“Il difficile compito della manovra”

Il ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta ha scritto un articolo per il Giornale in cui spiega il lavoro svolto per la  manovra finanziaria e gli obiettivi che si propone.

“La manovra di correzione del deficit pubblico appena varata dal Governo risponde a una decisione europea di contrastare movimenti speculativi innescati dalla crisi debitoria di alcuni stati e più in generale, dall’esplodere dei debiti e dei deficit pubblici. Questo ha creato una situazione nuova per tutti i paesi avanzati, compreso il nostro.

L’Italia presenta oggi uno dei deficit più bassi, ma ha uno dei debiti più elevati. Nel corso dell’ultimo decennio il nostro paese ha dimostrato di essere in grado di sostenere questo debito seppur oneroso, ma il peggioramento della posizione debitoria del resto del mondo aumenta il nervosismo dei mercati finanziari e questo richiede un sovrappiù di prudenza. La manovra non è quindi discutibile.”

Leggi qui l’articolo per intero

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20 Commenti a ““Il difficile compito della manovra””

  1. Alberto Danese scrive:

    Ancora sig. ministro siamo a niente, lei dice di avere dato una svolta alla P.A., a me non mi pare. Ho fatto domanda all’impdap di Trapani per fare una ricongiunzione 10 anni fà, lei non ci crede la mia pratica è stata sul tavolo di un impiegato per più di due anni senza portarla a termine. Poi io mi sono incavolato e forse qualcosa si stà muovendo ora.E’ assurdo ma queste cose succedono solo in ITALIA. Poveri noi.

  2. Mario Traverso scrive:

    Oggetto: rilascio passaporti
    Sonoi stato in posta e mi hanno detto che non possono rilasciare questi documenyi mi chiarite il problema perchè in internet continua a dire che gli uffici postali possonoi farlo.
    Tempi: sono andato in questura mi hanno detto che occorre un mese
    con i sistemi attuali è assolutamente inpensabile
    ringrazio e saluto
    Mario Traverso (Attendo risposta)

  3. luciano scrive:

    gentile ministro, quanto sarebbe stata più facile la manovra se voi politici vi foste dimezzati gli emolumenti, abolito tutti, dico tutti i privilegi e gli ingenti patrimoni e le rendite finanziarie fossero tassati come si conviene!
    Leggo che bisogna incentivare i consumi,ma come si fa a spendere quando il lavoro è incerto e il salario è misero?
    Voi dovreste pensare e trovare la soluzione del problema, tanto per cominciare risolvere il problema del precariato a lungo termine, anzi no, che non finisce mai.E’ fonte di insicurezza.

  4. angela scrive:

    Oggi Tremonti ha usato un termine che si addice molto a questo governo ed ai suoi ministri: cialtroni.
    Naturalmente tremonti lo ha riferito ad altri ma penso calzi proprio a pennello. Ognuno cerca di spararla più grossa, di avere comportamenti che neppure nei paesi dell’America Latina avrebbe pensato di avere:donne,cocaina,ruberie ed il popolo fesso a pagare. Se qualcuno prova a dire la sua viene accusato di essere comunista,fannullone,antipatriottico etc. In germania la stella della merkel sta tramontando a causa della politica economica e credo che il suo governo abbia ormai vita breve. Qui da noi per mandarli a casa cosa aspettiamo? La tassa sul macinato, il diritto ius primae noctis, la condanna all’esilio o al confino,la perdita di ogni diritto,anche quelo alla speranza di un futuro degno di questo nome? Gli stipendi sono bloccati,il costo della vita aumenta,i disoccupati si moltiplicano ,andremo in pensione finchè morte non ci separi ma noi nulla, nessun moto di ribellione,zitti come bravi soldatini ai quali è stato fatto il lavaggio del cervello. Svegliamoci!Questa non è stata una manovra economica ma una rapina a danno dei lavoratori,del ceto produttivo di questo Paese. Perchè il ceto produttivo non sono gli industriali amici della marcegaglia ma tutti coloro che questo governo sta massacrando. Ai ricchi non è stato richiesto alcun sacrificio,loro devono solo attendere e diventeranno sempre più ricchi, pagheremo noi le loro vacanze,i loro gioielli ,le loro spese, i loro lauti guadagni.

