Confindustria: D’accordo con Marcegaglia su analisi e rimedi

Il ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta ha commentato la relazione della Presidente di Confindustria Emma Marcegaglia dicendo: “Condivido la sua analisi cosi’ come, in massima parte, i rimedi prospettati: d’altronde essi corrispondo già a precise linee dell’azione amministrativa e della produzione normativa del mio ministero”.
Inoltre il ministro Brunetta si è trovato daccordo anche sulla razionalizzazione degli enti pubblici, la riforma della Conferenza dei servizi contenuti già nella manovra finanziaria. Brunetta segnala che “le attività di misurazione e riduzione degli oneri amministrativi a carico delle imprese proseguono con impegno”.
Foto: panorama.it
Tag: confindustria, economia, Emma Marcegaglia, industria, produzione
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SVEGLIATI ITALIA: TU PAGHI. LORO SE LA GODONO!
E’ stato varato davanti al cantiere Crn di Ancona, con una cerimonia discreta e in anticipo rispetto alle attese della vigilia, lo yacht da 37 metri Custom Line 124 commissionato da Piersilvio Berlusconi al Gruppo Ferretti. Il figlio del presidente del consiglio non era presente. Nell’imbarcazione – del costo di circa 18 milioni di euro – sono state predisposte quattro suite per ospiti e una sala fitness fatta inserire al posto di una cabina. Nei mesi scorsi Piersilvio Berlusconi sarebbe stato più volte ad Ancona per seguire l’andamento dei lavori, anche insieme con la compagna Silvia Toffanin. Tre anni fa aveva già scelto i cantieri anconetani per un altro yacht, Suegno, da 30 metri costato circa dieci milioni.
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E’ stato varato davanti al cantiere Crn di Ancona, con una cerimonia discreta e in anticipo rispetto alle attese della vigilia, lo yacht da 37 metri Custom Line 124 commissionato da Piersilvio Berlusconi al Gruppo Ferretti. Il figlio del presidente del consiglio non era presente. Nell’imbarcazione – del costo di circa 18 milioni di euro – sono state predisposte quattro suite per ospiti e una sala fitness fatta inserire al posto di una cabina. Nei mesi scorsi Piersilvio Berlusconi sarebbe stato più volte ad Ancona per seguire l’andamento dei lavori, anche insieme con la compagna Silvia Toffanin. Tre anni fa aveva già scelto i cantieri anconetani per un altro yacht, Suegno, da 30 metri costato circa dieci milioni. E poi dicono della crisi… “Siamo tutti sulla stessa barca”. Sì, ma quella appena comparata da Piersilivo è una “barca” lunga trentadue metri e dunque trenta di più del pattino che affittano, stangata permettendo, gli italiani ‘normali’ sulle spiagge libere di Ostia. Sì, ma quella di Briatore e della Gregoraci, è una “barca” di sessantadue metri, anche se Nathan Falco, il bimbetto che ha la fortuna o sfortuna di essere figlio dell’allegra coppia, è rimasto molto male, «scosso e intristito» (dice la mamma), quando la Finanza gliel’ha sequestrata. Modesta invece la “barca” di Massimo D’Alema, uno Star60 di appena diciotto metri di lunghezza, che veleggia nelle agitate acque del PD. Ma come dargli addosso a “baffino”: la barca di partito… fa acqua da tutte le parti!
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Ma la Marcegalia rappresenta la categoria che porta capitali all’estero, cheha usufruito dello scudo fiscale, che nelle sua fila vanta fior d’evasori?
E che cosa altro doveva dire se non plaudire?
ministro brunetta, anche voi politici tutti siete dei pubblici dipendenti!! non le sembra che siete troppi e che costate cifre spropositate ai lavoratori dipendenti che versano le tasse allo stato fino all’ultimo centesimo??? ed allora, ministro, perchè non fa nulla per dimezzare per lo meno la pletora di politici che appestanop l’italia per la loro altissima inefficienza, per le loro ruberie varie e per i loro stipendi spropositati????? non faccia, ministro brunetta, l’ipocrita anche lei!! su ha punito, giustamente, i lestofanti dei piccoli pubblici dipendenti a maggior ragione deve vare con ui grandi lestofanti della pubblica amministrazione che siete proprio tutti ma proprio tutti voi politici, ministro brunetta!!! e come mai bersani ed epifani che amano tantissimo i lavoratori che pagano le tasse e spesso e volentieri non arrivano a fine mese non dicono nulla a tal proposito, ministro brunetta?? eppure, ministro, ogni euro risparmiato dallo stato sarebbe un euro in meno di tasse che dovrebbero pagare i lavoratori ed i pensionati che tanto dovrebbero amare bersani ed epifani!!!
