Ieri pomeriggio sono stato insultato dall’Italia peggiore
I fatti, innanzitutto. Ieri pomeriggio ho partecipato al convegno “I Giovani Innovatori”, organizzato nell’ambito della Giornata nazionale dell’Innovazione presso il Complesso della Pelanda nell’ex Mattatoio a Testaccio. Al termine del mio intervento, una signora tra il pubblico ha chiesto di poter prendere la parola. L’ho quindi invitata a salire sul palco, nonostante dovessi recarmi entro pochi minuti al Quirinale per la cerimonia di conferimento del Premio Nazionale per l’Innovazione, alla presenza del presidente Napolitano. Ho però preferito lasciare la sala quando ho capito che la signora intendeva sollevare il problema dei precari nella Pubblica Amministrazione: un argomento non solo estraneo al tema del convegno ma che avrebbe richiesto bel altro tempo e ben altra attenzione. A quel punto da parte di alcuni suoi sodali sono iniziati a volare insulti (“Buffone!”, “Vai a lavorare!”) accompagnati dall’esposizione di un grande striscione di protesta, a riprova di quanto la loro azione fosse stata premeditata con cura a fini mediatici. Da qui il mio duro giudizio su lorsignori (non certo sui precari tout court), che ribadisco con forza: “Siete l’Italia peggiore”.
L’Italia peggiore è infatti quella di quanti – non avendo di meglio da fare – irrompono sistematicamente in convegni e dibattiti per interromperne i lavori, insultare i presenti e riprendere la loro bravata con una telecamerina portatile per poi passare subito il video ai giornali amici (che notoriamente pullulano di precari). L’Italia peggiore è di quanti si nascondono compiacenti dietro questi signori (come Pierluigi Bersani e Leoluca Orlando Cascio), sostenendoli in maniera strumentale pur senza conoscere argomenti e fatti. L’Italia peggiore è quella che usa la Rete come un manganello per agguati squadristici, senza aver nulla da dire. Che pena.

Tag: giornata nazionale dell'inn, giovani innovatori, ministro, ministro brunetta, Renato Brunetta
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Caro Ministro,
Lei è il ministro di tutti gli italiani anche di quelli “peggiori” come li definisce Lei, e sarebbe il caso, secondo il mio modo di vedere la democrazia in un Paese, che si degnasse di ascoltare e di rispondere a chi in stato di “precariato” ci si ritrova e non lo sceglie.
Certamente non ha il diritto di insultare i cittadini italiani, a qualsiasi categoria appartengano.
Per questo motivo, come sarebbe accaduto in qualsiasi altro Paese civile, Lei dovrebbe dimettersi dal suo ruolo di Ministro dopo aver presentato le Sue scuse ai liberi cittadini che ha offeso con le Sue parole e i Suoi comportamenti assurdi e ingiustificati.
Riccardo Scambia
Inutile perdere tempo per cercare di spiegare ad un troglodita che ha sbagliato e dovrebbe solo chiedere scusa come ci insegnano all’asilo…. VERGOGNA!!!! l’italia peggiore sono quelli come te!
Che pena constatare, se i fatti si sono svolti come ha raccontato Lei, come uomini politici di un certo livello e con una certa esperienza non siano assolutamente in grado di muoversi all’interno di una qualsiasi contestazione. Le sue affermazioni non ponderate sono state pesanti, offensive, il risultato ideale per chiunque avesse organizzato quella protesta (se vogliamo ammettere le sue paranoiche giustificazioni). Perché, mio caro Ministro, il punto è proprio la non ponderatezza con cui le parole le escono di bocca: lei è un dipendente del popolo e, creda a una che scarica cassette nonostante stia studiando, mai e poi mai ci si dovrebbe permettere di rivolgersi al proprio datore di lavoro in quella maniera. Non mi va di scendere nella polemica riguardo il lavoro precario, penso sia inutile inaugurare qui un dibattito; rimane il fatto che trovo il suo comportamento inqualificabile, pertanto non comprendo il senso dello sfogo che ha pubblicato: va bene esporre la propria versione dei fatti, tuttavia ho visto addurre molte giustificazioni insensate, senza le necessarie scuse nei confronti degli elettori che Lei ha offeso e della folla lì presente che -anche se pagata- si sarebbe meritata un trattamento decisamente migliore. O, almeno, un trattamento un po’ più di classe.
Mi piacerebbe tanto vedere sulle Tv nazionali in contemporanea i due video: quello delle orribili e gratuite violenze subite dal Sig. Ministro Brunetta al momento dell’abbanmdono della sala e quello del suo resoconto sull’accaduto, il tutto al fine di non consentire ad alcuno di sostenere in maniera ” gratuita e strumentale ” fatti ed argomenti che saranno, così come auspicato dal nostro Ministro, finalmente a tutti noti.
Caro Ministro, si ricordi sempre chi le paga lo stipendio !!!!
Penso che tocchera’ anche a <Lei a breve a cercar lavoro; meglio se al mercato, la' almeno tanti danni non ne potra' fare !!!!
Tanti Saluti
da un suo datore di lavoro
Illustre Ministro Brunetta,
sono un lavoratore “precario” da poco più di quattro anni, sicuramente molto meno rispetto ad altri miei colleghi nella medesima situazione di precariato, e dopo gli eventi di ieri mi sorge una domanda da porLe: ha mai pensato che la vera “Italia peggiore”, quella da ridurre ad ogni costo, quella tanto forte ed inattaccabile quanto inutile, quella che non subisce la crisi delle finanze dello Stato, ma anzi se ne nutre, sia la Classe Politica degli assenteisti, privilegiati, dipendenti pubblici sovraretribuiti? E se il risanamento del debito pubblico partisse proprio dalla riduzione di tali privilegi e salari da sogno, permettendo così di reperire maggiori fondi per l’assunzione dei vari lavoratori interinali delle amministrazioni pubbliche, che invece una volta terminato il contatore massimo dei 42 mesi anzichè essere assunti vengono lasciati senza un lavoro? Forse la mia è una domanda così ovvia e banale da non ottenere neppure una risposta, ma era da qualche tempo che mi circolava nella mia semplice mente da apolitico (perchè politicamente disilluso, in quanto in politica non trovo nessun vero politico capace di fare gli interessi della Res Publica, ma soltanto tanti individui intenti a fare i propri interessi privati) e pertanto mi sono permesso di porLe tale quesito.
Ringraziando in anticipo per l’eventuale attenzione e nella speranza di non averLe rubato eccessivo tempo, porgo distinti saluti.
Zimbardi Marco (un precario di un’amministrazione pubblica, che tra pochi giorni a causa della scusa del “risparmio” rimarrà senza lavoro. Come se grazie al risparmio della mia retribuzione mensile sia possibile risanare il debito pubblico di milioni di euro. Che pena.)
Gentilissimo On. Brunetta,
ho visionato il filmato del convegno di cui lei parla e devo purtroppo osservare che il suo comportamento non si è dimostrato idoneo per un uomo dello stato. Si è dimostrato invece arrogante e prevenuto nei confronti dei giovani precari.
Al momento della sua offesa “Italia peggiore!” non c’è stata alcuna provocazione e addirittura neanche la domanda. La sola parola “precari” le ha procurato un notevole disagio. Pertanto le sue giustificazioni non sono accettabili.
Potevano esserlo in uno dei seguenti casi:
1) Se ci fossero state provocazioni da parte dei precari prima dell’offesa anzidetta.
2) Se avesse ascoltato la domanda dei precari e fissato un appuntamento successivo qualora il tempo a disposizione non fosse sufficiente per dare una risposta esaustiva.
Infine, ritengo che lei, per dimostrare di essere degno anche del solo appellativo di uomo, dovrebbe porgere le sue più sentite scuse ai giovani precari e fornire loro una seconda opportunità di colloquio.
Cordiali saluti.
sei il peggior ministro della pubblica amministrazione che l’Italia abbia mai avuto, ma torna a casa che è meglio
Caro ministro, nel centrodestra per lei c’è un’ammirazione immensa. Continui così, è sicuramente il ministro migliore e più coraggioso, che ottiene sempre grandi risultati anche se raramente i media parlano delle sue riforme. Ogni persona di buon senso ha capito cosa intendeva dire con “Italia peggiore”, anche se purtroppo i finti-stupidi e gli strumentalizzatori sono sempre in agguato (come Bersani).
