P.a.: Brunetta, dal 26 aprile posta elettronica certificata

“Il 26 aprile sarà il giorno della posta elettronica certificata (Pec). Tutti i cittadini italiani maggiorenni che lo vorranno si potranno recare, con un documento di riconoscimento, presso la rete delle Poste italiane, dove sara’ distribuito gratuitamente un account di Pec“.

La dichiarazione  è del ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta, che insieme al ministro della Salute Ferruccio Fazio questa mattina ha visitato l’avanzato sistema di informatizzazione della sede del dicastero della Salute in via Giorgio Ribotta a Roma.

“La Pec - ha spiegato Renato Brunetta – dara’ diritto al cittadino di interloquire per via elettronica con la pubblica amministrazione, come se mandasse una raccomandata con ricevuta di ritorno, con lo stesso valore legale. Gli italiani avranno il diritto di ricevere dall’amministrazione pubblica una risposta alla stessa maniera”.

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83 Commenti a “P.a.: Brunetta, dal 26 aprile posta elettronica certificata”

  1. Aniello scrive:

    Finalmente si intravede il vero cambiamento che l’italia ha bisogno.Andate avanti non vi fermate mai…..
    Saluto cordialmente ANIELLO

  2. Martinoviç Mila scrive:

    Scusate ma questo servizio verrà offerto con il prerequisitio della sola cittadinanza italiana? Perchè un lavoratore non italiano che paga le tasse non dovrebbe accederci? Costui non paga forse le tasse come un comune mortale?

  3. Maria Pia scrive:

    finelmente!! era ora!!! bravo ministro!

  4. straniero scrive:

    signora Mila – sono anche io straniero e dico che in tutti i paesi del mondo prima pensano ai cittadini, poi agli stranieri – penso che sia così anche nella sua patria. Non dimentichiamo che siamo ospiti di Italia, non facciamo gli antipatici.

  5. Martinoviç Mila scrive:

    Sig. Presunto Straniero,
    mi permetta di contestarle una cosa, visto che è stato così solerte nel rispondermi sottolineando che io sono un “ospite”.
    Gli ospiti, come lei intende, generalmente non pagano i soggiorni e sono serviti e riveriti. Se pago le tasse automaticamente non mi ritengo un ospite e, al pari di un qualsiasi cittadino lo Stato, non mi pare poi così assurdo, deve riconoscere gli stessi servizi che io finanzio nel mio piccolo col sudore del mio lavoro.
    Detto ciò non vedo proprio il motivo per cui richiedere il prerequisito di cittadinanza considerato che anche gli stranieri si rivolgono alla Pubblica Amministrazione. Se questo è un servizio utile a snellire e rendere più flessibili le procedure che la regolano, va esteso a tutti i soggetti interessati.
    Detto ciò, io ritengo che lei non sia straniero, ma ha voluto esprimere la sua opinione spacciandosi per tale, tentando di renderla più credibile.
    Mi dispiace ma non ritengo che lei abbia ragione. Non si può chiedere e basta (tasse su tasse) senza dare mai, altrimenti questo non diverrebbe più uno stato di diritto ma di schiavismo degli “ospiti” come lei ci definisce.

    La saluto.

  6. straniero scrive:

    signora Mila forse presunta straniera è lei.

  7. Martinoviç Mila scrive:

    Non sento l’esigenza di esibirle la mia carta d’identità. Fortuna quella la rilasciano anche ai cittadini stranieri, sia mai che io non mi meriti tale servizio perché agli ospiti le carte d’identità non si danno finché l’ultimo italiano esistente non l’avrà presa.
    Ho fatto un’osservazione sul suo essere un presunto straniero poiché sono personalmente convinta, mi consenta, che uno straniero regolare e lavoratore mai si definirebbe un ospite che non merita nessun riconoscimento, e lei è questo che ha fatto. Stranieri sì, autolesionisti e sciocchi no.
    E’ una questione di civiltà, caro sig. anonimo, nient’altro che di civiltà. E’ una parola molto bella della sua lingua, peccato non se ne comprenda pienamente il significato.

  8. Francesco scrive:

    Sig.ra Martinovic…nessuno la trattiene…

  9. Francesco scrive:

    …e poi ci si meraviglia se gli italiani stanno diventando razzisti e intolleranti…è comprensibile vista l’arroganza di certi stranieri!

  10. Amelia scrive:

    Scusate ragazzi non fate polemiche siamo in Italia e si seguono le relole italiane io se vado all’estero non mi permetterò mai di infrangere o criticare le regole del posto. Poì secondo me un motivo valido ci sarà. Vediamo che succede e come và a noi poi si vedrà. Per quanto riguarda l’avere e non l’avere il collegamento a internet ricordatevi che una volta c’erano molti più analfabeti? Si può fare (credo) sia l’una che l’altra cosa. A dimenticavo ci sono anche molte persone della mia età (quella del mezzo secolo)che odiano il computer.

  11. Amelia scrive:

    Caro ministro Brunetta io la devo solo ringraziare quello che sta tentando di fare,e con non poche difficoltà, forse molti italiani l’aspettavano da anni. Il mio parere, vorrei tanto che la politica nel suo fare non ci fosse, vorrei una persona brillante e coraggioso ad amministrarci.
    Sa come si dice qui al Sud? Piccolo e male incavato. Allora forza, vedrà, ci sarà qualcuno che l’aiuterà.