ministro brunetta, ciascun parlamentare costa allo stato, tutto compreso, almeno 250 mila euro all’anno. se moltiplichiamo questa cifra per 500 perlamentari che potremmo eliminare benissimo otteniamo un risparmio netto dello stato per ogni anno di 125 milioni di euro, che tradotti nella vecchia moneta fanno circa 250 miliardi di lire!!!! le sembra poca, questa cifra, ministro brunetta??? questa cifra moltiplicata per 60 (anni della prima e seconda repubblica con parlamento formato da 1000 membri circa) dà 7 miliardi e 500 milioni di euro, ministro brunetta!!! questa cifra, ministro brunetta, come lei sa benissimo, rappresenta un terzo dell’attuale manovra che lo stato deve fare per riportare il deficit pubblico sotto controllo, almeno così speriamo tutti noi italiani, ministro brunetta!!! mettiamoci anche che i 500 parlamentari in più una volta che non sono più parlamentari percepiscono laute pensioni vita natural durante ed allora capisce benissimo quale danno economico arrecano agli italiani la pletora di politici che ci appesta e ci affama, ministro brunetta!!!
ministro brunetta, ma si rende conto?? voi politici oltre a gravare enormemente sul groppone dei lavoratori e dei pensionati italiani a causa dei vostri stipendi esagerati (i più alti del mondo intero) e del vostro numero enormemente pletorico non riuscite nemmeno a toglierci dalle palle per sempre tutti gli evasori fiscali, tutti i falsi invalidi, tutti i medici che fanno ricettre false, tutti i falsi braccianti della terronia, ecc., ecc., ministro brunetta!!! non vi vergognate di esitere, ministro, brunetta, voi pletorici ed inefficienti politici italiani??? e spesso e volentieri anche ladri tangentari, ministro brunetta!! ovviamente, ministro, sto usando il plurale maiestatico!!!
Ugoz, perchè non inviti una sera il Ministro a cena a casa tua e gli illustri tutte le tue belle idee? Ah,non ti preoccupare, a te la vasellina non serve, magari usa un pochino di “plurale maestatico”. Buona serata.
leggete questi post
http://www.renatobrunetta.it/2010/03/19/concorso-corso-ripam-grande-successo-della-formula-vinca-il-migliore-proposta-dal-ministro-brunetta-e-scelta-dal-comune-di-napoli/comment-page-1/#comment-18510
Auguri Ministro!…riforma libero professionale degli Ufficiali Giudiziari… come in 22 dei 27 Paesi UE… risparmio per lo Stato… creazione di posti di lavoro qualificato… riconoscimento del merito ai più capaci… cosa aspettate per questa piccola-grande riforma liberale? Grazie… http://www.auge.it
ministro vuole cancellare le clientele che si annidano nel lavoro precario nella PA? Le suggerisco una SOLUZIONE SEMPLICE E A COSTO ZERO! RIPETO, COSTO ZERO! Obbligate le agenzie interinali che vincono gli appalti per la fornitura di lavoratori somministrati presso le PPAA, a reclutare i lavoratori da inviare all’utilizzatore pubblico, dalle graduatorie concorsuali vigenti presso le Amministrazioni appaltanti.
MERITO, BUON SENSO, TRASPARENZA E COSTO ZERO. Lo farete?
L’Ufficio Postale di Borgorose (RI) non riesce ad attivare la mia casella di PEC (Posta Elettronica Certificata) da oltre un mese. E’ un caso isolato, o ci sono delle oggettive difficoltà per l’attivazione di tale utile servizio?
Gradirei una risposta.
