Sulla crisi: Abbiamo dato lezioni a Spagna, Francia e Gran Bretagna


Foto di mariag.

“L’Italia ha gestito la politica economica, in due anni difficilissimi, meglio di altri, dando lezioni a Spagna, Francia e Gran Bretagna”. Questo è stato il commento del ministro della Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta.

Il ministro  ha anche dichiarato che mentre “gli inglesi hanno avuto problemi con le loro banche e la gente faceva la coda davanti agli sportelli per ritirare i risparmi perché non aveva più fiducia”, da noi in Italia ”non è successo nulla di tutto questo”. Secondo Renato Brunetta il merito è da attribuire “alle banche, agli italiani e al governo”.

Tag: , , , , , ,

25 Commenti a “Sulla crisi: Abbiamo dato lezioni a Spagna, Francia e Gran Bretagna”

  1. LIBERALVOX scrive:

    Vieni anche tu a dire la tua su LIBERALVOX il Social Network che fa opinione.

  2. Giuseppe scrive:

    Ma quali lezioni abbiamo dato ??
    Quelli ancora ridono di questo governo.
    Perchè l’Italia poteva evitare di accusare la crisi con questa alta intensità dal momento che le banche italiane ingozzate dai vari governi non hanno mai acquistato i famosi tassi Surprime o cose del genere figlie di una finanza-truffa molto praticata altrove,moltissimo meno in Italia.
    Ma quelli ridono perchè il governo italiano ha lasciato delocalizzare all’estero le imprese che prima esercitavano in Italia e che davano lavoro in tutto a circa 300mila persone indotti compresi. Imprese delocalizzate sia perchè questo governo non ha saputo abbassare le imposte per le piccole-medio imprese come promesso,sia per il motivo che di fronte ad una crisi del genere molti imprenditori furbetti con allacci nella politica hanno speculato nell’indifferenza di questo governo ,e con la solita scusa del libero mercato hanno lasciato centinaia di migliaia di famiglie senza un’entrata economica.
    Paradossale e poi la questione della Vinyls dove si è chiusa un’azienda all’avanguardia mondiale nella produzione di PVC ,
    adesso questo materiale si produrrà in Francia e in Germania che appunto ridono di noi per colpa dei grossi imprenditori italiani del governo Berlusconi e dell’ENI.
    Se poi dopo una sfilza infinita di suicidi di piccoli imprenditori strozzati dai debiti e dall’indisponibilità delle banche a collaborare con le imprese (sempre nell’indifferenza totale del governo) diciamo che abbiamo dato lezioni agli altri stati ……..

  3. Giuseppe scrive:

    Standard & Poor’s la pensa come la Cgil: il tasso di disoccupazione in Italia supera il 10%. Prometeia ritiene invece che si arriverà all’11%. A pesare nella valutazione delle agenzie di rating e degli istituti di ricerca sono ancora i numeri enormi sulla cassa integrazione e il rischio che, a scadenza delle tutele sociali, molti cassintegrati restino senza occupazione. Sul futuro prossimo incidono le scelte industriali di grandi gruppi come Telecom – che ha appena annunciato 6.800 esuberi (2.300 già previsti e 4.522 “nuovi”) da sistemare entro il 2012 – , ma soprattutto le tante crisi sconosciute sparse sul territorio; quelle nelle piccole e medie aziende dove la ripresa annunciata non si è ancora vista e dove invece continua a provocare effetti la lunga coda della crisi.
    Sabato 17 aprile – Scade dopo un anno la cassa integrazione straordinaria per i circa 700 lavoratori della Kme di Fornaci di Lucca (ex Europametalli). In vista dell’incontro con l’azienda, il sindacato ritiene possibile attivare i contratti di solidarietà per evitare tagli al personale. Lo afferma Vincenzo Cinquini, segretario della Fim Cisl.
    Sono 68 i dipendenti dei
    cantieri navali Baglietto di Pisa per i quali scatta dal 19 la cassa integrazione straordinaria. La Fillea-Cgil esprime preoccupazione per il futuro dei lavoratori e per i 150 dell’indotto e auspica che nel tempo della cigs l’azienda presenti un piano industriale “ai dipendenti, alle banche e all’indotto”.
    Scatta la cassa integrazione straordinaria a rotazione per i 300 dipendenti della It Holding, gruppo del lusso finito in amministrazione straordinaria. La gran parte dei lavoratori interessati (circa 240) dipendono dallo stabilimento Ittierre di Pettoranello del Molise (Isernia); gli altri saranno individuati nelle sedi di Firenze e Milano.
    La Bialetti conferma l’intenzione di chiudere la fabbrica di Crusinallo di Omegna dove si produce la Moka Express e dove lavorano 120 persone. La comunicazione è stata data al presidente della Provincia ed al sindaco di Omegna. Un nuovo incontro si terrà il 28 aprile al ministero.
    Il tribunale fallimentare di Roma respinge la richiesta di concordato preventivo presentata dal gruppo Omega per l’Agile-ex Eutelia.
    Il provvedimento apre la strada al commissariamento dell’azienda, come auspicato dai circa duemila dipendenti senza stipendio da sette mesi e in gran parte senza alcun ammortizzatore sociale.
    Per il governo tutto questo è normale ,addirittura positivo
    per ricattare meglio i poveri lavoratori .

