Manovra finanziaria: Ancora tutto ‘in fieri’
Il ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta, intervenendo su Rtl 102.5, nella trasmissione della domenica mattina, ha parlato della manovra finanziaria, che tutto è ‘ancora in fieri’ e che l’Europa chiede all’Italia una manovra di rigore.
Su questo argomento – ha aggiunto Brunetta – nei prossimi giorni ‘ci saranno riunioni importanti a tutti i livelli’. ‘Il provvedimento – ha spiegato – approdera’ poi anche al Consiglio dei ministri. Sara’ quindi il premier ad illustrare lo strumento normativo che si decidera’ di utilizzare e a presentarlo al Paese’.
Tag: economia, governo, manovra, manovra finanziaria, ministro brunetta, rtl

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fate pagare le tasse achi non le paga……alle perde che hanno suv, villa con piscina, e poi denunciano 10.000 euro di guadagno all’anno…e si pfrendono anche le rette dell’asilo pagate….
ministro brunetta, berlusconi non si doveva minimamente permettere di dire che gli tutti gli europei e quindi tutti gli italiani sono vissuti in questi ultimi anni al di sopra delle possibilità del Paese, perchè questa è una grandissima bugia!!! ministro brunetta, i lavoratori italiani ed i pensionati italiani hanno sempre pagato le tasse e le imposte fino all’ultimo centesimo e sono state le nostre anche le tasse più esose del glo be terrestre, per cui, ministro brunetta, i solo che in questi ultimi decenni hanno fatto tutto uil loro dovere sino in fondo sono proprio i lavoratori ed i pensionati!! ministro brunetta, quelli che sono vissuti al di sopra delle possibilità dei lavoratori italiani e dei pensionati italiani siete proprio voi politici che costituite una delle più scandalose pletore che abbiano mai parassitato società e nazioni, ed oltre ad essere iper pletoroci voi politici, ministro brunetta, siete anche i più inefficienti, i più scialacquatori ed i più tangentari del mondo intero!! vergognate vi di esistere, ministro brunetta!!! uso il plurale maiestatico!! subito dopo di voi politici, ministro brunetta, ad appestare e a disastrare il paese in una maniera vewramente esagerata ci sono gli evasori fiscali ed i cittadini che truffano a più non posso l’inps, la sanità e tutti gli altri enti esistenti in italia!! tutti insieme, ministro brunetta, vi dovete vergognare di esistere e lasciare in pace i lavoratori ed i pensionati per lo meno questa volta che avete bisogno di una manovra di biennele di 25 miliardi di euro!!! ministro brunetta, questi soldi li dovete tirare fuori di tasca voi politici dimezzandovi dall’A alla Z più che ridurvi lo stipendio del 10% che è soltanto una presa per i fondelli nei nostri confronti!! prendeteli anche dagli evasori fiscali i soldi, ministro brunetta, e dai vari cittadini truffatori che ammorbano ed appestano l’aria italiana dalle alpi a pachino, ma soprattutto in terronia!!! e queste stupide scimnmie ammaestrate non hanno nemmeno il coraggio di dire a bersanii ed epifani di battersi per la riduzione drastica di tutti i politici italiani, dalle circoscrizioni di quartiere al parlamento!! perchè epifani non porta i lavoratori in piazza per protestare contro la pletora di politici che alla fine sono pagati dai lavoratori italiani e dai pensionati italiani!! non va sostenendo epifani che lui è molto amante dei lavoratori italiani ed agisce ed opera all’interno della cgil nel loro esclusivo interesse?? lo dimostri allora, ministro brunetta!!!
ministro brunetta, della manovra finanziaria a noi che abbiamo pagato le tasse fini all’ultimo centesimo non ce ne importa proprio niente!!! i soldi tirateli fuori voi politici, gli evasori fiscali, ed i cittadini truffatori di tutti gli enti statali e parastataloi!! noi lavoratori e noi pensionati il nostro dovere di contribuenti lo abbiamo fatto nel migliore dei modi a l8ivello planetario perchè siamo i più tartassati della terra!!! voi politici, ministro brunetta, a questo riguardo avete la coscienza a poso??? certissimamente no ed allora dica a berlusconi e tremonti che non ci devono rompere le palle ed soldi li vadano a cercare nelle tasche di chi è sempre vissuto sul groppone dei lavoratori italiani che spesso e volentieri non arrivano a fine mese e dei pensionati! e se non avesse ancora capito, ministro brunetta, espicitamente le dico che i soldi per la manovra fiscale li dovete tirare fuori voi politici tutti dalla A alla Z inisme a tutti gli evasori fiscali ed ai truffatori di enti statali e parastatali!! io non so le scimmie ammaestrate perchè anche in questo caso non rimproverano nulla di nulla ai loro orridi politici e ad epifani che se ne stanno opportunistacamente zitti e silenziosi e poi dicono che amano i lavoratori italiani ed i pensionati più che qualunque alttra cosa!!! ma mi facciano il piacere mi facciano, ministro, tutti gli orridi politici di sinistra insieme ad epifani ed insieme a tutte le stupide scimmie ammaestrate che appestano l’italia intera dalle alpi a pachino, ma soprattutto in terronia!!
Berlusconi e tutta la baracca hanno sempre rassicurato che non ci saranno stati aumenti delle tasse. Congelare il rinnovo contrattuale senza recupero che cosa è? Non è forse una forma di tassa che costa ai lavoratori pubblici una media di 800 – 1000 euro (lordi) per il 2010? Tutti i soldi persi negli ultimi 3 rinnovi, non è stata anche questa una forma di tassa aggiuntiva? Ma la volete capire che c’è troppa differenza fra i comuni mortali e VOI e quelli come voi?
Se le risorse sono poche devono essere equamente distribuite. Non ce n’è per tutti. Quindi i privilegi vanno abiliti. Federico II di Prussia aveva come suo motto: io sono il primo :lo Stato sono Io.
La sua riforma non entrerà in vigore poichè mncheranno i fondi e quindi le meritocrazia non sarà premiata, con buona pace per chi ci voleva credere. E comunque, anche se ci fossero stati i fondi la sua riforma, me lo consenta, è una grande cagata, poichè comunque i meritoveli non sarebbero stati ugualmente premiati. Si ricordi che chi scrive lo vive e non è un osservatore esterno che sa quello che gli si vuole far credere o pensa di vedere.
Vi siete presentati alle elezioni come il partito del futuro. Avete brindato perché avevate una maggioranza in parlamento che vi permetteva di fare tutte le leggi che volevate. In due anni non avete combinato niente se non leggi mirate per farvi i cavoli vostri. Lei al di fuori delle faccine degli smarties, istituire la Gestapo per i dipendenti p. che si ammalano( naturalmente ci sono andati di mezzo i malati veri mentre i furbi fanno ancora come vogliono) sottoscrivere una rivoluzionare riforma contrattuale che si rivelerà una grandissima boiata, sottoscrivere protocolli d’intesa populisti destinati a rimanere sulla carta, obbligare a pubblicare online quanto un funzionario guadagno ottenendo solo il risultato di far venire il mal di fegato a chi si becca le sue 1000- 1.2000 euro al mese, di regalare la PEC a tutti i cittadini non sapendo che molti non hanno un Computer, o non lo sanno usare, o non hanno un collegamento ad internet ( ma lo sa quanti non hanno l’ADSL), dia aver obbligato gli altri alla trasparenza mentre Lei nei suoi siti la trasparenza dove la si trova?, ripeto, anche Lei cosa si vanta di aver fatto? Siete una delusione e nessun altro partito poteva fare peggio.
