Brunetta risponde a Baldelli: “Ecco a cosa serve il servizio di Pec”

Rispondendo nell’aula di Montecitorio a un’interrogazione del deputato Simone Baldelli, che chiedeva di conoscere quali saranno i benefici per i cittadini che useranno il servizio di Pec, il Ministro Renato Brunetta ha risposto che «PostaCertificat@ garantisce valore legale alle comunicazioni via e-mail tra cittadini e Pubblica amministrazione e rappresenta un canale di comunicazione semplice, esclusivo, sicuro e gratuito tra cittadino e PA. Questo servizio consente infatti ai cittadini maggiorenni di inviare e ricevere in formato elettronico messaggi di testo e allegati, che hanno lo stesso valore legale di una raccomandata con ricevuta di ritorno.

Si tratta di una svolta storica – rivoluzionaria ed eversiva dell’attuale organizzazione burocratica degli uffici – che ridurrà gradualmente il ricorso alla comunicazione cartacea, abbattendo costi e tempi delle procedure amministrative. Per dialogare con qualsiasi ufficio della PA il cittadino non dovrà infatti più produrre copie cartacee, recarsi di persona presso gli Uffici e perdere tempo in coda agli sportelli, sostenere i costi di invio di raccomandate con ricevuta di ritorno, correre il rischio che le pratiche vadano perse oppure sentirsi dire che “l’Ufficio non ha mai ricevuto la documentazione!”.

Le credenziali del servizio PostaCertificat@ valgono come strumento di identificazione in rete: il cittadino che vi aderisce potrà quindi inoltrare istanze e dichiarazioni alla PA, che avrà certezza dell’identità del mittente. Secondo quanto previsto dal decreto legislativo n.82/2005 e dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 6 maggio 2009, le amministrazioni pubbliche sono tenute a rispondere alle istanze ricevute via PEC utilizzando lo stesso canale di comunicazione. PostaCertificat@ fornisce quindi ai cittadini anche un “domicilio elettronico gratuito” presso cui ricevere le comunicazioni inviate dagli uffici pubblici. Non solo. I suoi benefici consistono anche in ulteriori servizi gratuiti correlati alla PEC, tra i quali il servizio di notifica, tramite e-mail tradizionale, della presenza di messaggi sulla casella PostaCertificat@; il fascicolo elettronico personale, con un volume di 500 MB di spazio sicuro per l’archiviazione di documenti; l’indirizzario delle caselle di PostaCertificat@ della P.A.

Nei prossimi mesi verranno resi disponibili altri servizi accessori a pagamento: la firma digitale tramite smart card; la notifica – via sms, telefono o posta cartacea - della presenza di messaggi nella casella di posta; l’agenda degli eventi, con l’indicazione delle principali scadenze d’interesse; il servizio di fascicolo elettronico personale del cittadino con dimensioni personalizzate (con estensione a un minimo di 1 GB del volume di spazio sicuro per archiviazione)».

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34 Commenti a “Brunetta risponde a Baldelli: “Ecco a cosa serve il servizio di Pec””

  1. MARIA ANTONIETTA scrive:

    Io ce l’ho già da un paio di mesi con la Posta (postecert) e purtroppo l’ho pagato ma posso confermare che funziona sempre.

  2. MisterNo scrive:

    Stiamo attenti a non farci prendere da facili entusiasmi!!!…senza firma digitale la PEC potrebbe a servire a ben poco o addirittura essere controproducente…per quanto mi riguarda, se dovessi in futuro utilizzarla, provvederei a firmare digitalmente, sia i messaggi PEC, sia gli eventuali file allegati!!!!

