“Allo sciopero della Cgil rispondo fornendo piu’ servizi ai cittadini”

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“Allo sciopero della Cgil rispondo fornendo piu’ servizi ai cittadini e migliorando la Pubblica amministrazione, rendendola piu’ efficiente e trasparente”.

Questo il commento iniziale del ministro della Funzione pubblica Renato brunetta a margine della presentazione del progetto Vivifacile. “Monitoreremo come nei quattro scioperi precedenti: gli unici dati reali per legge sulla partecipazione – ha dichiarato il ministro – sono i nostri. Lo sciopero e’ un diritto di tutti i cittadini sancito dalla Costituzione e regolato dalla legge e io sono un amante della Costituzione”.

“A maggio – ha poi aggiunto Brunetta – si aprira’ il tavolo per il rinnovo dei contratti 2010-2012 e ricordo agli amici della Cgil che mai prima d’ora nella storia della contrattazione i contratti si sono rinnovati entro i termini di scadenza. Le amministrazioni che dipendono da me l’hanno sempre fatto. Abbiamo rinnovato anche tra gennaio e febbraio 2009 in un momento congiunturale difficile”.

La Cgil ha chiesto di partecipare al tavolo per il rinnovo dei contratti e Brunetta ha così risposto in proposito: “Una presenza al tavolo non si nega a nessuno. Mi sembra strano però che chi non ha sottoscritto il nuovo modello contrattuale voglia sedersi al tavolo. Ne prendo comunque atto”.

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49 Commenti a ““Allo sciopero della Cgil rispondo fornendo piu’ servizi ai cittadini””

  1. Mario scrive:

    Egragio Ministro sono un estimatore della sua politica di rinnovamento e vicinanza alla gente, ma c’e’ una cosa della quale non sono d’accordo ed e’ il doppio incarico, quello che lei ed altri come lei si accingono a conquistare con le prossime elezioni, dando si un apporto favorevole per la comunicazione con il governo centrale ma allo stesso tempo crea dispersione di energie, che per mia scienza non e’stata mai favorevole perche’ 2 padroni non si possono servire.
    Pertanto, la Inviterei a desistere alla canditatura di sindaco e continuare a migliorare la P.A

  2. ugoz scrive:

    ministro brunetta, i pubblici dipendenti possono dare senz’altro molto molto di più, quanto ad efficienza e serietà sul posto di lavoro (si fa per dire)!!! per quanto riguarda i soldi gliene date persino troppi, considerando che guadagnano più dei dipendenti privati che devono essere veramente produttivi e che a differenza dei dipendenti privati non rischiano il posto di lavoro e non rischiano cassa integrazione!!

  3. enzo scrive:

    bravo anche se ormai ai rallentato e i statali soprattutto in calabria sono ritornati ai livelli di prima

  4. Palinson scrive:

    nella realtà i sindacalisti della CGIL sono sempre più dei criminali,che fraudolentemente abusano della fede pubblica(della pazienza dei cittadini)per prolungare dei privilegi veterosovietici.
    Bisognerebbe insegnare alla gente a essere decisi e moralmente determinati a farli chiudere

  5. gianluca scrive:

    Come dipendente pubblico, al fine di rimanere al passo coi tempi, essere aggiornato e preparato sulle nuove e continue modifiche alle regole che VOI continuamente apportate, mi documento nel tempo libero, poiché in ufficio o non mi è possibile trovare il tempo necessario e sopratutto la giusta tranquillità. Ciò lo faccio sia per soddisfazione personale e sia per essere preparato e quindi saper rispondere alle esigenze del cittadino. Tutto questo nonostante LEI Ministro , mi abbia etichettato come fannullone, nonostante con la sua riforma io non sarò premiato, nonostante i rinnovo contrattuali non siano realmente adeguati al costo della vita e nonostante il suo UGOZ dica che sia pagato già troppo. Ritengo che l’appiattimento dello stipendio non sia una buona cosa. Ugoz cerca di crescere nonostante tu sia ormai agli sgoccioli. Un operario, ( al di fuori di questo momentaccio), quando esce dalla fabbrica, si lascia il lavoro alle spalle sino al giorno dopo, mentre molti, ma non tutti, dipendenti pubblici, i problemi se li portano a casa, rovinandosi le notti o i giorni festivi, sapendo le rogne, i problemi o le scadenze che li aspettano. Questo è un aspetto del lavoratore pubblico che nessuno pare sappia esistere, nemmeno I PROPRI DATORI DI LAVORO. E questi lavoratori è facile che percepiscano uno stipendio minore di altri suoi colleghi e persino di un operario. Ministro Brunetta, lei incanterà Ugoz e tutti i suoi pari, ma deve così correre per fare le cose giuste che lei ha in mente di fare e che ha iniziato ha fare ma in modo… pessimo.

