Pec: Attivato l’ispettorato della funzione pubblica

Sono 6.012 le PEC che finora le Amministrazioni centrali dello Stato hanno pubblicato nei propri siti istituzionali così come nell’indice delle pubbliche amministrazioni (www.indicepa.gov.it). A pochi giorni dal PEC-Day del 26 aprile (quando 50 milioni di cittadini italiani avranno la possibilità di dotarsi di una propria casella di Posta elettronica certificata) numerose altre Amministrazioni centrali non hanno invece ancora ottemperato agli obblighi di legge.

Su preciso mandato del Ministro Renato Brunetta, nei loro confronti si sta quindi attivando l’Ispettorato della Funzione Pubblica. Si ricorda tra l’altro che la Riforma Brunetta (D.Lgs n.150/2009) prevede che il mancato assolvimento degli obblighi relativi alla PEC influisca negativamente ai fini della valutazione della performance individuale e organizzativa per la corresponsione della retribuzione di risultato ai dirigenti degli uffici preposti.

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27 Commenti a “Pec: Attivato l’ispettorato della funzione pubblica”

  1. trizia scrive:

    ….dire che ci voleva!!!!!!
    grazie ministro

  2. Gianni scrive:

    Benissimo: Bravo Sig. Ministro !

  3. maurizio scrive:

    In europa la PEC garantisce la certificazione anche tra utenti privati, qui invece solo con la pubblica amministrazione. Del tipo, si fa sempre un po’ meno di quello che si dovrebbe fare. Ma del resto siamo in Italia no?

  4. vincenzo scrive:

    Bene! un grande passo avanti!! forza Ministro!

  5. gianluca scrive:

    E’ possibile sapere domani quante saranno le richieste fatte in posta per avere la PEC? Su 50.000.000 di italiani, come ha detto lei al congresso PDL, data l’enorme attesa da parte dei cittadini e l’elevato interesse nonchè la preparazione informatica degli stessi, penso che magari, a stare larghi, un centinaio di richieste si potranno avere. Certo a una liquidazione di mutande ci sarebbe stata molta più gente.

  6. Francesco scrive:

    Grande ministro! Ops…

    Comunque, l’iniziativa ci sta eccome! Anche se era stata annunciata per l’anno scorso…

    Peccato che oggi, tanto atteso pec-day, il sito non funzioni minimamente… i criceti del server saranno stanchi, po’relli!

    PS: bella quella della liquidazione delle mutande! :)

  7. enzo scrive:

    GRANDEEE MINISTRO FAI DA ESEMPIO
    MAA QUELLA SUL VOTO PER GLI IMPIEGATI PUBBLICI QUANDI CI PENSERA’??

  8. antonio scrive:

    mah è un servizio al cittadino o va pagata? senno siamo da capo con la rete si potrebbero tagliare i costi e evitare montagne di carta e code. cmq il principio e ottimo.. grazie ministro

  9. andrea giuseppe solinas scrive:

    sono settimane che tento di mettermi in contatto con il numero verde dell’inps (803164) per informazioni sul mancato ricevimento del cud e 1 obm. mi rimandano continuamente a richiamare perchè, gli operatori sono impegnati. che disastro.
    complimenti per il suo lavoro.

  10. LIBERALVOX scrive:

    BERLUSCONI PROCLAMA: “Nucleare in tre anni”! Ma se poi al governo dovesse andare la sinistra cosa ne sarà delle centrali?

    Il nucleare tornerà in Italia entro tre anni, ma prima bisognerà convincere gli italiani – “terrorizzati” da una nuova Cernobyl – della sicurezza dei nuovi impianti, magari anche con degli spot da trasmettere sulle reti Rai. Silvio Berlusconi rilancia il progetto nucleare italiano e lo fa al termine di una due giorni trascorsa assieme al premier russo Vladimir Putin, “l’amico Vladimir”.

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  11. LIBERALVOX scrive:

    L’Italia non è la Grecia: abbiamo un piede in Eurolandia e l’altro nella fossa!