Grazie.
ministro brunetta, se voi politici non sprecaste tanto per numero, per inefficienza, per incapacità e per ruberie e tangenti varie non ci sarebbe bisogno di tartassare gli italiani a più non posso, per cui non ci sarebbero nemmeno tutti gli evasori fiscali che esistono in italiaq!! ministro brunetta, si evade anche perchè le tasse in italia sono le più alte del mondo, e lei, ministro, queste cose le sa benissimo!!
ministro brunetta, mentre l’italia affonda voi politici, come l’orchestra sul titanic, continuate a suonare!!! se ne rende conto, ministro, di quanto siete scellerati voi politici italiani!!??? come potete riequilibrare, risistemare e moralizzare il paese se prima non vi riequilibrate e non vi moralizzate voi politici, ministro brunetta me lo sa dire??? è proprio vero, ministro, il pesce puzza dalla testa!! di che cosa andate cianciando voi politici, ministro, se siete la casta peggiore che affligge ed appesta il paese??? chissà come mai bersani ed epifani, che pure dovrebbero amare molto le sorti dei lavoratori e dei pensionati, non dicono mai nulla sulla pletora dei politici, sulla loro inefficienza, sulla loro scelleratezza e sugli elevati costi di tutta la politica italiana??
perchè, ministro brunetta, lei deve sapere, e certamente sa molto meglio di me, che gli elvati costi dei politici e della politica italiana alla fine ricadono sui poveri lavoratori e sui pensionati che pagano l’80% di tutte le tasse italiane e che per pagare l’80% di tutte le tasse italiane spesso e volentieri non arrivano a fine mese!! i politici italiani si devono vergognare tutti di questa rapina perpetrata ogni anno ai lavoratori e ai pensionati italiani che potrebbero vivere molto meglio se non pagassero tutte queste tasse!! altro che gli italiani tutti sono vissuti al di sopra delle loro possibilità, nel corso dei decenni, come ingiustamente va sostenendo berlusconi!!! voi politici siete vissuti al di sopra delle possibilità dei lavoratori italiani e dei pensionati, ministro brunetta, se ne rende per lo meno conto di questa sacrosanta verità??? ed allora perchè non vi riducete subito in numero e perchè non riducete anche le vostre altissime prebende e benefit vari che sono i più alti al mondo??? ministro brunetta, lo sa che obama guadagna 90 mila dollari l’anno??? ed obama, ministro brunetta, non è il presidente di una delle tante repubbliche delle banane come l’italia!! obama, ministro, è il presidente degli stati uniti d’america la nazione più ricca al mondo!!?? adesso se vuole essere così onesto e coscienzioso tragga lei le conseguenza da tutto questo mio scritto, lei sa benissimo che ho riportato soltanto sacrosante verità!! il che vuol dire, ministro brunetta, si dia da fare per ridurre gli alti costi della politica nella stessa maniera in cui si è dato da fare per ridurre i costi e per moralizzare tutto il pubblico impiego!! altrimenti, ministro, di che cosa ci viene a parlare???
Direbbe Di Pietro ” Ma che ci azzecca Brunetta con la Marcegaglia?”. Brunetta frequentemente dimentica di essere Ministro della Funzione pubblica(vorremmo dimenticarlo anche noi!) e si lancia in campagne mediatiche contro i dipendenti che fanno capo al suo Ministero. Li vorrebbe morti, li vorrebbe senza ossigeno,alla canna del gas,sequestrati in casa se malati,in poche parole li vorrebbe morti. Sono due penosissimi anni che cerco la spiegazione a questa sua irrefrenabile pulsione. Forse ora ho la spiegazione: da grande economista qual è voleva diventare ministro delle Attività Produttive che invece è stato assegnato al distratto Scaiola. Ora Brunetta elogia gli industriali che in questa finanziaria non verseranno un solo centesimo per adularli. Auspico che possa al più presto traslocare dalla sede di Palazzo Vidoni per andare alle Attività Produttive. Vada Ministro vada non la rimpiangeremo,pagliacci ruba stipendio come lei ne troviamo a bizzeffe!
UGOZ TE NE SEI ACCORTO ANCHE TU QUANDO TI DICEVO CHE SIAMO RIMASTI TROPPO A LUNGO SUL TITANIC,E CHE ERAVAMO A UN PASSO DALLA GRECIA (DICHIARAZIONE DI LETTA GIANNI) TE NE SEI ACCORTO CHE CI PRENDONO PER IL CULO CON LE PAROLE,CHE LA LEGA A PRESO PER IL CULO CENTINAIA DI PERSONE CON LA SCUSA DEL FEDERALISMO E CHE ADESSO NON SI FARA’PIU’,E LA SINISTRA CHE DOVREBBE FARE OPPOSIZIONE SE NE FREGA DI TUTTO E TUTTI VISTO CHE D’ALEMA E’ IL MIGLIOR AMICO DI BERLUSCONI,RICORDATI CHE LA SINISTRA E’ MORTA NON ESISTE PIU’ E’ FINITA
Per Ugoz: non ne possiamo più di leggere i suoi post. La prego,abbia pietà di noi già vessati da Brunetta e smetta di scrivere al Ministro che se ne frega di lei, di me e di tutti gli italiani. Ricordo centinai di suoi messaggi inneggianti a Brunetta, una specie di delirio mistico. Ora si legge un risentimento nele sue parole, come un amante tradito. Ugoz ma lei durante il giorno che fa?
