Sì anagrafe patrimoniale degli eletti, ma sulla trasparenza non siamo all’anno zero

Il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta risponde così all’editoriale di Guido Gentili “E per gli eletti serve l’anagrafe (patrimoniale)”, pubblicato due giorni or sono su “Il Sole 24 Ore”:

“Sin dai primi giorni del mio mandato ministeriale ho attribuito un’enorme importanza alla trasparenza e ho lavorato incessantemente affinché si affermasse come uno standard delle Pubbliche Amministrazioni. So bene come il rispetto pieno e diffuso degli obblighi di trasparenza sia anche un valido strumento di prevenzione e di lotta alla corruzione, renda visibili i rischi di cattivo funzionamento e consenta la comparazione fra le diverse esperienze amministrative. Non a caso uno dei miei primi provvedimenti è stata la Legge 69/2009 (Operazione Trasparenza) grazie alla quale un cittadino, consultando la Rete, può oggi conoscere curriculum vitae, retribuzione annua lorda, numeri telefonici e mail di ogni dirigente della PA nonché il tasso di assenteismo dei lavoratori pubblici alle sue dirette dipendenze.

Dalla lettura dell’articolo di Guido Gentili sembrerebbe invece che siamo ancora all’“Anno zero”. Non si ricorda, invece, che in questi due anni abbiamo pubblicato online (sul sito del mio Ministero www.innovazionepa.it) anche l’elenco – completo di nominativi, importo corrisposto e spiegazione sintetica dell’incarico affidato – di tutti i circa 500.000 consulenti esterni della Pubblica Amministrazione, così come dei dipendenti pubblici che si sono visti attribuire da un qualsiasi Ente un incarico di consulenza (con le relative remunerazioni e motivazioni).

Nell’ambito dell’Operazione Trasparenza abbiamo anche pubblicato online l’elenco dei consorzi e delle società a totale o parziale partecipazione da parte delle Amministrazioni pubbliche, così come previsto dall’articolo 1, commi dal 587 al 591, della legge Finanziaria 2007. Questa banca dati (consultabile sui siti www.innovazionepa.it e www.consoc.it ) contiene le informazioni riguardanti la misura della partecipazione, la durata dell’impegno, l’onere complessivo a qualsiasi titolo gravante sul bilancio a consuntivo dell’amministrazione, il numero dei rappresentanti dell’amministrazione negli organi di governo nonché il trattamento economico complessivo a ciascuno di essi spettante. Se solo si guarda al 2009, si tratta di 2.365 consorzi e 4.741 società partecipati dalle Pubbliche Amministrazioni con 24.713 rappresentanti negli organi di governo (a fronte di 1.785 consorzi, 3.356 società partecipati e 19.870 rappresentanti negli organi di governo emersi dalla rilevazione dell’anno precedente).

Appellandosi alla trasparenza, Gentili ha chiesto l’istituzione di un’anagrafe patrimoniale degli eletti. Vorrei ricordare che esiste già una legge (n. 441/1982 “Disposizioni per la pubblicità della situazione patrimoniale di titolari di cariche elettive e di cariche direttive di alcuni Enti”) che obbliga tutti gli eletti, a partire da quelli nei Comuni con più di 50.000 abitanti, a dichiarare la propria situazione patrimoniale. Ogni cittadino può richiederne una copia agli uffici comunali, provinciali, regionali nonché a quelli di Camera e Senato. Nonostante al momento non esista alcun obbligo, molti Enti già provvedono a inserire questi dati all’interno dei loro siti istituzionali. Per averne una riprova è sufficiente, ad esempio, andare su Google e scoprire che esistono circa 282.000 occorrenze alla voce “redditi consiglieri comunali” nonché altre 300.000 alla voce “redditi consiglieri regionali”.

Ad ogni buon conto, sono talmente d’accordo con l’auspicio di Gentili che prendo l’impegno di studiare una forma di aggregazione delle comunicazioni patrimoniali degli eletti. Si potrebbe ad esempio creare un’apposita banca dati liberamente consultabile e accessibile dai cittadini, in maniera da rendere organico e facilmente fruibile l’accesso a informazioni la cui comunicazione, ripeto, è però già obbligatoria per legge sin dal 1982. Il tutto, ovviamente, in pieno accordo con il Garante per la Privacy”.