  4. Giuseppe scrive:

    Come andranno a spiegare alle migliaia di insegnanti precari lasciati a casa dopo anni di sacrifici,
    o alle decine e decine di migliaia di operai in procinto di finire il periodo di cassa integrazione ,licenziati e umiliati anch’essi dopo anni di sacrifici per servire e potenziare l’azienda di turno che alla fine li ha trombati,
    o alle centinaia di piccoli imprenditori che non vedono via d’uscita che si vedono sbattere la porta in faccia dalle banche e che tendono più facilmente al suicidio dopo anni di fiducia e ottimismo dopo aver dato la vita in tutti i sensi per la propria impresa…..come andranno a convincerli anche stavolta che è colpa di Prodi o della CGIL???
    Tutta l’Italia compresi i muri di ogni borgo hanno potuto osservare come in un momento così critico di crisi e di furbetteria aziendale, il governo Berlusconi non ha tutelato in alcun modo i lavoratori (addirittura Sacconi voleva ridurre il periodo di cassa-integrazione)ha lasciato che le aziende si delocalizzassero con volontaria indifferenza per disgregare ulteriormente il tessuto socio-economico,mentre invece è stato lestissimo nell’attuare il suo personale programma d’impunità incondizionata dove ancora mette tutte le sue forze in campo
    E l’Italia nel frattempo se ne và alla malora…
    mentre i governanti si riempiono le pancie convinti d’essere nell’Olimpo.

  5. LIBERALVOX scrive:

    BERLUSCONI PROCLAMA: “Nucleare in tre anni”! Ma se poi al governo dovesse andare la sinistra cosa ne sarà delle centrali?

    Il nucleare tornerà in Italia entro tre anni, ma prima bisognerà convincere gli italiani – “terrorizzati” da una nuova Cernobyl – della sicurezza dei nuovi impianti, magari anche con degli spot da trasmettere sulle reti Rai. Silvio Berlusconi rilancia il progetto nucleare italiano e lo fa al termine di una due giorni trascorsa assieme al premier russo Vladimir Putin, “l’amico Vladimir”.

    >>>VIENI ANCHE TU A DIRE LA TUA SU: LIBERALVOX

  6. michele scrive:

    I numeri greci e quelli italiani sono simili, qualche volta sono peggio loro, altre volte stiamo peggio noi. Se fallisce la Grecia, l’euro vacilla. Se fallisce l’Italia, l’euro sprofonda insieme a tutti i nostri creditori. Per ora il nostro immenso debito pubblico ci protegge.
    Nel 2010 Tremonti deve collocare 450 miliardi di euro di titoli e pagare 70/80 miliardi di interessi (pari a 4/5 finanziarie) su quelli già emessi. I greci, a confronto, sono dei dilettanti.

  7. LIBERALVOX scrive:

    La “Gente prebene” chiede un “Partito Nuovo”!

    L’Italia e gli Italiani che campano di stipendio e pensione, quelli che ancora pagano il canone rai, il bollo auto, quelli che rilasciano lo scontrino e la fattura, se ne fregano del presidenzialismo alla francese, del doppio turno e di tutte quelle cosiddette ‘riforme’ che si vogliono mettere in essere soltanto per far sopravvivere il vecchio sistema ed i privilegi di sempre! Le riforme sul presidenzialismo alla francese, con la correzione alla moldava, il doppio turno alla catalana e due saltimbocca alla romana sono come la banda che suonava sul Titanic: la gente corre alle scialuppe e indossa i giubbetti di salvataggio mentre un gruppo di irresponsabili, ladri, farabutti e profittatori sciacalla sulle macerie di un paese che affonda! La “Gente perbene” chiede UN PARTITO NUOVO! La piramide va rovesciata. La “Gente perbene” deve tornare a far politica per riprendersi il Parlamento! Chi è eletto deve svolgere un solo compito: applicare il programma nell’interesse della collettività ed informare i cittadini, invece di usare il mandato per accrescere potere, privilegi e visibilità del tutto personali. I “nostri dipendenti”, gli “impiegati del popolo” che con il nostro voto abbiamo delegato a rappresentarci in parlamento, dovrebbero lavorare per noi, invece di trascorrere la maggior parte del loro tempo – quando non sono impegnati nelle ruberie e negli intrallazzi di palazzo – in televisione! I divi della politica si parlano addosso nei talk-show, s’improvvisano leader con la complicità di giornalisti genuflessi. Si occupano di tutto tranne che del loro mandato e di fronte ai problemi concreti e reali della gente rispondono con… il presidenzialismo all’italiana!

