Tormentone spread, Monti vs Berlusconi: +86

Operazione “Tormentone spread”. La media dello spread nei primi 69 giorni di Monti al governo è più alta di 86 punti rispetto alla media degli ultimi 69 giorni del governo Berlusconi.

 


Referendum, sentenza della corte invita il Parlamento a fare riforme

Chi sperava di trovare nella Corte Costituzionale una sponda per malcelati disegni di restaurazione in materia di legge elettorale, oggi, dopo il deposito delle motivazioni della sentenza, resterà deluso. La dichiarazione di inammissibilità dei referendum sulla legge elettorale non sottrae né avrebbe potuto sottrarre al Parlamento il dovere e la responsabilità di decidere quali siano le improcrastinabili riforme istituzionali da realizzare.

Intervenire sulla legge elettorale non è infatti sufficiente se prima non si realizzano quelle riforme costituzionali, solo all’interno delle quali un nuovo sistema di voto può avere senso. Con il bicameralismo perfetto, dei regolamenti parlamentari che consentono qualsiasi trasformismo, e con un governo alla mercé dei ricatti di qualsiasi minoranza, non c’è legge elettorale che tenga.


Tormentone spread, Monti vs Berlusconi: +87

Per molti l’impennata dello spread, il differenziale tra i nostri Bpt decennali e i Bund tedeschi, avuta negli ultimi mesi dello scorso anno era da attribuirsi al governo Berlusconi. Dopo il cambio di esecutivo doveva invertirsi il trend. Invece non è cambiato nulla, anzi.

Da oggi Renato Brunetta lancia l’operazione “Tormentone spread” che quotidianamente informerà i lettori sull’andamento medio dei nostri Bpt. La media dello spread nei primi 68 giorni di Monti al governo è più alta di 87 punti rispetto alla media degli ultimi 68 giorni del governo Berlusconi.

Insomma, il nuovo esecutivo ha avuto sì un effetto sullo spread, ma al rialzo! Read the rest of this entry »


Passera sbaglia, lo invito a documentare le sue parole con i numeri

Il ministro Corrado Passera ha sostenuto (e non smentito), in un’intervista pubblicata ieri da Repubblica, che l’attuale governo “in appena due mesi ha fatto quanto non era mai stato fatto in quasi due decenni”. Tesi ardita, che crediamo egli debba documentare con qualche numero, essendo un tecnico, un banchiere, un uomo aduso a parlare di cose concrete, senza abbandonarsi alla propaganda da piazza. Io sono, fi da ora, a sua disposizione per dimostrare, carte e numeri alla mano, pubblicamente, che si sbaglia. Read the rest of this entry »


Blog

23 gennaio 2012

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Quello che nessuno vi dice della crisi, tra tedeschi furbetti e spread ballerino

Ci sono molte cose dette sulla crisi economica che stiamo vivendo e ce ne sono molte altre che nessuno dice. La più importante è quella che sta all’origine del caos finanziario che si è generato: chiunque pensi che o chiunque voglia far credere che la colpa della crisi sia dell’Italia si sbaglia di grosso. Viviamo da dieci anni nel pieno di una serie di bolle speculative che hanno destabilizzato il mercato: quella di internet, quella immobiliare, la sub-bolla delle materie prime, la speculazione sui debiti sovrani. Queste hanno generato un deterioramento complessivo del mercato che ha preso ogni volta forme diverse. Adesso è il turno dell’attacco alle casse dei Paesi. Le crisi partono sempre negli Stati Uniti poi arrivano da noi in Europa dove diventano più forti per una questione banale: è un’entità disomogenea, nella quale ci sono paesi penalizzati come l’Italia e Paesi come la Germania che arrivano a vendere i propri titoli a tassi di interesse addirittura negativi avvantaggiando se stessi e danneggiando tutti gli altri. Read the rest of this entry »


Ritardi di pagamento da parte della PA

Negli ultimi anni il fenomeno dei ritardi di pagamento da parte della PA ha raggiunto dimensioni davvero rilevanti mettendo spesso in forte difficoltà piccole e medie imprese e allo stesso tempo un freno alla nostra economia. In un dossier per Free Foundation il professor Renato Brunetta analizza lo stato dell’arte e le possibili soluzioni al problema mettendo sotto la lente d’ingrandimento il “caso tedesco”.

Il governo Berlusconi ha introdotto nella Legge di stabilità l’art. 13 che prevede l’obbligo di certificazione dei debiti da parte dell’ente locale. Anche l’Unione europea si è mossa approvando una Direttiva che disciplina i pagamenti nelle transazioni commerciali tra imprese, e quelli tra PA e imprese. Il governo Monti non si è ancora espresso sul recepimento della Direttiva comunitaria che obbligherebbe tutti a pagamenti puntuali e si attende inoltre che venga emanato entro febbraio 2012 il decreto attuativo dell’art. 13 della Legge di stabilità. Read the rest of this entry »


Riforma elettorale e riforma costituzionale

La crisi in atto è espressione di una doppia debolezza di governance: europea e nazionale. L’oscillazione degli spread e gli attacchi al debito pubblico hanno origini in questa doppiezza. Dopo la sentenza della Corte Costituzionale sui quesiti referendari solo sul Parlamento grava intera la responsabilità della riforma elettorale. Ma la legge elettorale non basta.

Le attuali regole istituzionali consentono di neutralizzare qualsiasi sistema di voto. Il dossier “Riforma costituzionale e riforma elettorale: possibili scenari”, realizzato da Renato Brunetta per Free Foundation analizza le opzioni in campo e propone una via d’uscita: rilanciare l’antico progetto del modello predenzialista o semipresidenzialista.

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