DEF: BRUNETTA, GOVERNO SMENTISCE SUE PROMESSE DEL PASSATO

Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia:

“Nel Documento di Economia e Finanze, a pagina 9, leggiamo che il Tesoro, in materia di spesa pensionistica futura scrive che ‘la popolazione italiana è invecchiata, le nascite e il tasso di fecondità sono in calo. Nuove proiezioni delle tendenze del sistema pensionistico, basate su un imminente aggiornamento degli scenari demografici ed economici a livello europeo, evidenziano rischi di salita della spesa pensionistica nei prossimi due decenni’.

Il Governo smentisce, dunque, tutte le promesse fatte dai tempi del governo Monti in poi, che dipingevano la spesa pensionistica in declino e il sistema pensionistico in equilibrio, per effetto delle efficaci riforme dei Governi di centro-sinistra. Read more…


DEF: BRUNETTA, ELIMINARE CLAUSOLE SALVAGUARDIA IN DEFICIT E’ IMBROGLIO

“Non riusciamo davvero a capire per che cosa il governo Gentiloni possa gioire dicendo di aver eliminato le clausole di salvaguardia relative gli aumenti delle aliquote Iva previsti dalla legislazione vigente per il 2018, quando queste sono state sterilizzate soltanto ricorrendo al maggior deficit ‘concesso’ dalla Commissione Europea per poco più di 10 miliardi, come leggiamo nella Nota di aggiornamento al Def”.

Lo scrive su Facebook Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati.

“Fra parentesi, sembra che la sterilizzazione valga soltanto per l’esercizio 2018, quindi il problema dell’aumento dell’Iva si ripresenterà già dal 2019 e toccherà, quindi, al futuro governo trovare la soluzione per l’eliminazione definitiva delle clausole, che il ministro Padoan non ha mai trovato. Read more…


DEF: BRUNETTA, PRIVATIZZAZIONI SEMPRE PROMESSE DA PADOAN E MAI REALIZZATE

“Non più tardi dello scorso aprile, il ministro dell’Economia Padoan si vantava di essere il paladino delle privatizzazioni italiane. ‘Le privatizzazioni servono’, dichiarava Padoan prima della pausa estiva, lasciando intendere che nel 2017 si sarebbero finalmente fatte le tanto agognate opere di dismissione delle società di proprietà dello Stato. Ma era solo una boutade”.

Lo scrive su Facebook Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati.

“Dalla promessa del ministro Padoan, infatti, nessuna privatizzazione è stata fatta. Anzi, veniamo a scoprire, dalla lettura della Nota di Aggiornamento al DEF, che il Tesoro ha messo nero su bianco la riduzione dei proventi che il governo conta di incassare dalle privatizzazioni. Read more…


GERMANIA: BRUNETTA, GRANDI COALIZIONI FANNO MALE, NON POSSONO ESSERE FORMA GOVERNO

“Con uno slogan si potrebbe dire che le grandi coalizioni fanno male. Magari non fanno male subito, ma certamente fanno male nel medio-lungo termine. Una grande coalizione solitamente fa male al partner più debole, in Germania ha fatto malissimo ai socialdemocratici, come abbiamo visto dal voto di ieri. Ma in questo caso ha fatto male anche alla Merkel, al partner maggiore, al più forte”.

Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, ai microfoni di Radio Radicale.

“Le grandi coalizioni, in Germania come negli altri Paesi, devono essere considerate come un’eccezione, limitata nel tempo e per obiettivi limitati, non possono essere una forma di governo, come purtroppo sono state in Germania in questi ultimi tempi. Read more…


DEF: BRUNETTA, NON TIENE CONTO DI FINE QE BCE, INTERESSI DEBITO SALIRANNO

“Tra i tanti miracoli economici contenuti nella Nota di Aggiornamento al Documento di Economia e Finanza che il ministro dell’Economia Padoan dovrebbe spiegarci, c’è quello sulle previsioni fatte dal Tesoro sulla componente tassi di interesse”.

Lo scrive su Facebook Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati.

“Veniamo così a scoprire (tavola R.2) che, per il Governo, il ‘tapering’ della BCE, ovvero la riduzione graduale del programma di acquisto dei titoli di Stato, compresi i BTP italiani, non porterà a nessun aumento significativo del tasso implicito sui nostri titoli di Stato. Il Tesoro vorrebbe, dunque, farci credere che la cessazione degli acquisti di BTP da parte di Francoforte non avrà alcuna conseguenza sui rendimenti di emissione dei nostri titoli di Stato, con conseguenze negative sul costo del debito e, quindi, sul deficit. Read more…


CENTRODESTRA: BRUNETTA, SE UNITO E PLURALE VINCE CON QUALUNQUE L.ELETTORALE

“Un centrodestra plurale con al suo interno tutte le varie componenti – cattolica, liberale, popolare, leghista, Forza Italia, Fratelli d’Italia – ha davvero possibilità di vittoria. Inizieremo vincendo in Sicilia per poi imporci alle elezioni politiche di fine inverno-inizio primavera. Non deve esserci nessun egemonismo, nessuna Opa ostile da parte di alcuno verso gli altri partner, ma una sana competizione all’interno per dare un’offerta plurale: con Forza Italia saldamente ancorata al centro popolare, al centro europeo, con una Lega forte nel rappresentare le esigenze di tipo settentrionale, con Fdi a rappresentare la parte dell’unità nazionale. Questo centrodestra plurale e unito in tutti i sondaggi è già al 35-36%, con Silvio Berlusconi potrà arrivare tranquillamente al 40%, e con il 40% il centrodestra unito vince, con qualsiasi legge elettorale, anche con il Rosatellum bis che sta iniziando in questi giorni il suo percorso parlamentare”.

Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, parlando con i giornalisti in sala stampa a Montecitorio.


GERMANIA: BRUNETTA, DA OGGI EUROPA PLURALE E NON A TRAZIONE TEDESCA

“Angela Merkel è uscita vittoriosa dalle elezioni in Germania, ma ne è uscita anche sconfitta, indebolita. Il suo è risultato il maggior partito, perdendo però nove punti rispetto alla tornata precedente. A vincere davvero sono stati i liberali, i verdi, la sinistra e le destre estreme, mentre a perdere sul serio sono stati i socialdemocratici, a dimostrazione che le grandi coalizioni, alla lunga, fanno male. Adesso ci saranno dei cambiamenti anche in Europa, perché non avremo più l’egemonia della Germania e dell’asse franco-tedesco, ma un’Europa plurale”.

Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, parlando con i giornalisti in sala stampa a Montecitorio.