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24 Commenti a “Sì anagrafe patrimoniale degli eletti, ma sulla trasparenza non siamo all’anno zero”

  1. Carlo Izzo scrive:

    gentile Ministro,

    io sono un Ingegnere, e un esperto di problematiche d’ingegneria e di Sistemi. Qui, nella mia città, non ho mai riscontrato alcun interesse verso professionisti come me. Addirittura un mio incartamento, nel quale mi candidavo come possibile fornitore del Comune di Napoli, regolamente redatto e certificato, è stato cestinato senza alcuna giustificazione o riscontro. Mi sono state contestate anche le ricevute delle Raccomandate…)

    Chiedo giustizia, ma mi piacerebbe piuttosto chiedere vendetta.

    (N.B. se ha bisogno di me, mi chiami direttamente al 348 0643903, senza tante storie..tanto qui, la democrazia e le leggi sono un’opzione letteraria…)

    Cordiali saluti
    Carlo Izzo

  2. LIBERALVOX scrive:

    ADESSO DICO BASTA!

    La politica è diventata una delle più importanti attività del Paese. Non soffre la crisi, i suoi addetti aumentano ogni anno. I loro stipendi crescono e non temono licenziamenti. La politica è il primo settore improduttivo, ma il meglio retribuito. Dicono di voler combattere l’assenteismo e i fannulloni della Pubblica Amministrazione e poi quando Tremonti si presenta alle Camere per annunciare la gravità del momento di crisi, in Aula sono presenti, a dire tanto, una trentina di parlamentari su 630. Gli altri 600 se ne stanno a godersi i 25.000 euro che ogni mese fottono ai contribuenti. Non si capisce come possa fare un intero popolo a sopportare, a non accorgersi o ad infischiarsene del fatto che oggi vivono di politica in Italia centinaia di migliaia di persone (politici, portaborse, segretarie, impiegati, giornalisti, faccendieri, ecc, ecc) che hanno come unico obiettivo quello di farsi i propri affari, aumentarsi i loro stipendi in barba a qualsiasi crisi e a qualsiasi logica contrattuale, accrescere privilegi, occasioni di profitto alle spese della collettività, a spese nostre! Fino a quando pensano di trovare i soldi per andare avanti attingendo sempre e soltanto dalle nostre tasche? Non saprei dire. So soltanto che stasera non guarderò Annozero e che sabato leggerò un bel libro, invece di guardare la partita dell’Inter. Sono stufa di sentir parlare dei miei problemi, da gente che guadagna milioni di euro, sono stufa di fare il tifo per chi tira due calci al pallone a peso d’oro. Adesso dico basta!

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  3. domenico scrive:

    ministro, pur ringraziandlo per l’impegno che mette, le partecipo alcune considerazioni.
    in molti comuni l’operazione trasparenza non e’ neppure iniziata, nel mio piccolo comune (spadafora prov.me) la trasparenza e’ cosi mal vista che per riuscire per mettere on line le retribuzioni o i tassi di malattia dei dirigenti sono stato costretto a presentare un interrogazione consiliare (sono capogruppo consiliare), stessa cose per l’attivazione della PEC, stessa sorte, per rimanere in tema di trasparenza (questa volta politica), alle interrogazioni a cui per legge (l’ennesima legge non ottemperata), deve rispondere la parte politica, che restano puntualmente inevase.
    si domanderà del perche le racconto questo, secondo me sono cose indicative di come, in piccoli comuni lontani dal centro nevralgico del paese, le varie leggi anche le piu normali per i paesi “civili”, vengono disattese, ignorate, umilite, derise.
    purtroppo la nostra Italia e’ anche questo e per fortuna ultimamente abbiamo strumenti di confronto le cui potenzialita a molti (credo non a lei) sono sfuggite( i blog in particolare e internet in generale sono alcuni di questi).
    detto questo le confermo la mia stima (anche se lontanissimi politicamente) per come sta affrontando le sfide del nuovo millennio e sperando in una risposta (sia privatamente o anche pubblicamente sul sito http://www.giovaniperspadafora.it) le invio i miei saluti.

  4. gianluca scrive:

    Sig. Domenico, inizi ad essere trasparente Lei e fornisca n. di abitanti del suo paese e n. di dipendenti comunali. Forse rimarrà allibito nel confrontarli con un pari comune del Nord.

  5. Alvise scrive:

    Con la differenza che al nord trovano il tempo per inserire nei siti internet i curriculum e le retribuzioni dei dirigenti e i tassi d’assenza e l’indirizzo pec (come previsto dalla legge!!!!), mentre al sud…

  6. mauro scrive:

    L’ANAGRAFE PATRIMONIALE CI VUOLE PER TUTTI GLI ITALIANI……MASSA DI LADRI EVASORI….