Dimenticavo. Quest’anno è l’anno dei Mondiali. Vediamo di incentivare quei poveretti in mutanda con qualche milione come solito, per invogliarli a mantenere il titolo. L’Italia vive di pallone, ma se si tollerasse questo, spero non si passi neanche il primp turno.
Gli italiani ricorderanno questo Governo come il peggiore della Storia d’Italia ed il ministro Brunetta come il più spregevole fra tutti i ministri. Infatti lui odia i propri dipendenti, li vuole vedere morti,ha tagliato loro l’ossigeno e se ne vanta. Li ha messi alla berlina,derisi,sviliti,dileggiati,impoveriti e presi per i culo. Bravo ce ne ricorderemo a lungo dilei e delle sue gesta!
E’ giunta notizia che da bozza manovra economica è previsto il blocco stipendi statali fino al 2013. Tagli del 10% ai politici.
In proporzione lei capisce l’enorme diversità che esiste fra bloccare fino al 2013 la paga di un lavoratore e ridurre del 10% l’emolumento a chi di soldi ne percepisce uno sproposito?
Simone scrive:
23 maggio 2010 alle 19:42
sig.gianluca cosa ne pensi del rinnovo di contratto di santoro ,visto che sèi rimasto scandalizzato da quello della clerici ,ed è giusto che tu lo sia…
Sig. simone, a me Santoro non piace. Percepisce 700.000 euro l’anno, una cifra che io raggiungerò in 40 anni di lavoro. Certo per loro vale la regola del fatturato pubblicità. Posso dire che sono tanti, ma mi da fastidio anche 1.600.000 euro di Vespa e comunque tutte quelle cifre da capogiro che circolano.
Sono nato coglione e morirò coglione, che ci vuoi fa….
Quando si parla di sprechi ci si dovrebbe ricordare anche del finanziamento ai partiti che nessun italiano (quelli non iscritti) ha mai digerito.
Suggerisco al Ministro Brunetta, di cui sono un estimatore (non vado però mai a votare)di proporre nei prossimi consigli dei Ministri una riduzione netta di tale finanziamento al 50% del valore attuale. Sarebbe un atto chiamiamolo “gentile” nei confronti della collettività italiana tutta che in questo momento è costretta a stringere la cinghia.
C’è la crisi… ma forse no!Mentre il governo si prepare a cristallizzare per 3 anni gli stipendi dei pubblici dipendenti a 1300 euro al mese, ai primi di maggio è stato stipulato il nuovo contratto dei dirigenti di Prefettura: 200 euro al mese in più per i Vice-Prefetti aggiunti; 300 per i Vice-Prefetti; 450 per i Prefetti di classe B e fino a 630 per i Prefetti di classe A. Netti. Non è uno scherzo. E’ l’Italia
signor brunetta se vuole tagliare basta che tagli sulle capitanerie di porto compreso tutta la marina militare per vedere il sovraffollamento di personale senza meta e senza obbiettivi che passano la giornata a fare avanti e indietro dal bar come quella di manfredonia senza concludere nulla , ma non e’ sola ci sta anche l’ aeronautica militare che hanno qulle strutture che non finiscono mai e persone che lavorano 1 giorno ogni 4 di 24ore e quindi sette otto giorni al mese e poi andando a lavorare con auto o pulmino dell’ A.M. senza spendere un centesimo a differeza mia che faccio 250 Km al giorno senza avere una lira di rimborso e neanche una mobilita’ che lavoro nell’ASL………… TAGLIA QUESTI CORPI CHE I RISULTATI SONI PARI A ZERO E SONO TUTTI PANZONI
ENTI INUTILI – IPI- (già IASM Istituto per lo Sviluppo del Mezzogiorno), questa associazione, in house al Ministero dello Sviluppo Economico(residuo degli enti collegati alla CASMEZ) oggi, con un proprio C.di A., oltre 300 dipendenti, di cui oltre 20 dirigenti, (assunti senza concorso, nè selezione ad evidenza pubblica) costa oggi allo Stato oltre cinquanta di milioni di euro. E’ IL CASO DI DIMINUIRE I COSTI PUBBLICI, DIMINUIRE L’ORGANICO STATALE CON PERSONALE ASSUNTO SOLO CON SEGNALAZIONE DEI VARI POLITICI DI TURNO, esempio di fannulloni all’interno del Ministero dello Sviluppo Economico con stipendi e prebende da privilegiati, senza controllo, con incarichi a consulenti esterni (mai pubblicati). E’ ANCORA NEL PROGRAMMA DIMINUIRE I COSTI, RAZIONALIZZARE IL PUBBLICO IMPIEGO e CHIUDERE GLI ENTI INUTILI? LASCIARE ANCORA IN PIEDI QUESTA STRUTTURA, SAREBBE UNO SCANDALO CON IL BILANCIO DELLO STATO che in un periodo di crisi non può permettere un evidente sperpero di fondi pubblici.
Si passi ai fatti, dopo decine di annunci di proposte ed ELIMINATE FINALMENTE GLI ENTI INUTILI.
è legale trasformare i giorni di ferie in ore lavorative se non si raggiungono le 38 ore settimanali.Questo succede nella mia cooperativa che paga 10 euro lorde l’ ora VI°livello.
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è ora che sia fatta o che facciano un po di chiarezza sulle acatastamento delle case e regolarizzare ,ma devono dare anche gli strumenti facili per i cittadini dei paesi dove non esiste un geometra o un proffessionista serio ,il più delle volte non è il cittadino che non vuole pagare ma no sa cosa deve pagare ,per mancanza di semplicità ,in paese diventa tutto difficile anche per cambiare per dire l’utenza domestica tipo acqua luce,, io sono due anni che lotto per cambiare compagnia di eletricità ,e non solo non ricevo le bollette per pagare ,,dopo che ho fatto dei solleciti ,dei fax delle telefonate tutte con esito zero fanno solo la segnalazione gli operatori ma non viene presa in considerazione,, quindi fa bene il ministrto Brunetta che bacheta ,chi non fa il suo dovere,,,,
ministro brunettta, con interessa a noi cittadini italiani la riduzione del vostro stipendio del 10/15%, che sarebbe cmq pochissimo, a noi cittadini italiani interessa, ministro brunetta, che voi politici dalle circoscrizioni di quartiere al parlamento vi riduciate drasticamente di numero perchè siete voi la causa prima della catastrofe in cui è sprofondata l’italia!!! che cosa aspettate a farlo, ministro brunetta?? e che cosa aspetta epifani a poprtare i lavoratori che non arrivano a fine mese a protestare sui tetti??? voi politici, ministro brunetta, oltre a sprecare ingentissime ricchezze del paese siete anche inefficienti all’ennesimo livello visto e considerato che non riuscite a stanare nè gli evasori fiscali nè i truffatori dei vari enti statali e parastatali dello stato!!! quanto costa ai lavoratori che non arrivano a fine mese e ai pensionati la squallida e parassitica presenza della pletora di voi politici, ministroi brunetta?? ma lei si rende conto, ministro, di quale e quanta calamità rappresentate voi politici per gli italiani onesti e lavoratori che sono gli unici a pagare le conseguenze della vostra losca inefficienza, del vostro losco malaffare e del vostro numero a dir poco esagitato?? fino a quando, ministro brunetta,abuserete della pazienza dei lavoratori italiani che spesso e volentieri non arrivano a fine mese per mantenere voi squallidi ed orridi politici??? se aveste un po’ di pudore ed un po’ di onore, ministro brunetta, dovreste vergognarvi dalla mattina alla sera di esistere da emeriti parassi nulla facenti!!!ministro brunetta, ovviamente ho usato il plurale maiestatico!!
