La mobilità intercompartimentale è uno strumento prezioso

“La mobilità intercompartimentale costituisce uno strumento prezioso da valorizzare e promuovere in quanto permette di ottimizzare l’organizzazione delle pubbliche amministrazioni, razionalizzando il fabbisogno di personale”. Queste le parole del ministro della Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, in risposta ad una interrogazione parlamentare in aula alla Camera.

“In tal senso, secondo quanto disposto dagli articoli 29-bis e 30 del Testo unico sul pubblico impiego, introdotti dal decreto legislativo n. 150 del 2009, con decreti a mia firma di imminente adozione – ha proseguito Brunetta – sono definite la tabella di equiparazione tra i livelli di inquadramento previsti dai diversi contratti collettivi e le misure per agevolare i processi di mobilità volti a fronteggiare le esigenze delle amministrazioni che presentano carenze di organico, processi in cui saranno coinvolti anche i dirigenti responsabili degli Uffici.

A tali provvedimenti si aggiunge una circolare del Dipartimento della Funzione pubblica, in fase di avanzata predisposizione, che conterrà precisi indirizzi applicativi in materia”. Al riguardo, “anche la riduzione dei comparti di contrattazione ha la finalità di conseguire un’omogeneizzazione dell’ordinamento professionale dei dipendenti pubblici, in modo da facilitare i trasferimenti tra amministrazioni pubbliche ed i conseguenti inquadramenti”.

“Le disposizioni ordinamentali illustrate – ha concluso Brunetta – devono comunque conciliarsi con le limitazioni relative alle assunzioni e con i vincoli di contenimento della spesa per il personale. La mobilità, infatti, pur rappresentando sempre uno strumento finanziariamente da privilegiare, si configura in termini di neutralità di spesa solo se si svolge tra amministrazioni entrambe sottoposte a vincoli in materia di assunzioni a tempo indeterminato. Ecco perché nella predisposizione dei citati provvedimenti attuativi, è necessario acquisire le opportune intese con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, in modo da agevolare ulteriormente i processi di mobilità, anche intercompartimentale, nel rispetto comunque del principio della neutralità finanziaria”.

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84 Commenti a “La mobilità intercompartimentale è uno strumento prezioso”

  1. Egregio Ministro come nelle precedenti si confida nel suo operato
    ad esclusivo interesse del bene pubblico,nonostante le continue aazioni”subdole”della cattiva sinistra e del cattivo sindacato.Auspico esclusivamente nel suo diretto intervento aaffinche’sia premiata e tutelata la meritocrazia e l’impegno personale nella formazione.Oltre ad aver segnalato le non retribuzioni per l’orario di lavoro effettivamente svolto(dati oggettivamente riscontrati e riscontrabili),mi preme segnalarle che vengono assegnati ruoli e funzioni non corrispondenti al percorso di studi previsti dalla normativa vigente.Da tutto cio’ne scaturisce “danno”erariale per i soldi indebitamente percepiti e attribuiti,esempio ecclatante meglio al plurale poiche’non singolo: infermiere “collaboratore sanitario”,infermieri che acquisiscono funzioni dirigenziali e quindi stipendi da dirigente e accesso privilegiato a definire progetti..iniziative ben retribuite…tutte competenze ottenute non certamente da percorso universitario conforme.Tutto questo nel maceratese(Z.T.9 prov.).e tutto questo a discapito del servizio offerto al cittadino-cliente,tutto questo,S.S.N.Metaforicamente”uno stato senza polizia”
    In attesa di riscontro,le invio i piu’cordiali saluti .
    Francesca dott.ssa Venanzetti

  2. LIBERALVOX scrive:

    CHIACCHIERE! PROPAGANDA! DEMAGOGIA IL MINISTRO SA BENISSIMO CHE CI SONO UFFICI CHE ‘TENGONO’ IL PERSONALE SENZA FAR NULLA PERCHE’ NON C’è NULLA DA FARE, MA GONFAINO GLI ORGANICI PER GIUSTIFICARE GLI STIPENDI D’ORO DEI DIRIGENTI. PER CONTRO ESISTONO ALTRI UFFICI STRACARICHI DI LAVORO, MA A CORTO DI PERSONALE! PARADOSSALMENTE NEI PRIMI CI SONO SOLDI IN ABBONDANZA, NEI SECONDI NON CI SONO I SOLDI NEANCHE PER ACQUISTARE LA CARTA!

  3. LIBERALVOX scrive:

    IL MINISTRO SA BENISSIMO CHE CI SONO UFFICI CHE ‘TENGONO’ IL PERSONALE SENZA FAR NULLA PERCHE’ NON C’è NULLA DA FARE, MA GONFAINO GLI ORGANICI PER GIUSTIFICARE GLI STIPENDI D’ORO DEI DIRIGENTI. PER CONTRO ESISTONO ALTRI UFFICI STRACARICHI DI LAVORO, MA A CORTO DI PERSONALE! PARADOSSALMENTE NEI PRIMI CI SONO SOLDI IN ABBONDANZA, NEI SECONDI NON CI SONO I SOLDI NEANCHE PER ACQUISTARE LA CARTA!

  4. ugoz scrive:

    ministro brunetta, è indispensabile che tremonti vada in una qualunque tv italiana e ci spieghi per filo e per segno che cosa sta succedendo alla grecia e alla spagana, che cosa sta succedendo all’euro, e che cosa succederà di questo passo all’italia!! ma mi raccomando, ministro, niente show televisi mediatici tipo “anno zero”, tipo “ballarò” e/o “l’infedele” che servono solo a confondere le idee e ad addomesticare le scimmie ammaestrate più di quanto siano già ammaestrate adesso!! basta tv taroccata, ministro brunetta, basta tv spazzatura d’informazione che più che informare disinforma!!!

  5. ugoz scrive:

    ministro brunetta, non vedo l’ora che fini si allei con d’alema e bersani, il nero con i rossi, il fascista con i comunisti, l’ossimoro politico più grande che possa essere immaginato e concepito anche dalla più fertile delle fantasie fantapolitiche!! sarebbe la dimostrazione più dimostrata di quanto siano scellerati e squallidi politicanti di mestiere certi politici spazzatura delle mie palle!!!

  6. ugoz scrive:

    ministro brunetta, delle quotidiane sceneggiate mediatiche di fini e bocchino non ne possiamo proprio più!! che vadano via dal pdl e lascino questo governo governare tranquillamente in questi prossimi tre anni, l’italia ha grandissimo bisogno di infrastrutture e di riforme, delle chiacchiere fantapolitiche di fini e bocchino non sappiamo proprio che cosa farcene, aria quaqquaraqquà fritta e rifritta!! cacchio, è diventato un vero e proprio stillicidio, altro che esprimere liberamente le proprie opinioni comuniste!! e da due anni che le stanno esprimendo, è pure ora di finrla una buona volta!!!

  7. rosella scrive:

    Ministro Brunetta, le volevo chiedere perchè non regolamentare meglio l’ uso della legge 104 per i disabili in famiglia, visto che alcuni miei colleghi la utilizzano per andare in Spagna?
    Perchè non viene posto anche dei vincoli maggiori ha chi decide di fare il discontinuo per i vigili del fuoco, in quanto chi ha la 104 usufruisce mettendo in difficoltà i colleghi
    Volevo sapere anche perchè non dare la possibilità alle poste di poter accedere alla mobilità volontaria verso la p.a., inquanto nella nostra azienda siamo in esubero e anche mal utilizzati?
    Distinti saluti Rosella

  8. Giuseppe scrive:

    Ecco è arrivato il giorno in cui il CAPRONE CAINO,
    l’ha detto???
    Fini e Bocchino esprimono le liberamente le proprie opinioni
    comuniste!!!
    Ah..aha…ah
    Fini e Bocchino opinioni comuniste……ahah…ah….
    Ovvero aprire gli occhi ad un intero partito il proprio ,il PdL…in un momento così delicato del paese dal punto di vista socio-economico…e per quanto riguarda i prossimi 3anni di governo esentati da elezioni ,periodo favorevole per attuare il programma rispettando gli elettori e spronando appunto il PdL a non addormentarsi .
    Tutto questo per il CAPRONE CAINO e per uno come il vice-direttore Sallusti o il direttore Feltri de il Giornale andrebbe catalogato comunista.
    Dal momento che ha osato criticare il premier come in un normale paese libero e democratico…e dal momento che ha ricordato indirettamente il conflitto d’interessi appunto perchè il Giornale è della famiglia Berlusconi e continua ad attaccare Fini dalle 6 AM alla 6 PM di ogni giorno.
    Fini e Bocchino opinioni comuniste aha..ah..ah..
    CAPRONE CAINO CORNUTO RINCOGLIONITO TELE-GENETICAMENTE-MODIFICATO fino alle CORNA!!

  9. Giuseppe scrive:

    Magari poi G.Fini si alleasse con D’Alema .
    Almeno gli italiani capirebbero senza ombre di dubbi la vera natura di D’Alema e si accorgebbero finalmente di avere votato una vita pensando di andare a sinistra mentre invece inciuciava sempre con S.Berlusconi(vedi mancata legge sul conflitto d’interesse che avrebbe esiliato S.Berlusconi dalla vita politica italiana).
    La gente di sinistra una volta si augurava che D’Alema dicesse qualcosa di sinistra ,adesso si augura che non dica mai più un cazzo.

  10. Fregnan Alfredo scrive:

    >> allegria!!!!
    >>
    >> da bravo italiano mi sono immerso nella posta certificata e solo verso le
    >> 11 sono riuscito ad entrare nel sito.
    >>
    >> ho compilato tutti i campi richiesti e il primo intoppo l’ho avuto
    >> inserendo la password che con varie diciture mi contestava errata. ho
    >> quindi rinunciato.
    >>
    >> più tardi, non contento, ho rifatto tutta la registrazione ed il responso
    >> è stato: utente già registrato! ma che bello.
    >>
    >> non contento visto in TV il ministro Brunetta che da “solo” si era fatto
    >> tutto ho chiamato il numero verde annunciato che dopo vari passaggi mi ha
    >> indirizzato ad una operatrice.
    >>
    >> l’operatrice con gentilezza ha controllato la mia posizione e mi ha
    >> confermato l’avvenuta registrazione. Ho contestato che in mano non avevo
    >> nulla e gentilmente mi ha dato un codice : 13706 da presentare ad un
    >> ufficio postale con i documenti: Carta di identità e Codice fiscale.
    >>
    >> come sempre da bravo italiano che non ha nulla da fare sono andato alle
    >> “Poste Centrali” di Merano e qui la sorpresa. Ho interpellato tre
    >> impiegati che mi hanno scambiato per un extra comunitario !!!! Non
    >> sapevano nulla della Posta Certificata !!!!
    >>
    >> Concludendo per il momento mi tengo il codice 13706 e forse fra qualche
    >> mese concluderò l’iter della posta certifica (si dice PEC).
    >>
    >> saluti
    >>
    >> PS. questo messaggio non è PEC!!!!
    >>

  11. mary scrive:

    le leggi a tutela dei lavoratori esistono ,per fortuna , esiste anche la legge sulla maternità ma se andiamo avanti così a chiedere che ce le tolgano siamo proprio dei CAPRONI IGNORANTI ovvero la guerra fra poveri. Auguro alla signora rossella di non dover mai usufruire della legge 104 perchè allora capirebbe.

