Bene i certificati online del Comune di Roma

campidoglio_giorno
Foto di Gadl

“Esprimo il mio piu’ profondo apprezzamento per quanto il Comune di Roma e’ riuscito a realizzare negli ultimi mesi nel settore della digitalizzazione e dell’innovazione dei suoi pubblici servizi. Si tratta di un risultato importante, che attua buona parte degli obiettivi del protocollo d’intesa per l’innovazione dei processi e dei servizi comunali che lo scorso 1 luglio avevo sottoscritto insieme al sindaco Alemanno”.

Queste le parole del ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta a commento della presentazione fatta in Campidoglio per il nuovo servizio di rilascio online di sedici tipi diversi di certificati (tra cui: cittadinanza, godimento dei diritti politici, matrimonio, nascita, residenza, stato civile, stato di famiglia e stato libero).

”Con la digitalizzazione dei documenti – ha aggiunto il ministro Brunetta – si semplifica la vita dei cittadini e vengono eliminati inutili e costosi sprechi, consentendo all’amministrazione comunale di reinvestire in nuovi servizi le ingenti risorse cosi’ risparmiate”, considerando che lo scorso anno dal Comune di Roma sono stati rilasciati 1.713.000 certificati, per circa tre milioni di fogli di carta.

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29 Commenti a “Bene i certificati online del Comune di Roma”

  1. LIBERALVOX scrive:

    Allontanata la “maledizione di Brunetta” che voleva la Pubblica Amministrazione come la Ferrari, la Rossa di Maranello riprende a fare la Ferrari, così come la P.A. – ben lontana dalle performance della casa automobilistica del cavallino – non ha mai smesso di essere… incartata nelle sue ’scartoffie’!
    Doppietta Ferrari nel Gp del Bharain con Fernando Alonso davanti a Felipe Massa.

  2. gianluca scrive:

    La digitalizzazione costa, e ai comuni virtuosi l’investimento pesa. Certo, non tutti i comuni come Roma, Catania e altri possono permettersi il lusso di spendere e spandere per poi farsi regalare i soldi dallo stato, alla faccia di chi per risparmiare o rispettare il patto di stabilità non compera neanche la carta del cesso. Altro che digitalizzazione.
    E poi quando ci si decide di confrontare il rapporto Cittadini/dipendenti prima di gongolare per i risultati raggiunti? I dipendenti pubblici degli enti locali del Nord,della Lombardia, sono stanchi nel vedere che lei non tenga mai presente questo fattore.
    A parte l’innovazione dei processi e dei servizi comunali che è cosa buona e doverosa, è anche vero che il risultato a volte è condizionato dal fatto che per un medesimo servizio, in un posto ci siano 10 persone a farlo e in un altro ce ne siano 50.

  3. ugoz scrive:

    ministro brunetta, di pietro va sempre blaterando in tv con grande rabbia e livorealla mussolini che guasto governo non ha fatto niente, dimenticandosi ovviamente della spazzatura di napoli, della ricostruzione d’abruzzo, del problema alitalia che prima era un’azienda fallita al 100% ed ora non lo è più, si è dimenticato ovviamente anche di tutte le riforme che ha fatto e si accinge a fare questo governo e di tutte le infrastrutture che si accinge a costruire!! ministro brunetta, chissà che cacchio avrà fatto di pietro quando stava al governo insieme a padoa schioppa il re delle tasse ed al mortadella il re della inefficienza totale che anzichè moltiplicare i pani per gli italiani moltiplicava le tasse ed i ministri ed i ministeri!! poi chissà che cosa avranno fatto napolitano in campania e marrazza nel lazio!! ministro brunetta, ma di pietro parla per metafore?? prima parlava per metafore calcistiche adesso parla per metafore astronomiche, infatti parla di stuzzicadenti e di lune (che ci azzeccano?)!!! chissà dove le avrà imparate di pietro questo minchiate, ministro!! ma non sa parlare l’italiano di pietro?? uno che fa politica seria e corretta, ministro, non deve essere sempre pieno zeppo gonfio e tronfio di invidia, rabbia ed odio, perchè da questi sentimenti negativissimi può nascere solo la violenza!! questi sentimenti, ministro, erano proprio i sentimenti che sempre hanno posseduto e nutrito i despoti dittatori come mussolini, hitler ed ancora di più stalin che odiava persino i vecchi amici, e li faceva pure ammazzare senza pietà!!!