  8. MICHELE scrive:

    La Fini compressori emigra in Cina. Un
    luogo ideale dove il costo del lavoro è
    più basso e gli utili aumentano. Ormai è
    una fuga, un rompete le righe delle
    aziende italiane. Lo Stato è assente.
    Qualche volta addirittura incentiva
    l’esodo. Diventeremo un popolo di
    consumatori senza reddito. Vivremo
    d’aria e d’amore. La Fini compressori ha
    licenziato 76 lavoratori e presto ne
    licenzierà altri 32, l’incontro di ieri tra
    Fini, la Provincia di Bologna e i sindacati
    è stato negativo. Il signor Fini ha detto
    che non tornerà indietro. Presto
    arriveranno le altre 32 lettere di
    licenziamento e anche per i 100
    lavoratori rimasti le prospettive non sono
    buone.

  9. MICHELE scrive:

    E QUELLI CHE ANNO PAGATO LE TASSE REGORLAMENTE?. ROMA, 30 APR – Si chiude la seconda tornata dello scudo fiscale. Ora, maxi-multe per chi ha esportato illegalmente capitali e non ha aderito alla sanatoria. Intanto grazie alla riapertura dei termini della sanatoria, gli operatori di settore si mostrano ottimisti sul risultato che dovrebbe far rientrare in Italia capitali per circa 15-20 miliardi. La consistenza esatta dei rimpatri arrivera’ ufficialmente dopo il 16 maggio quando le banche riverseranno all’Amministrazione finanziaria i dati in loro possesso.

  10. MICHELE scrive:

    Il tasso di disoccupazione a marzo e’ schizzato all’8,8%, rispetto all’8,6% di febbraio. E’ il dato peggiore dal secondo trimestre 2002. Lo comunica l’Istat, nella stima preliminare mensile, aggiungendo che a marzo il tasso di disoccupazione e’ aumentato dello 0,2% su base mensile e dell’1% su base annua. In un anno, da marzo 2009 a marzo 2010, il numero di occupati in Italia e’ diminuito di 367 mila unita’. Il tasso di occupazione e’ pari al 56,7%, dato peggiore dal secondo trimestre 2002.

  11. MICHELE scrive:

    PURTROPPO I PROSSIMI SAREMO NOI MA MI AUGURO COL TUTTO IL CUORE DI SBAGLIARMI. La Grecia ha ceduto alle pressioni dell’Unione Europea e del Fondo monetario internazionale (Fmi).

    Ha accettato, in cambio di aiuti che potrebbero raggiungere 120 mld in 3 anni, di imporre nuove dolorose misure. Che rischiano di scatenare un’esplosione sociale, avvertono i sindacati. La stretta dovrebbe consentire ad Atene di ridurre il disavanzo nel 2010 e 2011 del 10% (contro il 7% previsto inizialmente) grazie a aumenti dell’Iva e tagli salariali.

  12. MICHELE scrive:

    ADESSO IL NANO VUOLE ANCHE QUESTO Mediaset valuta se partecipare alla cordata che Sisal sta mettendo in piedi per contendere a Lottomatica il controllo del Gratta e Vinci. ‘Ci hanno chiesto di far parte della cordata con una quota di minoranza. Stiamo ancora valutando la nostra partecipazione. E’ uno dei dossier aperti di Mediaset’, afferma un portavoce del gruppo televisivo.

    Secondo indiscrezioni di stampa Sisal avrebbe dalla sua parte, oltre che Mediaset, anche Poste Italiane e Bwin.

  13. michele scrive:

    Tra questi ministri il tunisino avrebbe fatto in particolare il nome di Lunardi, all’epoca titolare delle Infrastrutture. Sempre Fathi ha dichiarato di aver consegnato all’architetto Angelo Zampolini – secondo l’accusa un riciclatore della provvista ‘nera’ di Anemone – 500 mila euro in contanti che, a suo dire, sarebbero dovuti servire all’acquisto di un immobile dietro il Colosseo: secondo i magistrati si tratterebbe dell’appartamento poi acquistato dal ministro Claudio Scajola. E sempre a proposito di Scajola e di Anemone, il quotidiano La Repubblica scrive che il ministro, prima che io suo nome finisse sui giornali, inviò una nota alla Guardia di Finanza per chiedere notizie delle indagini su due società riconducibili al costruttore. Tutto ciò, “ai fini della adozione dei provvedimenti di propria competenza”. Tra gli ultimi sviluppi dell’inchiesta di Perugia anche l’avvio di una rogatoria internazionale, poiché dalla Banca d’Italia sono arrivate segnalazioni che riguardano depositi all’estero riconducibili a Balducci e all’altro funzionario pubblico Claudio Rinaldi: la procura del Lussemburgo, in particolare, ha segnalato l’esistenza di conti correnti a favore di Rinaldi per 2 milioni e di Balducci per 3, mentre in Svizzera sarebbe stato acceso un conto da Rinaldi la cui entità non è stata accertata.