  12. straniero scrive:

    signora Mila io non sono autolesionista nè sciocco, sono solo uno straniero che rispetta il paese che mi consente di vivere con dignità.

  13. Gianni scrive:

    Preg.mo sig. Ministro, questa è una bellissima notizia di un sogno che si avvera.
    Ma vorrei sapere:
    1) come faremo ad avere una risposta tramite Pec dalla P.A. se, ad esempio, sono pochi i comuni che hanno attivato un sito web ?
    2) è sicuro che tutti gli uffici postali, soprattutto quelli situati nei piccoli centri, daranno senza difficoltà tecniche l’account di Pec ?

    Cordialità e Auguri di Buona Amministrazione,
    Gianni

  14. Franco scrive:

    Cara Signora Mila… con tutto il rispetto credo che in Italia voi stranieri siate Ben Rispettati…..e poi ritornando a prima …nel vostro Paese d’origine lo Stato pensa prima agli stranieri e poi ai cittadini comunitari nati all’interno della Nazione?……….

  15. Giuseppe scrive:

    Solidarietà alla sig.Mila,
    che paga le tasse e contribuisce come tutti gli italiani onesti a finanziare il servizio pubblico(scuola,sanità,imposte comunali etc..).
    Il sig.Straniero ha un cognome che gli si addice.
    Per giunta oggi siamo in Europa che dovrebbe essere il punto d’incontro di diversi popoli per una convivenza civile,ed esempio per la società del futuro.
    Ma certi italiani che votano per vedere attuate queste politiche leghiste separatiste e razziste saranno gli stessi che in un domani non molto lontano si vanteranno di essere parte della nazione più ricca dell’Africa.
    Altro che Europa.
    Gli italiani che se la prendono con gli stranieri accusandoli di rubare lavoro,poi sono ciechi quando un imprenditore italiano sposta la produzione delle sue aziende in giro per l’Europa dell’est con permesso del governo,licenziando migliaia di lavoratori italiani che talvolta hanno dato la vita per far crescere l’azienda(vedi Fiat,Eutelia,Ispra,Vynils,Omsa..etc.etc..).
    Solidarietà alla sig.Mila.

  16. Carlo scrive:

    Sig. Giuseppe, è solo questione di rispetto reciproco e di reciproca buona educazione…Lei spesso si lamenta del razzismo ma cerci accantonare per un attimo la sua foga idealista e provi a comprendere (sociologicamente) i fatti…CERTI italiani sono diventati razzisti e intolleranti a causa del comportamento di CERTI stranieri…non penso che lei sarebbe contento se venissi in casa sua a comportarmi da padrone con maleducazione e arroganza. Le chiedo: lei quando va all’estero come si comporta? Con educazione e rispetto nei confronti dei locali o con maleducazione ed arroganza…io con educazione e rispetto perché non sono a casa mia…detto questo benvenuto agli stranieri che si comportano bene!!!

  17. Martinoviç Mila scrive:

    Sig. Francesco,
    nessuno mi trattiene ha ragione ma, per fortuna, ho un lavoro e conduco una vita tutto sommato dignitosa, fatta non solo di materialità ma anche dell’affetto delle persone che mi stanno attorno, straniere ed italiane in maggior parte… noi “stranieri” siamo esseri umani, persone sociali che si affezionano ai luoghi dove crescono e alle persone che ne fanno parte, esattamente come lei.
    Non capisco proprio perché la mia espressione di un’opinione sia scambiata per arroganza. Ora diventerò presuntuosa ma, da quello che ho studiato sulla lingua italiana, io sarei “arrogante” se pretendessi che voi la pensiate come me… non lo pretendo in alcun modo.
    Ho fatto una domanda molto semplice, perché ad uno straniero regolare un servizio che viene pagato anche da lui gli deve essere negato solo perché tale, non ci sono abbastanza indirizzi di posta elettronica? Che cosa vi disturba dell’equiparazione dei diritti? Che cos’è questa discriminazione a priori senza un motivo valido? Perché se io pago come voi non posso avere lo stesso servizio che anche voi pagate solo perché voi potete votare ed io no? Io sto pagando, nessuno mi sta regalando nulla, e chiedo qualcosa in cambio… è un concetto basilare, dare per ricevere. Se volete che le persone come me non debbano accedere ad un servizio della Pubblica Amministrazione non tirate fuori la scusa “prima gli italiani”, cosa significa una risposta del genere ad una domanda tanto semplice come quella che ho posto?
    Certo che scrivendo sul forum di un ministro di centro destra non posso pretendere di essere stimata e ammirata, ma una questione come questa non dovrebbe essere una materia politica… se paghi, ripeto, ricevi dei servizi in cambio a prescindere da chi tu sia.
    Capirei se stessi dicendo una cosa assurda, ma io parlo di un concetto abbastanza ovvio, e trovo ostruzionismo anche in questo.