  4. michele scrive:

    CAPRONE INFORMATI QUARDA IN ALITALIA COSA E’ LA GOOD COMPANY E LA BAD COMPANY,HA DIMENTICAVO NON PUOI INFORMARTI PERCHE’ TI HANNO FATTO IL TELELAVAGGIO DEL CERVELLO

  5. ugoz scrive:

    ministro brunetta, uno pieno di rabbia e di odio, tracimano da ogni suo discorso, come di pietro che ci “azzecca”" con la politica italiana, e con l’italia che è una democrazia ed in democrazia il rispetto degli avversari è fondamentale!! lo sa di pietro che c’è una grandissima differenza tra democrazia e dittatura??? e che la differenza consiste proprio nel fatto che in democrazia esistono più avversari politici da rispettare al massimo ed in dittatura non esiste nessun avversario politico perchè il dittatore li odia, proprio come fa di pietro, e li ammazza senza scrupoli di coscienza!!??? se di pietro, ministro, non vuole avversari politici, allora è un grandissimo DITTATORE!!! è un duce di pietro, ministro!!! un piccolo fuhrer, allucinato di rabbia, odio e livore politico, e non solo!! di pietro si deve mettere bene in testa, se vuole fare il Dio in terra come sembra, che in italia un Dio già ce l’abbiamo, quindi non c’è posto per lui, perchè gli Dèi sono unici, ed il Dio in italia è berlusconi, e noi preferiamo un milione di volte berlusconi che come un grandissimo Dio fa tanti miracoli e parla solo di amore nonostante i magistrati di sinistra l’hanno messo in croce migliaia di volte e l’hanno trafitto con chiodi e spine acuminate a più riprese!!! ma berlusconi, come un grandissimo Dio, sempre è risorto più vivo e vegeto di prima!!!! ministro, glielo giuro, non vedo l’ora di andare a votare per votare berlusconi ed i suoi amici fidatissimi della LEGA NORD!! altro che follini, casini e fini, ministro!!! tutti falsi come giuda sono questi ridicoli politici, ministro!!! che cacchio esitono a fare nel mondo della politica??? boh!!!!!!!!!!!!!!!!!

  6. michele scrive:

    QUESTA E’ LA BAD COMPANY LEGGETE BENE E ATTENTAMENTE
    Non so come definire questo governo Berlusconi, ma so come non definirlo: liberista.

    Il piano presentato per il salvataggio della nostra compagnia di bandiera è essenzialmente una presa per i fondelli:
    Viene creata una società, denominata “Bad Company” in cui confluiscono tutti i debiti di Alitalia ed Air One (chissà perché lo stato si deve accollare anche i debiti di Toto, bisognerebbe spiegarlo) ed in cui verranno inseriti tutti gli esuberi, pronti ad essere assunti in altri enti pubblici, dalle Poste ai ministeri.
    I nuovi soci, una ventina tra i maggiori industriali italiani, tireranno fuori 1 miliardo di Euro (molto meno di quanto offerto da AirFrance) per ricapitalizzare la nuova società, la quale appare bella linda, visto che i debiti li pagheranno per intero gli italiani. I soci si sono imposti di rimanere almeno 5 anni nel capitale Alitalia.
    Si ricerca una alleanza internazionale con Lufthansa o AirFrance, le quali, presumibilmente, saranno molto attratte dal potersi arraffare una azienda senza più debiti e già ricapitalizzata!
    Non si parla più di Hub; Malpensa andrà per i fatti suoi senza l’Alitalia e Roma dovrà sorbirsi il ridimensionamento della compagnia, che vedrà un drastico taglio ai voli di lunga percorrenza. I leghisti ed Alemanno sembrano già sul piede di guerra!

    In definitiva, il nuovo ideologo della destra italiana, Giulio Tremonti, ha messo in atto il suo piano di ritorno allo statalismo come risposta alla globalizzazione ed al mercatismo.

