Maxi emendamento manovra: “Grande soddisfazione per importanti misure di semplificazione”


Il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta esprime la sua “grande soddisfazione per le importanti misure di semplificazione contenute nel maxiemendamento alla manovra economica approvato oggi in Senato. Le modifiche alla disciplina sulla Conferenza servizi, la segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) e le semplificazioni mirate per 4.500.000 di piccole e medie imprese sono interventi di liberalizzazione e sburocratizzazione destinati a mutare profondamente il rapporto tra imprese, cittadini e amministrazioni pubbliche (senza per questo abbassare il livello di tutela delle certezze pubbliche)”.

La riforma della Conferenza dei servizi assicura finalmente certezza ai tempi delle procedure: si mette fine ad un problema annoso che ha creato gravi ritardi o addirittura ‘blocchi’ delle attività autorizzatorie per le imprese dovute alla lentezza o agli atteggiamenti paralizzanti di alcune amministrazioni, in particolare quelle preposte alla tutela degli interessi sensibili. Per avviare un’attività, al posto della miriade di autorizzazioni richieste fino ad oggi, sarà sufficiente la segnalazione certificata di inizio attività. Basterà una semplice comunicazione con allegate autocertificazioni, attestazioni o asseverazioni dei tecnici abilitati o delle agenzie delle imprese per documentare il possesso dei requisiti previsti dalla legge.

L’amministrazione, se verifica l’assenza dei requisiti può vietare entro 60 giorni la prosecuzione dell’attività o richiedere che l’impresa si conformi alle prescrizioni. La SCIA non si applicherà in caso di vincoli ambientali e paesaggistici, agli atti imposti dalla normativa comunitaria o rilasciati dalle amministrazioni preposte alla difesa, alla tutela della pubblica sicurezza, all’immigrazione, all’amministrazione della giustizia e delle finanze. Per chi attesta il falso sono previste sanzioni penali fino a tre anni di reclusione, salvo che il fatto non costituisca reato più grave.

Viene poi introdotta in Italia una novità senza precedenti: il principio di proporzionalità negli adempimenti amministrativi, in linea con le previsioni dello Small Business Act adottato a livello comunitario. Infatti, oggi per le piccole e medie imprese (oltre 4.500.000 di cui 4.300.000 sino a 9 addetti) non esiste nessuna proporzione tra gli adempimenti amministrativi, la dimensione, il settore in cui l’impresa opera e l’effettiva esigenza di tutela degli interessi pubblici: ad esempio una piccola impresa meccanica viene trattata come una conceria, o ancora un’impresa al di sotto dei 9 addetti ha gli stessi adempimenti di una grande impresa.

La norma approvata prevede l’adozione entro un anno, sentite le associazioni imprenditoriali di regolamenti di semplificazione sulla base dei seguenti criteri: proporzionalità in relazione alle dimensioni, al settore e all’esigenza di tutela degli interessi pubblici; eliminazione o riduzione delle procedure inutili o sproporzionate; informatizzazione; estensione dell’autocertificazione e delle attestazioni dei tecnici abilitati e delle agenzie per le imprese; coordinamento dei controlli. Il Ministro Brunetta conferma infine il suo impegno per l’approvazione definitiva delle ulteriori importanti misure di semplificazione contenute nel collegato ordinamentale alla legge finanziaria per il 2010, nel disegno di legge anticorruzione e, al tempo stesso, per assicurare effettività alle semplificazioni approvate.

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20 Commenti a “Maxi emendamento manovra: “Grande soddisfazione per importanti misure di semplificazione””

  1. gianluca scrive:

    Questa sua foto che mostra dei fogli quasi bianchi è alquanto ricorrente. Mi torna in mente un film di Totò al quale, dopo che un generale tedesco gli si rivolgeva dicendogli IO HO CARTA BIANCA, lui rispondeva:CI SI PULISCA IL C……

  2. stefano scrive:

    carissimo ministro la reputo un uomo con le palle x quello che stà facendo x la nostra italia.Provi se ha tempo farsi mandare un fax dei giorni di malattia del sig schiavitelli carmine bidello presso liceo scientifico CALINI di brescia in via montesuello 2. grazie e buon lavoro

  3. gianluca scrive:

    Chissà perchè ci sono uomini che le palle le hanno all’altezza della gola!

