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	<title>Renato Brunetta - Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione &#187; brunetta</title>
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		<title>Ha ragione Berlusconi. Sì ai &#8216;Cento fiori&#8217;, associazioni e mai correnti</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Jul 2010 07:49:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
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“Non posso non condividere quanto appena dichiarato dal Presidente Silvio Berlusconi sul ruolo delle associazioni culturali che operano all’interno del Popolo delle Libertà. Associazioni, dunque, e mai correnti. Benvenuta sia quindi Liberamente, che si colloca nell’ottica dei Cento Fiori e cioè la valorizzazione delle diverse culture e sensibilità all’interno del nostro partito. Per quanto mi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-6843" title="brunetta+berlusca" src="http://www.renatobrunetta.it/wp-content/uploads/brunetta+berlusca.jpg" alt="" width="450" height="297" /></p>
<p><strong>“Non posso non condividere quanto appena dichiarato dal Presidente Silvio Berlusconi</strong> sul ruolo delle associazioni culturali che operano all’interno del Popolo delle Libertà. Associazioni, dunque, e mai correnti. <strong>Benvenuta sia </strong>quindi <strong>Liberamente, </strong>che si colloca nell’ottica dei Cento Fiori e cioè la <strong>valorizzazione delle diverse culture e sensibilità all’interno del nostro partito.</strong> Per quanto mi riguarda, <em>Free Foundation</em> ha collaborato e continua a collaborare con tutte le altre associazioni dell’area.</p>
<p>Già nel settembre 2007 abbiamo promosso<strong> ‘Il Portale delle Libertà’,</strong> un motore di ricerca agile e costantemente aggiornato che mette in Rete tutti i think tank dell’area di centrodestra: <strong>dalle fondazioni agli istituti di ricerca, dalle associazioni ai partiti, dai giornali e dalle riviste ai blog.</strong> Collocato all’interno del sito <a href="http://www.freenewsonline.it" target="_blank">www.freenewsonline.it</a>, raccoglie ormai 143 siti selezionati di cultura, politica, economia e informazione giornalistica italiani e internazionali. Si tratta di <strong>una vera e propria biblioteca online </strong>che mette, a disposizione di chiunque, l’intera produzione culturale dell’area moderata, liberale e riformatrice.</p>
<p>Posso fin d’ora annunciare che <strong>stiamo lavorando per realizzare alla fine di settembre un grande convegno internazionale,</strong> promosso da <em>Free Foundation</em> insieme a <em>Riformismo e Libertà </em>sul tema dell’attualità dell’economia sociale e di mercato (come armonizzare nella globalizzazione la libertà di mercato e la giustizia sociale)”.<br />
Foto: mezzogiornocritico</p>
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		<title>&#8220;Il difficile compito della manovra&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Jul 2010 09:07:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
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Il ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta ha scritto un articolo per il Giornale in cui spiega il lavoro svolto per la  manovra finanziaria e gli obiettivi che si propone.
&#8220;La manovra di correzione del deficit pubblico appena varata dal Governo risponde a una decisione europea di contrastare movimenti speculativi innescati dalla crisi debitoria di alcuni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-6736" title="primopiano" src="http://www.renatobrunetta.it/wp-content/uploads/primopiano7.jpg" alt="" width="450" height="368" /></p>
<p>Il ministro della Funzione Pubblica <strong>Renato Brunetta</strong> ha scritto un articolo per il <a href="http://www.ilgiornale.it" target="_blank">Giornale</a> in cui spiega il lavoro svolto per la  manovra finanziaria e gli obiettivi che si propone.</p>
<p><strong>&#8220;La</strong> <strong>manovra di correzione del deficit pubblico</strong> appena varata dal Governo risponde a una decisione europea di contrastare movimenti speculativi innescati dalla<strong> crisi debitoria di alcuni stati</strong> e più in generale, dall’esplodere dei debiti e dei deficit pubblici. Questo <strong>ha creato una situazione nuova per tutti i paesi avanzati,</strong> compreso il nostro.</p>
<p><strong>L’Italia presenta oggi uno dei deficit più bassi, ma ha uno dei debiti più elevati.</strong> Nel corso dell’ultimo decennio il nostro paese ha dimostrato di essere in grado di sostenere questo debito seppur oneroso, ma <strong>il peggioramento della posizione debitoria del resto del mondo aumenta il nervosismo dei mercati finanziari</strong> e questo richiede un sovrappiù di prudenza. <strong>La manovra non è </strong>quindi <strong>discutibile.&#8221;</strong></p>
<p>Leggi <a href="http://www.innovazionepa.gov.it/rassegna/pdf/2010/giugno/intervento-giustigio-30.pdf" target="_blank"><strong>qui</strong></a> l’articolo per intero</p>
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		<title>Dialogo tra le parti sociali-istituzionali per la modifica sulla Legge Salvaguardia</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Jul 2010 09:03:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Foto di  Cuellar 
&#8220;Ho incontrato le istituzioni e 38 associazioni del territorio tra sindacati, Confindustria Venezia, associazioni di categoria. Abbiamo ascoltato tutti in un ottimo clima di collaborazione, tutti hanno dato la loro disponibilita&#8217; a collaborare alla riscrittura della legge speciale per Venezia: tanto le istituzioni quanto i portatori di interessi&#8221;.
