Sciame Europa, quattro Paesi a confronto
Il grafico illustra l’andamento degli spread di quattro paesi membri (Italia, Spagna, Francia e Austria), rispetto ai Bund tedeschi. Il periodo preso in esame (dal 3 gennaio 2011 ad oggi) è stato diviso in tre macro periodi: dal 3 gennaio a fine giugno, fase di pre-crisi; da fine giugno a metà novembre, periodo di forti oscillazioni dell’indicatore, fino alle dimissioni del Presidente Berlusconi; da metà novembre ad oggi (fiducia governo Monti e elezioni in Spagna).
I quattro paesi sono stati scelti sulla base della loro stabilità economica: due virtuosi (Francia e Austria), due in crisi (Italia e Spagna). I quattro paesi manifestano andamenti coerenti, infatti dalle oscillazioni dell’indicatore preso in esame si evince come, pur nel diverso impatto che si ha nei singoli paesi, l’andamento dello spread sia sincronizzato.
Risultano interessanti le medie evidenziate per i tre macro periodi: la Spagna nel primo periodo manifesta un andamento peggiore rispetto all’Italia, nel secondo periodo presenta oscillazioni di poco inferiori a quelle del nostro paese, nel terzo periodo si discosta nettamente dalla media italiana.
Nel terzo periodo, segnato dalla fiducia del governo Monti e dalle elezioni in Spagna, c’è un’inversione di tendenza: si percepisce la fiducia che i mercati internazionali accordano al governo conservatore neo eletto che guiderà il Paese per i prossimi 5 anni. Lo stesso non si può dire del governo tecnico italiano, ormai attestatosi su una media che oscilla al di sopra dei 450 punti.
Tag: austria, francia, italia, mario monti, Silvio Berlusconi, spagna, spread

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