ministro brunetta, se la borsa sprofonda di nuovo oggi, la colpa non è certamente dei lavoratori italiani che sono gli unici a pagare le tasse fino all’ultimo centesimo, e sono anche le tasse più alte del mondo!! alla fine devono anche pagare per la crisi finanziaria ed economica che adesso attanaglia il mondo intero, ma soprattutto l’europa con la sua moneta che per colpa di voi politici inetti, inefficienti e pletorici sta fallendo completamente portandoci alla rovina!! e le tristi conseguenze adesso le dovranno pagare, come al solito, i lavoratori ed i pensionati perchè, ministro brunetta, se l’economia europea va in crisi nera il posto di lavoro lo perderanno i lavoratori che non arrivano a fine mese, non certamente la pletora di politici che appestano l’italia!!! perchè mi sembra che voi politici, ministro, a ridurvi drasticamente di numero nemmeno ci pensate minimamente!! dovete ringraziare le scimmie ammaestrate che al referendum di tre anni fa che prevedeva la vostra riduzione di numero e la riduzione del vostro stipendio hanno votato NO da ottime scimmie benissimamente ammaestrate dai loro politici iper scellerati!! noi cittadini italiani, questo lo dobbiamo riconoscere, purtroppo, ministro!!!
ministro brunetta, per quanto riguarda le intercettazioni, i magistrati vanno lasciati liberi di effettuarle a proprio piacimento ma se qualche notizia che non deve uscire dai loro uffici ne devono pagare le conseguenze profumatamente!!! ed i giornalisti non hanno nessun diritto di opubblicare notizie coperte da segreto istruttorio o da qualunque altro segreto!! perchè la segretezza la devono rispettare soprattutto i giornalisti, altrimenti la segretezza diventa il segreto di opulcinella!! così è in america, ministro, e così deve essere anche in italia!! i magistrati mi possono intercettare come, quando e quanto vogliono, ma se poi mi trovo pubblicato su di un gionale qualunque il colloquio che ho avuto tramite cellulare con la mia amante, allora faccio causa sia ai magistrati che ai giornalisti, e devo essere risarcito lautamente da entrambi senza se e senza ma!!!!!!
il gossip non è informazione, ministro, per cui i giornalisti non hanno nessun diritto di pubblicare i cavoli privati di chicchesia!! d’altronde la costituzione difende e protegge anche il diritto alla riservatezza, ma si sa i giornalisti con la scusa dell’informazione alla fine pubblicano tutto quello che gli piace e pare, distorcendo anche spesso e volentieri la realtà dei fatti altrui!!! ma anche questa storia deve finire una volta per sempre, ministro!!
mi vergogno per quanto ho letto sulla finanziaria, siamo stanchi di sopportare questi poveri ricchi che ci governano, l’elemosina, signori del governo fatela in chiesa, visto che è un governo di destra,non parliamo della sinistra perchè non fanno altro che parlare inutilmente sia oggi che quando governavano. La Grecia ha fatto i tagli perchè è con l’acqua alla gola, il nostro governo manda gli aiuti alla Grecia alle spalle del povero, molto intelligentemente prevede prima di curare sempre alle spalle del nuovo povero, gli impiegati statali e tutti quelli che oggi a meta mese non sanno come finire il mese. I signori governatori oggi sono i nuovi ricchi e come tali si comportano, guai al povero arricchito, per cui come possiamo sperare a qualcosa di positivo per il nostro paese, prima pensiamo a noi vero? e se rimane qualcasa facciamo un pò di elemosina. Gli Italiani si vergognano di voi leggendo che il taglio ai ministri è soltanto del 10% così il povero diventa sempre più povero e il ricco sempre più ricco. L’economia del paese può progredire soltanto se tutti sono in condizioni di poter spendere in equal maniera.Un segno positivo da parte dei nostri governatori potrebbe essere apprezzato soltanto se per un paio d’anni rinungiassero allo stipendio, fermo restando l’indennità di pensione, usufruendo soltanto con il riborso spese e sono tanti, in modo da dare un segnale serio di aiuto, invece NO alzano l’igegno a sfavore del povero, noi rinunciamo al 10% e voi Italiani rinunciate al 90%, visto che gli stipendi devono essere fermi fino al 2013. VERGOGNA -VERGOGNA-VERGOGNA
ATTENZIONE, signori, leggete bene, perchè i tagli allo stipendio dei politici riguarda solo la parte eccedente gli 80.000 euro.Quindi fino a 79.999,00 euro non pagano niente. Mentre i dipendenti pubblici grazie al congelamento del contratto pagheranno da 60 a 120 euro al mese, a seconda del grado e dell’ente di appartenenza.
Non si trovano più le parole per squalificarvi.
Ho letto sul Messaggero che decurteranno del 5% la parte di stipendio eccedente 90.000 euro e del 10% quella eccedente i 130.000 euro: a chi prende 129.000 euro viene decurtato solo 1.450 euro l’anno; a chi prende 200.000, vingono decurtati 7.000 euro!!! Ma stiamo scherzando Ministro ? E’ questa l’equita dei sacrifici ? Andate tutti a fare …guano!!!
Noi piccoli mortali da 20.000 euro l’anno scarsi della crisi ci eravamo accorti già nel 2004, quando Berlusconi mandava in giro la borsetta gialla: l’economia gira con te !!!Forse con le sue tasche, con le nostre molto meno !!!VERGOGNA
LA RABBIA DEGLI STATALI.
Siamo stufi di pagare per tutti, di essere chiamati “fannulloni”, di fare da capro espiatorio di colpe che non sono nostre e di pagare debiti per sprechi e ruberie altrui.
Cambiano i governi, cambiano i ministri, ma la storia è sempre la stessa: se la prendono sempre con il pubblico impiego!
Siamo stufi di essere considerati la palla al piede del Paese. Il costo del lavoro nella Pubblica Amministrazione rappresenta soltanto il 25% della spesa complessiva. Perché nessuno si domanda dove va a finire il restante 75%?
Nel 2009 la spesa nella Pubblica Amministrazione – grazie alla Cura Brunetta – è cresciuta del 20% e quella di comuni, province e regioni è triplicata! Sono raddoppiate le auto blu, triplicate le consulenze, i viaggi, le missioni, gli acquisti. I parlamentari si sono aumentati lo stipendio del 15%!
A fronte di tutto ciò la busta paga dei colletti bianchi ha seguito a stento l’inflazione programmata, con rinnovi contrattuali prossimi alla questua! Ma nessuno si domanda il perché.
E’ troppo comodo gettare la croce sui dipendenti pubblici.
Ma è forse colpa di un lavoratore dello Stato a 1.200 euro al mese se c’è un dirigente ogni sette, otto impiegati?
E’ colpa degli impiegati dello Stato se ad ogni cambio di ministro, di presidente di regione o di sindaco, il politico di turno si porta dietro il suo ‘codazzo strapagato’?
E’ colpa di un semplice impiegato se nella Pubblica Amministrazione ogni tipo di lavoro, ogni tipo di commissione ed ogni sorta di consulenza costa tre, quattro, dieci volte il prezzo di mercato?