Sono le parole del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-6724" title="venezia04" src="http://www.renatobrunetta.it/wp-content/uploads/venezia046.jpg" alt="" width="450" height="302" /><br />
<span class="fotodi">Foto di <a href=" http://www.flickr.com/photos/cuellar/" target="_blank"> Cuellar </a></span></p>
<p><strong>&#8220;Ho incontrato le istituzioni e 38 associazioni del territorio tra sindacati, Confindustria Venezia, associazioni di categoria.</strong> Abbiamo ascoltato tutti in un ottimo clima di collaborazione, tutti hanno dato la loro disponibilita&#8217; a <strong>collaborare alla riscrittura della legge speciale per Venezia:</strong> tanto le istituzioni quanto i portatori di interessi&#8221;.</p>
<p>Sono le parole del Ministro per la Pubblica Amministrazione e l&#8217;Innovazione, <strong>Renato Brunetta,</strong> recentemente incaricato dal Governo di <strong>promuovere e coordinare le iniziative legislative dirette a modificare la normativa vigente in materia di Salvaguardia di Venezia</strong> e della sua laguna, commenta l&#8217;incontro avuto ieri, nella sede del Magistrato alle Acque di Venezia, con Istituzioni, associazioni e rappresentanti di categoria del territorio. Ricostruendo i movimenti economici della <em>Legge Speciale Brunetta</em> ha detto che<strong> &#8220;sono stati spesi 11 miliardi di euro&#8221;</strong>e che ora bisogna guardare al futuro e ai prossimi trent&#8217;anni.</p>
<p>Il Ministro ha comunicato che oltre questa, seguiranno altre due riunioni; <strong>&#8220;per meta&#8217; Luglio, le parti interessate produrranno un memorandum che servirà per sviluppare il lavoro di riscrittura a livello ministeriale</strong><strong>&#8220;. </strong>Secondo il Ministero si potrebbe arrivare a sottoporre un progetto al Governo gia&#8221; nei primi Cdm di Settembre.&#8221;</p>
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		<title>Si gioca una partita che va aldilà di Pomigliano</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Jun 2010 10:58:04 +0000</pubDate>
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Continua in queste ore l’attività di sostenitori e detrattori riguardo all’intesa sullo stabilimento Fiat di Pomigliano, che prevede domani in calendario il referendum tra i lavoratori sul nuovo accordo con la proprietà. Sulla vicenda sono intervenuti i ministri Maurizio Sacconi e Renato Brunetta. Il primo ha dichiarato: “Se questa vicenda dovesse concludersi negativamente la responsabilità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.renatobrunetta.it/wp-content/uploads/operai-fiat-pomigliano.jpg" alt="" title="operai-fiat-pomigliano" width="450" height="237" class="alignnone size-full wp-image-6641" /></p>
<p>Continua in queste ore l’attività di sostenitori e detrattori riguardo all’intesa sullo stabilimento <strong>Fiat di Pomigliano, che prevede domani in calendario il referendum tra i lavoratori sul nuovo accordo con la proprietà. </strong>Sulla vicenda sono intervenuti i ministri<strong> Maurizio Sacconi e Renato Brunetta.</strong> Il primo ha dichiarato: “Se questa vicenda dovesse concludersi negativamente la responsabilità che si è assunta la Fiom è straordinaria.”</p>
<p>Dalla parte del collega si schiera anche il ministro della Funzione Pubblica Brunetta che aggiunge: <strong>“Si gioca una partita che va aldilà di Pomigliano,</strong> si gioca anche il senso di produrre automobili al sud e in Italia in generale. Che la Fiat chieda garanzie per portare le automobili dalla Polonia all’Italia, chieda produttività, coerenza e che si mantengano gli impegni, penso sia legittimo. <strong>Che il sindacato contratti penso sia legittimo, ma che la Fiat minacci fulmini e saette, conflittualità diffusa è un atto di irresponsabilità.</strong></p>
<p>Foto: loravesuviana</p>
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		<title>La crisi è un&#8217;occasione importante per l&#8217;innovazione</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Jun 2010 08:27:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