  14. michele scrive:

    Sull’illegittimità dell’Iva sulla bolletta TIA del servizio raccolta rifiuti si sono pronunciate sia la Corte Costituzionale che Ia 1 sezione della Commissione Tributaria provinciale di Reggio Emilia. Ma in Italia oramai vige la prassi della legge a posteriori per legittimare un comportamento fuori legge a priori. Il decreto salva liste è un’istigazione a leggi ex post fai da te. Ed ecco che la norma blocca-rimborsi ai cittadini sull’Iva ileggitima è stato così servito su un piatto d’argento. Ad idearla con un emendamente il deputato Pdl e assessore al bilancio dell’indebitatissimo Comune di Roma Maurizio Leo (viva i doppi incarichi!).Il tutto con il beneplacito del sottosegretario leghista all’economia Daniele Molgora. Il trucco adottato per bloccare i rimborsi ai cittadini e imprese è il seguente. Viene affermato il principio che l’Iva fatturata per errore dagli enti gestori e pagata dai cittadini “non rappresenta altro che una quota della tariffa d’igiene ambientale e dunque non puo’ formare oggetto di richiesta di rimborso da parte degli utenti”. Dopo l’inganno la beffa grazie a Pdl e Lega! Una beffa per i cittadini ma anche per commercianti, artigiani, professionisti e imprese che hanno portato l’Iva in detrazione su reddito e Irap. La detrazione sarà legittima, ma attenzione ecco l’altro trucco di Pdl-Lega, la quota di Tia corrisponente all’Iva pagata “non potrà essere computata in deduzione ai fini delle imposte sul reddito e dell’Irap”.

    Le avvisaglie che la beffa sarebbe arrivata per i cittadini e imprese si erano già avute in consiglio comunale a Reggio quando un mio ordine del giorno sul tema rimborsi dell’Iva illegittima non era stato approvato.

    Pdl e Lega de Roma vergogna!

  15. LIBERALVOX scrive:

    La Grecia è qui: rinnovi contrattuali in ‘vacanza’!