    “La posta elettronica certificata ha attirato, sin dalla sua nascita, non poche critiche: vorremmo occuparci, in particolare, di una censura sollevata negli ultimi tempi, secondo cui la PEC potrebbe sconvolgere la gestione informatica dei flussi documentali, a causa della novità introdotta dal DPCM 6.5.2009 che, all’art. 4, dispone che l’invio tramite PEC costituisce sottoscrizione elettronica ai sensi dell’art. 21, comma 1, del D.Lgs. 82/2005 (tale sottoscrizione elettronica configura la c.d. firma elettronica non qualificata, definita comunemente come firma elettronica leggera, debole, etc.).
    Ci permettiamo di contraddire la ritenuta rilevanza della suddetta novità, osservando che quest’ultima potrebbe non comportare alcuno sconvolgimento nella gestione informatica dei flussi documentali, ove si condividano le seguenti considerazioni:
    a)la firma digitale rimane, nell’ambito della gestione informatica dei flussi documentali, il superiore contrassegno di autenticità, per nulla scalfito dalla configurazione della PEC come firma elettronica (non qualificata). Nella disciplina generale della trasmissione telematica alle pubbliche amministrazioni di istanze e dichiarazioni, il D.Lgs. 82/2005 si affida alla firma digitale quale strumento che può essere configurato come indispensabile nei casi necessari: infatti, l’art. 65, comma 2, stabilisce che le pubbliche amministrazioni possano stabilire quando è necessaria la sottoscrizione con firma digitale. Le cautele di una corretta gestione dei flussi documentali, anzi, impongono alle pubbliche amministrazioni di effettuare tale valutazione ai fini della conseguente scelta: si configura, quindi, una deroga al generale principio di possibilità di utilizzo della sola PEC (o della carta nazionale servizi o, ancora, della carta d’identità elettronica). La predetta disposizione è ribadita dall’art. 4, comma 4, del DPCM 6.5.2009, secondo cui le pubbliche amministrazioni devono sì accettare l’invio, da parte dei cittadini, di istanze tramite PEC (o CEC-PAC), ma non per questo esse sono private del potere di richiedere anche la sottoscrizione con firma digitale (ove lo ritengano, appunto, necessario).
    b)L’invio di un’istanza tramite PEC (senza firma digitale ove non escluso dall’amministrazione destinataria) sarà inquadrato, dal ricevente/gestore del flusso documentale, come firma elettronica non qualificata, la cui efficacia probatoria deriverà dalle sue caratteristiche oggettive di qualità, sicurezza, integrità e immodificabilità (art. 21, comma 1, CAD). La configurabilità della PEC come firma elettronica (non qualificata) costituisce un riflesso della peculiare gerarchia italiana delle firme elettroniche: d’altro canto, nel recente passato molti commentatori propugnarono la tesi della configurabilità della semplice e-mail come firma elettronica “leggera”; coerentemente, adesso non si dovrebbe pretendere di spogliare la PEC del requisito reclamato con vigore, invece, per il suo parente “povero””

    (tratto da: Giorgio Rognetta – La PEC come firma elettronica nella gestione dei flussi documentali (18.2.2010) – http://www.giuristitelematici.it)

  3. Mario Cipriani scrive:

    Egr. Sig. Ministro,
    Le volevo segnalare che il sito sono già 2 giorni che non lascia entrare. Segnala che:”è stato raggiunto il numero massimo di connessioni. riprovare più tardi. grazie” però sono già 2 giorni che esce sempre la stessa dicitura.
    Lei ha avuto un’ottima idea ma come al solito in Italia le cose non funzionano!
    Mi scusi lo sfogo!
    Grazie,
    Mario Cipriani

  4. rita mercandelli scrive:

    mi spiace che il ministro brunetta che tanto ammiravo risponda solo a domande che gli fanno comodo!

  5. Ardelio scrive:

    Caro Ministro Renato Brunetta, nell’apprezzare quando stai facendo, se mi permetti vorrei suggerirti una cosa. perchè un cittadino che si reca in un ufficio pubblico e deve presentare un documento con la marca da bollo, deve comprarla all’esterno? visto che ormai usano delle macchinette per le marche, allora perchè non le hanno in dotazione anche i pubblici uffici?
    Grazie Ministro per il Tuo impegno. Con simpatia un caro saluto Ardelio

  6. MisterNo scrive:

    Sig. Ardelio, la Sua è un’ottima idea, spero comunque nella soppressione delle marche da bollo, sarebbe una vera semplificazione sia per il cittadino che per gli uffici pubblici…sarà difficile ma ci spero…

  7. gianluca scrive:

    Perchè la vendita delle marche da bollo sono regolate dal monopolio di Stato e comunque semmai le macchinette stampa bolli dovessero essere introdotte negli ufficili pubblici, se questi non fossero statali, lo stato faccia il piacere di accollarsi le spese e non di scaricarle sul gobbone degli altri enti, come spesso e volentieri accade.