  18. Francesco scrive:

    Sig.ra Mila, quando diventerà cittadina italiana sarà una di noi e avrà tutti i diritti…

  19. Francesco scrive:

    Sig.ra Mila, quando diventerà cittadina italiana avrà tutti i diritti…

  20. ugoz scrive:

    ministro brunetta, fini se ne va!!!! e lasciatelo andare, per cortesia!!! anzi se lo prendete a calci nel sedere e lo mandate via voi è ancora meglio!!! fini, ministro, è il solito politicante di mestiere di cui è piena l’italia, che hanno fatto sempre nella loro vita politica esclusivamente i propri interessi ed al massimo quelli del proprio partito, infischiandosene sempre delle esisgenze e delle necessità del paese e degli italiani tutti!!! ministro, fini, casini, follini, bersani, fassino, d’alema, veltroni e tanti altri fanno parte tutti della stessa razza infetta ed impestata che è quella dei politicanti di mestiere!!! se andiamo a rivotare, ministro, fini se ne accorgerà quanti voti prenderà in più la lega nord, che a questo punto si può affermare senza ombra di dubbio è l’unico partito serio ed affidabile di tutta l’italia!!! altrochè, ministro!!!

  21. ugoz scrive:

    ministro brunetta, è giustissimo il comportamento del sindaco comunista di padova: i figli degli stranieri irregolari non hanno diritto alle scuole pubbliche!!! ministro, in italia, le leggi non le deve rispettare solo berlusconi!!! le leggi in italia, ministro, devono essere rispettate da tutti: comunisti e stranieri criminali e clandestini compresi soprattutto!!! basta, ministro, con la tolleranza infinita verso chi non rispetta le leggi reiteratamente, cioè gli irregolari clandestini stranieri tutti!!!!! gli stranieri irregolari, ministro, vanno trattati proprio come questo governo sta trattando tutti i criminali italiani delle varie mafie della terronia che aspettava un ministro della lega nord per liberarsi da chi veramente l’ ha sempre oppressa: politicanti di mestiere (comunisti compresi soprattutto), e tutte le varie mafie di cui è piena la terronia intera!!! ringrazino per sempre i terroni, ministro, la lega nord
    se hanno un briciolo di dignità e riconoscenza, e riconoscano pure che il vero unico partito d’italia serio, onesto, efficiente ed affidabile a questo punto è senza ombra di dubbio la lega nord di bossi e maroni!!! altrochè ministro!! solo le scimmie ammaestrate, ministro, possono ancora non capire che in italia l’unico partito che esiste oggi è la lega nord di umberto bossi e maroni!!! parlano chiarissimamentec i fatti del giorno, ministro!! e fini, ministro, mandatelo immediatamente a calci nel sedere all’altro paese!!! se lo è meritato abbondantemente!! fini fa parte, ministro, della stessa specie delle scimmie ammaestrate, sono tutti ammaestrati dalla orrida politica di mestiere italiana che ci ha mandati allo sfascio totale!!! ministro brunetta, deve sapere che se andiamo a rivotare questa volta non voterò più berlusconi, ma voterò con la massima convinzione lega nord!!

  22. ugoz scrive:

    a dire il vero, ministro, tanti stranieri sono anche degli incalliti criminali assassini, stupratori, spacciatori di droga, sfruttatori della prostituzione, prostitute, ubriaconi ladri e rapinatori e chi più ne ha più ne metta, questa gentaglia, ministtro, non deve mai entrare in italia e se entra in italia l’unico diritto che ha è quello di essere sbattuto per sempre nelle patrie galere perchè, ministtro, le leggi italiane non le deve rispettare solo berlusconi ma le devono rispettare tutti quelli che stanno in italia, comunisti e stranieri compresi!! la costituzione italiana è uguale per tutti, ministro, stranieri irregolari e clandestini compresi!!

  23. ugoz scrive:

    non ho capito, ministro, secondo quale assurdo criterio le scimme ben bene ammaestrate di sinistra pretendono che le leggi in italia siano rispettate soltanto da berlusconi e non da tutti gli stranieri irregolari e clandestini che indisturbati appestano l’italia da una ventina di anni a questa parte con l’aiuto criminale di tutta la sinistra italiana e di tutte le scimmie ammaestrate che appestano l’italia!!?? ha fatto bene anche il sindacao di verona tosi, ministro, chi non paga non ha diritto allo scuola bus, come i tantuissimi falsi ciechi del sud italia non hanno diritto alla pensione d’invalidità!!

  24. ugoz scrive:

    per quanto riguarda, fini, ministro: finalmente se ne va fuori dalle palle!!! speriamo per sempre, farà la fine di casini, e follini, tutti politicamti di mestiere!! abbiamo visto follini e casini che fine hanno fatto!!

  25. ugoz scrive:

    la mensa della scuola e lo scuola-bus, ministro, non sono opere di beneficenza, ma sono servizi ed in quanto tali devono essere pagati dai genitori dei bambini, se sono seri e responsabili!! io conosco tanti stranieri che si ubricano di birra nei vari bar della città dalla mattina alla sera e poi sostengono di non avere i soldi per pagare i servizi di cui sopra!! deve finire anche questa pacchia e questa ipocrisia, ministro brunetta!!! le leggi vanno rispettate da tutti, e le istituzioni varie d’italia hanno il dovere di farle rispettare!! ministro, non è solo berlusconi che deve rispettare le leggi in italia!!!

