PORTAVOCE BRUNETTA: “LE CRITICHE DI SNAMI E SMI SU CERTIFICATI DI MALATTIA ONLINE SONO DEL TUTTO INFONDATE “

E’ purtroppo fisiologico che le grandi rivoluzioni organizzative che comportano efficienza, trasparenza, rapidità, capacità di controlli rigorosi e soprattutto un considerevole risparmio economico (stimato in circa 500 milioni di euro l’anno) suscitino alcune resistenze.

Tocca quindi rispondere alle incomprensibili dichiarazioni del presidente dello Snami Angelo Testa, per il quale l’avvio della trasmissione elettronica all’Inps dei certificati di malattia dei dipendenti pubblici e privati, prevista da una legge dello Stato, sarebbe nientemeno che “un insulto nei confronti dei medici”. Il dottor Testa ignora che essa è stata invece decisa e concordata con le maggiori organizzazioni di rappresentanza dei medici, affrontando e risolvendo tutti i problemi che di volta in volta ci avevano evidenziato. Tant’è vero che al digital divide di cui soffrono i medici più anziani così come all’impossibilità di collegarsi alla Rete che permane in alcune limitate zone del Paese si è deciso di ovviare tramite call center in grado di assistere telefonicamente il medico, anche raccogliendo i dati di ciascun certificato di malattia per poi elaborarlo elettronicamente a suo nome.

Altrettanto superabili sono le obiezioni avanzate dal segretario nazionale dello Smi Salvo Calì, che bolla la certificazione online come “un metodo brutale e autoritario”. Il sindacalista lamenta che i medici si sono dotati autonomamente degli strumenti informatici per far funzionare i propri studi ma ‘dimentica’ che nel loro contratto nazionale è stata riconosciuta una specifica indennità per la dotazione informatica, pari a circa 9 euro per ogni singolo paziente assistito. Quanto alla presunta disomogeneità tecnologica del sistema, Calì ignora o fa finta di ignorare che da tempo è stata definita a livello nazionale una base informatica comune (con tanto di format unico del certificato elettronico), grazie al proficuo lavoro comune svolto in questi mesi tra i tecnici del nostro Ministero e quelli delle Regioni e delle Amministrazioni centrali dello Stato.

9 Commenti a “PORTAVOCE BRUNETTA: “LE CRITICHE DI SNAMI E SMI SU CERTIFICATI DI MALATTIA ONLINE SONO DEL TUTTO INFONDATE “”

  1. LIBERALVOX scrive:

    …ma non è assolutamente fisiologico lo sfascio istituzionale della cosa pubblica che comportano certe rivoluzioni: efficienza, trasparenza, rapidità, capacità di controlli rigorosi sono utopia! E soprattutto il considerevole risparmio economico di cui parlailministro è in netta contraddizione con i dati Istat e Bankitalai secondo i quali il deficit pubblico è raddoppiato sotto il governo-berlusconi! Basta guardare il parco vetture pubbliche: le autoblu sono “raddoppiate”! Tutto ciò dovrebbe suscitare la ….Resistenza!

  2. LIBERALVOX scrive:

    …ma non è assolutamente fisiologico lo sfascio istituzionale della cosa pubblica che comportano “certe” rivoluzioni: efficienza, trasparenza, rapidità, capacità di controlli rigorosi sono pura utopia.Propaganda di Regime! E soprattutto “il considerevole risparmio economico” di cui parla il ministro è una bugia, in netta contraddizione con i dati Istat e Bankitalai secondo i quali il deficit pubblico è raddoppiato sotto il governo-berlusconi! Basta guardare il parco vetture pubbliche: le ‘autoblu’ sono “raddoppiate”! Tutto ciò dovrebbe suscitare la …Resistenza!

  3. FRANCESCO NOVARA scrive:

    IL SINDACATO SNAMI E’ PRONTO A CONTROBATTERE A TUTTE LE DICHIARAZIONI DEL DR PEZZUTO….MOLTE DELLE QUALI NON CORRISPONDONO AL VERO!!
    UN PORTAVOCE…DOVREBBE ADEGUATAMENTE INFORMARSI …PRIMA DI …APRIRE BOCCA!!!!!

  4. Angelo Guarino scrive:

    Purtroppo chi prende decisioni riguardo il nostro lavoro troppo spesso fa un altro mestiere è disinformato o, come nel caso del ministro Brunetta, non ha la minima idea di ciò che noi facciamo quotidianamente. Intanto i 9 euro a paziente sono una bufala: si tratta di 77 euro mensili l’erogazione di questa fantomatica cifra a favore del medico di base. A me non copre nemmeno la spesa dei toner mensili per stampare le ricette. Mi può star stretto, ed accetto, l’invio del certificato di invalidità, tuttavia mi spieghi il caro Brunetta come potrò svolgere egregiamente e con puntualità il mio lavoro quando al lunedì mattina si presenteranno, oltre i pazienti su appuntamento (preferenziale e sollecitato da tutti) anche gli ammalati extra, specie nei periodi influenzali, bisognosi di qs certificato in modo sollecito. E se poi salta il collegamento? Ed io sono fortunato: ho un unico studio, una segretaria efficiente e siamo in medicina di gruppo. Immagino i colleghi con 2 o + studi… Mi spieghi infine il nostro ministro cervellone dove investirà il tanto agognato gruzzoletto risparmiato. Infine una critica ai nostri sindacati firmatari, grazie ai quali mi sento sempre meno medico e sempre più scribacchino. Grazie!