    La Grecia per far fronte alla crisi taglia e congela le retribuzioni dei dpendenti pubblici. Tremonti lo ha già fatto a suo tempo! Dopo la vacanza contrattuale attivata per i ministeriali (6 euro lordi di aumento mensili), che ha rimandato a data da destinarsi il rinnovo contarttuale, adesso il ministro dell’economia in tandem con quello della funzione pubblica, ha mandato in “vacanza” anche i poliziotti, saltando il rinnovo del contratto e destinando alla busta paga delle forze dell’ordine la cifra di 7 euro lordi al mese! Soltanto che a dar giù agli statali si fa poco danno, abituati, come sono, a subire da una vita, ma quando si vanno a toccare i poteri forti del “sistema” allora la musica cambia! È una vacanza contrattuale da record, purtroppo negativo, quella che ha come protagonista la Polizia: ben due contratti mancati, per un totale di oltre ventotto mesi, senza che della vacanza stessa si veda la fine. I sindacati minacciano di tornare nuovamente in piazza per farsi sentire e chiedere al governo di dare un valore concreto alla sicurezza, partendo proprio dallo stipendio di chi la deve garantire ogni giorno. “Non era mai successo nella storia della polizia – commentano i segretari Consap – attualmente sarebbero disponibili circa cento euro lordi, con arretrati medi di 1400, ma il Ministero dell’Economia da aprile ha deciso di corrispondere un’indennità di 7 euro. È una vera beffa. La verità è che oggi non è possibile stanziare nuove risorse per il contratto, perché non c’è all’esame alcuna legge finanziaria e quindi fino a fine anno non potranno arrivare altre risorse”. La vacanza contrattuale non è l’unico problema in materia di sicurezza. A preoccupare è pure l’età degli agenti, sempre meno dal punto di vista numerico e sempre meno giovani. Questione di previdenza. “Per i poliziotti non esiste la previdenza complementare – dice il segretario generale Sap – quindi, gli agenti vanno in pensione sempre più tardi e sono già a rischio le pensioni dei più giovani. Così l’età media è di quarantacinque-quarantasei anni, sia per fare turni in volante che come celerini. L’organico è già sotto di oltre dodicimila persone. Nel 2013, inoltre, complici pensionamenti e mancate assunzioni, il personale passerà da centomila a novantamila unità e si perderanno molte professionalità, soprattutto investigative”. “Ha poca importanza, oggi, che in passato il ministro Brunetta non si sia risparmiato in esternazioni per nulla gentili, e peraltro poco consone alla propria funzione, nei riguardi dei poliziotti. Gli epiteti (fannulloni, panzoni, ecc.) che in più occasioni il predetto ha rivolto al personale delle Forze di Polizia hanno sempre testimoniato la sua spiccata volontà di mettersi in luce, anche a costo di sbeffeggiare ingiustamente coloro che rischiano costantemente la propria vita per garantire la Sicurezza di tutti i cittadini.” Lo affermano in nota congiunta i sindacati di Polizia Siulp, Sap, Siap, Silp-Cgil, Ugl-Polizia di Stato, Coisp-Up-Fps-Adp-Pnfi. “Quel che oggi indigna, però, – prosegue la nota – è il fatto che il ministro Brunetta in questi giorni rispolveri una irreale particolare vicinanza da parte di tutti i poliziotti nei suoi confronti. Sembra infatti che Renato Brunetta abbia negato i tagli di risorse fatte dal governo al Comparto Sicurezza precisando che proprio i notevoli risultati del contrasto alla criminalità sono la testimonianza che tagli non ne sono stati proprio fatti! Ebbene, nell’invitare il ministro a rivedersi le norme approvate dal governo di cui fa parte a riguardo delle risorse destinate alla Sicurezza ed agli stipendi dei poliziotti, preme ricordare allo stesso che i risultati sempre più encomiabili nella lotta alla criminalità sono esclusivamente dovuti all’abnegazione ed alla professionalità degli uomini e delle donne che indossano l’uniforme e che, grazie anche a lui, sempre più spesso sono chiamati a svolgere il proprio lavoro anticipando di tasca propria le spese per missioni. Quanto agli incrementi economici del contratto di lavoro relativo al biennio 2008-2009, ricordiamo al ministro Brunetta che i 100 euro di aumento sbandierati corrispondono in realtà a circa 30 euro per un agente di Polizia, vale a dire la somma di appena un euro al giorno di aumento per un contratto scaduto da qualche anno. Una vera elemosina! Invece di continuare a vantare il proprio impegno a favore dei poliziotti (visti i risultati saremmo felici non facesse più niente), il ministro Brunetta dovrebbe in primo luogo avere maggiore rispetto per il personale della Polizia di Stato e soprattutto per la realtà dei fatti. La realtà sicuramente oggi non vede i poliziotti grati al Governo, ma semmai l’esatto contrario.”

  16. LIBERALVOX scrive:

    Codice stradale: troppe leggi, nessun controllo!