    Una risposta magari lecita, ma che non può essere annoverata tra le ricette del liberismo classico e che pone una pesante etichetta a questo governo: se si sommano il corporativismo, lo statalismo, l’esercito nelle strade, la voglia matta di italianità, la forza politica e mediatica del leader, il risultato ricorda molto da vicino il governo di un altro pelato, che rimase al potere per un ventennio in modo tutt’altro che liberale.

    Tornando ad Alitalia, mi preme riaffermare che le passività saranno pagate per intero dagli italiani, mentre le attività se le spartiranno i soliti noti, alla cui testa ci sarà un certo Colaninno che all’epoca guadagnò svariati miliardi con la compravendita di Telecom, privatizzata in modo indecente dall’allora governo Prodi.

    Quanto ci costerà mantenere l’italianità dell’Alitalia? Se avessimo concluso l’affare con AirFrance nella scorsa primavera, i francesi si sarebbero accollati i debiti e le eccedenze sarebbero state solo 1500.

    Dopo 4 mesi, abbiamo già pagato 300 milioni di Euro solo per evitare il fallimento, la Bad Company graverà sulle tasche dei contribuenti e lo Stato dovrà assumere ben 7000 nuovi dipendenti, i quali, con il precendente accordo, sarebbero passati alla compagnia francese.

    Un vero trionfo dello statalismo che rischia pure di infrangersi sugli scogli della Commissione Europea, che non penso veda di buon occhio questo ennesimo papocchio all’italiana!

  7. michele scrive:

    QUESTA E’LA GOOD COMPANY
    Il piano prevede che la “good company”, scorporata dalla “bad company” venga consegnata alla cordata italiana, libera di debiti e di esuberi.

    Questo ci porta al secondo terreno di socializzazione dei costi, quello forse più pesante.

    Il piano prevede tra i 5.000 e i 6.000 esuberi.

    Sono circa il triplo di quelli prospettati cinque mesi fa da Air France-Klm.

    Oltre a perdere quella grande occasione, il governo non ha fatto nulla in questi mesi per riformare gli ammortizzatori sociali, pensando anche più in là della crisi Alitalia, con una recessione alle porte con la disoccupazione che è tornata ad aumentare.

    Agli annunci di voler rivoluzionare il nostro mercato del lavoro, muovendosi nel tracciato della flexicurity è seguito solo il blitz estivo che ha impedito l’assunzione alle Poste dei lavoratori con contratto a tempo determinato che avevano fatto ricorso per violazione delle condizioni contrattuali.

    In quel caso si è cambiata la legge prima che i ricorsi andassero a buon fine imponendo all’azienda l’assunzione a tempo indeterminato di molti lavoratori.

    Si è voluto applicare al mercato del lavoro lo stesso metodo applicato dal nostro presidente del Consiglio nell’affrontare i suoi problemi con la giustizia: intervenire su processi in corso.

    L’irruenza (al limite dell’incostituzionalità) di quel provvedimento era stata allora giustificata dalla necessità di ridurre il personale delle Poste.

    Ora abbiamo però saputo che le Poste dovranno assorbire gli ex-dipendenti Alitalia.

    Simile destino dovrebbe essere riservato ad altre aziende a controllo pubblico o nella stessa amministrazione pubblica verso cui il personale in eccesso della compagnia di bandiera verrà ricollocato, meglio “dirottato”, nel nome del recupero di efficienza nella gestione del personale.

    E molto probabile poi che verranno, una volta di più, definiti con leggi ad hoc ammortizzatori sociali più generosi di quelli riservati ai comuni mortali per affrontare la crisi Alitalia, ovviamente a carico del contribuente.

    Che il governo non si faccia problemi a ricorrere a leggi ad hoc in questo caso lo sappiamo già: intende infatti cambiare le procedure previste dalla legge Marzano per l’amministrazione straordinaria, permettendo la separazione fra la “bad” e la “good” company.

    Il terzo terreno su cui si procederà a socializzare i costi è quello riservato ai consumatori-viaggiatori italiani, condannati a pagare di più per salire sull’unica compagnia (è questo il significato di bandiera?) con cui sarà loro permesso di viaggiare.

    Speriamo solo che venga loro risparmiato il messaggio “grazie per avere scelto di viaggiare con noi” oggi riservato a chi si serve di Trenitalia.