E’ colpa di un impiegato se nell’arco di un anno vengono rifatti i ‘cessi’ quattro volte nello stesso posto di lavoro?
E’ colpa del singolo impiegato se il lavoro gli viene tolto per darlo a cifre da capogiro alle ditte esterne che hanno ‘aiutato’ il politico a vincere le elezioni?
CERTAMENTE NO! Ma il governo – dopo aver denigrato i suoi dipendenti chiamandoli “fannulloni”, dopo aver umiliato i suoi lavoratori con l’Euro che ha dimezzato gli stipendi e triplicato il costo della vita – non interviene su sprechi e ruberie, ma ‘congela’ gli stipendi degli statali, allunga a ‘tempi cimiteriali’ l’età pensionabile, concede la buonuscita ridotta e a rate come se non fosse un diritto maturato da anni di contribuzione, ma una concessione! Intanto Sant’oro e quant’altri fanno parte della ‘cricca’ percepiscono stipendi faraonici e liquidazioni inaudite! Tanto poi, il conto di una crisi di cui non ha certamente colpe, lo paga sempre lo statale a 1.200 euro al mese!
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E’ ora che chi ha votato questo governo scenda in piazza a lanciare le monetine, poiché la seconda Repubblica, chiamiamola anche dittatura berlusconiana con cricca varia,è miseramente fallita. Naturalmente i bugiardoni della Lega anche loro hanno fatto la loro parte, si sono adeguati all’istante alle comode poltrone e ai soldi facili anche se provenienti da Roma ladrona. Difatti i poveri leghisti che ogni anno si ritrovano a Pontida per sventolare i loro bandieroni, si sono ritrovati ogni volta con l’asta sempre più corta, non accorgendosi di dove andasse e di dove vada tutt’ora a finire la parte mancante dell’asta.
Oggi, a prevenzione di un ulteriore blocco delle assunzioni della PA, i ministeri si stanno precipitando a fare assunzioni prima dell’uscita della manovra, con chiamata dalle graduatorie, firma ed assunzione entro giornata per tutti quelli che avrebbero dovuto essere assunti nei prossimi due anni. Sinceramente anche se voi ci provate, non penso ci possiate riuscire, manca una responsabilità civica nella generazione dirigente della PA. Con il senno dle poi, avrei prima fatto un blocco temporaneo e poi una comunicazione simile.
Ma voi credete davvero che questa manovra sia chiesta dalla U.E e sia necessaria al Paese per non rischiare il fallimento e per tranquillizzare gli investitori stranieri? Io no. Credo invece che questa manovra sia figlia di una cinica e spregiudicata politica intrapresa da questo governo già dal proprio insediamento. Berlusconi disse, e lo ricordo benissimo, che avrebbe fatto scelte impopolari e qualcuno avrebbe pagato il conto. Poco più tardi Brunetta cominciò a spargere merda sui dipendenti della P.A. che vennero additati come fannulloni,scansafatiche,malaticci e chi più ne ha più ne metta. Poi lo stravolgimento dei contratti di lavoro,la meritocrazia,l’annullamento delo statuto dei lavoratori,l’innalzamento dell’età pensionabile delle donne perchè ce lo chiedeva l’Europa. L’Europa non ha mai chiesto l’innalzamento dell’età pensionabile ma solo che alle donne della P.A. venissero date pari opportunità rispetto ai colleghi maschi, ed allora il nostro ineffabile ministro visto che gli uomini vanno in pensione a 65 anni ha pensato che questa doveva essere la pari opportunità. Non una voce si è levata per difendere i lavoratori e le lavoratrici statali,mai neppure quella dei sindacati che se ne sono stati zitti e bravi a parlare di impresa, imprenditori. E ancora: nella legge finanziaria 2009 non un euro veniva stanziato per il rinnovo dei contratti dei dipendenti pubblici. Un caso,oppure una precisa volontà di colpire appena possibile per fare cassa? Questo noi siamo cassa,carne da macello che deve lavorare,produrre,consumere e crepare.Gli alti papaveri, come li chiama quel burlone di Calderoli, pagheranno il 5% sulla cifra eccedente i 90.000 euro,parlamentari e loro leccaculo non verranno toccati perchè per loro lo stipendio non è decurtabile per decreto ma solo su specifica norma che devono approvare loro stessi. Capito i volponi? Il nostro TFR era già stato bloccato dalla precedente finanziaria ed ora ci dicono che ce lo resttuiranno spalmato su tre anni. Spalmato? Il verbo mi fa rabbrividire. Cosa stiamo aspettando? Dobbiamo reagire prima che questi ladri scappino con il bottino e a noi non resterà che piangere. E che dire dell’eroe Bertolaso, dello sbadato Scaiola,del poetra Bondi, dell’ambientalista Matteoli, del celodurista Berlusconi e scusate se ne dimentico qualcuno.Era già tutto previsto svegliatevi!
ragazzi il governo fa solo il suo dovere, con questa manovra si dovrebbe abbasare il debito publico che come dicono in molti e il piu alto d’europa
Eros, conosci il valore dei termini morale,etica,sacrificio, rinuncia?
Io no e quindi desidero che questo governo me lo insegni con esempi in prima persona.
eros, ma veramente credi che debbano essere sempre gli stessi a pagare? in molti dicono? però non ti dicono che abbiamo gli stipendi più bassi d’eropa e neppure di poco, sia D Pubblici che privati,e non ti dicono un mare di altre cose, questo governo ladro non ha scuse, pensa solo a se stesso ,come mai mentre il nostro potere d’aquisto continua a diminuire,le aziende del Berlusca guadagnano sempre di più? poveri noi, pensavamo che fosse finita dopo la guerra e invece rieccoci qui a combattere per sopravvivere….Quoto Gianluca in pieno,ma quale rinuncia??? ancora?? dopo che ci hanno detto che la crisi era alle spalle,e di soridere ed essere ottimisti, e di consumare, consumare cosa? solo la vita possiamo consumare e basta.
10EURO PER I TURISTI CHE ALLOGGIANO A ROMA. ARRIVERA’ IL GIORNO IN CUI PAGHEREMO PURE L’ARIA CHE RESPIRIAMO!
Alemanno, con il sostegno del governo, l’avallo del ministro del tesoro e di concerto con quello della salute, sta per mettere a punto l’impiego di appositi “contatori” da installare in prossimità delle cavità orali dei romani per contare il numero di litri di aria respirata. Il costo al litro, secondo indiscrezioni, ammonterebbe a 1 euro e 50, proprio come un litro di Super… Superato il limite dei dieci litri, scatta la maggiorazione del 10% su ogni boccata d’aria presa! Il provvedimento, dovrebbe essere esteso dal prossimo Consiglio dei Ministri, con ddl d’urgenza, a tutto il territorio nazionale, con esclusione delle zone ad alto rischio di calamità segnalate dal “Salaria Sport Village S.R.L.”. Sono altresì esentati dal provvedimento, politici, sindacalisti, faccendieri e categorie assimilabili, perchè parlamentarmente immuni ed in quanto il consumo del prodotto oggetto di tassazione non è riconducibile ad uso personale, ma ad esclusivo ‘bene del paese’! Per quanto concerne, poi, le altre ‘vie di sfogo’, e ci riferiamo in particolar modo a quelle anali, non solo i cittadini che vivono all’ombra del Cupolone, ma tutti gli italiani, potranno dormire sonni tranquilli. E’ notizia di queste ore che Silvio Berlusconi in persona abbia bocciato le varie ed eventuali iniziative in corso, per impedire l’installazione, seppure in fase sperimentale, di un “conta entrate/uscite” lungo il canale anale dei cittadini. Dacchè le entrate – considerati gli ultimi provvedimenti governativi ed i mutati gusti sessuali degli italiani – rischierebbero di essere di gran lunga superiori alle uscite, con grave aggravio per l’erario.