  5. Marco Grisot scrive:

    Ogni volta che ci sono delle importanti innovazioni si evidenziano, durante la loro attuazione, problemi o disservizi: penso sia fisiologico. E’ fisiologico quindi che l’introduzione delle certificazioni elettroniche porti scompiglio: non tutti hanno il computer, le linee adsl non sono presenti dappertutto, i tempi di lavoro possono, almeno inizialmente, allungarsi e i medici di una certa età faticano ad adeguarsi alla tecnologia informatica. E in seguito magari verranno alla luce altri problemi, magari tecnici, che adesso non riusciamo nemmeno a prevedere.
    Ma tutte queste difficoltà penso non debbano essere da freno all’innovazione e all’introduzione di nuove procedure. Devono anzi essere colte come la possibilità di correggere le carenze o le pecche che si evidenziano.
    Sono convinto che tutto questo l’On. Brunetta lo sappia benissimo. Si tratterà di avere un po di pazienza: ad ogni problema si potrà allora tentare di dare una soluzione. Solamente “provando sul campo” capiremo quali effettivamente saranno le difficoltà.
    Per questo auspico che dalla parte del Ministero ci sia elasticità sia nei tempi che nei metodi e da parte nostra ci sia la volontà di provare e imparare. Eventuali problemi, errori e difficoltà potranno e dovranno venire corretti strada facendo.
    Perchè non prevedere una fase iniziale durante la quale solo chi vuole aderisce alla compilazione elettronica ? Non credo sia impossibile la coesistenza delle due metodiche. Oltre a servire come periodo di ammortizzazione avrebbe la funzione di test tecnologico e servirebbe a smaltire le scorte di certificati gia stampati.
    Certo è che se ci sarà l’OBBLIGO dell’invio telematico si dovrà provvedere, come minimo, a fornire i Medici di Computer, ADSL e supporto tecnico.
    In questo caso perchè non rendere possibile la detrazione TOTALE , al 100%, delle spese effettuate ?

  6. Angelo Guarino scrive:

    Caro Grisot, qui non si mette in minima discussione l’innovazione di cui son sempre stato un fervido sostenitore da oltre 15 anni allorchè presi il posto di un anziano, nonchè bravo medico di famiglia, che aveva solo vecchie schede cartacee, introducendo la scheda elettronica. Poi ci siamo messi in rete condividendo le cartelle di numerosi pazienti, siamo già pronti da anni al collegamento con l’ospedale, da anni estraiamo dati su pazienti anziani e diabetici pubblicandoli anche su riviste a tiratura nazionale. Il punto focale è come, dove e in che maniera introdurre l’innovazione nel rispetto delle regole deontologiche, di privacy e della PROFESSIONALITA’ del medico di famiglia. La certificazione di malattia on line, a mio modo di vedere, complicherà e svilirà il nostro lavoro, servirà a ritardare i tempi di attesa e creare confusione ed irritazione nei pazienti che oggi son sempre più esigenti e meno propensi ad attese prolungate, produrrà forse risparmi da un lato ma ingenererà spreco dall’altro (anche il nostro tempo e quello della fila dei pazienti è denaro da quantificare da parte del sig. Ministro anche se dubito ci riesca neppure con approssimazione guardando la storia dei 9 euro… ma dove vive?). Dunque si all’innovazione, fra l’altro molti di noi sono quasi esperti informatici, nel giusto modo, tempi e nella giusta misura, senza mai scordarsi della nostra umanità, professionalità ed origine. I “vecchi medici”, dinosauri, han lasciato affetto, stima, fiducia, personalità, bei ricordi nei pazienti che oggi, ahimè, troppo spesso si lamentano che noi, invece, guardiamo troppo spesso il video e poco loro in viso… io medito sempre su ciò ed è mia ferma intenzione di non rinunciare all’innovazione, ma prima ancora, al rapporto umano con il paziente stando attendo sempre a non spersonalizzarlo. Vi ringrazio per l’ospitalità, chiudo qui. Guarino Angelo – Legnago (VR).

  7. giulio santi scrive:

    Medico di famiglia favorevole ai certificati on line…
    spero che le risposte scritte in questo blog siano lette dalla segreteria del ministro… due tre questioni…
    1) stiamo ancora aspettando la smentita del portavoce del ministro sulla retribuzione dei medici circa l’informatizzazione… oppure vorrei vedere all’interno del mio onorario la cifra di cui egli parla…

    2) è incredibile il fatto che debba stampare il certificato per invalidità e pure l’attestato dopo che l’ho inviato on line … eppure la domanda viene fatta all’inps… dove il certificato lo possono vedere con un click… al paziente viene chiesto dall’impiegato… ma non dovevamo eliminare il cartaceo?

    3) sul sito dell’inps non ho ancora trovato traccia della possibilità di mandare il certificato di malattia on line… ma non si era in periodo di sperimentazioni? Che si sta facendo… le sperimentazioni le fanno altri e poi noi andremo a regime di punto in bianco? E anche qui si dovrà stampare qualcosa? Noi?
    Se si chiede collaborazione bisogna che vi sia anche attenzione ai quesiti che vengono posti dalla periferia… quindi attendo risposte… magari indirizzate ai sindacati di settore… che hanno loro siti…
    Grazie e saluti Dr giulio santi

  8. FRANCESCO NOVARA scrive:

    Andando a leggere nel sito del Sindacato SNAMI (www.snami.org)vi sono importanti dichiarazioni del ns Portavoce …che sarebbe GIUSTO e DOVEROSO…che leggesse anche il Ministro Brunetta…cosi’ tanto per sapere cosa pensano i MEDICI…che lavorano giornalmente…anche se………………………i Politici..cercano…giornalmente di ostacolarli…Sara’ che L’UFFICIO COMPLICAZIONI AFFARI SEMPLICI…e’ sempre all’OPRA …..

  9. Elena Villani scrive:

    Brunetta? Chi si è fregato i nove euro a paziente che dici ci hanno dato? Dimmi chi è stato!

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