Già 197.412 le Pec attivate dai cittadini italiani
Sono 197.412 le caselle di Posta elettronica certificata (Pec) attivate dai cittadini fino ad oggi e sono 23.450 quelle attivate dalle pubbliche amministrazioni. A fornire i dati aggiornati è il ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta che, al Forum P.A., apertosi ieri mattina alla nuova Fiera di Roma, ha scritto i numeri su una lavagna elettronica presso lo stand del ministero.
“Per quanto riguarda le caselle attivate dalle pubbliche amministrazioni contiamo di arrivare a 50 mila entro pochi mesi, e piu’ in generale ad un milione di Pec a breve”. Brunetta ha quindi sottolineato con soddisfazione che, per quanto riguarda le quasi 200 mila caselle attivate dai cittadini, corrispondono ad un numero di persone che potrebbe riempire tre stadi Olimpici. Il ministro ha inoltre fatto un giro degli stand in compagnia del neo presidente della Regione Lazio Renata Polverini alla quale ha illustrato le varie iniziative messe in atto nei due anni di lavoro.
Brunetta ha anche fatto una sosta presso lo stand di Poste Italiane, partner dell’iniziativa della Posta elettronica certificata. Brunetta si e’ soffermato nello stand del ministero dove presso il totem di Linea Amica si e’ collegato in videoconferenza con un’operatrice per illustrare come funziona la Pec e inoltre, ha assistito ad una dimostrazione guidata sulla sanita’ on line, una simulazione di certificati on line della Regione Abruzzo. “Sulla sanita’ si potra’ risparmiare fino al 30% in meno” ha auspicato il ministro che in una chiavetta Usb ha predisposto tutta la riforma della P.A. ovvero “due anni di lavoro”.
Tag: Forum Pa, innovazione, ministro brunetta, pa, pec, posta elettronica certificata, Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, renato polverini, roma

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voi (plurale maiestatico) politici italiani, dalle circoscrizioni di quartiere al parlamento, ministro brunetta, siete una pletora e siete pure i politici meglio pagati del mondo quindi costate ai contribuenti italiani una marea di soldi, se poi vi mettete anche a sperperare e a rubare il pubblico denaro mi dica lei, ministro, di quale utilità siete al Paese!!!! nemmeno i magistrati sono così inefficienti, lenti e dispendiosi come voi politici, ministro brunetta, ed è quanto dire!!!
se in italia per attendere una sentenza ci vanno mediamente 10 anni per fare una riforma, ministro brunetta, ce ne vanno venti, quando si riesce pure a farla!! il federalismo fiscale, ministro, lo aspettiamo da 50 anni!!! si rende conto, ministro, che persimno i magistrati sono più efficienti di voi????
“Invito tutto il mondo sindacale a stare dalla nostra parte”.
Stia tranquillo Signor Ministro. Il sindacato in Italia non è mai stato dalla parte dei lavoratori ed anche in questa occasione non sarà capace di deluderLa! Di fatto, cosa fanno Cgil, Cisl e Uil? Di cosa parlano? Dove vivono? Ma chi rappresentano, se non i loro strettissimi e personalissimi interessi? Ma li avete visti arrivare ad una assemblea o ad una manifestazione? Si presentano con la macchina di servizio, l’autista, la scorta e… il portafoglio sempre gonfio! I lavoratori a stipendio fisso e i pensionati di un’Italia a due velocità, non si riconoscono più nei loro privilegi, nella loro corruzione, nei loro sprechi e nelle loro manovre tutte tese a distorcere la realtà dei fatti! Vergognatevi voi tutti che state trascinando la vita di questo Paese nel baratro e manovrate il futuro di ognuno di noi come se fossimo dei pupazzi! Uscite fuori e guardatevi intorno, portate i vostri passi nei vicoli, nelle piazze, nelle scuole, negli uffici pubblici, nelle case, nelle corsie degli ospedali… lì troverete gli effetti del vostro disastro! Ma quale cambiamento state attuando, chi rappresentate? Ci state soltanto frugando nelle tasche per rubarci anche l’ultimo spicciolo! Guardate per una volta nelle vostre tasche, nei vostri privilegi, nelle vostre indennità, nei vostri doppi e triplici stipendi ed in tutto ciò che lo Stato vi rimborsa a danno di tutti… Ecco il vero spreco! Ecco il vero deficit! Questi gli unici tagli