    Il governo greco, non essendo più in grado di far fronte al proprio debito, ha chiesto l’aiuto della comunità internazionale, sotto forma di prestito. Dopo molte incertezze, i Paesi europei hanno deciso di concedere questo aiuto, in cambio
    dell’impegno di Atene a drastiche misure per risanare il proprio bilancio. Su questa condizione insiste in particolare la Germania, Paese a cui toccherà il maggiore impegno finanziario. Nelle ultime ore però c’è un forte nervosismo per le dichiarazioni di molti politici tedeschi, dubbiosi sull’opportunità di salvare davvero la Grecia. Le dichiarazioni si spiegano in larga parte con il fatto che tra 15 giorni ci sarà nel Land della Renania un importantissimo voto amministrativo: quei politici cercano di compiacere l’elettore medio, attaccato alla tradizione del rigore e spesso nostalgico del vecchio marco. Proprio leggendo queste dichiarazioni ne vengono in mente altre del tutto analoghe di 13-14 anni fa, quando l’Italia era impegnata nel difficile sforzo per entrare con i primi nel club dell’euro, e sui media tedeschi abbondavano lo scetticismo o anche l’irrisione aperta verso la capacità del nostro Paese, super-indebitato, di prendere e soprattutto mantenere impegni di disciplina finanziaria. Ma per fortuna, noi stiamo decisamente meglio della Grecia: non solo perché non abbiamo truccato i conti, ma anche perché quei conti, seppur segnati dalla crisi e appesantiti da vecchi e nuovi errori, riescono in qualche modo a tenere. Tengono per il fatto che il governo Tremonti – proseguendo lungo il solco tracciato da ‘Prodi & Compagni’ – ha dimezzato gli stipendi e le pensioni dei lavoratori a reddito fisso, bloccando in aggiunta i rinnovi contrattuali e gli adeguamenti pensionistici, ha lasciato che i prezzi al consumo raddoppiassero senza mettere in campo nessuna forma di controllo, ha favorito il rientro di capitali sporchi dall’estero legittimando evasione ed elusione, ha dimezzato i risparmi degli italiani ed infine, ciliegina sulla torta, ha rilasciato interessi prossimi allo zero a quei cittadini che hanno prestato i loro risparmi allo Stato sottoscrivendone i suoi titoli. Per contro le banche chiedono interessi prossimi all’usura quando concedono prestiti e mutui. Ma per fortuna noi staimo meglio (!?) della Grecia. Per fortuna noi stiamo con un piede in Eurolandia e con l’altro nella fossa!

  12. Davide scrive:

    Ottimo lavoro!Ora fate in modo che non ci siano più gli accozzati nei concorsi pubblici.Fate pervenire le domande dei concorsi direttamente dal ministero poco prima dello svolgimento dei compiti o delle interrogazioni, basta un pc connesso rete ed una stampante.W la meritocrazia

  13. alba scrive:

    caro ministro la vogliamo finire con queste stronzate,e le chiedo scusa per la volgarità, ma io le ho sottoposto problemi molto pù gravi,che forse non le son giunti grazie al suo staf così gentilmente diplomatici nelle risposte, le faccio solo una domanda cosa intende lei per meritocrazia?Che meriti ha per esempio il presidente dell’inps che ricopre54 incarichi 1000 euro al giorno(meno secondo lui di un dirigente della d.g)ed ha pure la facciatosta di dichiararlo in tv.Se vuole rinnovare la pa cominci dalla testa,a proposito ricorda il concorso farsa di 35 posti dirigenti inps annullato dal tar(per fortuna) ora li assumeranno da una società privata senza concorso,come per dire ce la suoniamo e ce la cantiamo w la meritocrazia e w l’Italia

  14. CASSANDRA DEI POVERI scrive:

    GRAZIE MINISTRO. FINALMENTE UN NUMERO VERDE PER DENUNCIARE SPRECHI E ABUSI Numero verde Ispettorato per la Funzione Pubblica

    Numero verde 800118855
    … MENO MALE CHE BRUNETTA C’è!!!

    L’HO INVIATO A TUTTI I MIEI COLLEGHI … PECCATO CHE AL NUMERO VERDE RISPONDE LA REGIONE TOSCANA E DA INFORMAZIONI SULLE CARTELLE SANITARIE!!!!!
    MANNAGGIA QUESTI SOLITI COMUINISTI CHE FANNO SCHERZETTI…..

