Intercettazioni, ormai sono diventato cauto anche con la mia fidanzata

bruny_inpoltrona

A seguire un’intervista di Aldo Cazzullo al ministro della Funzione Pubblica, Renato Brunetta, pubblicata sul Corriere della Sera di oggi.

«Anche io ho la percezione di essere intercettato. O, meglio, sono combattuto tra la sensazione di appartenere anche io a questo mondo folle in cui tutti sono sotto controllo, e la sensazione che non sia possibile. Perché non è giusto». Racconta Renato Brunetta che «al telefono con la mia fidanzata Titti è divenuta ormai un’abitudine salutare il maresciallo che ci sta ascoltando. L’altro giorno mi è successo anche con un amico, che mi manda straordinarie mozzarelle di bufala da Paestum.

Mi diceva al telefono: “Ti ho spedito la roba”. Ho risposto: “Un momento, calma, precisiamo a beneficio di chi ci sta ascoltando che si tratta di mozzarelle e di yogurt, non di altro”. Poi mi sono chiesto: perché mai ho fatto questa battuta? Perché considero normale violentare una conversazione privata a beneficio o a giustificazione di un terzo ascoltatore, sia che stia parlando di affetti, di amore, di politica, di interessi o anche solo di mozzarelle?

Dove siamo arrivati? Non lo dico per me, per Tizio o Caio, per i politici. Sono moltissimi gli italiani che hanno cambiato il loro modo di telefonare, e quindi il loro modo di relazionarsi, la loro vita di tutti i giorni. Non ne faccio una questione di tecnica giuridica. È una questione di libertà, strettamente parente del buonsenso. Chiedo una riflessione: attenti, perché ci stiamo incamminando su una china rovinosa».

La prima obiezione da opporre al ministro è che grazie alle intercettazioni si sono appena scoperti, ad esempio, un senatore eletto dalla ’ndrangheta e una «cricca» che manovrava gli appalti della Protezione civile. «Non obietto su questo. Anche io mi dico “male non fare paura non avere”, e so bene che le intercettazioni sono uno strumento utile a soddisfare l’interesse pubblico all’accertamento dei reati. Come so bene che esiste il diritto di cronaca. Però esiste anche la tutela dei diritti fondamentali delle persone. Articolo 15 della Costituzione: la libertà e la segretezza delle comunicazioni sono inviolabili; la loro limitazione può avvenire solo per atto motivato dell’autorità giudiziaria con le garanzie stabilite dalla legge.

Il punto è questo: le regole ci sono già. Vanno completate, con questo sacrosanto disegno di legge del governo: finalità, autorizzazioni, assoluta riservatezza. Ma soprattutto vanno rispettate. Non si possono rispettare “un po’”. Nel maneggiare un’arma così potente occorrono responsabilità assoluta e invasività chirurgica. Non dico di gettarla via, ma di usarla bene, in modo selettivo, responsabile. Le intercettazioni devono essere come un laser: se assolutamente mirato, funziona; se usato come un gioco, distrugge vite, reputazioni, e alla fine anche chi lo usa. Le intercettazioni sono come un bisturi: il bravo chirurgo asporta il male e salva i tessuti, il cattivo chirurgo uccide il paziente. E qui ne va della stessa sopravvivenza democratica».

Dice Brunetta che «l’Italia vive oggi una deriva inaccettabile. Ogni giorno vediamo fughe di notizie, stralci di verbali, pagine a migliaia, altrettanti vasi di Pandora pronti a schizzare su tutto e su tutti». Qui c’è la seconda obiezione: pubblicare i verbali delle intercettazioni è legittimo. «Il problema è a monte – risponde Brunetta -. Si pesca a strascico; e a quel punto il pescato lo devi mostrare al mercato; ma il guaio è stato fatto prima. Basterebbe fare come fanno in Europa. Convergere con la regolazione europea». Che è simile a quella italiana. «Ma in Gran Bretagna le informazioni ottenute con le intercettazioni non hanno valore probatorio.

