SAPPADA: BRUNETTA SCRIVE A MATTARELLA, PROCEDURA CONTRO COSTITUZIONE, TESTO TORNI A CAMERE

Il presidente dei deputati di Forza Italia, Renato Brunetta, ha inviato una lettera – correlata da un’ampia documentazione – al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in merito alla vicenda legislativa del distacco del comune di Sappada dalla regione Veneto e aggregazione alla regione Friuli Venezia Giulia.

“Mi rivolgo quindi a Lei – scrive il capogruppo azzurro –, in quanto rappresentante dell’Unità nazionale, per denunciare le gravi violazioni del procedimento previsto dall’articolo 132, secondo comma, della Costituzione che hanno caratterizzato l’iter parlamentare che ha condotto alla definitiva approvazione della suddetta proposta di legge. A dispregio di quanto previsto dalla Costituzione all’art. 132, secondo comma, infatti, non è mai avvenuto quello ‘specifico e solenne coinvolgimento delle Regioni interessate attraverso la richiesta ai loro Consigli regionali del parere sulla proposta’ (Corte costituzionale, sentenza n. 66 del 2007).

Nello specifico, infatti, in modo del tutto contraddittorio rispetto a quanto prevede la giurisprudenza costituzionale, ad integrare tale coinvolgimento è stata, invece, ritenuta sufficiente una semplice mozione approvata dal Consiglio regionale antecedente a quello attualmente in carica e peraltro diretta non al Parlamento, ma alla Giunta regionale.

Trattandosi di una valutazione eminentemente politica, in quanto inerente a ‘tutti gli interessi locali implicati nella operazione’, essa non poteva certamente essere surrogata con una semplice mozione, peraltro non indirizzata al Parlamento e soprattutto assunta dal Consiglio regionale precedente a quello in carica. Né a tale violazione procedimentale ha posto in alcun modo rimedio la richiesta formulata dalla Presidenza della Camera in data 14 novembre, al Consiglio regionale in carica assegnando un termine talmente breve (entro il 22 novembre) da costringere il Presidente del Consiglio regionale a rappresentare tempestivamente che in tempi tanto stretti non sarebbe stato assolutamente possibile rispettare il regolamento consigliare, eseguire una adeguata istruttoria, salvaguardare le prerogative dei consiglieri regionali.

E’ quindi del tutto evidente che tale richiesta, formulata in extremis, in modo tutt’altro che solenne e non rispettosa delle prerogative del Consiglio regionale del Veneto, non ha in alcun modo sanato i gravi vizi che hanno inficiato il procedimento di approvazione della proposta di legge.

Tanto rappresentato, anche in considerazione del particolare e delicato impatto che la suddetta scelta legislativa avrà in relazione alle altre numerose richieste di Comuni veneti di essere aggregati a confinanti Regioni o Province a statuto speciale, e quindi della prassi del tutto impropria che questa stessa scelta legislativa verrebbe a legittimare, si confida quindi un Suo autorevole richiamo al rispetto della legalità costituzionale attraverso l’esercizio della prerogativa di cui all’art. 74, primo comma, della Costituzione”, conclude Brunetta.

I Commenti sono chiusi