Inutile protestare i tagli resteranno

Foto di Simone Ramella
La manovra finanziaria varata a fine maggio dal governo per mettere in sicurezza i conti pubblici del paese contro la crisi economica mondiale e i possibili attacchi speculativi sta per diventare effettiva.
Oggi il decreto legge, che prevede lo stop dei rinnovi contrattuali e degli stipendi statali, dei tagli ai costi della politica, novità per i cittadini abruzzesi colpiti dal terremoto, e tutta una nuova riforma sulle pensioni, dovrà passare l’ultima fase alla Camera dei Deputati, dove è prevista una discussione e domani si dovrebbe chiedere la fiducia con le stesse modalità con la quale è stata ottenuta al Senato. L’ok finale per la manovra da 24,9 miliardi di euro quindi potrebbe arrivare già giovedì.
Intanto i sindacati della Farnesina hanno confermato la loro protesta contro i tagli. “Inutile protestare i tagli resteranno” – è stato il commento lapidario del ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta in merito ai tagli decisi dalla definitiva stesura del decreto.
Tag: camera, crisi economica, crisi finanziaria, manovra, manovra economica, montecitorio, tagli
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Caro Renato quel comico/politicante di Crozza ha detto che il taglio degli stipendi dei ministri riguarda solo i ministri non parlamentari e cioè 1 solo….se fosse vero suonerebbe come una presa in giro… Cosa puoi dirci in merito. Ciao e buon lavoro.Enzo
[...] renatobrunetta.it Segnalibro [...]
MINISTRO LE VOGLIO CHIEDERE COME MAI SI PARLA TANYO DI TAGLI DI ECONOMIA MA NELLE SCUOLE DI REGGIO CALABRIA I BIDELLI SONO PAGATI PER RIPOSARSI IN QUANTO A FARE LE PULIZIE CI SONO LE DITTE, E SE MAI FANNO UN LAVORO PRETENDONO ORE ECCEDENTI E FUNZIONI A PAGAMENTO LE SEMBRA GIUSTO
Una domanda semplice alla quale mi aspetto una risposta precisa: Secondo Lei, Ministro, nel blocco dei contratti pubblici, crede sia giusto equiparare i Diplomatici, i Giudici, le alte gerarchie delle Forze Armate, i Dirigenti Pubblici, I Professori Universitari, ecc. con la gran parte dei semplici impiegati pubblici, Ministeriali, di Enti Locali o Autonomi, ecc. che guadagnano 1.200 € al mese? Crede che anche questi ultimi meritino gli stessi tagli in egual misura? Così facendo si avvalla, indirettamente, l’intenzione di mettere in povertà questa categoria, che non ha certo goduto di particolari agevolazioni negli ultimi due anni. Grazie.
cari compatrioti e vacanzieri, è inutile che cercate di capire com’è che uno che abbiamo eletto noi e che credevamo avrebbe messo la sua cultura e la sua esperienza al servizio del bene di noi popolo italiano, ci dice che è inutile che protestiamo, tanto la macchina trita-posti di lavoro va avanti. perchè questa è la manovra: abolizione di posti di lavoro. Quando tutto sarà compiuto migliaia di precari andranno ad ingrossare le fila già enormi, di disoccupati senza nessuna copertura.
Moltissimi non potranno pagare il mutuo acceso per la casa, che cosa succederà? si dice,per un anno il muto verrà congelato, si, e,poi? si vedrà.
Tagliare è giusto e doveroso. Altrettanto giusto, però, è combattere ferocemente l’evasione fiscale. In tal senso i comuni possono contribuire in modo significativo. Chi evade le tasse non ama il proprio Paese e arreca un danno all’intera collettività.
ministro, credo che ella dovrebbe intervenire nella situazione dei dipendenti ipi che passeranno tout-court al ministero dello sviluppo.
una sbirciatina ai curricula e alle motivazioni del tempo indeterminato, non farebbe male a nessuno, sopratutto ai precari a tempo determinato.
Caro ministro,vorrei solo porle all’attenzione una fastidiosa abitudine dei dipendenti della posta di paesino in provincia di Milano, verso le 12 puntualmente chiudono gli sportelli lasciandone solo uno aperto, creando interminabili e snervanti file in più arrivato il proprio turno ci si trova davanti a delle persone arroganti e svogliate.
Mi chiedo,se non avessero più voglia di lavorare, potrebbero lasciare spazio a giovani anche laureati che in questo momento sono a casa che non aspettano altro, èd io sono una di queste!.
Sig.ra Rita è notizia di oggi che posta Italia e i sindacati hanno siglato un nuovo contratto per l’orario di lavoro. Il ministro non appare da nessuna parte. Quindi cosa vuo dire? Che bisogna studiare o informarsi per capire che cosa è pubblico e cosa non lo è?
Sig.ra Rita, Poste Italiane Spa E’ UNA SOCIETA’ PER AZIONI!!!!!!! NON E’ UNA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE!!!!!!! Il Ministro Brunetta non è competente in merito!!!!!!!!