    Numero Verde antisprechi:
    Numero verde Ispettorato per la Funzione Pubblica

    Numero verde
    800118855
    Nellambito della Presidenza del Consiglio dei Ministri è istituito lIspettorato per la funzione pubblica.
    I compiti ad esso attribuiti sono: di controllo dei costi (in stretta collaborazione con i Servizi Ispettivi della Ragioneria Generale dello Stato), di vigilanza della conformità dellazione amministrativa ai principi di imparzialità e di buon andamento, di verifica della corretta applicazione delle riforme amministrative, con particolare riferimento alle semplificazioni delle procedure rivolte ai rapporti tra cittadini e imprese con le amministrazioni pubbliche.
    Compiti, questi, che potrebbero essere determinanti: 1) nella lotta agli sprechi, 2) nel ridurre eventuali ritardi o inadempienze della burocrazia.
    Quotidianamente, pervengono allIspettorato segnalazioni, sia di pubblici dipendenti che di cittadini che per vari motivi hanno rapporto con la Pubblica Amministrazione, riguardanti presunte irregolarità in vari aspetti del lavoro pubblico:
    - organizzazione del lavoro (bandi di concorso e assunzioni, passaggio di livello/area, controlli e valutazioni interne, incarichi dirigenziali, presunti comportamenti vessatori, attività a tempo parziale, pari opportunità, &);
    - diritto di accesso e/o partecipazione al procedimento (L. 241/1990);
    - incompatibilità, cumulo di impieghi e incarichi;
    - categorie protette;
    - servizi e attività amministrativa varia: autorizzazioni, concessioni, accatastamento, cartolarizzazione, sussidi, &
    - applicazione della disciplina fiscale e previdenziale.
    Al fine di aiutare il cittadino a rappresentare, sinteticamente e in tempi rapidi, la situazione che ritiene di subire ingiustamente, il Dipartimento della funzione pubblica ha istituito a titolo sperimentale il numero verde di cui in intestazione. Chiamando da telefono fisso e comunicando le proprie generalità, chiunque può indicare lamministrazione presso cui incontra difficoltà e/o il provvedimento di cui si lamenta.
    LIspettorato si impegna a chiedere chiarimenti entro pochi giorni e a verificare lottemperanza o meno delle vigenti disposizioni di legge e regolamentari, attivando nei casi previsti il Nucleo Speciale Funzione Pubblica e Privacy della Guardia di Finanza e verificando se leventuale irregolarità abbia comportato danno erariale.

  15. LIBERALVOX scrive:

    “Invito tutto il mondo sindacale a stare dalla nostra parte”.

    Stia tranquillo Signor Ministro. Il sindacato in Italia non è mai stato dalla parte dei lavoratori ed anche in questa occasione non sarà capace di deluderLa! Di fatto, cosa fanno Cgil, Cisl e Uil? Di cosa parlano? Dove vivono? Ma chi rappresentano, se non i loro strettissimi e personalissimi interessi? Ma li avete visti arrivare ad una assemblea o ad una manifestazione? Si presentano con la macchina di servizio, l’autista, la scorta e… il portafoglio sempre gonfio! I lavoratori a stipendio fisso e i pensionati di un’Italia a due velocità, non si riconoscono più nei loro privilegi, nella loro corruzione, nei loro sprechi e nelle loro manovre tutte tese a distorcere la realtà dei fatti! Vergognatevi voi tutti che state trascinando la vita di questo Paese nel baratro e manovrate il futuro di ognuno di noi come se fossimo dei pupazzi! Uscite fuori e guardatevi intorno, portate i vostri passi nei vicoli, nelle piazze, nelle scuole, negli uffici pubblici, nelle case, nelle corsie degli ospedali… lì troverete gli effetti del vostro disastro! Ma quale cambiamento state attuando, chi rappresentate? Ci state soltanto frugando nelle tasche per rubarci anche l’ultimo spicciolo! Guardate per una volta nelle vostre tasche, nei vostri privilegi, nelle vostre indennità, nei vostri doppi e triplici stipendi ed in tutto ciò che lo Stato vi rimborsa a danno di tutti… Ecco il vero spreco! Ecco il vero deficit! Questi gli unici tagli da fare! Smettiamola con questa politica ridicola e vergognosa! Ciò che manca in Italia non sono nuove leggi e altre tasse. Di norme e di tasse ce ne sono fin troppe! Mancano i controlli e le ispezioni in tutti i settori! Andiamo a controllare l’operato in termine di qualità di ogni pubblica amministrazione, le piante organiche, il carico di lavoro e la produttività di ogni singolo dirigente! Quanti dovrebbero andarsene a casa? Quanti di questi non hanno le vere capacità dirigenziali e si nascondono dietro al dito del politico di turno o dietro il lavoro dell’impiegato più esperto? E in tutto questo, secondo la ‘sindacal-politica’, gli impiegati sono la causa di tutti i mali! Smettiamola col ridicolo ed abbiate il coraggio di chiuderla con questa farsa per ridare l’orgoglio che merita a questo Paese, una vita dignitosa ed un futuro possibile a tutti! Un sindacato serio, un sindacato degno di questo nome, un sindacato fatto realmente dai lavoratori e non da aspiranti parlamentari, neanche immaginerebbe un simile scenario! Purtroppo, oggi, chi campa di stipendio e sopravvive di pensione, non ha difesa, non ha armi per tutelare il potere d’acquisto delle proprie retribuzioni. Dal momento che, da una parte il sindacato, tronfio e sazio dei suoi privilegi, non è più rappresentativo dei reali bisogni dei lavoratori nè con i numeri – narcotizzati dall’effetto R.s.u. – nè con i fatti. Dall’altra, Palazzo Chigi, fa solo propaganda. Dacchè non c’è nel governo di destra, come non c’è stata, ad onor del vero, neppure nell’esecutivo di sinistra, la volontà di chi intende impegnarsi ad affrontare in modo serio e strutturale la riforma dello Stato italiano. Non è con il grembiulino che si affrontano i problemi della scuola, non è con i soldatini che si smaltiscono i rifiuti nelle città e si ristabilisce l’ordine e la sicurezza nelle strade, non è con le impronte digitali che si affronta l’emergenza immigrazione, non è tratassando gli impiegati dello stato che si sanano i problemi della burocrazia italiana, ma restituendo etica e moralità al Paese, eliminando “tutti” i privilegi della vecchia, cara e troppo costosa politica italiana. Un esempio su tutti. Il numero dei distacchi sindacali nel pubblico impiego (ovvero dei dipendenti sottratti quotidianamente al lavoro per fare a “tempo pieno” i sindacalisti pagati regolarmente come chi rimane inchiodato alla scrivania dalle 08.00 alle 17.30) è pari a 3.300 unità! Una proporzione a dir poco sconcertante sul totale del pubblico impiego: un “distaccato” ogni mille dipendenti, con un costo per l’erario di oltre 125 milioni di euro! Nel decreto Tremonti era stato previsto – in prima battuta – il dimezzamento di tutti i distacchi sindacali. Ma poi… all’ultimo momento “il taglio dei sindacalisti” è miracolosamente sparito dal decreto finanziario! Adesso gli unici tagli di cui si parla sono quelli agli stipendi degli statali!