  4. PURTROPPO NON CORRISPONDE A REALTA’LA “SEMPLIFICAZIONE”!!!!
    Sono un fan del Ministro Brunetta ,ma ho notato di persona ke
    l’INPDAP non funziona nè gli uffici ministeriali addetti alle pensioni!!! NONOSTANTE richieste di propria posizione contributiva x motivi pensionistici non si ottiene risposta!
    SONO 4 ANNI KE ATTENDO RISPOSTA!!! Tra poco dovrò presentare domanda di pensione e nessuno sa darmi indicazioni chiare!Lo stesso capita a tutti!!!!!Inoltre occorrono kili di moduli x presentare domanda di pensione e alla fine dopo 35/40anni di servizio nello Stato(Min Giustizia)passano anke 7 mesi x ottenere pensione dalla fine del rapporto di lavoro!NON E’ GIUSTO ESSERE TRATTATI COSI’ DOPO tanti anni di servizio!E’ una umiliazione continua!!!! CHI PONE MANO A QUESTA SITUAZIONE DI DISAGIO BUROCRATICO???????

  5. michele scrive:

    Isole, spiagge, palazzi: l’Italia fa valere quello che possiede di più bello per combattere il debito pubblico

    Ci sono più di 9.000 beni a disposizione di chi sia in grado di sborsare alcuni milioni di euro per impossessarsi di un pezzo d’Italia. L’idea è partita dal partito separatista italiano Lega Nord ed è piaciuta al governo Berlusconi, alle prese con il maggior debito pubblico della sua storia, più di 1,8 miliardi di euro (dati del gennaio 2010).

    Piccoli e grandi tesori nazionali passeranno dalle mani dell’agenzia del demanio alle autorità locali e regionali, che poi li metteranno in vendita sul mercato internazionale. Il 75% del ricavato sarà utilizzato per pagare i debiti a livello locale e il restante servirà per ridurre il deficit nazionale. La lista provvisoria include importanti edifici storici come l’antico palazzo reale di Palermo, che ha più di 900 anni, o Villa Giulia, costruita nel XVI secolo a Roma, città dove sarà possibile comprare anche parte di un mercato e un cinema.

    Per completare la lista, che tocca i 3.000 milioni di euro, ci sono luoghi e paesaggi emblematici del Paese e sue isole costiere. Nella laguna di Venezia verrà messa in vendita l’isola di Sant’Angelo della Polvere, di 0,53 ettari, e parte di altre isole, come un campo da golf sull’isola di Albarella, i ruderi di un forte nell’isola di Sant’Erasmo e il faro di Spignon che controllava l’entrata delle imbarcazioni nella laguna.

    Chi ha sempre sognato di possedere un’isola deserta, puo’ acquistare l’isola di Santo Stefano nel Tirreno. Se si preferisce compagnia c’è la possibilità di comprare una spiaggia sul lago di Como, dove hanno casa star del calibro di Madonna e George Clooney. A questa vendita in grande scala non sfugge la regione Sardegna, dove la paradisiaca spiaggia di Caprera ha anche lei un suo prezzo.

    Molti di questi luoghi sono importanti riserve naturali dove per legge è impossibile costruire. Gli ambientalisti si preoccupano del fatto che questa legge potrebbe venire scavalcata in nome della valorizzazione dei terreni. “Quando una persona paga più di un milione di euro per una isola, ci vuole costruire una casa” ha detto al “The Sunday Times” Farhad Vladi, un agente immobiliare specializzato in isole private.