  26. Mauro scrive:

    Ottima iniziativa, la PA deve rappresentare un supporto per i cittadini e non un ostacolo, è importante seguire il principio della semplificazione e della trasparenza, la “Pec” segue questa strada, bene così.
    Un saluto
    Mauro

  27. LIBERALVOX scrive:

    …ma non è assolutamente fisiologico lo sfascio istituzionale della cosa pubblica che comportano “certe” rivoluzioni: efficienza, trasparenza, rapidità, capacità di controlli rigorosi sono pura utopia.Propaganda di Regime! E soprattutto “il considerevole risparmio economico” di cui parla il ministro è una bugia, in netta contraddizione con i dati Istat e Bankitalai secondo i quali il deficit pubblico è raddoppiato sotto il governo-berlusconi! Basta guardare il parco vetture pubbliche: le ‘autoblu’ sono “raddoppiate”! Tutto ciò dovrebbe suscitare la …Resistenza!

  28. Anna scrive:

    Grazie infinite On. Brunetta.

    Avrei una domanda :
    Io dispongo gia’ di una email certificata INPS. Posso pertanto usarla con tutte le altre PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI o devo comunque richiederne una nuova alla TELECOM ? Grazie infinite.

    anna

  29. filippo fochi scrive:

    Caro Ministro Brunetta,
    ho appena finito di vedere il Suo intervento al TG1 per annunciare soddisfatto la posta certificata per il cittadino.
    Finalmente la notizia che attendevo da tempo: GRAZIE! Sono andato immediatamente al computer per collegarmi, avere informazioni precise sulle modalità ed ed iniziare a registrami per recarmi poi il 26 aprile all’Ufficio postale.
    Purtroppo dopo l’entusiamo arriva l’incredulità: “sito inesistente”.
    Telefono al numero verde 800.104464 e la delusione di dover sentire di dover aspettare il fatidico 26 aprile. Tra l’altro mi dicono che neanche sapevano del lancio del servizio.
    Peccato, Ministro Brunetta: avevo creduto che era riuscito a muovere l’elefante PA.
    Avrei, infatti, sperato che in attesa dell’attivazione ufficiale, avrei potuto cominciare studiare le modalità e informarmi sulle modalità, per essere pronto il 26 aprile con i documenti necessari all’attivazione definitiva.

    Aspetterò fiducioso ancora qualche giorno.
    Lei, questa volta, è stato più veloce delle Sue stesse intuizioni: Peccato!

    Filppo Fochi

  30. Bruno Brambilla scrive:

    Buongiorno Ministro
    anch’io, sulle ali dell’entusiasmo suscitato dalla notizia del TG1 ho fatto quanto descritto dal sig Filippo Fochi.
    Inutile dirlo: stessa delusione! Prima di divulgare il nome del sito su cui richiedere l’attivazione della PEC avrebbe dovuto, prudentemente, accertarsi che tale sito fosse effettivamente attivo. Inoltre sul sito del Governo non ho trovato aggiornamenti sulla PEC.
    Cordiali saluti
    Bruno Brambilla

  31. leo scrive:

    Buonasera Onorevole,

    Finalmente qualche buona notizia, siamo stanchi di inviare quintali di carta che in molti casi, va persa o messa nel dimendicatoio.
    Sarebbe bello sapere anche chi tratta il mio documento e se può essere interpellato, per qualche ulteriore richiesta senza fare inutili file.
    Come già segnalato da altri utenti come al solito il sito non e attivo.
    Buon lavoro
    Leo

  32. Sig. Ministro sento il bisogno di farle i più sinceri complimenti per l’ottima iniziativa.
    Cordiali saluti.

  33. [...] P.a.: Brunetta, dal 26 aprile posta elettronica certificata (tolta la foto di Bruinetta con due fogli a4 in mano) [...]

  34. MisterNo scrive:

    Sig. Leo, ecco l’art. 7 e l’art. 8 della Legge 7 agosto 1990, n. 241

    Articolo 7 (Comunicazione di avvio del procedimento)

    1. Ove non sussistano ragioni di impedimento derivanti da particolari esigenze di celerità del procedimento, l’avvio del procedimento stesso è comunicato, con le modalità previste dall’articolo 8, ai soggetti nei confronti dei quali il provvedimento finale è destinato a produrre effetti diretti ed a quelli che per legge debbono intervenirvi. Ove parimenti non sussistano le ragioni di impedimento predette, qualora da un provvedimento possa derivare un pregiudizio a soggetti individuati o facilmente individuabili, diversi dai suoi diretti destinatari, l’amministrazione è tenuta a fornire loro, con le stesse modalità, notizia dell’inizio del procedimento.

    2. Nelle ipotesi di cui al comma 1 resta salva la facoltà dell’amministrazione di adottare, anche prima della effettuazione delle comunicazioni di cui al medesimo comma 1, provvedimenti cautelari.