Per angela:Non so’ se leggevi quello che scrivevo e sopratutto quando venivo “attacato” da ugoz come le scimmiette ammaestrate,ma apprezzo le persone che alle volte fanno un passo indietro
Per Michele: per natura prima di farmi un’opinione mi documento,rifletto e poi difficilmente cambio idea. Troppo facile,prima si spara addosso ai fannulloni poi si fa un passo indietro. Purtroppo noi italiani ci troviamo impantanati in questa melma proprio per questo nostro difetto genetico e congenito di seguire quelli che urlano di più, che ci promettono che diventeremo ricchi e potenti e poi ci svegliamo ma tardi. Non credo che ugoz abbia cambiato opinione forse non ne ha mai avuto una,come tanti nostri concittadini ai quali farei pagare il conto di questo disastro. Invece pagherò io ed altri tre milioni e mezzo di cretini come me, mentre gli evasori, i concussori,i corrotti continueranno la loro agiata vita. E questo è insopportabile.
Si e’ vero angela hai ragione alla fine il conto lo paga sempre il cittadino onesto
L’Italia a dicembre del 2008 aveva 15,60 miliardi di dollari investiti in titoli Usa; oggi ne possiede 20,50 miliardi! Ma si accinge a varare, così come tutti gli altri paesi del gruppo, una rigida manovra finanziaria, che probabilmente potrebbe evitarsi semplicemente attingendo a questi soldi investiti, o per meglio dire prestati agli Usa. Il buon padre di famiglia, per usare una espressione tanto cara e diffusa nella legislazione italiana, nei periodi di abbondanza mette da parte i soldi per i periodi di magra; appunto, quando arriva il bisogno attinge ai risparmi messi da parte. Perchè il governo italiano non può comportarsi come il buon padre di famiglia ed attingere ai risparmi investiti in Usa?
Da Italia Oggi del 29 maggio 2010, leggiamo che “gli enti cancellati si attaccano a tutto pur di rimanere in vita
Alcuni enti non vogliono proprio sentir parlare di una loro cancellazione in quanto organismi inutili. E pur di sopravvivere, sfuggendo così al colpo di scure azionato da Tremonti, sono disposti ad aggrapparsi a tutto.
Tra questi l’Ipi. Infatti, i lavoratori dell’Istituto per la promozione industriale, l’agenzia del ministero dello sviluppo economico guidata da Salvatore Zecchini, hanno mandato un’e-mail di protesta a mezzo governo. Tra i destinatari, oltre Tremonti, ci sono il premier, Silvio Berlusconi, i viceministri dello sviluppo economico Paolo Romani (forse futuro ministro) e Adolfo Urso, il sottosegretario Stefano Saglia e il capo di gabinetto Luigi Mastrobuono. In sostanza, nell’e-mail i lavoratori dell’Ipi, nel cui cda siede anche l’imprenditrice Luisa Todini, riepilogano tutte le funzioni e tutte le iniziative che hanno caratterizzato l’ente in questi anni. Chissà se l’elenco riuscirà a commuovere Tremonti.”
E’ PROPRIO IL LAMENTO DI CHE PERDE I PRIVILEGI, DI CHI SENZA FAR NULLA MILLANTA DI ESSERE INDISPENSABILE.
MA IL DECRETO DEL GOVERNO CHE HA AVUTO IL CORAGGIO, FINALMENTE DOPO DECENNI DI ANNUNCI, DI CHIUDERE 232 ENTI INUTILI, COME L’IPI, SPERPERONI DEI FONDI PUBBLICI DEVE ESSERE OPERATIVO.
LA POLITICA NON PUO’ FARE MARCIA INDIETRO PER PRIVILEGIARE I DIPENDENTI CHE VENGONO ASSUNTI SENZA SELEZIONE PUBBLICA, CHE GUADAGNANO IL DOPPIO DEI LAVORATORI STATALI DELLO STESSO MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO CHE LI OSPITA.
I 20 DIRIGENTI FANNULLONI E I 300 DIPENDENTI ANDRANNO A “LAVORARE” NEL MINISTERO (così prevede il decreto) NON VERRANNO LICENZIATI, COME TANTI OPERAI CHE PERDONO PER SEMPRE IL POSTO DI LAVORO.
