Innovazione: aggiornato il pacchetto di azioni strategiche

Il Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione ha aggiornato il pacchetto di azioni strategiche nel settore dell’innovazione, mettendo a disposizione sul suo sito www.innovazionepa.gov.it i documenti strategici dedicati alla convergenza, al Piano di e-Goverment (e-Gov2012) e alle iniziative nel campo dell’innovazione a sostegno del mondo delle imprese e dei cittadini (i2012).
Si tratta di tre documenti strategici che completano e ammodernano il portafoglio di politiche per l’innovazione attraverso un’importante opera di semplificazione legislativa, normativa e amministrativa, il coordinamento tra le politiche dell’innovazione in capo ai diversi Ministeri e il supporto alle politiche di innovazione delle singole Regioni.
La rinnovata strategia del Ministro Renato Brunetta è perfettamente coerente sia con la Digital Agenda, erede della strategia i2010 lanciata nel 2005 dalla Commissione Europea per promuovere la società dell’informazione e dei media, sia con la Innovation strategy che l’OECD ha promosso per identificare nell’innovazione l’elemento chiave per lo sviluppo economico internazionale dei prossimi anni, puntano all’apertura del mercato europeo e alla creazione di nuove opportunità di servizi online, come scelte necessarie per accelerare la diffusione delle nuove tecnologie e per migliorare la competitività.
Tag: azioni strategiche, Digital Agenda, Innovation strategy, innovazione, OECD, Renato Brunetta
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caro ministro ..lei e tanto preciso male mie segnalazione riguardo alla mia posisione socio economica e rimasta tale, ansi a peggiorato,se lei puo meterci le mani le sarei grata , si ricordi che io sto a foligno e chi amistra foligno e la sinistra.nella loro cerchia non mi fanno entrare…solo lei puo intervenire.grazie
adesso fini, ministro brunetta, si è messo a fare quotidiane esternazione moralistiche tipo: la libertà di stampa in un paese democratico e civile non è mai troppa. a parte il fatto che questo concetto è completamente sbagliato perchè non tutto può essere riportato dalla stampa che ha come dovere professionale quello di informare perciò deve scrivere solo la verità cosa che in italia non esiste nella maniera più assoluta come giustamente ha fatto notare di recente anche berlusconi!! cmq, ministro brunetta, volevo dire che tutte i politici che tradiscono i propri elettori come fini non possono nellq maniera più assoluta a suurgere a moralaisti delle mie palle!! fini per fare la morale a chicchesia deve dimostrare di essere morale per primo lui, e non lo è nella maniera più assoluta e lo dimostra tutti i giorni con le sue assurde esternazioni che mettono persino in crisi il governo che ha ricevuto il più ampio suffragio di tutti i tempi da parte degli eklettori, impari a rispettarli fini visto e considerato che vuole fare il moralista!!!
lo sa il moralista (delle mie palle)fini che il potere in italia appartiene al popolo il quale, secondo la costituzione, è sovrano???? ed allora impari a rispettarlo, visto e considerato che il suo atteggiamento moralistico quotidiano va contro la volontà del popolo che vuole che berlusconi governi sino al 2013, per lo meno, e lui rischia di farlo cadere giorno dopo giorno??? è morale questo attaggiamente fortemente assurdo e fortemente sconsiderato???
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Al Ministro Tremonti
A tutti i deputati della Lega Nord
Al Ministro Brunetta
Grazie alla gentile intercessione del presidente del Senato Renato Schifani nei confronti del ministro Tremonti è stato approvato, nei giorni scorsi, un emendamento presentato da Antonio Azzolini (su richiesta del presidente del Senato Renato Schifani) che prevede il via libera alla proroga dei contratti dei precari per i Comuni delle regioni a statuto speciale.
In pratica viene superato l’ostacolo dell’articolo 14 della stessa Finanziaria che prevede il divieto di assunzioni per gli enti locali in cui “l’incidenza della spesa per il personale è pari o superiore al 40% delle spese correnti”.
Così mentre tutte le regioni sono costrette a strigere la cinghia, i politici siciliani continuano con la politica di sempre fatta solo di clientele.
Ecco alcune agenzie di stampa che riportano la notizia:
Giornale di Sicilia 10/07/2010 – Precari, arriva la proroga per un anno
Superato l’ostacolo dell’articolo 14 della stessa Finanziaria che prevede il divieto di assunzioni per gli enti locali.
PALERMO. Sospiro di sollievo per i precari della pubblica amministrazione siciliana. La Finanziaria nazionale, infatti, prevede la proroga. La proroga, consentita da un emendamento presentato da Antonio Azzolini su richiesta del presidente del Senato, Renato Schifani, prevede il via libera alla proroga per i Comuni delle regioni a statuto speciale.
In pratica viene superato l’ostacolo dell’articolo 14 della stessa Finanziaria che prevede il divieto di assunzioni per gli enti locali in cui “l’incidenza della spesa per il personale è pari o superiore al 40% delle spese correnti”.
