Mettiamoci la faccia: Ormai 230 le P.A. che hanno aderito alla sperimentazione

Il mese di giugno ha rappresentato una tappa significativa per “Mettiamoci la faccia”, il sistema di rilevazione della soddisfazione dei cittadini tramite le emoticon voluto dal Ministro Renato Brunetta. La seconda Convention del progetto di sperimentazione, tenutasi a Roma lo scorso 22 giugno, ha infatti stimolato la partecipazione delle Università, anche grazie alla collaborazione avviata con la CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane). Dopo lo IULM di Milano, la rilevazione sta per essere avviata in altre cinque Università (Bari, della Calabria, Cassino, Foggia, L’Aquila).

Rilevanti le novità anche sul fronte dei piccoli Comuni. Con la sottoscrizione dei piani da parte delle amministrazioni aderenti alle Comunità Montane dell’Aniene e dell’Ufita nonché dei Comuni di Castelmassa (RO), Cossoine (SS), Nurri (NU) e Talamona (SO), sono ormai 50 le nuove adesioni registrate in questo mese. Inoltre, nei primi giorni di luglio è stata firmata la convenzione tra il DAR e la Provincia di Brescia per il finanziamento del progetto ELISTAT, che prevede l’adozione delle emoticon in 1600 piccoli Comuni.

Hanno formalizzato il Piano di sperimentazione anche la Provincia di Napoli, la Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Salerno e la Larc Spa di Torino. Sono così oltre 230 le pubbliche amministrazioni che hanno aderito finora a “Mettiamoci la faccia”. Infine, nel mese di giugno, Aci ha completato l’estensione della rilevazione a tutti i propri uffici provinciali; i Comuni di Arese (MI), Brozolo (TO), Chieri (TO), Sona (VR), Tarvisio (UD), Urbana (PD) hanno avviato la rilevazione; i Comuni di Pieve di Cadore (BL), Castelplanio (AN), Saccolongo (PD), Trecate (NO), Venezia (VE) hanno sottoposto a giudizio degli utenti nuovi servizi. Nel complesso, gli uffici aperti al pubblico dotati di emoticon sono più di 350; gli sportelli con le ‘faccine’ hanno superato la soglia dei 1.300.

La risposta dei cittadini continua a crescere: le valutazioni raccolte nel mese di giugno sono oltre 400mila (nuovo record mensile), portando il totale a oltre 3 milioni. I tassi di partecipazione si mantengono significativi. Le faccine verdi continuano, infine, ad essere largamente prevalenti in tutti i canali (91% per gli sportelli, 77% per il telefono, 78% per il web).

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21 Commenti a “Mettiamoci la faccia: Ormai 230 le P.A. che hanno aderito alla sperimentazione”

  1. stefano simonella scrive:

    Egr. Sig. Ministro.. la PEC che ho attivato già da qualche mese NON FUNZIONA…
    essendo diventata obbligatoria per i liberi professionisti non ritiene che “dovrebbe” funzionare ?

    Cordiali Saluti
    e Buon Lavoro.

    Stefano Simonella

  2. Vittorio scrive:

    @stefano simonella: in che senso “non funziona”? Di quale PEC parli? Se ti riferisci a quella delle P.A., confermo quanto da te sostenuto, anche se, devo dirti, io mi sto divertendo un sacco con le P.A., che ignorano ancora l’uso e la validità legale di una mail inviata con la PEC! Molte amministrazioni vogliono ancora la raccomandata, ed io li invito a mettermelo per iscritto, e comunque faccio decorrere i termini laddove ce ne sono… Poi vediamo, se mi respingono qualcosa! E’ ora di finirla con questi burocrati ignoranti e presuntuosi che stanno bloccando una NAZIONE!
    Per non parlare, poi, di quelli che ti ostacolano in ogni modo possibile perché gli rode il fatto che qualcuno (Brunetta) si sia accorto finalmente di quello che in questo sistema NON VA: la BUROCRAZIA! Costoro fanno di tutto per mettere in cattiva luce, agli occhi dei cittadini, chi gli sta calpestando i piedi!
    W BRUNETTA!!! (Lo grido sempre, negli Uffici della P.A.!!!)