    L’iniziativa del governo italiano sembra avere avuto origine dalle voci che si sono succedute sulla Grecia. Il governo greco aveva smentito immediatamente la notizia data a giugno dal “The Guardian” sull’ipotesi che il paese vendesse alcune isole per far fronte al debito pubblico.

    La possibilità di cui aveva parlato la stampa aveva suscitato l’indignazione dei greci e il portavoce del governo ellenico l’aveva considerata “un insulto”. In ballo c’era il patrimonio naturalistico protetto, come quello che ora è messo in vendita da Berlusconi. Il giornalista greco e opinionista di “I online” Jorge Messias ha sottolineato le questioni legali che la situazione solleva. “Non si puo’ vendere quello che è protetto dalla legge”. Quando questo accade, è importante chiarire che lo Stato continua a mantenere la sovranità, contrattacca il giornalista. “Una cosa è la proprietà e un’altra la sovranità nazionale”, e i territori venduti sono territori nazionali “con tutte le costrizioni giuridiche che ciò implica”.

    Nel 2002 Antonio Martino, allora ministro italiano della Difesa, parlò del patrimonio culturale e naturalistico come del “petrolio dell’Italia” da dove sarebbe potuta venire la soluzione dell’allora già alto debito pubblico. Ma garantiva: “Non si tratta di vendere il Colosseo o la Fontana di Trevi, ma di rendere produttivo l’immenso patrimonio immobiliare attualmente improduttivo.” Otto anni dopo il governo porta a termine la maggiore operazione di questo genere nella storia italiana.

  6. michele scrive:

    Roma – Nel corso di un condono fiscale (scudo fiscale, ndt) gli italiani ricchi finora hanno denunciato alla Guardia di Finanza del loro paese 97 miliardi di euro di patrimonio nascosto all’estero.

    La Banca d’Italia ha reso noto che le richieste di adesione al condono vanno dal settembre 2009 all’aprile di quest’anno. La somma è inferiore alle cifre fornite dal Ministero delle Finanze all’inizio di questo mese. Il Ministero aveva comunicato che erano stati dichiarati 104,5 miliardi di euro. Tale cifra avrebbe garantito un ulteriore gettito fiscale di 5,6 miliardi di euro nelle casse dello Stato.

    Secondo la Banca d’Italia la maggior parte dei capitali, 66,79 miliardi di euro, erano depositati in Svizzera. Di questi 27,74 miliardi di euro sarebbero stati riportati in Italia. La prima fase del condono fiscale prevedeva fino a dicembre una tassazione del cinque per cento sul patrimonio dichiarato a posteriori. Il piano di rientro è stato poi prorogato fino ad aprile, anche se con tasse più elevate.

    I critici definiscono l’amnistia come un premio per gli evasori fiscali e gli esperti dubitano, tra l’altro, che l’amnistia in Italia possa portare molto beneficio economico oltre al gettito fiscale straordinario poiché non vi sono disposizioni su come il denaro debba essere investito.

  7. michele scrive:

    BRUNETTA VERGOGNATI,BUFFONE GLI SPRECHI CE LI HAI IN CASA,ALTRO CHE GIRO DI VITE SULLA P.A. PERUGIA – Casa Scajola con vista sul Colosseo: fu pagata in parte da Diego Anemone, con gli ormai famosi 900 mila euro in assegni, messi a disposizione attraverso l’architetto Angelo Zampolini. E questo si sapeva. Idem per i due appartamenti del generale della Guardia di Finanza Francesco Pittorru: anche questi furono pagati in parte con soldi riconducibili ad Anemone. Che poi della manutenzione, e della ristrutturazione, si fosse occupato lo stesso Anemone, con le sue imprese, anche questo è fatto noto. Ma ora si svela un fatto nuovo.