  8. Gabriella scrive:

    Ancora non si riesce a registarsi per la PEC. Ora dopo tutto il giorno che non lasciava entrare perchè ”è stato raggiunto il numero massimo di connessioni. riprovare più tardi. grazie” ora sono entrata ma come non registra i dati e dice “Si è verificato un errore di sistema. Riprova più tardi.».
    Insomma è un’impresa ormai credo che lascerò perdere per un po’ di tempo.
    Saluti cari Gabriella Grasselli

  9. diego scrive:

    Caro Ministro, credo che con il sito della posta certificata si sia raggiunta la stessa incapacità tecnica dimostrata con Italia.it
    Spero che facciate causa a chi ha avuto il mandato di realizzare il sistema. Immagino le balle che staranno raccontando per giustificare il malfunzionamento. Nel 2007, in occasione del decreto flussi, il sito del Ministero dell’Interno riuscì ad assorbire un carico di lavoro di circa 3.000.000 di accessi in 15 giorni…valuti Lei.
    Cordialmente

  10. ugoz scrive:

    ma quando mai, ministro brunetta, i comunisti hanno capito qualcosa in termini di tecnica e di progresso scientifico??? e poi non si dice, ministro brunetta, che il carro si assesta cammin facendo??? l’umanità incominciando da icaro è arrivata sulla luna, e le prime biciclette, ministro brunetta, non avevano la catena e non avevano copertoni e cameradarie!!!! non li prenda minimamente in considerazione i comunisti, ministro brunetta, non lo meritano; loro per i loro interessi personali e di partito (che tutto sommato non esiste nemmeno e se esiste fa solo ridere i polli) sfascerebbero pure l’italia più di quanto l’hanno sfasciata sino ad oggi!!!

  11. ugoz scrive:

    per quanto riguarda fini, ministro brunetta, c’è solo da dire che ha tutto il diritto di avere opinioni e di esprimerle; ma fini, che ha preso i voti dei cittadini di destra con un programma di destra, non ha nessun diritto di esprimere opinioni e convincimenti vari di sinistra tutti i santi giorni da due anni a questa parte, attraverso tutti i mezzi d’informazione d’italia, rischiando fortissimamente di far cadere pure il suo governo che sta operando benissimamente, come lui stesso non ha potuto fare altro di riconoscere!! dopo avere esternato per tanto tempo le sue opinioni di estrema sinistra, ministro brunetta, fini, a questo punto ha solo due alternative: o la finisce di esternare e si adegua alla maggioranza del suo partito oppure si trasferisce di pari passo nel pd dopo essersi dimesso da presidente della camera!!

  12. ugoz scrive:

    detta in parole povere, ministro brunetta!!! dovete fare in modo che fini la finisca una volta per sempre di esternare in continuazione emerite minchiate comuniste di sinistra tradendo fortissimamente gli elettori tutti del pdl!! ammenocchè non si tolga fuori dalle palle dal pdl e se ne vada insieme ai politicanti di mestiere alla follini, casini, franceschini, bocchini che le sole due cose che hanno in comune sono il fatto che siano tutti politicanti di mestiere e che tutti i loro cognomi fanno rima, guarda caso, con cretini!!!

  13. ugoz scrive:

    ministro brunetta!!!! praticamente fini ha rotto la minchia!!!!!! non ne possiamo proprio più di simili politicanti di mestiere!! ripudiatelo!!! mandatelo via dal partito a calci nel sedere una volta e per sempreuna volta per sempre!!! vada a fare il comunista con i suoi amici comunisti!! noi di politicanti di mestiere ne abbiamo le palle piene!! ministro brunetta, prima follini poi casini ed infine fini a rompere le palle a berlusconi ed ai suoi efficientissimi governi che durano tutti cinque anni nonostante i politicanti di mestiere squallidi e scellerati alla follini, casini e fini!!! questa gentaglia, ministro brunetta, fa solo la felicità e la gioia delle scimmie ammaestrate che non vedono l’ora che cada il governo infischiandosene degli interessi degli italiani!! chissà poi in che cosa sperano le scimmie ammaestrate se dovesse cadere questo governo e si dovesse andare ad elezioni anticipate!! chissà che cosa ha da offrire al paese la sinistra italiana se ancora non è riuscita nemmeno a darsi un minimo di programma decente e condiviso perchè in questi due anni si è preoccupata solo di fare la guerra a berlusconi, sprecandoli nella maniera più stupida, più oscena ed indecorosa dimostrando così che sa solo fare ostruzionistica politica di mestiere!!

  14. ANDREA pilon PADOVA scrive:

    Come un qualunque ambasciatore del pianeta TERRA essendo io un ambientalista CREDENTE le porgo i MIEI ringraziamenti per quello che ha fatto…!!! le ENORMI quantità di carta che si risparmieranno da qui in poi contribuiranno a tenere un po più pulito il ns PIANETA… RENATO grazie di CUORE e avanti COSI’…!!!

