di gestione e lo sviluppo di sistemi di valutazione e rendicontazione sociale sui risultati ottenuti dal sistema dei servizi della giustizia per la città di Torino. La Conferenza per la Giustizia si riunirà almeno una volta all’anno e ogni qual volta ne faccia richiesta il Presidente del Tribunale di Torino o il Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Torino, per verificare lo stato di avanzamento dei progetti già definiti e per stabilirne di nuovi.</p>
<p>Verrà costituito un Comitato tecnico, composto dai rappresentanti degli enti promotori per la realizzazione del programma deliberato dalla Conferenza. I promotori si impegnano inoltre a costituire un’Associazione non riconosciuta, Associazione Torino Giustizia, che operi con adeguati mezzi finanziari, avente come oggetto la realizzazione degli obiettivi dell’intesa e in particolare quello di fornire al Tribunale di Torino servizi volti a supportarne l’organizzazione. Tra le attività anche la realizzazione di un adeguato servizio di relazioni con il pubblico, il completamento del progetto “Best Practices” e l’attuazione del processo telematico, per quanto concerne l’implementazione e l’assistenza organizzativa e tecnica. Nell’occasione i Ministri Brunetta e Alfano hanno sottoscritto anche un Protocollo d’Intesa con il Presidente del Tribunale di Torino e il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Torino per la realizzazione di un programma di innovazione digitale nella giustizia.</p>
<p>La collaborazione riguarderà iniziative connesse agli obiettivi del piano di e-Gov 2012 per la definizione delle migliori pratiche tecnologiche e organizzative e la realizzazione di soluzioni innovative in grado di semplificare le attività amministrative e istituzionali in ambito giudiziario. Tutto questo attraverso la piena attuazione del nuovo Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD), la semplificazione amministrativa e l’accesso da parte degli utenti ai servizi online. Tale intesa sancisce la collaborazione per realizzare un programma di interventi per l’innovazione digitale negli uffici del Tribunale, del Gip-Gup e della Procura. Il Protocollo prevede la realizzazione di alcuni interventi specifici: la digitalizzazione del fascicolo delle indagini preliminari e il rilascio di copie di esso agli aventi diritto su supporto digitale da parte degli uffici della Procura, la digitalizzazione del fascicolo del Gip e del fascicolo del Gup, il rilascio di copie su supporto digitale agli aventi diritto da parte degli uffici del Gip-Gup, la digitalizzazione del fascicolo per il dibattimento e il rilascio di copie di esso agli aventi diritto su supporto digitale da parte degli uffici del Tribunale e la semplificazione delle procedure di rilascio copie, comunicazioni e notifiche ai difensori anche attraverso l’utilizzo di posta elettronica certificata (PEC</p>
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		<title>Giustizia digitale: i ministri Alfano e Brunetta illustrano lo stato di avanzamento del processo di informatizzazione</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Jan 2011 17:16:21 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Nel corso di una conferenza stampa tenutasi nella Sala Livatino di via Arenula, il Guardasigilli Angelino Alfano e il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta hanno illustrato lo stato di avanzamento e gli obiettivi per il 2011 di Giustizia Digitale, il programma di digitalizzazione degli uffici e servizi giudiziari definito dal protocollo [...]]]></description>
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<p>Nel corso di una conferenza stampa tenutasi nella Sala Livatino di via Arenula, il Guardasigilli Angelino Alfano e il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta hanno illustrato lo stato di avanzamento e gli obiettivi per il 2011 di Giustizia Digitale, il programma di digitalizzazione degli uffici e servizi giudiziari definito dal protocollo d’intesa che entrambi avevano sottoscritto il 26 novembre 2008.</p>
