Il debito pubblico da record è un dato inerziale

La Banca d’Italia ha reso noto il dato di aprile del debito pubblico italiano, che si attesta al livello record di 1.812,790 miliardi di euro, il più alto mai raggiunto. Preoccupante il calo delle entrate tributarie. Nei primi quattro mesi dell’anno si è registrata una flessione dell’1,86% rispetto allo stesso periodo del 2009, mentre nel mese di aprile il calo è ancora maggiore (-2,5% rispetto ad aprile 2009).
Il livello raggiunto dal debito pubblico italiano, tuttavia, “non preoccupa” il ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta, per il quale si tratta di un “dato inerziale. E la manovra è fatta proprio per questa inerzialità”. il ministro ha poi aggiunto che è normale che “con i periodi di crisi salgono le spese per il welfare e quindi queste vanno ad appesantire il debito”, ma “l’indice da tenere sotto controllo è il deficit. Bisogna controllare e tornare a fare avanzo primario”.
Foto: nafop.wordpress.com
Tag: banca d'Italia, crisi, debito pubblico, finanza, manovra finanziaria
Seguimi su Twitter
Collabora su Facebook
Guarda il mio canale YouTube
Segui questo blog con i feed















Buongiorno,
Se non sa la vicenda degli ex dipendenti dei Monopoli di Stato faccio un breve sunto:
- Da dipendenti dei Monopoli, in attesa dei corsi di riqualificazione e del conseguente concorso per passaggio di livello, erano retribuiti, per mansioni superiori svolte e certificate, con il livello superiore pur risultando in quello inferiore;
- Avviene la privatizzazione, si blocca tutto e vengono ricollocati presso altre amministrazioni, con la retribuzione del livello di appartenenza e non delle mansioni, con notevole riduzione dello stipendio e delle varie indennità (di amministrazione, FUA etc);
- Le nuove amministrazioni che li hanno accolti hanno impedito esplicitamente che potessero partecipare ai corsi di riqualificazione, in quanto investivano ovviamente nel proprio personale e non in quello degli ex monopoli, con la perdita, ovvia per questi, di ogni possibile carriera (stipendio, meritocrazia, contributi, pensione…), l’esatto contrario di quanto sbandiera l’On. Brunetta.
- In dieci anni il danno economico è astronomico, se non fosse trattata come spam l’email che contiene gli allegati, le mostrerei il cud di 10 anni fa rispetto al 2009!
- Non bastava, con il DDL 31 maggio 2010, n. 78 è previsto il passaggio forzato presso l’amministrazione in cui prestano servizio attualmente, perdendo anche la possibilità di usufruire del fondo del Ministero delle Finanze e, attraverso un diabolico meccanismo chiamato assegno riassorbibile, di non ottenere qualsiasi aumento di stipendio, oltre a quello previsto nel decreto stesso, blocco del contratto. Status ante quo, a 10 anni fa!!! e per i prossimi 3 o 4 anni.
Appare inverosimile lo so, ma è proprio così. Forse far rispettare le regole (in pejus) dà visibilità e consenso al Ministro Brunetta, non il contrario? Sarebbe lecito sperare in una equa risoluzione del caso?
p.s. nessuno sembra rispondere alla interpellanze parlamentari, copiose in merito.
Saluti Fedora
Cell. 3492403125
IL BUON GOVERNO HA FATTO MOLTO BENE: APRILE 2009 DEBITO 1749 MILIARDI DI EURO APRILE 2010 DEBITO 1812 MILIARDI DI EURO.LO DICO A TUTTI QUELLI CHE LEGGONO QUA CHE A DICEMBRE SFONDEREMO LA SOGLIA DEI 2000 MILIARDI.BRUNETTA PER FAVORE FERMA TREMONTI.E DOPO SE LA PRENDONO CON TUTTI E LA P.A. E FANNO LA MANOVRINA DA 25 MILIARDI
SCRIVEVO QUESTO SUL BLOG DI BRUNETTA (L’ITALIA E’ UN PAESE DI IPOCRITI)E MI HANNO DATO DEL FUORI DI TESTA michele scrive:
27 gennaio 2010 alle 20:57
La Grecia è sull’orlo della bancarotta.