&#8220;E&#8217; un grave errore vivere questo momento di crisi come un passaggio pauperistico, ed e&#8217; una limitazione pensare che tutto si risolva con i tagli&#8221;. Queste sono state le parole del ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta, durante il suo intervento al Quirinale, in occasione della consegna del &#8220;Premio per l&#8217;innovazione 2010&#8243;.
&#8220;L&#8217;innovazione - ha dichiarato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-6561" title="conferenza-monitoraggio-pa" src="http://www.renatobrunetta.it/wp-content/uploads/conferenza-monitoraggio-pa8.jpg" alt="" width="430" height="285" /></p>
<p>&#8220;E&#8217; un grave errore vivere questo momento di crisi come un <strong>passaggio pauperistico,</strong> ed e&#8217; una limitazione pensare che tutto si risolva con i tagli&#8221;. Queste sono state le parole del ministro della Funzione pubblica, <strong>Renato Brunetta,</strong> durante il suo intervento al Quirinale, in occasione della consegna del<strong> &#8220;Premio per l&#8217;innovazione 2010&#8243;</strong>.</p>
<p>&#8220;L&#8217;<strong>innovazione </strong>- ha dichiarato Renato Brunetta &#8211; è tanto piu&#8217; importante oggi, in un momento di contrazione della spesa pubblica e bisogna cogliere l&#8217;occasione per avviare processi innovativi e virtuosi, dando più spazio alle imprese che sappiano <strong>cambiare il Paese per renderlo migliore&#8221;</strong>.</p>
<p>Il ministro ha infine sottolineato come l&#8217;Italia ci sia &#8220;arrivata costretta dalla crisi, ma &#8211; ha anche aggiunto &#8211; non sia arrivata tardi. <strong>Innovare non e&#8217; solo innovazione tecnologica ma e&#8217; innovare in un mondo che non si ferma alle tecnologie&#8221;,</strong> sono state le sue parole conclusive.</p>
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		<title>Apprezzamento per le considerazioni finali del governatore Draghi</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Jun 2010 08:42:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
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Il Ministro per la Pubblica amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta esprime il proprio apprezzamento per le Considerazioni finali del Governatore della Banca d’Italia Mario Draghi. Nel valutare positivamente la manovra economica del Governo, questi si è infatti riferito alla strategia di Riforma della Pubblica amministrazione: “La gestione del turnover nel pubblico impiego e i tagli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-6507" title="mariodraghi" src="http://www.renatobrunetta.it/wp-content/uploads/mariodraghi1.jpg" alt="" width="450" height="332" /></p>
<p>Il Ministro per la Pubblica amministrazione e l’Innovazione <strong>Renato Brunetta</strong> esprime il proprio apprezzamento per le Considerazioni finali del <strong>Governatore della Banca d’Italia Mario Draghi.</strong> Nel valutare positivamente la manovra economica del Governo, questi si è infatti riferito alla strategia di Riforma della Pubblica amministrazione: <strong>“La gestione del turnover nel pubblico impiego e i tagli alle spese</strong> discrezionali dei ministeri recentemente decisi dal Governo &#8211; si può infatti leggere &#8211; devono fornire l’occasione per ripensare il perimetro e l’articolazione delle amministrazioni, per razionalizzare l’allocazione delle risorse, riducendo sprechi e duplicazioni tra enti e livelli di governo. Occorre <strong>un disegno esteso all’intero comparto pubblico,</strong> che accompagni le iniziative già avviate per aumentare la produttività della pubblica amministrazione attraverso la valutazione dell’operato dei dirigenti e dei risultati delle strutture”.</p>