  7. ugoz scrive:

    ministro brunetta, a noi cittadini italiani una cosa ci interessa al di sopra delle altre a proposito di voi politici tutti: che vi riduciate drasticamente di numero dai sindaci ai parlamentari, e questo c’importa più della riduzione del 15% dello stipendio dei parlamentari che ovviamnte è cosa santa e giusta!!! dopo che avete ottemperato a quanto sopra, ministro, può venire a parlarci di tutto il resto, altrimenti non siete minimamente credibili!!!! questo è bene che voi politici tutti ve lo ficchiate ben bene nella capoccia tosta che avete!!!

  8. domenico scrive:

    @gianluca io non ho problemi a fornirli (5.400/83) ma non credo il problema sia la solita contrapposizione nord/sud…..mi raffronto quotidianamente con amministratori “nordisti”, e sicuramente in alcuni paesi sono messe in atto politiche di buon governo (ma lo stesso si potrebbe dire di comuni del sud), ma ci sono anche comuni (al nord come al sud) in cui le leggi non sono messe in pratica, le motivazioni lel disconosco ma sarebbe poco realistico non convenire su questo.
    forse invece dovremmo parlare di come il cittadino si rapporta verso le istituzioni e certamente li avremmo tante cose da dire…

  9. gianluca scrive:

    @ Domenico Dove lavoro io il rapporto è 6.400/24.
    Volevo solo evidenziare l’incapacità del Ministro di fare il suo lavoro. Quando qualcuno scrive con venerato rispetto a Brunetta io m’incazzo. Possibile che io, magari, percepisca di meno rispetto a qualcuno che lavori in un ente dove a svolgere il mio stesso lavoro sono in 5 e io da solo. La premialità, la meritocrazioa dove stanno? Solo nella Bocca del Ministo, mentre come fannullone sono sulla bocca dell’Italia intera.

  10. domenico scrive:

    @gianluca
    il rapporto di cui parlavamo e’ purtroppo un dato di fatto e sai perche e’ cosi, perche nei decenni passati gli EE.LL in genere erano visti come “l’ufficio di collocamento” della politica.
    io non difendo brunetta e tanto meno lo venero, prendo solo atto che nel panorama politico e’ forse uno dei pochi che cerca di dare al cittadino (l’unico vero arbitro con il voto) la capacita di discernere il “buon” politico dal “cattivo” politico, fino a pochi anni fa non avevamo neppure questo.
    discorso a parte merita l’incapacità (o il volere) della politica di dare al cittadino la capacità di poter decidere veramente chi votare.

  11. MisterNo scrive:

    Sig. Domenico, premesso che i capaci e gli incapaci, i volonterosi e i lavativi ci sono ovunque, non si può negare che “in generale” la pubblica amministrazione al nord funzioni meglio rispetto al sud, da voi in Sicilia poi, con la scusa che siete una regione autonoma, i dipendenti pubblici guadagnano di più rispetto ai loro colleghi di pari grado e anzianità che lavorano nelle regioni ordinarie, malgrado ciò (e con un rapporto 5.400/83), non risulta che, a tutt’oggi il suo comune abbia provveduto a pubblicare nel proprio sito internet istituzionale né i tassi d’assenza, né la casella pec, che non risulta disponibile nemmeno nel sito http://www.paginepecpa.gov.it

  12. gianluca scrive:

    sig. Domenico, prima di essere un dipendente sono anch’io un semplice cittadino. Brunetta uno dei pochi che cerca di dare al cittadino? A parte il fatto che a me non frega niente se venga o meno pubblicato online che un dirigente percepisca 200.000 euro. A me importa che il dirigente percepisca assurdamente(rispetto alla paga delle api operarie) 200.000 euro.
    E poi, ha introdotto le faccine ma dal suo blog le ha fatte sparire. Obbliga gli altri alla trasparenza ma nel sito gov.it non si brilla di certo di trasparenza. Inoltre manca qualsiasi riferimento ai dati sulle assenze,ecc.! Ha enfatizzato la PEC pensando che tutti i cittadini dispongano di un computer o usino internet ( oltre al fatto di saperla usare). Nonostante le lamentele per la difficoltà di registrarsi sul sito da lui voluto per ottenere la PEC e per altri disguidi, non si è degnato minimamente di scrivere una parola che sia una per scusarsi e spiegare le problematiche che si sono avute.
    E poi ci sarebbero tante altre promesse che non hanno avuto alcun seguito. Solo l’effetto di mera propaganda. Forse un ministro prima di promettere il pane ai cittadini dovrebbe preoccuparsi di seminare il grano. Come già detto, io pretendo che chi predica metta per primo in opera quanto abbia detto.