Non riesce più a vendere i suoi titoli di
Stato nonostante gli alti interessi, offerti
per vincere la concorrenza di titoli di Stati
più solidi come Germania e Francia. Il
debito pubblico è come un virus, si
diffonde. Vi ricordate i tango bond? A
giugno Francia, Germania e Italia
avevano 122 miliardi di dollari di titoli
greci. Il deficit 2009 per la Grecia è
previsto in 12,9%, il più alto della UE. In
Italia, nonostante le fanfare governative,
il debito pubblico sta scalando l’Everest
del default. A settembre sono stati
raggiunti i 1.786,8 miliardi, +29,3
MILIARDI in un mese. Tremonti ci
indebita per circa UN MILIARDO AL
GIORNO. Fermatelo!
VIVA GLI IPOCRITI
Se uno Stato, prima della crisi, aveva un alto debito pubblico, ha dovuto indebitarsi oltre il punto di non ritorno. La domanda che tutti si pongono è: “Quando si raggiunge il punto di non ritorno?”. E’ semplice, quando nessuno compra più i titoli di Stato. In mancanza di compratori lo Stato deve dichiarare bancarotta, va in default, non paga gli stipendi ai dipendenti pubblici e le pensioni. Un’altra domanda che ci si deve porre è: “Quali Stati hanno più probabilità di fallire?”. Anche in questo caso la risposta è semplice, quelli che oltre a un grande debito pubblico pre crisi e a un suo forte incremento post crisi hanno diminuito la loro capacità produttiva. Producono di meno (il cosiddetto PIL) e, allo stesso tempo, aumentano il loro debito. Nell’UE gli Stati con queste caratteristiche sono almeno tre: Grecia, Italia e Spagna.
Beh comunque sia è un dato PREOCCUPANTE…. MA mi sembra che l’ultimo censimento ( per difetto…) dei beni DEMANIALI sia di 67.000 miliardi di euro che ,rispetto ai 1.800 di debito, sono circa 30 volte superiori… o sbaglio…??? E’ come se la mia banca avanzasse
18.000 euro e io avessi una casa che vale 670.000 euro… Sia la banca che il sottoscritto dormiremmo sonni ancora tranquilli… NON vi sembra…???
Certi beni demaniali contribuiscono al debito pubblico, quindi vendiamo qualcosa e risaniamo il bilancio, e poi si riparte, lasciando però a terra i ladroni con tutto il loro seguito di clientele.
secondo me, ministro brunetta, due cose in italia hanno raggiunto il punto di non ritorno: la sciaguratezza di tutti voi politici che nonostante, inesorabilmente, l’italia va verso il fallimento economico-finanziario(e non solo!!)totale non riuscite ad auto limitarvi nei costi, negli sprechi e nelle ruberie; 2) le scimmie ammaestrate che imperterrite continuano a prendere ordini dai loro sciagurati capataz, a loro non importa noiente dell’italia, a loro importa solo fare la guerra a berlusconi che è l’unica persona che in questo momento può trarre l’italia fuori dal guado!! tutti gli altri politicanti di mestiere sono bravi solo a combinare guaia e a sfasciare l’italia sotto tutti i punti di vista, come dimostrano i fatti e la storia d’italia degli ultimi 40 anni!! vi metteremo tutti alla gogna, ministtro brunetta, se l’italia fallisce, come sembra ogni giorno sempre più probabile!!! voi politici non rinunciate ad un euro delle vostre ruberie e dei vostri sprechi per salvare il paedse dalla bancarotta!!1 si rende conto, ministro brunetta, di quanto siete incoscienti e poco attccati al paese e agli italiani voi politici???