  15. Anna scrive:

    Certo il servizio “PEC” è senz’altro un buon servizio ma
    per potersi iscrivere ai servizi on-line bisogna anche
    avere l’ADSL o le fibre ottiche. Peccato che il paese di
    Brenna, Comune che si trova tra Cantù e Como, non c’è nulla
    di tutto questo e nonostante l’interessamento del Comune,
    chi vuole internet deve arrangiarsi come può.

  16. LIBERALVOX scrive:

    CHIACCHIERE! PROPAGANDA! DEMAGOGIA IL MINISTRO SA BENISSIMO CHE CI SONO UFFICI CHE ‘TENGONO’ IL PERSONALE SENZA FAR NULLA PERCHE’ NON C’è NULLA DA FARE, MA GONFAINO GLI ORGANICI PER GIUSTIFICARE GLI STIPENDI D’ORO DEI DIRIGENTI. PER CONTRO ESISTONO ALTRI UFFICI STRACARICHI DI LAVORO, MA A CORTO DI PERSONALE! PARADOSSALMENTE NEI PRIMI CI SONO SOLDI IN ABBONDANZA, NEI SECONDI NON CI SONO I SOLDI NEANCHE PER ACQUISTARE LA CARTA!

  17. LIBERALVOX scrive:

    La “Gente prebene” chiede un “Partito Nuovo”!

    L’Italia e gli Italiani che campano di stipendio e pensione, quelli che ancora pagano il canone rai, il bollo auto, quelli che rilasciano lo scontrino e la fattura, se ne fregano del presidenzialismo alla francese, del doppio turno e di tutte quelle cosiddette ‘riforme’ che si vogliono mettere in essere soltanto per far sopravvivere il vecchio sistema ed i privilegi di sempre! Le riforme sul presidenzialismo alla francese, con la correzione alla moldava, il doppio turno alla catalana e due saltimbocca alla romana sono come la banda che suonava sul Titanic: la gente corre alle scialuppe e indossa i giubbetti di salvataggio mentre un gruppo di irresponsabili, ladri, farabutti e profittatori sciacalla sulle macerie di un paese che affonda! La “Gente perbene” chiede UN PARTITO NUOVO! La piramide va rovesciata. La “Gente perbene” deve tornare a far politica per riprendersi il Parlamento! Chi è eletto deve svolgere un solo compito: applicare il programma nell’interesse della collettività ed informare i cittadini, invece di usare il mandato per accrescere potere, privilegi e visibilità del tutto personali. I “nostri dipendenti”, gli “impiegati del popolo” che con il nostro voto abbiamo delegato a rappresentarci in parlamento, dovrebbero lavorare per noi, invece di trascorrere la maggior parte del loro tempo – quando non sono impegnati nelle ruberie e negli intrallazzi di palazzo – in televisione! I divi della politica si parlano addosso nei talk-show, s’improvvisano leader con la complicità di giornalisti genuflessi. Si occupano di tutto tranne che del loro mandato e di fronte ai problemi concreti e reali della gente rispondono con… il presidenzialismo all’italiana!

  18. ugoz scrive:

    e se solo la gente per bene, ministro brunetta, deve fare politica, come mai la politica la fanno da 50 anni a questa parte gente come follini, casini, fini, bocchini, veltroni, bersani, d’alema, rutelli e franceschini??? per non dire poi di andreotti e bertinotti!! quando si tolgono, tutti questi riscaldatori di poltrone, dalle palle e lasciano l’italia in mano alle persone che veramente fanno politica nell’esclusivo interesse degli italiani, come fanno berlusconi e bossi???? ministro brunetta, quando tremonti va in televisione a raccontarci com’è messa la zona euro con tutto il suo euro, in questo momento così critico per la grecia, il portogallo, la spagna, l’irlanda ed anche l’italia??? ma mi raccomando, ministro, tremonti deve essere solo!! non abbiamo bisogno delle intermediazioni di santoro, floris e gad lerner che sono i veri grandissiimi taroccatori dell’informazione televisiva italiana! noi italiani seri vogliamo sentire solo le parole del ministro!! e perchè, ministro brunetta, si fa una moneta unica in comune e nessuno poi si preoccuipa di verificare i bilanci delle varie nazioni che hanno contribuito a formare la moneta??? mi sembra che il bilancio della grecia, ministro brunetta, sia più taroccato di una trasmissione di santoro, di floris e/o di gad l’erner!! e le sembra giusta una cosa del genere, ministro brunetta?? alla fine poi ci rimettono sempre tutti i poveri cittadini risparmiatori che non sono responsabili dei controlli che non sono stati effettuati con serietà o che non sono stati effettuati proprio per nulla!! fini, ministro brunetta, si deve dimettere da presidente della camera e deve lasciare il pdl, per il bene dell’italia e per il bene dei cittadini italiani, perchè adesso fini, ministro brunetta, appartiene ai comunisti, cioè ai morti!!!!!