  3. gianluca scrive:

    @Vittorio: io ho risposto e rispondo tutt’ora anche alle semplici mail, di solito nelgiro di qualche giorno, senza bisogno di Brunetta. Quindi se mai dovesse capitare che nel mio ufficio lei gridasse W Brunetta, sappia che io le sputo in faccia.

  4. niccolò scrive:

    @gianluca: che la burocrazia sia il peggior nemico di questo paese è vero da 30 anni orami.
    lei può sputare in faccia a chi preferisce (benchè sia una dei gesti più orrendi che si possa fare) ma questo non cambierà il fatto che l’idiosincrasia all’evoluzione e all’aggiornamento sia un male che in qualche modo bisogna sconfiggere.
    per lei che risponde alle mail ce ne sono 100 che delle mail nulla può interessare, e decidono volontariamente di non accettare questo mezzo come uffiale, a prescindere dalla PEC.

  5. gianluca scrive:

    E allora se io sono una mosca bianca perchè finisco nel pattume insieme a tutti gli altri?

  6. angela scrive:

    Mettiamoci la faccia ed anche lo stipendio. Tanto anche se lavoriamo bene,benissimo,siamo efficienti,capaci,aggiornati,agli italiani e a Brunetta non interessa. Per loro siamo e rimarremo fannulloni. Caro Gianluca è inutile che cerchi di far cambiare idea ai lettori di questo forum. Loro ci detestano, a prescindere.
    Le cause le ignoro ma credo abbiano radici lontane.in qualche concorso che non sono riusciti a superare perchè secondo loro non raccomandati. E quindi ci odiano:potremmo risolvere loro tutti i problemi burocratici,salvare una cento vite, morire per difendere la loro incolumità ma loro ci odieranno sempre. Una specie di lotta di classe tra sfigati….

  7. michele scrive:

    CHI VUOLE PROTESTARE E VEDERSI TOGLIERE I COMMENTI ANDATE SUL NETWORK DI https://www.forzasilvio.it/silviorisponde

  8. Roberto M. Mazzilli scrive:

    Brunetta è in gamba, sta facendo moltissimo, però dovrebbe rispondere o far rispondere a chi gli manda le comunicazione con la PEC e magari rispettare la legge Bassanini.
    Io ho aperto una PEC a inizio anno con l’ACI ed ha sempre funzionato molto bene, solo che i burocrati (Ministero dell’innovazione, dell’Interno, della giustizia, della salute) o non hanno la PEC o non rispondono, per cui: NON SERVE A NIENTE.
    Però ministo servirebbe un po’ più di rispetto ai cittadini.
    Si predica bene ma si razzola male.
    Vero Ministro Brunetta ??

  9. [...] renatobrunetta.it Segnalibro var a2a_config = a2a_config || {}; a2a_localize = { Share: "Condividi", Save: "Salva", Subscribe: "Abbonati", Email: "E-mail", Bookmark: "Segnalibro", ShowAll: "espandi", ShowLess: "comprimi", FindServices: "Trova servizi", FindAnyServiceToAddTo: "Trova subito un servizio da aggiungere", PoweredBy: "Fornito da", ShareViaEmail: "Condividi via email", SubscribeViaEmail: "Abbonati via email", BookmarkInYourBrowser: "Aggiungi ai segnalibri", BookmarkInstructions: "Premi Ctrl+D o Cmd+D per aggiungere questa pagina alla lista dei segnalibri", AddToYourFavorites: "Aggiungi ai favoriti", SendFromWebOrProgram: "Invia da un indirizzo email o client di posta elettronica", EmailProgram: "Client di posta elettronica" }; a2a_config.linkname="Mettiamoci la faccia: Ormai 230 le P.A. che hanno aderito alla sperimentazione"; a2a_config.linkurl="http://www.siciliasudor.it/42660/mettiamoci-la-faccia-ormai-230-le-p-a-che-hanno-aderito-alla-sperimentazione/"; [...]