si rende conto, ministro brunetta, che nessuno in italia è disposto a rinunciare ad un euro per risanare l’enorme debito pubblico??? non c’è alternativa, ministro brunetta, dovete solo ridurre drasticamente i costi dei politici, i costi degli sprechi dei politici, le ruberie dei politici! cominciate a ridurre i parlamentari per lo meno del 50% e riducete anche i vostri lauti stipendi, ministro brunetta, cominciate col dare il buon esempio, puoddarsi che il resto degli italiani dopo vi venga appresso!!!
I veneziani non La vogliono e Lei rientra dalla finestra. Per avere un altro stipendio? Fuori da Venezia…
se FEDORA (post N. 1) ha ragione il ministro dovrebbe, anche per questa volta, VERGOGNARSI
Almeno 220 milioni di euro: è questa la cifra, interessi esclusi, che Mediaset dovrà restituire per gli “aiuti di Stato che le sono stati concessi illegittimamente” dal governo. Lo stabilisce una sentenza di primo grado della Corte di Giustizia europea, che conferma una decisione già presa dalla Commissione Ue nel 2007, contro cui Mediaset aveva fatto ricorso.
Ministro, anche in questo caso si applicherà con solerzia ed immediatezza quanto stabilito dall’Europa, al fine di rientrare in possesso di tale cifra destinata a colmare il debito pubblico?
Come si vede il debito pubblico non si crea pagando i lavoratori, ma con ben altre porcherie.
E che dire della meritocrazia, della produttività della SUA riforma ?
http://www.nursind.it/nursind2/pdf/manovra5_blocco_stipendi.pdf
Art. 9.
(Contenimento delle spese in materia di impiego pubblico)
1. Per gli anni 2011, 2012 e 2013 il trattamento economico complessivo dei singoli dipendenti, anche di qualifica dirigenziale, ivi compreso il trattamento accessorio, previsto dai rispettivi ordinamenti delle amministrazioni pubbliche inserite nel conto economico consolidato della pubblica amministrazione, come individuate dall’Istituto nazionale di statistica (ISTAT) ai sensi del comma 3 dell’articolo 1 della legge 31 dicembre 2009, n. 196, non puo` superare, in ogni caso, il trattamento in godimento nell’anno 2010, fatto salvo quanto previsto dal comma 17, secondo periodo.
Lo stipendio individuale degli anni 2011-2012-2013 non potrà superare quello del 2010!!!
Questo comporta :
Discriminazione per chi ha usufruito dei periodi di maternità (o latre assenze che riducano le presenze in servizio e le produttività) durante il 2010 che hanno ridotto il reddito e
che non potrà quindi essere superato nel 2011, 2012 e 2013.
Stesso numero di turni e di feste, di reperibilità e di indennità per tutti e tre gli anni: i turni eccedenti non potranno essere pagati.
I pagamenti dello straordinario devono essere simili a quelli del 2010 e comunque non possono far aumentare il trattamento complessivo rispetto al 2010. Vieni trasferito in area critica?, vai a lavorare in Malattie infettive, ADI, sala operatoria, Radiologia? Niente indennità se non le hai avute anche nel 2010 perché produrranno maggiore salario.
NurSind è contro questa manovra perché Discriminante e Ingiusta!
Naturalmente l’articolo citato è della Manovra e non della riforma Brunetta.
Ma la riforma Brunetta và a farsi benedire con la Manovra di Tremonti e del Suo governo, perchè se sono meritevole di una maggiore produttività (presenze in servizio anche per sostituire chi è in malattia, ferie negate per carenza di personale, straordinari per compensare maggiori carichi di lavoro) e nel 2010 prendo ad esempio 10.000 euro, non potrò prendere più di così nel 2011, 2012, 2013.
Grazie tante !