  6. michele scrive:

    GIANLUCA L’UNICA COSA CHE MI CHIEDO E’ DOVE TROVERA’ I SOLDI CHE LE IMPRESE CHIUDONO A RAFFICA (TI DICO ATTENTO A COSA SUCCEDERA’ FRA POCO,RICORDATI QUELLO CHE HO SCRITTO)

  7. ugoz scrive:

    ministro brunetta, sono talmente impegnati i dipendenti pubblici e si devono talmente aggiornare che quando vanno in ufficio timbrano il tesserino ed anzichè entrare dentro a lavorare se ne tornano immediatamente a casa a studiatre per aggiornarsi!!

  8. Giuseppe scrive:

    Su 10mila imprese fallite in Italia più di 2mila
    sono lombarde.
    Silvio Berlusconi non ha tutelato gli interessi delle piccole e medie imprese nella regione più produttiva d’Italia.
    Secondo l’OCSE (a differenza di quanto proclama il governo Berlusconi), l’Italia è uno dei paesi più colpiti dall’effetto della crisi e uno dei più deficitari nell’attrezzarsi per contrastarla.
    Infatti non si contano le centinaia di migliaia di posti di lavoro persi negli ultimi mesi ,
    e si pronostica che nei prossimi mesi si perderanno almeno altri 200mila posti.
    Mentre la CGIL prepara uno sciopero importante per i diritti di tutti i lavoratori ,Brunetta continua a giocare e a sognare servizi.

  9. ugoz scrive:

    ministro brunetta, una miriade di medici e paramedici dei pubblici ospedali di tutta italia timbrano il cartellino e se ne tornano immediatamente a casa, come ha più volte dimostrato e documentato con telecamere la guardia di finanza!! ministro, arrestateli tutti!!! i lavoratori del privato che non arrivano a fine mese pagano le tasse fino all’ultima lira ed i pubblici dipendenti ne approfittano frodando a più non posso lo stato, non è giusto tutto ciò ministro, se ne rende conto??!!! ed allora si comporti di conseguenza!!!

  10. ugoz scrive:

    ministro brunetta, solo pensare che in italia si possano fare libere e democratiche elezioni senza il pdl è veramente pazzesco, poi fare di tutto profferendo bugie a tutto spiano affinchè il pdl venga estromesso è da essere internati in manicomio con la camicia di forza!! ministro mi riferisco soprattutto a di pietro e bersani, come possano questi due lestofanti della politica italiana fare di tutto per impedire a 3 milioni di cittadini laziali il loro sacrosanto diritto/dovere di voto è una cosa veramente allucinante, e da dittatuira tra le peggiori di tutti i tempi!! poi hanno anche l’ardire di sostenere che berlusconi è un golpista ed un dittatore, ed invece berlusconi da perfetto uomo libero e democratico e siccome odia a morte tutte le dittature del mondo vuole semplicemente che gli italiani vadano tutti a votare in piena libertà e democrazia, come stabilito molto chiaramente dalla costituzione!! adesso, ministro, chiamare golpista uno che è l’esatto opposto del golpista è da persona folle ed allucinata, come minimo!!

  11. ugoz scrive:

    solo la sinistra itraliana, ministro, poteva pretendere di vincere le elezioni senza avversari politici!1 ma lo sanno i sinistri italiani, ministro, che in democrazia non ci si presenta da soli alle elezioni?? in italia, ministro, non siamo in dittatura!! l’italia è una democrazia fondata sulla costituzione sul libero voto di tutti i cittadini, i quali devono poter votare il partito che più gli aggrada, e questo soprattutto quando il partito che più gli aggrada è il partito più grande ed importante dell’italia intera!!