    CHI PAGAVA A SUA INSAPUTA? La Procura di Perugia ha scoperto un dettaglio in più: chi pagava questi lavori? Il Sisde, cioè lo Stato, e quindi: le ristrutturazioni – per le case di Scajola e Pittorru – avvenivano con i soldi pubblici dei cittadini italiani. Nella gran parte dei casi, secondo gli investigatori, Anemone non regalava un bel niente: si rifaceva delle spese in altro modo. Come? Fatturandole per altri lavori. Lavori pubblici. Come la ristrutturazione della caserma di piazza Zama. Parliamo di una struttura in forza all’ex Sisde – oggi si chiama Aisi – che Anemone iniziò a ristrutturare nel biennio 2002-2004. I costi lievitarono presto e in modo enorme. Dai 3,5 milioni iniziali si giunse ai 10-12 milioni di euro.

  8. carolina scrive:

    michele, sono una nuov a arrivata e mi chiedo:come fai a sapere tutte queste belle notizie? io leggo i giornali , ma in nessun foglio leggo quella che sai tu e qualcun altro.
    Gli italiani come fanno ad aver fiducia ancora in una classe politica amorale e truffaldina?
    Si dovrebbe scendere in piazza e far capire al signor tremonti che la sua manovra ci ha rovinati e invece il popolo tace, i sindacati tacciono e lui dice, tronfio, che tutto è passato “senza un giorno di sciopero”

  9. MICHELE scrive:

    cara carolina la classe politica cerca sempre di farci rimanere ignoranti,ma purtroppo non ci riescono e non ci riusciranno mai,perche per nostra fortuna c’e'internet.anche se tanti dicono che internet e’ pericoloso io dico che non e’ cosi’ perche’ la rete si autoregola da sola e ti spiego.se un persona scrive una cazzata che magari riguarda il tuo lavoro professionale,tu poi dirgli tranqullamente che e’ un falso perche non dice la verita’,dopo deve aggiungere che la rete e’ anche forma di democrazia verso la politica che fino a poco tempo fa’ non c’era e riguardo ai giornali non troverai mai notizie sempre veritiere perche’ ricordati bene che i giornali ricevono sovvenzioni dallo stato e stato significa soldi pubblici.guarda questo sito http://ilpopolosovrano.splinder.com/post/16629132/La+Casta+dei+giornali

  10. MICHELE scrive:

    CAROLINA PER CURIOSITA’ GUARDA COSA SCRIVEVO IN GENNAIO SU QUESTO BLOG DI DO’ IL SITO http://www.renatobrunetta.it/2010/01/26/litalia-e-un-paese-di-ipocriti/

  11. carolina scrive:

    Sapevo che viviamo nel marcio e nella corruzione, ma i particolari sono terrificanti: dovremmo promuovere dei forum così interessanti per conoscere ed approfondire notizie ed idee. Sarebbe ancora più interessante se il Brunetta intervenisse con le sue illuminate ed illuminanti “uscite”

  12. ugoz scrive:

    quanto sono ignoranti quelli dell’idv, ministro brunetta!!! non sanno nemmeno che le mele marce stanno anche sugli alberi sani!!!! quanto sono marci nel cervello, ministro brunetta, quelli dell’idv, non riescono ad “azzeccare” nemmeno una stupida metafora!!!!!

  13. ugoz scrive:

    ministro brunetta, è da una vita che vi dico che dovete mandare via fini dal partito, moralizzando così il partito!! se non lo fate, al più presto possibile, fini, da buon politicante di mestiere qual è, farà cadere il governo!!! ai politicanti di mestiere la cosa che interessa di meno è l’interesse del Paese e dei Paesani!!! non bisogna essere un grande intenditore di politica per capire che le cose andranno a finire così, perchè sempre in italia è stato così, infatti i governi non sono durati mai più di un anno da 70 anni a questa parte, ed anche prima di mussolini!!! a parte il governo di berlusconi 2001/2006, ovviamente, ministro brunetta!!

