Si gioca una partita che va aldilà di Pomigliano

Continua in queste ore l’attività di sostenitori e detrattori riguardo all’intesa sullo stabilimento Fiat di Pomigliano, che prevede domani in calendario il referendum tra i lavoratori sul nuovo accordo con la proprietà. Sulla vicenda sono intervenuti i ministri Maurizio Sacconi e Renato Brunetta. Il primo ha dichiarato: “Se questa vicenda dovesse concludersi negativamente la responsabilità che si è assunta la Fiom è straordinaria.”
Dalla parte del collega si schiera anche il ministro della Funzione Pubblica Brunetta che aggiunge: “Si gioca una partita che va aldilà di Pomigliano, si gioca anche il senso di produrre automobili al sud e in Italia in generale. Che la Fiat chieda garanzie per portare le automobili dalla Polonia all’Italia, chieda produttività, coerenza e che si mantengano gli impegni, penso sia legittimo. Che il sindacato contratti penso sia legittimo, ma che la Fiat minacci fulmini e saette, conflittualità diffusa è un atto di irresponsabilità.
Foto: loravesuviana
Tag: brunetta, cgil, fiat, fiom, maurizio sacconi, pomigliano, Renato Brunetta, sacconi
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E’ vero. “Se questa vicenda dovesse concludersi negativamente la responsabilità che si è assunta la FIOM è straordinaria” e ancora “Si gioca una partita che va aldilà di Pomigliano…”.
Peccato che si dimentica, IN TOTO, che, prima delle esigenze del datore di lavoro (F.I.A.T. nel nostro caso), esista una carta nominata C.C.N.L. (che non so se il ministro Brunetta abbia mai letto…) che IMPEDISCE CATEGORICAMENTE la firma di tali compromessi che ledono irrimediabilmente la tutela dei lavoratori. Riconoscere l’invalidità del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro in questo caso, invaliderebbe qualunque rapporto futuro degli stessi lavoratori; cinquant’anni di lotta andrebbero irrimediabilmente perduti…
Ha ragione il ministro Brunetta a dire che “Si gioca una partita che va al di là di Pomigliano…”: colpirebbe tutta l’Italia (almeno fino a quando ce ne sarà “…una, unica ed indipendente…”
Solidale con i lavoratori di Pomigliano e non solo, cosa ci potrebbe aspettare ormai dai politici e dagli industriali
i diritti dei lavoratori sono stati calpestati da tempo, nell’indifferenza di tutte le rappresentanze che dovrebbero tutelarci.
I problemi della repubblica di centro sinistra erano con tutto il rispetto le minoranze, non vorrei elencarli quali sono.
hanno avuto una possibilità di far riconquiostare dignità ai lavoratori, ma evidentemente altri problemi, erano importanti a salvarsi in C..o e a crearsi alleanze con lke lobbi dove erano implicati.
Credo che l’unica soluzione è spedirli tutti e dico tutti a casa
basta con i partiti politici truffaldini, occorre portare avanti i movimenti fatti da cittadini seri
e volenterosi e far ripartire questo nostro paese nelll’interesse del futuro dei nostri figli.
Ma se i lavoratori di Pomigliano voteranno sì all’accordo che succederà con la FIOM?
E che succederà in fabbrica con una minoranza di lavoratori che erano contrari all’accordo?
La fabbrica di Pomigliano sarà capace di soddisfare la clientela delle Panda come ha saputo fare la Polonia fino ad ora?
I clienti sono dei soggetti difficili da soddisfare e quando non ci sono …non c’è lavoro! Non credo che la colpa sia solo di Fiat. Meditate gente…
Sig. Angelo, prima c’era Ugoz che era un contradditorio unico, ora ci simette lei. Non se ne sentiva il bisogno.
Si chiama Pomigliano ma poteva chiamarsi con qualsiasi altro nome. E’ l’ultimo attacco che questo governo sta sferrando ai lavoratori e dopo questo accordo tutti i lavoratori italiani staranno peggio. Quando dico tutti intendo tutti pubblici e privati,uomini e donne,giovani e meno giovani. E’ il frutto di anni di non cultura,di allontanamento forzato e forzoso dalla politica, di assenza di idee, della globalizzazione che vuole tutti più flessibili e quindi più poveri di soldi e di diritti,nel nome del dio denaro e del capitalismo che invece ora si chiamano finanza e speculazione. Si sta chiudendo un’era illuminata e se ne sta aprendo una nuova oscura e sconosciuta che dalle avvisaglie non promette nulla di buono.
La FIOM rappresenta l’ultima corazza di tutti i lavoratori.
La FIOM andrebbe premiata è proposta agli studenti delle scuole come esempio democratico e civile per la difesa dei diritti del lavoro.
Naturalmente quando questo fetecchioso governo filo-eversivo e secessionista sarà fuori dalla scena politica insieme a tutti i partiti e personaggi che direttamente o indirettamente l’hanno sostenuto fino ad oggi.
Ormai noi italiani siamo certi dell’incompetenza che voi politici avete più volte dimostrato,si deve solo trovare il modo per non farvi apparire mai più.
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BRUNETTA HAI ROTTO I COGLIONI,VATTENE TU IL TUO GOVERNO E TUTTA L’OPPOZIONE VENDUTA E MARCIA DI QUESTO PAESE ORMAI AL BARATRO
Si dovrebbe fare un referendum per i politici come quello di Pomigliano:
A- “Volete andare a casa??”
B- “Oppure dimostrare entro 1anno che sapete fare il vostro mestiere guadagnando solo 2300 euro LORDI al mese??”
A o B ?????
Questo si..che si chiama ridurre i costi della politica.
Anche perchè data la manifesta incompetenza di tutta la classe politica al governo e all’opposizione(PD) non si comprende per quale motivo i politici italiani guadagnano di più di quelli tedeschi,francesi,inglesi,spagnoli.
Per fino alcuni presidenti regionali guadagnano più di Zapatero, o quanto Sarkozy.
Il referendum sul modello Pomigliano andrebbe veramente rivolto a questi politici truffatori protagonisti purtroppo mai in positivo della politica e del bene comune.
Carissimo ministro la invito ad andarsi a vedere che tipo di accordo è stato raggiunto alla LUXOTTICA. nessuno ne ha parlato e sul Corriere è apparso un breve trafiletto che è rimasto pubblicato per poco tempo. Ma sicuramente lei avrà di meglio da fare. Per chi fosse interessato:
http://www.corriere.it/economia/10_giugno_29/di-vico-luxottica-prima-cassa-sanitaria_552d63d6-8343-11df-aec8-00144f02aabe.shtml