STIANO ZITTI E NON SI LAMENTINO – BELLA VITA SE DURASSE, SI DICEVA. TUTTO PASSA.
AVANTI GOVERNO, AVANTI BRUNETTA.
ministro brunetta, casini e bersani non sono d’accordo sulla manovra fiscale. se sono uomini degni comincino col sostenere che i primi a dover pagare sono i politici che sono stati sempre causa di enormi sprechi per lo stato per il loro numero fortemente pletorico, per le loro tantissime inefficienze (fossero almeno capaci di liberarci dei numerosi evasori fascali e dei numerosi falsi invalidi e falsi agricoltori), per i loro tantissimi sprechi (basta vedere le tante opere inutili che vengono poste in essere in italia tante delle quali non arrivano nemmeno a compimento) e per le loro ruberie e tangenti varie!! per colpa dei politici, ministro brunetta, lo stato italiano butta al vento ogni anno 60 miliradi di euro che vanno a ricadere inesorabilmente sul groppone dei pensionati e dei lavoratori che spesso e volentieri non arrivano nemmeno a fine mese e pagano l’80% di tutte le tasse ed imposte italiane!! come mai a tal riguardo, ministro brunetta, bersani e casini non dicono nulla di nulla??? e come mai, ministro, anche epifani a tal riguardo non prefferisce nulla di nulla?? li amano veramente i pensionati ed i lavoratori italiana bersani ed epifani, ministro, o li strumentalizzano semplicemente portandoli in piazza soltanto quando fa comodo a loro??? me lo dica lei, ministro brunetta, io rimango con le due orecchie spalancate in attesa di una sua gentile risposta!!! non si sa mai, prima o poi può darsi che arrivi!!
se bersani ed epifani fossero veramente uomini di sinistra dovrebbero un miliardo di volete chiedere scusa a i lavoratori italiani e ai pensionati perchè appartengono alla casta più scellerata e spendacciona che possa esistere in italia!! quanto a ruberie, ministro brunetta, i politici italiani sono secondi soltanto ai mafiosi ed ai camorristi!!! cosa ci sta a fare bersani in parlamento?? lo sa benissimo che per lo meno 500 parlamentari sono inutili per cui sono soltanto degli emeriti ladri legalizzati!! per forza, minoistro brunetta, le leggi, guarda caso, le fa proprio il parlamento!! lo dicano bersani ed epifani che si può rispramiare soprattutto tagliando gli altissimi costi, le altissime ruberie e gli altissimi sprechi della politica, dai comuni al parlamento!! in questo momento che abbiamo eneorme bisogno di soldi, ministro, tagliare sulle esosissime quanto inutili spese della politica sarebbe la prima cosa da fare se solo i politici italiani avessero un po’ di onore ed una coscienza!!! diciamole queste cose, ministro, per amore della verità, per amore del bilancio italiano e per amore dei pensionati e dei lavoratori italiani che pagano in tasse finoi all’ultimo centesimo, e sono gli unici quindi ad avere in questo triste momento la coscienza pulitissima perchè il loro dovere l’hanno fatto fino in fondo!! si può dire di voi politici, ministro brunetta, la stessa cosa?? io penso proprio di no!! ed allora, ministro brunetta, vergognatevi di esistere! (plurale maiestatico)!!! ho scritto minchiate o ho scritto la sacrosantissima verità, ministro???? secondo me ho detto la sacrosantissima verità, ministro, quella che voi politici nemmeno sapete che cosa sia!!!
L’Italia potrebbe trovarsi ad affrontare guai peggiori di quelli della Grecia
Come in Grecia, anche in Italia le amministrazioni comunali, provinciali e regionali hanno cercato di alleggerire il peso degli interessi finanziari che grava sulle loro spalle con l’acquisto di swap. Ora si rischiano miliardi di perdite. La magistratura accusa quattro banche – tra cui anche la svizzera UBS – in un processo di truffa in relazione alle consulenze prestate.
Secondo fonti ufficiali, l’Italia potrebbe trovarsi ad affrontare rischi maggiori di quelli della Grecia travolta dalla crisi, a causa di complessi strumenti finanziari. “In Italia c’è un problema enorme e concreto”, ha avvisato il pubblico ministero Alfredo Robledo mercoledì, all’apertura del processo che si tiene a Milano contro quattro banche, tra cui UBS.
