PENSIONI: BRUNETTA, MINIME A 1.000 EURO COSTA 4 MLD, CHI DA’ ALTRE CIFRE NON SA QUEL CHE DICE

“A tutti i Soloni che fanno i calcoloni sull’aumento delle pensioni minime a 1.000 euro al mese: lo abbiamo già fatto nel 2001 e il provvedimento ha interessato 1.835.000 pensionati, con un costo di meno 2 miliardi di euro.

Dopo più di 15 anni, queste pensioni sono state solo parzialmente aggiornate al costo della vita. E, soprattutto, nell’adeguamento non si è tenuto conto del passaggio dalla lira all’euro e dei relativi squilibri nella formazione dei prezzi.

Ne deriva che il potere d’acquisto dei pensionati è crollato. Noi vogliamo restituire loro quanto perso in questi anni. Prevedere che nessun pensionato in Italia abbia un reddito inferiore a 1.000 euro al mese è un atto di giustizia sociale e di continuità rispetto al nostro impegno. Read more…


ISTAT: BRUNETTA, DATI SU OCCUPAZIONE SMASCHERANO BUFALE GENTILONI-PADOAN

Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia:

“C’è poco da gioire nel leggere gli ultimi dati pubblicati dall’ISTAT relativi al mercato del lavoro italiano. Infatti, il tasso di disoccupazione si è confermato all’11,2%, un valore che, sebbene in leggero miglioramento, grazie soprattutto all’effetto traino che l’economia europea sta producendo su quella italiana, rimane straordinariamente al di sopra di quello della media europea. Gli ultimi dati dell’agenzia statistica europea (EUROSTAT) dimostrano, infatti, come il tasso di disoccupazione nell’Unione Europea è sceso, lo scorso settembre, al 7,5%; un valore che l’Italia non vede dall’ultimo governo Berlusconi, ovvero da quasi un decennio. Inoltre, i bassissimi tassi registrati in Repubblica Ceca (2,7%), Germania (3,6%), e addirittura Malta (4,1%) e Ungheria (4,2%) sembrano fantascienza, in questo momento, per il nostro paese.

Mentre molti paesi europei hanno ormai raggiunto il livello di piena occupazione, infatti, l’Italia si trova ancora con dei valori tra i massimi storici. Difficile pensare che il tasso di disoccupazione possa scendere al di sotto della soglia del 10% nei prossimi anni, dal momento che le principali agenzie di previsione internazionali hanno stimato che già a partire dall’anno prossimo il tasso di crescita del PIL italiano dovrebbe ricominciare a diminuire, scendendo addirittura al +0,9% nel 2019, con prevedibili effetti negativi anche sull’occupazione. Read more…


UE: BRUNETTA, PAROLE KATAINEN SENTENZA SENZA APPELLO SU GOVERNI GENTILONI-RENZI

Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia:

“Apprendiamo con preoccupazione che il vicepresidente della Commissione Europea, Jyrki Katainen, ha dichiarato che Bruxelles è pronta ad inviare una lettera ufficiale al Tesoro italiano nella quale verranno richiesti chiarimenti dettagliati sulla bozza della Legge di Bilancio per il 2018, e dove verrà ricordato al Governo di Paolo Gentiloni e al suo ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, che, purtroppo, la situazione economica italiana non è affatto migliorata.

La lettera, come anticipato dallo stesso Katainen, arriverà a Roma la prossima settimana, ma il vicepresidente della Commissione ha dichiarato che ‘tutti possono vedere dai numeri che la situazione italiana non migliora’ e che ‘tutti gli italiani dovrebbero sapere qual è la vera situazione economica in Italia’, ovvero ‘una deviazione dagli obiettivi di medio termine per quanto riguarda il saldo strutturale’. Read more…


ISTAT: BRUNETTA, ALLUCINAZIONI PER CARBONE, CON CAV ITALIA STAVA MOLTO MEGLIO

Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia:

“Dopo aver letto le ultime dichiarazioni del responsabile dello Sviluppo economico del Partito Democratico, Ernesto Carbone, sui dati del Pil italiano, non sappiamo sinceramente se ridere o piangere. il professor Carbone deve evidentemente soffrire di qualche forma di allucinazione, dal momento che vede una situazione economica che non esiste. Ci chiediamo: in quale paese ha vissuto il professor Carbone negli ultimi anni?