    Il ”nuovo” codice della strada è quello che – de facto, de jure – conforma alla norma pubblici vizi e private virtù degli automobilisti di casa nostra. Quello che invece esce dal Senato ed in prima, seconda,
    terza, quarta lettura da Montecitorio, è un atto legislativo che ripercorre un iter ormai tanto vecchio, quanto inutile. Tutti noi, tanto per fare un esempio attinente alle cronache quotidiane, sappiamo che rubare, pardon, ‘distrarre denari pubblici’ è reato! Ma allora a cosa serve un’altra legge sulla ‘corruzione’? Sarebbe sufficiente applicare e soprattutto far rispettare le normative vigenti, in una sola parola “CONTROLLARE!!!”, invece di appesantire codici e codicilli, invece d’intasare il traffico burocratico nelle aule giudiziarie! Comunque, ecco le principali novità, tutte da ridere, del “nuovo” codice della strada:
    mettere “la freccia”, per indicare l’intenzione di svoltare a destra o a sinistra, non sarà più necessario. Il ‘Servizio Assistenza Clienti’ delle maggiori case automobilistiche sta predisponendo una ‘Campagna di Richiamo’ per la rimozione di questo inutile optional da tutte quelle vetture che ancora lo montano;
    bocciata la regola che voleva le mani poste saldamente al volante “ad ore 10:15″ e contestualmente ignorato l’uso dell’auricolare quando si è alla guida, purchè una mano sia impegnata col telefonino durante le chiamate, e l’altra (la normativa, in ossequio ai ‘mancini’ e per la ‘par condicio’, non specifica se la destra o la sinistra) occupata a tenere la sigaretta o a dare l’ultimo colpo di rossetto;
    le strisce pedonali saranno cancellate, con notevole risparmio per l’erario in termini di spesa per vernici e mano d’opera, dal momento che i pedoni – con spiccato senso civico ed istinto di auto-conservazione – hanno recepito, a proprie spese, che è molto meglio non attraversarle, quando ci sono;
    i proventi delle multe andranno direttamente sul conto di assessori e consiglieri comunali, provinciali e regionali per sanare i “buchi dei loro bilanci”. Per quanto riguarda, invece, le “buche stradali” verranno, scientificamente escluse da ogni tipo di intervento, ma catalogate, inventariate e affidate al Ministero dei Beni Culturali, quale patrimonio urbanistico da salvare, conservare ed inserite nella Guida Michelin;
    vigili e polizia stradale saranno definitivamente assegnati agli Uffici e tolti dalla Strada ponendo la parola fine allo scandalo degli “agenti imboscati’. Vieppù, le strade saranno costantemente e puntualmente pattugliate con regolari turnazioni: di giorno dai lavavetri e di notte dalle nigeriane;
    gli autovelox – a tutela e salvaguardia del patrimonio paesaggistico e del contesto urbano, sulla falsa riga di quanto già messo in essere per antenne e ripetitori – saranno opportunamente mimetizzati con l’effetto di colpire a tradimento, ma in maniera del tutto indolore, gli ignari automobilisti che vedranno comunque notificata la multa in tempi brevissimi (si passerebbe dagli attuali 150 giorni a 60 giorni come limite massimo) e che potranno pagarla in comode rate, come un iPod da Trony;
    i limiti di velocità – al fine di creare nuove opportunità di lavoro e rimettere in moto l’economia, con movimenti di capitale dalle tasche degli automobilisti a quelle dei gestori di strade e autovelox – passeranno repentinamente, ma soprattutto senza alcun motivo valido in termini sicurezza stradale, dai 130 ai 15 km orari;
    i portatori di handicap, oltre agli sgravi fiscali per l’acquisto di un vasto parco automobili da ‘girare’ a familiari, parenti e amici, potranno tranquillamente restarsene al loro domicilio, purchè il contrassegno della vettura sia ben esposto quando, chi per loro, transita o parcheggia negli spazi riservati agli invalidi;
    è stata innalzata dai 65 ai 70 anni l’età dei conducenti di mezzi pubblici, autocarri e tir in perfetta sintonia con il sistema pensionistico italiano, senza però penalizzare il mondo stradale giovanile: potranno tranquillamente circolare le macchinine guidate dai minorenni (dai 14 anni in su) senza patente e opportunamente truccate oltre i 50 di cilindrata, ma solo dal proprio meccanico di fiducia;
    gli autisti della «casta» – come nel gioco delle tre carte: “Patente Perde, Patente Vince”! – avranno due patenti: una a punti e una di servizio. Nella prima i punti verranno segnati, nella seconda verranno scalati;
    per assumere alcool o sostanze stupefacenti alla guida, dulcis in fundo, sarà sufficiente dare uno sguardo all’orologio e organizzarsi per tempo: scatta alle tre di notte il divieto per i locali notturni di vendere le bevande alcoliche, dalle ore 22 alle 6 negli autogrill sulle autostrade.

  17. LIBERALVOX scrive:

    BRUNETTA BOCCIATO! Bocciate le nomine firmate Brunetta: violano il decreto Brunetta! Un lapsus del Professore o una somarata?

    La Corte dei Conti ha bocciato due nomine a direttore generale del ministero dell’Ambiente – guidato dall’ex titolare per le Pari opportunità Stefania Prestigiacomo – per mancata tutela delle quote di genere e per mancato rispetto delle norme contenute nel cosiddetto decreto Brunetta.
    Ma chi ha firmato il decreto governativo con cui è stato assegnato l’incarico? Dal ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta! La vicenda comincia nei mesi a cavallo tra il vecchio e il nuovo anno, quando si è giocata una partita complicata per le nomine dei nuovi direttori generali del ministero dell’Ambiente. All’inizio di febbraio la scelta di Stefania Prestigiacomo è caduta su un dirigente interno per la “Direzione generale per le valutazioni ambientali” e su una personalità esterna – proveniente dall’Ente nazionale per l’aviazione civile – per la “Direzione generale per gli affari generali ed il personale”. I due incarichi sono stati affidati con due decreti del presidente del Consiglio dei ministri. Succede però che l’Ufficio di controllo degli atti ministeriali della Corte dei conti ha trasmesso al ministero dell’Ambiente una serie di rilievi a quei due provvedimenti, fissando al 13 maggio la scadenza per «fornire i necessari chiarimenti sulle segnalate problematiche, corredati da idonea documentazione di supporto». Altrimenti «si procederà allo stato degli atti». Il che vorrebbe dire che tutti gli atti firmati finora dai duenuovi direttori generali (che si occupano di questioni tutt’altro che da poco, come la prevenzione dell’inquinamento atmosferico e da campi elettromagnetici, o l’adozione di misure per garantire l’applicazione delle norme riguardanti i prodotti fitosanitari, sostanze chimiche pericolose e pesticidi) potrebbero essere invalidati. Per quanto riguarda la prima nomina, la Corte dei conti sottolinea che «non risulta documentata la tutela delle pari opportunità nel conferimento dell’incarico in oggetto», che non è male per un ex ministro delle Pari opportunità, che nel sito del ministero che attualmente guida ha fatto mettere un link chiamato «Trasparenza, valutazioni e merito » che rimanda a un decreto dell’ottobre 2009 in cui si sottolinea proprio la necessità di garantire la pari opportunità per le nomine dirigenziali. Per quanto riguarda la seconda nomina, oltre che la mancata tutela delle quote di genere, la Corte dei conti solleva tutta una serie di rilievi basandosi sul decreto legislativo del marzo 2001 – a cominciare dal «previo accertamento dell’insussistenza o dell’indisponibilità di idonee professionalità interne all’area dirigenziale» – aggiornato la fine dell’anno scorso con la riforma Brunetta. Il quale Brunetta, delegato dal premier (con decreto del 13 giugno 2008) a valutare gli atti governativi in materia di pubblica amministrazione, non ha però avuto problemi a firmare il provvedimento.