Le città, le province e le regioni italiano hanno inserito nei loro bilanci dei derivati, prodotti finanziari con i quali prima o poi bisognerà fare i conti. “Perciò l’Italia corre un rischio maggiore della Grecia”. Secondo indicazioni della Banca d’Italia, piccole e grandi città rischiano di dover registrare a bilancio perdite per 2,5 miliardi di euro a causa di operazioni finanziarie azzardate in relazione agli interessi sui prestiti.
UBS, Deutsche Bank, Depfa (controllata di HRE) e JPMorgan devono rispondere davanti al Tribunale di Milano dell’accusa di aver intenzionalmente frodato le amministrazioni vendendo loro titoli finanziari tossici. Con questi titoli l’amministrazione comunale di Milano intendeva ridurre l’ammontare degli interessi a suo debito. Il fatto risale al 2005, quando l’amministrazione contrasse un prestito di oltre 1,68 miliardi di euro. Sul banco degli imputati siedono anche undici dipendenti delle banche e due ex funzionari del Comune.
La città di Milano sostiene di rischiare ora gravi perdite da queste “scommesse” sugli interessi, a causa di consulenze errate in relazione ai titoli. Per questo chiede alle banche un risarcimento danni di 239 milioni di euro. Tutti e quattro gli istituti di credito respingono le accuse. Una condanna potrebbe mettere sul chi va là centinaia di altre città italiane che abbiano acquistato simili derivati.
I titoli in questione, i cosiddetti swap, sono strumenti finanziari attraverso cui le società e le amministrazioni comunali “scommettono” sull’evoluzione futura dei tassi di interesse. In Germania Deutsche Bank è già in causa con decine di aziende di medie dimensioni, amministrazioni locali e società municipali riguardo a questi titoli. Le sentenze emesse finora hanno avuto esiti contrastanti.
Centinaia di funzionari governativi di alto livello, giudici e personaggi famosi che hanno recentemente ristrutturato casa tremano dopo essere stati indicati come presunti clienti di un costruttore sospettato di scambiare ristrutturazioni di abitazioni con grossi appalti di edilizia pubblica.
I nomi sono stati trovati dagli inquirenti su un elenco appartenente alla ditta edile di proprietà di Diego Anemone, che è stato arrestato col sospetto di aver corrotto dei funzionari per assicurarsi degli appalti, compreso quello per la struttura dove doveva svolgersi inizialmente il G8.
Claudio Scajola, ministro dello Sviluppo Economico, si è dimesso di fronte alle accuse di aver ricevuto da Anemone, oltre alla ristrutturazione del suo appartamento di lusso con vista sul Colosseo, una grossa parte dei soldi necessari all’acquisto. Un alto funzionario del ministero dei trasporti ha presentato le dimissioni.
Scajola ha dichiarato di non essere al corrente di alcuna assistenza finanziaria da parte di Anemone, che nega qualsiasi ipotesi di reato. Altri sospetti beneficiari della generosità del costruttore nominati dai giornali ncluderebbero poliziotti, agenti dei servizi segreti, preti, produttori televisivi e il regista Pupi Avati, che ha dichiarato di aver pagato tutti i lavori e nega di aver dato una parte in un film al figlio di un funzionario dei lavori pubblici per ricambiare il favore.
Malgrado abbia perso un Ministro nello scandalo, il Premier Silvio Berlusconi ha evitato di rivolgere i suoi soliti attacchi ai magistrati incaricati dell’inchiesta, forse avvertendo la rabbia davanti all’ultimo caso di corruzione in Italia
Il presidente del Consiglio si conferma così il più ricco dei nostri politici. Oltre ai suoi ben noti possedimenti, fra gli ultimi acquisti si annoverano 5 appartamenti e due box a Milano, uno a Lesa in provincia di Novara ed uno nientemeno che ad Antigua.
Se Berlusconi nell’anno nero della crisi incrementa di 9 milioni di euro il suo ‘magro reddito’, il segretario del Pd Bersani dichiara una diminuzione dei redditi di circa 13 mila euro in un anno. La sua dichiarazione Irpef del 2008, evidenzia un reddito imponibile di 163.551 euro e nessun bene immobile di proprietà.
Che dire di Fini? Il presidente della Camera Gianfranco Fini ha invece dichiarato un reddito imponibile di 141.176 euro: con l’elezione a presidente della Camera, Fini avrebbe guadagnato circa 35 mila euro in più rispetto all’anno precedente.