In Germania e in Spagna la legge e la giurisprudenza impongono, e non soltanto in teoria, di accertare se esistano altri strumenti meno invasivi per conseguire lo stesso risultato. E comunque in nessun Paese europeo la vita privata è finita sui giornali com’è accaduto in Italia». «Poi c’è un tema molto grave, e per nulla regolato. I tabulati. Le tecnologie attuali consentono di ricostruire in modo universale ogni intersezione. I contatti di tutti con tutti. La matrice delle nostre telefonate. Ex post, per anni, è possibile sapere chi ha chiamato chi, con quale frequenza e in quale data. Nulla sfugge. Ora, uno strumento investigativo a maglie larghissime, come il grande orecchio americano Echelon, può essere utile; ma deve limitarsi a profili strettamente legati alla sicurezza. La pubblicazione indiscriminata dei tabulati è invece possibile per ognuno di noi. Anche per le nostre storie d’amore, i nostri rapporti d’affari, le nostre relazioni di lavoro, per cui dovrebbero valere totale libertà e totale riservatezza».

«Non è senza costi un condizionamento di questo genere. Anzi, ha costi spaventosi. La sensazione di essere intercettati ci porta ad autolimitare le nostre potenzialità, la nostra umanità. Rende il Paese meno democratico, meno libero, meno capace di crescere, anche dal punto di vista economico. Perché l’economia vive di relazioni. Il mercato è efficiente se la comunicazione è libera, se riesco a sapere che una merce è migliore di un’altra o un prezzo più basso. È l’economia di mercato: chi ha più informazioni, vince. Se tutto questo è compresso, limitato, non c’è più neanche il mercato. Tutto diventa meno efficiente e meno libero.

Siamo arrivati a limitare anche la nostra libertà di giudizio: non si può più dire al telefono che quello è un cretino, per paura di rileggere il giudizio sui giornali. Cose normalissime nell’espletamento della nostra vita di relazione finiscono nel frullatore del grande orecchio. Cosa accadrebbe, ad esempio, se vedessimo pubblicate le legittime telefonate che i magistrati si stanno scambiando nella campagna per l’elezione del Csm, con i giudizi sugli uomini, sulle correnti, sugli orientamenti politici? È un’aberrazione, un imbarbarimento, che alla lunga distruggerà lo stesso strumento delle intercettazioni e la magistratura che ne abusa».

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34 Commenti a “Intercettazioni, ormai sono diventato cauto anche con la mia fidanzata”

  1. ugoz scrive:

    ormai, ministro brunetta, viviamo in uno stato che mi ricorda tantissimo i regimi comunisti dell’est europeo in cui i vari spionaggi e controspionaggi come il kgb e la stasi la facevano da padroni, e controllovano tutti gli avversari politici nelle maniere più inimmaginabili!! controllavano ai citadini persino il buco del sedere quando stavano al cesso, attraverso il buco della serratura!! adesso saranno contenti i comunisti italiani perchè i comunisti hanno sempre amato vivere da schiavi in quei regimi!!!

  2. liberista scrive:

    Non avete tagliato le tasse e alle regionali vi mandiamo a casa.Non vi votiamo per non fare niente,il Pdl farà meno voti del Pd.Avete preso i voti con la promessa di una rivoluzione liberale e fate politiche socialiste.Andate a casa

  3. maurizio scrive:

    ma può essere mai che oggi la casta più impunita,sia nel nome che nei fatti,SIA quella dei magistrati????
    IN SESSANTANNI DI VITA, NON HO MAI VISTO PAGARE ,IN PRIMA PERSONA ,UN MAGISTRATO O UN AVVOCATO PER UN SUO PIU O MENO GRAVE ERRORE–(LA LEGGE E UGUALE PER TUTTI)—
    Oggi siamo arrivati al punto che il loro potere è cosi alto da poter fare tutto e di più rasentando,se non sconfinando, nella criminalità più assoluta
    Gli si è dato il potere di spiare chiunque ,anche al BAGNO
    se si è sempre detestato il regime comunista per le sue manie oppressive,oggi,il clima instaurato dalla magistratura e tale forse ancora di più
    NON SI PUO PIU VIVERE CON LA PAURA CHE SE PARLI AL TELEFONO SCHERZANDO DI UNA QUALSIASI COSA,E TI STANNO ASCOLTANDO ,E A COLUI IL QUALE TI ASCOLTANDO STAI SULLE PALLE “”"SEI TOTALMENTE FOTTUTO “”"”

    CON AFFETTO MAURIZIO

  4. temporale scrive:

    Gli imprenditori ridevano al telefono dopo il terremoto sapendo già di vincere gli appalti truccati.Dobbiamo ringraziare i magistrati che fanno il loro lavoro e le intercettazioni sono indispensabili

  5. Gasper Rino Talucci scrive:

    Violare il privato delle persone si chiama DITTATURA. Ricordate “Il grande fratello”? Sembrava fantascienza, invece i magistrati l’hanno realizzato. A quando la lettura del pensiero? Basterebbe copiare la legislazione di altri paesi tipo USA o Inghilterra. Intercettazioni eccezionali ed autorizzate dal Ministero della Giustizia e non utilizzabili come prova nei processi. E ci riavvieremmo ad essere un paese civile! Oppure pubblichiamo le conversazioni di tutti, anche dei poliziotti e dei magistrati. E poi. DOVE SONO LE GARE CON CUI VENGONO AFFIDATI QUESTI SERVIZI?