  18. michele scrive:

    MINISTRO VAI A F……LO

  19. michele scrive:

    BRUNETTA E TREMONTI HANNO ROTTO I CO……….NI

  20. LIBERALVOX scrive:

    MA LORO QUANTO GUADAGNANO?
    Deputati. All’indennità, già ridotta del 10% nel 2006, di 5486 euro va sommata la diaria di 4003 euro (ridotta di 206 euro per ogni giorno d’assenza) e il rimborso spese di 4190. Totale 13.679. Ma non finisce qui. Ogni mese almeno 1100 euro di rimborsi per i trasferimenti da e per Fiumicino (se si è distanti più di 100 km si sale a 1331 al mese). Più 3098 euro all’anno per spese telefoniche (nessun cellulare in dotazione). Le 3100 euro l’anno per viaggi di studio all’estero sono state abolite dal gennaio 2008. Insomma siamo sui 15 mila euro mensili. In Francia, con i rimborsi per gli assistenti, si arriva a 20 mila euro mensili, il doppio dei colleghi tedeschi del Bundestag. Irlandesi, olandesi e austriaci superano quota 8 mila; gli spagnoli 4900 e i finlandesi la metà.
    Senatori. Indennità parlamentare 5613 euro, diaria 4003, rimborso spese 4678. Totale: 14.294. Poi spese di trasporto: per chi risiede a Roma 7689 euro l’anno; se la distanza è superiore ai 100 km per raggiungere treni o aerei 18.486 euro annui. Poi 4150 euro annui per spese telefoniche. Al massimo, per chi risiede più lontano, si arriva ad un totale di 16.179 euro mensili.
    Ministri. I più pagati sono i francesi che superano i 20 mila euro mensili. Gli italiani sono al quinto posto vicini a 14 mila euro, quindi poco meno dei parlamentari. Ma hanno tutti benefit, auto blu e viaggi “ministeriali”. Secondi e terzi, a sorpresa, austriaci e belgi tra i 16 e i 15 mila euro. Subito dietro irlandesi e tedeschi (a quota 12.800). Sotto quota 10 mila, olandesi, finlandesi e spagnoli (6722). I più poveri sono i ministri portoghesi (4800) e i lituani (3855 euro).
    Governatori. I presidenti della giunta regionale e del Consiglio guadagnano stipendi diversi a seconda delle regioni. Si va dai 7.102 euro dell’Umbria, ai 14 mila di Sicilia e Sardegna, ai 12 mila di Lazio, Lombardia, Campania. La Toscana sta a 7498, il Molise a 12.038.
    Consiglieri regionali. Si va dai 16.000 euro mensili in Piemonte ai 6597 dell’Umbria. Sopra la soglia dei 10 mila e fino a 12 mila Puglia, Abruzzo, Lombardia, Emilia Romagna, Calabria e Campania. Il Lazio è a quota 12 mila, il Molise a 10 mila.
    Sindaci. L’indennità è in proporzione al numero di abitanti e anche alla popolazione stagionale per le località turistiche. Comunque nei comuni piccoli, fino a mille abitanti, 1291 euro mensili. Da 3mila a 5mila abitanti si sale a 2169 euro; si raddoppiano per i comuni da 50 a 100 mila abitanti; dai 100 a 250 mila abitanti si sale a 5mila euro, oltre il mezzo milione di abitanti 7798 euro.
    Parlamentari europei. Gli italiani sono i più ricchi in assoluto, assieme agli inglesi. La retribuzione base è di 149 mila euro ma tra benefit, indennità di spese generali, viaggi, soggiorno e assistenti parlamentari si vola verso 35 mila euro mensili. In Gran Bretagna è scoppiato uno scandalo rispetto ai rimborsi spese. I tedeschi hanno una retribuzione base di 84 mila euro, gli inglesi di 82 mila, i francesi 63 mila euro, fino agli slovacchi e ungheresi a quota 10 mila euro.

