PEC: AUMENTANO DI ORA IN ORA LE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI IN REGOLA CON GLI OBBLIGHI DI LEGGE

Continuano ad aumentare di ora in ora le Pubbliche Amministrazioni che hanno finora pubblicato uno o più indirizzi di PEC sul proprio sito istituzionale così come nell’Indice delle Pubbliche Amministrazioni (www.indicepa.gov.it). A queste se ne aggiungono molte altre che si sono impegnate a fare altrettanto nei prossimi giorni. All’indomani del PEC-Day e rispetto a qualche giorno or sono, la situazione appare quindi migliorata grazie ai ripetuti solleciti effettuati da DigitPA e Formez così come per effetto delle verifiche ispettive che, su mandato preciso del Ministro Brunetta, ha effettuato in tutta Italia l’Ispettorato della Funzione Pubblica.
Le pubbliche amministrazioni ancora inadempienti non hanno più alibi, dal momento che già cinque anni or sono il Codice dell’amministrazione digitale (Decreto Legislativo n. 82 del 7 marzo 2005) prevedeva che dovessero istituire una casella di PEC per ogni registro di protocollo. Molto spesso queste detengono da diverso tempo gli indirizzi di PEC ma si rifiutano di pubblicarli per non dover poi adeguatamente riorganizzare i propri uffici nell’azione di risposta tempestiva alle richieste dei cittadini. A questo proposito è utile ricordare come la “Riforma Brunetta della Pubblica Amministrazione” (Decreto Legislativo n.150 del 27 ottobre 2009) prevede che il mancato assolvimento degli obblighi relativi alla PEC influisca negativamente ai fini della valutazione della performance individuale e organizzativa per la corresponsione della retribuzione di risultato ai dirigenti degli uffici preposti. Non solo. Ancora nei giorni scorsi è stata inviata in formato digitale a tutte le Amministrazioni la seconda circolare sulla PEC (circolare n.2/2010/DDI) con la quale il Ministro Brunetta ha ricordato nuovamente gli adempimenti relativi alla Posta elettronica certificata. Nell’ambito dell’iniziativa “Linea Amica”, è stato infine messo a disposizione un servizio di assistenza (Numero verde 800.254.009) per facilitare l’attivazione e la pubblicazione degli indirizzi di PEC da parte delle singole Amministrazioni in ritardo rispetto agli obblighi di legge. Di seguito la situazione riscontrata nell’intero Paese:

AMMINISTRAZIONI CENTRALI DELLO STATO

33 Amministrazioni centrali hanno pubblicato almeno una PEC
Ministero della Giustizia (357 PEC), Ministero dell’Interno (68), Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca (4), Ministero dell’Economia e Finanze (117), Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali (21), Presidenza del Consiglio dei Ministri (41), Ministero degli Affari esteri (240), Ministero per i Beni e le Attività culturali (45), Avvocatura generale dello Stato (25), Ministero della Salute (48), Ministero della Difesa (111), Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio (11), Agenzia del territorio (6), Arma dei Carabinieri (3.911), Scuola superiore della Pubblica Amministrazione (6), Inps (559), Inail (272), Ente nazionale previdenza assistenza lavoratori dello spettacolo (45), Agenzia per le erogazioni in agricoltura (28), Asi (32), Automobile club d’Italia (107), CNR (1), Enac (43), Croce Rossa Italiana (1), Enit (1), Istituto dei postelegrafonici (1), DigtPA (1), Corpo Forestale dello Stato (1) e Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro (1), Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti (1) Agenzia delle Entrate (1), Comando generale della Guardia di Finanza (1), Inpdap (130).

8 Amministrazioni centrali che si sono impegnate a pubblicare nelle prossime ore almeno una PEC
Ministero dello Sviluppo economico, Corte dei Conti, Consiglio di Stato, Amministrazione autonoma dei Monopoli dello Stato, Agenzia delle Dogane, Istituto di previdenza del settore marittimo, Istituto nazionale per il commercio estero, Istituto superiore di sanità e Istat.

7 Amministrazioni centrali non hanno ancora pubblicato nemmeno una PEC
Ministero delle Politiche agricole e forestali, Istituto nazionale di economia agraria, Istituto di studi per l’analisi economica, Istituto per gli affari sociali, Istituto nazionale per le conserve alimentari, Istituto per lo sviluppo della formazione professionale dei lavoratori e Unire.