Le Province piangono,non si tagliano. Le regioni insorgono, si provvede a ridurre i tagli. Mentre i lavoratori nessuno li ascolta, anzi, fanno passare concetti assurdi e neanche i sindacati intervengono nel fare chiarezza. In questi anni gli aumenti contrattuali sono stati maggiori nel pubblico impiego rispetto al privato. Ma dove? Secondo l’Istat? L’Aran? I numeri vanno forniti nei giusti modi. E’ il classico caso dell’esempio che 3 persone hanno mangiato 3 polli, ovvero si pensa 1 a testa. Invece 1 persona solo ha mangiato tutte e 3 le galline, mentre le altre 2 sono rimaste a guardare.
Spero che i cittadini, con tutto quello che leggono e sentono in questi ultimi tempi, aprano gli occhi, altrimenti siamo destinati a diventare peggio della Cina.
ministro brunetta, tanto lo sappiamo benissimo che gli euro che darete in meno alle regioni e alle province con questa finanziaria li recupereranno, sia le province che le regioni, aumentando le tasse ai cittadini italiani!! una vera manovra strutturale, ministro brunetta, sarebbe quella di ridurre drasticamente il numero dei politici per sempre, di ridurre i loro stipendi per sempre e di ridurre i loro sprechi!!!
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2010-06-16/signor-ministro-fatti-parole-080400.shtml?uuid=AYiBGzyB
Anche il Sole 24 ore se ne è accorto.
Ministro Brunetta esca allo scoperto e dica effettivamente come stanno le cose.
Ha firmato anche lei la manovra economica ?
Ha utizzato risorse pubbliche per redigere una intera legge (DL 150/2009) che viene di fatto stravolta dalla manovra finanziaria ?
Ma lei non era contro gli sprechi ?
Mi saluti i suoi 68.381 fans.
IL GRANDE RICATTO: I NOSTRI DIRITTI PER UN TOZZO DI PANE!
Un lettore ci scrive in merito alla manovra economica che congela gli stipendi dei dipendenti pubblici : “Il pubblico impiego forse non ha capito che le vacche grasse non ci sono più. Gli statali hanno spolpato le casse dello Stato con assenteismo e imboscamenti… adesso si lagnano perchè gli vogliono togliere quei benefici che il lavoratore privato non ha mai avuto…”. Come se la colpa di tutti i mali fosse dei dipendenti pubblici. Come se non fosse sacrosanto estendere pari diritti a tutto il mondo del lavoro, anzichè assecondare il gioco di chi li sta erodendo giorno dopo giorno! E, tanto per stare al gioco al massacro, passiamo all’altra sponda, quella dei lavoratori privati. Leggiamo in questi giorni “IL GRANDE RICATTO” che FIAT ha fatto ai suoi lavoratori per non portare all’estero la produzione dello stabilimento di Pomigliano: sanzioni in caso di sciopero o malattie, riduzione dei permessi elettorali e abolizione della pausa pranzo in cambio di “lavoro”! La cosa più sgradevole è leggere i commenti che cinicamente esultano alla resa dei lavoratori Fiat. Commenti che Marcegaglia a parte, vengono non solo da dirigenti, imprenditori, industriali, faccendieri e gente di quella razza, ma anche dai poveracci, gente che sta alla catena di montaggio che si rallegra e gioisce nel vedere gli altri costretti a subire con la schiena china! Insomma ‘loro’ stanno scatenando una guerra tra poveri, tra lavoratori pubblici e privati, tra gente che campa di stipendio! E i lavoratori invece di fare fronte comune, di ribellarsi, si scannano gli uni contro gli altri e continuano supinamente a subire, a pagare colpe che non gli appartengno e debiti che non hanno mai contratto. Il mondo del lavoro sta subendo un incredibile peggioramento delle sue condizioni ed un attacco senza precedenti ai fondamentali diritti dei lavoratori nel nome dell’affarismo e del profitto a tutti i costi! Un passo indietro che prima o poi pagheremo tutti: pubblici e privati! Un imbarbarimento delle condizioni lavorative che pagheranno soprattutto le future generazioni! Marchionne chiede di licenziare chi sciopera! Caro Marchionne, cara Marcegaglia, caro Berlusconi… scioperare non è mai un capriccio, è un sacrificio economico cui chi lavora ricorre come ultima ratio. Scioperare è un diritto sancito dalla nostra Costituzione, quella Costituzione che ‘voi’ volete cambiare! Magari sostituendo l’articolo 40 con una Marchionata oppure una Marcegagliata del tipo: “La schaivitù è brutta, ma l’azienda ne ha bisogno per tirare avanti”! La strada dell’erosione dei diritti del mondo del lavoro è stata imboccata: è una strada senza fine, senza uscita!