  12. rosella scrive:

    mi dispiace deludere la signora Mary, ma ho avuto in casa 2 gravi malattie, più di 10 anni fa e mia madre non ha potuto usufruire della 104, siamo sopravissuti lo stesso, anzi siamo molto più soddisfatti del nostro operato. La 104 deve essere usata con coscienza, visto che è utilizzata per le vacanze. Con cio non voglioo fare di un erba un fascio anzi ho colleghi non usano assolutamente questa legge. Dico solo che ogni volta che vien usata per visite o controlli portere le doovute certificazioni.

  13. ugoz scrive:

    ministro brunetta, si rende conto della fine che avrebbe fatto l’italia se tremonti avesse ascoltato le tantissime cicale comuniste a proposito di questa crisi economica mondiale??? avremmo fatto la fine della grecia!! meno male, ministro brunetta, che due anni fa è caduto il governo prodi e berlusconi ha rivinto le elezioni, fossero rimasti i sinistri al potere adesso staremmo a piangere lacrime amare!! ah, ministro brumnetta, se le scimmiette ammaestrate avessero cervello!!! non esisterebbe più questa sinistrra sciagurata, inefficace, inefficiente, indegna e sprecona!!! fini deve andare via, inistro brunetta!! come potete più fidarvi di un simile personaggio figlio della peggiore politica di mestiere!!?? fini, casini e follini, ministro brunetta, gente che prende i voti a destra e li porta immancabilmente a sinistra, se non ci fossero nella politica italiana sarebbe meglio per tutti gli italiani!!

  14. mary scrive:

    quello che volevo farle capire che se ci sono colleghi scorretti non è colpa della 104 certi individui farebbero comunque i furbi e in genere se lo possono permettere perchè sono molto protetti e in merito alla 104 io nel 2007 ho perso la mamma e mia sorella nel giro di 5 mesi per malattia chiamata CANCRO e non ho mai fatto richiesta della 104 ora ho mio suocero da 6 anni su una sedia a rotelle e da 6 mesi usufruisco dei 3 giorni al mese per dare una mano a mia suocera 83 enne mio suocero ne ha 90 scusi se ho certi problemi

  15. michele scrive:

    IL MINISTRO SCAJOLA COMPRA CASA IN NERO PER 900 MILA EURO,EVVIVA ALLORA LAVORIAMO TUTTI IN NERO E’ QUESTO CHE CI INSEGNA IL GOVERNO

  16. ugoz scrive:

    fini era un emerito politicante di mestire di destra emarginatissimo, berlusconi l’ha portato a destra e l’ha fatto diventare prima ministro e poi addirittura prresidente della camera!! e come ha ricambiato berlusconi???? tradentolo da ottimo politicante di mestiere qual è!! ma adesso basta parlare di fini e bocchino, ministro brunetta, non ne vale la pena!! adesso e solo tempo di pensare nella maniera più assoluta solamente alle riforme indispensabilissime, solo queste interessano a noi elettori di destra, ministro brunetta! le sceneggiate pretestuiose in politichese le possimao buttare nel cesso!! tanto l’abbiamo capito tutti che fini vuole passare con casini!!

  17. mary scrive:

    molto probabilmente l’onorevole Fini ha un suo cervello e non ha bisogno di nessuna testa di c…. che gli indichi il da farsi sa quello che vuole sembra molto più serio di tante persone che sono al governo a partire dal I mini…. e tutti i suoi lecchini che pensano solo al potere che hanno e i soldi che gli vanno in saccoccia, con lo stipendio di un mese quanti dipendenti si pagano? fate veramente pena

  18. Ragno1972 scrive:

    Perché non si comincia a eliminare gli enti inutili?
    http://laderiva.corriere.it/2009/12/gli_enti_inutili_sono_invincib.html
     

  19. Lino scrive:

    Io vorrei sapere se il personale ATA della scuola ovvero Amministrativi e Tecnici possono partecipare alla mobilità intercompartimentale anche se non in esubero.

  20. ugoz scrive:

    azz…!!!!!!! ministro brunetta!!!! fini ha detto che bocchino ha dovuto dimettersi senza che abbia commesso nessuna colpa!! ma fini, ministro brunetta, è completamente fuori di testa??? manca poco che il governo cada per tutta questa inutile querelle che sa tanto di politichese e fini viene a sostenere che bocchino, ma soprattutto lui, non hanno colpe??? che razza di politici esitono in parlamento, ministro brunetta??? hanno colpe gravissime e nemmeno se ne rendono conto!!! fini ha creato danni notevoli al pdl, e di conseguenza al governo, con le sue esternazioni comuniste gratuite e quotidiane, da due anni a questa parte, su tutti i “media” d’italia e non solo e ci viene a dire che bocchino si dimette anche se non ha colpe!!?? lo sa fini, ministro brunetta, che in questi ultimi tre anni il governo deve solo pensare ad attuare le riforme senza distrazioni e con la massima determinazione possibile ed immaginabile per cui ogni sua esternazione ripetuta e reiterata contro il governo in questo momento è fuori luogo?? sta esternando da due anni a questa parte emerite minchiate di sinistra tipo nazionalità agli stranieri dopo cinque anni e tipo non respingimento in libia degli extracomunitari che tentano di raggiungere lampedusa senza trovare corrispondenza nel pdl e non ne ha ancora abbastanza??? allora si tolga dalle palle per sempre che fa un grande favore al pdl, al governo e quindi agli italiani tutti, scimmiette ammaestrate comprese che non vedono l’ora di inglobarlo nella loro già grandissima armata brancaleone!! tanto, ministro brunetta, un politicante di mestiere in più o uno in meno che differenza fa???

  21. ugoz scrive:

    ministro brunetta, parliamo di cose serie ed urgenti da porre in essere per venire fuori da questa crisi economica mondiale che sembra non voglia finire mai!!!! dobbiamo urgentemente e con la massima determinazione evitare tutti gli sprechi e tutte le ruberie varie di tutte le pubbliche amministrazioni d’italia e dobbiamo porre in essere un’altrettano dura e determinata lotta contro gli evasori fiscali di tutta italia!!! fatto ciò, ministro brunetta, abbiamo soldi in abbondanza per finanziare tutte le nostre imprese di tutte le dimensioni e per ridurre le tasse soprattutto ai lavoratori di pendenti privati ed ai pensionati che non arrivano a fine mese!! anche il costo della politica, ministro brunetta, è scelleratamente ed irresponsabilmente alto per cui è da ridurre drasticamente!! i parlamentari in italia sono troppi, ministro brunetta, e guadagnano troppo rispetto ai parlamentari di tutto il mondo; i sindaci sono troppi e guadagnano troppo; le province sono troppe e bisogna per lo meno ridurle drasticamente; ed anche leregioni sono troppe, ministro brunetta, ne basterebbero cinque o sei!! inoltre possimao sequestrare anche più beni a tutte le mafie d’italia per reperire altri soldi al fine di finanziare meglio le forze dell’ordine e la magistratura sprecona ed inefficiente all’ennesima potenza!!

  22. ugoz scrive:

    come vede un ottimo programma economico-finanziario ve l0′ho suggerito io che sono un italiano qualunque come mai non riuscite a capire voi quello che è meglio fare per l’italia e per venire fuori da questa crisi??? oppure, ministro, brunetta, queste cose le sapete benissimo anche voi ma scelleratamente fate finta di non saperle??? ministro brunetta, in parole povere voi parlamentari siete troppi e guadagnate troppi, cominciate a ridimensionarvi in numero e nello stipendio, quando sono in corso tempi brutti l’esempio deve venire dall’alto!! o voi politici, ministro bruetta, siete degli meriti lestofanti per cui siete meno in alto di quanto si possa credere ed anzi siete al livello dei peggiori la dri d’italia??? esseri dei ladri autorizzati, perchè le leggi ve le fate voi, ministro brunetta, non è essere meno ladri dei ladri veri e propri che magari per mangiare sono costretti a rubare!! ministro brunetta, a buon intenditor poche parole, RIDIMENSIONATEVi in tutti sensi!!! è ora che lo facciate il paese non vi sopporta proprio più, se l’italia dovesse fallire come la grecia, ministro brunetta, voi politici meritereste il carcere a vita!!! lo sappia, ministro brunetta, e non lo dimentichi mai!!! e sappia pure, ministro brunetta, che io non sono una scimmia ammaestrata come chi vota a sinistra!! state temporeggiando troppo, ministro brunetta, datevi da fare e non vi lasciate disturbare da fini che è un emerito politicante di mestiere per cui degli interessi degli italiani non gliene può importare di meno!!!!!

  23. nicola scrive:

    Ugoz, inutile ricordarti che il tua amato pres. del consiglio è un po’ dittatore e vuole gestire lo stato che una ditta sua! A parte ciò perchè non suggerisci ai tuoi amici di ridursi di numero e di ridursi i loro favolosi stipendi ? ( a proposito di sprechi!!!)

  24. ugoz scrive:

    capito, ministro brunetta??? qua nessuno è fesso!!! RIDIMENSIONATEVI drasticamente, date il buon esempio al paese, è un vostro dovere, altrimenti se le cose vanno male i primi a meritare l’ergastolo siete voi politici che avete guadagnato lauti stipendi mandando pure l’italia al fallimento!! ci siamo vicinissimi, ministro brunetta, e voi sino ad ora avete fatto pochissimo per impedirlo!! voglio ripetermi, ministro brunetta, perchè ripetere giova: eliminare gli sprechi delle pubbliche amministrazioni tutte, compreso il costo abnorme di tutta la politica italiana e lotta serrata all’evasione fiscale; dopo, ministro brunetta, si possono ridurre le tasse agli italiani più povere e a tutte le imprese!! basta poco , ministro brunetta, che ci vuole??? ci vuole solo più alta efficienza, maggior senso di responsabilità e meno politica di mestiere da parte di tutti i politici italiani, ministro brunetta!!

  25. antonio scrive:

    PEC!.
    Un bel proclama,,, suoni di trombe e tamburi…
    professionalita’ di tutta la catena zero!!!
    a cehe serve attivarla se poi gli uffici postali non sanno cosa devono fare?
    poste centrali di cosenza , via veneto..
    Dopo un’ora di attesa mi hanno detto non sappiamo come fare; il sistema non funziona!
    Ho chiesto la casella PEC all’inps. In due ore registrazione e attivazione.
    Questa si chiama coerenza, professionalita’, Non mi pare che INPS abbia fatto proclami .
    ma d’altra parte i professionisti non ne hanno bisogno..