  19. ugoz scrive:

    siamo alle solite, ministro brunetta!!!! è vero, l’euro è stato una conquista, ma se poi, ministro brunetta, nessuno controlla i bilanci taroccati delle varie nazioni interessate l’euro può diventare una vera e propria catastrofe!! le solite minchiate che fanno spesso e volentieri i politici e gli economisti delle mie palle, ministro brunetta!!!! si rende conto, ministro brunetta, che alla grecia nei prossimi tre anni occorrono 130 miliardi di euro??? è una voragine incolmabile, ministro brunetta, ed evidentemente chi doveva controllare il bilancio della gracia era caduto in letargo!! ma c’era poi qualcuno, ministro, che doveva controllare??? e se, ministro brunetta, succede la stessa cosa (bilanci taroccati non controllati) con la spagna, il portogallo e l’irland, per non parlare dell’italia, che fine farà questo fantastico euro di prodiana memoria, ministro brunetta??? chi si fida adesso, ministro brunetta, dei vari bilanci dei vari stati che partecipano all’euro??? me lo dica lei, ministro brunetta!!!??

  20. ugoz scrive:

    ministro brunetta, e se anche i bilanci della spagna e del portagallo sono taroccati per cui occorrono altri 130 miliardi di euro per non farli fallire dove l’UE ed il FMI prenderanno tutti questi soldi, se già hanno dovuto aiutare la grecia???? e che fine farà il fantastico euro in questo caso, ministro brunetta??? me lo dica lei!!! ma chi cacchio l’ha fatta una minchiata così, ministro brunetta?? saranno stati ciampi e prodi??? se si fa una moneta unica è elementare, ministro brunetta, preoccuparsi pure scrupolosamente di verificare i bilanci di tutte le nazioni che vi partecipano!! le sembra, ministro brunetta? me lo dica lei!!

  21. gianluca scrive:

    Sai Ugoz cosa ho scoperto? Che sei molto letto ed apprezzato dagli stitici. Per loro sei un potente lassativo.

  22. Gérard QUENON scrive:

    io, (forse per miracolo) c’è l’ho fatta a collegarmi oggi per richiedere la PEC.
    voglio precisare che sono di madre italiana, ma sono di cittadinanza belga. sono in Italia da otto anni, per scelta (vivere nel paese che amo).

    Ebbene, io cittadino di seconda zona, non posso avere la PEC perchè straniero………..
    ma per pagare tasse e altro lo stato non mi dimentica mai!!!

    grazie mille

  23. Massimo scrive:

    Sig. Gérard QUENON, dovrebbero darLe immediatamente la cittadinanza italiana!!!!…Lei si lamenta proprio come un italiano (medio)!

  24. dario scrive:

    Mi sà tanto che il vero nome di UGOZ sia Renato Brunetta. Solo lui è in grado di pensare e scrivere minchiate del genere

  25. Kuda scrive:

    Sul mio blog ho pubblicato questa lettera, vuole rispondere?
    grazie
    “Ciao,
    sono una ragazza dominicana, nel 2006 ho sposato un ragazzo italiano e dal 2007 viviamo in Italia. In Italia ho studiato, laureandomi in Psicologia Clinica, in Italia lavoro, assitendo i minori più deboli a scuola e a casa, in Italia vivo, apprestandomi a comprare una casa, in Italia sto frequentando un tirocinio per potermi iscrivere come Psicologa all’albo professionale. Ciò nonostante sembra che per qualcuno tutto ciò non basti. Prima, nel decreto sicurezza, si sono allungati di due anni i tempi per ottenere la cittadinanza italiana, poi il Governo ha introdotto una tassa per il rinnovo del permesso di soggiorno e adesso è arrivata la PEC.
    La PEC, Posta Elettronica Certificata, è stata introdotta qualche giorno fa per, cito il sito del Governo, “eseguire comodamente via internet numerose operazioni, come richiedere informazioni, inviare istanze e documentazioni, ricevere documenti e comunicazioni senza doversi recare fisicamente negli uffici della Pubblica Amministrazione.”. Ho provato ad attivarla e: SORPRESA! I non italiani non hanno diritto alla PEC.
    Mi chiedo, forse vi sentirete più sicuri se diventerò italiana due anni dopo, forse vi sentirete più ricchi se dovrò pagare una tassa ad ogni rinnovo del permesso, ma che fastidio vi do, signori Ministri, se decido di usare la Posta Elettronica Certificata?”