    >>> VIENI A TROVARCI SU LIBERALVOX.BLOG

  21. LIBERALVOX scrive:

    Vorrebbero cambiare la Costituzione senza averLa mai letta!

    Nel “bel paese” i componenti della casta sono oltre 430 mila e ci costano più 3 miliardi l’anno! Non contenti di come hanno ridotto l’Italia e gli italiani, stanno cercando di raschiare il fondo del barile tentando di modificare la “Costituzionale della Repubblica Italiana”. Non per il bene del paese ma per assoggettare la Costituzione ai loro interessi, infischiandosene del bene comune.

    >>> CONTINUA SU LIBERALVOX.BLOG

  22. LIBERALVOX scrive:

    SVEGLIATI ITALIA: TU PAGHI. LORO SE LA GODONO!

    E’ stato varato davanti al cantiere Crn di Ancona, con una cerimonia discreta e in anticipo rispetto alle attese della vigilia, lo yacht da 37 metri Custom Line 124 commissionato da Piersilvio Berlusconi al Gruppo Ferretti. Il figlio del presidente del consiglio non era presente. Nell’imbarcazione – del costo di circa 18 milioni di euro – sono state predisposte quattro suite per ospiti e una sala fitness fatta inserire al posto di una cabina. Nei mesi scorsi Piersilvio Berlusconi sarebbe stato più volte ad Ancona per seguire l’andamento dei lavori, anche insieme con la compagna Silvia Toffanin. Tre anni fa aveva già scelto i cantieri anconetani per un altro yacht, Suegno, da 30 metri costato circa dieci milioni.

    >>> VIENI ANCHE TU A DIRE LA TUA SU LIBERALVOX.BLOG

  23. Titti scrive:

    Hei Brunetta! Dicci un po’ quanto guadagni tu tra pensioni, indennità di carica, diritti d’autore per i libri che scrivi (magari durante qualche consiglio dei ministri noioso), gettoni di presenza per partecipazione a convegni o trasmissioni…
    Prova un po’ a far TRASPARENZA a partire dai tuoi redditi.
    Oppure, questa, è una “provocazione” e ti, come si sa, “non raccogli le provocazioni”?
    VERGOGNA

  24. Neocortex scrive:

    Spese per 350 milioni di euro l’anno.

    Palazzo Chigi, quanto ci costi!

    Un milione di euro al giorno.

    La relazione al conto finanziario della Presidenza non da conto delle spese.

    Poca trasparenza e sprechi.

    Trasparenza e guerra agli sprechi.

    I due slogan del governo non sembrano essere stati fatti propri da Palazzo Chigi che li propugna a gran voce nel dibattito pubblico, anche in tempo di crisi, senza metterli poi in pratica di conseguenza.

    Le venti paginette della stringata relazione al conto finanziario della Presidenza per il 2009, come da consolidata abitudine, ne è un esempio.

    Non dà infatti conto delle spese al minuto di una struttura che nel 2009, solo per “esistere”, vale a dire senza contare il prezzo delle politiche svolte, è costata ai cittadini italiani poco meno di 350 milioni di euro – esclusi i ministri con portafoglio ovviamente.

    La voce maggiore, naturalmente, riguarda gli stipendi, che, con una pianta organica di circa quattromila persone, si aggira sui duecento milioni di euro.

    Tra stipendi, oneri previdenziali e spese accessorie di primo ministro, sottosegretari, segreterie dei ministri senza portafogli e consulenti interni o esterni alla Pubblica amministrazione lì comandati, la cifra impegnata nel 2009 è poco sopra i 23 milioni di euro.

    Cui si devono sommare i maggiori costi fissi del resto del personale amministrativo, che pesa sulle casse statali per una cifra annua vicina ai 180 milioni di euro.

    Cosa ne pensa dott. Brunetta…diamo un bel taglio qui ?

  25. MICHELE scrive:

    Molti non si rendono nemmeno conto di dove sta la vera violenza , quella che ci viene fatta mangiare ogni giorno a noi in tutte le cose , dalla scuola , al lavoro , alla sanità!!!

    Io sono contro la violenza, contro la violenza che Silvio fa a questo paese!

Lascia un Commento