Dialogo tra le parti sociali-istituzionali per la modifica sulla Legge Salvaguardia


Foto di Cuellar

“Ho incontrato le istituzioni e 38 associazioni del territorio tra sindacati, Confindustria Venezia, associazioni di categoria. Abbiamo ascoltato tutti in un ottimo clima di collaborazione, tutti hanno dato la loro disponibilita’ a collaborare alla riscrittura della legge speciale per Venezia: tanto le istituzioni quanto i portatori di interessi”.

Sono le parole del Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, Renato Brunetta, recentemente incaricato dal Governo di promuovere e coordinare le iniziative legislative dirette a modificare la normativa vigente in materia di Salvaguardia di Venezia e della sua laguna, commenta l’incontro avuto ieri, nella sede del Magistrato alle Acque di Venezia, con Istituzioni, associazioni e rappresentanti di categoria del territorio. Ricostruendo i movimenti economici della Legge Speciale Brunetta ha detto che “sono stati spesi 11 miliardi di euro”e che ora bisogna guardare al futuro e ai prossimi trent’anni.

Il Ministro ha comunicato che oltre questa, seguiranno altre due riunioni; “per meta’ Luglio, le parti interessate produrranno un memorandum che servirà per sviluppare il lavoro di riscrittura a livello ministeriale“. Secondo il Ministero si potrebbe arrivare a sottoporre un progetto al Governo gia” nei primi Cdm di Settembre.”

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5 Commenti a “Dialogo tra le parti sociali-istituzionali per la modifica sulla Legge Salvaguardia”

  1. gianni darai scrive:

    Incontro positivo ed interessante foriero di buoni e costruttivi risultati. Ho personalmente consegnato al ministro Brunetta la petizione europea che, come cittadino d’Europa, ho inoltrato al parlamento Europeo ottenendo una risposta positiva di accettazione e l’apertura di una inchiesta ad hoc. Ho invitato quindi il signor ministro a vedere la possibilità di sfruttare tale azione definendola come “un sasso gettato nello stagno”. Spererei in un seguito concreto.

  2. gianluca scrive:

    Per andare in pensione, dal 2016, non basteranno più i 40 anni di contributi. È quanto prevede l’emendamento del relatore alla manovra e che fra l’altro innalza l’età pensionabile delle donne nella P.a. La novità è una conseguenza delle misure che prevedono che dal primo gennaio 2016 scatti l’adeguamento fra l’età pensionabile e la speranza di vita calcolata dall’Istat e si somma agli effetti analoghi prodotti dall’introduzione della cosiddetta ’finestra mobilè prevista dalla manovra.
    Ma che cazzo volete dialogare.Siete di una vergogna inverosimile.

  3. ugoz scrive:

    se la sinistrea italiana e fini con i suoi finiani, politicanti di mestiere, sono per il tanto peggio tento meglio, ministro brunetta, facciamolo cadere questo governo e che vada pure in malora tutta l’italia con tutti gli italiani!! vedremo dopo chi andrà al governop e se riuscirà a governare, visto e considerato che non ci riesce nemmeno berlusconi che ha una grandissima maggioranza in parlamento, per lo meno in teoria, ma purtroppo il parlamento italiano è pieno zeppo di politicanti di mestiere che pensano solo alla loro carriera e degli interessi del paese se ne infischiano altamente!! non vedo l’ora, ministro, di andare a rivotare per ridere di tutto quello che succederòà dopo, o meglio quello che non succederà dopo!! l’italia è un paese ingovernabile perchè così lo hanno voluto costruire i politicanti di mestiere alla fini, casini, veltroni e d’alema, importante è che loro stanno sempre sulla braccia della politica, non se ne andranno mai e poi mai!! e fanno pure i saccenti della politica, questi scellerati che non sono altro!!

  4. mary scrive:

    E’ la lega che vuole la divisione dell’italia,vedi bossi che dice che ha dieci milioni di persone prente a combattere, vedi zaia che fa suonare il nabucco, vedi l’intromissione nella nazionale di calcio ITALIA , vedi padania che non esiste, il carroccio è un po’ datato ,i longobardi esistevano molti anni fà,invece di guardare al futuro guardano il trapassato è ora di firla a dare le colpe ad altri pigliatevi le vostre responsabilità è la lega che manda via i clandestini i quali sono in cerca di un pezzo di pane perchè nei loro paesi si muore o di fame o di guerra ,la lega non è democratica e tollerante però gli inciuci li fà eccome se li fà , vedi intercettazioni e lodo alfano e legge bavaglio i leghisti spero si diano una svegliata perchè così non si deve governare

  5. antonio vegna scrive:

    Venezia e le Isole della Laguna sono state dichiarate dall’Unesco, Patrimonio dell’Umanità. Il Centro Storico veneziano e le Isole della Laguna hanno una assoluta originalità ed è incontrovertibile che abitare a Venezia presenta indubbie difficoltà e notevoli costi, superiori a quelli che si sostengono in qualsiasi altra città italiana. Ogniqualvolta che un ente o un soggetto privato, sia esso un cittadino, una fondazione o un’associazione, sostiene una spesa per la manutenzione, ristrutturazione, o restauro di un immobile non sta soltanto mantenendo e valorizzando il proprio capitale ma rende un servizio anche alla città di Venezia, alla Regione, allo Stato e all’Umanità. Coloro che risiedono in luoghi dichiarati Patrimonio dell’Umanità hanno il compito di consentire la fruizione di quel patrimonio a chi intende visitarlo, nonché di trasferirlo in buono stato alle generazioni successive.

    Il riconoscimento di una fiscalità di vantaggio per Venezia non comporterebbe un mancato introito per le casse dello Stato in quanto, a fronte delle agevolazioni riconosciute ai proprietari degli immobili, emergerebbero totalmente i ricavi delle imprese utilizzate per l’esecuzione delle opere.

    Considerato che sono in via di definizione nuovi strumenti di intervento economico e fiscale per Venezia, i sottoscritti ritengono che la presente proposta possa trovare pieno riconoscimento nella nuova Legge Speciale per Venezia.

    Per ultimo la proposta non può essere censurata in sede comunitaria in quanto non è rivolta alle imprese, ma ai soggetti privati (cittadini, associazioni, fondazioni ed Enti Pubblici).

    Auspichiamo che per gli interventi di conservazione, manutenzione e restauro sia riconosciuta la totale detrazione fiscale delle spese sostenute.

    Chiediamo che detta detrazione possa essere utilizzata fino alla capienza delle somme da versare allo Stato e, superando le imposte, dia diritto ad un credito da utilizzare successivamente per il pagamento di altri tributi oppure ad un rimborso.
    http://www.petizionionline.it/petizione/per-la-conservazione-e-la-tutela-di-venezia-patrimonio-dellumanita/1632
    ordine consulenti del lavoro venezia

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