[...] renatobrunetta.it Segnalibro var a2a_config = a2a_config || {}; a2a_localize = { Share: "Condividi", Save: "Salva", Subscribe: "Abbonati", Email: "E-mail", Bookmark: "Segnalibro", ShowAll: "espandi", ShowLess: "comprimi", FindServices: "Trova servizi", FindAnyServiceToAddTo: "Trova subito un servizio da aggiungere", PoweredBy: "Fornito da", ShareViaEmail: "Condividi via email", SubscribeViaEmail: "Abbonati via email", BookmarkInYourBrowser: "Aggiungi ai segnalibri", BookmarkInstructions: "Premi Ctrl+D o Cmd+D per aggiungere questa pagina alla lista dei segnalibri", AddToYourFavorites: "Aggiungi ai favoriti", SendFromWebOrProgram: "Invia da un indirizzo email o client di posta elettronica", EmailProgram: "Client di posta elettronica" }; a2a_config.linkname="Il debito pubblico da record è un dato inerziale"; a2a_config.linkurl="http://www.siciliasudor.it/40550/il-debito-pubblico-da-record-e-un-dato-inerziale/"; [...]
IL MINISTRO, PROF. ON. BRUNETTA, COME LA STRAGRANDE MAGGIORANZA DEI SUOI COLLEGHI VIVE SU DI UN ALTRO PIANETA. PARLA SENZA SAPERE. PONTIFICA SENZA STUDIARE. LEGIFERA SENZA CONOSCERE. LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE DEMOTIVATA SFASCIATA VITUPERATA E MESSA ALLA GOGNA STA MORENDO NEL LASSISMO E NEL MENEFREGHISMO GENERALE. IL PRIVATO COME UN AVVOLTOIO SUL TRESPOLO, E’ LI PRONTO A SCAGLIARSI SUL CORPO ESANIME DELLA P.A. NON APPENA QUESTA EMETTERA’ IL SUO ULTIMO RESPIRO! QUESTO L’UNICO MERITO DI BRUNETTA: AVER AMMAZZATO IL PUBBLICO IMPIEGO!
L’Europa pare che abbia deciso di tassare le BANCHE perchè hanno
ccontribuito a questa crisi, mi pare vero e giusto….in Italia qualcuno (Tremonti) non la pensa proprio così, perchè noi abbiamo un debito “sostenibile”. Non so se sbaglio ma se è sostenibile perchè i privati e le aziende hanno cercato di non indebitarsi fino al collo, il merito è nostro, non delle banche che anche in Italia hanno fatto delle belle porchette (Parmalat ecc).
Non vorrei che Tremonti si facesse bello con l’Europa per merito dei cittadini, che però per essere stati bravi nel fronteggiare la crisi, adesso vengono ripagati con sonore bastonate !
C’E’ UN LIMITE A TUTTO: E’ TEMPO DI DIRE BASTA!
Viviamo in un paese dove la forbice tra i “ricchissimi” e il resto della popolazione sta crescendo sempre di più. La corruzione che è diventata prassi quotidiana, l’evasione fiscale il modo normale di amministrare le proprie finanze, il privilegio della casta un diritto intoccabile, l’insensibilità per i problemi dei giovani, degli anziani, delle donne, delle famiglie una profilassi elettorale, l’immobilismo e le promesse un sistema di governo.