  10. Guido Gambardella scrive:

    Se un ufficio pubblico, come il PRA di Genova, ha le vetrate tappezzate di cartelli che pubblicizzano l’iniziativa e poi le macchinette sono spente ed accuratamente nascoste, il dirigente relativo è passibile di sanzioni?

    Sa, purtroppo, senza sanzioni è uno spreco come un altro, miliardi buttati via per macchinette che non verranno mai utilizzate…

  11. Guido Gambardella scrive:

    @gianluca: tu sei già nel pattume. Con Brunetta avresti l’occasione di fare un po’ di pulizia intorno a te.

    Conosco altri dipendenti pubblici che lavorano e che sono, invariabilmente, grandi fan di Brunetta.

  12. gianluca scrive:

    Brunetta è come se fosse alla guida di un buldozer che, con l’intento di radere al suolo 2 case abusive, per non sbagliare, distrugge un’itero paese. Siccome io non sposo un partito polico, ma guardo l’uomo, sono lucido quanto basta per non essere un fan del Ministro.

  13. Walter scrive:

    Ma quale “lotta di classe”! E’ vero che ci sono nella P.A. persone che lavorano bene (eh se ci sono.. . anzi lavorano anche per gli altri il cui unico interesse giornaliero è timbrare il cartellino), ma qualcuno di “voi G-men” ha mai pensato che in Italia ci sono MILIONI di micro-imprenditori che si arrampicano sugli specchi giorno e notte per non chiudere (e per aiutare l’economia), che devono anche lottaare con burocrati ipergarantiti (e spesso anche un po’ ignoranti), dai quali ottenere una semplice risposta (con relativa presa diresponsabilità) è più unico che raro. E allora, Signori “G-men”, non prendetevela troppo, se ogni tanto ci arrabbiamo (mi piacerebbe vedere quanti di “voi” sarebbero capaci di sopravvivere, giorno dopo giorno, mese dopo mese, senza alcuna garanzia!).

  14. MisterNo scrive:

    Sig. Guido Gambardella, forse i dipendenti pubblici di sua conoscenza (grandi fan di Brunetta) probabilmente o sono dei neoassunti, o vivono di teorie, o sono un po’ ingenui…

  15. MisterNo scrive:

    Sig. Walter…ma ci sono anche molti piccoli imprenditori che per capacità (e per fortuna) vivono agiatamente…del resto un imprenditore è una persona che rischia…

  16. Walter scrive:

    @MisterNo: Appunto! Ha detto la parola magica è “Rischio” e di questi tempi, sono in tanti a chiudere definitavamente dopo anni di rischi (basta chiedere agli avvocati…) e di sacrifici. Naturalmente c’è chi – soprattutto in periodi di crisi a volte per capacità – e mi tolgo il cappello – altre volte perché eticamente scorretto)- sfrutta bene la situazione contingente per arricchirsi ancor più. In ogni caso, se i dati e le info che ho potuto vedere non mentono (e non mentono creda), purtroppo ancora molta gente rimarrà senza lavoro prima di vedere la luce in fondo al tunnel. Io penso che invece di discutere, dovremmo semplicemente essere TUTTI più pragmatici: c’è crisi? tiriamoci su le maniche (ripeto TUTTI)e diamoci dentro! Forse, se passeremo la famosa “nottata” di Scarpetta, ne potremo uscire rafforzati.