    Come spiegato da Andrea Boitani e Carlo Scarpa su lavoce.info, il piano di Banca Intesa contempla l’applicazione dell’articolo 25 della legge 287/90 che prevede in caso di “rilevanti interessi generali dell’economia nazionale” operazioni di concentrazione (leggi il monopolio della ricca tratta Fiumicino-Linate, la terza in Europa per volumi di traffico) che violino la normativa antitrust.

    Non sappiamo se anche il testo della legge verrà cambiato.

    Dovrebbe appellarsi agli “interessi generali della cordata”, anziché anche a quelli dell’economia nazionale, dato che l’intento dei “salvatori” è proprio quello di rivendere Alitalia ad Air France o altra compagnia europea, possibilmente realizzando dei profitti.

    Se mai ci saranno questi profitti saranno rigorosamente privati, nel senso anche di escludere gli azionisti di Alitalia.

    Non è la prima volta che per affrontare crisi aziendali si ricorre alla separazione di quelle attività che sono ancora economicamente vantaggiose dalle attività che sono cronicamente in perdita.

    Ma i proventi derivanti dalla vendita della “good company” servono in casi simili a coprire i debiti della “bad company”, riducendo gli oneri per lo Stato e gli azionisti.

    In questo caso la good company verrà regalata a un gruppo di imprenditori che si occuperanno di trovare il migliore acquirente.

  8. michele scrive:

    CHE BELLO TORNERA’ IN ONDA ANNOZERO

  9. ugoz scrive:

    chissà quali lune ci ha fatto vedere di pietro, ministro, quando è stato al governo per una anno e mezzo insieme a padoa schioppa ed il mortadella!! e chissà quali lune ci hanno fatto vedere i governatori di sinistra bassolino e marrazzo, ministro?? più che le lune questi emeriti sciagurati ci hanno fatto vedere i sorci verdi!! soltanto ai delinquenti amnistiati, agli insegnati di religioni tutti regolarizzati ed ai banchieri hanno fatto del bene di pietro, padoa schioppa ed il mortadella, ministro!!

  10. michele scrive:

    SI SI ANNOZERO FA’ VEDERE, SORCI VERDI,DELINQUENTI CHE PER QUESTO MERITO POSSONO DIVENTARE PRESIDENTI DEL CONSIGLIO,CORROTTI,CORRUTORI,EVASORI FISCALI,APPALTI,PROTEZIONE CIVILE ECC.ECC.

  11. michele scrive:

    COPRONE FRA POCO I SORCI VERDI LI VEDRANNO TUTTI I CITTADINI.

  12. ugoz scrive:

    come si vive bene, ministro, senza anno zero del “bella ciao” con villa ad amalfi santoro (comunista delle mie palle) e senza baccalà ballarò di “jena ridens” floris!!! la rai, che è pubblica, dovrebbe proibire per sempre le trasmissioni che mettono odio tra italiani ed italiani, e l’odio si sa, ministro, alla fine genera violenza!!! dopo questa ennesima entrata, ministro, nell’agone politico, pro sinistra italiana naturalmente, dei magistrati di trani chissà se c’è ancora qualcuno che ha il coraggio di sostenere che alcuni magistrati non fanno politica!!! penso, ministro, che nemmeno le scimmiette ammaestrate hanno più questo coraggio, perchè anche alla demenza senile collettiva, ministro, c’è un limite!!!

  13. michele scrive:

    la verita’ ti male lo sai, la verita’ ti male lo sai

  14. ugoz scrive:

    ministro brunetta, la realtà non è sogno!!! chissà quale luna ha fatto vedere di pietro quando era ministro nel governo del mortadella e di padia schioppa, l’unico governo akl mondo che ha scontentato tutti ,a propri tutti, ministro, persino bertinottiferrero e ferrando che facevano parete del governo!! tant’è vero che il governo del mortadella e del “lunatico” di pietro è caduto dopo un anno e mezzo di ignobile e vergognosa esistenza, molta dannosa per tutti gli italiani, tranne che per i delinquenti di tutte le soecie, amnistiate e tranne per i banchieri ed i professori (delle mie palle) di religione, mentre tutti gli altri insegnanti rimanevano precari!! noi italiani, ministro, senza berslusconi e tremonti avrenno fatto una fine orribile, come quella della gracia e della spagna!! ministro brunetta, le agenzie di rating vogliono abbassare la valutazione di usa, inghilterra, francia e germania e non vogliono abbassare proprio per niente quella dell’italia, la qual cosa vuol dire che in questa ultima ed ancora attuale tempesta globale l’italia se l’è cavata meglio di tutti!! questa che tremonti ci ha fatto vedere, ministro, è una luna bella piena piena, altro che il ditino e gli stucchidenti di di pietro e del mortadella!!