Non vengano a dirci che c’è la crisi: a memoria d’uomo questo paese non ha mai avuto un momento di pace, dalla ricostruzione post bellica ad oggi, vuoi per fattori esterni al nostro sistema, vuoi per l’insipienza e la scialacquatezza della classe dirigente. E, sempre, chi ne ha pagato i costi è stato il ‘comune cittadino’, ma mai come oggi c’è stato chi si è arricchito senza ritegno e senza limiti, deridendo oltretutto chi è sepolto sotto le macerie telluriche o economiche.
L’ultima presa per i fondelli è il disavanzo pubblico, mai stato così alto grazie a questo governo, che però non è così tanto alto perché c’è il risparmio privato, come a dire: se l’Italia non fallisce non è per merito del governo, ma solo perché i cittadini non hanno smesso di mettere via qualche soldino.
Il tempo della pazienza è però finito, è arrivato il momento che tutti – giovani, donne, disoccupati e cassintegrati, artigiani e piccoli imprenditori falliti o in via di fallimento – aldilà di ogni orientamento politico scrivano la parola fine a questo scandalo osceno.
Il tempo della sopportazione è passato. Occorre ripartire da zero, cancellare tutta questa classe dirigente, politica ed economica, che canta e se la gode mentre Roma brucia. Meglio farlo noi e subito, prima che arrivino i barbari a mettere a ferro e fuoco l’impero! Svegliati Italia!
>>> VIENI A DIRE LA TUA SU LIBERALVOX.BLOG
Da qui
all’eternità. Chi fa un lavoro usurante a
70 anni è buono per l’ospizio. Perché un
ragazzo dovrebbe pagare i contributi per
esempio per Felice Crosta, ex presidente
dell’Agenzia dei Rifiuti in Sicilia in
pensione con 1.369 euro al giorno? O
tutti o nessuno.
In pensione si può andare a 60 anni,
l’innalzamento dell’età pensionabile è dovuto all’enorme spreco di soldi pubblici
per le pensioni ATTUALI, non per quelle
future che vengono dilazionate nel
tempo, sempre leggermente più in là,
come è avvenuto con l’accorpamento
delle finestre pensionabili. Discutiamo
delle pensioni ATTUALI, poi con calma
di quelle future. Mettiamo un tetto
massimo pensionistico a ogni italiano, ad
esempio 2.500 euro, vietiamo il cumulo
di pensioni, aboliamo con effetto
retroattivo le pensioni “super baby” dei
parlamentari e, soprattutto, diamo a ogni
pensionato una pensione commisurata a
quello che ha realmente versato perché
la differenza di qualche miliardo di euro è
a carico dei giovani che la pensione non
la vedranno mai,
Il DEBITO PUBBLICO è una TRUFFA ai danni dello Stato e dei cittadini operata dalle banche attraverso la Banca Centrale ( Bankitalia S.p.A. ).
I governi non contano 1 beneamato cazzo, dato che il DEBITO PUBBLICO continuerà a salire, in quanto è CREATO APPOSTA per non essere mai estinto. L’unico modo per cancellare il debito è restituire la SOVRANITA’ MONETARIA allo Stato ed ai cittadini.
Con quale faccia tosta Bankitalia viene a fare la filippica sull’evasione fiscale quando possiede i sottocitati conti in una banca delle Isole Cayman?
I conti sono:
700 26891 A01 N BANCA D’ITALIA UFFICIO RISCONTRO VIA NAZIONALE, 91 I-00184 ROMA ITALIA
709 27154 A01 N BANCA D’ITALIA SERVIZIO RAPPORTI CON L’ESTERO, UFFICIO RISCONTRO 2484 VIA NAZIONALE, 91 I-00184 ROMA ITALIA