Scriverò all’Unesco per un secondo rapporto


Foto di Dachalan

”Domani scriverò come ministro una lettera all’Unesco per richiedere la redazione di un secondo rapporto su Venezia dopo quello del 1964, per dare atto di quanto è stato fatto, quanto si sta facendo e quando si dovra’ fare, perche’ e’ giusto che internazionalizzazione e verticalizzazione accompagnino la riscrittura della legge speciale”.

Queste le parole di Renato Brunetta, Ministro della Pubblica Amministrazione, in merito al suo ruolo di incaricato per la promozione e il coordinamento di iniziative legislative dirette a modificare la normativa vigente in materia di Salvaguardia di Venezia e della sua laguna. Si tratta – ha aggiunto il ministro di ”un salto di qualita’ enorme e anche di una grande sfida”.

Brunetta sta predisponendo la nuova legge speciale su Venezia ed ha precisato, incontrando i giornalisti, che ha ricevuto oltre quaranta contributi (tra cui anche quello del sindaco Giorgio Orsoni) da inserire nel rapporto, rendendoli pubblici.

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4 Commenti a “Scriverò all’Unesco per un secondo rapporto”

  1. ugoz scrive:

    Fini, ministro brunetta, si è messo deliberatamente e sciaguratamente contro il pdl, per cui adesso deve andare necessariamente via, altrimenti questo governo non arriverà alla fine della legislatura a causa del tiraemolla del presidente della camera, il più parziale ed infido tra tutti i suoi precedenti colleghi. e deve soprattutto smetterla, Fini, di stare con un piede dentro il pdl ed un piede fuori, con questo suo atteggiamento è più inaffidabile ed infido dell’islamico presidente dell’iran!!! berlusconi può fare a meno di fini e della sua armata brancaleone, ed allora li prenda tutti a calci nel sedere e li mandi via fuori dalle balle, una volta per sempre!! l’itallia ha bisogno di essere governata seriamente, non con la solita tattica dei politicanti di mestiere che pensano solo al proprio tornaconto personale!!!

  2. ugoz scrive:

    glielo giuro, ministro brunetta, di Fini e della sua opposizione a questo governo che dovrebbe essere anche il suo noi che abbiamo votato pdl non ne possiamo proprio più!! gente simile per la sua immoralità politica si dovrebbe dimettere per sempre!
    ma si rende conto ministro brunetta??? nemmeno bersani e di pietro fanno un’ostruzione a berlusconi più drastica di quella di Fini, da presidente della camera, tra l’altro, e questa carica dovrebbe renderlo imparzialissimo!!!!

  3. LIBERALVOX scrive:

    MINISTERI CHIUSI D’ESTATE COME LE SCUOLE!

    La “Cura Brunetta” si è sciolta come neve al sole. Nonostante l’estate, i dipendenti pubblici hanno continuato ad ammalarsi come se fuori ci fossero 5 gradi sotto zero, e le assenze dal lavoro sono cresciute del 10,7% rispetto ad un anno fa. Il «più dieci» davanti alla voce sui giorni di malattia, infatti, si accompagna al 13,6% di aumento delle assenze prolungate, cioè quelle superiori ai dieci giorni. Le assenze crescono in quasi tutti i settori della pubblica amministrazione. Ci sono le epidemie di ‘nasi chiusi’ e ‘febbre alta’ tra i dipendenti delle Aziende Ospedaliere, con aumenti del 19,8% di assenze brevi e del 25,3% di quelle superiori ai dieci giorni, e dei funzionari dell’Agenzia del Demanio, che hanno passato il 32,2% in più del loro tempo a casa. Le assenze prolungate sono cresciute anche nei Ministeri, nelle Agenzie Fiscali e nella Presidenza del Consiglio: tutte insieme sono aumentate del 21,7%. Sono stati più spesso a casa anche i funzionari degli Enti previdenziali: 6,3% di ore in più per chi lavora all’Inps e all’Inail. Ma ci sono anche i virtuosi. Gli stacanovisti del fancazzismo: quelli che non si ammalano mai, neanche per sbaglio, quelli che stanno meglio in ufficio che a casa, lontano da mogli, figli e suocere petulanti più del capoufficio: giornale, internet, caffè, sigaretta, aria condizionata, telefono, qualche ora di straordinario in più da fottere ai colleghi che stanno in ferie e collega che in estate non solo si scopre di più, ma che diventa anche un po’ più… ‘disponibile’! Insomma una vera pacchia! Forse il ministro della DISfunzione Pubblica, azzittito in questi ultimi mesi dalle lotte intestine al partito dell’Amore, farebbe meglio a chiuderli i Ministeri nel periodo estivo, proprio come fanno le scuole! Ci farebbe senz’altro più bella figura e il risparmio per l’erario sarebbe garantito!

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