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	<title>Renato Brunetta &#187; giardinaggio</title>
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		<title>Sono un giardiniere fannullone: Io non coltivo, contemplo</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Jun 2009 07:48:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Renato Brunetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Nel mio piccolo]]></category>
		<category><![CDATA[contemplazione]]></category>
		<category><![CDATA[giardinaggio]]></category>
		<category><![CDATA[giardino]]></category>

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		<description><![CDATA[Foto di Susie Ho un giardino, anche se non amo fare il giardiniere. Il mio è un rapporto contemplativo, di percezione passiva, non di manualità. Amo il mio giardino perché lo uso anche come un album vivo di memorie personali. Durante ogni mio viaggio mi piace infatti raccogliere, comprare od ordinare piante, vegetali e arbusti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1762" title="garden" src="http://www.renatobrunetta.it/wp-content/uploads/2009/06/garden.jpg" alt="garden" width="450" height="300" /><br />
<span class="fotodi">Foto di <a href=" http://www.flickr.com/photos/chasetheclouds/" target="_blank"> Susie </a></span></p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong>Ho un giardino, anche se non amo fare il giardiniere. </strong>Il mio è un rapporto contemplativo, di percezione passiva, non di manualità. <strong>Amo il mio giardino perché lo uso anche come un album vivo di memorie personali. </strong>Durante ogni mio viaggio mi piace infatti raccogliere, comprare od ordinare piante, vegetali e arbusti che andranno poi ad abitarlo, arricchendolo. <strong>Negli anni si è così trasformato in una miscellanea armoniosa e vivente di colori, profumi e ricordi vivi.</strong> Che coltivo comodamente senza sarchiare, potare e innaffiare ma unicamente con uno sguardo affettuoso e soddisfatto. Non si tratta, lo so, di una scelta originale. <strong></strong></p>
<p><strong>Molti altri prima di me, soprattutto a partire dall’Ottocento, hanno deciso di interrare e seminare una traccia vivente delle loro emozioni.</strong> Con più competenza e serietà, con maggiore disponibilità di mezzi e spazi di quanto non abbia fatto finora. Come loro, <strong>mi piace però pensare che in questo modo possa resistere nel tempo qualcosa della mia dimensione personale,</strong> rivelando implicitamente &#8211; con discrezione e lentezza &#8211; qualcosa della mia vita, delle mie sensazioni e passioni.  <strong>Amo il mio giardino anche se non sono un botanico,</strong> anche se non ho il pollice verde, <strong>anche se a malapena riconosco i diversi tipi di piante, fiori e alberi.</strong> Ma se inizio a distinguerne qualcuno allora, come sempre, mi piace andare a fondo nella scoperta. <strong>Approfondendo la conoscenza delle piante officinali, delle rose antiche, dei vari tipi di essenze.</strong></p>
<p>Anche per questo frequento i vivai, e in quello vicino a Todi ho avuto la fortuna di conoscere e cogliere la mia rosa più bella.  <strong>Non sono quindi altro che un umile bricoleur della natura, senza fisime e senza velleità.</strong> Mi limito a vivere il mio giardino come una porzione riuscita della mia vita, che mi rappresenta e supera al tempo stesso. Un luogo quieto, trattato con rispetto e amore. E soprattutto sognato da lontano. Perché <strong>nel mio giardino riesco a stare pochissimo, solo qualche settimana all’anno.</strong> Ma sono davvero rare le sere nelle quali, prima di coricarmi, non trovi conforto nell’immaginarmelo al buio, silenziosamente affacciato sul mare.</p>
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