  15. ugoz scrive:

    abbiamo visto, ministro brunetta, le splendide lune piene che ci hanno fatto vedere di pietro, prodi e padoa schioppa quando sono stati al governo scelleratamente tutti e tre!!! abbiamo visto la splendida luna di napoli con la sua monnezza che loro non sono riusciti ad eliminare; abbiamo visto la splendida luna di alitalia che era completamente fallita e loro insieme ad epifani hanno pure fatto scappare via spinetta di air france che voleva rilevarla e salvarla; abbiamo visto la splendida luna piena dell’indulto che ha fatto uscire fuori dalle carceri italiane i delinquenti più incalliti ed inveterati di tutto il mondo, che immediatamente sono tornati dentro dopo aver commesso tantissimi altri reati a danno degli italiani, compreso assassinii, che si sarebbero potuti evitare se non ci fosse stato l’indulto; abbiamo visto la splendida luna che ha fatto gonfiare come un’alta marea il governo del mortadella di ministri e ministeri, tanto paga pantalone ossia i lavoratori che non arrivano a fine mese; abbiamo visto la luna splendidissima della regolarizzazione degli insegnanti di religione mentre gli altri continuano a fare i precari; abbiamo visto la luna piena delle regalie fatte ai vari banchieri italiani; ed abbiamo visto la splendidissima luna ancora più piena delle tasse di cui padoa schioppa con grande orgoglio e vanto ha inondato l’italia intera, perchè lui e la sinistra italiana tutta, le tasse le amano alla follia; ed abbiamo visto anche la splendidissima luna degi numerosissimi extracomunitari che ogbni giorno inondavano la mpedusa e tutta l’italia intera!!! quante magiche e splendenti lune ci ha fatto vedere la sinistra italiana con di pietro, quando è stata al potere, fortunatamente per poco tempo!! Tutto il mondo rideva di noi e delle nostre magiche lune!!!!

  16. ugoz scrive:

    ministro brunetta, alla fine del governo prodi di centro sinistra, quelli a non poterne proprio più, più di chiunque altro, berlusconi compreso, erano gli stessi alleati del mortadella della sinistra cosidetta radicale: bertinotti, vendola, ferrero, rizzo, di liberto e persino ferrando che al mortadella e di pietro gliene diceve di tutti i colori!!

  17. ugoz scrive:

    queste erano le magiche lune che ci hanno fatto vedere di pietro e tutta la sinistra italiana!! e di pietro adesso va dicendo che le lune che ci fa vedere berlusconi sono fasulle!!! ma mi faccia il piacere di pietro e tutta la sua banda di cani arrabbiati e avvelenati, idrofobi e ringhianti come iene affamate di odio e violenza completamente invase da satana!!!

  18. ugoz scrive:

    ministro brunetta, si rende conto che per l’assatanato di pietro persino la sua magica luna piena consistente nella riforma della pubblica amminiatrazione è una luna fasulla!!! e tremonti che grazie al suo illuminatissimo operato ha salvato l’italia dal default dopo essere riuscito a non ascoltare le tante cicale che gli cantavano attorno da tutte le parti, chiedendogli di allentare i cordoni della borsa, non ci ha fatto vedere una splendidissima luna piena??? anche le finanze di stati importanti come usa, inghilterra, francia e germania, alle quali vogliono abbassare il rating di affidabilità, sono uscite con le ossa rotte da questa crisi che è globale, non se l’è inventata o procurata certamente il governo berlusconi!!

