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	<title>Renato Brunetta &#187; alfano</title>
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		<title>Sì del Consiglio dei Ministri al Ddl anti-corruzione</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 10:26:33 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Nel disegno di legge anti-corruzione approvato ieri dal Consiglio dei Ministri e che si divide in tre capitoli (nuova disciplina contro la corruzione negli enti locali, piano anticorruzione, nuove norme sanzionatorie) hanno lavorato tre ministeri, quello della Giustizia, delle Riforme e della Pubblica amministrazione. Con queste novità vengono inasprite le pene per i reati contro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-5564" title="bruny_poltrona" src="http://www.renatobrunetta.it/wp-content/uploads/bruny_inpoltrona5.jpg" alt="bruny_poltrona" width="450" height="347" /></p>
<p>Nel <strong>disegno di legge anti-corruzione </strong>approvato ieri dal Consiglio dei Ministri e che <strong>si divide in tre capitoli</strong> (nuova disciplina contro la corruzione negli enti locali, piano anticorruzione, nuove norme sanzionatorie) hanno lavorato tre ministeri, quello della Giustizia, delle Riforme e della Pubblica amministrazione. Con queste novità vengono <strong>inasprite le pene per i reati contro la pubblica amministrazione</strong> e intervengono in particolare per quelli che «non avevano adeguate sanzioni, dato il loro particolare disvalore sociale», spiega il ministro Alfano.</p>
<p>Nel capitolo di <strong>Renato Brunetta</strong> l’aspetto più significativo è il <strong>Piano nazionale anticorruzione,</strong> con misure di prevenzione da parte di amministrazioni locali e centrali, che verrà presentato al Parlamento e periodicamente aggiornato. Ci sarà poi<strong> l’Osservatorio sulla corruzione e gli altri reati contro la pubblica amministrazione,</strong> per trasmettere ogni anno al ministro un’analisi aggiornata dei fenomeni. Il titolare della Pubblica amministrazione ne informerà governo, Parlamento, organismi internazionali e Commissione per la valutazione e la trasparenza delle Pubbliche amministrazioni.</p>
<p>«Non ci saranno più &#8211; ha detto Brunetta &#8211; analisi estemporanee, allarmi, ma statistiche ufficiali». Le nuove misure per la trasparenza riguardano appalti, contributi e assunzioni e sia bandi che avvisi saranno online. Viene valorizzato il ruolo dell’<strong>Autorità di vigilanza per i contratti pubblici, </strong>che dovrà pubblicare nelle sue banche dati le informazioni comunicate dalle singole «stazioni appaltanti» su ogni contratto. «Le amministrazioni pubbliche &#8211; dichiara Brunetta &#8211; dovranno assicurare la <strong>trasparenza come livello essenziale delle prestazioni e provvedere al monitoraggio periodico del rispetto dei tempi procedimentali, </strong>anche per evidenziare eventuali anomalie». I dirigenti che non lo faranno in modo completo ne saranno responsabili.</p>
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		<title>Digitalizzazione della Giustizia entro il 2012</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 15:11:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Foto di Agenziami &#8220;Entro il 2010 raggiungeremo i due terzi del cronogramma dell&#8217;accordo siglato con il ministro Alfano e la saturazione penso che avverrà prima del 2012&#8243;. Queste le ottimistiche previsioni che questa mattina ha fatto il ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta alla presenza del collega, il Guardasigilli Angelino Alfano, partecipando alla conferenza stampa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-3765" title="palazzo chigi" src="http://www.renatobrunetta.it/wp-content/uploads/palazzo-chigi.jpg" alt="palazzo chigi" width="440" height="402" /><br />
<span class="fotodi">Foto di <a href=" http://www.flickr.com/photos/agenziami/" target="_blank"> Agenziami </a></span></p>
<p><strong>&#8220;Entro il 2010 raggiungeremo i due terzi del cronogramma </strong>dell&#8217;accordo siglato con il ministro Alfano e<strong> la saturazione penso che avverrà prima del 2012&#8243;.</strong> Queste le ottimistiche previsioni che questa mattina ha fatto il ministro della Pubblica Amministrazione<strong> Renato Brunetta</strong> alla presenza del collega, il Guardasigilli <strong>Angelino Alfano,</strong> partecipando alla conferenza stampa di Palazzo Chigi, sul Piano e-gov, riguardo al programma di digitalizzazione della giustizia.</p>
<p>Grazie a questo progetto si prevede proprio che l&#8217;eliminazione definitiva della carta dal sistema Giustizia italiano sarà completata entro il 2012. <strong>“Quando un processo finisce per prescrizione,</strong> &#8211; ha spiegato Brunetta &#8211; <strong>rimane l’amaro in bocca.</strong> La digitalizzazione della giustizia fa in modo che non rimaga più l’amaro in bocca, perchè <strong>i processi saranno più rapidi e non ci sarà quindi prescrizione”.</strong></p>