  13. domenico scrive:

    @misterNo
    mica ho negato il suo ragionamento, ho cercato di darle una spiegazione, riguardo alle varie incombenze di legge previste da brunetta, se ha visitato il sito ha visto che ho provveduto a cercare la motivazione del perche non siano state rispettate, ma senza la legge voluta da brunetta nessuna spiegazione avrei potuto richiedere
    @gianluca pieamente d’accordo sulle promesse non mantenute

  14. gianluca scrive:

    @Domenico, in primis la colpa è da ricercare nel segretario comunale che sicuramente sarà anche direttore generale.
    Da me sono stati pubblicati anche i curriculum vitae dei 3 responsabili di Servizio. Da noi nessun dirigente tranne il segretario.

  15. domenico scrive:

    @ gianluca il punto e’ ANCHE questo, ma se io non avessi avuto la legge di brunetta, non avrei mai e poi mai “pressare” legalmente perche un giorno li pubblichino.
    credo che sia questo il punto centrale della discussione, promettendo o non promettendo, mantenendo o non mantenendo, brunetta forse e’ l’unico che sta cercando di fornire al cittadino gli strumenti per controllare, può piacere o no ma allo stato dei fatti bisogna riconoscerlo

  16. gianluca scrive:

    @Domenico di certo gli strumenti per controllare gli altri si.

  17. MisterNo scrive:

    Sig. Domenico come consigliere comunale lei ha fatto il suo dovere politico!!!!!!…non hanno fatto il loro dovere amministrativo il signor segretario generale e i signori dirigenti del suo comune…stia loro alle calcagna e pretenda che pubblichino nel sito istituzionale i tassi d’assenza e la pec!!!!…ci faccia sapere!!!!…in bocca al lupo!!!!

  18. domenico scrive:

    @misterNo
    stia certo che lo farò…:-)))))

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  20. LIBERALVOX scrive:

    LA RABBIA DEGLI STATALI.
    Siamo stufi di pagare per tutti, di essere chiamati “fannulloni”, di fare da capro espiatorio di colpe che non sono nostre e di pagare debiti per sprechi e ruberie altrui.

    Cambiano i governi, cambiano i ministri, ma la storia è sempre la stessa: se la prendono sempre con il pubblico impiego!

    Siamo stufi di essere considerati la palla al piede del Paese. Il costo del lavoro nella Pubblica Amministrazione rappresenta soltanto il 25% della spesa complessiva. Perché nessuno si domanda dove va a finire il restante 75%?

    Nel 2009 la spesa nella Pubblica Amministrazione – grazie alla Cura Brunetta – è cresciuta del 20% e quella di comuni, province e regioni è triplicata! Sono raddoppiate le auto blu, triplicate le consulenze, i viaggi, le missioni, gli acquisti. I parlamentari si sono aumentati lo stipendio del 15%!

    A fronte di tutto ciò la busta paga dei colletti bianchi ha seguito a stento l’inflazione programmata, con rinnovi contrattuali prossimi alla questua! Ma nessuno si domanda il perché.

    E’ troppo comodo gettare la croce sui dipendenti pubblici.

    Ma è forse colpa di un lavoratore dello Stato a 1.200 euro al mese se c’è un dirigente ogni sette, otto impiegati?

    E’ colpa degli impiegati dello Stato se ad ogni cambio di ministro, di presidente di regione o di sindaco, il politico di turno si porta dietro il suo ‘codazzo strapagato’?

    E’ colpa di un semplice impiegato se nella Pubblica Amministrazione ogni tipo di lavoro, ogni tipo di commissione ed ogni sorta di consulenza costa tre, quattro, dieci volte il prezzo di mercato?

    E’ colpa di un impiegato se nell’arco di un anno vengono rifatti i ‘cessi’ quattro volte nello stesso posto di lavoro?

    E’ colpa del singolo impiegato se il lavoro gli viene tolto per darlo a cifre da capogiro alle ditte esterne che hanno ‘aiutato’ il politico a vincere le elezioni?