In ottica 2013 prenda in considerazione l’ipotesi di guidare la coalizione o di candidarsi alle primarie se mai ci saranno. Ci serve uno come lei, che riesca ad imporsi nella guida di un esecutivo.
Saluti.
Gentile Sig. Renato Brunetta,
non mi permetto di darle del dott. o dell’ Onorevole, perché di onorevole lei non ha nulla, soprattutto dopo avere insultato quella parte d’Italia che dopo aver studiato per almeno due lauree si rifiuta di “scaricare cassette al mercato” e cerca un lavoro che possa dargli la possibilità di fare qualcosa di concreto per l’Italia… sa…scaricare cassette, con tutto il rispetto, è fine a se stesso!
Abbia vergogna di quel che ha detto e faccia pubblica ammenda, chieda scusa, ritiri quello che ha detto…e faccia un enorme piacere alla nazione: si ritiri e lasci posto a chi davvero ha a cuore il destino della Pubblica Amministrazione Italiana, non come lei e i suoi colleghi (faccio un nome a caso: Gelmini) che state riducendo l’Italia ad un paese di precari e di ignoranti!
Con disprezzo
un cittadino italiano con due lauree.
Caro Ministro,
il Suo tentativo di rigirare i fatti lo trovo pressocche’ inutile… Lei afferma di essere stato insultato e spintonato e di aver poi detto ” siete l’Italia peggiore”. Peccato che le immagini la smetiscano ancora una volta. Lei prima ha insultato e poi e’ scappato. Chiaro che questo atteggiamento non puo’ che scatenare polemiche in chi cerca di mettere sul tavolo arcgomenti concreti e non viene ascoltato.
La saluto.
Questo suo intervento mi rincuora perché dimostra che, essendosi ridotto ad inventare un falso resoconto, almeno si vergogna della sua reazione ingiustificata e intollerante (oggettivamente riscontrabile dalla visione del filmato).
Tali reazioni e tali menzogne sarebbero sufficienti alla sua rimozione d’ufficio, per sua fortuna però siamo in Italia… evidentemente un’Italia peggiore.
Ministro nessuna presunta provocazione giustifica quello che lei ieri ha fatto e ha detto. Il suo insulto alla categoria dei precari è semplicemente deprecabile, scandaloso e inammissibile per chi rappresenta lo Stato. Bisogna imparare a non lasciarsi trascinare nelle provocazioni (ammesso ma non concesso che siano state tali quelle delle due ragazze, ma il video mostra il contrario…) quando si ricopre un ruolo ufficiale come il suo. La gente va rispettata e ascoltata a prescindere: è il motivo per cui lo Stato (cioè noi!) vi mantiene pagandovi lauti stipendi. Se poi ci sono motivi che indirizzano la politica e le scelte del governo in modo opposto alle richieste che vi vengono fatte, le ricordo che il buon Dio ci ha dato l’uso della parola proprio per spiegare e argomentare le nostre ragioni, non per offendere. Questo è il comportamento adeguato per un rappresentante dello Stato: se non si è capaci di tenerlo, si può sempre cambiare mestiere! le ricordo che se parliamo di lati peggiori, ieri con la sua condotta lei ha mostrato all’ìItalia la parte peggiore della politica. oggi non ci venga a raccontare che abbiamo capito male, perchè l’anello al naso non ce l’ha nessuno: adesso non insulti anche l’intelligenza degli Italiani!
Cojone!
Lei ha insultato chi lavora per la pubblica amministrazione e non è stato in grado di dare nemmeno una misera risposta alle domande di quanti vi chiedevano spiegazioni. E risponde qui, in questo video, da solo, con la solita lista di luoghi comuni.
http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/06/14/lavoro-il-ministro-brunetta-ai-precari-siete-litalia-peggiore-e-scoppia-il-finimondo/118203/
Ma quante bugie, Ministro! I video parlano chiaro, come pensa di poter gettare fumo negli occhi in questo modo? Il suo comportamento è inaccettabile, sia quando insulta i cittadini che lei rappresenta, sia quando, in modo direi infantile, tenta di imbrogliarli. Vergogna, Ministro!
Annalisa Perna
TRAGICO + RIDICOLO = GROTTESCO
Ma guarda che ce le abbiamo le orecchie per ascoltare! E non sono foderate di prosciutto.
La tua ricostruzione è sbugiardata dal filmato ceh in presa diretta fa vedere momento per momento cosa è successo realmente. Quindi NON DIRE CAZZATE e DIMETTITI Razza di ARROGANTE CAFONE INDEGNO che non sei altro.
nito scrive:
Il tuo commento è in attesa di moderazione
15 giugno 2011 alle 19:10
BRUNETTA HA DICHIARATO UNA VERGOGNOSA FALSITA’ VOLGARE E ARROGANTE, COMUNQUE PATETICA. HO ASCOLTATO E VISTO IL SERVIZIO NEL QUALE LA SIGNORA SI PRESENTA;SOLLECITATA DA BRUNETTA; COME PRECARIA, A QUESTO PUNTO TEMPESTIVAMENTE, VOLTA LE SPALLE ESCLAMANO:SIETE L’ITALIA PEGGIORE. QUESTO UOMO INDECENTE HA IL CORAGGIO DI REPLICARE IN VIDEO,SUCCESSIVAMENTE A L’ACCADUTO, DICHIARANDO DI AVER ESCLAMATO:SIETE L’ITALIA PEGGIORE” SOLO DOPO AVER RICEVUTO INSULTI E SPINTONI, MAI VISTI. QUINDI E’ MISEREVOLE PATETICO E SENZA DIGNITA’. MA CON LA DIGNITA’ CI SI NASCE, LUI NO!
16 giugno 2011 alle 11:45
nito scrive:
Il tuo commento è in attesa di moderazione
15 giugno 2011 alle 19:10
BRUNETTA HA DICHIARATO UNA VERGOGNOSA FALSITA’ VOLGARE E ARROGANTE, COMUNQUE PATETICA. HO ASCOLTATO E VISTO IL SERVIZIO NEL QUALE LA SIGNORA SI PRESENTA;SOLLECITATA DA BRUNETTA; COME PRECARIA, A QUESTO PUNTO TEMPESTIVAMENTE, VOLTA LE SPALLE ESCLAMANO:SIETE L’ITALIA PEGGIORE. QUESTO UOMO INDECENTE HA IL CORAGGIO DI REPLICARE IN VIDEO,SUCCESSIVAMENTE A L’ACCADUTO, DICHIARANDO DI AVER ESCLAMATO:SIETE L’ITALIA PEGGIORE” SOLO DOPO AVER RICEVUTO INSULTI E SPINTONI, MAI VISTI. QUINDI E’ MISEREVOLE PATETICO E SENZA DIGNITA’. MA CON LA DIGNITA’ CI SI NASCE, LUI NO!
se la migliore prospettiva dei nostri figli plurilaureati è andare al mercato a scaricare cassette, la Sua dovrebbe essere lavorare gratis come galleggiante del sifone del water. e invece è ministro.
Caro Ministro, avevo sempre pensato che Lei fosse da ammirare perchè,partendo da una condizione modesta,si era fatto strada grazie alle sue capacità;e pensavo anche che molti suoi provvedimenti, anche se impopolari, fossero a buon fine; ma il suo comportamento di ieri è inaccettabile,in quanto denota intolleranza e mancanza dei principi fondamentali della buona educazione. Se aveva fretta,poteva invitare la”precaria” ad essere breve, ma non si può insultare chi lavora in condizioni difficili e per quattro soldi, magari dopo avere studiato per anni.Le consiglio amichevolmente di non cercare di giustificarsi, ma di scusarsi, magari spiegando che è sotto stress per l’eccesso di impegni e le molte critiche pesanti a cui è sottoposto.Chiedere scusa è un atto che dimostra intelligenza e maturità. E poi un consiglio tecnico: favorisca la mobilità dai settori della P.A.dove ci sia esubero a quelli dove manchi il personale, sia a domanda,previo accertamento dei requisiti richiesti ed eventuali colloqui, sia destinando una quota dei posti disponibili nei prossimi concorsi a chi sia già nel settore, di ruolo o precario, e superi le prove d’esame; è una cosa che si è fatta in concorsi del passato,ed ha aiutato a risolvere il problema del precariato senza abbassare il livello culturale del personale.