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		<title>Alfano con Brunetta: &#8220;L&#8217;Anm deve assumersi le sue responsabilità&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Oct 2009 09:24:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Anche il ministro della Giustizia Angelino Alfano interviene sulla vicenda &#8220;Brunetta e Anm&#8221;, prendendo le difese del suo collega ministro e dicendo: «È più facile insultare e fare propaganda, che assumersi la responsabilità del proprio operato». Ma i magistrati non ci stanno a incassare solo colpi e rispondono con il presidente dell’Associazione nazionale magistrati Luca [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-3204" title="ministero giustizia" src="http://www.renatobrunetta.it/wp-content/uploads/ministero-giustizia.jpg" alt="ministero giustizia" width="450" height="331" /></p>
<p>Anche <strong>il ministro della Giustizia Angelino Alfano</strong> interviene sulla vicenda <strong>&#8220;Brunetta e Anm&#8221;</strong><strong>,</strong> prendendo le difese del suo collega ministro e dicendo: <strong>«È più facile insultare e fare propaganda, che assumersi la responsabilità del proprio operato».</strong></p>
<p>Ma i magistrati non ci stanno a incassare solo colpi e rispondono con <strong>il presidente dell’Associazione nazionale magistrati Luca Palamara,</strong> il vicepresidente <strong>Gioacchino Natoli</strong> e il segretario generale <strong>Giuseppe Cascini </strong>scaricando tutta la responsabilità dei ritardi della magistratura ai tagli alle risorse e all&#8217;organizzazione del lavoro decisa dal ministero che fa capo proprio a Brunetta, per esempio citando«<strong>Recenti circolari del governo che chiedono ai magistrati di non fissare udienze pomeridiane, per l&#8217;impossibilità di assicurare la presenza e la retribuzione </strong>del personale di cancelleria in orario straordinario».</p>
<p>E il presidente Palamara risponde inoltre al polverone alzato sulla mancanza di produttività facendo riferimento<strong> «a delle leggi che bloccano i processi».</strong> Alfano replica in modo puntuale proponendo tra le altre cose una ricetta per l&#8217;efficienza molto semplice: <strong>«un forte processo di digitalizzazione con un forte investimento in informatica».</strong> E poi invita, come aveva fatto ieri il vicepresidente del Csm Nicola Mancino a <strong>usare toni più calmi.</strong></p>
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		<title>A Venezia la giustizia diventa digitale</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Jul 2009 11:16:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Foto di Chuckumentary Ieri il Ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta, e quello della Giustizia Angelino Alfano si sono incontrati a Venezia, per fare un ulteriore passo verso la digitalizzazione della giustizia. Infatti l’evento, avvenuto a Palazzo Cavalli, ha visto i due ministri firmare i protocolli d’intesa per attuare programmi di innovazione digitale, alla presenza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2244" title="firma" src="http://www.renatobrunetta.it/wp-content/uploads/firma.jpg" alt="firma" width="440" height="348" /><span class="fotodi"><br />
Foto di <a href=" http://www.flickr.com/photos/blogumentary/" target="_blank"> Chuckumentary</a></span></p>
<p>Ieri il Ministro della Pubblica Amministrazione <strong>Renato Brunetta</strong>, e quello della Giustizia <strong>Angelino Alfano</strong> <strong>si sono incontrati a Venezia, per fare un ulteriore passo verso la digitalizzazione della giustizia.</strong><br />
Infatti l’evento, avvenuto a Palazzo Cavalli, ha visto i due ministri firmare i protocolli d’intesa per attuare <strong>programmi di innovazione digitale, </strong>alla presenza anche di Manuela Romei Pasetti, presidente della Corte d’Appello di Venezia.</p>
<p>La novità riguarda in particolar modo <strong>la digitalizzazione delle sentenza, così come le notifiche e i biglietti di cancelleria. L’obiettivo è quello di andare in contro alla pesante e lenta macchina giudiziaria, </strong>sveltendo pratiche e sfruttando al meglio gli strumenti informatici.</p>
<p>Grazie a questo programma non solo si avrà maggiore efficienza, ma si dovrebbe ottenere anche un risparmio dei costi sostenuti per le tradizionali comunicazioni. <strong>“La giustizia italiana avrà una grande svolta quando la digitalizzazione sarà compiuta”</strong> ha detto Alfano secondo cui questa sarà una delle “tre missioni” da portare avanti assieme allo &#8220;smaltimento progressivo dell&#8217;arretrato del contenzioso giudiziario&#8221; e alla &#8220;civiltà della detenzione con la costruzione di nuove carceri&#8221;.</p>
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