  26. Antonio scrive:

    Mi chiamo Antonio NASTRELLI – Area II-F4 ex Assistente Amministrativo B3/S – Esperto informatico – Analista di Sistema Esperto.
    Proveniente dai ruoli del Ministero dell’Economia e delle Finanze – Centro di Elaborazione e Sistemi del Servizio Informativo Integrato di Latina.
    Nel gennaio del 2008 ho presentato istanza di mobilità/trasferimento verso i ruoli del Ministero della Giustizia, ai sensi dell’art. 30 del D.L.vo 30 marzo 2001 n. 165, ma sono stato collocato in posizione di Comando, rinnovabile una sola volta per ulteriori anni uno, presso l’Ufficio del Giudice di Pace di Gaeta (LT), dal 12/05/2008.
    Il Comando è stato rinnovato anche per il secondo anno con scadenza 11/05/2010.
    Nel dicembre del 2009 ho ripresentato istanza, sempre ai sensi della legge su menzionata, per essere immesso definitivamente nei ruoli del Ministero della Giustizia e sempre presso l’Ufficio del Giudice di Pace di Gaeta, in quanto tale Ufficio è gravato da un notevolissimo carico di lavoro: circa 35000 pendenze tra civile e penale, distribuito su n. 5 Giudici di Pace e gestito da n. 5 impiegati di Cancelleria di cui ben 3 provenienti da altri uffici e, pertanto, soggetti ai rinnovi annuali delle applicazioni. L’ufficio, di fatto, è dotato solamente di n. 2 dipendenti “fissi”. L’attività tutta della Cancelleria viene svolta sul solo supporto CARTACEO e, pertanto, è assolutamente necessario provvedere alla informatizzazione delle attività stesse, tra l’altro più volte sollecitata dal Ministero della Giustizia.
    Tuttavia, nonostante quanto appena esposto, la mia richiesta di trasferimento ai sensi dell’art. 30 del D.L.vo 30 marzo 2001 n. 165 inoltrata al Ministero della Giustizia e accompagnata da una lettera di apprezzamento del Giudice di Pace Coordinatore e del Presidente del Tribunale di Latina, che ritengono sia fondamentale accogliere favorevolmente la richiesta di cui sopra anche in virtù delle mie competenze informatiche, non viene accolta.
    Mi ritroverò, pertanto, a rientrare nell’Ufficio di provenienza, il quale è ampiamente disponibile a lasciarmi andare via e per il cui buon andamento non risulterei essere fondamentale, quale invece sono per l’Ufficio del Giudice di Pace.
    Per citare, appunto, il Ministro Brunetta in risposta ad una interrogazione parlamentare in aula alla Camera, “la mobilità intercompartimentale costituisce uno strumento prezioso da valorizzare e promuovere in quanto permette di ottimizzare l’organizzazione delle Pubbliche Amministrazioni, razionalizzando il fabbisogno di personale”, Vi chiedo: come può, il diniego di questo trasferimento, rispondere positivamente ai criteri di efficienza della P.A.?
    Ovvero Vi chiedo se, come recita il Ministro, all’interno di questa ottimizzazione del personale, esiste un istituto che consenta il prosieguo della prestazione del servizio nell’Ufficio del Giudice di Pace di Gaeta, in attesa del giusto e indispensabile trasferimento definitivo.
    Grazie per l’attenzione.

  27. dani scrive:

    ugoz… secondo me dovresti calmarti un attimo e riflettere prima di scrivere; sai perchè?
    Leggo i tuoi interventi e mi sembrano dettati da molto “isterismo”… poi, prima sembri avere una fede sfegatata per il p.d.l (anche a costo di non voler vedere tante cose che succedono) e, nell’uiltimo commento, sembri aprire un po’ gli occhi e, giustamente, ti scagli contro la cattiva politica che (come sempre accade in Italia, purtroppo) viene applicata da chi sta al governo.
    Sono pienamente d’accordo con te quando dici che i primi che dovrebbero dare l’esempio in fatto di sprechi dovrebbero essere i politici tutti.
    E’ vergognoso quello che si è venuto a sapere su Scajola, così come fu analogamente per D’alema a suo tempo…
    Il problema è che, questi individui sono sempre lì.
    Se la legge esiste è perchè venga rispettata, non trovo morale che chi ha infranto la legge possa essere eletto e governare rappresentando i cittadini.
    Io ESIGO di essere rappresentato da persone che dimostrano onestà e dirittura morale elevata e questo dovrebbe essere la cosa più naturale del mondo della politica.
    Se occorre, che sia previsto per legge come una massima priorità: NESSUNO CHE ABBIA SUBITO CONDANNE (per lo meno per aver rubato o corrotto o percè delinquente) DEVE POTER AVER ACCESSO AL PARLAMENTO O AL GOVERNO O A QUALSIASI CARICA PUBBLICA.
    Non è ammissibile che Berlusconi salvi i suoi se è comprovato che hanno sbagliato non trovo giusto, ad esempio, che abbia rifiutato le dimissioni di Scajola e Bertolaso… ma del resto, basta vedere in cosa è concentrata la politica in questo momento di crisi: lodo Alfano per via costituzionale, niente intercettazioni telefoniche, legittimo impedimento… (vergognoso)
    Insomma, la maggioranza (e quindi in pratica un uomo se intende governare l’Italia a suo pieno piacimento… Prima i miei interessi, poi se per sbaglio capita (ma proprio per sbaglio) cerchiamo di fare qualcosa per il resto della popolazione…
    BERLUSCONI, dico, ma lo sai che intanto moltissimi italiani hanno o stanno perdendo il lavoro ed è sempre più povera?
    Lo sai, lo sai, ma per ora ci sono cose che ti preme di più sistemare più urgentemente… e può darsi che questo, a Fini, non vada più bene e mi auguro che, come lui, molti altri abbiano il coraggio di manifestarlo apertamente…
    Se la maggioranza si impegnasse a risolvere i problemi degli Italiani con le stesse energie che sta impiegando a risolvere i problemi di Berlusconi, probabilmente staremmo tutti meglio

    (P.S.: Emilio Fede, sei un pessimo esempio di giornalismo… VERGOGNATI, VA’!)

  28. dani scrive:

    ugoz… secondo me dovresti calmarti un attimo e riflettere prima di scrivere; sai perchè?
    Leggo i tuoi interventi e mi sembrano dettati da molto “isterismo”… poi, prima sembri avere una fede sfegatata per il p.d.l (anche a costo di non voler vedere tante cose che succedono) e, nell’ultimo commento, sembri aprire un po’ gli occhi a una visione più ampia e, giustamente, ti scagli contro la cattiva politica che (come sempre accade in Italia, purtroppo) viene applicata da chi sta al governo.
    Sono pienamente d’accordo con te quando dici che i primi che dovrebbero dare l’esempio in fatto di sprechi dovrebbero essere i politici tutti.
    E’ vergognoso quello che si è venuto a sapere su Scajola, così come fu analogamente per D’alema a suo tempo…
    Il problema è che questi individui sono sempre lì.
    Se la legge esiste è perchè venga rispettata, non trovo morale che chi ha infranto la legge possa essere eletto e governare rappresentando i cittadini.
    Io ESIGO di essere rappresentato da persone che dimostrano onestà e dirittura morale elevata e questo dovrebbe essere la cosa più naturale del mondo della politica.
    Se occorre, che sia previsto per legge come una massima priorità: NESSUNO CHE ABBIA SUBITO CONDANNE (per lo meno per aver rubato o corrotto o percè delinquente) DEVE POTER AVER ACCESSO AL PARLAMENTO O AL GOVERNO O A QUALSIASI CARICA PUBBLICA.
    Non è ammissibile che Berlusconi salvi i suoi se è comprovato che hanno sbagliato. Non trovo giusto, ad esempio, che abbia rifiutato le dimissioni di Scajola e Bertolaso… ma del resto, basta vedere in cosa è concentrata la politica in questo momento di crisi: lodo Alfano per via costituzionale, niente intercettazioni telefoniche, legittimo impedimento… (vergognoso)
    Insomma, la maggioranza (e quindi in pratica un uomo se chi canta fuori dal coro deve essere eliminato) intende governare l’Italia a suo pieno piacimento… Prima i miei interessi, poi se per sbaglio capita (ma proprio per sbaglio) cerchiamo di fare qualcosa per il resto della popolazione…
    BERLUSCONI, dico, ma lo sai che intanto moltissimi italiani hanno o stanno perdendo il lavoro e la gente è sempre più povera?
    Lo sai, lo sai, ma per ora ci sono cose che ti preme sistemare più urgentemente… e può darsi che questo, a Fini, non vada più bene e mi auguro che, come lui, molti altri abbiano il coraggio di manifestarlo apertamente…
    Se la maggioranza si impegnasse a risolvere i problemi degli Italiani con le stesse energie che sta impiegando a risolvere i problemi di Berlusconi, probabilmente staremmo tutti meglio

    (P.S.: Emilio Fede, sei un pessimo esempio di giornalismo… VERGOGNATI, VA’!)

  29. simone scrive:

    sig.mery io non ho preferenze in questa politica italiana ,ma scrive di bene di fini ,e di farlo passare come uno che non ha mai lecchato mi fa ridere ,per non parlare della sua incoerenza ,un uomo che nasce peggio dei leghisti e poi diventa uno a favore degli imigrati,(non sono razista)specifico è meglio,con sincerita preferisco un d’alema un berlusconi che sono coerente con le loro cazzate…..con il tempo vedrai e capirai che fini è spietato piu di berlusconi ,vai a vedere quanti giornali e quante riviste a creato con sua mogli daniela e quanti soldi tira fuori ….lasciamo stare è meglio..buona giornata…..

  30. simone scrive:

    sig.dani,buongiorno quando fai questi esami contro il governo e contro il giornalismo tipo fede l’ultimo dei moicani ,che poi credo che sia ugoz,o il fratello ,raggiona su quante cattiverie a scritto republica che erano infondate o quello che fa santoro …..dani se posso il piu pulito a la rogna…buon 1 maggio

  31. LIBERALVOX scrive:

    La Grecia è qui: rinnovi contrattuali in ‘vacanza’!