    Articolo 8 (Modalità e contenuti della comunicazione di avvio del procedimento)

    1. L’amministrazione provvede a dare notizia dell’avvio del procedimento mediante comunicazione personale.

    2. Nella comunicazione debbono essere indicati:

    a) l’amministrazione competente;

    b) l’oggetto del procedimento promosso;

    c) l’ufficio e la persona responsabile del procedimento;

    c-bis) la data entro la quale, secondo i termini previsti dall’articolo 2, commi 2 o 3, deve concludersi il procedimento e i rimedi esperibili in caso di inerzia dell’amministrazione;

    c-ter) nei procedimenti ad iniziativa di parte, la data di presentazione della relativa istanza;

    d) l’ufficio in cui si può prendere visione degli atti.

    3. Qualora per il numero dei destinatari la comunicazione personale non sia possibile o risulti particolarmente gravosa, l’amministrazione provvede a rendere noti gli elementi di cui al comma 2 mediante forme di pubblicità idonee di volta in volta stabilite dall’amministrazione medesima.

    4. L’omissione di taluna delle comunicazioni prescritte può esser fatta valere solo dal soggetto nel cui interesse la comunicazione è prevista.

  35. Paola scrive:

    Sono daccordo con Martinoviç Mila, se paghi le tasse non vedo perché non puoi avere la posta.

  36. Antonello scrive:

    sará.. peró adesso dovró usare una mail per le comunicazioni personali, un’altra per la posta cetificata con la PA, un altro indirizzo per la pec con un’azienda..
    Ho vissuto per un certo periodo in Inghilterra.. lí usavo semplicemente la mia mail, anche nei rapporti con la PA.. ad es. per inviare i moduli per dei benefits e non ho mai avuto problemi..

  37. MisterNo scrive:

    Per la corrispondenza ufficiale (domande, dichiarazioni, autocertificazioni, contratti, ecc.) la P.A. dove lavoro accetta email tradizionali (e eventuali allegati) con la firma digitale (i nostri utenti sono imprenditori e ormai la firma digitale ce l’hanno tutti, o quasi). La PEC è un’inutile sovrastruttura!!!!!!

  38. Andrea Leganza scrive:

    Saremmo stati al passo con altri paesi se avessero reso questo servizio aperto alla comunicazione anche tra singoli utenti e non solo da/a pubblica amministrazione, probabilmente in questo modo si avrebbe reso più facile l’acquisizione di tale servizio, alla fine non sarà usato se non da una percentuale minima di utenti e si saranno spesi molti soldi ipotizzando un successo che non ci sarà mai.

  39. Luciano Colombaretti scrive:

    Allora chiariamo alcuni punti
    per MisterNo (38) la firma digitale garantisce l’integrità del documento e l’identità del firmatario menttre la PEC garantisce la consegna del documento con attestazioni ufficiali di accetazione e consegna certificate da un terzo soggetto abilitato.Per questo sono necessarie entrambe in modo da riprodurre il meccanismo completo della raccomandata con ricevuta di ritorno.la sola firma digitale non può garantire ad esempio la data ufficiale di spedizione e consegna del documento.Oltre a questo i documenti inviati vengono conservati per un lungo periodo nei DB delle aziende abilitate alla PEC e rappresentano quindi un valido strumento di archiviazione dei documenti in viati.

    Per Andrea Leganza credo che l’indirizzo PEC una volta acquisito possa essere usato comunque anche tra privati direttamente (non ci sono limiti legali) ovviamente entrambi debbono avere una PEC abilitata. Semmai il problema può essere la gestione di una sorta di Pagine Bianche della PEC con tutti gli indirizzi disponibili in italia.

    Grazie a tutti per l’attenzione

  40. LIBERALVOX scrive:

    PER IL MOMENTO GLI STATALI DEVONO ACCONTENTARSI DELLA ‘VACANZA CONTRATTUALE’: 6euro ‘lordi’ al mese!

  41. Sicuramente utile ma sarebbe stato meglio fornire ogni cittadino italiano di una vera PEC, da poter utilizzare anche fra privati. Viene il sospetto che non si voglia farlo per proteggere il fatturato relativo alla posta raccomandata. Se è così vuol dire che questo Paese non ha ancora imparato una lezione importante, ovvero che la rete non ha confini. In pratica, basterà procurarsi una PEC in un altro stato dell’Unione per risolvere il problema. Né la PA né un privato potrà rifiutarsi di accettare una PEC certificata in un altro stato europeo perché questo violerebbe la direttiva europea.

  42. Da ITALIANO condivido in pieno quello che ha detto Martinoviç Mila. Se la PEC serve a snellire le procedure burocratiche serve a maggior ragione più agli stranieri (che non hanno poche grane da affrontare con la PA) che agli italiani. Dar loro la possibilità di usarla è solo questione di civiltà.

  43. @Luciano La PEC fornita da Poste potrà essere utilizzata SOLO per la PA. So perfettamente che tecnicamente non ci sarebbero problemi a usarla fra cittadini ma è stata volutamente limitata. Evidentemente Poste ha paura che nessuno spedisca più raccomandate.

  44. Luciano Colombaretti scrive:

    @dario Grazie per la precisazione effettivamente si tratta di una CEC-PEC ed è quindi limitata solo alle comunicazioni tra cittadino e amministrazioni comunque rappresenta sempre un passo avanti nella corretta gestione del documento elettronico.Il motivo concordo possa essere quello di non disturbare il mercato delle PEC commerciali e delle raccomandate cartacee.