  14. ugoz scrive:

    da un politicante di mestiere come fini, ministro brunetta, che cosa vi potete aspettare?? lui non cambierà e non rinsavirà mai perchè è nato politicante di mestiere e finirà politicante di mestire come follini, casini, fassino, bersani e d’alema!! i politicanti di mestiere, ministro brunetta, non sanmno fare altro che i politicanti di mestiere, nella realtà concreta non saprebbero amministrare nemmeno un condomio piccolo piccolo!!!

  15. francesco scrive:

    Si è dimenticato dei dipendenti degli ex monopoli di stato, ma di cosa si vanta? Chi si loda si sbroda

  16. carolina scrive:

    certo non piango per l’eventuale eliminazione del ministero dello sviluppo, ma da quello che ho letto stamane sulla Repubblica, lo smantellamento avviene in modo subdolo. Prima viene messo un ministro facilmente eliminabile, poi il sedicente interim non fa nulla per normalizzare la vita del ministero,e adesso si apprende che diversi cani si sono buttati sulla carcassa per accaparrarsi il migliore boccone. In quale paese del mondo avviene un perchè potrebbe essere il prodromo di eventi ancora più gravi.
    SVEGLIATI POPOLO ITALIANO!

  17. michele scrive:

    CAROLINA LEGGITI QUESTO Intercettazione dell’aprile 2010. Luogo imprecisato in Brianza.

    B/P3: L’Italia è fallita
    T/Rex: E’ sufficiente non dirlo
    T/Rex: … e dire il contrario è ancora più efficace!
    B/P3: Ma l’Italia è fallita lo stesso, ogni mese il debito pubblico cresce di 10/15 miliardi, sai perfettamente che tra poco non riuscirai a pagare gli interessi sul debito… Raccontare balle non serve più… 1900 miliardi di debito previsti per la primavera 2011…
    T/Rex: Faremo la politica dell’Antifrasi (*)1…
    B/P3: Antifrasi?
    T/Rex: Si, un po’ come l’Antimafia che si mette d’accordo con Provenzano…
    B/P3: (Risate…)
    T/Rex: E’ semplice, faremo il contrario della Grecia
    B/P3: Spiegami
    T/Rex: George Papandreou ha annunciato il default, tu dirai che siamo in ripresa, che stiamo meglio della media degli Stati europei (*)2
    B/P3: Io lo dico pure, sai che non ho problemi… ma la barca affonda comunque… La disoccupazione reale è la più alta di Europa, gli stipendi sono i più bassi e i soldi della cassa integrazione stanno per finire
    T/Rex: La Grecia ha prima dichiarato la crisi e poi ha attuato le misure anti crisi. Una figura di merda… Noi faremo invece una bella figura. Attueremo le misure anti crisi senza dichiarare il pre default, ma diremo che sono per il rilancio
    B/P3: Gli italiani sono stupidi, ma non fino a questo punto…
    T/Rex: Tu li hai sempre sopravvalutati, altrimenti gente come Ingroia e Travaglio sarebbe già in carcere tra l’esultanza del popolo. Beh, con loro puoi sempre provarci più avanti…
    B/P3: Abbiamo alternative?
    T/Rex: Sì, il colpo di Stato, ma lo vedo bene solo come ipotesi di riserva, Papandreou ha bloccato gli stipendi dei dipendenti pubblici, aumentato l’età pensionabile, messo in vendita le isole greche (*)3. Noi faremo lo stesso. La chiameremo manovra per lo sviluppo e diremo che ce la impone l’Europa. L’Italia sarà venduta ai privati attraverso il federalismo demaniale, per la pensione ci vorranno oltre 40 anni di contributi e ci sarà il blocco degli aumenti al settore pubblico per tre anni. L’importante è tenersi buone la Confindustria e le banche. Non toccheremo i guadagni delle concessioni pubbliche e non tasseremo il settore bancario
    B/P3: Che ne dici di due spaghetti alla puttanesca e un branzino?
    T/Rex: Eccellente idea, a tavola volevo parlarti dei Parchi Pubblici in concessione ai privati e della tassa sul macinato, sai… quella vecchia legge dell’Ottocento di Luigi Menabrea
    B/P3: Ah, volevo chiederti, ma il default riusciremo a evitarlo?
    T/Rex: No, ma non se accorgerà nessuno