<p>Giustizia Digitale consente di velocizzare il lavoro degli operatori della giustizia (rendendo più sicure tutte le comunicazioni), migliorare la qualità del lavoro delle cancellerie e accorciare i tempi delle sentenze. In questo modo la serietà, la riservatezza e l’imparzialità dei procedimenti vengono non soltanto mantenute ma anche rafforzate. Tra i benefici più importanti vi sono un azzeramento dei tempi di comunicazione tra gli uffici giudiziari e i professionisti nonché considerevoli risparmi del tempo di lavoro per gli uffici giudiziari (stimati tra il 30 e il 40%), per gli addetti di cancelleria (tra il 20 e il 30%) e per gli stessi avvocati. Sono inoltre previsti una riduzione dei costi per la collettività, in particolare di quelli per la stampa e per le notifiche a mezzo posta, e infine una maggiore trasparenza per i cittadini.</p>
<p><span id="more-7679"></span>Il Protocollo d’intesa tra i due Ministeri ha consentito di realizzare un programma di innovazione digitale della Giustizia, basato sull’utilizzo delle tecnologie informatiche e delle telecomunicazioni, con interventi finalizzati sia a semplificare le modalità di svolgimento dei servizi che l’amministrazione della Giustizia eroga ai propri utenti, sia a razionalizzare le infrastrutture e le reti di trasmissione tramite il Sistema Pubblico di Connettività e la rete privata delle Forze di Polizia per le funzioni di ordine e sicurezza pubblica.</p>
<p>Significativi in tal senso alcuni interventi come le notifiche telematiche delle comunicazioni e degli atti processuali ad avvocati e ausiliari del giudice nonché la trasmissione telematica delle notizie di reato tra forze di polizia e procure della Repubblica. Nel prossimo futuro sono inoltre previsti:</p>
<p>-          la registrazione telematica presso l’Agenzia delle Entrate di tutti gli atti prodotti dagli uffici giudiziari di primo e secondo livello, compresi quelli delle esecuzioni civili e dalla Corte Suprema di Cassazione;</p>
<p>-          il rilascio telematico di certificati giudiziari e l’aumento degli sportelli sul territorio dove gli utenti possono richiederli;</p>
<p>-          l’accesso pubblico via rete alle sentenze e ai dati dei procedimenti, in attuazione di quanto previsto dal nuovo Codice dell’Amministrazione Digitale;</p>
<p>-          la razionalizzazione, l’evoluzione e la messa in sicurezza dell’infrastruttura ICT dei sistemi informatici e della rete di telecomunicazione della Giustizia.</p>
<p>Per favorire questo di digitalizzazione il Ministero della Giustizia, DigitPA e il Dipartimento per la Digitalizzazione della PA e l’Innovazione tecnologica hanno previsto due distinte fasi di intervento.</p>
<p>La prima fase, a breve termine, è finalizzata all’assistenza e alla manutenzione dei sistemi informativi. Il Ministero della Giustizia e DigitPA hanno infatti realizzato un intervento congiunto volto alla razionalizzazione di contenuti e costi del contratto attuale di assistenza, con gli obiettivi di:</p>
<p>-          risparmiare sia sull’arco temporale di disponibilità del servizio nella giornata, sia sulla componente di fascia alta di professionalità (costosa e poco utilizzata nei fatti ma ‘pesante’ sulle tariffe medie);</p>
<p>-          gerarchizzare meglio gli interventi rispetto alla complessità dell’oggetto e alla tempestività dell’intervento (i cosiddetti livelli di servizio);</p>
<p>-          utilizzare quanto più possibile soluzioni automatizzate e centralizzate di costo molto minore;</p>
<p>-          controllare l’utilizzo del servizio di help desk locale per azioni strettamente appartenenti alla dimensione informatica delle problematiche affrontate. DigitPA è infatti a disposizione del Ministero della Giustizia sul piano dell’assistenza tecnica e della messa a disposizione di strumenti informatici, e anche per un eventuale contributo alle spese necessarie per assolvere quanto sopra descritto.</p>
<p>La seconda fase è invece volta all’accelerazione e alla razionalizzazione della digitalizzazione della Giustizia. Per questa azione di più lungo respiro i punti di partenza sono:</p>