  45. Luciano Colombaretti scrive:

    Scusate CEC-PAC Grazie

  46. Carlo scrive:

    Giusto Sig. Dario de Judicibus! E’ una questione di civiltà, dobbiamo essere civili!…anche il basso Impero Romano era (per i tempi) civile…poi nel 476 Odoacre spodestò Romolo Augustolo e sappiamo tutti come andò a finire!

  47. MisterNo scrive:

    Sig. Luciano Colombaretti, Lei ha perfettamente ragione ma a mio parere sono sufficienti le ricevute delle email tradizionali, parere condiviso (informalmente) da un magistrato TAR…e per il momento mi va bene così…

  48. Luciano Colombaretti scrive:

    @MisterNo ci può essere nel caso di ricevute delle email tradizionali un problema di opponibilità nel senso che il gestore della email tradizionale può essere chiunque e non ha bisogno di alcuna abilitazione o certificazione ufficiale per pubblicare un server di posta chiamandolo come vuole. Questo significa che non ci sono garanzie di nessun tipo sul trasporto e la consegna del documento nella mail di arrivo e la ricevuta oltre che il documento non hanno alcuna garanzia di integrità documentale. La PEC o la CEC-PAC invece producono una ricevuta che contiene il documento con firma digitale del gestore di posta e quindi con tutte le garanzie richieste dalla gestione dei documenti digitali. Questo è il mio parere ovviamente non vuole essere definitivo ma tiene conto della normativa attuale e dell’esperienza avuta in questo settore

  49. Luciano Colombaretti scrive:

    Per meglio precisare il concetto è che l’opponibilità della ricevuta nelle controversie legali è possibile solo se il sistema di Posta Elettronica (Certificata) è conforme alle norme del DPR 68 del 2005 e quindi dal punto di vista normativo non ci sono dubbi interpretativi.

  50. MisterNo scrive:

    Sig. Luciano Colombaretti, Lei ha perfettamente ragione, ma, ripeto, c’è chi (Magistrato TAR) la pensa in modo diverso…

  51. Enrico scrive:

    Buongiorno On.le Sig.Renato Brunetta,
    la posta PEC è una gran bella cosa, ma qui a Palermo
    i Signori Curatori e Avvocati non rispondono mai nemmeno: istanze; Raccomandate; Telegrammi; Assicurate; ect.
    Si figuri che ho un contensioso che dura da diversi Anni
    e hanno VENDUTO I BENI DELLA SOCIETA’DEL VALORE DI OLTRE
    £. 300.000.000 X £. 950.000. Tra qualche giorno sarò
    costretto inviare tutte le foto in tutta Europa.
    Nel corso di tutti queti anni ho speso diecine di milioni
    di Raccomandate;Telegrammi; Diritti di Cancelleria; Fax; ECT.
    lA cosa più grave, in seguito ORDINAZA DEL GIP ho appreso che
    la Società era in Attivo.
    Penso che la Legalità a Palermo non arriverà mai.
    Buon lavoro Sig. Ministro

  52. Marco scrive:

    Molto bene.
    Aspetto di vedere cosa inventeranno i detrattori per attaccare il provvedimento.

  53. Luciano Colombaretti scrive:

    @MisterNo:
    La discussione è interessante per questo le pongo un altro punto di vista al di là delle questioni giuridiche.
    La ricevuta non certificata può essere facilmente falsificata non solo ma può essere del tutto inventata senza grosse difficoltà tecnologiche.
    E comunque il gestore di posta tradizionale non ha l’obbligo di conservarle mi risulta quindi difficile pensare a un suo utilizzo “Ufficiale”.

  54. MisteNo scrive:

    Sig. Luciano Colombaretti,…al giorno d’oggi un documento può essere facilmente contraffatto, spesso non è nemmeno necessario essere un falsario professionista o un hacker internazionale, ma se si vogliono rendere snelli i procedimenti amministrativi e se si vuole una P.A. efficiente e non una palla al piede per i cittadini e le imprese bisogna rischiare (e fare controlli incrociati), per il resto email e relative email di ricevuta possono essere facilmente custodite nei server degli enti…

  55. gianluca scrive:

    In una sua circolare lei comunica che se la P.A. è inerte in materia di PEC, ne va di mezzo la retribuzione di risultato.
    Che cosa vuole che me ne freghi. Come retribuzione di risultato nel nostro ente abbiamo sempre percepito il minimo.Questo per risparmiare. E siccome pur lavorando nel pubblico noi pensiamo di non essere fannulloni, la PEC è già attiva da Settembre dell’anno scorso. Lei Ministro dovrebbe dare ascolto non solo ai suoi ruffiani di collaboratori o ai detrattori del pubblico impiego, ma dovrebbe avere l’umiltà di sentire direttamente dalla base come stanno realmente le cose. Imparerebbe molte cose.