    La Grecia per far fronte alla crisi taglia e congela le retribuzioni dei dpendenti pubblici. Tremonti lo ha già fatto a suo tempo! Dopo la vacanza contrattuale attivata per i ministeriali (6 euro lordi di aumento mensili), che ha rimandato a data da destinarsi il rinnovo contarttuale, adesso il ministro dell’economia in tandem con quello della funzione pubblica, ha mandato in “vacanza” anche i poliziotti, saltando il rinnovo del contratto e destinando alla busta paga delle forze dell’ordine la cifra di 7 euro lordi al mese! Soltanto che a dar giù agli statali si fa poco danno, abituati, come sono, a subire da una vita, ma quando si vanno a toccare i poteri forti del “sistema” allora la musica cambia! È una vacanza contrattuale da record, purtroppo negativo, quella che ha come protagonista la Polizia: ben due contratti mancati, per un totale di oltre ventotto mesi, senza che della vacanza stessa si veda la fine. I sindacati minacciano di tornare nuovamente in piazza per farsi sentire e chiedere al governo di dare un valore concreto alla sicurezza, partendo proprio dallo stipendio di chi la deve garantire ogni giorno. “Non era mai successo nella storia della polizia – commentano i segretari Consap – attualmente sarebbero disponibili circa cento euro lordi, con arretrati medi di 1400, ma il Ministero dell’Economia da aprile ha deciso di corrispondere un’indennità di 7 euro. È una vera beffa. La verità è che oggi non è possibile stanziare nuove risorse per il contratto, perché non c’è all’esame alcuna legge finanziaria e quindi fino a fine anno non potranno arrivare altre risorse”. La vacanza contrattuale non è l’unico problema in materia di sicurezza. A preoccupare è pure l’età degli agenti, sempre meno dal punto di vista numerico e sempre meno giovani. Questione di previdenza. “Per i poliziotti non esiste la previdenza complementare – dice il segretario generale Sap – quindi, gli agenti vanno in pensione sempre più tardi e sono già a rischio le pensioni dei più giovani. Così l’età media è di quarantacinque-quarantasei anni, sia per fare turni in volante che come celerini. L’organico è già sotto di oltre dodicimila persone. Nel 2013, inoltre, complici pensionamenti e mancate assunzioni, il personale passerà da centomila a novantamila unità e si perderanno molte professionalità, soprattutto investigative”. “Ha poca importanza, oggi, che in passato il ministro Brunetta non si sia risparmiato in esternazioni per nulla gentili, e peraltro poco consone alla propria funzione, nei riguardi dei poliziotti. Gli epiteti (fannulloni, panzoni, ecc.) che in più occasioni il predetto ha rivolto al personale delle Forze di Polizia hanno sempre testimoniato la sua spiccata volontà di mettersi in luce, anche a costo di sbeffeggiare ingiustamente coloro che rischiano costantemente la propria vita per garantire la Sicurezza di tutti i cittadini.” Lo affermano in nota congiunta i sindacati di Polizia Siulp, Sap, Siap, Silp-Cgil, Ugl-Polizia di Stato, Coisp-Up-Fps-Adp-Pnfi. “Quel che oggi indigna, però, – prosegue la nota – è il fatto che il ministro Brunetta in questi giorni rispolveri una irreale particolare vicinanza da parte di tutti i poliziotti nei suoi confronti. Sembra infatti che Renato Brunetta abbia negato i tagli di risorse fatte dal governo al Comparto Sicurezza precisando che proprio i notevoli risultati del contrasto alla criminalità sono la testimonianza che tagli non ne sono stati proprio fatti! Ebbene, nell’invitare il ministro a rivedersi le norme approvate dal governo di cui fa parte a riguardo delle risorse destinate alla Sicurezza ed agli stipendi dei poliziotti, preme ricordare allo stesso che i risultati sempre più encomiabili nella lotta alla criminalità sono esclusivamente dovuti all’abnegazione ed alla professionalità degli uomini e delle donne che indossano l’uniforme e che, grazie anche a lui, sempre più spesso sono chiamati a svolgere il proprio lavoro anticipando di tasca propria le spese per missioni. Quanto agli incrementi economici del contratto di lavoro relativo al biennio 2008-2009, ricordiamo al ministro Brunetta che i 100 euro di aumento sbandierati corrispondono in realtà a circa 30 euro per un agente di Polizia, vale a dire la somma di appena un euro al giorno di aumento per un contratto scaduto da qualche anno. Una vera elemosina! Invece di continuare a vantare il proprio impegno a favore dei poliziotti (visti i risultati saremmo felici non facesse più niente), il ministro Brunetta dovrebbe in primo luogo avere maggiore rispetto per il personale della Polizia di Stato e soprattutto per la realtà dei fatti. La realtà sicuramente oggi non vede i poliziotti grati al Governo, ma semmai l’esatto contrario.”

  32. LIBERALVOX scrive:

    Autista blu: la Casta passa col rosso!

    Non poteva andare diversamente con un ministro della funzione pubblica che pensa alle faccine che piangono e che ridono, che fa la pagella agli statali o a menate simili! Con Brunetta, il parco vetture della pubblica amministrazione (le auto blu) è cresciuto del 3,1% passando da 607.918 a 626.760 unità. Solo tre anni fa erano 574 mila. Un numero di mezzi che ci spiazza sempre più rispetto al resto del mondo dove l’ Italia batte gli Usa (ma anche Francia, Inghilterra e Germania) dieci a zero nel rapporto di macchine del Palazzo. Un rapporto incredibilmente alto perché, a fronte delle nostre oltre 600 mila auto blu, ce ne sono 72.000 negli Usa, 61 mila in Francia, 55 mila nel Regno Unito e 54.000 mila in Germania, fino ad arrivare alle 22 mila del Portogallo, fanalino di coda nella top ten delle auto di rappresentanza, che ogni anno vede l’Italia in testa. Ma adesso con le auto blu arrivano pure gli autisti blu: autisti con la licenza di guidare fregandosene del codice stradale. Alla fine è arrivata pure una ‘legge ad autistam’: l’emendamento del senatore Cosimo Gallo (Pdl) è stato approvato: esenzione dal ritiro dei punti della patente per gli autisti di auto blu. Favorevole, in modo compatto, la maggioranza di governo (Lega compresa) e naturalmente contrarie le opposizioni, a corto di auto di servizio, come accade ogni qual volta si sta dall’altra parte e si son perse molte, tante poltrone! Insomma, si tratta di una sorta di immunità garantita ai politici, che potranno fare quello che vogliono sulla strada senza timore di punizioni per chi guida la “loro” auto. Ognuno potrà infrangere la legge senza conseguenze. I loro punti della patente sono assicurati dall’emendamento di Cosimo Gallo del Pdl. Il Gallo ha cantato: “Spesso è il politico a chiedere all’autista di accelerare, magari perché l’aereo è arrivato in ritardo e c’è un appuntamento importante. Non è giusto che la fretta del datore di lavoro ricada sull’autista”. In altre parole, per evitare che le colpe dei politici ricadano sugli autisti, si è data l’immunità alle auto dei politici. Adesso aspettiamo l’effetto ‘domino’: un medico che passa col rosso, perchè chiamato a fronteggiare un’urgenza, sarà sanzionato o no? Salvare una vita umana sarà più o meno importante che portare un politico, a sirene spiegate, a Via Gradoli?

  33. nicola scrive:

    C’è gente che non dorme la notte per pensare certe idiozie !!Permettere agli autisti delle auto blu di fare infrazioni senza perdere i punti! Ovvio che i punti li devono perdere i trasportati se obbligano l’autista a fare cose che non devono, ma comunque vanno sanzionati. A noi normali cittadini non ci salva nessuno dalle multe e dalla perdita di punti, i politici e i vari ministeriali che corrono qua e la con lauto blu è bene che se la facciano finita di avere tutte queste agevolazioni. Stiano di più in ufficio a studiare e smettano di scorrazzare per i vari studi televisivi, non se ne può più di vederli sempre in TV!!

  34. Aguzzoli Anna Rita scrive:

    Sono dipendente di un comune (cat. funzionale D1, posizione economica D3) che dista 70 km dalla mia abitazione/residenza. per avvicinarmi a casa ho presentato domande a tutti gli enti statali, parastatali, alla provincia nonchè ai comuni limitrofi alla zona dove vivo ma la risposta è sempre stata la stessa NO. spero caldamente che a quanto dichiarato dal ministro seguano dei dati di fatto..al momento sono tutt’altro che fiduciosa.

  35. LIBERALVOX scrive:

    Codice stradale: troppe leggi, nessun controllo!

    Il ”nuovo” codice della strada è quello che – de facto, de jure – conforma alla norma pubblici vizi e private virtù degli automobilisti di casa nostra. Quello che invece esce dal Senato ed in prima, seconda,
    terza, quarta lettura da Montecitorio, è un atto legislativo che ripercorre un iter ormai tanto vecchio, quanto inutile. Tutti noi, tanto per fare un esempio attinente alle cronache quotidiane, sappiamo che rubare, pardon, ‘distrarre denari pubblici’ è reato! Ma allora a cosa serve un’altra legge sulla ‘corruzione’? Sarebbe sufficiente applicare e soprattutto far rispettare le normative vigenti, in una sola parola “CONTROLLARE!!!”, invece di appesantire codici e codicilli, invece d’intasare il traffico burocratico nelle aule giudiziarie! Comunque, ecco le principali novità, tutte da ridere, del “nuovo” codice della strada:
    mettere “la freccia”, per indicare l’intenzione di svoltare a destra o a sinistra, non sarà più necessario. Il ‘Servizio Assistenza Clienti’ delle maggiori case automobilistiche sta predisponendo una ‘Campagna di Richiamo’ per la rimozione di questo inutile optional da tutte quelle vetture che ancora lo montano;
    bocciata la regola che voleva le mani poste saldamente al volante “ad ore 10:15″ e contestualmente l’obbligo dell’auricolare quando si è alla guida, purchè una mano sia impegnata dal telefonino durante le chiamate, e l’altra (la normativa, in ossequio ai ‘mancini’ e per la ‘par condicio’, non specifica se sia la destra o la sinistra) sia contemporaneamente occupata a tenere la sigaretta o a dare l’ultimo colpo di rossetto;
    le strisce pedonali saranno cancellate, con notevole risparmio per l’erario in termini di spesa per vernici e mano d’opera, dal momento che i pedoni – con spiccato senso civico ed istinto di auto-conservazione – hanno recepito, a proprie spese, che è molto meglio non attraversarle, quando ci sono;
    i proventi delle multe andranno direttamente sul conto di assessori e consiglieri comunali, provinciali e regionali per sanare i “buchi dei loro bilanci”. Per quanto riguarda, invece, le “buche stradali” verranno, scientificamente escluse da ogni tipo di intervento, ma catalogate, inventariate e affidate al Ministero dei Beni Culturali, quale patrimonio urbanistico da salvare, conservare ed inserite nella Guida Michelin;
    vigili e polizia stradale saranno definitivamente assegnati agli Uffici e tolti dalla Strada ponendo la parola fine allo scandalo degli “agenti imboscati’. Vieppù, le strade saranno costantemente e puntualmente pattugliate con regolari turnazioni: di giorno dai lavavetri e di notte dalle nigeriane;
    gli autovelox – a tutela e salvaguardia del patrimonio paesaggistico e del contesto urbano, sulla falsa riga di quanto già messo in essere per antenne e ripetitori – saranno opportunamente mimetizzati con l’effetto di colpire a tradimento, ma in maniera del tutto indolore, gli ignari automobilisti che vedranno comunque notificata la multa in tempi brevissimi (si passerebbe dagli attuali 150 giorni a 60 giorni come limite massimo) e che potranno pagarla in comode rate, come un iPod da Trony;
    i limiti di velocità – al fine di creare nuove opportunità di lavoro e rimettere in moto l’economia, con movimenti di capitale dalle tasche degli automobilisti a quelle dei gestori di strade e autovelox – passeranno repentinamente, ma soprattutto senza alcun motivo valido in termini sicurezza stradale, dai 130 ai 15 km orari;
    i portatori di handicap, oltre agli sgravi fiscali per l’acquisto di un vasto parco automobili da ‘girare’ a familiari, parenti e amici, potranno tranquillamente restarsene al loro domicilio, purchè il contrassegno della vettura sia ben esposto quando, chi per loro, transita o parcheggia negli spazi riservati agli invalidi;
    è stata innalzata dai 65 ai 70 anni l’età dei conducenti di mezzi pubblici, autocarri e tir in perfetta sintonia con il sistema pensionistico italiano, senza però penalizzare il mondo stradale giovanile: potranno tranquillamente circolare le macchinine guidate dai minorenni (dai 14 anni in su) senza patente e opportunamente truccate oltre i 50 di cilindrata, ma solo dal proprio meccanico di fiducia;
    gli autisti della «casta» – come nel gioco delle tre carte: “Patente Perde, Patente Vince”! – avranno due patenti: una a punti e una di servizio. Nella prima i punti verranno segnati, nella seconda verranno scalati;
    per assumere alcool o sostanze stupefacenti alla guida, dulcis in fundo, sarà sufficiente dare uno sguardo all’orologio e organizzarsi per tempo: scatta alle tre di notte il divieto per i locali notturni di vendere le bevande alcoliche, dalle ore 22 alle 6 negli autogrill sulle autostrade.

  36. LIBERALVOX scrive:

    BRUNETTA BOCCIATO! Bocciate le nomine firmate Brunetta: violano il decreto Brunetta! Un lapsus del Professore o una somarata?