  5. mary scrive:

    finchè ci sarà la lega che aiuta questo governo o ci si ribella o si aspetta le ennesime elezioni sperando che la pdl sparisca come la prima repubblica , ma ci sono troppi personaggi che votano comunque un primo ministro che ne fà di tutti i colori ultimamente ha fatto anche il ciambellano di corte in brasile e lui attacca sempre chi lo invita a moderazione la colpa è dei giornalisti ,dei pm e dei comunisti che in parlamento non ci sono più povera Italia come mi manca il ’68 periodo di vero cambiamento e rivoluzione mondiale , ma i giovani non hanno più ideali perchè annebbiati da tv che una tv dell’apparire e non dell’essere.devono essere le nuove generazioni a ribellarsi e a svegliarsi da un letargo che dura da ormai 18 anni

  6. free scrive:

    Adesso aumentate Irap e Irpef?Ma ve ne fregate delle promesse con cui avete vinto le elezioni?Andate a quel paese,falsi liberisti dei miei stivali.Mai più vi voterò

  7. Remo scrive:

    Se posso ripeto come risolvere la crisi e il debito pubblico

    Riscrivo per non offendere la classe politica per prudurre Pil basta dare la possibilità a tutti coloro che oggi attraverso un concorso e non hanno un posto di lavoro,non di perderlo bensì di assentarsi per quattro mesi ogni anno con un soggetto autonomo, un precario ,un imprenditore,un artigiano ecc.
    La soluzione a quali benefici porta :
    a) possiamo scoprire quanto lavoro fanno e ovviamente di conseguenza cosa si può migliorare ,
    b) scopriamo se i consumi dei beni in gestione diminuiscono , quali carburanti generi di ogni tipo ecc.
    c) adottare questa strategia non costa nulla perchè così scopriamo le inefficenze e gli sprechi le ruberie senza magistratura ma in tempo reale si perchè molti dei soggetti impiegati nei servizi pubblici non vanno quasi mai al supermercato o alla pompa di servizio ,quindi meditate .
    La strategia comporta semplicemente occupazione piena , perchè poi il soggetto non abbandona il suo posto di lavoro mà sarebbe invitato a fare il precario, l’imprenditore, l’artigiano ecc. così sappiamo tutti apportare consigli e strategie per fare meglio senza danni, qundi cari ministri serve poco blaterare e frequentare università bisogna scambiare i posti inamovibili da superenalotto della popolazione dei servizi dello Stato e del parasato , quindi milioni di nuovi posti di lavoro con un pò di sacrificio e qualche ingiustizia in meno non vi pare?
    Gradirei un riscontro su tale strategia basta un Ddl e le borse prendono subito quota anzi suggerirei che se ciò avvenisse molti anlisti di economia internazioanle ci invidierebebro.

    Un montanaro da dove soggiornate dopo le estenuanti notti insonni sul come fare a traghettare questo Pese in rovina ,cordialmente Zandonella

  8. Enrico scrive:

    The Italian Illusion
    Its economy looks less dire than those of Greece and Spain, but still desperately needs reform.

    Articolo del Time. Per far capire che non è possibile lasciare che come al solito si arrivi a situazioni di emergenza. La competitività si fa con la ricerca di base e l’innovazione come fa il resto del mondo industrializzato. Mi viene il sospetto che la classe dirigente in generale non sia adeguata ne in termini di preparazione culturale ne in termini di accogliere le sfide globali perchè ancora legata a vecchi schemi. Una soluzione ci sarebbe: sostituire le attuali persone con contratti a tempo indeterminato con i giovani che sono molto più preparati e motivati di quanto si pensi. Sarebbe ora che i nostri politici si accorgessero di noi giovani perchè se non lo faranno ci sarà una bella diaspora verso altri paesi e le pensioni gliele pagheranno gli extracomunitari.

  9. ugoz scrive:

    ministro brunetta, ai politicanti di mestiere che allignano nel pdl dovete fargli fare la fine che ha fatto maradona ai mondiali del sud africa, visto e considerato che a fini piacciono molto le metafore calcistiche!! ed a proposito di magistratura se l’arbitro è corrotto oppure incapace come rosetti ed i suoi collaboratori vanno manadati a casa!! perchè dovremmo rispettare gli arbitri ed i magistrati incapaci o addirittura corrotti??