    CERTAMENTE NO! Ma il governo – dopo aver denigrato i suoi dipendenti chiamandoli “fannulloni”, dopo aver umiliato i suoi lavoratori con l’Euro che ha dimezzato gli stipendi e triplicato il costo della vita – non interviene su sprechi e ruberie, ma ‘congela’ gli stipendi degli statali, allunga a ‘tempi cimiteriali’ l’età pensionabile, concede la buonuscita ridotta e a rate come se non fosse un diritto maturato da anni di contribuzione, ma una concessione! Intanto Sant’oro e quant’altri fanno parte della ‘cricca’ percepiscono stipendi faraonici e liquidazioni inaudite! Tanto poi, il conto di una crisi di cui non ha certamente colpe, lo paga sempre lo statale a 1.200 euro al mese!
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  21. LIBERALVOX scrive:

    MINISTERI CHIUSI D’ESTATE COME LE SCUOLE!

    La “Cura Brunetta” si è sciolta come neve al sole. Nonostante l’estate, i dipendenti pubblici hanno continuato ad ammalarsi come se fuori ci fossero 5 gradi sotto zero, e le assenze dal lavoro sono cresciute del 10,7% rispetto ad un anno fa. Il «più dieci» davanti alla voce sui giorni di malattia, infatti, si accompagna al 13,6% di aumento delle assenze prolungate, cioè quelle superiori ai dieci giorni. Le assenze crescono in quasi tutti i settori della pubblica amministrazione. Ci sono le epidemie di ‘nasi chiusi’ e ‘febbre alta’ tra i dipendenti delle Aziende Ospedaliere, con aumenti del 19,8% di assenze brevi e del 25,3% di quelle superiori ai dieci giorni, e dei funzionari dell’Agenzia del Demanio, che hanno passato il 32,2% in più del loro tempo a casa. Le assenze prolungate sono cresciute anche nei Ministeri, nelle Agenzie Fiscali e nella Presidenza del Consiglio: tutte insieme sono aumentate del 21,7%. Sono stati più spesso a casa anche i funzionari degli Enti previdenziali: 6,3% di ore in più per chi lavora all’Inps e all’Inail. Ma ci sono anche i virtuosi. Gli stacanovisti del fancazzismo: quelli che non si ammalano mai, neanche per sbaglio, quelli che stanno meglio in ufficio che a casa, lontano da mogli, figli e suocere petulanti più del capoufficio: giornale, internet, caffè, sigaretta, aria condizionata, telefono, qualche ora di straordinario in più da fottere ai colleghi che stanno in ferie e collega che in estate non solo si scopre di più, ma che diventa anche un po’ più… ‘disponibile’! Insomma una vera pacchia! Forse il ministro della DISfunzione Pubblica, azzittito in questi ultimi mesi dalle lotte intestine al partito dell’Amore, farebbe meglio a chiuderli i Ministeri nel periodo estivo, proprio come fanno le scuole! Ci farebbe senz’altro più bella figura e il risparmio per l’erario sarebbe garantito!

  22. rosanna scrive:

    Autorevole Ministro,
    La inviterei a verificare se il sito istituzionale del Comune di San Giorgio del Sannio, Le sembra a norma o meno, quanto a trasparenza ed adempimenti di legge.
    Questo comune che in vita sua non ha mai bandito un concorso per assumere il personale, ha di recente assunto al nero quale custode cimiteriale un pensionato.
    Quanto alla stessa gestione dei loculi cimiteriali, ha archivi in totale disordine,e nel mese di gennaio 2010 ha presteso dall’estinta un contratto di acquisto del loculo cimiteriale, regolarmente registrato.In mancanza, L’UTC proponeva l’acquisto di altro loculo (sic!) per la tumulazione.Auspichiamo nell’intervento tempestivo dei suoi ispettori, in quanto la cittadinanza non ne può più di subire abusi, vessazioni, inefficienze e parzialità.
    Distinti e deferenti saluti.
    Una cittadina

  23. gianluca scrive:

    Sig.ra Rosanna, c’è da scrivere a un Ministro per queste cose?
    Non esiste una minoranza nel consiglio comunale? Perchè non si scrive al Prefetto? Perchè non si denuncia alle forze di polizia? Perchè non si presenta esposta alla Procura? gli strumenti li avete, bisogna imparare ad usarli e a prendersi le proprie responsabilità.

  24. Franco scrive:

    Per la situazione patrimoniale di consiglieri ed assessori comunali, la L.441/82 ne impone la trasparenza nei Comuni con più di 50.000 abitanti. Però nella premessa di questo blog, il ministro Brunetta dice “..a partire da quelli con più di 50000…”.
    Domanda: nei Comuni con meno di 50000 abitanti sussiste l’obbligo di comunicare la situazione patrimoniale prima durante e dopo il mandato? Oppure: il Comune può comunque prevederne l’obbligo nel proprio Statuto?
    Grazie e… Forza Brunetta! Devi ripartire col pugno di ferro!

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