    La Corte dei Conti ha bocciato due nomine a direttore generale del ministero dell’Ambiente – guidato dall’ex titolare per le Pari opportunità Stefania Prestigiacomo – per mancata tutela delle quote di genere e per mancato rispetto delle norme contenute nel cosiddetto decreto Brunetta.
    Ma chi ha firmato il decreto governativo con cui è stato assegnato l’incarico? Dal ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta! La vicenda comincia nei mesi a cavallo tra il vecchio e il nuovo anno, quando si è giocata una partita complicata per le nomine dei nuovi direttori generali del ministero dell’Ambiente. All’inizio di febbraio la scelta di Stefania Prestigiacomo è caduta su un dirigente interno per la “Direzione generale per le valutazioni ambientali” e su una personalità esterna – proveniente dall’Ente nazionale per l’aviazione civile – per la “Direzione generale per gli affari generali ed il personale”. I due incarichi sono stati affidati con due decreti del presidente del Consiglio dei ministri. Succede però che l’Ufficio di controllo degli atti ministeriali della Corte dei conti ha trasmesso al ministero dell’Ambiente una serie di rilievi a quei due provvedimenti, fissando al 13 maggio la scadenza per «fornire i necessari chiarimenti sulle segnalate problematiche, corredati da idonea documentazione di supporto». Altrimenti «si procederà allo stato degli atti». Il che vorrebbe dire che tutti gli atti firmati finora dai duenuovi direttori generali (che si occupano di questioni tutt’altro che da poco, come la prevenzione dell’inquinamento atmosferico e da campi elettromagnetici, o l’adozione di misure per garantire l’applicazione delle norme riguardanti i prodotti fitosanitari, sostanze chimiche pericolose e pesticidi) potrebbero essere invalidati. Per quanto riguarda la prima nomina, la Corte dei conti sottolinea che «non risulta documentata la tutela delle pari opportunità nel conferimento dell’incarico in oggetto», che non è male per un ex ministro delle Pari opportunità, che nel sito del ministero che attualmente guida ha fatto mettere un link chiamato «Trasparenza, valutazioni e merito » che rimanda a un decreto dell’ottobre 2009 in cui si sottolinea proprio la necessità di garantire la pari opportunità per le nomine dirigenziali. Per quanto riguarda la seconda nomina, oltre che la mancata tutela delle quote di genere, la Corte dei conti solleva tutta una serie di rilievi basandosi sul decreto legislativo del marzo 2001 – a cominciare dal «previo accertamento dell’insussistenza o dell’indisponibilità di idonee professionalità interne all’area dirigenziale» – aggiornato la fine dell’anno scorso con la riforma Brunetta. Il quale Brunetta, delegato dal premier (con decreto del 13 giugno 2008) a valutare gli atti governativi in materia di pubblica amministrazione, non ha però avuto problemi a firmare il provvedimento.

  37. LIBERALVOX scrive:

    In Italia gli stipendi più bassi d’Europa.

    Bertolaso lascia e scappa col malloppo verso altre comode poltrone. Scajola lascia e si tiene la casa al Colosseo cercando di capire chi gliel’ha pagata e poi s’è pure permesso di ristrutturargiela, a sua insaputa. Berlusconi resta, ma… ‘passa’ alla ex-moglie alimenti che farebbero la fortuna di qualsiasi ‘lavoratore’ salariato. D’Alema si ‘irrita’ perchè qualcuno gli ricorda di aver avuto la casa popolare usufruendo di una corsia preferenziale che gli permise di scavalcare in graduatoria chi era prima di lui e chi ne aveva più diritto. Bossi piazza nella ‘pappatoja romana’ – che tanto ‘schifa’ – il suo degno erede, il figlio. E quelli dell’opposizione? Aspettano che arrivi… il loro turno! La politica è una delle più importanti attività del Paese. Non soffre la crisi, i suoi addetti aumentano ogni anno. I loro stipendi crescono e non temono licenziamenti. La politica è il primo settore improduttivo, ma il meglio retribuito! Intanto “la gente perbene” affonda, destinazione Grecia. Stipendi e pensioni falcidiati dall’euro, prezzi al consumo triplicati, evasione ed elusione ai massimi storici e quei pochi risparmi – messi da parte con tanti sacrifici – mangiati dalle banche!

  38. giorgio scrive:

    Egregio Ministro,
    si può sbloccare la mobilità intercompartimentale in uscita dalla scuola?
    Si prospetta un soprannumero del mio profilo, ma ad oggi questa procedura non è possibile, non vorrei ritrovarmi con qualche altra mansione, preferirei andarmene e portare in qualche altro ente la mia professionalità.

    Cordiali saluti
    Assistente Tecnico

  39. Rita Bille' scrive:

    Egr. Ministro,
    vorrei chiederLe se vi sono aggiornamenti in merito alla definizione della tabella di equiparazione tra i livelli di inquadramento previsti da i diversi contratti collettivi, nell’ottica dell’agevolazione dei processi di mobilità da Lei prevista.
    Vorrei, in particolare, sottooporLe la fattispecie che in questo momento mi rigurda, che non parrebbe affatto agevolare il processo di mobilità.
    Sono dipendente di un Ente locale, un Comune, cat. D pos. economica D3, (laureata e con abilitazione di dottore commercialista e altri titoli) comandata per un anno presso un ufficio dell’Agenzia delle Entrate, per poi procedere, alla scadenza, al definitivo passaggio per mobilità intercompartimentale presso la stessa Agenzia.
    Ebbene, quest’ultima Amministrazione ha comunicato, ancora non ufficilamente, che sarò inquadrata nella 3^ Area, fascia F1 o F2. Pur volendo comprendere un tale comportamento alla luce di un risparmio in termini economici (per il raffronto degli stipendi tabellari e delle voci fisse e continuative erogate mensilmente), ne derivano delle incongruenze.
    Innanzitutto, è davvero poco plausibile pensare che se fossi stata una categ. D pos. ec. D1 o D2, o comunque D3, sarei stata reinquadrata nella 3^ Area fascia F1, vanificando così la progressione conseguita nell’Ente di appartenenza nel corso di 14 anni!! (1^ paradosso); progressione che ha significato, non solo un beneficio economico, ma anche e soprattutto una progressione professionale.
    Un tempo al personale trasferito si applicavano le disposizioni di cui all’art. 4, comma 1 del decreto del Presidente del Consiglio del Ministri del 14 dicembre 2000, n.446, secondo il quale la categ. D3 degli Enti Locali era equiparata, come professionalità posseduta all’Area C2-C3 CCNL Ministeri, ora Area 3^, Fascia F3. Tale disposizione è tutt’ora applicata dall’Agenzia ma solo per gli spostamenti verso gli Enti locali (2^ paradosso!!) e non viceversa.
    Terzo paradosso, se per assurdo venissi reinquadrata nella Fascia F1 o F2, e tra qualche anno transitassi in mobilità presso un ente locale mi ritroverei in pos. ec. D2 laddove, qulalche tempo prima ero già D3.
    La ringrazio per l’attenzione accordatami

  40. Linda Ravenna scrive:

    Egr. Ministro
    sono molto interessata alla pubblicazione delle tabelle di equiparazione che spero porranno un limite alle interpretazioni ad personam degli inquadramenti che seguono la mobilità intercompartimentale. Le espongo il mio caso: sono passata dalle Scuole Medie Superiori, dove ero docente di ruolo, al CNR nel 2003. Malgrado la laurea, il dottorato di ricerca, una specializzazione universitaria e numerose pubblicazioni su riviste internazionali, sono stata inquadrata come tecnico non laureato e come tale sono ancora. Recentemente altri docenti di scuola media sono giunti al CNR con la medesima procedura e sono stati inquadrati come Tecnologo, livello base del personale laureato. Il tutto naturamente in gran segreto. Aspetto a muovermi legalmente in attesa della promulgazioni delle tabelle. L’iter è ancora molto lungo?
    La ringrazi per l’attenzione
    Linda Ravenna

  41. Cesare scrive:

    Gentilissimo Ministro, io ho chiesto mobilità intercompartimentale da un Ente Locale all’Agenzia delle Dogane. Dopo 18 mesi mi rispondono che per l’anno 2010 non possono accettare personale dagli enti locali perchè il Ministero della Funzione pubblica non dà il parere favorevole. come la mettiamo?

  42. giorgio spriano scrive:

    Gent. Ministro, ho letto con attenzione l’art.49 riguardante la mobilità intercompartimentale. Ma se questa è una legge, ed è uguale per tutti, perchè non viene fatta applicare anche al Miur?
    Per quale motivo il Miur non accetta la mobilità intercompartimentale fra Conservatori ed ex-Istituti Musicali Pareggiati? E’ legittimo che il Miur decida di interpretare la legge a suo piacimento nascondendosi dietro una non meglio precisata “mancanza di normativa specifica”? E chi dovrebbe farla, questa “normativa specifica”, il Miur? Dovrebbe emanare una normativa che supera le direttive da Lei indicate?

  43. diego scrive:

    si, ma quando usciranno i decreti per consentire la mobilità intercompartimentale, sembrava fossero imminenti!!!

  44. Gabriele scrive:

    E’ alemeno 5 anni che avevo fatto domanda di mobilita’ intercompartimentale ,per passare dal settore scuola ( sono docente di liceo di storia…) al settore beni culturali.
    Domanda protocollata ricevuta…e poi non ho saputo più nulla…
    La mobilità intercompartimentale nella scuola , prevista dal contratto…, non è mai partita e quindi questo crea delusione per chi come il sottoscritto è motivato a intraprendere nuove strade nella pubblica amministrazione . Per quanto riguarda il settore beni culturali, con gli organici del ministero molto esigui e col bisogno di offerta culturale è poi un controsenso
    non utilizzare docenti plurilaureati che possono apportare un postivo rinnovamento nel settore beni culturali

  45. antonio scrive:

    Sig Ministro le chiedo di sollecitare all’Aran la chiusura della trattativa sui nuovi comparti previsti a 4 dalla sua riforma. senza questo accordo che ancora ieri i sindacati non hanno firmato cercando tante scuse ,Lei non potrà emanare giustamente il decreto di equiparazione delle tabelle tra i diversi comparti.
    Le chiedo di sollecitare all’Aran la chiusura al più presto dell’accordo ,perchè ci sono tantissimi dipendenti che dovranno transitare da un ente all’altro anche a causa dei processi di ristrutturazione.
    Attendo un suo intervento decisivo contro questi sindacati che addiritura chiedo di modificare il Suo Decreto. Cerchi di non mollare altrimenti non cambia nulla ci troveremo sempre con tantissimi comparti come oggi.

  46. antonio scrive:

    Sig Ministro mi sono accorto che tante Amministrazioni indicono concorsi pubblici senza prima procedere agli avvisi pubblici di mobilità come previsto dalla Sua riforma .Perchè non interviene obbligando le stesse a pubblicare prima del bando di concorso ,l’avviso pubblico di mobilità sulla Gazzetta Ufficiale.Cosi facendo aumenterà il numero dei dipendenti pubblici.Intervenga con una circolare.

  47. Luca scrive:

    Stimatissimo ministro,
    riguardo all’obbligo di pubblicare avvisi di mobilita’ prima dell’indizione di un concorso,noto che quasi tutte le amministrazioni A.S.L disattendono questa normativa.(sappiamo tutti il perchè)

    Nessuno interviene come mai?