<p>Si tratta di un importante riconoscimento per l’azione di modernizzazione fin qui avviata e in particolare per le disposizioni della <strong>Riforma Brunetta</strong> che dettano regole per assicurare la valutazione del personale e delle amministrazioni, la selettività nella distribuzione delle risorse premiali, la trasparenza totale nonché per <strong>affermare il ruolo dei dirigenti e per evitare gli eccessi</strong> che hanno segnato la contrattazione collettiva nei due decenni appena trascorsi.</p>
<p>“Le parole del Governatore &#8211; osserva il Ministro Brunetta &#8211; esprimono il consenso a una Riforma che, attraverso l’attuazione del <strong>ciclo di gestione della performance,</strong> consentirà alle amministrazioni di dotarsi degli strumenti necessari per migliorare i servizi e la qualità del lavoro dei propri dipendenti e al contempo tenere sotto controllo la spesa pubblica. <strong>Il decreto legislativo 150/2009 offre alle amministrazioni un’opportunità di definizione chiara </strong>degli obiettivi che permette di passare dal taglio indiscriminato al taglio intelligente, che preserva la qualità dei servizi e che rafforza il patto con i cittadini attraverso le misure di trasparenza. Proprio perché la gestione della performance è un <strong>processo di trasformazione per le Pubbliche amministrazioni,</strong> la sua implementazione è ancor più necessaria in momenti di crisi”.</p>
<p>Foto: Rai.it</p>
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		<title>La manovra economica sarà collegiale ed &#8216;europea&#8217;</title>
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		<pubDate>Fri, 21 May 2010 07:56:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
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Sulla manovra economica &#8220;il Governo sta lavorando in maniera collegiale&#8221;. Lo ha detto il ministro per la Pubblica amministrazione e l&#8217;innovazione, Renato Brunetta, chiudendo i lavori del Forum Pa. &#8220;Tutto quello che e&#8217; venuto fuori nei giorni scorsi, come ha detto Tremonti, sono illazioni prive di fondamento. La manovra va fatta, era prevista e legata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-6417" title="tremonti e brunetta" src="http://www.renatobrunetta.it/wp-content/uploads/tremonti-e-brunetta3.jpg" alt="" width="440" height="326" /></p>
<p>Sulla manovra economica <strong>&#8220;il Governo sta lavorando in maniera collegiale&#8221;.</strong> Lo ha detto il ministro per la Pubblica amministrazione e l&#8217;innovazione, Renato Brunetta, chiudendo i lavori del Forum Pa. &#8220;Tutto quello che e&#8217; venuto fuori nei giorni scorsi, come ha detto Tremonti, sono illazioni prive di fondamento. <strong>La manovra va fatta, era prevista e legata al calendario europeo.</strong> Sara&#8217; una manovra europea.</p>
<p>Il decreto 112 (del 2008) e&#8217; stata una <strong>salvezza per il Paese</strong> perche&#8217; ha blindato la finanza pubblica e ci ha consentito di superare la crisi (dei subprime)&#8221;, ha aggiunto. A chi gli chiedeva di un eventuale blocco del turn-over nella Pa, Brunetta ha precisato: <strong>&#8220;Il blocco c&#8217;e&#8217; gia&#8217;, si tratta di decidere se riconfermarlo o no&#8221;.</strong></p>
<p>Brunetta si e&#8217; detto favorevole a sacrifici per i politici: <strong>&#8220;La politica deve dare un esempio di rigore, serieta&#8217; e trasparenza</strong> anche se non e&#8217; risolutivo per il gettito. Senza drammatizzare: il momento e&#8217; difficile ma c&#8217;e&#8217; un Governo che governa e un presidente del Consiglio dotato di realismo e ottimismo e un ministro dell&#8217;Economia che e&#8217; il piu&#8217; apprezzato in Europa&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Firmato protocollo d&#8217;intesa tra i ministri Brunetta e Sacconi</title>
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		<pubDate>Wed, 19 May 2010 08:17:54 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[
Foto di  Chuckumentary
Il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta è stato ricevuto ieri mattina in via Veneto dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Maurizio Sacconi.