<p>-          il piano di digitalizzazione, sistematico e articolato del Ministro della Giustizia, che costituisce un riferimento cui attenersi;</p>
<p>-          la collaborazione tra i due dicasteri, nell’ambito della quale sono già state condotte, con esiti molto positivi, significative sperimentazioni e prime applicazioni in vari tribunali;</p>
<p>-          il nuovo CAD (Codice dell’Amministrazione Digitale) che completa le regole, indica gli obiettivi e le linee guida, fissa delle scadenze ma offre anche grandi opportunità, tra cui ad esempio la gestione dei flussi documentali.</p>
<p>Le azioni volte a favorire la diffusione della digitalizzazione nel mondo della giustizia potranno articolarsi in un primo intervento immediato e senza vincoli territoriali, finanziato con circa 5 milioni di euro a valere sulle risorse recentemente destinate dal Comitato dei Ministri per la Società dell’Informazione (CMSI) ad azioni di sostegno del CAD; in un secondo intervento, attivabile in tempi più lunghi, tramite i progetti promossi dal “Piano per il Sud”, da finanziare tramite le risorse FAS e dedicato alla diffusione capillare degli strumenti digitali in tutti i tribunali del Mezzogiorno.</p>
<p>Coerentemente con gli obiettivi del Piano di e-Gov 2012, ovvero la definizione delle migliori pratiche tecnologiche e organizzative e realizzazione di soluzioni innovative in grado di semplificare le attività amministrative ed istituzionali in ambito giudiziario, la piena attuazione del Codice dell’Amministrazione Digitale permetterà di conseguire efficienza ed economicità dell’azione giudiziaria mediante l’erogazione di servizi in cooperazione, la semplificazione amministrativa e l’accesso da parte degli utenti ai servizi online.</p>
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		<title>Innovazione nella Giustizia: protocollo d&#8217;intesa per la digitalizzazione degli atti al Tribunale di Macerata</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Nov 2010 12:00:03 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.renatobrunetta.it/wp-content/uploads/macerata.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-7390" title="macerata" src="http://www.renatobrunetta.it/wp-content/uploads/macerata.png" alt="" width="450" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta, il Presidente del Tribunale di Macerata Alessandro Iacoboni, il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Macerata Mario Paciaroni, il Presidente della Camera Penale di Macerata Paolo Giustozzi e il Presidente del Consiglio degli Ordini degli Avvocati di Macerata Piero Paciaroni hanno firmato oggi a Palazzo Vidoni un protocollo d’intesa per la realizzazione del programma di innovazione digitale nella giustizia.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-7388"></span>La collaborazione si inserisce nel quadro degli obiettivi del piano e-Gov 2012 per la definizione delle migliori pratiche tecnologiche e organizzative in grado di semplificare le attività amministrative ed istituzionali in ambito giudiziario. Questo avverrà attraverso la piena attuazione del Codice dell&#8217;Amministrazione Digitale, così da poter garantire l’erogazione di servizi in cooperazione, la semplificazione amministrativa e l’accesso da parte degli utenti ai servizi online. Con la sottoscrizione del Protocollo si attua il programma di interventi per l&#8217;innovazione digitale negli uffici del Tribunale, del Gip (giudice delle indagini preliminari) del Gup (giudice dell’udienza preliminare) e della Procura.</p>
<p style="text-align: justify;">Le tecnologie informatiche e di telecomunicazione porteranno a semplificare notevolmente le modalità di svolgimento dei servizi che il Tribunale e la Procura di Macerata rendono ai propri utenti, oltre naturalmente gli adempimenti burocratici e l&#8217;accesso alle informazioni pubbliche. In particolare, l’intesa prevede che siano digitalizzati tutti i fascicoli (indagini preliminari, Gip, Gup e dibattimento), comprese le eventuali copie destinate agli aventi diritto. Per semplificare le procedure, razionalizzando così tempi e costi, è previsto infine che tutte le comunicazioni in uscita nonché le notifiche agli avvocati difensori, siano effettuate attraverso l’uso della Posta Elettronica Certificata. Il Protocollo ha una durata di tre anni, rinnovabile d’intesa tra le parti.</p>