  18. michele scrive:

    Ogni forma di democrazia DIRETTA spaventa i partiti, loro sono abituati a decidere per la nostra vita in piena autonomia e senza la nostra interferenza. I politici sono nostri dipendenti. I cittadini sono i datori di lavoro, eppure non possono decidere, non vengono ascoltati. Associazioni, comitati, gruppi di protesta, sono tutti dei fastidi per chi governa.

  19. michele scrive:

    I partiti politici hanno le ore contate, sono strutture auto-referenziate sorde e cieche verso i bisogni dei cittadini. Il conto arriverà, pagheranno il prezzo di questa indifferenza, forse non domani, forse non quest’anno, ma il loro destino è segnato. I cittadini si stanno organizzando, nascono movimenti, gruppi spontanei. La gente comincia ad informarsi.

  20. Franco scrive:

    Il maxemendamento a proposito della semplificazione prevede che la SCIA non si applicherà in caso di vincoli ambientali e paesaggistici, ……… se qualcuno, ivi compreso il Ministro Brunetta, volesse rendersi conto di quali enti, oggi bloccano le autorizzazioni, vada a controllare quante istanze di autorizzazioni o di N.O., sono ferme ,bloccate, dimendicate, presso le Sovraintendenze ai beni culturali ed ambientali, negli assessorati di competenza e nei vari Uffici provinciali. Si continua ancora a pretendere dagli uffici che tuttosommato oggi hanno tempi di rilascio abbastanza brevi (vedi Ufficio del Genio Civile o Comuni (non Tutti)), mentre si lascia ancora a questi uffici di tutela ambientale e paesaggistica il potere di bloccare il tutto per quanto tempo vogliono, infatti non esiste un tempo utile per il rilascio, in Sicilia si dice che sono necessari i tempi tecnici, che nessuno conosce e nessuno ha mai scritto e ne letto. Una volta Sgarbi disse che se quando Venezia o Firenze furono costruite,ci fosse stata la Sovrintendenza ai Beni culturali, oggi tali città non esisterebbero. Aveva ed ha pienamente ragione. Se la gente oggi sta devastando il territorio è colpa anche di questi istituti che con l’arroganza, o l’ignoranza, di salvaguardare il territorio, ne bloccano, in maniera ingiustificata, lo sviluppo. Se qualcuno non crede a queste mie affermazioni, vada a togliersi la curiosità interpellando le popolazioni di questi sfortunati luoghi siciliani che sono rientrati nella custodia della salvaguardia paesaggistica ed ambientale, vada a vedere che cosa è successo con l’istituzione di tali enti,parchi etc. “NIENTE”, solamente altra conquista e gestione di potere da parte dell’intera classe politica, con la creazione e la minuziona e precisa spartizione inutili e costosi posti pubblici, che hanno e stanno avendo un solo scopo, bloccare lo sviluppo locale, diseducare la gente al lavoro, infatti ognuno mira al posto pubblico, perchè solo così avrà la possibilità di leggersi il giornale, pigliarsi la laurea breve e avanzare di carriera, o giocare al solitario collegandosi 6 ore initerrottamente al sito internet a costo dello stato o della regione, non assumendosi mai responsabilità, ed andare in pensione in giovane età con la famosa 104 se in famiglia ha uno sfortunato parente che si ammala e che assicurerà ad una badante rumena, magari abusivamente. RIFLETTETE e controllate

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