  26. LIBERALVOX scrive:

    La Grecia è qui: rinnovi contrattuali in ‘vacanza’!

    La Grecia per far fronte alla crisi taglia e congela le retribuzioni dei dpendenti pubblici. Tremonti lo ha già fatto a suo tempo! Dopo la vacanza contrattuale attivata per i ministeriali (6 euro lordi di aumento mensili), che ha rimandato a data da destinarsi il rinnovo contarttuale, adesso il ministro dell’economia in tandem con quello della funzione pubblica, ha mandato in “vacanza” anche i poliziotti, saltando il rinnovo del contratto e destinando alla busta paga delle forze dell’ordine la cifra di 7 euro lordi al mese! Soltanto che a dar giù agli statali si fa poco danno, abituati, come sono, a subire da una vita, ma quando si vanno a toccare i poteri forti del “sistema” allora la musica cambia! È una vacanza contrattuale da record, purtroppo negativo, quella che ha come protagonista la Polizia: ben due contratti mancati, per un totale di oltre ventotto mesi, senza che della vacanza stessa si veda la fine. I sindacati minacciano di tornare nuovamente in piazza per farsi sentire e chiedere al governo di dare un valore concreto alla sicurezza, partendo proprio dallo stipendio di chi la deve garantire ogni giorno. “Non era mai successo nella storia della polizia – commentano i segretari Consap – attualmente sarebbero disponibili circa cento euro lordi, con arretrati medi di 1400, ma il Ministero dell’Economia da aprile ha deciso di corrispondere un’indennità di 7 euro. È una vera beffa. La verità è che oggi non è possibile stanziare nuove risorse per il contratto, perché non c’è all’esame alcuna legge finanziaria e quindi fino a fine anno non potranno arrivare altre risorse”. La vacanza contrattuale non è l’unico problema in materia di sicurezza. A preoccupare è pure l’età degli agenti, sempre meno dal punto di vista numerico e sempre meno giovani. Questione di previdenza. “Per i poliziotti non esiste la previdenza complementare – dice il segretario generale Sap – quindi, gli agenti vanno in pensione sempre più tardi e sono già a rischio le pensioni dei più giovani. Così l’età media è di quarantacinque-quarantasei anni, sia per fare turni in volante che come celerini. L’organico è già sotto di oltre dodicimila persone. Nel 2013, inoltre, complici pensionamenti e mancate assunzioni, il personale passerà da centomila a novantamila unità e si perderanno molte professionalità, soprattutto investigative”. “Ha poca importanza, oggi, che in passato il ministro Brunetta non si sia risparmiato in esternazioni per nulla gentili, e peraltro poco consone alla propria funzione, nei riguardi dei poliziotti. Gli epiteti (fannulloni, panzoni, ecc.) che in più occasioni il predetto ha rivolto al personale delle Forze di Polizia hanno sempre testimoniato la sua spiccata volontà di mettersi in luce, anche a costo di sbeffeggiare ingiustamente coloro che rischiano costantemente la propria vita per garantire la Sicurezza di tutti i cittadini.” Lo affermano in nota congiunta i sindacati di Polizia Siulp, Sap, Siap, Silp-Cgil, Ugl-Polizia di Stato, Coisp-Up-Fps-Adp-Pnfi. “Quel che oggi indigna, però, – prosegue la nota – è il fatto che il ministro Brunetta in questi giorni rispolveri una irreale particolare vicinanza da parte di tutti i poliziotti nei suoi confronti. Sembra infatti che Renato Brunetta abbia negato i tagli di risorse fatte dal governo al Comparto Sicurezza precisando che proprio i notevoli risultati del contrasto alla criminalità sono la testimonianza che tagli non ne sono stati proprio fatti! Ebbene, nell’invitare il ministro a rivedersi le norme approvate dal governo di cui fa parte a riguardo delle risorse destinate alla Sicurezza ed agli stipendi dei poliziotti, preme ricordare allo stesso che i risultati sempre più encomiabili nella lotta alla criminalità sono esclusivamente dovuti all’abnegazione ed alla professionalità degli uomini e delle donne che indossano l’uniforme e che, grazie anche a lui, sempre più spesso sono chiamati a svolgere il proprio lavoro anticipando di tasca propria le spese per missioni. Quanto agli incrementi economici del contratto di lavoro relativo al biennio 2008-2009, ricordiamo al ministro Brunetta che i 100 euro di aumento sbandierati corrispondono in realtà a circa 30 euro per un agente di Polizia, vale a dire la somma di appena un euro al giorno di aumento per un contratto scaduto da qualche anno. Una vera elemosina! Invece di continuare a vantare il proprio impegno a favore dei poliziotti (visti i risultati saremmo felici non facesse più niente), il ministro Brunetta dovrebbe in primo luogo avere maggiore rispetto per il personale della Polizia di Stato e soprattutto per la realtà dei fatti. La realtà sicuramente oggi non vede i poliziotti grati al Governo, ma semmai l’esatto contrario.”