    La norma è stata abrogata?

    Grazie per il chiarimento

  48. Esmeralda scrive:

    Egregio Ministro,
    Le scrivo per avere alcuni chiarimenti sulla mobilità intercompartimentale dai ruoli della scuola ( sono docente di scuola elementare…) al settore sanità. Sono da sette anni in comando presso l’ASP lazio, in questi anni ho migliorato le mie competenze tecnico-scientifiche completando la formazione post-laurea con una scuola di specializzazione triennale di statistica sanitaria ed un master universitario biennale di epidemiologia di II livello. Attualmente sono al secondo anno della laurea magistrale di Scienze Statistiche, e tra un anno forse avrò anche una seconda laurea. Tutto ciò perchè nutro una forte passione per questo lavoro. L’ente in cui lavoro da sette anni ha fatto richiesta all’USR della campania di mobilità intercompartimentale. L’USR non mi ha rilasciato il nulla osta perchè ancora non espletata la contrattazione integrativa nazionale. Come è possibile in un momento come questo, di tagli alla scuola e proteste di precari che abbiano respinto la richiesta? Non lo trova paradossale? Sa darmi indicazioni per risolvere il problema? Fiduciosa di una sua gentile risposta, Le invio cordiali saluti.

  49. Paola scrive:

    Caro Ministro Brunetta,
    la PREGO di avviare al piu’ presto i Decreti applicativi alla sua Riforma riguardanti la MOBILITA’ INTERCOMPARTIMENTALE in quanto bloccati. L’unica possibilita’ che mi resta, visto che dopo avere effettuato a iosa richieste di trasferimento presso Amministrazioni Comunali piu’ vicine alla mia residenza, ho sempre trovato porte chiuse. Facile a capirsi. Non ho “la tessera”. E sappiamo quale. Quindi, pur indossando una divisa che mi sono conquistata con enormi sacrifici e studio, sono giunta alla decisione di lasciarla piuttosto che continuare a vivere in un ambiente “CHIUSO” in cui vanno avanti solo raccomandati e altro…Quindi ho effettuato richiesta di mobilita’ INTERCOMPARTIMENTALE presso Uffici dipendenti da Ministeri della mia Provincia, dai quali ho avuto risposte affermative, in quanto i loro Dirigenti mi hanno esplicitamente manifestato la loro volonta’ di assumere peronale avente la mia qualifica (C2) ma di essere legati in quanto la L. 150/2009 non glielo consente. Riguardo al fatto che io lasci la divisa pur di trasferirmi – e non sono tanto i 35 + 35 km che faccio ogni giorno, quanto il disagio personale che provo nell’ambiente in cui mi trovo, specialmente negli ultimi 3 anni, dove sono considerati solo raccomandati (come del resto in tutti i Comuni presso i quali ho indirizzato le mie richieste che preferiscono fare Concorsi piuttosto che assumere in mobilita’) devo assistere a cose inimmaginabili per cui e’ meglio ch’io taccia.
    LA RINGRAZIO VIVAMENTE PER QUELLO CHE POTRA’ FARE SE VORRA’ E SE CI SARA’ LA POSSIBILITA’.

  50. antonio scrive:

    Non si illuda sig.ra Paola perchè il Ministro non può emanare il decreto sulle tabelle di equiparazione per la mobilità intercompartimentale in quanto i sindacati da diversi mesi con tante scuse non vogliono firmare l’accordo con l’Aran che riduce a 4 i comparti.
    Si chiede pertanto al Ministro di intervenire per far rispettare l’atto d’indirizzo da lui firmato per la firma dell’accordo sui nuovi comparti senza i quali la sua riforma resta inutile considerato anche il blocco degli aumenti contrattuali sino al 2013 e visto che non viene neanche erogata l’indennità di vacanza contrattuale prevista dalla sua riforma che doveva essere pagata dal mese di aprile e di cui non si sa più niente.

  51. Paola scrive:

    Allora MINISTRO GLIELO CHIEDO IN GINOCCHIO, FACCIA RISPETTARE GLI ATTI DA LEI FIRMATI!! E pensare che mi sono rivolta proprio alla CISL e quanto sopra (il fatto che le mobilita’ intercompartimentali sono bloccate) me lo ha riferito il responsabile CISL della funzione pubblica. :-( ((

  52. Paola scrive:

    ………facendo ricadere, ovviamente, tutta la responsabilita’ sul Ministero e la Riforma Brunetta!!! :-( ((

  53. Cristiana scrive:

    Egregio Ministro,
    io ho cominciato a far domande di mobilità intercompartimentale, e, in subordine la possibilità di essere comandata, dal 2001 e solo una volta, nel 2002, sono riuscita ad ottenere il comando per un anno. A settembre di quest’anno ho riprovato, preventivamente ho contattato gli uffici periferici dell’amministrazione di arrivo sulla disponibilità di posti vacanti e sono stati ben lieti di trasmettere la mia richiesta con parere favorevole, ma anche questa volta, il Ministero da me visitato più volte per sollecitare un esito mi ha risposto (ovviamente verbalmente) che non se ne parla di comando e tanto meno di mobilità, e che non mi verrà inviata alcuna risposta ufficiale (ma la normativa che prevede una risposta dagli uffici pubblici entro 60 giorni che fine ha fatto?).
    Come me anche gli uffici periferici sono delusi e affogano dalla carenza di personale.
    Potete dare una risposta per la situazione in essere?
    grazie
    Cristina

  54. Valerio scrive:

    Sono un Funzionario con inquadramento D5. Vorrei esperire la mobilità intercompartimentale. Nel farLe rilevare la necessità di intervenire legislativamente al fine di eliminare ogni discrezionalità delle Amministrazioni riceventi, le quali sono ben liete di rifiutare i vari aspiranti alla mobilità intercompartimentale per indire dei bandi di concorso pubblico (il motivo di ciò lo conosciamo), Le chiedo: ma i decreti contenenti le tabelle di equiparazione fra i Comparti quando saranno pubblicati?

  55. Paola scrive:

    Giusto, il motivo lo sappiamo bene. Anche da mia esperienza personale piuttosto che attingere dalle richieste di mobilita’, si preferisce indire nuovi concorsi, con ingente spreco di denaro e poi tutte le Amministrazioni, soprattutto i Comuni la metano che non hanno soldi!!! Sappiamo BENISSIMO perche’. Perche’ vogliono assumere chi vogliono. E lo fanno. Spudoratamente. Tutti i Comuni sono FEUDI “rossi”. E non ci entri senza tessera o favoritismi.
    Riguardo a quella vecchia norma che doveva essere attuata, riguardo ai termini per inviare “ALMENO” una risposta. che fine ha fatto? E perche’ non viene rispettata?
    Nelle mie ultime richieste intercompartimentali, nelle sedi dove sono state presentate, i rispettivi Dirigenti mi hanno manifestato espressamente la carenza di personale, specialmente con la mia qualifica?…..”Che me ne faccio di 5 uscieri”???? Mi ha detto uno di loro…..Quando ho bisogno di personale con qualifica C2 che svolga mansioni agli sportelli…..!!!

  56. Pignatiello Maria Antonietta scrive:

    Caro Ministro ancora aspetto risposta.Che la mobilità è uno strumento prezioso da valorizzare e promuovere in quanto permette di ottimizzare l’organizzazione delle Pubbliche Amministrazioni razionalizzando il fabbisogno di personale.(Sono parole dette da lei) Vi chiedeo quindi, come può, il diniego di tale trasferimento rispondere a criteri di efficenza della Pubblica Amministrazione.
    Sono stata assunta nel 1991 presso il Ministero della Giustizia D.A.P.Roma (sede di servizio Latina) nel 1996 sono stata distaccata ai sensi della legge104/92 per gravi motivi familiari (avendo un figlio con linfoma dal 1996 con una recidiva nel 1998) sia per problemi personali in quanto sono una donna di anni 54 ho subito n. 4 operazioni( una lobectomia superiore sinistra, asportazione della massa ascellare, prolasso valvola mitrale del cuore e coxartrosi bilaterale riconosciuta come causa di servizio, tutto ciò aggravato dalla malattia di mio figlio). Dopo anni quattro di distacco la mia Amministrazione di appartenenza esprimeva parere favorevole al trasferimento ai sensi dell’art.30 D.L.165/2001 anche nell’ottica dello snellimento Amministrativo, in caso contrario alla scadenza del termine suddetto, fare rientro nella propria sede.
    Pur avendo chiesto All’organizzazione Giudiziaria di essere trasferita presso il Giudice di Pace di Gaeta il quale è gravato da un carico di lavoro:circa 35000 pendenze tra civili e penali gestito da n.2 persone di ruolo e n.2 provenienti da altri uffici con rinnovi annuali di applicazioni, mi veniva risposto che non è possibile in quanto prima di destinare posti al personale proveniente dall’esterno è necessario verificare se gli stessi siano ambiti dal personale di ruolo di questa Amministrazione.Caro Ministro ma la mia Amministrazione non è la stessa? Se la risposta sarà ancora una volta negativa dovrò rientrare nell’ufficio di provenienza alzandomi alle ore 4.30 della mattina con rientro alle ore 16.30.
    Vorrei che qualcuno valutasse i problemi caso per caso anche se non potessi essere trasferita per il momento almeno facessero un provvedimento di distacco fino alla definizione del trasferimento. (Non voglio togliere niente a nessuno) ma in queste condizioni mi dica come può una persona rendere e resistere quando per lei non vi è una via d’uscita vorrei poter lavorare ma dandomi il modo di poterlo fare. Caro Ministro venga negli Uffici periferici e se può faccia una Circolare che permetesse alle persone distaccate e comamdate dopo tanti anni di poter a domanda rimanere dove sono.Sono sicura che a nessuno importi niente ci saranno tanti casi come il mio ma siamo solo delle voci che gridano nel deserto.

  57. Paola scrive:

    il Ministro non può emanare il decreto sulle tabelle di equiparazione per la mobilità intercompartimentale in quanto i sindacati da diversi mesi con tante scuse non vogliono firmare l’accordo con l’Aran che riduce a 4 i comparti.
    Si chiede pertanto al Ministro di intervenire per far rispettare l’atto d’indirizzo da lui firmato per la firma dell’accordo sui nuovi comparti senza i quali la sua riforma resta inutile.

  58. seila scrive:

    Gentile ministro ritengo che La mobilità intercompartimentale sia un ottimo strumento che garantisce da un lato il lavoratore, permettendogli di raggiungere la propria famiglia, spesso molto lontana dal posto di lavoro e credo che anche questo sia un diritto sacrosanto in quanto favorisce quei lavoratori che hanno fatto tanti sacrifici per garantire una vita dignitosa a sè ed alla propria famiglia, inoltre permette all’amministrazione di realizzare quei risparmi , che sono necessari per tutta la collettività. Quindi perchè spesso questa mobilità viene negata? o anche solo scoraggiata dalle amministrazioni competenti? Io sono un’insegnante di scuola superiore che da anni chiede il trasferimento nella propria provincia, ma è pressochè impossibile ottenerlo, soprattutto ora, perchè con la riforma la materia che insegno subirà una diminuzione di organici e le province preferiscono sistemare prima i sovrannumerari all’interno della provincia stessa, anche di classi di concorso affini e non c’è niente da fare per i trasferimenti interprovinciali, l’unica speranza per me è cambiare amministrazione, altrimenti dovrò ritornare ad insegnare a più di 350 km di distanza.. e lasciare la mia famiglia composta da tre figli e un marito, che non ne può più di questo lavoro tormentato.