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Caro On.le Brunetta
certamente non ha bisogno dei miei suggerimenti ma ho ritenuto opportuno portare alla Sua attenzione queste mie considerazioni che potrebbero risultare del tutto improprie, già da Lei valutate ma non ancora divulgate per opportunuità politica, oppure giuste ed utili per il futuro.
Di certo il sistema bancario sembra aver svolto un ruolo rilevante nelle recenti crisi finanziarie, ma non mi sembra che vengano particolarmente invitate a contribuire al risanamento dei conti dello Stato. La mia proposta forse potrebbe contenere elemeti di equità che potrebbero favorire sia i risparmiatori che lo Stato e indurre il sistema bancario ad un maggior contributo per il risanamento dei conti pubblici.
1) Oggi si parla tanto di armonizzazione delle rendite finanziarie o meglio della tassazione sulle rendite finanziarie ma, secondo me, ai politici e credo anche agli economisti sfugge l’aspetto più importante del problema. Ascoltando i dibattiti televisivi emerge che ci sia una forte pressione per armonizzare la tassazione sulle rendite, aumentando dal 12,5 al 20% il prelievo fiscale sul risparmio (bot, cct, rendimento di fondi di investimento, obbligazioni, plusvalenze azionarie etc) e riducendo dal 27 al 20% la ritenuta sui depositi (c/c bancari e postali), affermando che questa rappresenta una riduzione delle tasse. E’ ovvio che l’aumento dell’aliquota al 20% sugli investimenti genererebbe un maggiore gettito. Questo provvedimento dovrebbe essere a carico solo ed esclusivamente dell’investimento azionario (plusvalenze, dividendi etc) e non dei titoli di Stato. Ma il punto non è questo. Il risultato sarebbe eclatante se anche dalla riduzione dell’imposta dal 27 al 20% si generasse un maggiore gettito per lo Stato oltre che un beneficio per il cittadino. Ma come? Ed è qui che si dovrebbe intervenire per armonizzare le rendite finanziarie e non solo la loro tassazione. Lei sa che il rendimento sui conti correnti è generalmente una frazione di percentuale, ovvero nella stragrande maggioranza è dello 0,1% per il 64% degli italiani comuni che hanno trasferito dal matersso al c/c i risparmi di una vita (poi esistono i clienti privilegiati che beccano qualche euro in più). Se invece Lei va a chieder un prestito o un fido (i mutui sono un discorso a parte) oppure va in scoperto di conto Le chiedono dal 10%, o su di li, fino al limite dell’usura (per i cittadini comuni). Tradotto, io deposito 100.000 euro e prendo lo 0,1% Lei chiede un prestito di 100.000 euro e glielo danno ad un tasso del 10% se tutto va bene (tenga presente che Le stanno prestando i miei soldi). Facendo due calcoli oggi io in un anno maturerei (per semplificare senza considerare la progressività, le trimestralità etc) su 100.000 euro lo 0,1% ovvero 100 euro, meno 27% = 73 euro (27 vanno allo Stato), con la modifica al 20% io incasserei 80 euro e lo Stato 20, quindi una minima riduzione di imposta. In realtà non mi sembra un grosso guadagno per il cittadino visto che in un anno su 100.000 (dico centomila) euro recupera una decina di euro. Il grosso salto di qualità, e direi anche di quantità, lo si otterrebbe stabilendo per legge, così come è stabilito per il tasso usuraio, il tasso minimo di remunerazione dei depositi in c/c, ad esempio ad un valore non inferiore al 50% (ma anche al 10% sarebbe certamente meglio di quanto offrono oggi) del tasso di sconto della banca europea che ora è al 1% quindi, al momento attuale, minimo 0,5%. Ciò favorirebbe il reddito dei risparmiatori più sprovveduti ed anche significativamente le casse dello Stato. Facciamo due conti come prima. Su 100.000 euro depositati, al tasso 0,5% il risparmiatore incasserebbe in un anno 500 euro lordi, meno il 20% (nuova aliquota) = 400 netti e anche lo Stato incasserebbe 100 euro (con la nuova aliquota al 20%), rispetto ai 100 euro dell’attuale regime (circa 0,1%) ed i 27 euro che incasserebbe oggi lo Stato(il 27% aliquota attuale sui depositi bancari). Una bella differenza! In pratica il cittadino vedrebbe remunerato più giustamente il suo deposito e lo Stato incasserebbe circa 5 volte in più in tassazione nonostante la riduzione dell’aliquota dal 27 al 20%, in quanto il reddito su cui applicare l’aliquota è molto più alto (da 100 a 500 euro). Stato e cittadino potrebbero essere felici, molto meno le banche, e qui casca l’asino, che vedrebbero ridursi il loro guadagno sull’utilizzo dei nostri depositi (se fanno dei pronto termine a tre mesi con 100.000 euro guadagnano quanto necessario per pagare interessi dell 0,1% al povero cittadino per decenni). Mi rendo conto che in un sistema di libero mercato suggerire di stabilire per legge una percentuale minima per la retribuzione dei depositi in c/c possa sembrare dirigista, ma credo sia sensato specialmente per la tutela dei risparmiatori più sprovveduti ed in più lo Stato, in una tale congiuntura, promulgherebbe una norma in grado di stabilire un gettito, costante nel tempo, ben maggiore di quanto recupera oggi.
2) Riterrei inoltre giusto chiedere a coloro che hanno usufruito del recente scudo fiscale, che sono quindi noti al fisco, di contribuire con un altro 5% (sarebbero altri 5 miliardi di euro per le casse dello Stato), per rendere più equa la manovra che state varando e quindi più sopportabile ai dipendenti con stipendi di poco superiori ai mille euro al mese la sospensione di aumenti contrattuali per 3, 4 anni.
Sarebbe un buon inizio di lotta all’evasione fiscale
Sono fiducioso che la Sua equità e lungimiranza Le facciano prendere in considerazione queste mie semplici proposte.
Cosa ne pensa?
Grazie per l’attenzione
Un cordiale saluto ed auguri personali e per il raggiungimento di ottimi risultati per il governo ed il paese.
Gennaro Schettini
Eros ci sei o ci fai?
Tagli alle Regioni e ai Comuni che si tradurranno in meno servizi per i cittadini. Il congelamento degli stipendi agli statali per tre anni.Lucio Stanca, doppiostipendista pubblico, come amministratore di Expo 2015 e parlamentare, con 644.168 euro all’anno (incluso il variabile). Se il deputato Stanca non rinuncia subito a una delle due cariche, e insieme a lui, tutti suoi proseliti, nessun sacrificio può essere chiesto agli italiani. Ogni persona che incontri Stanca gli ricordi che non può essere mantenuto due volte dalle nostre tasse.
Tagli alle Regioni e ai Comuni che si tradurranno in meno servizi per i cittadini. Il congelamento degli stipendi agli statali per tre anni.Lucio Stanca, doppiostipendista pubblico, come amministratore di Expo 2015 e parlamentare, con 644.168 euro all’anno (incluso il variabile). Se il deputato Stanca non rinuncia subito a una delle due cariche, e insieme a lui, tutti suoi proseliti, nessun sacrificio può essere chiesto agli italiani. Ogni persona che incontri Stanca gli ricordi che non può essere mantenuto due volte dalle nostre tasse..