Strano che non ci sia neanche un commento… ieri ne avevo postato uno, polemico, ma civile, però non si vede. Anzi, non si vede proprio NESSUN commento. E tutti i fan del “ministro più amato dagli italiani” dove sono? Forse non ha convinto nemmeno loro questa ricostruzione dei FATTI (così li ha chiamati lei!) VERITIERA, PUNTUALE E PRECISA? Forse si sono andati a guardare il video con la sua GARBATA risposta alla precaria e persino loro son caduti dalla sedia? Mah… L’unica spiegazione è che “questo è Internet, bellezza!”. Non c’è nessun Minzolini che taglia e cuce le notizie su misura del potente (??) di turno
Cordiali (??) saluti.
come devo giudicare questa notizia:
“Pochi sanno che Brunetta non diventa professore con un vero concorso, ma approfitta di una sanatoria proprio per i precari che gravitavano nell’università; nel 1992 aveva provato a diventare professore ordinario partecipando al concorso nazionale ma venne bocciato”. Lo ha detto l’europarlamentare di Idv Sonia Alfano.
Una balla? o le balle le dice lei, come quando parla di insulti e spintoni prima della sua inaccettabile frase ‘siete l’Italia peggiore’…? basta guardare il video dell’accaduto.
Ministro Brunetta,
Sono numerosissimi i lavoratori atipici (non usiamo la parola precari che non è di Suo gradimento per non urtare la Sua suscettibilità) che lavorano e rendono disponibili conoscenze e competenze di alto profilo nelle agenzie in house ed enti strumentali delle amministrazioni centrali e regionali. E’ vero che Lei ha dato impulso all’avvio del processo di cambiamento, riforma e innovazione della PA perché diventi più efficiente, trasparente, moderna e “vicina” a cittadini ed imprese, ma tutto ciò nella realtà dei fatti si sostanzia in un paradosso istituzionale, anzi in più d’uno.
Il 14 us è stata la giornata dedicata all’innovazione cui ha preso parte anche Lei. Sorge spontaneo chiedersi dove sia la vera innovazione dal momento che le agenzie in house o enti strumentali delle varie amministrazioni, a partire dalla agenzia posta sotto il suo controllo, Formez PA, recentemente sdoppiatasi con la creazione di Formez Italia (alla faccia della razionalizzazione e della trasparenza, la ratio sembra piuttosto quella della duplicazione degli organi sociali per piazzare il suo entourage), continuano ad essere ostinatamente legate a logiche ARCAICHE di clientelismo e utilitarismo, sconfessando, di fatto, i capisaldi della sua riforma che è lungi dall’essere “metabolizzata” nei sistemi di governance interna alle agenzie al servizio della PA! Si tratta di un paradosso istituzionale aberrante non più sostenibile, soprattutto perché i relativi costi ricadono direttamente, su un numero enorme di lavoratori atipici cui non vengono riconosciuti diritti, dignità, né garanzie alcune e, indirettamente, sulla cittadinanza tutta destinataria dei servizi erogati dalle agenzie a capitale pubblico.
Ma perché i lavoratori precari Le fanno tanta paura al punto da indurla a scappare?
I lavoratori atipici, o precari che dir si voglia, NON ambiscono certo al fantomatico “posto fisso” ma rivendicano fermamente dignità e parità di diritti e tutele che dovrebbero universalmente e costituzionalmente essere riconosciuti a tutti i lavoratori, a prescindere dalle forme contrattuali.
Ieri alcuni dei lavoratori atipici al servizio della PA hanno cercato educatamente e civilmente un’interlocuzione con Lei per riflettere su cosa significhi davvero innovazione, soprattutto per le agenzie in house ed enti strumentali della PA. Ma Lei non solo è scappato via immotivatamente e maleducatamente, ma si è anche permesso di reiterare la Sua consuetudine e inclinazione all’insulto, definendoli “l’Italia peggiore”. Ebbene, senza questa Italia Peggiore, gran parte delle politiche e delle misure erogate dalla PA, quelle di cui Lei e il Governo si fregia, non si potrebbero concretizzare. Forse questa Italia Peggiore andrebbe quantificata: mediamente il numero di lavoratori atipici va ben oltre il 50% del personale delle agenzie a capitale pubblico, un’incidenza non proprio trascurabile. Se ne deve forse concludere che anche le amministrazioni che abusano della flessibilità con cui si avvalgono di queste risorse costituiscono la Peggiore Italia?
Altro paradosso è stato il suo “speech” per l’inaugurazione del Forum PA 2011 il 9 maggio: “La mia più grande soddisfazione consiste nell’essere riuscito a creare la consapevolezza che noi tutti possiamo cambiare. Possiamo cambiare innanzitutto perchè abbiamo ottenuto un grande risultato: il sorriso di un cliente, di una famiglia, di un disoccupato, di un invalido. Sono certo che questa onda andrà avanti perchè il processo di rinnovamento che abbiamo avviato è irreversibile grazie al lavoro di tutti”.
L’”Italia Peggiore” come la definisce Lei, non sorride e gradirebbe sapere quando il processo di cambiamento e rinnovamento interesserà davvero Lei e i suoi colleghi di Governo, è un’esigenza non più procrastinabile! Lei va avanti per slogan, frasi fatte e insulti, l’Italia ha bisogno di cambiamenti sostanziali, di una “innovazione” delle logiche di sistema, di coerenza e senso di responsabilità. La mancanza di tutto ciò è una gravissima carenza istituzionale.
Il comportamento tenuto da Lei ieri non si addice ad un Ministro della Repubblica, carica istituzionale che presuppone la capacità di ascoltare e dare risposte ai cittadini, concretamente e non per slogan come è solito fare nel promuovere la Sua iniziativa per “avvicinare la PA ai cittadini” (Linea Amica).
Nel 2005 Ministro della Funzione Pubblica dell’epoca, Mario Baccini, dichiarò “ lotta al precariato nella PA affermando che le collaborazioni possono essere attivate per rispondere solo ad esigenze sporadiche. Mentre per il lavoro ordinario devono essere utilizzati dipendenti regolarmente assunti” …”il lavoro flessibile non può essere utilizzato per sopperire a mancanze strutturali di dipendenti” e che “la politica deve correggere le storture di un modello di lavoro che è in contrasto con la dignità dei lavoratori”. Certamente concorderà con l’affermazione fatta dal suo predecessore, tanto che ha chiesto nel marzo 2009 al Formez di realizzare un monitoraggio dei precari nella PA. C’è da chiedersi però se sia a conoscenza di quanti precari abbiano collaborato a tale mappatura, così come a quella sulle auto blu, sullo stato di attuazione della Riforma Brunetta e alle tante importanti attività che l’istituto realizza per rendere migliore e “più” europea la nostra PA, così come il numero enorme di precari di tutte le altre agenzie che lavorano alacremente, con professionalità e senso di responsabilità per adempiere alle rispettive missioni istituzionali e supportare le PPAA.
Nel merito, i dati che escono dal report sul “Monitoraggio del lavoro flessibile nelle pubbliche amministrazioni” dimostrano che per Lei il problema non esiste a fronte di una cruda realtà che sconfessa il suo atteggiamento pregiudiziale. Dai dati che scaturisono dal suo monitoraggio, il numero di personale regolarizzabile al marzo 2009 risulta essere complessivamente di 12.807 unità; tali numeri sono ridicoli rispetto al fenomeno reale della precarizzazione del lavoro all’interno di queste strutture pubbliche. Se questa è l’analisi del problema, presto questo stesso problema vi sommergerà.
A distanza di 6 anni dalle parole pronunciate dal suo predecessore, si è assistito ad un progressivo incancrenimento del “sistema-paese” attraverso l’abuso di flessibilità e la conseguente istituzionalizzazione della precarietà, si è palesata la vera “Italia Peggiore”, quella di un Governo delirante, irresponsabile, retorico, incardinato su logiche “altre”.