  12. michele scrive:

    GIUSEPPE ERA TROPPO IMPEGNATO PER LE SUE AZIENDE (VEDI APPENA E’ ANDATO AL GOVERNO A PORTATO L’IVA DI SKY AL 20% E DOPO HA FATTO LA VITTIMA)E DELLE ALTRE NON GLIENE FREGA UN CAZZO

  13. michele scrive:

    SENTI CAPRONE INFORMATI NON E’ LA PRIMA VOLTA CHE UN PARTITO PORTA LE LISTE IN RITARDO E DOPO, CAPRONE A 90° CON LA VASSELINA, N ON SI FA IL REATO E DOPO SI FA la legge per coprirlo Caprone esopratutto vedi di ubbidire sempre a berluscao

  14. Giuseppe scrive:

    Si pregano i sig.Ufficiali dei Carabinieri,della Guardia di Finanza o della Polizia che frequentano il sito,
    di redarguire il CAPRONE del commento num.9 delle 19.35 secondo cui afferma il CAPRONE(Ugoz) :che i dipendenti pubblici approffittano frodando a più non posso lo stato .
    Praticamente costui afferma che anche voi carabinieri e forze dell’ordine varie, fregate i soldi dei contribuenti ,mentre il privato paga le pere per tutti.
    Costui CAPRONE non conosce il mondo in cui vive,
    e non sà che al dipendente del pubblico le tasse vengono trattenute dalla busta paga direttamente tramite atti bancari,
    per poi ritrovare quello stipendio da fame che sono le 1000-1250-1350 euro al mese.
    Per “gratificare” i lavoratori dipendenti della propria obbligata onestà nel pagare le tasse preventivamente sottratte dalla banca senza possibilità di furberie,si è conteggiato che al lavoratore dipendente del pubblico viene trattenuto dalla propria busta paga il 38% del totale al lordo,che poi netto diventa appunto 1200euro.
    Per punire invece gli evasori fiscali il governo Berlusconi a pensato bene di far riciclare i soldi in Italia facendo pagare solo il 5% senza dare ai magistrati e alla Corte dei Conti la possibilità di perseguire penalmente il reato.

  15. michele scrive:

    I PRIMI ASSENTEISTI SONO I POLITICI E SOPRATUTTO CHIEDETE A BRUNETTA QUANTO ASSENTEISMO HA FATTO AL PARLAMENTO EUROPEO

  16. michele scrive:

    GIUSEPPE CREDO PROPRIO CHE LE LEGGI E’ EVIDENDTE SERVONO SOLO ED ESCLUSIVAMENTE A LUI,ORMAI E’ SOTTO GLI OCCHI DI CHI A TESTA,NON TUTTI

  17. michele scrive:

    I lavori, la gestione del cambio di sede e gli interventi d’emergenza dopo il terremoto furono affidati alla Protezione Civile (PC), con la licenza di prescindere dalle gare d’appalto.

    Tirando il filo della PC, i magistrati hanno ricostruito in 20.000 pagine una complessa rete di assegnazione arbitraria delle opere, favori – anche sessuali – e tangenti per migliaia di milioni di euro. La PC si occupava delle emergenze, ma anche di qualsiasi evento speciale, come la costruzione o la ricostruzione di teatri, carceri o monasteri, così come l’organizzazione del Gran Premio di Formula 1 a Roma, l’Expo 2015 di Milano o una festa popolare.

    Soldi che andavano sempre alle stesse imprese. Alcuni dei loro proprietari se la ridevano la notte del terremoto a L’Aquila. «C’è da partire in quarta. Ci sarà da ricostruire per 10 anni», dicevano durante le telefonate intercettate. Un pubblico ministero di Roma, Achille Toro, teneva informati gli interessati riguardo sulle indagini.