  59. MARIA scrive:

    Lavoro presso un azienda sanitaria locale come coadiutore amministrativo a 250km da casa con un genitore invalido e nn riesco ad avvicinarmi a casa…….ormai sn + di due anni che faccio la spola casa e lavoro senza ottenere la mobilità……Ormai lavoro per pagare il pedaggio autostradale e la benzina…….praticamente vivo d’aria e per la gloria

  60. c.franco scrive:

    Egregio Ministro, se aspettiamo che all’Aran si definiscano i comparti e tabelle di equiparazione, visti i tagli ci ritroveremo in posti che non servono con ruoli che non sono i nostri, in queste condizioni non si può parlare di contenimento dei costi e di qualità. La legge 150 ha senso se applicata nella sua totalità, per questo Le chiediamo di garantire la mobilità intercompartimentale volontaria anche per la scuola.

  61. Ernesto Sferlazza scrive:

    Egregio Ministro,
    Con riferimento alle tabelle di equiparazione tra i livelli di inquadramento previsti dai diversi contratti collettivi, sarei interessato a conoscere se allo stato attuale, in mancanza di quelle previste dal dal decreto legislativo n. 150 del 2009 ma non ancora emanate (per quanto di mia conoscenza), possono applicare quelle disposte ai sensi dell’art. 6, comma 3, lettera b del D.M. Funzione Pubblica 15/11/1989, (pubblicato sulla G.U.R.I. 4ª serie speciale n°93 bis del 05/12/1989), secondo cui il servizio prestato in qualità di docente di scuola media di secondo grado in materie per le quali è richiesta la laurea sarebbe corrispondente alla ottava qualifica funzionale degli Enti Locali.
    Distinti saluti

  62. bob scrive:

    ma gli insegnanti esistono o no,signor ministro?
    cerco la mobilità intercompartimentale comparto scuola e sembra tutto silenzio bulgaro…nessuno sa dire nulla….se ci puo’ illustrare la situazione lei….potrei ricredermi cmq…merci

  63. maurizio scrive:

    Gentile Ministro, nonostante i suoi sforzi per dare valore alla mobilità, ci sono enti pubblici come l’Inail che non consentono nemmeno la partecipazione alle selezioni interne.
    A tal proposito desidero segnalarLe il bando delle progressioni economiche per l’anno 2010 appena pubblicato da questa amm.ne.
    In tale bando venguano esclusi dal partecipare alla selezione tutti i dipendenti che sono transitati in mobilità dopo il 31/12/2009. Tutto ciò in palese contrasto con la vs circolare n 4 del 2008, con la legge N. 165/01, i contratti di categoria e di ente e con la numerosa giurisprudenza in materia che considera il servizio in soluzione di contunutà poichè il rapporto di lavoro prosegue con l’ente di destinazione.
    Certo del Suo autorevole intervento per chiedere a tale amm.ne chiarimenti in merito a tale atto discriminatorio e lesivo di chi ha utilizzato l’istituto della mobilità.
    Colgo l’occasione per porgere a Lei e al Suo staff gli auguri di buon anno.

  64. Sandro Sapia scrive:

    Egr. Ministro,
    sono un insegnante di scuola materna di ruolo in attesa che la Sua riforma vada finalmente a regime. Mi riferisco alla mobilità intercompartimentale volontaria degli insegnanti, da tempo in attesa delle famose tabelle di equiparazione. Le sembra possibile che un insegnante come me, laureato in giurisprudenza, avvocato, e quindi dopo una vita passata sui libri con grandi sacrifici, non possa aspirare a qualcosa di più all’interno della PA pur avendone titoli e requisiti? Quando verranno emanate queste famose tabelle di equiparazione? perchè in Italia quando si inizia a fare qualcosa di nuovo, poi non si termina mai come la sua riforma? Dobbiamo considerare la sua riform come l’ennesimo tentativo andato male, come sempre per colpa di altri?
    Grazie per la risposta che vorrà darmi.

  65. nanè scrive:

    Gentile Ministro desidero sapere se le assenze dal servizio (3 giorni al mese) ex legge 104/92 per l’assistenza del familiare disabile, sono considerate assenze alla pari della malattia e, quindi, soggette allo stesso trattamento, ai fini delle riduzioni introdotte dal decreto 112/08.
    La saluto cordialmente e resto in attesa di una risposta.

  66. Silvio M scrive:

    Per merito o premio gradirei avere la possibilità di ottenere la mobilità intercompartimentale in uscita dalla scuola. Questo è l’unico modo per incentivare il mio rendimento nella PA.

  67. Giovanni Miglietta scrive:

    Egr. Ministro, nel ginepraio di leggi e leggine decreti ed altro da quali mosse formali bisogna partire per avere almeno la speranza di un probabile spostamento in altro compartimento? Sono dipendente della Provincia Autonoma di Trento ma nella scuola a carattere statale come Assistente Tecnico di laboratorio scolastico, gradirei ritornare in Puglia mia regione natale nelle province di Lecce in primis ma va bene anche Brindisi e Taranto nella PA ma vorrei dare il mio contributo lavorativo in particolare nell’Amministrazione della Giustizia, grazie e distinti saluti

  68. Patrizio scrive:

    Sono + di 15 anni che chiedo la mobilità intercompartimentale da ente locale con qualifica di VI^ livello ad altro ente(INPS,INAIL,Az.Ospedaliera,ASP,Comune, Ass.ro Reg. Agricoltura e Foreste,Condotta Agraria, Consorzio di Bonifica, INPDAP, Provincia Reg.le, Ag. delle Entrate etc..
    Gentile ministro è quella famosa frase del DPR che dice che i posti vuoti nelle piante organiche “POSSONO fare ricorso alla mobilità” che mi frega sempre poichè anche se vi sono posti disponibili non ci sono i fondi per assumermi, o questi vengono utilizzati per farsi le campagne elettorali con promesse di nuovi posti di lavoro e assunzioni.
    Sarebbe il caso di cambiare questa frase in “DEBBONO” ricoprire i posti disponibili, facendo ricorso alla mobilità(anche riservandone una percentuale alla mobilità).
    Un saluto affettuoso da un geometra stanco di viaggiare tutti i giorni.

  69. chiara scrive:

    egregio ministro a quando le tabelle di equiparazione per la mobilità intercompartimentale dal settore scuola?
    sono laureata e specializzato potrei fare molto per l’amministrazione pubblica
    con stima e fiducia

  70. federica scrive:

    Egr. ministro, sono un’insegnante di Lettere alle scuole medie. Ritiene fattibile un passaggio al Ministero dei Beni culturali dal momento che il mio titolo di studio specifico è laurea in Lettere con indirizzo storico-artistico e specializzazione post-lauream di tre anni in archeologia e storia dell’arte?
    Cordiali saluti
    Federica

  71. edoardo scrive:

    Mi fa piacere esprimerLe tutta la mia stima e condivisione del Suo programma politico.
    Da Giugno 2010, fruisco dei “riposi giornalieri del padre lavoratore per allattamento in presenza di madre casalinga”,dunque delle 2 ore di permesso giornaliere.
    Lavoro in banca dal 1995,schede di prestazione mai in discussione,il mio lavoro mi gratifica.Solo che una settimana fa’,vengo convocato,mi viene evidenziato che “forse avrei potuto evitare di far richiesta dei permessi,proprio perchè mia moglie è casalinga” e ricevo lettera di trasferimento presso una sede di lavoro più lontana di quella attuale,ancor più dalla mia residenza e senza alcun beneficio.
    Questa cosa mi ha fatto troppo male,non mi sono sentito tutelato nella scelta che ho fatto.Cosa ne pensa ?
    Grazie dell’opportunità di raccontare la mia storia.
    Edoardo

  72. Pasquale scrive:

    Concordo con il Ministro Brunetta sulla necessità della mobilità intercompartimentale, ma occorre che i posti disponibili debbano (non possano) essere pubblicizzati alcuni mesi prima della scadenza della domanda, in primo luogo, sul sito degli Enti o Ministeri che ne hanno la disponibilità, e contestualmente sul sito del Ministero della P.A., possibilmente citando la normativa di riferimento. Io sono Laureato in Materie Letterarie, da anni lavoro in una segreteria scolastica, e pur trovandomi abbastanza bene, vorrei provare almeno per un anno a trasferirmi o presso le sedi centrali del MIUR, oppure presso il Ministero dei Beni e delle Attività culturali, ma non per continuare a svolgere un lavoro burocratico, anche se dignitoso, ma piuttosto per stare a contatto con la cultura (in una biblioteca, in un Museo). Pur avendo scritto a molte Sovrintendenze e Uffici di quest’ultimo Ministero, e nonostante aver avuto quasi sempre una risposta, nessuno finora mi ha dato una vera possibilità, nè so se in questo Ministero o in altri ci sono posti vacanti nei settori predetti.
    Concludo invitando il Ministro perché si adoperi affinché la P.A. fornisca informazioni più chiare ed accessibili a chi vuole fruire della mobilità.
    Pasquale

  73. tiziana scrive:

    Mi farebbe piacere sentire qualche suo intervento dopo tante richieste in questo blog rispetto alla mobilita ‘.

  74. Alessandro scrive:

    Anche io, come Chiara, vorrei saper e quando saranno disponibili le tabelle di equiparazione per il passaggio intercompartimentale e quando sarà possibile produrre domanda di mobilità.Grazie

  75. Giuseppina scrive:

    Egregio ministro
    sono un’insegnante di lettere alle scuole medie, in attesa, come Chiara, Alessandro, Pasquale(del quale condivido i criteri di pubblicizzazione dei posti disponibili)e tanti altri, di sapere quando saranno disponibili le tabelle di equiparazione per il passaggio intercompartimentale e come e quando sarà possibile produrre domanda di mobilità.
    La ringrazio vivamente

  76. mauro scrive:

    Per il personale ATA esiste già una tabella per la comparazione, vedi atto del consiglio dei ministri 15/CU del 15 Marzo 2007, basta obbligare gli USR ad applicare la legge!

  77. Katia scrive:

    Gent.mo ministro Brunetta,sono una dipendente di un ente locale già fruitrice dei pemessi previsti dalla legge 104/92. La sede dell’ente dove presto la mia attività lavorativa da 2,5 anni dove,da contratto è previsto che vi rimanga per almeno 5 anni, con una graduatoria ancora attiva fino al prossimo 30/11/2011,
    dista circa 50 km a tratta, dal luogo di residenza della persona che assisto.
    Vorrei avere dei chiarimenti in merito alla possibilità ipotetica, di chiedere “trasferimento” dal mio ente locale ad un tribuale ad una manciata di km dalla dimora della persona che assisto e, se così non fosse, potrebbe cortesemente indicarmi se ne ho la possibilità e quale procedura sarebbe opportuno utilizzare cercando di ridurre al minimo i tempi per la sua attuazione?
    RingraziandoLa per la Sua disponibilità,La saluto cordialmente.
    Katia R.