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  12. MICHELE scrive:

    BRUNETTA VATTENE A CASA La
    seconda buona notizia è che il debito
    pubblico che ha raggiunto il record di
    1812,79 miliardi non preoccupa
    Brunetta, il mancato Nobel per
    l’economia ha detto che lo sfondamento
    storico del tetto del debito è un “dato
    inerziale e la manovra è fatta proprio per
    questa inerzialità”. Se il debito cresce è a
    causa dello Stato sociale: “é chiaro che
    con i periodi di crisi salgono le spese per
    il welfare e quindi queste vanno ad
    appesantire il debito”. Gli italiani devono
    ringraziare il Governo: se li indebita è per
    non tagliare scuola, sanità e pensioni. Lo
    fa per loro. Per il welfare e per prenderli
    per il culo.

  13. MICHELE scrive:

    Molti non si rendono nemmeno conto di dove sta la vera violenza , quella che ci viene fatta mangiare ogni giorno a noi in tutte le cose , dalla scuola , al lavoro , alla sanità!!!

    Io sono contro la violenza, contro la violenza che Silvio fa a questo paese!

  14. angelo scrive:

    Ma smettetela di criticare un ministro che per la prima volta ha fatto qualcosa per contenere la spesa pubblica, introdurre criteri meritocratici, responsabilizzare i manager monitorando i budget loro affidati, colpire nel portafoglio chi non fa il proprio dovere Se ce la caveremo sara’ soprattutto per merito suo.

  15. gianluca scrive:

    Ma lei angelo ci crede davvero alle stronzate che ha scritto?

  16. antonio scrive:

    Ieri il nostro “signor ministro” ci ha regalato un’altra perla: in Germania la qualità della vita è peggiore che in Italia!
    Io, “signor” Brunetta, la manderei a zappare nella campagna cinese, così capirebbe cosa significa qualità della vita peggiore.
    Fino a quando questi personaggi continueranno a pensare che crediamo a tutte le fandonie che ci raccontano?
    L’Italia sta diventando un paese a metà fra la Russia di Putin e l’Argentina… e noi contenti e mazziati!

  17. nicola scrive:

    Ad Angela: condivido tutto quella che hai detto.
    A Angelo: ma dove vivi sulla luna?

  18. Francesca scrive:

    egregio Professore

    concordo apertamente con lei, non si parla di tagli come in altri paesi europei ma di mantenimento della massa salariale, solo mancato rinnovo per 3 anni del contratto…faccio presente che il settore pubblico non si è mai messo a confronto con il mercato, con le crisi, con la cassa integrazione. Purtroppo in questi anni non si è nemmeno confrontato con la produttività, quale altro competitors a confronto??!! c’è bisogno di spinta e di slancio, c’è bisogno di trovare efficienza e competenza, il sistema premiante ci deve essere ma per chi si mette in corsa.
    sono una giovane manager anch’io e vorrei che i giovani trovassero stimoli creativi non ancorandosi al posto fisso della pubblica amministrazione, ma ricercando nella stessa nuove leve di crescita e miglioramento dei servizi al cittadino.

    ministro punti sui giovani che hanno voglia di LAVORARE e rendere il sistema PAESE migliore

    cordialmente

  19. gianluca scrive:

    Sig.ra Francesca, il pubblico si deve mettere a confronto con il mercato?La gente non è merce, trattarla bene ed essere gentile con loro comporta dispendio di tempo e di energia.
    Largo ai giovani, e a quelli meno giovani se non li manda in pensione dove li vorrebbe mandare? A fare il tritacrte dopo anni di esperienza solo per fare posto a lei. Servono giovani maturi, ma non mi sembra il suo caso.

  20. antonio scrive:

    Caro Ministro che fine ha fatto la sua riforma visto che sono stati bloccati gli stipendi che sono i più bassi d’europa e che fine hanno fatto tutte le norme del suo decreto legislativo in tema di riduzione a n. 4 comparti di cui non si parla più, della mobilità anche intercompartimentale che doveva attuare con un decreto ,e della meritocrazia visto che non ci sono aumenti fino a tutto il 2013.si vergogni dopo tutte le dichiarazioni che aveva fatto in precedenza. ha fatto saltare il primo contratto triennale che doveva applicare le norme della sua riforma che invece è rimasta al palo perchè nel 2013 andrà a casa perchè i tanti dipendenti pubblici non vi voteranno più .siete stati spietati nei confronti di un dipendente che guadagna appena 1000 euro al mese e bloccandoci gli aumenti deve stringere la cinghia per andare avanti.

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