da fare! Smettiamola con questa politica ridicola e vergognosa! Ciò che manca in Italia non sono nuove leggi e altre tasse. Di norme e di tasse ce ne sono fin troppe! Mancano i controlli e le ispezioni in tutti i settori! Andiamo a controllare l’operato in termine di qualità di ogni pubblica amministrazione, le piante organiche, il carico di lavoro e la produttività di ogni singolo dirigente! Quanti dovrebbero andarsene a casa? Quanti di questi non hanno le vere capacità dirigenziali e si nascondono dietro al dito del politico di turno o dietro il lavoro dell’impiegato più esperto? E in tutto questo, secondo la ‘sindacal-politica’, gli impiegati sono la causa di tutti i mali! Smettiamola col ridicolo ed abbiate il coraggio di chiuderla con questa farsa per ridare l’orgoglio che merita a questo Paese, una vita dignitosa ed un futuro possibile a tutti! Un sindacato serio, un sindacato degno di questo nome, un sindacato fatto realmente dai lavoratori e non da aspiranti parlamentari, neanche immaginerebbe un simile scenario! Purtroppo, oggi, chi campa di stipendio e sopravvive di pensione, non ha difesa, non ha armi per tutelare il potere d’acquisto delle proprie retribuzioni. Dal momento che, da una parte il sindacato, tronfio e sazio dei suoi privilegi, non è più rappresentativo dei reali bisogni dei lavoratori nè con i numeri – narcotizzati dall’effetto R.s.u. – nè con i fatti. Dall’altra, Palazzo Chigi, fa solo propaganda. Dacchè non c’è nel governo di destra, come non c’è stata, ad onor del vero, neppure nell’esecutivo di sinistra, la volontà di chi intende impegnarsi ad affrontare in modo serio e strutturale la riforma dello Stato italiano. Non è con il grembiulino che si affrontano i problemi della scuola, non è con i soldatini che si smaltiscono i rifiuti nelle città e si ristabilisce l’ordine e la sicurezza nelle strade, non è con le impronte digitali che si affronta l’emergenza immigrazione, non è tratassando gli impiegati dello stato che si sanano i problemi della burocrazia italiana, ma restituendo etica e moralità al Paese, eliminando “tutti” i privilegi della vecchia, cara e troppo costosa politica italiana. Un esempio su tutti. Il numero dei distacchi sindacali nel pubblico impiego (ovvero dei dipendenti sottratti quotidianamente al lavoro per fare a “tempo pieno” i sindacalisti pagati regolarmente come chi rimane inchiodato alla scrivania dalle 08.00 alle 17.30) è pari a 3.300 unità! Una proporzione a dir poco sconcertante sul totale del pubblico impiego: un “distaccato” ogni mille dipendenti, con un costo per l’erario di oltre 125 milioni di euro! Nel decreto Tremonti era stato previsto – in prima battuta – il dimezzamento di tutti i distacchi sindacali. Ma poi… all’ultimo momento “il taglio dei sindacalisti” è miracolosamente sparito dal decreto finanziario! Adesso gli unici tagli di cui si parla sono quelli agli stipendi degli statali!
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[...] dai cittadini fino ad oggi e sono 23.450 quelle attivate dalle pubbliche amministrazioni. A fornire i dati aggiornati è il ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta”, nel corso del [...]
Mi riferisco alle notizie diffuse circa la riduzione a una sola finestra d’uscita per le pensioni di anzianità. Chi dovrà decidere se adottare tale provvedimento tenga conto che vi sono parecchi lavoratori messi in mobilità dalle proprie aziende per arrivare alla maturazione dei requisiti di anzianità appunto, che vedrebbero drammaticamente allontanarsi ulteriormente il percepimento della pensione. Il sottoscritto ad esempio, già con le attuali regole dovrà aspettare 12 mesi per il percepimento, di cui 6 senza indennità. Con la modifica che si vuole introdurre diventerebbero 18!!!
E QUELLI CHE NON HANNO LA BANDA LARGA HANNO TENTATO DI OSCURARE INTERNET IN TUTTI I MODI PERCHE LA RETE SPAVENTA I PARTITI E’ L’UNICA FORMA DI INFORMAZIONE DA PARTE DEI CITTADINI LA PEC E’ COME FARE UN BUCO NALL’ACQUA FAN….ULO
Ma potrò spedirci i ricorsi per le multe per divieto di sosta? La raccomandata A/R mi costa 4 euro l’una ed ogni mese mi tocca spendere dagli 8 ai 20 euro solo di ricorsi per multe.