E QUESTI NON SONO SPRECHI? I nomi dei 47 deputati pizzicati con doppio incarico incompatibile.Matteo Colaninno del Pd, ad della Omniaholding Spa e consigliere di Omniainvest Spa.Poi ci sono tutti quei sindaci di grandi o medie città o presidenti di Provincia sul cui doppio mandato la giunta della Camera si è espressa positivamente e che, quindi, potranno continuare a sedere su entrambe le poltrone. Tra gli altri ci sono:
Maria Teresa Armosino, deputata del Pdl e presidente della Provincia di Asti
Luigi Cesaro deputato del Pdl e e presidente della Provincia di Napoli
Roberto Simonetti, deputato della Lega e presidente della Provincia di Biella
Daniele Molgora, deputato della Lega e presidente della Provincia di Brescia
Edmondo Cirielli, deputato del Pdl e presidente della Provincia di Salerno
Ettore Pirovano, deputato del Pdl e presidente della Provincia di Bergamo
Antonio Pepe, deputato del Pdl e presidente della Provincia di Foggia
Nicola Cristaldi, deputato del Pdl e sindaco di Mazara del Vallo
Adriano Paroli, deputato del Pdl e sindaco di Brescia
Marco Zacchera, deputato del Pdl e sindaco di Verbania
Giulio Marini, deputato del Pdl e sindaco di Viterbo
Doppi incarchi resi “leciti” da un vuoto normativo che va a vantaggio anche di senatori come:
Cosimo Sibilia del Pdl, presidente della Provincia di Avellino
Altero Matteoli, ministro dei Trasporti e sindaco di Orbetello
Raffaele Stancanelli, senatore Pdl e sindaco di Catania
Il Ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta dovrebbe agire anche su questo!
Premettendo che si è presenti alla Camera quando si vota oppure quando si è in missione, le statistiche che di qui a poco si leggeranno sono legate a politici che sono stati assenti non per malattia, e tantomeno per cause giustificate.
Al decimo posto uno dei nomi più importanti del Partito Democratico, Massimo D’Alema. Il baffo più famoso della politica italiana, che attualmente ricopre il ruolo di Presidente del Comitato parlamentare per la Sicurezza della Repubblica, non ha partecipato a ben 3725 votazioni, ovvero il 62.51% del totale.
Al nono posto un altro nome eccellente del PD, il segretario Pierluigi Bersani. Continuamente occupato a chiudere le finestre per bloccare le correnti interne del suo partito che vorrebbero togliergli la leadership, il buon Bersani, che tanto parla di far funzionare meglio la macchina dello Stato, è stato assente ingiustificato ben 3997 volte (67.08% delle votazioni).
Ottava posizione per Ricardo Antonio Merlo, eletto nella circoscrizione America Meridionale, del Gruppo Misto. Nato a Buenos Aires, Merlo non ha partecipato al 70.15% delle votazioni.
Eletto nell’Udc, ma oggi appartenente al Gruppo Misto, Mario Baccini è settimo col 71.59% di assenze.
Sesto posto per la deputata del Pdl, Maria Grazia Siliquini che si attesta ad un ‘disonorevole’ 73%.
Incallito assenteista anche un altro esponente del centro destra, l’aquilano Antonio Angelucci col 73.03% di assenze ingiustificate.
Anche il navigato deputato Pdl, Mirko Tremaglia col suo 73.3% di assenze contribuisce a tenere alta la ‘’scandalosa” media.
Ecco il podio: eletto nel Pdl, ma componente oggi del Gruppo Misto, Italo Tanoni avrà preferito far altro il 74.01% delle volte in cui si è votato a Montecitorio.
Secondo posto per l’avvocato di fiducia di Silvio Berlusconi. Troppo impegnato a sostenere il premier con le sue beghe giudiziarie, Niccolò Ghedini è stato assente il 74.58% delle volte.
Al primo posto un caso che ha quasi del paranormale. L’X-file in questione vede protagonista l’eletto nelle file del PD, ma militante nel Gruppo Misto, Antonio Gaglione. Brindisino, cardiologo di professione, è stato assente il 92.53% delle votazioni.
Perse le tracce di Gaglione in Parlamento, qualcuno giura di averlo visto prelevare di forza su una navicella spaziale…
Passiamo alle note di merito, poche ma buone: Remigio Ceroni (0.20% di assenze) e Antonio Palmieri (0.25 % ), del Pdl rappresentano casi eccezionali, cosi come Rosy Bindi del Pd, praticamente presente a tutte le votazioni, vera stakanovista della politic
Viaggio nell’incompatibilità dei politici: 251 parlamentari con il lavoro-bis
Il senatore Claudio Fazzone rischia grosso. Fino a poche ore fa era parlamentare e consigliere regionale, due incarichi incompatibili, ma non avendo comunicato la sua decisione di optare per il seggio a palazzo Madama, la Giunta delle elezioni lo ha dichiarato decaduto e Fazzone si ritrova disoccupato. Vedremo come le alchimie politiche restituiranno a Fazzone un seggio, ma il fenomeno dei doppi incarichi dei parlamentari è diventato esplosivo: se ne contano, tra Camera e Senato, ben 251, dei quali circa la metà macchiati da incompatibilità formale e sostanziale.
Il vizietto del doppio lavoro è bipartisan, e tutti fingono di avere le carte in regola per passare con disinvoltura da una votazione a Montecitorio a una seduta di giunte comunali, provinciali e regionali. Risultano misteriose, per esempio, le doti di ubiquità dell’avvocato Raffaele Stancanelli, allo stesso tempo sindaco di Catania, città di 313.000 abitanti sull’orlo di un perenne dissesto finanziario, e deputato del Pdl. Per non parlare del tris di poltrone tra le quali deve spostarsi il leghista Daniele Molgora, deputato, presidente della provincia di Brescia e sottosegretario all’Economia, con delega al bollente dossier del federalismo fiscale.
La sovrapposizione tra il seggio in Parlamento e un ruolo di responsabilità negli enti locali è diventata quasi naturale, come dimostrano i doppi ruoli dei sindaci di Brescia, Adriano Paroli, Afragola, Vincenzo Nespoli, Orbetello, Altero Matteoli; dei vicesindaci di Roma, Mauro Cutrufo, e di Milano, Riccardo De Corato, dei presidenti della provincia di Asti, Maria Teresa Armosino, Foggia, Antonio Pepe, e Napoli, Luigi Cesaro; di una pletora di assessori a partire dal sottosegretario Paolo Romani, componente della giunta comunale di Monza.
Oltre alle cariche elettive, il fenomeno dei doppi incarichi investe anche le sfere del sottogoverno, con posizioni sospese sul filo del conflitto di interessi. La capitale, in questo caso, è Milano, dove nessun parlamentare ha voglia di rinunciare a ruoli strategici nel sistema amministrativo e finanziario della città che dovrà cambiare volto grazie ai finanziamenti per l’Expo 2015. La Fiera del capoluogo lombardo, per esempio, potrebbe trasferirsi in Parlamento. Il senatore Giampiero Cantoni la presiede, mentre l’emergente ciellino Maurizio Lupi è vice presidente della Camera e amministratore delegato di Fiera Milano Congressi, e la Sviluppo Sistema Fiera, controllata dalla Fondazione, è presieduta dal deputato leghista Marco Reguzzoni.