F.to
Alcuni cittadini indignati
salve, la reputavo uno dei pochi ministri capaci ma dopo questa ennesima uscita isterica mi sono definitivamente ricreduto e spero che possa pentirsi amaramente magari dopo essere stato massacrato di botte come il buon borghezio (suo collega leghista) qualche tempo fà; probabilmente il fatto della sua scarsa altezza politica la induce ad innervosirsi, come quei cagnolini che ti saltano subito alle caviglie come extrema ratio, ormai troppo spesso e su questioni importanti; spero vivamente di vederla con la faccia lorda di sangue, a quel punto saprò che ò’Italia peggiore è stata colpita.
Caro Ministro,
NON sono una precaria (almeno non più), lavoro in banca (non appartengo alla casta romana), guadagno netti 1600 euro al mese.
Non le elenco la lista delle spese che devo sostenere per vivere.
Le dico però che un precario da 5 anni che guadagna 1800 euro al mese, sempre precario resta, nel senso che non ha la possibilità di programmare nulla!
Io, non appena ho avuto l’agognato contratto a tempo indeterminato ho potuto accedere ad un mutuo, comprare casa e sposarmi, senza chiedere nulla alla mia famiglia che già tante risorse ha investito su di me facendomi studiare.
Prima, da lavoratore precario, la banca per cui lavoravo ai tempi, mi ha detto a chiare lettere che non avrei avuto accesso a finanziamenti, neppure con le garanzie dei miei genitori entrambi lavoratori.
Sentire un ministro fare certe considerazioni mi fa rabbrividire.
Guardando poi il suo di stipendio (comprensivo di indennità è pari a 8.6 volte lo stipendio della ragazza in questione), penso che non debba permettersi di fare i conti in tasca ai giovani.
Chieda scusa! E con coraggio, pubblichi questo commento!
Egr. Ministro Brunetta,
non intendo lasciare nessun insulto perchè ritengo che dovremmo tutti cercare una soluzione assieme per uscire da questa situazione e rilanciare l’italia che ha molti pregi, però proprio per questo mi sono molto indignato ieri dai Suoi insulti ai precari e dal fatto che Lei rifugge il confronto scappando quando vengono fatte domande scomode, questo conferma che Lei e il governo del quale fa parte non siete minimamente interessati a risolvere i problemi della gente ma semplicemente a “tirare a campare ” cercando di mantenere il più a lungo possibile i previlegi acquisiti.
Secondo me Lei dovrebbe ringraziare tutti quelli che malgrado gli enormi problemi che si affrontano tutti i giorni hanno ancora la voglia di cercare un confronto dialettico.
Accetti un consiglio ; E’ ancora in tempo a salvare la faccia si dimetta prima che sia troppo tardi. Francesco
ma non ti vergogni brutto nano, a dire queste cose quando il video dei tuoi insulti gratuiti e delle tue figure di merda sono sotto gli occhi di tutti??!!
guarda forse non hai capito. nella televisione puoi comandare in mezzo ai tuoi amici mafiosi.
sul web il contradittorio è il mondo.
non sperare di farla franca.
ministro brunetta, lei è incompetente (per le politiche insignificanti se non deleterie che attua), estremamente maleducato e soprattutto BUGIARDO. io sono scappato all’estero per non sottostare alle regole dettate da gentaglia come lei. provo profondo disprezzo per lei come persona e come ministro della repubblica. abbia uno scatto di dignità, per una sola volta nella sua insulsa vita, SI DIMETTA E SI TOLGA DAI PIEDI UNA VOLTA PER TUTTE.
Michele Moschini Architetto
Parigi.
si dimetta e si vergogni
e comunque un blog con la moderazione prima ancora della pubblicazione è vergognoso.
infatti non c’è manco un commento sul tuo blog.
fai schifo!
le sue bugie , i suoi sotterfugi , la sua fuga di fronte all’ evidenza la rendono uno dei peggiori rappresentanti dell’ italia mai eletti .
dovrebbe avere il buon senso e l’ onesta’ di ritirarsi a vita privata .
Mi dispiace per Lei … ma ha fatto una “gran brutta figura”!
“Chi non sa ascoltare le persone – che non sono certo il Paese ‘peggiore’ – oggi si candida solo a ricevere altre sberle. Metaforiche, s’intende. Ma non per questo meno pesanti” scrive il quotidiano cattolico Avvenire. Secondo il quotidiano della Cei “per un politico la capacità di ascolto è una delle prime virtù da coltivare. Per un ministro, poi, è addirittura un dovere”. Per il giornale dei vescovi, comunque, “ora gli insulti che a sua volta il ministro riceve su internet sono parimenti criticabili”. Ma il consiglio che rivolge a Brunetta è che “anziché insistere nell’errore, meglio scusarsi e aprirsi al confronto. Questa sì sarebbe un’Italia migliore”.
Ecco…come dicevo…
Il PUNTO è proprio questo…
Se uno fa Miss Italia deve essere molto gnocca
Se uno gestisce un Locale alla Moda deve saperci fare con i clienti
Se uno fa il Ministro della Repubblica (Res Publica…)
non deve avere solo competenze (per quelle c’è lo staff tecnico)
ma soprattutto sapersi relazionare con i suoi datori di lavoro ovvero i cittadini
Magari sarà anche stata un’imboscata ma Lei caro Ministro poteva gestirla facilmente in 5 secondi…ed invece l’ha potenziata per 50 volte.
Ne tragga lei le conclusioni del caso, davanti allo specchio
Tanto più che in una situazione di estrema tensione e crisi come quella attuale le sue uscite sono pericolosa benzina sul fuoco
e potrebbe ritrovarsi sulla coscienza parecchie cose…
Meno male che esiste la rete, cosi tutte le cazzate che il sig. Brunetta sta dicendo, possono essere viste da tutti.
Guardatevi il video, prima lui dice la storia della peggio Italia e solamente DOPO e’partito qualche insulto verso lui…..
Complimenti per la figurda Brunetta, peccato che eri in mondovisione quindi le tue cazzate tienile per te…oltre alla figura del coglione anche quella del bugiardo.
P.S: prego al sig, Berlusconi di smettere di lasciare in giro il suo chiwawa
Brunetta hai anche il coraggio di dire che sei stato insultato, Sei tu che hai insultato gli italiani…Vergogna !!! dimettiti in italia sei la vergogna e rappresenti tu l’italia peggiore, invece di consigliare ai giovani italiani di scaricare cassette della frutta, vai a raccogliere i sacchetti dell’immondizia a venezia, la tua città….neanche loro l’anno scorso ti hanno voluto. Dimettiti tanto il vitalizio ce l’hai…e sei nei primati per assenteismo parlamentare…vergogna !!!
VERGOGNA!
non ho trovato nel video una parte in cui lei dice alla singorina di voler rispondere ma velocemente perchè ha da fare.
Ne ho visti passare tanti. Arrivavano, felici d’aver trovato finalmente un impiego. Non per sempre purtroppo. Non che questo gli assicurasse un futuro. Ma era comunque una speranza, mesi, forse qualche anno, senza più quell’affanno, che attanaglia chiunque desideri costruirsi un futuro, ma sa che può cominciare solo da uno stipendio, che arrivi ogni mese, puntuale e duraturo. Ne ho visti tanti. Faticare più di tutti gli altri, perchè anche se le speranze erano poche, comportarsi bene, lavorare sodo, significava avere qualche chance in più per essere nuovamente rinnovati. Ne ho visti tanti, Giusy è stata l’ultima che abbiamo salutato. E l’abbiamo fatto con un piccolo regalo, perchè in certi casi non si conosce il modo per far sentire la propria solidarietà, il proprio dispiacere. Ragazzi, donne, uomini, persone che hanno sperato sino all’ultimo, di sentirsi dire: “non tolga nulla dalla sua scrivania…lei da domani è nuovamente confermato”. Persone che scendevano al bar e prendevano il caffè in piedi, per non dare l’impressione d’esser lì a perder tempo, persone che facevano più del loro dovere, che pazientemente sopportavano, gli sbotti dei propri superiori o dei più semplici colleghi, ma più fortunati, quelli che non temono di perdere tutto da un giorno all’altro. Ne ho visti tanti, chiedere con gli occhi speranzosi, se ci fosse anche una, una sola possibilità per loro, che quel lavoro precario potesse trasformarsi in un impiego vero, quello che ti permette di fare progetti, di costruirti una famiglia, una casa, di viaggiare, di mettere al mondo e crescere dei figli. A tanti di loro ho risposto in modo vago: “dai, vedrai che ce la puoi fare, ci sarà un concorso prima o poi e tu hai l’esperienza dalla tua parte”. Non volevo ingannarli. Pronunciavo quelle parole perchè è davvero penoso guardare una persona che ti aiuta, che ti solleva da molte fatiche, che condivide con te quelle giornate, alle volte davvero lunghe e faticose, con lo sguardo di chi non sa da un giorno all’altro come potrà affrontare quel vuoto. Esci di casa e non è più per recarti al lavoro, ma per ricominciare a bussare, porta dopo porta, compilare moduli, domande, mentre i soldi iniziano a scarseggiare e tu non sai di che cosa preoccuparti prima. Ne ho salutati tanti, alcuni di loro erano padri di famiglia, uomini che avevano superato la trentina e che lasciavano quel posto di lavoro con gli occhi lucidi e la fierezza dei soldati quando sanno che, a malincuore dovranno partire per qualche missione, perchè quello è il loro dovere; ho salutato anche una collega che proprio prima di andare via si era accorta di aspettare un bambino. E pensare che tutte queste persone sono CITTADINI ITALIANI, che lo Stato non è in grado di proteggere, garantendogli un lavoro sicuro e una vita dignitosa. Signor Ministro, non so se lei ha compreso mai, quanto male possono fare le parole. Lei oggi, non ha ferito solamente i precari, quella parte dell’Italia che con il proprio lavoro contribuisce a mandare avanti questo Paese, lei ha ferito tutti quei lavoratori che, come me, credono ancora che le istituzioni del paese, con il contributo di ogni cittadino, servano a far crescere questa nazione, di cui molti di noi italiani vanno ancora fieri.