  6. lucifero scrive:

    Impiccatevi.
    Ignoranti.

  7. fausto scrive:

    Questa è bella: l’Italia è un paese governato dai comunisti che controllano i giudici e le forze dell’ordine e che tramite le intercettazioni attentano alla libertà.. E io che pensavo che al governo ci sia stata per 50 anni la DC con l’aiuto della Chiesa Cattolica e che esistano la mafia e la P2: che sprovveduto!
    Ma vi rendete conto che se lo raccontate a chiunque non abiti in Italia e non sia rintronato dai ritornelli sulla persecuzione dei giudici bolscevichi fareste la figura dei matti furiosi?
    All’amico che suggerisce di copiare le legislazioni inglesi o americane: occhio, perché lì non ci sono legittimi impedimenti, lodi, prescrizioni eccetera ma vai in galera sparato senza passare dal via.

  8. gianluca scrive:

    Come lei vuole cambiare tutto e anche vari articoli della costituzione, noi semplici cittadini vogliamo così cambiare l’articolo 15 della Costituzione: la libertà e la segretezza delle comunicazioni sono inviolabili, tranne quelle per i politici, al fine che si possano verificare eventuali porcate di ogni genere che essi possano compiere solo per il semplice pretesto di avere avuto il consenso degli italini.

  9. ugoz scrive:

    grazie ai magistrati e grazie ai comunisti e dipietristi, ministro brunetta, siamo in pieno regime dittatoriale. La costituzione con tutto il art. 15 se ne è andata a farsi friggere per sempre!! ministro brunetta, in italia comandano i magistrati!! era facile prevedere che andasse a finire così, perchè al potere dei magistrati non esistono contrappesi costituzioneli e nemmeno contrappesi di altri natura, e si possono pure permettere il lusso di sbagliare un milione di volte tanto non pagano mai!!! ministro brunetta, come giustamente si faceva presente in altro post, quella dei magistrati è l’unica casta italiana che è immune da tutti i peccati nonostante un referendum del popolo avesse chiesto che i magistrati pagassero per le loro sentenza sbagliate in modo madornale!!! hanno sbagliato anche i politici a togliersui l’immunità parlamentare, fessi che non sono altro!!!

  10. ugoz scrive:

    cosa si aspetta, ministro brunetta, a fare una grande dimostrazione di protesta di destra sotto la sede del csm a roma?? e magari anche sotto la sede della corte costituzionale?? ministro brunetta, in italia è in atto un grandissiimo colpo di stato dei magistrati, dei comunisti e dei dipietristi, ancora non lo avete capito?? fino a quando il popolo italiano che è sovrano eleggerà berlusconi bisogna lasciarlo governare, se deve essere processato lo si processi a fine mandato!! questa è la vera democrazia, questo è l’equilibrio dei poteri, e solo questo noi chiediamo ministro brunetta!!!

  11. ugoz scrive:

    come si fa a non votare berlusconi in questa situazione veramente kafkiana, ministro??? in italia siamo avviati lentamente ma inesorabilmente verso una dittatura della magistratura e della sinistra italiana!! e noi, ministro, brunetta vogliamo essere cittadini liberi in tutto e per tutto!! ministro, vediamo il precipizio davanti a noi e non riusciamo a fare nulla per impedire che l’italia tutta vi sprofondi dentro!! noi cittadini più che votare berlusconi cos’altro possiamo fare, ministro??? siete sicuri che voi politici state facendo appieno il vostro dovere per impedire tutto ciò??? se dobbiamo fare una rivoluzione, ministro, facciamola, ma non dobbiamo permettere che il popolo venga esautorato della sua sovranità senza reagire!!!