Un gioco di incastri, di porte girevoli, dove l’alleanza politica si traduce in una ragnatela di incarichi, con l’ombrello parlamentare, a presidio del territorio. Un nome simbolo di questo meccanismo è sicuramente quello dell’ex ministro della Funzione Pubblica Lucio Stanca, che divide i suoi impegni tra l’agenda di deputato e la postazione di amministratore delegato di Expo 2015. E se nella precedente legislatura il senatore del Pd Pietro Fuda rivendicava le sinergie tra il ruolo di parlamentare e quello di amministratore unico della Sogas, l’azienda che gestisce l’aeroporto di Reggio Calabria, in questo giro ci pensa il collega Vincenzo Speziali, senatore del Pdl, a tenere i piedi in due scarpe, occupando il seggio e un posto nel consiglio di amministrazione della Sacal, la società che gestisce lo scalo di Lamezia Terme. Sempre nell’esclusivo interesse dei cittadini calabresi, ovviamente.
Il malcostume parlamentare non poteva lasciare indifferenti i colleghi dei consigli regionali. I più abili, nell’affermare il diritto al doppio incarico, sono stati i deputati siciliani. Si sono scritti e hanno approvato una legge ad hoc, visto che l’80 per cento dei parlamentari dell’isola fanno il doppio lavoro: l’opzione diventa obbligatoria soltanto dopo una sentenza definitiva in Cassazione che con i tempi della giustizia italiana non arriva prima di una decina d’anni. Come dire: palla in tribuna e capitolo chiuso. Al punto che le riunioni dell’amministrazioni comunale di Messina possono tenersi comodamente anche a Palermo, visto che hanno un seggio a Palazzo dei Normanni il sindaco, Giuseppe Buzzanca, il vice sindaco e assessore alla Cultura, Giovanni Ardizzone, l’assessore alla Protezione Civile, Fortunato Romano.
Certo: rinunciare a un seggio in Parlamento, magari per rischiare la carriera politica nella scivolosa palude di una giunta comunale o di un’azienda municipalizzata, non è una scelta facile. Spulciando tra la carte dei bilanci della Camera e del Senato si scopre, infatti, che il welfare abbinato allo status di parlamentare è ancora un regno del Bengodi. Sono state eliminate alcune spese capricciose, come i 150 euro al mese di rimborso per la messa in piega delle senatrici, o il taglio dei capelli gratuito per i senatori. Ma il Parlamento italiano continua a distribuire pensioni sotto i 50 anni e soltanto la Camera si concede una voce di rimborsi spese per quasi 73 milioni di euro.
Il presidente del Senato, Renato Schifani, aveva annunciato in tempi di austerity una sforbiciata al budget di Palazzo Madama, 594 milioni di euro di dotazione annua, ma in realtà i costi, e i relativi finanziamenti del Tesoro, anche per il prossimo anno sono previsti in crescita, ben oltre il tasso di inflazione. Più 8 milioni di euro. E quanto possa rendere un posto in Parlamento è confermato da una semplice statistica: in media, una volta eletti, deputati e senatori presentano denunce dei redditi con tassi di crescita pari al 78 per cento rispetto a quando erano dei normali cittadini.
Mentre si parla di trasparenza, di nuove norme anticorruzione, in realtà non si riesce neanche ad applicare quelle vecchie. C’è sempre un cavillo, una scappatoia formale per rinviare sine die l’appuntamento con la rinuncia al doppio lavoro. Il sindaco di Brescia, per tagliare corto alle polemiche sul suo doppio incarico, per esempio ha messo in rete, a chiusura della sua biografia, la motivazione tecnica che gli consente di continuare indisturbato nel doppio lavoro: poiché l’elezione alle due cariche, è scritto nel testo on line, è stata contestuale, il caso non è previsto dalle attuali norme sull’incompatibilità. Un appiglio al quale si è immediatamente aggrappato anche Giulio Marini, collega di Paroli in Parlamento, e sindaco di Viterbo.
Le maglie larghe della legge, che in Italia è sempre abbinata all’inganno, sono state esaminate dai componenti della Giunta delle elezioni a Palazzo Madama che hanno passato al setaccio tutte le posizioni di incompatibilità Alla fine, di fronte all’evidenza, tre parlamentari della Giunta, di maggioranza e di opposizione, Marco Follini del Pd, Andrea Augello del Pdl e Gianpiero D’Alia dell’Udc, hanno sottoscritto una proposta di legge bipartisan che dovrebbe azzerare le precedenti, vischiosissime norme, e introdurre una griglia, chiara e stretta, di incompatibilità. La proposta, però, non è mai stata portata in aula o in qualche commissione, e in questa legislatura non ci sarà certo il tempo per discuterla. Il vizietto del doppio lavoro, per i parlamentari italiani, è un tabù, e pazienza se si tratta di un atto di prepotenza che gonfia qualche portafoglio ma contribuisce alla caduta verticale del principale valore di un uomo politico: la sua reputazione.
VERGOGNA!!!! VERGOGNA!!!! VERGOGNA!!!
Vi siete tagliati gli stipendi del 10% ma vi siete ridotti anche le ore di lavoro, mi sembra che ora lavoriate, per modo di dire e aggiungo anche male, due giorni a settimana. Ho letto che il Presidente Fini abbia avanzato lamentele su questo part time verticale. E poi per non parlare di quei tre patetici parlamentari che hanno proposto un decreto legge per estendere la pensione a tutti i politici d’Italia (consiglieri comunali, sindaci, assessori ecc.) DOPO 5 ANNI di legislatura!!!!! A noi comuni mortali invece ce li avete allungati gli anni, ma perchè non ve li tagliate questi diritti, se dopo 35 – 40 anni di lavoro non ci è permesso di andare in pensione perchè a voi è concesso?
Vergognatevi siete il peggior governo del dopo guerra vi manderei tutti a spalare la neve in Siberia altro che tenere il sedere al caldo sul transatlantico! Buffoni!!!!!!!!
Come dipendente pubblico potrei anche essere d’accordo a fare qualche sacrificio per l’ITALIA!!!!
Ma, come si blocca lo stipendio a noi (che le tasse le abbiamo sempre pagate) vorrei che si bloccasse qualsiasi aumento dei prezzi, delle piccole e grandi societa private, (benzina, gas, elettricita, generi alimentari e beni di prima necessita).
E troppo facile salvarsi dalla crisi economica aumentando i prezzi.
SVEGLIATI ITALIA: TU PAGHI. LORO SE LA GODONO!
E’ stato varato davanti al cantiere Crn di Ancona, con una cerimonia discreta e in anticipo rispetto alle attese della vigilia, lo yacht da 37 metri Custom Line 124 commissionato da Piersilvio Berlusconi al Gruppo Ferretti. Il figlio del presidente del consiglio non era presente. Nell’imbarcazione – del costo di circa 18 milioni di euro – sono state predisposte quattro suite per ospiti e una sala fitness fatta inserire al posto di una cabina. Nei mesi scorsi Piersilvio Berlusconi sarebbe stato più volte ad Ancona per seguire l’andamento dei lavori, anche insieme con la compagna Silvia Toffanin. Tre anni fa aveva già scelto i cantieri anconetani per un altro yacht, Suegno, da 30 metri costato circa dieci milioni. E poi dicono della crisi… “Siamo tutti sulla stessa barca”. Sì, ma quella appena comparata da Piersilivo è una “barca” lunga trentadue metri e dunque trenta di più del pattino che affittano, stangata permettendo, gli italiani ‘normali’ sulle spiagge libere di Ostia. Sì, ma quella di Briatore e della Gregoraci, è una “barca” di sessantadue metri, anche se Nathan Falco, il bimbetto che ha la fortuna o sfortuna di essere figlio dell’allegra coppia, è rimasto molto male, «scosso e intristito» (dice la mamma), quando la Finanza gliel’ha sequestrata. Modesta invece la “barca” di Massimo D’Alema, uno Star60 di appena diciotto metri di lunghezza, che veleggia nelle agitate acque del PD. Ma come dargli addosso a “baffino”: la barca di partito… fa acqua da tutte le parti!