  56. gianluca scrive:

    Sig. Marco, lei provocatoriamente rimane in attese di conoscere il pensiero dei detrattori in materia di PEC.
    Io lavorando nella P.A. affermo che sia una buona cosa, però l’enfasi mostrata per tale provvedimento si spinge oltre il buon gusto. La PEC rimarrà destinanta ai professionisti e a pochi cittadini. Questo perchè il cittadino medio non è capace di relazionarsi con la P.A. Spesso e volentieri devo compilare io domandine semplici poichè l’utente spesso e volentieri le consegna incomplete o comunque prive degli elementi essenziali.
    Il cittadinio medio è esperto nell’arte del “lamentarsi” e nello sparlare dietro la schiena, poi quando si presenta negli uffici, si comporta come un agnellino e sorridendo ti chiede” me la complila lei per favore perchè io non ci capisco niente.”

  57. [...] italiane, dove sara’ distribuito gratuitamente un account di Pec”. Lo annuncia sul suo blog   il ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta. “La Pec – dice  il ministro – [...]

  58. Francesco Vadalà scrive:

    Scusate, ma dove sta il sito web? http://www.postacertificata.gov.it mi dà una pagina di errore. Possibile che a pochi giorni dall’inizio non ci sia un sito web già pronto?

  59. GF scrive:

    Egr. Sig. Ministro, sono un medico di famiglia convenzionato con il SSN. Quando molti anni fa ho avuto l’opportunità, assieme a tanti altri colleghi, di informatizzare l’ attività ho accolto con grande entusiasmo questa novità, perché mi avrebbe permesso di razionalizzare le cartella cliniche dei pazienti. Ma con il passare degli anni questa facilitazione si e’ trasformata in una fonte di aggravi burocratici spesso assurdi e senza fine, che non posso elencare qui per mancanza di spazio, con il risultato che l’attività clinica del medico e’ stata sacrificata per la gestione strettamente burocratica dell’ attività. 
    Con il suo Decreto del 27 ottobre 2009 , n. 150 ha dato un ulteriore sterzata i questa direzione, con la proibizione di riportare nei certificati di malattia i sintomi dichiarati dal paziente, cosa che farebbe parte della nostra preparazione culturale e professionale, e con l’obbligo invece di certificare, quindi comprovare con nostra corresponsabilità, altri dati sempre dichiarati dal paziente che non hanno alcuna valenza clinica e che potrebbero essere certificati solo da un ufficio di anagrafe (residenza ufficiale, reperibilità durante la malattia).
    Capirà che detto decreto ci offende professionalmente e ci carica di gravi responsabilità per manzioni che non ci competono.
    La invito a riflettere su quanto ho scritto.

    Un medico di famiglia.

  60. Pino Rupponi scrive:

    Come era prevedibile, il sito http://www.postacertificata.gov.it/ non funziona nemmeno stamani.

  61. Vincenzo Vaccarella scrive:

    Anche io riscontro che il sito per l’attivazione della pec non funziona!

  62. MisterNo scrive:

    Il sito http://www.postacertificata.gov.it ora funziona!!!!

  63. Vincenzo Vaccarella scrive:

    Per MisterNo:
    sto provando, una volta inseriti tutti i dati e poi cliccato su Salva, mi da errore 504. Tu ci sei riuscito? Chissà se è un problema di sovraffollamento!

  64. MisterNo scrive:

    Per Vincenzo Vaccarella:
    non ho ancora provato a inserire i dati, preferisco aspettare qualche giorno, spesso in questi casi ci sono, come dici giustamente tu, problemi di affollamento…

  65. serena scrive:

    Non riesco a registrarmi.. dà sempre messaggio di errore

  66. serena scrive:

    Ho inserito tutti i dati ma alla fine è apparsa una pagina bianca con un ulteriore messaggio di errore. Non mi permette più di registrarmi perché dice che il mio codice fiscale è già inserito nel sistema. Come faccio?

  67. LIBERALVOX scrive:

    Vieni anche tu a dire la tua su LIBERALVOX

  68. Federica scrive:

    Io non riesco nemmeno ad accedere al sito…
    L’errorre è immediato… Ci sarà troppo traffico?
    Penso sia una buonissima iniziativa !!!
    Spero di riuscire prima o poi ad accedervi. Riproverò più tardi

  69. LIBERALVOX scrive:

    Esci dall’anonimato: VIENI A DIRE LA TUA SU LIBERALVOX

  70. MisterNo scrive:

    Probabilmente il sito è sovraccarico o c’è qualche bug…abbiamo vissuto tutta la nostra vita senza PEC…non casca il mondo se aspettiamo qualche giorno…

  71. maria rita pavia scrive:

    oggi 26 aprile ho provato a collegarmi al sito http://www.postacertificata.gov.it,... ma il sito non c’è !

  72. [...] l’aveva promesso definendolo addirittura come il PostaCertific@ day: da oggi parte online la registrazione gratuita [...]

  73. gianluca scrive:

    Dove è la faccina rossa da schiacciare?

  74. vincitrice concorso scrive:

    Buona sera ministro Brunetta,
    sono una vincitrice del concorso 115 assistenti amministrativi,sono ormai passati 8 mesi dalla pubblicazione della graduatoria dei vincitori!è mai possibile che non si puo’ sapere nulla su questa situazione?
    Confido, al piu’ breve in una in una vostra risposta!