BRUNETTA VA CAGAR PROTESTO ECCOME,E TI SPIEGO SCIENZATO,PRIMA DOMANDA PER IL NANO.IL DEBITO CHI LO HA CREATO SE LO DEVE ANCHE PAGARE E NON PER FARVI I CAZZI VOSTRI CON I SOLDI PUBBLICI,UN CITTADINO NORMALE SE VA’ IN BANCA E CHIEDE UN PRESTITO SE LO DEVE ANCHE PAGARE GIUSTO?.I 15 MILIARDI DI EURO DI DEBITO AL MESE LI PAGHI FORSE TU?,HO PAURA CHE SEI RINCOGLIONITO E FORTE ANCHE,MI SA CHE SEI UN NOBEL DELL’ECONOMIA MANCATO,TREMONTI HA INSEGNATO A TUTTI GLI INDUSTRIALI COME ELUDERE IL FISCO E POI FA’ LA MORALE AI CITTADINI,ORMAI NON NE POSSO PIU’,E PRESTO SI VEDRANNO GLI EFFETTI
Credo che sia possibile conciliare efficienza e contenimento della spesa. Esempio: costi telefonia cellulare, abolizione della possibilità di utilizzo assoluta oppure tetto di spesa mensile 5 €. Nel primo caso si ottiene un bloco dell’attività mentre nel secondo solo una sensibile riduzione della spesa. E’ quello che fa ogni pater familias nei confronti dei figli. Credo che l’obiettivo sia combattere gli sprechi e non l’efficienza dei servizi.
Quello che non può essere accettato da milioni di dipendenti pubblici e che siano solo loro a fare i sacrifici.
Come lei sa gli stipendi nel pubblico impiego sono nettamente al di sotto dela media europea e il blocco di 3/4 anni dello stipendio ci porterà sulla soglia della povertà.
Inoltre la classe di cui lei fa parte non sarà intaccata in modo significativo sul piano economico. Come mai? Voi non dovete fare i sacrifici…siete esentati??? Con quali motivazioni???
Un ultimo appunto sull’attività del suo ministero…..
Credo che tre anni di governo non abbiano cambiato nulla nel modo di lavorare dei pubblici dipendenti e il livello di burocrazia ovvero il modo di lavorare è rimasto inalterato.
Si fanno montagne di carte e ciò comporta enormi costi e inefficienza che ricadono su tutti i cittadini ma non per colpa dei pubblici dipendenti.
Potrebbe dirmi quanti soldi sono stati investiti per la digitalizzazione del pubblico impiego?????
Io veramente la risposta penso proprio di conoscerla già…..
P.S. Credo che un esempio da seguire siano i ragazzi eletti in Piemonte ed Emilia Romagna che non hanno accettato milioni di € di rimborsi elettorali dando un esempio concreto su come si possa fare politica in modo semplice e trasparente.
Solo due parole: che schifo! Io con 1200 euro al mese dovrò campare la mia famiglia nei prossimi 3 anni. Non avrò aumenti e non solo, dovrò anche vedermi bloccata la carriera!
Speriamo che anche la vostra sia bloccata, ma per i prossimi 100 anni!
@ Rita.
Spero che lei abbia capito cosa significa Pubblica Amministrazione. Mi spiace per lei e per la sua laurea ma Poste non è P.A.
Dovrà arrendersi all’evidenza,studiare di più,perchè secondo me il suo non sapere è inamissibile per un laureato e sperare di trovre lavoro,ma non grazie a Brunetta.
Per tutti i dipendenti pubblici che scrivono su questo blog: la situazione è grave. Irritante l’atteggiamento di questo governo e di questo pseudo ministro pseudo economista ma vero stronzo. Tra tre anni ma anche meno il nostro potere economico sarà notevolmente diminuito e la noi andremo filati verso la povertà. Io mi chiedo cosa aspettiamo? Di ritrovarci tutti alla mensa Caritas dopo l’orario di lavoro? Di cercare tra i rifiuti in cerca di abiti che qualche riccone evasore non mette più. Io sono stufa,demoralizzata,furiosa ma da sola non posso nulla. Chi ci doveva difendere? Cosa succederà se questo governo schifoso andrà a casa?
MINISTERI CHIUSI D’ESTATE COME LE SCUOLE!
La “Cura Brunetta” si è sciolta come neve al sole. Nonostante l’estate, i dipendenti pubblici hanno continuato ad ammalarsi come se fuori ci fossero 5 gradi sotto zero, e le assenze dal lavoro sono cresciute del 10,7% rispetto ad un anno fa. Il «più dieci» davanti alla voce sui giorni di malattia, infatti, si accompagna al 13,6% di aumento delle assenze prolungate, cioè quelle superiori ai dieci giorni. Le assenze crescono in quasi tutti i settori della pubblica amministrazione. Ci sono le epidemie di ‘nasi chiusi’ e ‘febbre alta’ tra i dipendenti delle Aziende Ospedaliere, con aumenti del 19,8% di assenze brevi e del 25,3% di quelle superiori ai dieci giorni, e dei funzionari dell’Agenzia del Demanio, che hanno passato il 32,2% in più del loro tempo a casa. Le assenze prolungate sono cresciute anche nei Ministeri, nelle Agenzie Fiscali e nella Presidenza del Consiglio: tutte insieme sono aumentate del 21,7%. Sono stati più spesso a casa anche i funzionari degli Enti previdenziali: 6,3% di ore in più per chi lavora all’Inps e all’Inail. Ma ci sono anche i virtuosi. Gli stacanovisti del fancazzismo: quelli che non si ammalano mai, neanche per sbaglio, quelli che stanno meglio in ufficio che a casa, lontano da mogli, figli e suocere petulanti più del capoufficio: giornale, internet, caffè, sigaretta, aria condizionata, telefono, qualche ora di straordinario in più da fottere ai colleghi che stanno in ferie e collega che in estate non solo si scopre di più, ma che diventa anche un po’ più… ‘disponibile’! Insomma una vera pacchia! Forse il ministro della DISfunzione Pubblica, azzittito in questi ultimi mesi dalle lotte intestine al partito dell’Amore, farebbe meglio a chiuderli i Ministeri nel periodo estivo, proprio come fanno le scuole! Ci farebbe senz’altro più bella figura e il risparmio per l’erario sarebbe garantito!