>>> VIENI ANCHE TU A DIRE LA TUA SU: LIBERALVOX.BLOG
QUANTO VORREI AVARE UN PRESIDENTE COSI’. NEW YORK – Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama si inginocchia sulla spiaggia e si sporca le mani con il catrame. La marea nera della Bp ”e’ un attacco alle coste, al popolo e all’economia di questo Stato”; citando Harry Truman ammette: in quanto ”presidente la responsabilita’ finale e’ mia” e assicura che, la lotta sara’ senza quartiere, e durera’ finche necessario.
Trovo che la manovra di congelamento dei contratti dei pubblici dipendenti per due tornate (non una: dal 2010 al 2013 compreso sono quattro anni, non tre; poi si dovranno trovare le risorse, ci dovrà essere la volontà politica di rinnovare i contratti, si dovrà fare l’accordo…ergo…prima del 2015/2016, volendo essere ottimisti, non vedremo il becco di un quattrino in più) sia, al di la delle presunte percentuali di incremento dei nostri stipendi rispetto a quelli del privato (palesemente false, visto che in media gli impiegati nel mio comparto arrivano a 1.100 € al mese, e non credo proprio che la media del privato stia sotto)davvero spregevole. Tanto per ragioni di equità (abbiamo nella maggior parte dei casi stipendi da fame ora: figuriamoci tra sei anni; siamo gli unici che pagano le tasse fino all’ultimo €, assieme ai pensionati; avremmo anche il posto fisso, ma entriamo solo per concorso; le progressioni di carriera, merito o no, sono un miraggio, checché se ne dica e pensi), quanto per il becero e squallido calcolo politico che ci sta sotto (si suppone che i dipendenti pubblici stiano in maggioranza a sinistra, dunque, visto che tanto l’attuale maggioranza non ha nulla da perderci…chissenefrega se anche vengono calpestati squallidamente i loro diritti? E poi la gente pensa che siano tutti fannulloni, quindi affamarli ulteriormente paga politicamente. Questo è, palesemente il vostro calcolo).
Sono davvero basito nel constatare che lei, che tanti slogan ha lanciato nella sua pur non lunga carriera da ministro, anche solo qualche giorno prima dell’uscita di questa impresentabile manovra finanziaria (“antibiotici e vitamine”, “pagare di più i meritevoli”, “non toccheremo gli stipendi dei dipendenti pubblici: non siamo mica la Grecia”, ecc…) non solo assiste impassibile a questo scempio, che tra l’altro è tale anche nei confronti dei suoi enunciati e sbandierati principi, ma addirittura si dimostra soddisfatto di quanto si sta decidendo. Non c’è limite al peggio.
Chiusura Ipi: salvaguardare professionalità e lavoratori precari. Comunicato stampa di Antonio Crispi, Segretario Nazionale FP CGIL
La FP CGIL, nell’ambito della mobilitazione contro la manovra finanziaria del Governo, sostiene la protesta delle lavoratrici e dei lavoratori dell’IPI, istituto che, in base a quanto contenuto nelle bozze della manovra circolate in queste ore, sarebbe inserito tra gli Enti soppressi e verrebbe quindi accorpato al Ministero dello Sviluppo Economico.
E’ prioritario:
- preservare le funzioni, la qualità dei servizi e del lavoro svolti dall’Istituto;
- garantire i lavoratori con contratto a tempo determinato;
- salvaguardare il patrimonio professionale dell’Istituto per la Promozione Industriale e garantire il livello occupazionale.
Esprimiamo tutta la nostra contrarietà a una manovra che mette a rischio servizi e posti di lavoro. Il Governo, a tutt’oggi, non prevede nessuna salvaguardia per i lavoratori con contratto a tempo determinato degli Enti soppressi.
La FP CGIL, a partire dalla manifestazione già indetta per il 12 giugno, metterà in atto tutte le forme di protesta necessarie a modificare il contenuto di questa manovra, che colpisce la qualità del lavoro pubblico e la sua dignità.
Roma, 28 Maggio 2010
1.)Gli insegnanti e docenti che protestano parlano sempre e solo ella salvaguardia dei posti di lavoro, non parlano mai dei problemi della scuola e degli studenti!
2.) I medici che protestano citano i stessi problemi senza mai parlare degli ospedali e dei pazienti!
3.) I ferrovieri come sopra, se ne infischiano dei treni e dei passeggeri!
Si potrebbe fare una lista infinita di situazioni di questo genere, nessuno si sente di fare un servizio pubblico, ma sembra che il servizio esiste solamente per giustificare la loro esistenza! Nessuno sente di avere un compito importante da svolgere, importante è il posto fisso e più stipendio, tutto il resto è corollario.
Hei Brunetta! Dicci un po’ quanto guadagni tu tra pensioni, indennità di carica, diritti d’autore per i libri che scrivi (magari durante qualche consiglio dei ministri noioso), gettoni di presenza per partecipazione a convegni o trasmissioni…
Prova un po’ a far TRASPARENZA a partire dai tuoi redditi.
Oppure, questa, è una “provocazione” e ti, come si sa, “non raccogli le provocazioni”?
VERGOGNA
Spese per 350 milioni di euro l’anno.
Palazzo Chigi, quanto ci costi!
Un milione di euro al giorno.
La relazione al conto finanziario della Presidenza non da conto delle spese.
Poca trasparenza e sprechi.
Trasparenza e guerra agli sprechi.
I due slogan del governo non sembrano essere stati fatti propri da Palazzo Chigi che li propugna a gran voce nel dibattito pubblico, anche in tempo di crisi, senza metterli poi in pratica di conseguenza.
Le venti paginette della stringata relazione al conto finanziario della Presidenza per il 2009, come da consolidata abitudine, ne è un esempio.
Non dà infatti conto delle spese al minuto di una struttura che nel 2009, solo per “esistere”, vale a dire senza contare il prezzo delle politiche svolte, è costata ai cittadini italiani poco meno di 350 milioni di euro – esclusi i ministri con portafoglio ovviamente.
La voce maggiore, naturalmente, riguarda gli stipendi, che, con una pianta organica di circa quattromila persone, si aggira sui duecento milioni di euro.
Tra stipendi, oneri previdenziali e spese accessorie di primo ministro, sottosegretari, segreterie dei ministri senza portafogli e consulenti interni o esterni alla Pubblica amministrazione lì comandati, la cifra impegnata nel 2009 è poco sopra i 23 milioni di euro.
Cui si devono sommare i maggiori costi fissi del resto del personale amministrativo, che pesa sulle casse statali per una cifra annua vicina ai 180 milioni di euro.
Cosa ne pensa dott. Brunetta…diamo un bel taglio qui ?
complimenti ministro,curiosando per il blog,vedo che ha parecchi ammiratori!