P.A.: Accordo Brunetta-sindacati personale diplomatico biennio 2008-2009

Ieri, presso il Dipartimento della Funzione Pubblica, la delegazione di parte pubblica, presieduta dal Ministro Brunetta, e le organizzazioni sindacali rappresentative del personale diplomatico (SNDMAE e FP CGIL) hanno sottoscritto l’accordo sindacale riguardante il biennio 2008-2009 relativamente al servizio prestato in Italia.
Ne da’ notizia un comunicato, spiegando che ”l’accordo concerne sia gli aspetti giuridici che economici del citato biennio, in attuazione della modifica legislativa di cui all’articolo 63 del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150, che, al fine di garantire il parallelismo temporale della disciplina della carriera diplomatica rispetto a quella degli altri comparti del settore pubblico, dispone che il decreto del Presidente della Repubblica emanato in riferimento al quadriennio normativo 2008 – 2011 ha durata limitata al biennio 2008 – 2009 anche per gli aspetti giuridici”.
”Per la parte economica – prosegue la nota - l’accordo, in linea anche con la manovra finanziaria di cui al decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, attribuisce alla categoria incrementi retributivi medi a regime pari al 3,2%. Con questa sottoscrizione, cui seguira’ l’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri e l’emanazione del decreto di recepimento del Presidente della Repubblica, al personale diplomatico sara’ riconosciuto un aumento retributivo pari a circa 214 euro lordi medi mensili a regime pro capite”. (F.Asca)
Tag: cgil, ministro brunetta, pa, Pubblica Amministrazione, SNDMAE
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Egregio Ministro, non capisco perchè a questi dipendenti privilegiati ha concesso un incremento contributivo, io lavoro in Agenzia delle Entrate, sono un funzionario e ho una retribuzione da fame, visto che lavoro a Udine e faccio su e giù da Lecce dove vive mia moglie, visto che ne lei trova lavoro a Udine ne a me danno un trasferimento. La prossima volta che chiederò ad un contribuente di pagare le imposte e metterò la mia faccia per rappresentare uno Stato che non mi considera, ci penserò.
MINISTERI CHIUSI D’ESTATE COME LE SCUOLE!
La “Cura Brunetta” si è sciolta come neve al sole. Nonostante l’estate, i dipendenti pubblici hanno continuato ad ammalarsi come se fuori ci fossero 5 gradi sotto zero, e le assenze dal lavoro sono cresciute del 10,7% rispetto ad un anno fa. Il «più dieci» davanti alla voce sui giorni di malattia, infatti, si accompagna al 13,6% di aumento delle assenze prolungate, cioè quelle superiori ai dieci giorni. Le assenze crescono in quasi tutti i settori della pubblica amministrazione. Ci sono le epidemie di ‘nasi chiusi’ e ‘febbre alta’ tra i dipendenti delle Aziende Ospedaliere, con aumenti del 19,8% di assenze brevi e del 25,3% di quelle superiori ai dieci giorni, e dei funzionari dell’Agenzia del Demanio, che hanno passato il 32,2% in più del loro tempo a casa. Le assenze prolungate sono cresciute anche nei Ministeri, nelle Agenzie Fiscali e nella Presidenza del Consiglio: tutte insieme sono aumentate del 21,7%. Sono stati più spesso a casa anche i funzionari degli Enti previdenziali: 6,3% di ore in più per chi lavora all’Inps e all’Inail. Ma ci sono anche i virtuosi. Gli stacanovisti del fancazzismo: quelli che non si ammalano mai, neanche per sbaglio, quelli che stanno meglio in ufficio che a casa, lontano da mogli, figli e suocere petulanti più del capoufficio: giornale, internet, caffè, sigaretta, aria condizionata, telefono, qualche ora di straordinario in più da fottere ai colleghi che stanno in ferie e collega che in estate non solo si scopre di più, ma che diventa anche un po’ più… ‘disponibile’! Insomma una vera pacchia! Forse il ministro della DISfunzione Pubblica, azzittito in questi ultimi mesi dalle lotte intestine al partito dell’Amore, farebbe meglio a chiuderli i Ministeri nel periodo estivo, proprio come fanno le scuole! Ci farebbe senz’altro più bella figura e il risparmio per l’erario sarebbe garantito!
Si parla di rinnovi contrattuali del Personale Diplomatico per gli anni 2008-2009; bene, ne hanno maturato il diritto.
sulle cifre riconosciute non faccio commenti perchè non ne conosco i particolari ma penso ci sia poco da polemicizzare.
come lavoratore appartenente alla categoria dei “non Diplomatici” mi chiedo: quando verrà siglato l’accordo Sindacato-Brunetta di categoria?
E’ dal 1° gennaio del 2008 che vediamo “bloccate” le indennità fisse e continuative sulla propria busta; ritengo sia maturato anche per NOI il diritto al ricevere l’adeguamento reale delle relative spettanze, quindi Le scrivo per capire se la mia domanda avrà un punto di arrivo oppure dobbiamo aspettare il passaggio del cosiddetto “congelamento” dei rinnovi contrattuali per gli anni 2010-2013?
spero di no, seppure stimo la volontà manifestata nel corso del Suo mandato nel quale sono state apportate con grande sforzo serie innovazioni e modernizzazioni radicali, ma… non è di innovazione e modernizzazione che nutro, nel vero senso della parola, la mia Famiglia, seppure necessaria.
nell’augurio di riuscire a mantenere la fiducia che ho sempre manifestato con alto senso del Dovere alle Istituzioni, Porgo sensibili saluti nell’attesa di vedere accolto in breve tempo quanto auspicato.
Massimo.
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Secondo il Fondo monetario internazionale i posti di lavoro a rischio nell’occidente sono 30 milioni. A fronte di ciò abbiamo le istituzioni italiane che sono foriere di corsi professionali. Hanno intuito l’affare visto che sono 2,3 milioni gli italiani in cerca di lavoro. In realtà gli unici a guadagnare sono gli organizzatori dei corsi grazie ai fondi: una torta da 20 miliardi in mano a partiti e sindacati in un settore in cui negli ultimi anni i casi di raggiro si sono quintuplicati. Centinaia di iniziative che non danno reali sbocchi professionali, per non parlare dell’inutile perdita di tempo per chi ha già superato i 40 anni.
Berlusconi è finito, il primo a saperlo è lui. Sta preparando il suo buen retiro come fece Eltsin con Putin, il suo successore. Si sente sempre la parola: riforme, mai la parola programmi.
come fai a riformare una merda ? Vuole programmi per i cittadini da attuare al massimo entro una legislatura. Programmi proposti, votati e controllati dagli italiani. La politica non è fatta dai partiti, ma dai cittadini. La delega al politico è morta.