Passiamo ai sottosegretari: Gianni Letta è il più ricco: il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio ha dichiarato infatti ben 1.315.186 euro di redditi imponibili.
Ma anche Guido Bertolaso, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alla Protezione civile non se la passa male con i suoi 613.403 euro. Un po’ pochini rispetto al milione di euro dell’anno precedente, ma si sa, chi si contenta gode.
Chiudiamo questa speciale classifica con il ministro della Salute, Ferruccio Fazio ed i suoi 600.000 euro di reddito imponibile.
Lo sconto Scajola va di moda in Parlamento, ed è gettonatissimo nelle fila del centrosinistra. Sono state decine i deputati e i sentori ad avere fatto a Roma l’affare immobiliare della vita anche più di quanto è capitato al ministro uscente dello Sviluppo Economico. L’ex segretario del partito democratico, Walter Veltroni, è riuscito ad esempio a strappare nel 2005 un prezzo di assoluto favore: 377.590,27 euro per una casa a Roma di 190 metri quadrati e 8,5 vani poche centinaia di metri oltre Via Veneto, la culla della dolce vita. Secondo la stima del sistema Sevia-Cerved che raccoglie i valori minimi e massimi ponderati di mercato e le relative variazioni dal 2001 in poi, quell’immobile valeva sul mercato 766.703 euro. Lo sconto ottenuto dal leader del Pd è stato dunque del 50.75%. Un affare assoluto, perché oggi a prezzi di mercato la stessa casa vale poco meno di un milione di euro. Bisogna dire che lo stesso sistema di valutazione fa nascere un giallo a proposito della ormai nota casa di Claudio Scajola. Il diretto interessato sostiene di averla pagata poco più di 600mila euro. Agli atti della banca dati del catasto c’è anche la contemporanea richiesta di mutuo al Banco di Napoli- sportello di Montecitorio per 700mila euro. Secondo le testimonianze raccolte dai pm perugini dalle sorelle Papa che hanno venduto quella casa, l’imprenditore Diego Anemone avrebbe aggiunto 900mila euro di assegni circolari e Scajola stesso avrebbe pagato un anticipo di 200mila euro. Il prezzo dunque sarebbe di oltre 1,7 milioni di euro. Eppure per i valori delle principali agenzie immobiliari aderenti alla Borsa immobiliare di Roma e censite da Sevia-Cerved, il prezzo giusto nel 2004 per un ammezzato di 9,5 vani a quell’indirizzo sarebbe stato di 930mila euro. Prendendo quello a riferimento (con lo stesso metodo abbiamo calcolato il prezzo di mercato delle case degli altri politici) lo sconto ottenuto da Scajola sarebbe dunque del 34,40%.
Quello che a mezza sinistra avevano fatto generosamente ottenere i principali enti previdenziali cedendo a prezzi di affezione gli stessi immobili che negli anni di Affittopoli avevano ospitato proprio quegli inquilini a canoni irrisori. Solo Massimo D’Alema, finito al centro delle polemiche più di altri, scelse di non attendere il momento del magico sconto ed emigrò a Prati dove acquistò al secondo piano un bell’appartamento di 7 camere accessori, soffitta e terrazza. L’importo della transazione non fu dichiarato, ma D’Alema e la consorte Linda Giuva chiesero un mutuo ipotecario al Banco di Napoli di 250 milioni delle allora lire. Secondo le regole della banca, il mutuo poteva arrivare all’80% del valore della transazione. Se così fosse avvenuto il prezzo sarebbe stato di 300 milioni di lire, enormemente al di sotto dei valori di mercato 1997. Se lì il dubbio è lecito, non ci sono molte incognite sul super-sconto goduto invece dall’allora presidente del Senato, Franco Marini per l’acquisto di un prestigioso appartamento multipiano da oltre 330 metri quadrati nel cuore dell’esclusivo quartiere Parioli. Marini pagò un milione di euro quando il prezzo di mercato era di 2,2 milioni di euro. Con uno sconto di 1,2 milioni di euro non c’era bisogno naturalmente dell’aiuto dell’imprenditore amico di turno: il grazioso sconto era del 54,31%. Abbastanza vicino alla diminuzione di prezzo percentuale goduta dall’ex presidente della Camera, Luciano Violante per una abitazione assai più modesta acquistata con la moglie a due passi dal Quirinale (così intanto ha messo un piede da quelle parti). Era il 2003, la pagò 327mila euro e il prezzo di mercato era quasi il doppio: 637.364 euro.