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  16. Franco scrive:

    Sono responsabile di un’impresa e lavoro con le amministrazioni pubbliche in sardegna. Utilizzo la PEC oramai da diversi mesi e nonostante tutto tanti Comuni non la hanno ancora attivata. Nonostante la PEC sia stata una grandissima invenzione mi ritrovo a dover ancora sostenere ingenti costi postali per la trasmissione documentale di fatture a di atti in genere semplicemente perchè “coloro” non si sono adeguati (o non sono in grado di farlo!!!).
    Ma il grande paradosso è che sono in rotta di collissione con una Ente Pubblico che, pur avendo la PEC, mi chiede di continuare a trasmettere le fatture e altra documentazione perchè altrimenti vanno persi e porta loro via del tempo.
    Qualcuno sa dirmi come posso fare per segnalare tutto ciò all’Ispettorato della Funzione Pubblica perchè si cominci finalmente a monitorare il “lavoro” di certi nullafacenti?
    Grazie

  17. MisterNo scrive:

    Sig. Franco, mi pare che lei sia un fornitore della Pubblica amministrazione…se è così le dico che, se non le va bene, invece di offendere la gente, potrebbe cercarsi clienti privati e lasciare perdere la p.a. (da lei tanto disprezzata), ma…si sa “pecunia non olet”…

  18. Enrico scrive:

    sig. Ministro, proprio oggi ho mandato una richiesta alla PREFETTURA DI MILANO per sapere se hanno una PEC per l’invio delle comunicazioni per le pesche di beneficenza visto che la stiamo organizzando in Oratorio … aspetto la risposta … mi sono anche permesso di scrivere una frase del cartone WD di R.Hood “un soldo risparmiato è un soldo guadagnato” (visto i costi delle raccomandate … spero non si offendano ! Da ultimo: siccome bisogna informare anche i MONOPOLI di Stato (ma la sede di Brescia xchè quella di Milano non è competente) ho scoperto che MILANO ha la PEC mentre BRESCIA – che deve autorizzare Lotterie-Pesche ecc. NO !!! MA NON è POSSIBILE … ci prendono in giro … queste sono le cose semplici che aiutano la Gente !