Per risvegliargli un po’ la memoria, riportiamo la comparazione del bilancio di fine mandato dell’ultimo governo Berlusconi con quello del governo Renzi. Ebbene, il governo Berlusconi aveva lasciato l’Italia con un tasso di disoccupazione pari all’8,7%, nonostante si trovasse nel pieno della bufera scatenata dalla grande crisi finanziaria internazionale. L’ex premier Matteo Renzi l’ha lasciata, invece, al 12%, quasi 4 punti percentuali in più, nonostante, in quel momento, le principali economie europee fossero già al di sotto della soglia del 10%. La disoccupazione giovanile, sotto l’ultimo governo Berlusconi era al 29,3%; con Renzi è lievitata al 40,1%. Silvio Berlusconi aveva lasciato un debito pubblico di 1.909 miliardi di euro nel 2011. Nel 2016, alla fine del mandato di Renzi, il debito era lievitato alla cifra monstre di 2.229 miliardi. Sotto l’ultimo governo Berlusconi, infine, gli italiani in condizioni di povertà assoluta erano 3.415.000. Con Renzi hanno toccato il record storico di 4.598.000. Read more…


SICILIA: BRUNETTA A M5S, COM’ERA LA STORIA DEGLI IMPRESENTABILI?

“#Sicilia Un certo La Gaipa, uno dei candidati del Movimento 5 stelle alle scorse regionali, è stato arrestato dalla squadra mobile di Agrigento con l’accusa di estorsione. Com’era la storia degli impresentabili? Che dicono Di Maio, Di Battista e Cancelleri? Onestà-tà-tà-tà-tà-tà”.

Lo scrive su Twitter Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati.


FMI: BRUNETTA, PROBLEMA ITALIA E’ DEBITO, SINISTRA NON LO HA SAPUTO AFFRONTARE

Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia:

“Chissà se a furia di sentirsi ripetere dai principali organismi internazionali che l’Italia ha un gigantesco problema di debito pubblico e che è necessario trovare al più presto soluzioni per ridurlo il Governo Gentiloni si deciderà finalmente ad intraprendere qualche azione concreta in materia. Ne dubitiamo fortemente, dal momento che la Legge di Bilancio 2018 rappresenta l’ultima occasione utile per il ministro dell’economa Pier Carlo Padoan per attaccare la montagna di 2.300 miliardi di debito e che, lo si è già capito, questa operazione non verrà fatta, vista la manovra pre-elettorale del governo, fatta soltanto di mance e mancette.

Tante volte il ministro Padoan ha messo per iscritto, nel Documento di Economia e Finanza, di voler effettuare operazioni di privatizzazioni ed alienazioni del patrimonio pubblico – che avrebbero ridotto significativamente lo stock di debito – fino allo 0,3% del Pil. Queste operazioni, però, non sono mai state fatte. Una mancanza che ha prodotto un duplice effetto negativo: prima di tutto, lo stock di debito non si è ridotto; secondariamente, l’ammanco di entrate derivanti da queste operazioni ha creato un buco di bilancio nei conti pubblici che ancora adesso stiamo scontando. Senza contare la perdita di reputazione che il ministro Padoan ha creato all’Italia per via delle promesse non mantenute. Read more…


REGIONALI: BRUNETTA, TAVOLO CENTRODESTRA SCEGLIERA’ CANDIDATI MIGLIORI

“Per quanto riguarda la Regione Lazio, ma anche per tutte le altre che devono andare al voto,  si farà un tavolo di coalizione con cui scegliere il candidato migliore. Le autocandidature sono un atto di ricchezza, ma una coalizione non si può fare determinare dalle autocandidature”.

Lo afferma Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia, parlando con i giornalisti a Montecitorio.

“Non c’è alcun problema, ma una totale convergenza sul fatto che le candidature di Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Lazio e Molise saranno decise, sulla base del buon senso, dal tavolo del centrodestra unito. Visto che Lega e Fratelli d’Italia hanno individuato il proprio candidato vincente, e di questo siamo felici, in Sicilia, è chiaro che le altre regioni, pensando anche alla Lombardia di Maroni, saranno nella disponibilità di Forza Italia per l’indicazione dei candidati.  Read more…