Sconto record anche per due figlie nobili della sinistra italiana, entrambe divenute parlamentari. Due cosacche accampate in Vaticano come Maura Cossutta e Franca Chiaromonte, che nel 2004 hanno siglato un affaraccio immobiliare proprio vicino a piazza San Pietro. Alloggi non di lusso, ma scontati del 60,13% (per la Cossutta) e del 56,19% (per la Chiaromonte) rispetto ai valori di mercato. Più vicino al “colpo Scajola” l’attuale vicepresidente del Csm, Nicola Mancino che ha comprato dalle parti di piazza Navona a 516.740 euro quel che ne valeva 787.171. E parliamo di 2001, perchè oggi casa Mancino vale più di 1,6 milioni di euro. Supersconto ottenuto anche da Rosy Bindi proprio dietro piazza del Popolo, e non malaccio quelli strappati da Francesco Pionati dietro Trastevere e da Giuseppe Fioroni a Tomba di Nerone, a due passi dall’ultimo acquisto di Silvio Berlusconi nella capitale. E che il metodo di valutazione Cerved sia corretto è dimostrato dall’acquisto fatto da Rocco Buttiglione nel 2009 in un viale al centro dei Parioli. Ha pagato un milione e 140mila euro (400mila con mutuo). Il prezzo medio di mercato era di un milione e 150mila euro. Per lui niente sconto.
Chi non ha avuto timori di spalancare le finestre di casa propria è il ministro per le Pari opportunità Mara Carfagna. La quale, precisissima, ha dichiarato di aver acquistato un appartamento di 160 metri quadrati il 18 febbraio 2009. «Ho acceso un mutuo a tasso fisso di 450mila euro, che me ne costa 4mila al mese». Prezzo della casa in zona Quirinale, 930mila euro: ottimo affare? Sembrerebbe di sì anche se dipende dalla via, dal piano, dall’affaccio.
Parole di Riccardo Bossi, figlio primogenito:”papà è il capo della Lega e ha due palle così” per ribattere alle accuse di nepotismo recentemente piovute -chissà perché- su suo padre. E lo fa tagliando corto:la Lega l’ha creata lui, la gestisce lui, il capo è lui. E la cosa più naturale è che accanto a sè voglia i suoi figli.
Con buona pace della base leghista. Che tanto compra solo la Padania, e certe cose non le leggerà mai.
Nei vari canali televisi, i politici ruffiani continuano a diffondere la notizia che lo statale avrebbe percepito negli ultimi anni, in sede di rinnovo contrattuale, cifre da capogiro. Negli ultimi rinnovi dei contratti sono stati erogati, in media, dai 30 ai 40 euro in più netti. DICASI 30-40 EURO. Nessuno, però, va a fare le pulci ai rinnovi contrattuali della Dirigenza pubblica, con i quali stipendi già di per sè ben sostanziosi sono stati gratificati di aumenti impensabili per il resto del pubblico impiego.E’ QUESTO IL PUBBLICO CHE HA ESONDATO, NON QUELLO DEGLI IMPIEGATI A 1200 EURO AL MESE!
I SOLITI PRIVILEGI, PER I SOLITI PRIVILEGIATI!
Tutti, ma proprio tutti, stanno partecipando ai grandi sacrifici che la ‘patria’ ci chiede? I calciatori? I grandi papaveri della Rai? I Top-manager sia del pubblico che del privato? E, yacht a parte, ci piacerebbe proprio sapere quali sacrifici sta facendo per la ‘patria’ PierSilvio il figlio di Silvio Berlusconi! Fin’ora gli unici sacrifici che ci è dato conoscere sono quelli imposti agli statali – le solite vittime, ‘fancazzisti’ incalliti, innoqui, inermi, che non hanno neppure la voglia di… ‘reagire’ – ai medici ospedalieri e anche i magistrati che, però, essendo ‘categoria’… ‘reagiscono’! La scure dei sacrifici si abbatte sempre più di qua, ma mai di là. Tant’è che qualcuno nuota felicemente in questa valle di lacrime. Gli europarlamentari si sono appena votati una leggina ”ad personas”. E’ molto semplice, e molto chiara! Prevede un aumento di stipendio di 1.500 euro al mese. La loro busta paga passerà da 17.864 a 19.364 euro. Per contro, si paventa di portare addirittura a 70 anni l’età pensionabile dei giovani! Certo, che con uno stipendio del genere tutti vorrebbero andare in pensione il più tardi possibile!
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