    Le operazioni illegali per il vertice del G8 si sono poi ripetutie poche settimane dopo per i Mondiali di nuoto di Roma: la maggior parte delle piscine utilizzate durante il campionato, costruite grazie alla Protezione Civile, sono state poste sotto sequestro perché illegali. A gennaio la Corte dei Conti ha calcolato che la corruzione è aumentata del 229%.

  18. michele scrive:

    L’esplosione dello scandalo è avvenuta a un mese dal voto in 13 regioni e i conservatori del primo ministro Silvio Berlusconi stanno sulle spine. I progressisti mantengono un profilo basso e un nuovo «popolo viola» di 300.000 giovani senza partito si ribella su internet.

    In mezzo a questo maremoto politico, etico e sociale, Berlusconi ha annunciato la creazione di un esercito di giovani che ha chiamato «promotori della libertà», perché, ha detto, «viviamo in uno Stato di polizia». Pirandello non è nulla a confronto.

  19. MisterNo scrive:

    UGOZ! Giuseppe è stato troppo buono ad averti soprannominato Caprone…tu sei un SOMARO!!!!!!!!!!

  20. Massimo scrive:

    dist.mo sig Ministro vorrei sottoporre alla sua attenzione la problematica di un impiegato part-time. Come si può vivere con a carico una famiglia con un contratto di 24 ore e stipendio mensile di € 978,00, senza poter esercitare un’altra attività. Tolga questa pseudo forma contrattuale e stabilisca che tutti i contratti part-time non diano motivi di incompatibilità ecc.. Perchè secondo me con la legalizzazione della doppia attività forse l’impiegato capirà cosa significa dare dei servizi al pubblico. A mio parere emergerebbe una gran parte di sommerso che attualmente esiste e si smetterà di pensare che vivere dignitosamente significa farsi corrompere.

  21. gianluca scrive:

    UGOZ, nei tuoi farneticanti discorsi, nei tuoi ragionamenti ottusi, qualunquistici, dementi, ti limiti a generalizzare e banalizzare tutto e tutti. Questo modo di generalizzare e di fare di tutta un’ erba un fascio, l’hai imparato dal tuo amato Ministro.
    Quando parli dei dipendenti pubblici impara una semplice regola, ossia che anche tra di loro vi sono grandissime differenze, a seconda che siano dipendenti Ministeriali, Regionali, Provinciale,degli Enti Locali, della Sanità, della Scuola ,delle Regioni Autonome o a Statuto Speciale. O ancora che lavorino nelle sedi centrali o in uffici periferici, in comuni di grandi dimensioni o in quelli piccoli. Queste differenze portale a conoscenza anche al tuo amato Ministro, perché mi sa che lui pensi che la realtà dei dipendenti sia quella che vede e vive all’interno del suo Gabinetto. In guerra i soldati che combattono al fronte secondo te vivono la realtà dei loro compagni al servizio del generale nella sede del comando? Se vi sono realtà documentate di personale che timbra il cartellino e che poi va per i fatti suoi, vi sono anche realtà non conosciute ai media, o ai cittadini, di personale che si fa il mazzo e anche di più, e che oggi, grazie al milionario, possidente e benestante ministro Brunetta , nel giorno della busta paga, devono dire grazie per aver ricevuto lo stipendio.
    Sei io dovessi ragionare come ragioni tu, UGOZ, dovrei scrivere che siccome tu sei un coglione e per di più elettore di destra, tutti gli elettori di destra sono necessariamente co… ugozziani come te.

  22. Ilaria Arri scrive:

    Caro ministro, fa bene così.
    Bisogna iniziare a lavorare, per migliorare l’Italia, come Lei sta ben facendo.
    Un abbbraccio, Ilaria.

  23. Giuseppe scrive:

    Ugoz non fà un cazzo dalla mattina alla sera……….
    non ha mai lavorato in vita sua ,
    non ha mai avuto la necessità di provare a dare una svolta alla sua vita……
    non ha mai avuto la capacità di analisi da prospettive diverse
    non ha mai abbandonato la TV sua unica amica e compagna deviante di vita……..questi sono i risultati………un CAPRONE col telepus nel cervello.