    (Concorso pubblico, a 115 posti per l’accesso al profilo professionale di assistente amministrativo contabile, area funzionale seconda, posizione economica ex B3, del ruolo del personale dell’Amministrazione civile dell’Interno. Indetto con d.m. del 26/5/2008, pubblicato nella G.U. 4° Serie Speciale Concorsi ed Esami n. 42, del 30/5/2008 per le esigenze degli uffici periferici del Ministero dell’Interno, da ripartire nell’ambito delle seguenti regioni: Basilicata, Calabria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria e Veneto.)

  75. [...] } Oggi – almeno, per quanto ha affermato Renato Brunetta tramite le pagine del suo blog (più di una settimana fa) – sarebbe dovuto essere il giorno della [...]

  76. Luigi scrive:

    Volevo capire l’utilità di questa posta, da quello che ho capito serve solo per mandare raccomandate da privato a pubblica amministrazione; a questo punto mi chiedo cosa se ne fa un privato di una posta del genere, io personalmente, non ricordo di avere mandato una raccomandata ad una pubblica amministrazione, e anche in quel caso, bisogna sperare che l’ente abbia la posta certificata, personalmente abito a varedo, ho ricercato nel sito l’indirizzo elettronico pec del comune e… non c’è, il comune non ha la posta pec. Riepilogando, mi serve solo per dialogare con il comune, e il comune non ha la posta certificata, che figata….

  77. cristina scrive:

    avrei voluto accedere allmna PEC ma non riesco ad accedere al sito postacertificata@.gov.it per i troppi contatti
    mi domando tra quanto sarà possibile registrarsi
    ma perchè non hanno immaginato che ci sarebbero state tantissime persone che avrebbero cercato di ottenere subito la posta certificata e ovviato sin dall’inizio di mandare in tilt il sito

  78. Mauro scrive:

    Dixit: “Tutti i cittadini italiani maggiorenni che lo vorranno si potranno recare, con un documento di riconoscimento, presso la rete delle Poste italiane, dove sara’ distribuito gratuitamente un account di Pec“
    Sono andato presso un ufficio postale con un documento, ma mi hanno rimandato indietro dicendomi che è obbligatorio registrarsi prima presso il sito:
    http://www.postacertificata.gov.it
    Ma dico io, dare un’informazione corretta e non fuorviante costava tanto? Per fortuna ero in ferie per altri motivi, altrimenti chi mi ripagava il giorno perso?
    Mah…

  79. Mauro scrive:

    Sto facendo la registrazione, ma la pagina non va avanti, spero che non sia uno di quei siti fatti con i piedi che richiedono l’uso obbligatorio dell’accoppiata windows/explorer…

  80. piera silvana carsana scrive:

    Egr.on.Brunetta
    tutto sembra bello ma poi dipende da come funzionerà.
    Personalmente ho avuto discussioni con gli uffi dell’INPS a cui appartengo
    perchè benchè venga scritto nella lettera di invito che possiamo rivolgersi in qualsiasi sede alla sede in cui appartengo -a causa di carenza personale. così erano i cartelli esposti
    mi hanno rifiutato un mod.precompilato di una persona che era in quel momento ricoverata in ospedale,dicendomi di rivolgermi ad un CAF. Se questi servizi sono a favore delle persone anziane, bisognerebbe farli rispettare perchè ci sentiamo veramente presi in giro.Fare le leggi e non rispettarle non serve a nulla e per quelli come me che hanno ormai una certa età diventa solo una perdita di tempo e di energie.Non dimenticatevi che noi abbiamo versato tanti contributi e lavorato duramente e non ci mantenete voi,questo è certo.Ben vengano i servizi on-line ma poi che ci sia personale che lo svolga seriamente-
    grazie
    Piera Silvana Carsana

  81. Mario Pellicciotta scrive:

    Egr. on. Brunetta,
    dopo aver registrato la mia PEC ho provato ad usarla. Quale migliore occasione di comunicare all’agenzia del territorio di Roma una richiesta di sgravio avendo la residenza a Pescara? Sono passate 3 settimana e nessuno mi ha neanche risposto, anzi mi è arrivata una cartella da pagare c’è qualcosa che non va oppure è tutto normale? Le email certificate sono lette dal destinatario?

  82. Giancarla scrive:

    A Sua Eccellenza Il Ministro Brunetta

    Anche io, Signor Ministro, non riesco ad ottenere risposte (con la mia PEC)dal responsabile del procedimento dell’INPDAPmilano1 -
    Bastioni di Porta Volta -Milano- Diversamente è stato il comportamento del responsabile del procedimento INPS, che per ben due volte ha risposto, a distanza di pochi giorni, alle mie richieste di chiarimento. Ora, da due mesi, sono in attesa che l’INPDAP mi faccia sapere a quanto ammonta la cifra che dovrò versare per “Ricongiungere due anni di Agricola” alla mia fine carriera di dipendente presso il Comune di Milano, avendo a mio attivo, già comulato 38 anni di vesamenti assicurativi e sulle spalle, al 5/9/c.a., 64 anni di età. Buon lavoro Professore.

    Con osservanza
    Giancarla

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