CONTI PUBBLICI: BRUNETTA, RENZI-PADOAN-GENTILONI FANNO SOLO DEFICIT E DEBITO

“C’è la manovrina e la manovrona. La manovrina da 3,4 miliardi che è in alto mare da mesi: non fa bene alla nostra credibilità, alla credibilità del governo, a quella del ministro Padoan, anche se oramai l’ha persa, e soprattutto a quella dell’Italia intera. E la manovrona, quella d’autunno, che dovrà essere tra i 20 e i 40 miliardi, a seconda che venga utilizzato o meno un ulteriore deficit”.

Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, parlando con i giornalisti in sala stampa a Montecitorio.

“L’Italia ormai è inchiodata su un rapporto deficit-Pil tra il 2 ed il 2,5%, non va giù e con questo dato si contravviene in tutti i modi agli impegni presi con l’Unione europea. Il governo continuerà così, senza risanare il debito, senza tagliare la cattiva spesa pubblica, senza fare spending review seria, ma semplicemente facendo deficit e debito. Read more…


L.ELETTORALE: BRUNETTA, PD HA BLOCCATO DISCUSSIONE/APPROVAZIONE PER SUO CONGRESSO

“La legge elettorale è in attesa del congresso del Partito democratico. Quello stesso Partito democratico che voleva la legge elettorale approvata a fine febbraio, adesso ha bloccato tutto in attesa del suo congresso”.

Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, parlando con i giornalisti in sala stampa a Montecitorio.

“Insomma, questo congresso, fatto da quattro gatti, di un partito ormai in caduta libera, del 25%, spaccato in tante correnti e in tanti rivoli, sta bloccando il Paese. Read more…


LAVORO: BRUNETTA, NON CONDANNO POLETTI PER BATTUTA MA PER SUA FALLIMENTARE POLITICA

“Non mi preoccupo delle battute del ministro Poletti, giuste o sbagliate che siano, ironiche oppure no. Mi preoccupo della sua fallimentare politica del lavoro. La tragedia dei voucher. Ha distrutto, cancellando i voucher per paura del referendum e per non interferire con il congresso del Pd, l’equivalente di 300mila posti di lavoro regolari, e li ha indotti a sommergersi un’altra volta. Ecco, questo è un peccato mortale o da fucilazione politica, questa è una decisione sbagliata”.

Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, parlando con i giornalisti in sala stampa a Montecitorio, in merito alle polemiche suscitate dalle parole del ministro del Lavoro, Giuliano Poletti.

“Come decisione sbagliata è l’Ape: questo pensionamento anticipato confuso, costoso, che sarà un fallimento, una perdita di tempo e una perdita di soldi per l’erario. Così come sbagliato è stato il Jobs act: buttati via 20 miliardi di euro di contributi che saranno un buco nelle finanze dell’Inps nei prossimi anni, per non creare nessun posto di lavoro vero. Read more…


LAVORO: BRUNETTA: CON FOLLE CANCELLAZIONE VOUCHER DISTRUTTI 300MILA POSTI

“Governo Renzi-Gentiloni-Padoan in un mare di guai, ma ancora di più gli italiani in un mare di guai, perché la congiuntura va male, i consumi crollano, non c’è crescita, aumenta la disoccupazione, l’occupazione non migliora. Se poi aggiungiamo la distruzione di 300mila posti di lavoro conseguenti alla pazza, folle cancellazione dei voucher, abbiamo la ciliegina sulla torta”.

Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, parlando con i giornalisti in sala stampa a Montecitorio.

“Questo governo sta distruggendo 300mila posti di lavoro regolari, che sono l’equivalente dei milioni di ore di voucher emersi e il risultato sarà che questi 300mila posti di lavoro equivalenti si infileranno tutti nel sommerso. Read more…


BRUNETTA: CALENDA? MIGLIOR MINISTRO GENTILONI, MA NON ABBIAMO BISOGNO DI PAPI STRANIERI

“Calenda è il miglior ministro nel governo Gentiloni, questo l’avevamo già detto. Dopodiché, è un ministro del governo Gentiloni. Non abbiamo bisogno di papi stranieri. Berlusconi, Salvini, Meloni e tutta la classe dirigente del centrodestra sapranno certamente esprimere ministri e premier al loro interno”.

Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, parlando con i giornalisti in sala stampa a Montecitorio.


RAI: BRUNETTA, CERVELLONI IN CAMPO PER SALVARE MAXI STIPENDI? VENGA RISPETTATA LEGGE

“Chissà cosa avranno in mente i vertici Rai. Nel caso se lo fossero dimenticato, dal primo aprile il tetto ai compensi dei 240 mila euro annui, introdotto dall’articolo 9 della legge n. 198 del 2016, si dovrà estendere anche ai contratti di collaborazione e consulenza di natura artistica, oltre a quelli di natura giornalistica, manageriale, etc.

In realtà, da quanto si apprende, nelle segrete stanze di Viale Mazzini ancora tutto tace, e voci di corridoio sembrano rilevare che si stia lavorando per mettere in campo trucchetti e mezzucci di vario tipo, magari anche con il ‘soccorso’ del governo, per aggirare l’applicazione della misura prevista per legge. I migliori cervelli si stanno applicando per salvare i maxi stipendi di star e giornalistoni? Misteri italici… Read more…


BANCHE: BRUNETTA, SENATO PIDDINO INSABBIA COMMISSIONE PARLAMENTARE D’INCHIESTA

“Da ormai oltre due mesi la proposta di legge per l’istituzione di una Commissione parlamentare d’inchiesta sul sistema bancario italiano giace, quasi immobile, a Palazzo Madama. Il Partito democratico, partito di maggioranza relativa al Senato e maggior azionista del governo Renzi prima e di quello Gentiloni adesso, sta insabbiando, con le tecniche tipiche della prima Repubblica, uno strumento che doveva far luce su vicende opache e poco chiare che hanno interessato le banche italiane almeno nell’ultimo decennio. Incoerenza dem”.

Lo scrive su Facebook Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati.

“Nel dicembre del 2015 l’allora presidente del Consiglio, Matteo Renzi, dopo la mia proposta ufficiale (fatta in Commissione Bilancio a Montecitorio il 9 dicembre del 2015) per l’istituzione di una Commissione parlamentare d’inchiesta sul sistema bancario italiano, esternò il suo ok a questo tipo di percorso (‘sì alla Commissione d’inchiesta sulle banche, lo dico a nome del governo e del Pd: non abbiamo nessuno scheletro nell’armadio’, 13 dicembre 2015). Read more…