Al termine dell’incontro – al quale hanno preso parte i maggiori dirigenti del Ministero nonché il Presidente INPS Antonio Mastrapasqua, il Presidente INPDAP Paolo Crescimbeni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-6398" title="firma" src="http://www.renatobrunetta.it/wp-content/uploads/firma4.jpg" alt="" width="440" height="348" /><br />
<span class="fotodi">Foto di <a href=" http://www.flickr.com/photos/blogumentary/" target="_blank"> Chuckumentary</a></span></p>
<p>Il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione <strong>Renato Brunetta</strong> è stato ricevuto ieri mattina in via Veneto dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali <strong>Maurizio Sacconi.</strong></p>
<p>Al termine dell’incontro – al quale hanno preso parte i maggiori dirigenti del Ministero nonché il Presidente INPS Antonio Mastrapasqua, il Presidente INPDAP Paolo Crescimbeni e il Direttore INAIL Giuseppe Lucibello – i due Ministri hanno<strong> sottoscritto un Protocollo d’intesa per l’ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico</strong> e la realizzazione dell’innovazione digitale nella Pubblica Amministrazione.</p>
<p>L’impegno riguarda <strong>l’incremento dell’accessibilità dei sistemi di e-government per facilitare le relazioni amministrative con i cittadini e le imprese,</strong> contribuendo così alla semplificazione delle modalità di svolgimento dei servizi che il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali rende ai propri utenti.</p>
<p>In particolare, il Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali si impegna a <strong>concorrere con le proprie strutture e banche dati all’attuazione degli obiettivi</strong> e delle soluzioni identificate nel quadro del Protocollo d’intesa; a<strong> offrire supporto per il coinvolgimento delle proprie strutture</strong> per l’attuazione e la realizzazione su base centrale e periferica delle iniziative; a dare attuazione, con le risorse finanziarie a disposizione, al Codice dell’Amministrazione Digitale come modificato e integrato dal decreto legislativo di cui all’articolo 33 della legge 18 giugno 2009, n. 69.</p>
<p>Si è infine deciso che per raggiungere gli obiettivi proposti dal Protocollo, che ha una durata di tre anni e sul cui stato di attuazione verrà redatto un report trimestrale,<strong> i Ministeri firmatari potranno anche avvalersi del supporto della Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione</strong> e di Formez PA.</p>
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		<title>Brunetta risponde: &#8220;Lettera aperta al Maestro Piovani&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 10 May 2010 15:00:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
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Il compositore premio Oscar Nicola Piovani ha scritto ieri al ministro Renato Brunetta la seguente lettera:
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-6313" title="Piovani0001" src="http://www.renatobrunetta.it/wp-content/uploads/Piovani0001.jpg" alt="" width="450" height="300" /></p>
<p>Il compositore premio Oscar <strong>Nicola Piovani</strong> ha scritto ieri al <strong>ministro Renato Brunetta</strong> la seguente lettera:</p>
<p>«Caro ministro Brunetta, innanzitutto la ringrazio dell&#8217;attenzione alle mie parole e dell&#8217;apprezzamento per la mia musica. La prego di credermi, non faccio questioni personali, e se dico che mi fa paura <strong>“l’ignoranza al potere” mi riferisco alla politica di un governo,</strong> non certo alla sua persona che non conosco e che voglio immaginare di cultura squisita e aggiornata. Cerco sempre di tenermi lontano dai battibecchi personali, e ci provo anche questa volta.</p>
