RIFORMA BRUNETTA NELLA SANITA’: LA SPERIMENTAZIONE CON FIASO SU VALUTAZIONE PERSONALE E’ UN ESEMPIO DI BUONA AMMINISTRAZIONE

Alcune organizzazioni sindacali del settore sanitario continuano a richiedere a gran voce la sospensione dell’applicazione del protocollo firmato lo scorso 20 gennaio dal Ministro Brunetta e dal presidente della FIASO (Federazione Italiana delle Aziende Sanitarie e Ospedaliere). Al riguardo si osserva che il testo dell’intesa è in linea con analoghi protocolli sottoscritti dal Ministero con diverse altre associazioni di datori di lavoro (Anci, Upi, Unioncamere, ecc.) al fine di accompagnare l’applicazione concreta di quanto disposto dal decreto legislativo n. 150 del 31 ottobre 2009 (la cd. “Riforma Brunetta della Pubblica Amministrazione”). Quest’ultimo verrà applicato alle Aziende del Servizio sanitario nazionale solo dopo che le Regioni avranno approvato la legislazione di recepimento dei suoi contenuti ovvero a partire dal gennaio 2011.

E’ proprio al fine di agevolare le Regioni nell’applicazione della Riforma Brunetta alle specificità del comparto sanitario che è stata varata la sperimentazione prevista nel protocollo sottoscritto con Fiaso, che peraltro – essendo basata su simulazioni – non produce alcun effetto né giuridico né economico. Come si vede, si tratta di un’iniziativa che mira esclusivamente a migliorare l’efficacia della Pubblica Amministrazione nella fornitura al cittadino-cliente di beni e servizi pubblici nel settore sanitario.

Per questo invitiamo le associazioni dei medici a prendervi parte per garantirne il successo. Qualche organizzazione sindacale ne ha invece paura? Lo confessi esplicitamente. Di una cosa siamo invece sicuri: è davvero inaccettabile l’atteggiamento di quanti non esitano a diffidare i dirigenti sanitari dal partecipare alla sperimentazione invece di adoperarsi per il suo successo, nell’interesse della salute dei cittadini.

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