  27. [...] posta gratuita. La conferma viene direttamente dal ministro Renato Brunetta, il quale ha risposto così a specifica interrogazione parlamentare circa l’utilità della PEC: «PostaCertificat@ [...]

  28. Francesco Vadalà scrive:

    Questa PEC è un calvario assoluto. Il sito che non funziona per giorni, oppure dà delle risposte ambigue. Alla fine si riesce a completare il modulo, si va in un comune ufficio postale, dove nessuno ha mai sentito parlare di questa iniziativa, là, improvvisando, provano scetticamente ad attivarti, ti danno l’ok dopo aver fotocopiato e conservato in una cartella montagne di fogli di carta. Torni a casa e non funziona nulla. Evidentemente la procedura non è quella.

  29. Alessandro scrive:

    La procedurea per attivare la PEC prevede che ci si registri via web e si proceda alla sottoscrizione del modulo di adesione e di identificazione dell’utente presso un ufficio postale abilitato. Da quell’ istante entro 24 ore (secondo le FAQ del sito) o 5 giorni (secondo il call center), la PEC verrà attivata. Domani scadono i 5 giorni dell’ “ultimatum”, ma sono poco fiducioso. Spero di ricredermi. Credo nelle innovazioni, ma credo che in questo caso alle buone intenzioni siano mancate gli aiuti materiali e tecnologici, per dirla con un proverbio: “La gatta presciolosa ha fatto i figli ciechi!”.

  30. LIBERALVOX scrive:

    BRUNETTA BOCCIATO! Bocciate le nomine firmate Brunetta: violano il decreto Brunetta! Un lapsus del Professore o una somarata?

    La Corte dei Conti ha bocciato due nomine a direttore generale del ministero dell’Ambiente – guidato dall’ex titolare per le Pari opportunità Stefania Prestigiacomo – per mancata tutela delle quote di genere e per mancato rispetto delle norme contenute nel cosiddetto decreto Brunetta.
    Ma chi ha firmato il decreto governativo con cui è stato assegnato l’incarico? Dal ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta! La vicenda comincia nei mesi a cavallo tra il vecchio e il nuovo anno, quando si è giocata una partita complicata per le nomine dei nuovi direttori generali del ministero dell’Ambiente. All’inizio di febbraio la scelta di Stefania Prestigiacomo è caduta su un dirigente interno per la “Direzione generale per le valutazioni ambientali” e su una personalità esterna – proveniente dall’Ente nazionale per l’aviazione civile – per la “Direzione generale per gli affari generali ed il personale”. I due incarichi sono stati affidati con due decreti del presidente del Consiglio dei ministri. Succede però che l’Ufficio di controllo degli atti ministeriali della Corte dei conti ha trasmesso al ministero dell’Ambiente una serie di rilievi a quei due provvedimenti, fissando al 13 maggio la scadenza per «fornire i necessari chiarimenti sulle segnalate problematiche, corredati da idonea documentazione di supporto». Altrimenti «si procederà allo stato degli atti». Il che vorrebbe dire che tutti gli atti firmati finora dai duenuovi direttori generali (che si occupano di questioni tutt’altro che da poco, come la prevenzione dell’inquinamento atmosferico e da campi elettromagnetici, o l’adozione di misure per garantire l’applicazione delle norme riguardanti i prodotti fitosanitari, sostanze chimiche pericolose e pesticidi) potrebbero essere invalidati. Per quanto riguarda la prima nomina, la Corte dei conti sottolinea che «non risulta documentata la tutela delle pari opportunità nel conferimento dell’incarico in oggetto», che non è male per un ex ministro delle Pari opportunità, che nel sito del ministero che attualmente guida ha fatto mettere un link chiamato «Trasparenza, valutazioni e merito » che rimanda a un decreto dell’ottobre 2009 in cui si sottolinea proprio la necessità di garantire la pari opportunità per le nomine dirigenziali. Per quanto riguarda la seconda nomina, oltre che la mancata tutela delle quote di genere, la Corte dei conti solleva tutta una serie di rilievi basandosi sul decreto legislativo del marzo 2001 – a cominciare dal «previo accertamento dell’insussistenza o dell’indisponibilità di idonee professionalità interne all’area dirigenziale» – aggiornato la fine dell’anno scorso con la riforma Brunetta. Il quale Brunetta, delegato dal premier (con decreto del 13 giugno 2008) a valutare gli atti governativi in materia di pubblica amministrazione, non ha però avuto problemi a firmare il provvedimento.