La ringrazio per l’attenzione.
Elvira di Torino
In qualità di cittadino italiano ho il diritto di essere governato da persone che abbiano dignità intellettuale, rispetto per il proprio Paese e convinzione di migliorarlo. In merito a ciò chiedo le sue dimissioni.
Mi fa piacere che voglia partire ricostruendo i fatti. Non posso non notare però che il racconto che fa è in parte falso. Lei qui dice:
“[...] dico, scusi, l’argomento è troppo complicato e lungo, non ho il tempo per trattarlo”
Ma in realtà il video che è circolato è chiaro, e lei non dice niente del genere, lei in realtà ha detto: “Grazie arrivederci buongiorno, arrivederci”.
Poi aggiunge: “mentre scendo dal palco vengo insultato [...] compare uno striscione, cominciano gli spintoni. E a questo punto dico: beh, voi siete l’italia peggiore”.
Ma anche qui, questa sequenza di eventi è perfettamente visibile nel video, e, sottolineo, tale video non contiene tagli, è una sequenza unica, quindi non c’è la possibilità di aver assistito ad un montaggio “truffaldino” degli eventi. E quello che si vede è il contrario di quello che ha detto lei: subito dopo esser sceso dal palco, lei dice “siete l’Italia peggiore”, e dopo partono gli insulti e compare lo striscione.
È molto giusto quello che dice sulla corretta informazione su internet. E fa bene a ricordare che non bisogna affrettarsi alle conclusioni basandosi su un video di parte, che può essere stato montato ad arte per far passare una versione distorta degli eventi.
Ma la mia opinione, dopo aver visto e letto la sua replica, è che lei in primis commette le stesse scorrettezze che attribuisce ai suoi avversari.
Ministro Brunetta,
preso per vero ciò che leggo sui media, cioè che la signora/ina che ha provato a porgerle la domanda è una che lavora da 5 anni nel pubblico e guadagna 1800 EUR al mese, devo dire che, pur essendo io un precario di 39 anni, mi sento diverso dalla privilegiata per un serie di motivi:
1. Ho 39 anni e con una laurea in ingegneria, nella vita non ho mai avuto un contratto a tempo indeterminato; mi rendo conto di essere in ritardo nella mia carriera lavorativa, tuttavia sono parzialmente soddisfatto perchè sto costruendo un percorso professionale presso aziende multinazionali, acquisendo competenze e, come la privilegiata, anche io guadagno al momento 1800 EUR al mese ( che ritengo non essere molti, in relazione a ciò che faccio, alle mie competenze e anche alla mia età ).
2. Il mio contratto scadrà a dicembre 2011 e sarò di nuovo disoccupato e mi metterò sul mercato. Sono disposto a cambiare città come ho già fatto. Il mio modo di vedere il lavoro è del tutto dentro una logica di mercato. Il lavoro a mio avviso è un diritto, il diritto di proporre al datore di lavoro un valore aggiunto che il lavoratore può offrire grazie ai suoi skills e alle sue esperienze. La privilegiata non sarà mai licenziata, lavora nel pubblico e il suo è un lavoro fisso di fatto.
3. Io non sarei mai potuto venire ai lavori di quel convegno pomeridiano, perchè nel pomeriggio io ho mio di lavoro da svolgere, le mie ore lavorative settimanali sono 40 da contratto.
Dal punto di vista politico sono ex militante Pd e attuale militante radicale, tuttavia mi capita spesso di trovarmi in accordo con Lei. Per questo sostengo questa sua battaglia contro le clientele e la (in)cultura del sistema delle raccomandazioni per avere e mantenere, a prescindere, il posto di lavoro.
Devo comunque aggiungere che a mio avviso qualche inizativa per incentivare le assunzioni a tempo indeterminato, il Governo dovrebbe prenderla; e mi riferisco per esempio all’idea-progetto che circola in area Pd di ritoccare il modello affinchè una assunzione a tempo indeterminato, a parità di altre condizioni, costi meno alle aziende rispetto ad una assunzione a tempo determintato.
Cordiali Saluti,
Luca Patavino.
se avesse ascoltato la domanda e avesse dato una risposta plausibile avrebbe fatto sicuramente una figura migliore….
.. ma quando ti sei svegliato da quest’incubo eri tutto sudato??
Menti sapendo di mentire…fai parte della brutta gente italiana!
Non mi meraviglio più di niente. C’è una canzone di De Andrè, che fa riferimento al personaggio di cui all’oggetto. La canzone dice tutto sull’argomento. Speriamo di poter votare in futuro scegliendo noi chi ci deve governare.
Salve Ministro,
volevo il suo commento sul video che confronta
la sua ricostruzione dei fatti con quanto ripreso
dalle persone presenti al Convegno.
Se non lo ha visto, la prego di vederlo:
http://www.youtube.com/watch?v=zx3_1rfoP1U
A mio avviso è gravissimo che un Ministro della Repubblica Italiana insulti in modo così grave le persone che mettono la faccia per comunicarle un disagio grave sentito da migliaia
di giovani e che vivono sulla propria pelle gli effetti
delle condizioni di lavoro.
nito scrive:
Il tuo commento è in attesa di moderazione
16 giugno 2011 alle 11:47
16 giugno 2011 alle 11:45
nito scrive:
Il tuo commento è in attesa di moderazione
15 giugno 2011 alle 19:10
BRUNETTA HA DICHIARATO UNA VERGOGNOSA FALSITA’ VOLGARE E ARROGANTE, COMUNQUE PATETICA. HO ASCOLTATO E VISTO IL SERVIZIO NEL QUALE LA SIGNORA SI PRESENTA;SOLLECITATA DA BRUNETTA; COME PRECARIA, A QUESTO PUNTO TEMPESTIVAMENTE, VOLTA LE SPALLE ESCLAMANO:SIETE L’ITALIA PEGGIORE. QUESTO UOMO INDECENTE HA IL CORAGGIO DI REPLICARE IN VIDEO,SUCCESSIVAMENTE A L’ACCADUTO, DICHIARANDO DI AVER ESCLAMATO:SIETE L’ITALIA PEGGIORE” SOLO DOPO AVER RICEVUTO INSULTI E SPINTONI, MAI VISTI. QUINDI E’ MISEREVOLE PATETICO E SENZA DIGNITA’. MA CON LA DIGNITA’ CI SI NASCE, LUI NO!
vergogna
le immagini sono esplicite, non cercare di ribaltare la realtà, come usa fare il tuo padrone
se da onorevole avessi un po’ di onore ti dimetteresti, ma parrebbe il contrario.
povera Italia
http://www.youtube.com/watch?v=zx3_1rfoP1U&feature=player_embedded
TESTINA DI CAZZO, AGGIORNATI! SERVE A TE INNOVAZIONE, PERCHE’ LA TECNICA DELLA BUGIA NON FUNZIONA PIU’ AI TEMPI DI INTERNET, DEFICENTE!!!! AHAHAH SEI SOLO UN POVERO VECCHIO, NOI SIAMO L’INNOVAZIONE, TU SEI LA SPAZZATURA DA BUTTARE, E PROVVEDEREMO SUBITO!