<p>Due punti ritengo importanti del suo suggerimento: uno riguarda <strong>la</strong> <strong>sempreverde distinzione fra “cultura” e “spettacolo”.</strong> Questo è, secondo me, un vecchio pregiudizio bipartisan, ne sento parlare da anni a destra e a manca, anche in dibattiti di tutto rispetto. Ma nessuno mi ha mai spiegato perché, per esempio, <strong>i libri sarebbero</strong> <strong>“cultura” </strong>- e quindi da sostenere con aiuti statali &#8211; <strong>e il teatro soltanto spettacolo</strong> &#8211; e quindi da privare di incentivi pubblici. Una rappresentazione di <em>Macbeth</em> o di <em>Falstaff </em>non sarebbe “cultura” e i libri di bricolage e ricettari sì? Fellini, Visconti, Strehler non hanno fatto cultura e la collezione Harmony sì?</p>
<p>Un altro punto mi preme chiarire, dopodiché non le rubo più tempo. <strong>Ci sono sprechi e sperperi clientelari di denaro nei teatri pubblici?</strong> Sì, ce ne sono molti, più di quanti se ne possano immaginare, ne ho visti con i miei occhi lavorando con diverse orchestre italiane. Ma ci sono anche <strong>musicisti di gran valore e artisti di buona volontà, giovani entusiasti, immigrati virtuosi.</strong> E allora, signor ministro, si colpiscano gli sprechi e gli spreconi; si puniscano gli sperperi e gli sperperatori; si stronchino le clientele, se si è capaci di farlo. Ma<strong> si rispettino le eccellenze oneste,</strong> che sono le prime a cadere sotto la scure dei tagli indiscriminati, e che meriterebbero invece di essere valorizzate, non mortificate e insultate. Signor ministro, le sembra possibile che in questa Italia i nostri parlamentari si permettano di additare e stigmatizzare la <strong>“Casta privilegiata dei Musicisti”</strong> senza avvertire il senso del ridicolo? Ma, eventualmente, da che pulpito viene la predica?!»</p>
<p>Così questa mattina gli ha risposto lo stesso ministro Brunetta: «<strong>Ringrazio a mia volta Nicola Piovani,</strong> per il tono della sua replica e per non avere ceduto al diffuso e detestabile costume d’immaginare l’interlocutore come depositario di tutti i mali e tutte le immoralità, in modo da ritagliare per se stessi il ridicolo abito d’unici detentori del buono e del giusto. Desidero rispondergli non per amore di polemica, ma per <strong>desiderio di concretezza.</strong> Condivido interamente il suo ragionamento su cultura e spettacolo. La mia formazione è economica, sicché mi capitò di argomentare nello stesso senso, ma attenendomi ai numeri e domandando perché mai l’acquirente di un biglietto per la partita di calcio debba pagare assai più di quel che costa l’allestimento dello spettacolo, mentre l’acquirente di un biglietto per la prima all’Opera debba sborsare assai meno di quel che costa lo spettacolo. Tanto più che, per quel che conta, il primo potrebbe essere un appartenente alla classe lavoratrice e il secondo un esponente dell’incultura impellicciata. <strong>Condivido, </strong>quindi,<strong> quello che scrive ma non la conclusione cui giunge.</strong></p>
<p>Sono convinto che i talenti artistici, e, per rimanere al settore, quelli musicali hanno tutto da guadagnare dalla fine delle sovvenzioni e dalla liberazione del mercato. Un vero talento trova spazi espressivi e ampie soddisfazioni economiche. Lei stesso ne è la dimostrazione. <strong>Il lavoro da farsi, quindi, consiste non nel mantenere in vita trasferimenti di denaro</strong> che generano sprechi e puniscono la qualità ma, all’esatto opposto, riconoscere quest’ultima e promuoverla. Le affiderei volentieri (ove ipoteticamente ne avessi la disponibilità) conservatori e teatri, e me ne infischierei di chi sostenesse che questa è una corruzione della cultura sol perché lei scrive musiche per film, piacevoli e che rimangono nell’orecchio, oltre che nell’anima. Lo farei perché so che saprebbe scoprire e valorizzare nuovi talenti. Ma <strong>perché</strong>, invece, <strong>si spendono soldi e si affidano istituzioni culturali a chi punta a conservare solo se stesso? </strong>Non è forse questo il sistema più umiliante e penalizzante per i giovani di qualità?</p>
<p>Infine, una sola osservazione: <strong>caro Piovani,</strong> so benissimo che denunciare gli sprechi e il malcostume, ivi compresa la nullafacenza profittatrice, attira molte critiche e qualche nemico, e so benissimo che convivere con un sistema cadente e marcio è, alla fine, meno rischioso e più comodo, ma <strong>converrà con me che è bene far la prima cosa, non soffocare in gola la seconda.</strong> Magari poi prendendosela con chi non vuol essere complice».</p>