Magari in formato elettronico risparmio.
Per libertyfighter: ormai non conviene neanche più fare i ricorsi al Giudice Di Pace perchè c’è da pagare anche lì. Paghi la multa che fai prima.
[...] Nel blog del ministro Renato Brunetta – in un post pubblicato alle 9.42 di oggi – si legge invece: “sono 197.412 le caselle di Posta elettronica certificata (Pec) attivate dai [...]
ministro brunetta, voi politici italiani oltre ad essere i più numerosi del mondo siete anche i meglio pagati del mondo per cui per noi cittadini che paghiamo le tasse siete due volte fonte di spese completamente inutili!!! ministro brunetta, vi dovete tagliare di numero drasticamente e vi dovete ridurre lo stipendio drasticamente ed invece sento parlare addirittura di pensione a sindaci, consiglieri ed assessori vari!!! ministro brunetta possibile che voi politici italiani siete scellerati fino a questo punto??? ho usato, ministro, il plurale maiestatico!! poi dobbiamo anche aggiungere, ministro brunetta, che per giunta voi politici italiani siete i più inefficienti del mondo, i più scialacquoni del mondo ed anche i più ladri del mondo!! se le cose stanno così, ministro brunetta, vuol dire che la irresponsabilità di voi politici italiani non ha limiti!!!
Probabilmente il ministro Brunetta e i suoi collaboratori ritengono che gli italiani siano tutti cretini…
una cosa sono le richieste di attivazione CEC-PAC (con il computer), un’altra le successive attivazioni CEC-PAC (presso alcuni uffici postali)…
ecco i dati pubblicati dal sito https://www.postacertificata.gov.it
Numero richieste attivazione da portale: 207.486
Numero caselle PostaCertificat@ attivate: 67.211
Valori aggiornati alle ore 09:00 del giorno 19/05/2010
Come si può ben vedere le caselle CEC-PAC attivate erano 67.211 alle ore 09:00 del giorno 19/05/2010
Vorrebbero cambiare la Costituzione senza averLa mai letta!
Nel “bel paese” i componenti della casta sono oltre 430 mila e ci costano più 3 miliardi l’anno! Non contenti di come hanno ridotto l’Italia e gli italiani, stanno cercando di raschiare il fondo del barile tentando di modificare la “Costituzionale della Repubblica Italiana”. Non per il bene del paese ma per assoggettare la Costituzione ai loro interessi, infischiandosene del bene comune.
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ADESSO DICO BASTA!
La politica è diventata una delle più importanti attività del Paese. Non soffre la crisi, i suoi addetti aumentano ogni anno. I loro stipendi crescono e non temono licenziamenti. La politica è il primo settore improduttivo, ma il meglio retribuito. Dicono di voler combattere l’assenteismo e i fannulloni della Pubblica Amministrazione e poi quando Tremonti si presenta alle Camere per annunciare la gravità del momento di crisi, in Aula sono presenti, a dire tanto, una trentina di parlamentari su 630. Gli altri 600 se ne stanno a godersi i 25.000 euro che ogni mese fottono ai contribuenti. Non si capisce come possa fare un intero popolo a sopportare, a non accorgersi o ad infischiarsene del fatto che oggi vivono di politica in Italia centinaia di migliaia di persone (politici, portaborse, segretarie, impiegati, giornalisti, faccendieri, ecc, ecc) che hanno come unico obiettivo quello di farsi i propri affari, aumentarsi i loro stipendi in barba a qualsiasi crisi e a qualsiasi logica contrattuale, accrescere privilegi, occasioni di profitto alle spese della collettività, a spese nostre! Fino a quando pensano di trovare i soldi per andare avanti attingendo sempre e soltanto dalle nostre tasche? Non saprei dire. So soltanto che stasera non guarderò Annozero e che sabato leggerò un bel libro, invece di guardare la partita dell’Inter. Sono stufa di sentir parlare dei miei problemi, da gente che guadagna milioni di euro, sono stufa di fare il tifo per chi tira due calci al pallone a peso d’oro. Adesso dico basta!