  12. ugoz scrive:

    è un incubo, ministro brunetta, altro che situazione kafkiana!!! si rende conto che abbiamo una stragrande maggioranza e non riusciamo a governare??? si rende conto che nonostante berlusconi abbia vinto elezioni di ogni ordine e grado a ripetizione, in italia comanda la sinistra e comandano i magistrati insieme pure a santoro e floris??? tutto ciò è veramente angosciante ministro!! che cosa dobbiamo fare noi elettori di più, se votarlo non basta, per fare in modo che berlusconi governi e tiri fuori l’italia dalla fogna ove è stata sprofondata dai politicanti di mestiere alla bersani, casini e d’alema in decenni e decenni di cattivissima politica???

  13. michele scrive:

    IL CAPRONE NON SI RENDE CONTO CHE SI SCRIVE DA SOLO

  14. michele scrive:

    Il Consiglio di Amministrazione della televisione pubblica italiana (RAI) ha sospeso ieri, in nome del rispetto della par condicio, i programmi di informazione e di dibattito politico durante la campagna elettorale per le elezioni regionali del 28 e 29 marzo. La decisione è stata recepita con stupore dal Presidente della Rai Paolo Galimberti, che si è detto “tormentato come giornalista e come amministratore di rete” per la proibizione, e l’ha definita “dannosa per l’audience, l’immagine e l’erario” della rete (del gruppo) “. Il sindacato dei giornalisti della Rai ha annunciato azioni legali e manifestazioni contro la misura Rai.

  15. michele scrive:

    La censura scaturisce da un regolamento approvato dall’Agcom, organismo regolatore delle comunicazioni, il cui presidente è nominato dal capo dello Stato su proposta del presidente del Consiglio. La normativa proibisce alle televisioni, incluse quelle private, alle radio e alla stampa, di concedere tribune politiche o dibattiti per non pregiudicare i partiti più piccoli.

    Tuttavia, osservatori neutrali segnalano che la misura di censura è destinata a mettere a tacere i programmi della Rai più critici nei confronti del governo di Berlusconi, quali Ballarò o Anno Zero. Il portavoce del Primo Ministro, Paolo Bonaiuti, ha detto che il Consiglio di Amministrazione della Rai si è limitato ad eseguire le indicazioni del Parlamento. “La legge che regola il pluralismo politico nei mezzi di comunicazione, non è un meccanismo che abbiamo inventato noi. Di fatto, l’abbiamo sempre chiamata legge bavaglio.”

  16. michele scrive:

    Gli operatori privati Mediaset e Sky hanno fatto ricorso al Tribunale amministrativo contro la decisione di Agcom, e Rupert Murdoch proprietario di Sky ha dichiarato che in ogni caso continuerà ad emettere dibattiti elettorali.

    Ieri il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ha sollecitato il rispetto del principio della par condicio nei mezzi di comunicazione e ha mostrato la sua solidarietà nei confronti di Angelo Bonelli, presidente dei Verdi, entrato in ospedale dopo 33 giorni di sciopero della fame per chiedere il rispetto del pluralismo.

    Il direttore del TG 1, Augusto Minzolini, è stato denunciato all’Ordine dei giornalisti per aver dato una notizia falsa. Venerdì ha detto che l’avvocato britannico David Mills era stato assolto, quando in realtà la Corte di Cassazione stabiliva che il reato sussisteva ma che era caduto in prescrizione.

  17. ugoz scrive:

    d’altronde, ministro brunetta, se la fiducia nella magistratura da parte degli italiani è crollata ci sarà pure un motivo!!! cmq, ministro, dobbiamo prepararcia a difendere in tutte le maniere la nostra libertà e la nostra democrazia messe in grandissimo pericolo dai magistrati e dai comunisti italiani che impedendo a berlusconi di governare impediscono di conseguenza al popolo di esercitare la sua sovranità!!! prepariamoci alla rivoluzione, ministro, la costituzione sta dalla parte nostra!!!

  18. ugoz scrive:

    l’art. 15 della costituzione italiana sancisce quanto segue, ministro: “La libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione sono inviolabili.”. Ed allora, ministro, come si sono permessi i giudici di intercettare berlusconi??? intercettare le telefonate del primo ministro in una sana e robusto democrazia quale non ‘ quella italiana evidentemente, ministro, è un gravissimo attentato allo stato è un gravissimo attentato alla sovranità popolare!! ma queste cose, ministro, le scimmiette ammaestrate non potranno capirle mai e poi mai!!! chissà se lo sanno, ministro, le scimmiette ammaestrate che stanno perdendo la democrazia e la libertà!! loro sono nate schiave e moriranno schiave! per loro essere schiave è un’abitudine, ministro!! può il primo ministro essere intercettato senza autorizzazione del parlamento, ministro???