Non è colpa di Prugnetta, solo che è all’altezza dei tubi di scappamento delle autovetture ed i Pm10 gli danno un pò in testa. Sei una vergogna moralmente ed esteticamente.
Fai davvero schifo.
Il premio Nobel vuoi??? Ma manco una sorpresa dell’ovetto Kinder ti meriti.
Dimettiti come politico e come persona.
Ciao Prugnetta.
Dopo quello che ho visto in tv è lei la vergogna dell’Italia. Credo che un ministro che lascia certe dichiarazioni dovrebbe dimettersi, lo dice uno che fa parte del suo partito, si vergogni
lei non sa dove siano e cosa siano rispetto e umanità.
Buongiorno sig.Ministro, la mia opinione sull’accaduto è questa:
la sua “uscita di scena” in quel modo non è stata un comportamento degno della sua carica politica, avrà anche ragione nel criticare l’impertinenza della questione precariato in quel dibattito, ma dare almeno una breve risposta era comunque suo dovere. Dicendo semplicemente che non era la sede adatta per discuterne, sarebbe riuscito a onorare i suoi impegni senza creare polemiche.
Di azioni premeditate a fine mediatici da parte di chi l’ha insultata ce ne saranno anche state, e il fimato che gira in internet può esserne prova: nel video ci sono molti tagli e qundi non cronologicamente coerente;
ma lei, secondo me, non può criticare la semplice premeditazione, avrebbe invece dovuto tenere un comportamento comunque rispettoso per non dare stimolo a questi da lei presunti provocatori.
Ora sarei io a poter benissimo pensare che forse lei abbia agito così proprio per “provocare la provocazione”, ma se a lei non piacciono i “provocatori” per primo non avrebbe dovuto provocare.
Insomma, se i cittadini reagiscono a provocazioni con altrettante provocazioni, un ministro non se lo può giustamente permettere; chi ha il “potere” deve avere anche degli obblighi in più di chi non ne ha.
Non sei stato offeso da nessuno, non è vero che ti hanno offeso, hanno chiesto educatamente la parola e tu te ne sei andato perchè il tuo ego smisurato non voleva dare ascolto a chi voleva manifestarti un problema, il tuo comportamento è stato vergognoso. NON VI VEDO E NON VI SENTO lo hai detto tu, non li hai nenache lasciati finire di parlare. Tu offendi il popolo italiano tu ti devi dimettere tu sei il peggio dell’italia non loro.
Un po’ Pinocchio, un po’ don Abbondio…
Caro Ministro, le sue parole non sono state dette dopo che è iniziata la contestazione ma prima, pochissimi passi dopo aver abbandonato il palco.
L’aggressione è la conseguenza delle sue parole, non la causa.
Quel che ho interpretato io nella sua infelice espressione era la volontà di non perder tempo con persone che hanno la fortuna di lavorare, anche se in regime di precariato, e si lamentano.
Anch’io sono stato precario per tanti anni e le posso dire che il precariato non ti toglie tanto la certezza del presente ma, se non ci sono prospettive, la speranza per il futuro.
Sono proprio queste prospettive che lei e la classe politica di cui è esponente dovete dare.
La congiuntura economica è terribile e quindi le soluzioni che si possono prospettare sono oggettivamente difficili ma se non potete garantire il futuro almeno dovete alimentare la speranza. Cosa che non si riesce a fare fuggendo, come ha fatto lei.
Tanta ipocrisia, sopratutto da quei politici che guadagnano decine di migliaia di € al mese e hanno una pensione di qualche migliaia di € garantita anche solo dopo un giorno di parlamento, mentre un precario che magari guadagna oggi (ma non si sa domani) 1800 € ma senza poter avere una certezzasu quello che sarà il suo futuro e sopratutto con la prospettiva di non avere una pensione.
Grazie Ministro, Lei è una persona splendida. ben educata, precisa e puntale. Io La ringrazio per questo video e per tutte le belle cose che Lei, nonostante l’impopolarità, ha fatto e sta facendo. Del resto i grandi innovatori sono stati capiti sempre tardi, mi spiace dirlo, ma è così. Continui , La prego, non si lasci sopraffare dall’ignoranza e dall’invidia , sentimenti ahimè molto frequenti nel nostro paese. Un abbraccio e buon lavoro, Alessandra montanini
Ministro buongiorno,
ho visto il suo video e quello dell’incontro e la Sua descrizione non combacia, quindi lei è un bugiardo. Ora, se per coprire un suo errore di reazione dovuto magari allo stress, alla pressione o al disappunto per domande inopportune è disposto a mentire come agirà nella gestione dello stato quando pressioni e posta in gioco son ben più alte? Mi permetta il dubbio.
Da ciò che è successo Lei inoltre risulta anche un gran maleducato dato che ha trattato con insolenza una persone che le aveva gentilmente fatto una domanda. Se non è capace di gestire banali situazioni di questo tipo, che credo siano all’ordine del giorno per una persona pubblica, forse non è neppure il caso che faccia il ministro.
Distinti saluti
noto con piacere che i commenti critici, seppur fatti con i dovuti modi vengono rimossi. Un segnale chiaro di quale sia il grado di ascolto delle parole e dei problemi delle persone.
grazie ministro
Nano Nano! La Tua Mano!
Caro brunetta
non so da dove cominciare. Il populismo che aleggia nella rete è lo stesso che ha tenuto in piedi il vostro governo fino ad adesso, quindi ha poco da lamnetarsi.
Comunque a scanso di equivoci, il suo atteggiamento elitario, di chi è convinto che non valga neanche la pena abbassarsi a discutere con i “comunisti” o come cacchio li vuole definire lei con il suo moderno senso dei tempi, il suo atteggiamento dicevo merita solo critiche “tout court”. Vede sigonr brunetta, la sua persona è uno dei simboli di questo governo di “messi lì” tanto per occupare seggi con gli amici degli amici.
Signor Ministro, qualcuno Le ha mai insegnato l’arte di chiedere scusa? Insiste sul fatto che con le Sue parole offensive non voleva rivolgersi a tutti noi PRECARI ma soltanto ad una piccola minoranza presente al Convegno. Di fatto, però, non è questo ciò che traspare dal video, Lei tramette un messaggio diverso, e ci siamo sentiti tutti offesi, insultati da chi dovrebbe garantire e difendere i nostri diritti fondamentali. Se crede davvero di essere nel giusto abbia almeno l’umiltà di chiederci scusa. Andrebbe bene anche una frase del tipo: “Cari precari, vi chiedo scusa se, anche involontariamente, vi ho offeso con delle parole che avete interpretato male. Mi attiverò personalmente per dimostrare attenzione e impegno serio
verso le vostre problematiche. Per lanciare un segnale ancora più forte e pratico decurterò il mio stipendio di Ministro a 1000 € al mese investendo il restante in frazioni di 1000 € per la simbolica “adozione stipendiale” di precari meritevoli che hanno una scadenza fissata nel loro contratto di lavoro”. Caro Ministro, ci pensi. E inviti anche i suoi onerevoli colleghi a fare una riflessione simile. Se l’Italia ha una parte peggiore è anche per colpa vostra, ricordatevelo!
in rete il video che riporta la realtà dei fatti (ben diversa da ciò che racconti) è uno dei più cliccati!!!
VERGOGNATI BUGIARDO SCHIFOSO!!!
Signor Ministro,
devo dirle che è piuttosto spiacevole constatare che lei, nel suo video di “chiarimento” di ciò che è accaduto il 14 c.m., dice delle vere e proprie bugie.
Ho visto – come l’hanno vista molti altri italiani – la sequanza dei fatti: la signora della Rete Precari della PA ha chiesto di parlare. Lei (non sapendo di chi si trattasse) le ha detto di avvicinarsi, perché non sentiva bene. Non appena la signora si è qualificata lei lei ha voltato le spalle rifiutandosi di parlare con l’”Italia peggiore”.