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		<title>Brunetta risponde a Baldelli: &#8220;Ecco a cosa serve il servizio di Pec&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Apr 2010 13:42:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pubblica Amministrazione]]></category>
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Rispondendo nell’aula di Montecitorio a un’interrogazione del deputato Simone Baldelli, che chiedeva di conoscere quali saranno i benefici per i cittadini che useranno il servizio di Pec, il Ministro Renato Brunetta ha risposto che «PostaCertificat@ garantisce valore legale alle comunicazioni via e-mail tra cittadini e Pubblica amministrazione e rappresenta un canale di comunicazione semplice, esclusivo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-6235" title="brunetta tavolo" src="http://www.renatobrunetta.it/wp-content/uploads/brunetta-tavolo8.jpg" alt="" width="450" height="354" /></p>
<p>Rispondendo nell’aula di Montecitorio a un’<strong>interrogazione del deputato Simone Baldelli,</strong> che chiedeva di conoscere quali saranno i benefici per i cittadini che useranno il servizio di <em>Pec</em>, il Ministro Renato Brunetta ha risposto che «<strong>PostaCertificat@ garantisce valore legale alle comunicazioni</strong> via e-mail tra cittadini e Pubblica amministrazione e rappresenta un canale di comunicazione semplice, esclusivo, sicuro e gratuito tra cittadino e PA. Questo servizio consente infatti ai cittadini maggiorenni di inviare e ricevere in formato elettronico messaggi di testo e allegati, che hanno lo stesso valore legale di una raccomandata con ricevuta di ritorno.</p>
<p>Si tratta di <strong>una svolta storica &#8211; rivoluzionaria ed eversiva dell’attuale organizzazione burocratica degli uffici</strong> &#8211; che ridurrà gradualmente il ricorso alla comunicazione cartacea, abbattendo costi e  tempi delle procedure amministrative. Per dialogare con qualsiasi ufficio della PA il cittadino non dovrà infatti più produrre copie cartacee, recarsi di persona presso gli Uffici e perdere tempo in coda agli sportelli, sostenere i costi di invio di raccomandate con ricevuta di ritorno, correre il rischio che le pratiche vadano perse oppure sentirsi dire che <strong>“l’Ufficio non ha mai ricevuto la documentazione!”.</strong></p>
<p>Le credenziali del servizio <strong>PostaCertificat@ valgono come strumento di identificazione in rete:</strong> il cittadino che vi aderisce potrà quindi inoltrare istanze e dichiarazioni alla PA, che avrà certezza dell’identità del mittente. Secondo quanto previsto dal decreto legislativo n.82/2005 e dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 6 maggio 2009, le amministrazioni pubbliche sono tenute a rispondere alle istanze ricevute via PEC utilizzando lo stesso canale di comunicazione. PostaCertificat@ fornisce quindi ai cittadini anche un <strong>“domicilio elettronico gratuito”</strong> presso cui ricevere le comunicazioni inviate dagli uffici pubblici. Non solo. I suoi benefici consistono anche in ulteriori servizi gratuiti correlati alla PEC, tra i quali<strong> il servizio di notifica, tramite e-mail tradizionale,</strong> della presenza di messaggi sulla casella PostaCertificat@; il fascicolo elettronico personale, con  un volume di 500 MB di spazio sicuro per l’archiviazione di documenti; l’indirizzario delle caselle di PostaCertificat@ della P.A.</p>
<p>Nei prossimi mesi verranno resi disponibili altri servizi accessori a pagamento: <strong>la firma digitale tramite smart card; la notifica &#8211; via sms, telefono o posta cartacea </strong>- della presenza di messaggi nella casella di posta; l’agenda degli eventi, con l’indicazione delle principali scadenze d’interesse; il  servizio di fascicolo elettronico personale del cittadino con dimensioni personalizzate (con estensione a un minimo di 1 GB del volume di spazio sicuro per archiviazione)».</p>
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