Università digitale: pubblicate online le linee guida per la digitalizzazione dei servizi

Sul sito ICT4 University (www.ict4university.gov.it) sono consultabili le linee guida elaborate nell’ambito del progetto “Università digitale” dal tavolo tecnico costituito da rappresentanti del Dipartimento per la digitalizzazione e innovazione tecnologica, dal Ministero dell’Istruzione, università e ricerca e delle 27 Università partecipanti al progetto.
Le linee guida definiscono “che cosa fare” per introdurre negli atenei italiani i servizi innovativi e le infrastrutture di telecomunicazione previste dall’iniziativa Università Digitale. Chiariscono gli ambiti di applicazioni, si agganciano ai contesti normativi di riferimento e forniscono indicazioni su “come” realizzare e introdurre negli atenei i sistemi di verbalizzazione digitale degli esami, il VoIP, il fascicolo digitale dello studente, lo scambio dati elettronico tra atenei e banche dati ministeriali, l’autenticazione federata degli utenti alle reti e ai servizi online. Le linee guida sono scritte nel “linguaggio” delle università perché sono state elaborate dai direttori dei sistemi informativi e dai delegati all’informatica degli atenei partecipanti al progetto Università digitale.
Si compie così un altro importante passo in avanti nella realizzazione del programma di innovazione per l’Università definito dal Piano eGov 2012 del Ministro per la Pubblica amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta e attivato in collaborazione con il Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca Mariastella Gelmini a seguito del Protocollo d’intesa sottoscritto il 30 ottobre 2008.
Il progetto “Università digitale” è in fase avanzata di realizzazione in 27 Università (30% del totale), interessa oltre 950.000 studenti (55% del totale) e sarà completato entro marzo 2011. Per ogni nuovo servizio introdotto il progetto consente risparmi per ateneo pari a circa il 70% dei costi di gestione attuali in termini di risorse umane e strumentali. Nell’ambito del programma di interventi per l’Università, al progetto “Università digitale” si affianca il progetto “Servizi e reti WiFi”, volto ad incrementare la copertura WIFI e l’adozione di servizi on line nelle strutture universitarie.
Il progetto è in fase conclusiva in 54 Università (pari al 65% del totale e comprendenti oltre il 90% degli studenti) e consentirà di portare la copertura media WIFI nelle università italiane ad oltre l’80%. Inoltre il progetto è in fase di avanzata realizzazione in 46 istituzioni dell’alta formazione artistica e musicale (AFAM) nelle quali sono presenti oltre 31.000 studenti. Tutti gli interventi presso le 100 strutture interessate dal progetto si concluderanno entro dicembre 2010 e consentiranno di portare a oltre l’80% la copertura media WIFI nelle Università italiane. E’ possibile seguire puntualmente l’evoluzione e i risultati conseguiti da ogni singolo progetto consultando il sito www.ict4university.gov.it.
Tag: digitalizzazione, E-government, gelmini, ministro brunetta, protocollo d'intesa, università, università online
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ministro brunetta, può un politicante di mestiere come Fini che prende i voti a destra e li porta a sinistra fare il moralista?? di personaggi simili che nel mondo della politica ce n’è a iosa che cosa deve pensare un cittadino italiano serio ed onesto? ecco perchè ogni volta che vado a votare, pensando a simili politici, ministro brunetta, mi viene il voltastomaco e sono molto tentato dall’astenermi!!!
caro ministro, mi definisco apolitica xchè ho la sensazione che nessuno faccia qualcosa x il popolo italiano…..cè un eccezione, anzi una persona eccezionale….lei, un uomo che parla senza paura, si fa capire(non siamo tutti laureati)sopratutto conclude…. che dire, grazie ministro,continui così ps.mio marito è un po come lei…..nella botte piccola cè il vino buono….x finire..ho un chiahaua toy….con la grinta di un leone. la prego se possibile di farmi sapere se ha letto la mia mail. distinti saluti Cellamare gabriella
ministro brunetta, per quanto riguarda Fini ha ragione la Fallaci!!! è infido, viscido, inaffidabile, ipocrita, falso, bugiardo e traditoire esattamente come lo era Palmiro Togliatti con tutto il PCI!!!
@ Gabriella
Ma siamo su scherzi a parte? Forse sarebbe necessario per persone con il sua profondo senso dello stato e della politica e della sua cultura proporre un test prima di darvi il diritto di voto. Grazie a quelli come lei questo paese è in agonia e quelli come noi stanno pagando oltre misura. Dovrenmo chiedervi i danni per quello che ci state causando, promuovere una class action contro gli stolti…..
@ gabriella come Eleonora e Carla fanno parte del folto gruppo di sostenitori del ministro,peccato, da delle donne non mi sarei mai aspettato commenti così piatti e sterili volti solo (e lo capirebbe anche il mio cane) a far si che la gente pensi che il ministro stia facendo bene il suo lavoro,povere donne che pensano sia questo il metodo per farsi ben volere da questo governo composto da una moltitudine di persone che dovrebbe risiedere nelle patrie galere.Stai a vedere che poi quelli bassi (col massimo rispetto per le persone non alte) sono migliori degli altri potresti proporre una legge che sancisca questo tuo intelligentissimo detto,a proposito farei giocare il tuo leoncino con il mio cagnolino di sinistra,hahahahahaha
MINISTERI CHIUSI D’ESTATE COME LE SCUOLE!
La “Cura Brunetta” si è sciolta come neve al sole. Nonostante l’estate, i dipendenti pubblici hanno continuato ad ammalarsi come se fuori ci fossero 5 gradi sotto zero, e le assenze dal lavoro sono cresciute del 10,7% rispetto ad un anno fa. Il «più dieci» davanti alla voce sui giorni di malattia, infatti, si accompagna al 13,6% di aumento delle assenze prolungate, cioè quelle superiori ai dieci giorni. Le assenze crescono in quasi tutti i settori della pubblica amministrazione. Ci sono le epidemie di ‘nasi chiusi’ e ‘febbre alta’ tra i dipendenti delle Aziende Ospedaliere, con aumenti del 19,8% di assenze brevi e del 25,3% di quelle superiori ai dieci giorni, e dei funzionari dell’Agenzia del Demanio, che hanno passato il 32,2% in più del loro tempo a casa. Le assenze prolungate sono cresciute anche nei Ministeri, nelle Agenzie Fiscali e nella Presidenza del Consiglio: tutte insieme sono aumentate del 21,7%. Sono stati più spesso a casa anche i funzionari degli Enti previdenziali: 6,3% di ore in più per chi lavora all’Inps e all’Inail. Ma ci sono anche i virtuosi. Gli stacanovisti del fancazzismo: quelli che non si ammalano mai, neanche per sbaglio, quelli che stanno meglio in ufficio che a casa, lontano da mogli, figli e suocere petulanti più del capoufficio: giornale, internet, caffè, sigaretta, aria condizionata, telefono, qualche ora di straordinario in più da fottere ai colleghi che stanno in ferie e collega che in estate non solo si scopre di più, ma che diventa anche un po’ più… ‘disponibile’! Insomma una vera pacchia! Forse il ministro della DISfunzione Pubblica, azzittito in questi ultimi mesi dalle lotte intestine al partito dell’Amore, farebbe meglio a chiuderli i Ministeri nel periodo estivo, proprio come fanno le scuole! Ci farebbe senz’altro più bella figura e il risparmio per l’erario sarebbe garantito!