REGIONI

9 Regioni hanno pubblicato almeno una PEC
Basilicata (8), Calabria (2), Emilia Romagna (32), Friuli-Venezia Giulia (22), Lombardia (28), Puglia (1), Umbria (1), Campania (1) e Marche (1).

4 Regioni si sono impegnate a pubblicare nelle prossime ore almeno una PEC
Molise, Sicilia, Veneto e Lazio.

7 Regioni non hanno ancora pubblicato nemmeno una PEC
Abruzzo, Liguria, Piemonte, Sardegna, Toscana, Trentino-Alto Adige e Valle d’Aosta.

PROVINCE

67 Province hanno pubblicato almeno una PEC
Agrigento (2), Alessandria (1), Asti (1), Ascoli Piceno (1), Avellino (1), Belluno (2), Biella (1), Bologna (2), Bolzano (1), Brescia (2), Brindisi (1), Caltanissetta (1), Catania (30), Chieti (2), Como (2), Cosenza (1), Cremona (2), Cuneo (1), Ferrara (2), Firenze (1), Forlì e Cesena (1), Genova (1), Gorizia (2), Imperia (2), La Spezia (2), L’Aquila (1), Lecce (1), Lecco (1), Livorno (1), Lodi (1), Lucca (1), Macerata (2), Mantova (2), Massa-Carrara (1), Milano (1), Modena (1), Napoli (1), Oristano (1), Padova (1), Palermo (1), Parma (1), Pavia (1), Pesaro e Urbino (2), Pescara (1), Piacenza (1), Pisa (1), Pistoia (1), Pordenone (1), Potenza (1), Ravenna (1), Reggio Calabria (1), Reggio Emilia (2), Rimini (1), Roma (1), Salerno (1), Savona (2), Sondrio (3), Teramo (1), Trapani (1), Trento (1), Treviso (1), Trieste (1), Udine (2), Varese (1), Venezia (1), Vercelli (1), Verona (2) e Vicenza (8).

22 Province si sono impegnate a pubblicare nelle prossime ore almeno una PEC
Ancona, Arezzo, Catanzaro, Crotone, Enna, Grosseto, Isernia, , Matera, Medio Campidano, Novara, Ogliastra, Olbia-Tempio, Perugia, Prato, Ragusa, Rieti, Rovigo, Sassari, Siena, Taranto, Terni e Verbano-Cusio-Ossola.

19 Province non hanno ancora pubblicato nemmeno una PEC
Bari, Barletta-Andria-Trani, Benevento, Bergamo, Cagliari, Campobasso, Carbonia-Iglesias, Caserta, Fermo, Foggia, Frosinone, Latina, Messina, Monza e della Brianza, Nuoro, Siracusa, Torino, Vibo Valentia e Viterbo.

COMUNI CAPOLUOGO

80 Comuni capoluogo hanno pubblicato almeno una PEC
Alessandria (2), Andria (1), Aosta (1), Arezzo (2), Ascoli Piceno (2), Asti (1), Avellino (1), Bari (1), Belluno (1), Bergamo (1), Biella (1), Bologna (2), Bolzano (1), Brescia (2), Cagliari (1), Caserta (1), Catania (1), Como (1), Cosenza (1), Cremona (1), Cuneo (2), Ferrara (1), Firenze (1), Foggia (1), Forlì (1), Frosinone (1), Genova (1), Gorizia (3), Grosseto (1), Imperia (2), Isernia (1), La Spezia (1), Lecce (1), Lecco (1), Livorno (1), Lodi (1), Lucca (1), Macerata (2), Mantova (1), Massa (3), Matera (1), Messina (1), Milano (1), Modena (1), Monza (1), Olbia (1), Oristano (1), Padova (1), Palermo (1), Parma (2), Pesaro (1), Pescara (1), Piacenza (1), Pisa (2), Pistoia (2), Potenza (1), Prato (1), Ravenna (2), Reggio nell’Emilia (1), Rimini (1), Roma (1), Rovigo (2), Sanluri (1), Sassari (1), Sondrio (2), Tempio Pausania (1), Teramo (1), Terni (2), Torino (1), Trapani (1), Trento (1), Treviso (1), Trieste (2), Udine (1), Varese (1), Venezia (1), Verbania (1), Vercelli (1), Verona (1), Vicenza (2).