Il suo comportamento è inqualificabile, e la sua ricostruzione dei fatti è falsa.
Complimenti!
L’Italia (che non si divide in migliore e peggiore; che è fatta di gente che lavora, tenta di farlo, vorrebbe farlo, prende pensioni ridicole dopo averlo fatto per una vita) non merita un ministro come lei ha dimostrato di essere.
Distinti saluti,
Barbara Biagini
Che fa ministro? Censura? Sono le 13:55 e ancora il mio commento, lasciato alle 7:34, è in attesa di moderazione. Complimenti: lei e i suoi collaboratori (precari?) siete davvero dei lavoratori indefessi.
Vitaliano Colombo
Si dimetta lei ed il suo governo di venduti e prostitute, indegno.
caro ministro, come mai censura i commenti?
nessuno dei miei amici è riuscito a leggere quanto le ho scritto perchè compare loro la scritta “nessun commento” per il suo articolo.
non è una cosa bella da farsi per un servitore della Repubblica.
cordialmente
silvia
ah ah ah…. lei non è che mente… è che modifica i ricordi… ma vai a quel paese!!
Mi scusi, ma nei paesi Anglosassoni, ai Rappresentanti del Popolo viene chiesta umiltà. Saper ascoltare e una arte dal video internet, lei se ne andato, in malo modo. Come puo lei lamentarsi, quando la società, le concede privilegi che la maggioranza della gente neanche si sogna.
Brunetta e il bavaglio amico
caro ministro, a Il Foglio ho scritto questo articolo, pubblicato nella home page di oggi, che svilupperò meglio nel mio blog Maralai ( http://www.maralai.ilcannocchiale.it)
saluti
mario nani
^^^^
Brunetta e il bavaglio amico
Ci siamo documentati, abbiamo ascoltato l’altra campana, quella di Renato Brunetta, e abbiamo capito che l’Italia peggiore è quella che urla buffone più altro ad un ministro della repubblica, perchè urlare buffone serve alla propaganda, ai video del passaparola, alla ferocia mediatica della mistificazione dei fatti, alla lotta politica diventata una guerra incivile, all’elogio anche giudiziale, ad atto di civismo. Ma la sensazione riprovevole è nel leggere che da qualche tempo gli amici del centrodestra intervengono per primi nel sindacare eticamente l’operato dei politici di riferimento. Leggo oggi dal giornale che “Brunetta ha sbagliato”. Sicché quando il bavaglio non vi riesce del tutto all’opposizione si da una mano amichevole perchè si chiuda ermeticamente la bocca, anche quando la parola serve per difendersi, per reagire da un’aggressione della minoranza che intimidisce oramai anche tutti noi.
Mario Nanni
Ministro Brunetta,
la sua ricostruzione dei fatti e’ assolutamente infondata. Ma vedra’ che il popolo italiano che tanto ama guardare i video su Youtube e spulciare le pagine di Facebook si rendera’ conto dell’ennesima fandonia che lei e il governo che rappresenta (non la Repubblica o il popolo) racconta agli Italiani.
Voglio comunque cogliere questa ghiotta occasione per ringraziarla di essersi processato, giudicato e condannato da solo, risparmiando a noi l’ingrato compito.
Saluti,
Massimiliano Fredella
Quelli come lei non si vergognano mai, mi vergogno io di lei.pubblicata da Roberto Fabbri il giorno giovedì 16 giugno 2011 alle ore 14.06
Lei è un parassita, come la maggior parte degli altri mille che manteniamo alla Camera ed al Senato ed altrove.
Ma che si permetta di negare le cose come accaddero (e sono ben visibili sul web e nelle tv) di insultare chi, a differenza della casta cui lei appartiene, ha solo disagi, mentre lei ha solo privilegi, beh, allora mi vergogno che in questo paese vi siano cialtroni arroganti come lei. Me ne vergogno non perchè io abbia votato lei od altri dalla parte sua, mi vergogno di non votare da anni, disgustato “trasversalmente”, come si usa dire. Lei mi ha fatto decidere, alla prossima occasione, che spero sia a breve, di votare per qualsiasi altro cialtrone, che mandi a casa lei, che, mi scusi, è solo un miserabile. Poi di certo lei avrà ottima vita comunque, quelli come lei sempre a galla rimangono, ma, almeno, non a discapito e vergogna delle istituzioni.
Come d’abitudine mi firmo: dr. Roberto Fabbri- S.Pietro in Casale Bologna
Vai a cagare, fannullone!!!
Egregio Ministro,
Il video-confronto del Corriere della Sera dimostra che quanto scritto sopra e’ una falso. Come credere che questa e’ l’unica falsita’ che Lei ha detto?
Caro Ministro,
per quanto mi riguarda a me fà pena lei che, purtroppo, in diverse occasione, si è posto a mio giudizio privo di umiltà e con sfrontatezza ha invece insultato i suoi interlocutori. Si vergoni e riconrdi che è grazie ai cittadini che può fare quello che fà!! IL rispetto SEMPRE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Io credo che la parte peggiore del Paese sia Lei.
E’ una affermazione che non vorrei fare ma da cui non posso esimermi visto il Suo comportamento.
Lei non dovrebbe MAI dimenticare che il Suo ruolo istituzionale (con relativi abnormi emolumenti) la pone al servizio ed all’ASCOLTO della gente, anche quando questa interviene con improntitudine. L’essere Ministro non La autorizza a maltrattare gli altri né ad usare quella iattanza che troppo spesso ho rilevato nei suoi interventi televisivi. Mi chiedo e Le chiedo se la tale iattanza sia un dato caratteriale o derivi appunto dalla carica che Lei riveste: nell’uno e nell’altro caso essa è illegittima ed inopportuna.
Trovo pertanto il Suo atteggiamento disgustoso e La inviterei a vergognarsi se non avessi il sospetto che la vergogna è per Lei solo una parola del dizionario italiano.
Con ripugnanza
CALOGERO MONTALBANO
A me sembra che il ministro abbia tagliato corto immediatamente alla domanda senza dare nessuna spiegazione in merito al fatto di non essere nel contesto adatto e che la risposta necessitava di tempi piu’ lunghi. Sig. Ministro si riveda nel filmato che le hanno girato e poi risenta le menzogne che ha appena detto nel suo video.
Vergonati!!!! Devi rispettare i cittadini e devi aver umiltà nei confronti di chi ti permette di svolgere le tue funzioni!!!!!!
Caro Ministro,
Guadando il video messaggio mi sono reso conto di una imprecisione:
Lei Sig. Ministro alla “Precaria” non ha risposto dicendo: “Scusi l’argomento è troppo complicato e lungo, non ho il tempo per trattarlo”, ha semplicemente risposto “Grazie, arrivederci, buongiorno” voltando le spalle per scappar via. Pessimo esempio di rispetto!
non esiste un aggettivo per definire quanto tu sia vergognoso! dovresti avere vergogna ad uscire di casa!
Ministro Brunetta,
Lei ha una sola cosa da fare: DIMEZZARE GLI STIPENDI MILIARDARI DEI MANEGER PUBBLICI SUPERPAGATI E SPESSO SENZA MOTIVO.QUESTA E’ LA VERGOGNA DELL’ITALIA! SONO MIGLIAIA I MANAGER NEI VARI ENTI,AUTHORITY…ECC COME SI FA A PAGARE 300, 400 MILA EURO L’ANNO CERTA GENTAGLIA? TUTTO IL RESTO E’ FUFFA COME DIREBBE FERRARA.
Sbagliare, anche per un ministro, è lecito perseverare è diabolico, specie se poi si adducono delle motivazioni non supportate da fatti. Un pò di umiltà e di dialogo NON guasterebbe a chi dovrebbe rappresentare l’Italia MIGLIORE
Egregio Brunetta, dire di lei che è una persona spregevole e inqualificabile è ancora farle un complimento. La parte peggiore d’Italia non sono certo giovani qualificati che svolgono una mole imponente di lavoro al servizio dello stato per mille euro al mese. La parte peggiore del paese sono le persone come lei, incapaci di assumersi la responsabilità e di fuggire, anzichè dare risposte a quella parte di persone a cui lei sì, deve il suo lautissimo stipendio: stipendio sicuramente immeritato e di cui non è degno. Spero che cialtroni del suo calibro vadano al più presto ad occupare un posto piu’ adeguato, dove basta tirare una cordicella e fare scorrere un bel pò d’acqua.