  19. michele scrive:

    UGOZ LA DEMOCRAZIA E’ RIVOLUZIONE,DICO ALLO STAFF ATTENTI CREDO CHE SI ISTIGAZIONE ALLA VIOLENZA QUELLA SCRITTA DA UGOZ

  20. Giuseppe scrive:

    Il ministro Brunetta ha deciso di esser cauto al telefono anche quando conversa con la sua girl-friend .
    Invece io da democratico e onesto cittadino quale sono parlo al telefono di quel che mi pare perchè anche se sarò intercettato non avrò certo paura di mostrare la mia trasparenza e la mia onesta,anzi ne sarò orgoglioso.
    Quelli che hanno paura di parlare al telefono hanno di sicuro la coscienza non proprio pulita,sono quelli che sanno di nascondere qualcosa d’illegale.
    Silvio B. ad es.è stato intercettato con giusta cognizione di causa perchè dalle intercettazioni emerge che da dittatore qual’è imponeva al cda RAI di chiudere i programmi e di eliminare Santoro,di chiudere perfino il programma della Dandini(Parla con Me).
    Di Girolamo è stato intercettato con Mokbel è adesso sono tutti e due al fresco della galera.
    Anemone e compagnia sono stati intercettati e adesso sono tutti anch’essi nei luoghi a loro più idonei ,in celle sbarrate.
    Grazie all’uso delle intercettazioni,si mandano i disonesti al gabbio,e si svela l’ipocrisia della nostra classe politica che vuole apparire limpida e invece si rivela torbida.

  21. ugoz scrive:

    devo dire la verità, ministro, la stupidità delle scimmiette ammaestrate è veramente un grande pericolo per la democrazia italiana, perchè se tutti noi italiani fossimo intelligenti berlusconi prenderebbe il 100% dei voti e la democrazia sarebbe salva da di pietro e dai comunisti!!!

  22. ugoz scrive:

    ci mancherebbe altro, ministro, che la magistratura si metta ad intercettare una scimmietta ammaestrata!! non è mica un pericolo per la sinistra italiana!!!??

  23. Giuseppe scrive:

    Bela,Bela CAPRONE !!!!
    Sarai il primo a prendere calci nel culo non appena toglierai il naso dalla tua casetta.
    Il primo a prendere schiaffoni subito dopo aver oltrepassato la via di casa tua.
    La Costituzione è dalla parte di chi la difende non di chi
    la vuole rif(trasf)ormare a suo proprio piacimento.
    La Carta Costituzionale racchiude i principi fondamentali, base della democrazia nel nostro paese, chiunque mira a intaccare questi principi risulta essere anti-costituzionale e di conseguenza anti-italiano, poichè il vero italiano si può definire tale perchè cresce e vive all’interno dei princìpi di quella costituzione che descrive la giusta rotta a cui l’Italia e ogni singolo italiano si devono indirizzare.
    Il rispetto delle leggi ,l’ammissione delle proprie responsabilità, sono sintomo di una classe politica pacata,sana ,trasparente che garantisce una buona amministrazione.
    Non certo questa classe politica che si nasconde dietro l’ipocrisia.
    Questa classe politica dove chi è indagato per mafia si permette di non dare le dimissioni dal proprio incarico parlamentare,dimostrando il poco rispetto per i cittadini,mantenendo attorno a se dubbi ,circondati da un’aria torbida e misteriosa .
    Il CAPRONE deve abbassare le corna d’avanti alla Costituzione Italiana oppure troveremo il modo di tagliarle.

  24. Giuseppe scrive:

    Il CAPRONE confonde la magistratura che fà rispettare le leggi
    con la collaborazione delle forze dell’ordine (Polizia,Carabinieri,GdF),
    con la sinistra italiana.
    E proprio come vuole Silvio B. e come vogliono tutti i mafiosi d’Italia.
    Per la cronaca anch’io sono stato per un periodo intercettato telefonicamente e forse lo sono ancora ,
    ma non ho niente da nascondere e nessun magistrato mi ha mai chiamato e se nel caso avrei avuto qualcosa da nascondere non parlerei di certo spavaldamente e soprattutto stupidamente al telefono.
    Ma siccome in Italia la mamma dei CAPRONI è sempre incinta dal CONIGLIO ,si trova nel nostro paese gente talmente disonesta che nonostante sà di poter esser indagata e intercettata continua a divulgare notizie fino ad arrivare in galera o comunque come Bertolaso ad essere discusso.
    E per lo stesso motivo della famosa gravidanza della mamma dei CAPRONI che poi,
    c’è addirittura chi, con i propri voti fà eleggere questi mafiosi ,imbroglioni ,cretini che si fanno beccare al telefono a dire cose inerenti a fatti illegali.