  19. ugoz scrive:

    e lei sa benissimo, ministro brunetta, che per quanto riguarda i conti dello stato italiano dobbiamo star ancora molto vivi e vegeti, e tanti sciagurati sinisttri e sindacalisti di sinistra chiedono ancora soldi allop stato come se niente fosse!! lo stato italiano non ha dimenticato nessuno durante questa crisi internazionale, diamogliene atto!! cmq, ministro brunetta, voi che state al potere avete il grandissimo dovere di eliminare tutti gli sperperi dello stato e tutte le ruberie e tangenti varie ai danno dello stato, e sono tantissimi come ha stabilito e dichiarato recentemente la corte dei conti, 60 miliardi di euro ministro!!! inoltre dovete continuare con la lotta serratissima agli evasori fiscali, quello che avete fatto è ancora pochissimo rispetto a quello che si può e si deve fare!! ministro brunetta gli evasori fiscali li dovete stanare tutti come state facendo con i mafiosi, con i camorristi e con gli ‘ndranghetisti di tutto il meridione d’italia che è una grandissima palla al piede all’italia intera!! se non ci fosse il meridione, ministro, noi del nord saremmo il popolo più civile e più ricco del mondo!!!

  20. ugoz scrive:

    il nord italia, ministrro, non può sprofondare nel baratro insieme al sud italia che sta franando tutto a causa della scelleatezza dei meridionali stessi che non hanno rispetto nemmeno per il proprio territorio, e nemmeno per le proprie abitazioni visto e considerato che le vanno a costruire nei terreni che loro stessi hanno reso franosi facendo nel contempo scempio anche delle loro bellezze paesaggistiche e naturalistiche con grave danno per il turismo che per i meridionali dovrebbe essere manna dal cielo se fossero saggi ed avveduti!! lei capisce ministro che su questa strada il nord italia perirà insieme al meridione??? ed allora è meglio che perisca solo il meridione d’italia che l’italia tutta intera!! ministro brunetta, siamo arrivati al punto del: si salvi chi può!!! l’unica speranza per far rimanere unita l’italia è il federalismo fiscale!! ringraziamo la lega che si è battuta tanto per concretizzarlo!!!! cmq, più che noi del nord sono i meridionali che devono ringraziare la lega visto e considerato che il federalismo fiscale è l’ultimo tentativo per mantenere unita l’italia come tanto piace e fa comodo ai meridionali!!

  21. ugoz scrive:

    noi settentrionali ministro non abbiamo bisogno del meridione d’italia e non soltanto perchè rappresenta per l’italia intera una pesantissima zavorra!! ed allora i sudisti la smettano di votare di pietro e i DS, e si adeguino e si allineino ai concetti della politica veramente unitaria che sono quelli della lega nord e di berlusconi!! praticamente, ministro, se le scimmiete ammaestrate amassero veramente l’italia unita ed il sud italia voterebbero berlusconi perchè è l’unico personaggio politico che li può salvare dalla catastrofe anche perchè è grandissimo amico di bossi e della sua lega nord!! ma le scimmiette ammaestrate non sono proprio per niente intelligenti e senza ombra di dubbio persevereranno nell’errore!!!! peggio per loro e per il loro meridione d’italia, ministro!!! se pensano di vivere eternamente da parassiti e che lo stato italiano vada in default per colpa loro se lo devono togliere dalla testa!! ministro brunetta, come sii dice????? non c’è più trippa per gatti!!

  22. michele scrive:

    SCRIVO DI NUOVO ALOO STAFF UGOZ ISTIGA VIOLENZA

  23. simone scrive:

    sig.michele,lèi no non istiga alla violenza ,ma ci credo poco da quello che scrive..vedo con piacere che sèi peggio di lui a scrivere stronzate e che non hai nulla da fare…notte fenomeno

  24. Giuseppe scrive:

    Invito il sig.Michele,
    di lasciar perdere lo staff ,perchè più volte sono state segnalate le affermazioni filo-mafiose,razziste, eversive e anti-italiane espresse dal CAPRONE col telepus nel cervello,ma mai è stato redarguito.
    Lascialo istigare alla violenza al CAPRONE,che poi appena metterà il naso fuori dal suo isolato sarà il primo a ricevere calcioni nel culo e schiaffoni con interesse a tasso variabile.
    Il CAPRONE istiga alla violenza perchè si sente protetto dall’anonimato e dalle quattro mura di casa sua.
    Istiga alla violenza proprio come suggerisce di fare Silvio Berlusconi colui che porta l’esempio per i CAPRONI..