>>> VIENI ANCHE TU A DIRE LA TUA SU: LIBERALVOX.BLOG
Non so come il nostro paese riesca ancora ad andare avanti con quello che ci costa la politica. Sono d’accordo con liberalvox, io penso che se continueremo così prima o poi succede qualcosa di impensabile, gli italiani stanno dando fondo alle ultime risorse disponibili, frutto di anni di sacrifici e risparmi, quando anche queste risorse saranno finite saremo al tracollo. Possibile che il governo sia cosi cieco? Quando i lavoratori saranno cosi stanchi da non poterne più di sentire notizie come quella dei 300 mila euro mensili che il premier deve versare alla ex moglie e lo yot di Briatore che non ha versato una lira di tasse per il suo bene, dichiarando che in Italia tutti lo fanno e sentendo le cifre esagerate che si spendono per conprare un certo giocatore X, secondo me scoppierà qualcosa di impensabile. Politici, il dislivello economico fra certe categorie e i lavoratori che mandano avanti un paese è troppo ampio……….. aprite gli occhi e cerchiamo di dare ai lavoratori quello che si meritano togliendo a chi ha troppo e non se lo merita……
Mi aggregherò a liberalvox…
è vero che le richieste di posta certificata sono a tutt’oggi circa 218.000 ma è pur vero che quelle attivate sono circa 78.000. Più di centocinquantamila cittadini come me aspettatno da più di sedici giorni.Non mi sembrano tempi da ventunesimo secolo….
Ho completato l’iscrizione alla “posta certificata” da più di 2 settimane, ma non è ancora attiva. Ho ormai 69 anni e sull’epitaffio scriverò: “haimè!!! , me ne sono andato non certificato”, ai posteri l’ardua sentenza.
p.s. grazie comunque della buona intenzione.
Credevo che la PEC fosse una delle poche cose buone fatta dal Ministro , ma mi devo ricredere. Ho fatto la procedura il 28/4, poi mi sono recato in Posta e….. oggi 25 maggio (è quasi passato un mese) la mia casella “NON E’ ANCORA ATTIVA” !!! Incredibile. Mi devo ricredere. Anche “questa” è come tutte le altre cose fatte da questo Governo : una cicca.
La PEC è tutta una presa per il C–O
A me questa storia della PEC tanto pubblicizzata mi sembra una barzelletta.
Concordo con chi scrive che la PEC è una barzelletta. E’ da più di 1 mese che aspetto l’attivazione e non succede niente. Al telefono non rispondete neanche più. Grazie comunque.
Ministro, l’opera POLITICA è un’orchestra, d’accordo; ma la PEC è una cosa che gestisce Lei, è mai possibile che dal 3 mag. non è ancora attiva!.
Gli spot della Sua Persona di ferro, rigore, efficienza, ecc, sono allora spot, pubblicitari.
Ha mandato un certo messaggio a noi Italiani, lo pratichi aumentando in efficienza e nuove soluzioni.
Tra collegi, collaboratori, addetti, ecc. i nemici aumenteranno, tanto Li ha già; si conforti MOLTI NEMICI TANTI ONORI!.
Auguri e cordilai saluti.
Il principio di cui al comma 1 si applica alle amministrazioni regionali e locali nei limiti delle risorse tecnologiche e organizzative disponibili e nel rispetto della loro autonomia normativa.
Oggi 30/06/2010 alle ore 18.00 mi reco presso un ufficio postale della mia città per attivare la mia CEC-PAC, questa sera alle ore 22.00, vado a dare un’occhiata al sito http://www.postacertificata.gov.it e…la mia CEC-PAC era già operativa!!!!!!!!!
Ministro Brunetta, saranno veri i numeri di PEC che lei afferma siano state attivate dalle pubbliche amministrazioni?
Io, che ho la Postacertificat@, tento da giorni di mandare una mail certificata all’Agenzia dei Segretari comunali di Roma, all’indirizzo pubblicato nel sito.
Risultato: zero di zero. Mi viene risposto o che è impossibile recapitare la mail o non mi viene risposto affatto.Viene da pensare che la casella di posta non esista affatto.
Mi sa che debba tornare alla vecchia e più sicura raccomandata a.r. Costerà qualche euro, ma almeno prima o poi arriva e ho la ricevuta.
Con buona pace della sua c.d. riforma.
Ministro, ha fallito come candidato sindaco di Venezia, penso che stia fallendo anche come ministro delle c.d. riforme.