  25. Giuseppe scrive:

    Tra l’altro il termine sinistra italiana è un concetto
    esclusivamente Ugoziano .
    Perchè se sinistra italiana si intende il PD e i suoi rappresentanti,dobbiamo ricordare al CAPRONE che sono stati gli stessi che hanno garantito a Berlusconi una vita politica ,non avendo effettuato a loro tempo una legge dura sul conflitto d’interessi,sono gli stessi che hanno votato a larga maggioranza l’indulto di Mastella,sono quelli che recentemente avrebbero potuto fermare il passaggio dello(evasori-party) scudo fiscale.
    Se poi s’intende sinistra italiana Di Pietro allora il CAPRONE è proprio rovinato ,perchè Di Pietro era un poliziotto prima che un magistrato,in tempi in cui nelle caserme si respirava aria di destra fascista,e i suoi attegiamenti infatti sono quelli di un maresciallo.
    La Bonino ha lanciato pezzi da baraccone da 90 come Capezzone e Rutelli che tutto sono tranne che di sinistra,e per giunta la Bonino come Silvio B. è favorevole alla separazione delle carriere nella magistratura.
    CAPRONE lascia stare a E.Fede a V.Feltri,a Brachino(espulso dall’ordine dei giornalisti per il servizio sul grande giudice Mesiano,il giudice dai calzini verdi che hanno il potere di far vedere i sorci verdi),a A.Minzolini,a BelPietroetc..etc..,tutti questi ti hanno già rovinato l’esistenza,e non ti daranno un giusta informazione nemmeno tra 300anni.

  26. asterix scrive:

    Tutto quello che scrivete, anche con perfetta ragione non serve a
    nulla dato che nel frattempo finchè voi scrivete, il politicanti con il loro bla…bla ce la stanno mettendo su per il di dietro.
    I gruppi sindacali non esistono più, la disoccupazione è al limite e la mafia dal basso presente al goveno con la sua tatttica collaudata da anni sta distruggendo quel poco che resta dell’italia.In avanti ci sono programmi per abbassare gli stipendi agli statali (non certo al governo)
    Nelle pubbliche istituzioni ci sono spese assurde che stranamente
    nessuno le vede. Ma perchè l’italiano medio è così stupido a non
    vedere queste cose. Con la classica frase :<> ma se questo fosse successo a te e non agli altri………
    Con il solito detto : l’italiano impara a nuotare solo quando
    l’acqua gli tocca il sedere.

  27. mario scrive:

    Ragazzi, Ugoz è un imbecille e dice un mare di cazzate, ma in un paese civile non si usano le intercettazioni come strumento di indagine, anche perchè è un attimino facile decontestualizzarle… in questo, e solo in questo, non gli si può dare torto… è ora che le forze dell’ordine tornino ad indagare sul serio…. perchè oramai non lo fanno più se non a seguito di intercettazioni e questo è folle…. da una persona di sinistra….

  28. LIBERALVOX scrive:

    Allontanata la “maledizione di Brunetta” che voleva la Pubblica Amministrazione come la Ferrari, la Rossa di Maranello riprende a fare la Ferrari, così come la P.A. – ben lontana dalle performance della casa automobilistica del cavallino – non ha mai smesso di essere… incartata nelle sue ’scartoffie’!
    Doppietta Ferrari nel Gp del Bharain con Fernando Alonso davanti a Felipe Massa.

  29. ufficiale coraggioso scrive:

    Si tratta del testo di un articolo pubblicato su un blog: è la lettera di un ufficiale del ruolo speciale inviata a tutti i colleghi del ruolo. Si tratta di un carabiniere ed di un ufficiale speciale,

    L’ORGOGLIO ED IL PENSIERO DI UN UFFICIALE “SPECIALE”