Economia | 10/07/2010 | ore 16.08 »
Lavoro: parlamentari regionali Pdl, bene Schifani su vertenza precari SiciliaPalermo, 10 lug. – (Adnkronos) –
”Finalmente con l’intervento provvidenziale del presidente Schifani si e’ risolta positivamente la vicenda dei precari degli Enti locali siciliani”. Lo dicono i parlamentari regionali siciliani del Pdl, Salvo Pogliese, Marco Falcone e Vincenzo Vinciullo, che aggiungono: “L’ottenimento della proroga di un anno, oltre a dare serenita’ a questa categoria di lavoratori indispensabili per il buon funzionamento dei Comuni, consentira’ il varo di una legge organica per la stabilizzazione definitiva degli stessi”.
“Il Pdl – concludono – ancora una volta, senza recriminazioni e piagnistei, ha dimostrato di aver a cuore le giuste rivendicazioni dei lavoratori che vogliono continuare a fare il loro dovere potendo guardare senza timori alla certezza del loro futuro occupazionale”.
Economia | 10/07/2010 | ore 19.02 »
Lavoro: presidente Provincia Palermo, con proroga precari evitata paralisi Enti localiPalermo, 10 lug. – (Adnkronos) –
”La norma approvata dalla commissione Bilancio del Senato consente di garantire un futuro a tutti i precari siciliani, che in questi anni, grazie alla loro professionalita’, hanno contribuito al lavoro svolto dalla Pubblica Amministrazione nell’interesse della collettivita”’. Il presidente della Provincia di Palermo, Giovanni Avanti, e il vicepresidente e assessore al Personale, Pietro Alongi, commentano cosi’ l’approvazione dell’emendamento grazie al quale potranno essere prorogati per un altro anno i contratti dei precari degli Enti locali siciliani.
”Grazie alla sensibilita’ del presidente del Senato, Renato Schifani, a cui va il nostro plauso – aggiungono – si garantisce un’opportunita’ a ben 22.500 lavoratori, che negli anni sono stati un’alternativa al blocco delle assunzioni. E’ anche grazie al loro lavoro che gli Enti locali hanno evitato la paralisi e che la macchina burocratica ha potuto procedere senza stop. Pur essendo la nostra un’Amministrazione che ha gia’ stabilizzato tutti i precari – concludono Avanti ed Alongi – riteniamo la norma estremamente importante perche’ agevola l’operato dei tanti Enti locali che non hanno avuto la stessa opportunità”.
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Ci troviamo, quindi, davanti all’ennesima beffa per tutti i disoccupati siciliani che non hanno avuto la fortuna di agganciare un politico per essere inseriti nel bacino del precariato e, come rilevato dalla Corte dei Conti, non avranno più la possibilità di effettuare un pubblico concorso per i prossini 30 anni.
In Sicilia esiste un esercito di oltre 34.000 precari.
Da dove nasce questa mole così importante di persone pagate dalle tasche dei contribuenti? Nasce senza ombra di dubbio da alcuni fattori:
1) dalla errata convinzione che la Regione sia un ammortizzatore sociale;
2) dalla pessima abitudine dei politici siciliani di attingere a cospicui bacini elettorali che provengono proprio dal mondo dei precari. Chi non sarebbe riconoscente ad un politico che, senza che si sia fatto un regolare concorso, concede uno stipendio, seppur con lo strumento legislativo?
3) dalla scelta di non affrontare strutturalmente il problema mettendo tutta questa gente nelle condizioni di “auto svilupparsi” e di promuovere se stessi in modo autonomo con leggi dedicate;
4) nella assoluta carenza di formazione professionale.
Oggi in Sicilia chiudono alcune tra le più grosse aziende proprio perché il nostro indotto non è produttivo, non è competitivo, le nostre infrastrutture sono indecorose ed insufficienti, in poche parole non siamo appetibili. Come risolviamo tutto ciò? Stabilizzando i precari? Sapete quanto costano alle disastrate casse siciliane i precari? Ben 420mln di €/anno!!!!
Occorre già a monte effettuare una selezione.
Precarizzare in massa senza sapere chi sa fare cosa è quanto di più sbagliato possa esistere.
Se un signore è capace di miscelare bitume e compositi del catrame per fare una strada non posso metterlo in amministrazione. Il risultato sarebbe una strada disastrata ed una amministrazione inefficiente.
In molti enti pubblici, in particolare al nord, c’è carenza d’organico grazie ai continui blocchi e contenimenti di spesa del personale. In Sicilia gli enti pubblici, già abbondanti di personale, si autorizza, in fin dei conti, l’assunzione di nuovo personale. Quando poi a Roma gli incompetenti si trovano a blaterare, gridano allo scandalo perchè gli impiegati statali sono troppi, e non si rendono conto ( ma io credo facciano i finti tonti) che
1) sono frutto della loro politica clientelare
2) su 1000 dipendenti 100 sono al nord, 300 al centro e 600 al sud.
Brunetta è il primo asino, dato che il ministero dove si fanno le leggi del Kaiser per i dipendenti pubblici è suo.
Invece di farsi ospitare a mille talk show e raccontare le solite balle, trite e ritrite ormai, studi la materia.