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		<title>Libertà, legalità e garantismo: L&#8217;uso politico della giustizia in Italia</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Aug 2010 09:08:26 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[“Abbiamo la giustizia peggiore d’Europa” è stata una delle dichiarazioni di Renato Brunetta, ministro per la Pubblica amministrazione e l’innovazione durante la conferenza stampa di ieri, in cui è stato presentato il convegno ‘Libertà, legalità e garantismo’ che si terrà il prossimo 28 settembre. Il convegno affronterà il tema della giustizia in Italia, che è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-7082" title="giustizia3" src="http://www.renatobrunetta.it/wp-content/uploads/giustizia3.jpg" alt="" width="450" height="307" /></p>
<p><strong>“Abbiamo la giustizia peggiore d’Europa” </strong>è stata una delle dichiarazioni di Renato Brunetta, ministro per la Pubblica amministrazione e l’innovazione durante la conferenza stampa di ieri, in cui è stato presentato<strong> il convegno ‘Libertà, legalità e garantismo’ </strong>che si terrà<strong> il prossimo 28 settembre. </strong></p>
<p>Il convegno affronterà il tema della <strong>giustizia in Italia, che è da troppi anni al centro di dispute e polemiche</strong> così accese e faziose da avere oscurato anche la realtà dei fatti e dei numeri incontestabili: la nostra è la peggiore giustizia d’Europa, come <strong>certificano i dati della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo</strong> (che agisce nell’ambito del Consiglio d’Europa, quindi più ampio dell’Unione Europea).</p>
<p>Inoltre si parlerà anche di <strong>digitalizzazione </strong>(soffermandosi sulla mancanza di unitarietà e coordinamento in ciascun distretto e tribunale), di <strong>controlli di produttività e capacità, </strong>resi possibili proprio dal cumulo di arretrati e dai diversi gradi di giudizio, e dell&#8217;importanza di conccretizzare delle <strong>riforme strutturali,</strong> per cui è necessario  <strong>conoscere i meccanismi micro,</strong> sui quali si può intervenire portando a casa risultati rilevanti.</p>
<p>Foto: panorama</p>
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		<title>Sanità, giustizia e scuola online: una rivoluzione digitale a 360°</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Jun 2010 06:58:54 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[“Il futuro della P.A. è ora”, questo è il titolo del convegno tenutosi ieri pomeriggio nella sede della Consap di Roma, alla presenza del ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta. “Sanità, giustizia e scuola online per una pubblica amministrazione moderna ed efficiente” sono alcuni dei settori sui quali si sta lavorando nella “rivoluzione digitale” portata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-6752" title="brunetta3135" src="http://www.renatobrunetta.it/wp-content/uploads/brunetta3135.jpg" alt="" width="450" height="315" /></p>
<p><strong>“Il futuro della P.A. è ora”,</strong> questo è il titolo del convegno tenutosi ieri pomeriggio nella sede della Consap di Roma, alla presenza del ministro della Funzione Pubblica <strong>Renato Brunetta.</strong> “Sanità, giustizia e scuola online per una pubblica amministrazione moderna ed efficiente” sono alcuni dei settori sui quali si sta lavorando nella <strong>“rivoluzione digitale”</strong> portata avanti da Brunetta, che nel giro di due anni renderà l’Italia una <strong>“comunità in rete”. </strong></p>