  78. carla scrive:

    Egr. Dott. Brunetta, purtroppo nessuno ha pensato ai dipendenti pubblici delle ex IPAB, ora Fondazioni. Abbiamo superato pubblico concorso, conserviamo il CCNL Sanità Pubblica, abbiamo diritti e doveri del pubblico dipendente ma la mobilità c/o altro
    Ente Pubblico ci è preclusa perchè non esiste una legge in merito e la CGIL ha mandato un comunicato nel settembre 2007 a tutti gli enti locali e alle Aziende Sanitarie di Bergamo e Provincia che recita: – omissis – “Ai fini dell’applicazione delle norme sulla mobilità, il concetto di pubblica Amministrazione va desunto dalla definizione contenuta nello stesso testo legislativo in cui la disposizione citata è inserita e, cioè, l’art. 1, comma 2, del D.Lgs. n. 165 del 2001.
    Le società per azioni partecipate – anche se per quota di maggioranza – non sono comprese nell’elenco di cui all’art. 1, comma 2, del D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165, trattandosi di soggetti di natura privatistica ( il parere era rivolto allo specifico caso di una società di capitali ma evidentemente vale anche per una fondazione). ?????????? MA CHI LO DICE? LA CGIL? Quindi, salvo diverse disposizioni, non è applicabile l’art. 30 del citato decreto in favore del personale dipendente da una società per attuare la mobilità verso pubbliche Amministrazioni.” e ancora: omissis – “La nostra posizione è quindi determinata dalla lettura delle norme e dei contratti, non certo dalla volontà di voler negare un’opportunità ai lavoratori. Essa ha lo scopo di tutelare i lavoratori.
    Infatti, la verifica della mancanza dei presupposti per la costituzione del rapporto di lavoro nel pubblico impiego, determinerebbe la nullità dello stesso fin dall’origine; questo, in parole povere, significa che se qualcuno in futuro ( anche dopo anni ) riscontrasse che la mobilità non era possibile il lavoratore potrebbe ritrovarsi senza rapporto di lavoro.
    Il secondo aspetto riguarda i rapporti e le relazioni sindacali che si determinano alla casa di ricovero.
    Se queste richieste di mobilità non sono solo singole volontà dei lavoratori ma tentativi della direzione della Casa, come noi temiamo, di ricollocare il personale di alcuni profili
    ipotizzando un loro possibile futuro esubero, ci troveremmo di fronte all’ennesima violazione delle più elementari regole di relazioni sindacali.” E la CGIL difende i lavoratori? Ma per favore! A causa di questo comunicato ho perso due pobbilità di trasferimento poi mi sono arresa.
    Io ho 32 anni di servizio pubblico, 58 anni di età, sono sola, non ho altra fonte di reddito e sono in Cassa in Deroga fino ad agosto 2011 e poi penso che perderò il posto di lavoro a causa di accordi firmati da Amministrazione della Fondazione e sindacati SOLO CGIL E CISL. Non posso neppure andare in pensione a 60 anni. Egregio Dott Brunetta perchè HO IL DOVERE DI LAVORARE FINO AI 65 ANNI MA NON HO IL DIRITTO ALLA MOBILITA’ E ALLA CONSERVAZIONE DEL POSTO DI LAVORO?
    Ringrazio per l’attenzione ed in attesa di cortese riscontro, lo attendo veramente, le porgo distinti saluti.
    Carla

  79. Ada scrive:

    Egregio Ministro Brunetta,
    mi auguro che al più presto il Consiglio di Stato esprima parere favorevole riguardo all’inidoneità psicofisica e,di conseguenza, il Dipartimento della Funzione Pubblica avvii le procedure di mobilità intercompartimentali per i docenti inidonei all’insegnamento ma idonei ad altre funzioni. Sono anni ormai che la Funzione Pubblica è attanagliata da questo problema, che non riesce a risolvere nonostante le reiterate richieste di mobilità e gli sprechi della PA che questa situazione di stallo contribuisce a mantenere.
    Nella scuola sono stati fatti molti tagli ma non sono stati eliminati gli sprechi reali, che sono proprio questi. Se esistono delle resistenze oggi è il momento giusto per superarle.
    Confido molto nel suo operato.

  80. Carlo scrive:

    Cara Ada,
    condivido appieno la tua mail e mi auguro che il ministro Brunetta intervenga subito sulla questione degli inidonei nella scuola, degli esuberi e di quei docenti che hanno prodotto istanze di mobilità intercompartimentale proprio alla Funzione Pubblica perché interessati ad un altro tipo di lavoro. Il problema, ancora oggi nel 2011, è : Mobilità o immobilità ?
    questo è il dilemma di chi attende da anni la riforma della PA; una riforma che sostanzi il “cambiamento di mentalità” di un sistema obsoleto che continua a sopravvivere. Cambiare mentalità e aprirsi alle esigenze reali di un mondo che si evolve: questa è la vera innovazione ; innovazione spesso scambiata con mode e strumenti di nuova generazione, utili, ma che non producono profondi cambiamenti: è necessario partire dalle strutture e poi passare alle finiture! Filosofia? no, consapevolezza di vivere in un paese che da anni è congelato in un sistema incapace di interagire e incidere nel presente. Le richieste dei cittadini, nella sostanza continuano a restare disattese. Le richieste di mobilità dei docenti sono legittime: perché costringerli in un ruolo ormai non più sentito? Perché lasciare in parcheggio gli esuberi senza collocarli ad altre amministrazioni? Perché continuare a sprecare denaro e non razionalizzare le risorse umane?
    Troppi interrogativi cui nemmeno il governo Berlusconi è riuscito a dare risposta.
    Peccato, ci credevamo.

  81. Antonio scrive:

    Egregio Ministro Brunetta, sono un militare con 15 anni di servizio effettivi. Purtroppo per motivi di salute (sclerosi multipla) non sono più idoneo al servizio militare e fra non molti mesi mi toccherà il transito nell’impiego civile del Ministero della Difesa. Purtroppo la base militare più vicina al mio paese di residenza è a molti Km, quindi mi toccherebbe fare il pendolare nonostante le mie condizioni critiche di salute dopodichè attivare subito dopo il processo di mobilità presso altro Ministero. Visto che sono in attesa di eventuale riconoscimento della legge 104/1992, esiste qualche probabilità, con le nuove riforme che Lei è in procinto di varare, di effettuare direttamente la mobilità presso qualche altro Ministero senza aspettare la prima assegnazione presso un ente del Ministero della Difesa evitando, quindi,di allungare i tempi e semplificare il processo di mobilità per questa fattispecie? La ringrazio anticipatamente del tempo che mi dedicherà.

  82. Elena scrive:

    Mi sento di intervenire nella discussione degli inidonei della scuola,questione direi antica che i precedenti ministri della Funzione Pubblica non hanno risolto. Perché? perché c’è un’idea che sopravvive ancora oggi che attribuisce diritti diversi tra i dipendenti pubblici; nel caso specifico tra i docenti e gli altri lavoratori del pubblico impiego. Alcuni anni fa, sia i
    docenti che i pubblici dipendenti dovevano superare un concorso pubblico per ottenere un posto, oggi , invece, questo vale solo per tutti i pubblici dipendenti ad eccezione dei docenti; i docenti infatti vengono reclutati in base ad un sistema particolare : per il 50 % dei posti disponibili in base ad
    una idoneità ad concorso ordinario bandito 10 anni fa , per il restante 50%, da una graduatoria ad esaurimento degli abilitati in base a concorsi iservati, alle SISS. etc. Sostanzialmente l’immissione in ruolo avviene in base ad un titolo acquisito – l’abilitazione- cui si aggiungono punteggi vari.
    A parte queste differenze che offrono, nel tempo, maggiori disponibilità d’impiego ai docenti rispetto agli altri pubblici dipendenti, costretti a rifare periodicamente il concorso (e non è poco!) quello che vedo discriminante è proprio la disparità di trattamento di alcuni diritti del pubblico dipendente che dovrebbero invece essere uguali per tutti, ma che invece danneggiano proprio i docenti. Mi riferisco appunto alla mobilità : perché ai docenti non è consentito , a prescindere dalla inidoneità di mansione, cambiare amministrazione e ad un altro pubblico dipendente sì ? E, sempre nel rispetto
    dei diritti, perché un pubblico dipendente, in possesso dei requisiti specifici, non potrebbe transitare nel ruolo docente?
    In una amministrazione moderna e innovata la mobilità intercompartimentale dovrebbe essere aperta a tutti, non ci dovrebbero essere pubblici dipendenti di serie A e di serie B. La riforma Brunetta, almeno sulla carta, è molto avanzata
    e tende a valorizzare le risorse umane , le aspirazioni e il merito. Il cambiamento in Italia è rimasto imbrigliato in leggi e decreti ed è stato argomento di discussione nei salotti televisivi. Purtroppo non si è spinto oltre e tutto è rimasto nel mondo delle idee e dei buoni propositi . Il ministro Brunetta invece è un uomo che ha dimostrato concretezza, per questo confido molto in lui e mi auguro che oltre al problema degli inidonei faccia approvare al più presto anche le tabelle di equiparazione.

  83. segni scrive:

    E’ molto triste “passare” come primo una selezione e perdere il posto perché bloccato dall’USR, deve esserlo anche per l’ente che ripiega sulle seconde scelte.

    Ho visionato il documento della conferenza unificata 15/CU del 15 Marzo 2007 con le tabelle di equiparazione, è vero o è una bufala?

    Onorevole Ministro, con la grinta che la contraddistingue, obblighi ad operare la mobilità intercompartimentale volontaria anche al comparto scuola.

    ATA della scuola.

  84. Gabriella scrive:

    Sono un’insegnate di scuola primaria in comando presso l’avvocatura dello stato. Ogni anno presento l’istanza per poter usufruire della mobilità intercompartimentale, ma non ho mai ricevuto alcuna risposta! Ho letto la proposta che ha rivolto L’idv rivolto al governo nel poter utilizzare le tabelle del decreto ministeriale del ministro della funzione pubblica del 15 novembre 1989 cosa che ritengo decisamente interessante e la più semplice per uscir fuori da questo incomprensibile ritardo Considerato che solo per il comparto scuola non esiste un criterio che però di fatto è contenuto nel sopracitato decreto (perchè per tutti gli altri ci sono un mare di tabelle, anche per gli universitari) non capisco perchè il governo non si attivi per percorrere la strada più breve per sciogliere questo nodo, costringendoci a dover rimanere legati al comparto scuola per tutta la vita. Ognuno di noi nel corso degli anni ha maturato esperienze che vorrebbe mettere a frutto in realtà diverse da quella della scuola che spesso sono anche molto più gratificanti dell’essere insegnante. Rimettersi in gioco, avere stimoli nuovi poter riqualificarsi penso che debba essere un diritto di tutti. Non si può per 40anni fare sempre la stessa cosa! Si è incatenati, condannati a vita! Il nostro è anche un lavoro usurante e ripetitivo. E inoltre come si fa a 60 anni a pretendere di avere delle classi prime con bambini a partire da 5 anni e mezzo! A 60 anni ormai si è stanchi, consumati e non adatti a star dietro a bambini sempre più, giustamente pretenziosi perchè figli di una generazione in continua e veloce evoluzione alla quale gli anziani anno sempre fatto fatica ad adeguarsi e starci dietro! Cmq quanto tempo ci vuole perché prendiate in considerazione tale proposta dandoci la possibilità di poter anche noi insegnanti usufruire di tale D. L. del quale lei Ministro ne è tanto orgoglioso? Sono passati 4 mesi dall’ODG presentato dall’IDV e ancora tutto tace! Ci liberi da questa prigionia!

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