  19. gianluca scrive:

    sig. Enrico e per la firma come fa?
    Sig. Enrico le incombenze per le manifestaioni di sorte locale sono regolate da un DPR del 2001, emanato dal Governo Berlusconi, il semplificarore. Ma va, va…

  20. MisterNo scrive:

    Sig. Gianluca, tutti informatici i nostri compatrioti, tutti che non possono vivere senza CEC-PAC (che credono sia una PEC…)…mi immagino la faccia che faranno alcuni quando si accorgeranno che, per inviare istanze alle P.A. per il rilascio di provvedimenti amministrativi abilitanti oltre alla CEC-PAC sarà necessaria la sottoscrizione con firma digitale!!!!! Lei ha citato il DPD 430/2001 che disciplina le manifestazioni a premio (concorsi a premio e operazioni a premio) e le manifestazioni di sorte locale, ebbene, per quanto riguarda le manifestazioni a premio, tutta la documentazione relativa può essere inviata al Ministero dello Sviluppo Economico via internet dal sito http://www.impresa.gov.it (l’ho provato e funziona!), ovviamente bisogna sapere compilare un modulo web, sapere scannarizzare file pdf, sapere come firmare digitalmente un file pdf trasformandolo in pdf.p7m, sapere come si fa un upload di un file, ecc., ecc…ovviamente tutti gli italiani (popolo di informatici) lo sanno fare…malgrado ciò solo una esigua minoranza delle imprese interessate utilizza il sito internet, la stragrande maggioranza utilizza la tradizionale carta…andrà a finire (come è già accaduto per altri procedimenti amministrativi) che l’utilizzo dell’invio telematico verrà imposto per legge…

  21. Enrico scrive:

    sig. Ministro direi che scrivere, a volte serve: la prefettura di milano ha risposto mandando il loro indiizzo pec (gli ho suggerito di aggiornare il sito così la gente evita di chiedere), AAMS Brescia ha dato l’ok per l’invio tramite la PEC di AAMS di Milano (anche in questo caso ho suggerito di attivare una PEC su Brescia visto che hanno competenza per Milano e Proincia) – per la documentazione per l’organizzazioned di Lotterie e Pesche nessun problema grazie ai Centri di Servizio per il Volontariato (Mi e Mi.Prov.) che mettono a disposizione tutti i form necessari già predisposti in word per le proprie modifiche ! che dire … ogni tanto qualcosa quadra ! ci si legge alla prossima.

  22. sichiede di rendere pubblici gli stipendi del personale delCorpo Militare della CRI con l’esercizio finanziario 2009, lei che vuole trasparenza, economicità ed efficienza della P.A.Il corpo Miltare della CRI è un Ente Pubblico o no?allora ha il potere per farlo grazie e saluti cordiali

  23. mario scrive:

    egregio Ministro
    la questura di Rieti rifiuta la comunicaizone della dichiarazione di cessione fabbricati a mezzo mail certificata. non le sembra un controsenso che di fronte ad un evidente risparmio di tempo e risorse ci si ostini a preferire metodi arcaici come la raccomandata o a tenere un impiegato a disposizione quando potrebbero essere più utili sulle strade!! si ostinano a dire che per loro non vale e che dovrebbe esserci una specifica circolare del ministero degli interni allora le leggi valgono solo per alcuni?

  24. paola scrive:

    …ora anche all’atac e all’ama si scoprono assunzioni di parenti e amici mentre c’è chi, come me, da 15 anni ha vinto un concorso nella pubblica amministrazione e ancora aspetta una risposta….che bel paese!

  25. luca scrive:

    Sig. Ministro,
    per avere informazioni sull’assegno per ispettorato di mia moglie nella scuola (non pervenuto da 2 mesi) a quale sito ci si deve rivolgere ?

  26. GIORGIA PROTO scrive:

    Gentile Ministro,
    ho urgenza di comunicarle o meglio denunciarle la mia situazione professionale/lavorativa all’interno di un ente pubblico!
    Vista la delicatezza dei temi e l’alta posta in gioco, quale strumento crede possa essere il migliore per trasmetterle il tutto?
    Certa di una risposta,le invio cordiali saluti

  27. sabino scrive:

    la novità dell’ufficio ispettivo và comunicato ai dirigenti, che con l’autonomia si sentono, al pari, dei titolari d’azienda. Invece devono capire che è solo una delega e che la loro permanenza dipende dai risultati generali dell’istituzione. Quindi collaborazione! altrimenti…

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