11 Comuni capoluogo si sono impegnati a pubblicare nelle prossime ore almeno una PEC
Ancona, Barletta, Carbonia, Chieti, Fermo, Pordenone, Ragusa, Rieti, Savona, Siracusa e Viterbo.

26 Comuni capoluogo non hanno ancora pubblicato nemmeno una PEC
Agrigento, Benevento, Brindisi, Caltanissetta, Campobasso, Catanzaro, Crotone, Enna, Iglesias, Lanusei, L’Aquila, Latina, Napoli, Novara, Nuoro, Pavia, Perugia, Reggio di Calabria, Salerno, Siena, Taranto, Tortolì, Trani, Urbino, Vibo Valentia e Villacidro.

Si precisa infine che l’analisi capillare avviata in queste ore dal Ministro Brunetta ha riguardato comunque tutti i Comuni italiani.Complessivamente, hanno pubblicato almeno un indirizzo PEC sia sul proprio sito Internet sia nell’Indice delle Pubbliche Amministrazioni (www.indicepa.gov.it):
- 637 Comuni con popolazione inferiore ai 5mila abitanti (11% del totale);
- 244 Comuni con popolazione 5-10mila abitanti (20% del totale);
- 201 Comuni con popolazione 10-20mila abitanti (29% del totale);
- 141 Comuni con popolazione 20-60mila abitanti (35% del totale);
- 50 Comuni con popolazione superiore ai 60mila abitanti (49% del totale).

AZIENDE SANITARIE LOCALI

33 ASL hanno pubblicato almeno una PEC
VCO di Omegna (53 PEC), Azienda Usl Parma (6), Azienda Usl Rimini (3), Azienda Usl Modena (2), Azienda Usl Ferrara (2), Azienda Usl Ravenna (2), Azienda Usl Cesena (2), TO1 di Torino (1), Asti (1), BI di Biella (1), CN1 di Cuneo (1), CN2 di Cuneo (2), Asl della Provincia di Bergamo (1), Asl della Provincia di Brescia (1), Asl della Provincia di Mantova (1), Legnago (1), Genovese, (1), Imperiese (1), Azienda Usl Piacenza (1), Azienda Usl Reggio Emilia (1), Azienda Usl Bologna (1), Azienda Usl Imola (1) Azienda Usl Forlì (1), Livorno (1), Nuoro (1),Vicenza (1), Treviso (1), Veneziana (1), Padova (1), Adria (1), Bussolengo (1), Chioggia (1) e Rieti (1).

18 ASL si sono impegnate a pubblicare nelle prossime ore almeno una PEC
Asl della Provincia di Lecco, Asl della Provincia di Milano 2, Asl della Provincia di Pavia, Asl della Provincia di Sondrio, Arzignano, Asolo, Avezzano/Sulmona, Asl di Potenza, Bassano del Grappa, Enna, Feltre, Mirano, Oristano, Pieve di Soligo, Teramo, Vercelli, Verona e Viterbo.

98 ASL non hanno ancora pubblicato nemmeno una PEC
TO2, TO3, TO4 e TO5 di Torino; Novara, Casale Monferrato, Aosta, Asl della Provincia di Como, Asl della Provincia di Cremona, Asl della Provincia di Lodi, Asl di Milano, Asl della Provincia di Milano 1, Asl della Provincia di Monza e Brianza, Asl della Provincia di Varese, Asl di Vallecamonica-Sebino, Azienda sanitaria della P.A. di Bolzano, Trento, Bolzano, Belluno, Thiene, San Donà di Piave, Cittadella, Este, Rovigo, Triestina, Isontina, Alto Friuli, Medio Friuli, Bassa Friulana, Friuli Occidentale, Savonese, Chiavarese, Spezzino, Massa Carrara, Lucca, Pistoia, Prato, Pisa, Siena, Arezzo, Grosseto, Firenze, Empoli, Versilia, Città di Castello, Perugia, Foligno, Terni, Asur di Ancona; RM/A, RM/B, RM/C, RM/D, RM/E, RM/F, RM/G, RM/H di Roma;, Latina, Frosinone, Chieti, Lanciano/Vasto, L’Aquila, Pescara, Asrem di Campobasso, Avellino, Benevento, Caserta, Napoli 1 Centro, Napoli 2 Nord, Napoli 3 Sud, Salerno, Asl di Brindisi, Asl di Taranto, Asl di Andria, Asl di Bari, Asl di Foggia, Asl di Lecce, Asl di Matera, Locri, A.S.P. Cosenza, A.S.P. Crotone, A.S.P. Catanzaro, A.S.P. Vibo Valentia, A.S.P. Reggio Calabria, Agrigento, Caltanissetta, Catania, Messina, Palermo, Ragusa, Siracusa, Trapani, Sassari, Olbia, Lanusei, Sanluri, Carbonia e Cagliari.