  25. Giuseppe scrive:

    Un saluto al sig. Simone…..
    Come sta ??
    Spero bene…
    Tanti auguri al Sig.Simone and Family …..
    e un augurio per la sua attività……
    mi auguro che vada in controsenso all’attuale stato economico del paese.

  26. LIBERALVOX scrive:

    A seguito della presentazione con Alfano e Brunetta del progetto di digitalizzazione dei processi, protesta dei lavoratori dei tribunali. “Non abbiamo ne personale ne strumenti per affrontare la digitalizzazione dei processi, abbiamo ancora gli Olivetti del ’98″.

  27. michele scrive:

    GIUSEPPE grazie del consiglio

  28. ufficiale coraggioso scrive:

    Si tratta del testo di un articolo pubblicato su un blog: è la lettera di un ufficiale del ruolo speciale inviata a tutti i colleghi del ruolo. Si tratta di un carabiniere ed di un ufficiale speciale,

    L’ORGOGLIO ED IL PENSIERO DI UN UFFICIALE “SPECIALE”

    “Vorrei esprimere il mio pensiero (sapete, una specie di “dichiarazione di voto”) e quindi, se non vi interessa, cancellate pure la mail senza leggerla. Sono orgogliosamente appartenente al … corso applicativo, … (perche’ orgogliosamente? perche’ ho avuto il privilegio di passare un anno con persone che sono state, sono e sicuramente SARANNO, di un livello superiore …a quello della media …. Persone per cui le parole Sacrificio, Rispetto, Onore non sono stupidaggini, ma qualcosa da perseguire ANCHE contro i propri interessi personali).
    Ho fatto l’unico corso che potevo fare al momento della mia decisione di diventare ufficiale. Se avessi potuto scegliere all’epoca avrei scelto il Ruolo Normale, ma non potevo. Credo nell’Arma, e nelle persone che ne fanno parte. Credo negli Ufficiali, a prescindere dalla loro appartenenza a ruoli diversi. e Credo anche nei nostri collaboratori.
    Amo l’Arma, non per quello che mi da, ma per quello che mi permette di dare. E se devo scegliere tra me stesso e l’interesse dell’Istituzione scelgo l’Istituzione. E posso provarlo.
    Abbiamo adesso una scelta da fare, noi del Ruolo Speciale. Dobbiamo perseguire la strada del ricorso amministrativo, fare pressione su qualche politico o semplicemente metterci da parte a vedere cosa succede? Se dovessi perseguire il mio interesse personale sceglierei di mettermi da parte, mostrarmi buono e condiscendente, si da avere nessun problema personale, ma anzi essere valutato positivamente dai superiori. Oppure lascerei l’Arma per lavorare nel privato (e le proposte le ho avute e rifiutate piu’ e piu’ volte). Se dovessi ascoltare la voce rabbiosa che a volte nasce dal profondo del mio stomaco sceglierei la protesta politica, pubblica, violenta dal punto mediatico. Diventerei forse un “perseguitato” ma sicuramente la mia figura diventerebbe carismatica, un polo di attrazione e qualche gruppo politico mi fornirebbe l’opportunita’ di una futura carriera, magari non nell’Arma ma sempre interessante.
    Scelgo invece di aderire al ricorso amministrativo. Perche’? perche’ vorrei che la MIA Beneamata Benemerita migliorasse, crescesse.
    E questo non e’ possibile se non vengono correttamente sfruttate tutte le potenzialita’ che il personale offre. L’Arma ha bisogno di Noi, ha bisogno di includerci nelle sue schiere A PIENO TITOLO.
    Il ricorso? non lo vinceremo ma solo perche’ non arrivera’ ad un procedimento esecutivo se non dopo molti anni, e nel frattempo le cose saranno cambiate PROPRIO per il ricorso.
    Il ricorso e’ un modo di rappresentare, con rispetto, chiarezza e decisione, che qualcosa non va.
    Di rappresentarlo in un modo che non puo’ essere ignorato.
    Di dirlo non solo al nostro Colonnello o al Cobar. Ma di portare la questione nell’arena che le compete, quella della giustizia, dell’efficienza e della correttezza.
    Questo e’ il mio pensiero, questa la mia decisione.
    Non penso di influenzare nessuno, ognuno di voi ha gia’ deciso. Ma adesso e’ il momento di dire quel che si pensa, di uscire allo scoperto (almeno per me).
    Un abbraccio a tutti, specie ai colleghi del Ruolo Normale, a cui va la mia stima e rispetto, e che vorrei comprendessero come il rispetto verso noi stessi ed i nostri colleghi e’ fondamentale per essere a nostra volta rispettati e tutelati.
    Lettera firmata”.
    Questa è la lettera che oggi abbiamo ricevuto tutti noi. E’ stata inviata da un capitano del ruolo speciale che conosciamo per le sue qualità e che in questo momento si trova all’estero, in un difficile contesto operativo, per rappresentare il Paese e l’Arma dei carabinieri.
    Le parole del collega, di un “campione del ruolo”, ci riempiono di orgoglio e di gioia, e sono la dimostrazione che la nostra non è una egoistica battaglia per una promozione, per la riduzione di una frazione di permanenza in un grado, per la promozione a generale. E’ la battaglia per i diritti e la non discriminazione e la lungimiranza del collega ci insegna che siamo sulla strada giusta.
    Amiamo l’Arma, ma non vogliamo che sia l’Istituzione delle discriminazioni, vogliamo che sia un patrimonio di valori condivisi da tutti gli ufficiali, che anch’essi sono carabinieri. Valori, si, ma valori democratici aderenti ai principi della nostra Costituzione.
    Adesso l’Arma deve cambiare, e noi la cambieremo. Questo è il nostro impegno ed il nostro obiettivo.