    “Vorrei esprimere il mio pensiero (sapete, una specie di “dichiarazione di voto”) e quindi, se non vi interessa, cancellate pure la mail senza leggerla. Sono orgogliosamente appartenente al … corso applicativo, … (perche’ orgogliosamente? perche’ ho avuto il privilegio di passare un anno con persone che sono state, sono e sicuramente SARANNO, di un livello superiore …a quello della media …. Persone per cui le parole Sacrificio, Rispetto, Onore non sono stupidaggini, ma qualcosa da perseguire ANCHE contro i propri interessi personali).
    Ho fatto l’unico corso che potevo fare al momento della mia decisione di diventare ufficiale. Se avessi potuto scegliere all’epoca avrei scelto il Ruolo Normale, ma non potevo. Credo nell’Arma, e nelle persone che ne fanno parte. Credo negli Ufficiali, a prescindere dalla loro appartenenza a ruoli diversi. e Credo anche nei nostri collaboratori.
    Amo l’Arma, non per quello che mi da, ma per quello che mi permette di dare. E se devo scegliere tra me stesso e l’interesse dell’Istituzione scelgo l’Istituzione. E posso provarlo.
    Abbiamo adesso una scelta da fare, noi del Ruolo Speciale. Dobbiamo perseguire la strada del ricorso amministrativo, fare pressione su qualche politico o semplicemente metterci da parte a vedere cosa succede? Se dovessi perseguire il mio interesse personale sceglierei di mettermi da parte, mostrarmi buono e condiscendente, si da avere nessun problema personale, ma anzi essere valutato positivamente dai superiori. Oppure lascerei l’Arma per lavorare nel privato (e le proposte le ho avute e rifiutate piu’ e piu’ volte). Se dovessi ascoltare la voce rabbiosa che a volte nasce dal profondo del mio stomaco sceglierei la protesta politica, pubblica, violenta dal punto mediatico. Diventerei forse un “perseguitato” ma sicuramente la mia figura diventerebbe carismatica, un polo di attrazione e qualche gruppo politico mi fornirebbe l’opportunita’ di una futura carriera, magari non nell’Arma ma sempre interessante.
    Scelgo invece di aderire al ricorso amministrativo. Perche’? perche’ vorrei che la MIA Beneamata Benemerita migliorasse, crescesse.
    E questo non e’ possibile se non vengono correttamente sfruttate tutte le potenzialita’ che il personale offre. L’Arma ha bisogno di Noi, ha bisogno di includerci nelle sue schiere A PIENO TITOLO.
    Il ricorso? non lo vinceremo ma solo perche’ non arrivera’ ad un procedimento esecutivo se non dopo molti anni, e nel frattempo le cose saranno cambiate PROPRIO per il ricorso.
    Il ricorso e’ un modo di rappresentare, con rispetto, chiarezza e decisione, che qualcosa non va.
    Di rappresentarlo in un modo che non puo’ essere ignorato.
    Di dirlo non solo al nostro Colonnello o al Cobar. Ma di portare la questione nell’arena che le compete, quella della giustizia, dell’efficienza e della correttezza.
    Questo e’ il mio pensiero, questa la mia decisione.
    Non penso di influenzare nessuno, ognuno di voi ha gia’ deciso. Ma adesso e’ il momento di dire quel che si pensa, di uscire allo scoperto (almeno per me).
    Un abbraccio a tutti, specie ai colleghi del Ruolo Normale, a cui va la mia stima e rispetto, e che vorrei comprendessero come il rispetto verso noi stessi ed i nostri colleghi e’ fondamentale per essere a nostra volta rispettati e tutelati.
    Lettera firmata”.
    Questa è la lettera che oggi abbiamo ricevuto tutti noi. E’ stata inviata da un capitano del ruolo speciale che conosciamo per le sue qualità e che in questo momento si trova all’estero, in un difficile contesto operativo, per rappresentare il Paese e l’Arma dei carabinieri.
    Le parole del collega, di un “campione del ruolo”, ci riempiono di orgoglio e di gioia, e sono la dimostrazione che la nostra non è una egoistica battaglia per una promozione, per la riduzione di una frazione di permanenza in un grado, per la promozione a generale. E’ la battaglia per i diritti e la non discriminazione e la lungimiranza del collega ci insegna che siamo sulla strada giusta.
    Amiamo l’Arma, ma non vogliamo che sia l’Istituzione delle discriminazioni, vogliamo che sia un patrimonio di valori condivisi da tutti gli ufficiali, che anch’essi sono carabinieri. Valori, si, ma valori democratici aderenti ai principi della nostra Costituzione.
    Adesso l’Arma deve cambiare, e noi la cambieremo. Questo è il nostro impegno ed il nostro obiettivo.

