RAI: FI, RISULTATI DELUDENTI NON GIUSTIFICANO COSTO ‘CHE TEMPO CHE FA’ E COMPENSO FAZIO

I parlamentari di Forza Italia della Commissione parlamentare per l’indirizzo e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi – Renato Brunetta, Anna Maria Bernini, Maurizio Gasparri e Mariastella Gelmini – hanno presentato un’interrogazione al presidente Roberto Fico in merito ai costi della trasmissione ‘Che tempo che fa’ e al compenso del conduttore Fabio Fazio, anche e soprattutto in relazione ai risultati deludenti registrati in queste prime settimane di messa in onda.

“Domenica 15 ottobre 2017 – si legge nell’atto di sindacato ispettivo – il palinsesto di RaiUno ha previsto una programmazione che ha ottenuto, in termini d’ascolto, risultati deludenti. Il calo di ascolti ha riguardato, in particolar modo, la costosa trasmissione ‘Che tempo che fa’ in onda su Rai1 che in prima serata (dalle 20:46 alle 22:39) ha conquistato 3.762.000 spettatori pari al 14,9% di share, mentre su Canale 5 la fiction ‘L’isola di Pietro’, nella stessa fascia oraria (dalle 21:26 alle 23:13), ha raccolto 3.973.000 spettatori pari al 16,6% di share.

In linea generale il programma ‘Che tempo che fa’, condotto dal celebre conduttore Fabio Fazio, ha registrato sin dalla seconda puntata un calo di ascolti: si passa infatti dal 20,8% di share della prima puntata al 18,9% di share di domenica 1°ottobre, per poi toccare il 18,3% domenica 8 ottobre ed il 14,9% nella puntata del 15 ottobre con ben 211.000 spettatori in meno rispetto a quanto registrato da Canale 5. Il calo netto degli ascolti si registra anche per ‘Che fuori tempo che fa’ in onda il lunedì sera: si passa infatti dal 14,5% di share della prima puntata, al 12,2% della seconda e al 9,1% della terza puntata.

Il calo di ascolti registrato domenica 15 ottobre ha riguardato anche la trasmissione ‘Domenica In’ che dalle 13:58 alle 17:26 ha intrattenuto 1.706.000 spettatori pari ad uno share del 12,3%, mentre Domenica Live- in onda su canale 5- ha raccolto nella prima parte, dalle 16:27 alle 16:55, il 19,1% di share e nella seconda parte, dalle 16:59 alle 17:57, il 20,7% di share.

I risultati deludenti registrati in particolar modo dalla trasmissione condotta da Fabio Fazio non giustificano in alcun modo il costo sostenuto dalla concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo per la realizzazione della stessa trasmissione nonché il compenso milionario percepito dallo stesso conduttore in violazione di quanto stabilito dall’articolo 9 della legge 26 ottobre 2016, n. 198, in merito all’applicazione del limite retributivo di 240.000 euro annui anche ai contratti di collaborazione e di natura artistica”.

I parlamentari azzurri chiedono di sapere “quali iniziative di propria competenza, nei confronti dei conduttori, direttori di rete e delle testate giornalistiche, intendano assumere i vertici Rai al fine di evitare il ripetersi di risultati così deludenti che danneggiano l’immagine dell’azienda del servizio pubblico radiotelevisivo, causando importanti perdite anche in termini di introiti pubblicitari, e se non intendano prendere in considerazione l’ipotesi di apportare modifiche ai palinsesti in essere”.

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