OPERAZIONE TRASPARENZA: ECCO COME MINISTERI, REGIONI, PROVINCE E COMUNI CAPOLUOGO HANNO APPLICATO LE NORME VOLUTE DAL MINISTRO BRUNETTA
Sul sito del Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione (www.innovazionepa.it) sono disponibili i dati, aggiornati al 14 maggio, sullo stato di attuazione dell’Operazione Trasparenza voluta dal Ministro Renato Brunetta. Le disposizioni contenute nel primo comma dell’articolo 21 della Legge 18 giugno 2009 n. 69 obbligano infatti tutte le Pubbliche Amministrazioni a pubblicare sui propri siti Internet curriculum vitae, recapiti (telefonici e di posta elettronica) e retribuzioni annue lorde dei dirigenti nonché i tassi di assenza e di maggiore presenza del personale distinti per uffici di livello dirigenziale.
Se guardiamo innanzitutto ai Ministeri, il 79% di essi ha adempiuto completamente alle disposizioni normative. Entrando nel dettaglio, il 100% ha pubblicato i dati sulle retribuzioni, il 93% i curriculum vitae dei propri dirigenti e l’86% i dati delle assenze/presenze del personale. Il Ministero della Difesa non ha ancora pubblicato l’elenco dei curriculum vitae dei propri dirigenti e i Ministeri dell’Interno, delle Infrastrutture e Trasporti, dei Beni Culturali e dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca li hanno pubblicati in modo parziale. I dati delle assenze/presenze del Ministero dell’Economia e delle Finanze sono fermi a febbraio, mentre quelli del Ministero della Difesa non sono stati ancora pubblicati.
Gli Enti regione hanno pubblicato tutti i dati riguardanti il trattamento economico e dei curriculum vitae del proprio personale dirigenziale (solo le Regioni Lombardia e Puglia devono ancora completarli) e il 60% di questi ha anche pubblicato il computo delle assenze/presenze. Le Regioni Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Molise, Piemonte, Umbria e Veneto sono in regola con tutti gli adempimenti richiesti mentre i dati relativi alle assenze/presenze della Regione Puglia sono fermi a novembre 2009.
Il monitoraggio ha rilevato una situazione molto positiva anche per quanto riguarda le amministrazioni provinciali. Queste ultime hanno infatti pubblicato il 96,5% delle retribuzioni e il 98% dei curriculum vitae del personale dirigente. La raccolta dei dati delle assenze/presenze si attesta invece al 58%. Fra le amministrazioni meno virtuose nella raccolta dei dati sulle assenze/presenze vanno segnalate le Province di Novara, Bari, Monza e della Brianza, Imperia, Ancona, Salerno e Viterbo, i cui dati sono fermi a dicembre 2009 mentre le Province di Como e di Reggio Calabria sono ferme a novembre 2009. Manca all’appello la Provincia di Ascoli Piceno, che non ha ancora pubblicato i propri dati.
Quanto ai Comuni capoluogo di Provincia, il 74% di essi ha raccolto e pubblicato i dati delle assenze/presenze del proprio personale. I dati del Comune di Milano sono fermi a gennaio 2010, quelli del Comune di Monza a dicembre 2009 e quelli di Vibo Valentia a ottobre 2009. Particolarmente significativi risultano le percentuali delle pubblicazioni delle retribuzioni annue lorde (98%) e dei curriculum vitae (94,5%) dei dirigenti.
Si osserva infine come, a livello geografico, la totalità degli Enti (regionali, provinciali e comunali) abbia adempiuto completamente agli obblighi di legge nelle regioni Veneto, Liguria, Emilia Romagna, Umbria, Lazio, Molise e Basilicata.
Complessivamente, il monitoraggio effettuato dal Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione evidenzia una situazione largamente positiva (soprattutto se riferita a quella registrata alcuni mesi or sono) nel processo di adempimento degli obblighi di legge sulla trasparenza. L’unico dato negativo ricorrente riguarda semmai un mancato aggiornamento sui rispettivi siti istituzionali dei tassi di assenza/presenza del personale afferente a ciascuna unità dirigenziale.
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Le norme sulla trasparenza volute dal ministro Bunetta vengono applicate nella p.a. da una moltitudine di organismi.
Vengono assolutamente ignorate dagli organismi in house della p.a..
Solo per esempio si può notare che le Agenzie Ministeriali nel proprio sito non pubblicano la trasparenza: vedi http://www.ipi.it.
L’IPI è un’Agenzia tecnica del Ministero dello Sviluppo Economico, dotato di C. di A., e di oltre 20 dirigenti di cui non si conosce nulla.
Le spese annuali dell’IPI sono di circa 50 Milioni di euro, risorse provenienti da fondi pubblici.
credo che la migliore arma per contrastare il dilagare di avversita di molte persone che si credano al di sopra di tutto sia di dover istituire del personale di controllo che non siano i dirigenti ma bensi degli operatore publici scelti da lei nell’anonimato facendo si che possono verificare tutti gli abbusi e i soprusi riportandoli direttamente alla vostra conoscenza.
Una mia umile osservazione grazie per l’opportunità datami.
Distinti saluti
… bah… il comune di Soriano nel Cimino (Viterbo) finora non ha pubblicato proprio nulla. Il vuoto assoluto… e pensare che sono anche curioso. Vale veramente una legge se non viene rispettata e fatta rispettare?