  30. Ilaria Arri scrive:

    mi spiace moltissimo che Lei sia intercettato, quando é al telefono con la sua fidanzata.
    E’ un grave peccato che persone come Brunetta vengano intercettate, e poi, per quale motivo??
    Lavora come un matto.

  31. Giuseppe scrive:

    Negare agli inquirenti l’uso delle intercettazioni telefoniche all’interno delle indagini è una trovata di Silvio Berlusconi
    per non fare intercettare tutti i criminali.
    Già perchè in Italia la magistratura detiene solo circa 21mila autorizzazioni a procedere per altrettante utenze per un totale di 60milioni di abitanti se consideriamo un telefono a testa (oggi è pochissimo).
    Oltretutto abbiamo la certezza del fatto che Silvio B. vuole negare le intercettazioni a favore di tutti i criminali, perchè lui già per legge non è intercettabile ,e il suo telefono non può essere sotto controllo…………..ma…il fatto è che Silvio B. viene beccato sempre a parlare al tel. con le utenze intercettate (i famosi 21mila) e mai con il resto dei numeri puliti e incensurati.
    Intercettazioni dei magistrati da non confondere con quelle di Moratti a Vieri o per inguiaiare Moggi e la Juventus…..quelle intercettazioni sono ad personam fatte dai capi di Telecom attraverso personaggi alla Pio Pompa,un nome un programma.

  32. Paola scrive:

    Non capisco perché si preoccupa tanto della segretezza e usa uno script gratuito come wordpress (che è ottimo ma sempre con i limiti dell’ open source) anche lei che è un ministro con la possibilità di pagarsi un blog con codice proprietario.

  33. Giuseppe scrive:

    Queste maledette intercettazioni non si può neanche ridere sui morti terremotati.
    Commenterebbe un Anemone qualsiasi tramite la penna di un Cazzullo qualsiasi.

  34. Luciano scrive:

    Gianni Celeste
    Dall’Album “EFFETTO SPECIALE”
    24 Ottobre 2008

    STAMME TUTTI INTERCETTATI

    Pronto?
    (Amore, prima di tornare a casa
    ricordati di portare la roba).
    ‘A ‘rroba…Ma quale ‘rroba?
    (Amore…la roba)
    Pronto! Pronto!

    Piglia ‘a ‘rroba
    ma quale ‘rroba,
    caro amore mi ‘a spiegà
    c’aggia piglià,
    latte e burro
    pane e pasta
    poi ‘e biscotti pè criature aggia purtà.

    ‘Ncopp’à sti telefonini
    si te ‘mbruoglie è n’ammuine
    pe niente rint’è guaje te può truvà.

    Rit: Parla chiare stamme tutti intercettati
    ogni frase ogni parola è controllata
    se fraintendono ce accusano e reato
    ‘e dint’à niente a qualche clan si affiliate.

    Parla chiare stamme tutti intercettati
    nun se parla sottointeso e mal spiegato,
    se tu dici piglia un chilo di farina
    ‘ccà ce accusano pe spaccio ‘e cocaina.

    Pe st’Italia ‘ca nun và
    stanno sempe ‘a controllà
    e cheste m’à chiammate libertà.

    Parla chiare stamme tutti intercettati
    chesta legge a quante ‘e nuje ‘a rruvinate.

    SECONDA STROFA

    Sò pulito,
    incensurato
    ‘e pe niente nun mè voglio ‘a rruvinà
    stu guverno
    marche stritte
    manche ‘cchiù ‘a telefono se pò parlà.

    Chianu chiane dint’è case
    ce farranno na surpresa
    manche dint’ò bagno te può rilassà.

    Rit: Parla chiare stamme tutti intercettati
    ogni frase ogni parola è controllata
    se fraintendono ce accusano e reato
    ‘e dint’à niente a qualche clan si affiliate.

    Parla chiare stamme tutti intercettati
    nun se parla sottointeso e mal spiegato,
    se tu dici piglia un chilo di farina
    ‘ccà ce arrestano pe spaccio ‘e cocaina.

    Pe st’Italia ‘ca nun và
    stanno sempe ‘a controllà
    e cheste m’à chiammate libertà.

    Parla chiare stamme tutti intercettati
    chesta legge a quante ‘e nuje ‘a rruvinate.

    Amore, amore spiegati bene
    ‘ca ce fanno passà ‘e guaje.

    non originale come canzone, Sig. Ministro il genere è di quello in vofa tra la manovalanza della onorata società, ora potranno dire che si sono ispirati al blog di un Ministro della Repubblica.
    Saluti

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