<p>Il ministro ha fatto riferimento alle dichiarazioni del governatore del Lazio, Renata Polverini, riguardo la volontà di voler inaugurare una “nuova” stagione fatta di <strong>“certificati, ricette e cartelle cliniche digitali”.</strong> “Nella condizione economica in cui versa la Regione – ha detto Brunetta &#8211; il risparmio è necessario. Con un clic sarà il medico a spedire il certificato all’Inps che a sua volta lo girerà al datore di lavoro e con altri semplici clic <strong>sarà possibile fare dei controlli al fine di evitare abusi e comportamenti non rispettosi”.</strong></p>
<p>Riguardo agli <strong>istituti scolastici</strong>, Brunetta ha assicurato che nell’arco di un anno e mezzo “saranno tutti in rete”: dalle pagelle alle assenze, dalla lavagna elettronica alle informazioni relative la didattica. Rivoluzione in atto anche per il <strong>sistema giudiziario</strong> che diverrà “moderno ed efficiente, giusto e celere”. Gli atti online, nel particolare, “porteranno a risparmi milionari e alla riduzione della durata dei procedimento”.</p>
<p><strong>“Se non si fa produttività nel pubblico non la si fa neanche nel privato</strong> &#8211; ha dichiarato il ministro -. Invece, la pubblica amministrazione va considerata come un settore primario perché detiene una funzione centrale, regolativa e dalla quale passa tutto il resto dell&#8217;economia. Pensare di tappare e di tagliare questo settore sarebbe una miopia”. Quello che va evitato, ha spiegato Brunetta, è che <strong>“la gente smetta di spendere una marea di soldi pagando le tasse e pagando chi deve risolvergli i problemi causati dalla cattiva amministrazione.</strong> Si aggira intorno ai 300 mld il costo complessivo dello Stato &#8211; ha terminato -, che vale 17 per cento del pil e 170 mld di euro l&#8217;anno di massa salariale: questi costi hanno una funzione centrale e se il 17 per cento del pil è inefficiente, rende inefficiente tutta l&#8217;economia&#8221;.</p>
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		<title>Federalismo e Riforma della Giustizia, procedure urgenti</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Jan 2010 09:20:20 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Foto di Il predellino In un’intervista a Libero, il ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta ha dichiarato che &#8220;il percorso federalista non può essere ulteriormente eluso&#8221;. Completare l&#8217;iter è importante perché &#8220;pezzi di federalismo sono già stati introdotti, e se non trovano una loro regolazione costituzionale rischiano di scassare il sistema&#8221;. C’è urgenza anche per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-4507" title="giustizia" src="http://www.renatobrunetta.it/wp-content/uploads/giustizia.jpg" alt="giustizia" width="420" height="284" /><br />
Foto di Il predellino</p>
<p>In un’intervista a <strong>Libero</strong>, il ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta ha dichiarato che <strong>&#8220;il percorso federalista non può essere ulteriormente eluso&#8221;.</strong> Completare l&#8217;iter è importante perché &#8220;pezzi di federalismo sono già stati introdotti, e se non trovano una loro regolazione costituzionale rischiano di scassare il sistema&#8221;.</p>
<p>C’è urgenza anche per la <strong>Riforma della giustizia, </strong>poiché è necessario &#8220;riportare, per via costituzionale <strong>l&#8217;equilibrio tra il potere politico e l&#8217;ordine giudiziario.</strong> Oggi il potere politico è in balia della cattiva giustizia &#8211; ha sottolineato Brunetta &#8211; e bisogna intervenire sull&#8217;immunità parlamentare&#8221;.</p>
<p>La giustizia per Brunetta “è organizzata in modo <strong>pre-industriale, agricolo-pastorale. </strong>Se introducessimo &#8211; e si può fare anche in tempi brevi &#8211; un&#8217;organizzazione efficiente e tecnologicamente avanzata della giustizia, ad esempio dando a <strong>un manager</strong> l&#8217;organizzazione dei tribunali, il 90 per cento dei problemi sarebbe risolto. Con <strong>benefici per decine di milioni di italiani”.</strong></p>
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