Il turismo e la cultura a Venezia, e le logiche socio-economiche

ca foscari
Foto di TracyElaine

Il programma elettorale del candidato sindaco di Venezia, Renato Brunetta, dà grande importanza a due settori che da sempre sono considerati vere e proprie “attività veneziane”: il turismo e la cultura. Esse contribuiremo alla accelerazione dei processi di innovazione dell’offerta turistica e culturale: il Progetto Fondaci, l’intervento sull’Arsenale, il recupero di isole minori della laguna a scopi espositivi, concertistici, di educazione naturalistica si muovono in questa logica.

Per quanto riguarda l’università, la Grande Venezia sostiene le sue sedi universitarie, Ca’ Foscari, Architettura e Venice International University promuovendo la mobilità internazionale degli studenti e dei docenti, favorendo la collaborazione sistematica delle università con il sistema delle imprese e della pubblica amministrazione, sostenendo il reciproco scambio di competenze e di personale tra università e impresa. La creazione delle competenze funzionali e relazionali necessarie ai nuovi ambienti di business e alle nuove professioni è di particolare interesse per la nuova amministrazione cittadina. Ne risulterà un maggiore contributo della cultura alla società e si svilupperà un articolato processo di individuazione e selezione delle competenze.

Infatti è proprio nei rapporti metropolitani che si sviluppa il potenziale più alto di relazionalità. I processi di rigenerazione urbana mettono spazi a disposizione della socialità e dei grandi eventi culturali. La qualità della macchina amministrativa del Comune ha un ruolo importante nel regolare la propria capacità di risposta sulle esigenze della società, promuovendo l’innovazione economica e sociale della Grande Venezia.

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