UNIVERSITA’

20 Atenei hanno pubblicato almeno una PEC
Università di Pavia (147 PEC), Università di Firenze (95), Università di Roma Tre (54), Università di Brescia (21), Università di Udine (2), Università di Cagliari (1), Università della Calabria (1), Università “Federico II” di Napoli (1), Seconda Università di Napoli (1), Università di Perugia (1), Università “Mediterranea” di Reggio Calabria (1), Università Sannio di Benevento (1), Università di Teramo (1), Università di Torino (1), Politecnico di Milano (1), Università di Trento (1), Università di Trieste (1), Università di Verona (1) Università di Roma “Tor Vergata” (1) e Università di Sassari (1).

5 Atenei si sono impegnate a pubblicare nelle prossime ore almeno una PEC
Università di Bergamo, Università di Modena e Reggio Emilia, Università del Molise, Università di Padova e Università “Cà Foscari” di Venezia.

68 Atenei non hanno ancora pubblicato nemmeno una PEC
Università di Bari, Politecnico di Bari, LUM “Jean Monnet”, Università della Basilicata, Università di Bologna, Università di Bolzano, Università di Camerino, Università di Cassino, Scuola superiore di Studi universitari e perfezionamento Sant’Anna di Pisa, Università Politecnica delle Marche, Università per Stranieri “Dante Alighieri” di Reggio Calabria, Università Europea di Roma, Università di Roma “Foro Italico”, Università di Roma “La Sapienza”, Università “Campus Bio-Medico” di Roma, Libera Università Internazionale Studi Sociali “Guido Carli” LUISS di Roma, Libera Università “San Pio V” di Roma, Libera Università “Maria SS. Assunta” LUMSA di Roma, Università del Salento, Università di Siena, Università per Stranieri di Siena, Università Telematica “Leonardo da Vinci”, Università Telematica “E-Campus”, Università Telematica “Giustino Fortunato”, Università Telematica “Guglielmo Marconi”, Università Telematica Internazionale UNITEL, Università Telematica Internazionale UNINETTUNO, Università Telematica PEGASO, Università Telematica “Italian University Line” IUL, Università Telematica TEL.MA, Università Telematica UNISU, Università Telematica “Universitas MERCATORUM”, Politecnico di Torino, Scuola Internazionale Superiore di Studi avanzati di Trieste, Università “Carlo Cattaneo” LIUC, Università di Catania, Università “Magna Grecia” di Catanzaro, Università “Gabriele D’Annunzio” di Chieti-Pescara, Università di Scienze Gastronomiche, Università “Kore” di Enna, Università di Ferrara, Università di Genova, Università de L’Aquila, Università di Macerata, Università di Messina, Università di Milano, Università di Milano-Bicocca, Università “Luigi Bocconi” di Milano, Università Cattolica del Sacro Cuore, Libera Università di Lingue e comunicazione IULM-MI, Libera Università “Vita Salute San Raffaele” di Milano, Università “Parthenope” di Napoli, Università “L’Orientale” di Napoli, Università “Suor Orsola Benincasa” di Napoli, Università di Palermo, Università di Parma, Università per Stranieri di Perugia, Università “Amedeo Avogadro” di Vercelli, Università di Pisa, Scuola Normale Superiore di Pisa, Università della Tuscia, Università “Carlo Bo” di Urbino, Università della Valle d’Aosta, Università IUAV di Venezia, Istituto Italiano di Scienze Umane di Firenze, Scuola IMT di Lucca e Istituto Universitario di Studi Superiori di Pavia.

Un Commento a “PEC: AUMENTANO DI ORA IN ORA LE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI IN REGOLA CON GLI OBBLIGHI DI LEGGE”

  1. [...] e l’Università dell’Insubria – Varese e Como… neppure citata sulla lista del Ministro, nonostante si tratti di un ateneo statale. Attendiamo fiduciosi? This entry was posted in [...]