  17. MisterNo scrive:

    Sig. Walter, intendevo capacità in senso generale…anche i faccendieri sono capaci…

  18. Esiste la legge sulla trasparenza(291/90) eppure non viene mai applicata!Hai voglia di scrivere ad amministrazioni pubblike!NON SI OTTENGONO MAI RISPOSTE!!!!! Non si può parlare di efficienza,moralità se proprio le istituzioni disattendono leggi in vigore!!!….”Chi pone mano ad esse?”..Dai tempi di Dante nulla di nuovo in Italia!……….

  19. gianluca scrive:

    Sig. Augusto, la legge è la 241/90. E’ uno strumento in mano al cittadino. Invece di fare i piagnoni, se dopo 30 gg non si è ricevuta alcuna risposta, si proceda alla denuncia.

  20. LIBERALVOX scrive:

    MINISTERI CHIUSI D’ESTATE COME LE SCUOLE!

    La “Cura Brunetta” si è sciolta come neve al sole. Nonostante l’estate, i dipendenti pubblici hanno continuato ad ammalarsi come se fuori ci fossero 5 gradi sotto zero, e le assenze dal lavoro sono cresciute del 10,7% rispetto ad un anno fa. Il «più dieci» davanti alla voce sui giorni di malattia, infatti, si accompagna al 13,6% di aumento delle assenze prolungate, cioè quelle superiori ai dieci giorni. Le assenze crescono in quasi tutti i settori della pubblica amministrazione. Ci sono le epidemie di ‘nasi chiusi’ e ‘febbre alta’ tra i dipendenti delle Aziende Ospedaliere, con aumenti del 19,8% di assenze brevi e del 25,3% di quelle superiori ai dieci giorni, e dei funzionari dell’Agenzia del Demanio, che hanno passato il 32,2% in più del loro tempo a casa. Le assenze prolungate sono cresciute anche nei Ministeri, nelle Agenzie Fiscali e nella Presidenza del Consiglio: tutte insieme sono aumentate del 21,7%. Sono stati più spesso a casa anche i funzionari degli Enti previdenziali: 6,3% di ore in più per chi lavora all’Inps e all’Inail. Ma ci sono anche i virtuosi. Gli stacanovisti del fancazzismo: quelli che non si ammalano mai, neanche per sbaglio, quelli che stanno meglio in ufficio che a casa, lontano da mogli, figli e suocere petulanti più del capoufficio: giornale, internet, caffè, sigaretta, aria condizionata, telefono, qualche ora di straordinario in più da fottere ai colleghi che stanno in ferie e collega che in estate non solo si scopre di più, ma che diventa anche un po’ più… ‘disponibile’! Insomma una vera pacchia! Forse il ministro della DISfunzione Pubblica, azzittito in questi ultimi mesi dalle lotte intestine al partito dell’Amore, farebbe meglio a chiuderli i Ministeri nel periodo estivo, proprio come fanno le scuole! Ci farebbe senz’altro più bella figura e il risparmio per l’erario sarebbe garantito!

  21. marta scrive:

    da lunedi anche nel nostro ufficio andranno in funzione le cosidette “faccette”. Non voglio commentare l’utilita’(?) ma voglio commentare quanto sia costoso questo sistema, in quanto per ogni voto dovra’ essere stampato un foglio che andra’ a finire direttamente nel cestino, i toner delle stampanti (hanno messo le stampati uniche, noleggiate, perchè i toner nelle stampanti singole costavano troppo per cui ogni foglio che stampi lo devi andare a recuperare se ti va bene nel corridoio a fianco – ci manteniamo in forma-, l’elettricità, la manutenzione ecc.senza contare che se la gente è scontetnta e tu gli chiedi di votare non solo ti tira appresso il foglio ma anche la scrivania perchè nell’uffcio dove lavoro io la gente viene già incazzata…. dimenticavo la “rete” è più le volte che non funzione che quelle che resiste, perchè è veramente appesa a un filo visto che non riusciamo ad avere una connessione diretta. In tutto questo caro Brunetta un’ impiegata come me che ha sempre fatto oltre che il suo dovere come altri tantissimi si sente proprio preso in giro!

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