  31. LIBERALVOX scrive:

    In Italia gli stipendi più bassi d’Europa.

    Bertolaso lascia e scappa col malloppo verso altre comode poltrone. Scajola lascia e si tiene la casa al Colosseo cercando di capire chi gliel’ha pagata e poi s’è pure permesso di ristrutturargiela, a sua insaputa. Berlusconi resta, ma… ‘passa’ alla ex-moglie alimenti che farebbero la fortuna di qualsiasi ‘lavoratore’ salariato. D’Alema si ‘irrita’ perchè qualcuno gli ricorda di aver avuto la casa popolare usufruendo di una corsia preferenziale che gli permise di scavalcare in graduatoria chi era prima di lui e chi ne aveva più diritto. Bossi piazza nella ‘pappatoja romana’ – che tanto ‘schifa’ – il suo degno erede, il figlio. E quelli dell’opposizione? Aspettano che arrivi… il loro turno! La politica è una delle più importanti attività del Paese. Non soffre la crisi, i suoi addetti aumentano ogni anno. I loro stipendi crescono e non temono licenziamenti. La politica è il primo settore improduttivo, ma il meglio retribuito! Intanto “la gente perbene” affonda, destinazione Grecia. Stipendi e pensioni falcidiati dall’euro, prezzi al consumo triplicati, evasione ed elusione ai massimi storici e quei pochi risparmi – messi da parte con tanti sacrifici – mangiati dalle banche!

  32. Gennaro Scardicchio scrive:

    Caro Sig. Ministro, la P.E.C. è una grande invenzione, ma Le chiedo cosa succede se gli Enti pubblici non rispondono, come è successo allo scrivente?

  33. Alfredo scrive:

    On.le Ministro prof. Renato Brunetta,
    esercizo la professione di dottore commercialista e revisore contabile e sono fornito di PEC già da un anno almeno senza che perciò siano cambiate le cose. Ho scritto all’Agenzia delle Entrate di Regio Calabria per sapere se potevo presentare una pratica per correggere un codice tributo rimettendogli tutta la documentazione necessaria naturalmente firmata anche digitalmente. Attendo una risposta da mesi.
    Ho scritto all’INPS di Roma Aurelio per sapere se era poi andata a buon fine una certa pratica presentata allo sportello un giorno di maggio u.s. quando “combinazione” il terminale era fuori uso … – capita ancora nel 2010 – ed ancora aspetto un cortese cenno.
    Non credo di poter dire che sono soddisfatto.
    Per il futuro credo che possiamo adottare un motto antico di 150 anni fà riveduto e corretto: ora che abbiamo fatto la P.A. italiana dobbiamo fare gli italiani della P.A.
    Speriamo

  34. luciano scrive:

    gentile liberalvox, che la politica sia il posto di lavoro che non conosce crisi,nessuna crisi, ormai è sotto gli occhi di tutti, ma che i politici, colleghi di tremonti si permettano di chiedere ed ottenere finanziamenti per il restauro di piste ciclabili, di chiese,cadenti da tempo immemorabile.
    ma quello che mi ha sconvolto è stata la LEGGE MANCIA:312 milioni per i collegi elettorali. Perché non è stata soppressa con tutte le elargizioni ai vari politici, vista la situazione di drammatica crisi?
    Tremonti ha soppresso gli enti inutili,ed ha gettato nell’angoscia migliaia di precari, ma I SOLDI AI POLITICI NON SI TOCCANO!!!!!!!

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