  29. LIBERALVOX scrive:

    Auto blu con Autista blu: la Casta passa col rosso!

    Non poteva andare diversamente con un ministro della funzione pubblica che pensa alle faccine che piangono e che ridono, che fa la pagella agli statali o a menate simili! Con Brunetta, il parco vetture della pubblica amministrazione (le auto blu) è cresciuto del 3,1%
    passando da 607.918 a 626.760 unità. Solo tre anni fa erano 574 mila. Un numero di mezzi che ci spiazza sempre più rispetto al resto del mondo dove l’ Italia batte gli Usa (ma anche Francia, Inghilterra e Germania) dieci a zero nel rapporto di macchine del Palazzo. Un rapporto incredibilmente alto perché, a fronte delle nostre oltre 600 mila auto blu, ce ne sono 72.000 negli Usa, 61 mila in Francia, 55 mila nel Regno Unito e 54.000 mila in Germania, fino ad arrivare alle 22 mila del Portogallo, fanalino di coda nella top ten delle auto di rappresentanza, che ogni anno vede l’Italia in testa. Ma adesso con le auto blu arrivano pure gli autisti blu: autisti con la licenza di guidare fregandosene del codice stradale. Alla fine è arrivata pure una ‘legge ad autistam’: l’emendamento del senatore Cosimo Gallo (Pdl) è stato approvato: esenzione dal ritiro dei punti della patente per gli autisti di auto blu. Favorevole, in modo compatto, la maggioranza di governo (Lega compresa) e naturalmente contrarie le opposizioni, a corto di auto di servizio, come accade ogni qual volta si sta dall’altra parte e si son perse molte, tante poltrone! Insomma, si tratta di una sorta di immunità garantita ai politici, che potranno fare quello che vogliono sulla strada senza timore di punizioni per chi guida la “loro” auto. Ognuno potrà infrangere la legge senza conseguenze. I loro punti della patente sono assicurati dall’emendamento di Cosimo Gallo del Pdl. Il Gallo ha cantato: “Spesso è il politico a chiedere all’autista di accelerare, magari perché l’aereo è arrivato in ritardo e c’è un appuntamento importante. Non è giusto che la fretta del datore di lavoro ricada sull’autista”. In altre parole, per evitare che le colpe dei politici ricadano sugli autisti, si è data l’immunità alle auto dei politici. Adesso aspettiamo l’effetto ‘domino’: un medico che passa col rosso, perchè chiamato a fronteggiare un’urgenza, sarà sanzionato o no? Salvare una vita umana sarà più o meno importante che portare un politico, a sirene spiegate, a Via Gradoli?

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