Renato,
i fatti, innanzitutto. Non le menzogne. Non voglio difendere né chi ha tentato di porti delle domande, né chi ha ripreso il tutto, né chi l’ha reso pubblico. Ma il video c’è, e permette di capire cosa è successo veramente, così come permette di capire che nel tuo video di risposta menti con un bel sorriso.
Alla donna salita sul palco, non hai risposto ‘Scusi, l’argomento è troppo complicato e lungo, non ho il tempo per trattarlo’ dopo aver capito che voleva parlare del precariato nella Pubblica Amministrazione. Non appena si è presentata come ‘rappresentante della rete dei precari…’ ti sei meschinamente voltato dicendo, allontanandoti ‘grazie, arrivederci, buongiorno’ mentre lei aggiungeva ‘al servizio della Pubblica Amministrazione’ e il proprio nome. Dopo nemmeno un paio di secondi, nei quali nessuno se non la donna al microfono stava parlando, ti sei permesso di aggiungere ‘questa è la peggiore Italia, grazie’. A quel punto, ma solo a quel punto, ti sono arrivati i meritati insulti. Meritati per la tua vile, maleducata e infantile reazione alla richiesta di porti delle domande in qualità di Ministro.
Ti ripeto: non voglio difendere nessuno. Voglio solo dirti che, per il tuo comportamento, per la pretesa di fare controinformazione mentendo, e per il fatto che lo fai volendo mantenere la faccia pulita e sorridente, mi fai schifo.
Come ministro sei tu la vergogna di questo paese e non sicuramente noi giovani che viviamo con 1200 euro al mese da settembre a luglio con un affitto da 600, lavoriamo 12 ore al giorno e non sappiamo nemmeno se tra 6 mesi avremo uno stipendio.
Io non mi vergogno e ho la dignità dalla mia. Tu questo non puoi proprio dirlo!
VERGOGNA!
…MI DISPIACE MA L’ITALIA PEGGIORE E’ QUELLA DI CHI FA CONVEGNI…PIUTTOSTO CHE LAVORARE…
Ci tengo a dire che la mail non è la mia ed è inventata.
Se corrisponde a quella di un privato cittadino egli è inconsapevole di questo post.
Lei è un emerito coglione, si dimetta altrimenti dovrà continuare a coprirsi il culo per paura che qualcuno PRIMA o POI la prenda a calci.
non ho parole, si dovrebbe dimettere domani mattina, lei è un ministro della repubblica italiana, lei è un nostro dipendente almeno abbia la decenza di non insultare quelli che le pagano lo stipendio, chi come loro, come me, si suda la pagnotta ogni giorno senza la tranquillità di potersi costruire un futuro. Secondo me la parte peggiore del paese siete voi, e credo che la gente se ne stia accorgendo
L’italia peggerio è quella di chi non vuole ascolatare o rendersi conto di situazioni oggettive; a malincuore,da profondo liberale e da persona che, almeno per il momento, non ha particolari problemi economici e/o professionali, devo constatare che anche che lei fa parte di questa parte d’Italia.
Mi auguro che le innovazioni, le efficienze, la banda larga, gli incentivi ai giovani imprendiotori, ecc. vengano realizzati e non siano più solo facili annunci (anche quando non si è in campagna elettorele)!
Cordialmente,
Francesco.
Se loro non fanno niente pensa te il governo…
Un ministro dovrebbe sapere l’importanza del ruolo che copre e sentirne il peso sulle spalle… Dalle sue parole decisioni dipende la vita ed il futuro di milioni di persone. Caro Brunetta ha una minima idea del vero significato di queste parole.. o riesce solo a dire frescacce per coprire quello che ha realmente in quella testa bacata adatta a tutto tranne che al grande e fondmantale ruolo di ministro. Si dimetta ed esca fuori dall’Italia il prima possibile, e prima che qualcuno la cacci con intenzioni magari meno buone.
P.s. Non ce l’ho con lei, magari di piu’ con le persone che lavoranno per lei ad esempio le sue guardie del corpo, gli autisti ma ancor di piu’ i moderatori di queste parole su questo sito… siete voi la vergogna dell’italia che per 2000 euri a mese state contribuendo alla rovina di questo splendido paese per voi e per i vostri figli. VERGOGNATEVI…….SERVI SENZA DIGNITA’! Meglio 1 miliardo di volte fare l’operaio, buffoni.
La rete non ha fatto altro che riportare i fatti accaduti, magari abbattendo il muro della “censura” .
le notizie( con tanto di “prova tv”) diventano manganellate quando dicono verità scomode.
C’ è un video( http://www.youtube.com/watch?v=UMLB_v65HGM) che palesemente espone una versione dei fatti assolutamente discostante da quanto lei sostiene.
Potrà anche essere l’uomo più impegnato del mondo , ma alle persone in difficoltà dovrebbe concedere quantomeno un po più di rispetto.
Devo dire che gradirei conoscerla personalmente e che ciò nasce da un sentimento di tenerezza e compassione. Capisco che ciò che dice ed afferma pubblicamente ha, come il buon vino, un mosto di verità aspre e piccanti ma adesso ne sono più che certo, il liquore non regge alla stagionatura ed è dunque destinato a tramutarsi in aceto. Colgo l’occasione per implorarla di desistere dal suo sogno sudista. Da quanto esprime con le sue azioni, con le sue espressioni, con la sua ideologia, sono certo che l’intelletto del mezzogiorno che ha permesso a gente come lei di invadere, dominare e possedere un territorio di scienze, arte e di cultura per renderlo sterile e desertico, non è di certo compatibile con la sua cultura. Mi rammarico soltanto che un glorioso veneto abbia potuto lasciar sfuggire dalle sue maglie cotanto livore verso arte e cultura, ingegno e pensiero. Comunque, La prego. Dai suoi libri di cucina elimini almeno la voce Sud. Si limiti alla crema di baccalà. Grazie.
Essendo egregio signor ministro, una persona stipendiata da noi cittadini dovrebbe avere l’umiltà di accettare anche le repliche di queste persone che occupano un ruolo in questa “italia peggiore” come la definisce lei e di cui la sottoscritta é lieta di far parte.
Si deve solo vergognare…
Si vergogni ma lei veramente come il resto del vostro becero governo crede siamo tutti deficienti? I video non sono opinioni, sono fatti…. abbiamo visto tutti come si è comportato. Avrebbe fatto meglio a stare zitto faceva una figura migliore….Si dimetta!!!!!!
Ma piantala, sei solo fuggito come un codardo, il video l’abbiamo visto tutti, le tue sono solo balle!
Caro ministro.
mi trovo pienamente d’accordo con ciò che le hanno detto i “precari”
La prego di non prendere più in giro gli italiani e di cominciare a fare qualcosa di veramente utile… Altrimenti gli italiani fanno bene a chiederle di girare i tacchi ed andarsene.
Io rimango allibita da come la verità venga per l’ennesima volta cambiata da gente come lei. Perchè non ha permesso che quella donna parlasse (invece di scappare appena sentita la parola “precari”)?
Forse perchè ormai non sapete come giustificarvi? Perchè al referendum non avete proposto l’abolizione della pensione che VOI vi prendete dopo solo 5 anni di “lavoro”?
Perchè un ricercatore italiano guadagna 800 euro mensili,mentre all’estero viene ricoperto d’oro?
E, per favore, date delle risposte VERE, invece di girarci sempre attorno, come ha appena fatto lei nel suo video.
Adesso, sono sicura che questo mio commento non verrà neanche pubblicato sul suo blog, perchè in questo paese non c’è più la libertà di critica da parte dei cittadini.
Da parte di una ventisettenne laureata con lode e costretta a lavorare in un call center!
Lei è solo un gran maleducato e cafone, e non gli lo dice un precario, ma un libero professionista che con le sue tasse mantiene una classe politica impresentabile.
Un delirio. Cavolate in offerta fine governo.
Ma perchè non si da la possibilità, entro certi limiti come il ministro ha fatto con i Dirigenti Scolastici, a chi vuole di rimanere in servizio e di non andare in pensione? Ci sarebbe un risparmio senza obbligare nessuno.
Maria