  24. michele scrive:

    ECCO I SERVIZI AI CITTADINI.Finale convulso di conferenza stampa, nella sede del Pdl, Rocco Carlomagno, … freelance e attivista politico, ha interrotto Berlusconi. “Si vergogni, questa è la sinistra”, lo sfogo del Cavaliere, che ha chiesto di fare uscire l’uomo dalla sala, mentre La Russa, che già in un primo momento lo aveva raggiunto, si è avvicinato a Carlomagno e dopo averlo energicamente invitato a parole a smetterla, lo ha preso per il bavero della giacca provando a trascinarlo con sé, sotto gli occhi di telecamere e macchine fotografiche.” “Mi chiamo Rocco Carlomagno e querelerò il ministro La Russa per aggressione perché la libertà di stampa si difende anche così. Quando si è accorto che volevo fare domande diverse da quelle preconfezionate ha cercato di chiudermi la bocca, si è seduto vicino a me per impedirmi di parlare e ha alzato le mani … mi ha dato due pugni nello sterno. Del resto lui era un picchiatore”. Ah, il premier gli ha detto: “Capisco xche’ lei è cosi’ arrabbiato, la mattina si guarda allo specchio, si vede cosi’ brutto e si rovina la giornata”. Come se il nano fosse bello con i suoi capelli di plastica.

  25. michele scrive:

    TUTTI QUELLI CHE CHIEDONO QUALCOSA C’E’ SEMPRE LA POLIZIA CON I MANGANELLI AD ASPETTARLI

  26. yuri padorin scrive:

    cario ugoz nonb so bene da quale parte stai della barricata tu dici ke noi dipendenti pubblici rubiamo lo stipendio, non so dove lavori ma il privato nn e’ meglio del pubblio vedi fiat . ciro. ecc vuoi saoere dopo 31 anni di lavoro e nn lecca lecca quanto prendo 1200 al mese che dire ? e tu sei di dx nn credo proprio fatti un esame di coscienza he e’ meglipo

  27. michele scrive:

    BRUNETTA E’ FALSO, FALSO E IPOCRITA’ Allo sciopero di oggi ha risposto che non serve a nulla e fa perdere ore di lavoro,allora voglio dire al BRUNETTA FALSO E IPOCRITA come fa’ un lavoratore a chiedere qualcosa e con che mezzi quando non viene ascoltato,la gente deve lavorare e basta come gli schiavi.DITTATORI,DITTATORI E DITTATORI PER I LAVORATORI NON FATE UN CAZZO IN TUTTI I SENSI

  28. michele scrive:

    “Non metteremo le mani in tasca agli italiani. Guardate un po’. Nonostante il governo cerchi di sostenere il contrario, la verità viene al pettine, grazie a chi sa monitare la situazione italiana. Si tratta di fonti ufficiali. “(ASCA) – Roma, 10 mar – Nel rapporto ”Going for growth 2010”, l’Ocse analizza le politiche fiscali dei Paesi nei confronti del mondo della produzione… L’Ocse stima a -3,1% il calo della produzione potenziale nei 30 paesi dell’Ocse come eredità di lungo termine della crisi. In Italia la contrazione è stimata a -4,1%, il 4°peggiore risultato dell’area Ocse, il terzo peggiore tra i Paesi dell’Eurozona, la peggiore performance tra i Paesi del G7… ”. Quasi tutti i Paesi hanno preso delle misure sulla fiscalità delle imprese… per ridurla, salvo l’Italia, che l’ha aumentata”. Oltre all’aumento della fiscalità sulle imprese, anche la fiscalità sui cittadini è cresciuta, grazie a nuove imposte indirette. Infine, da uno studio della Banca Mondiale, l’Ialia è il penultimo paese della classifica dei paesi UE per facilità d’intrapresa. Dietro all’Italia, solo la Grecia! Meditate!

  29. Giuseppe scrive:

    Lo sciopero indetto dal più grande sindacato italiano ,
    mira a salvaguardare i diritti dei lavoratori italiani ,
    indirettamente anche dei lavoratori iscritti ad altri sindacati.
    Quando il paese si ferma perchè lo decide la
    Confederazione Generale Italiana del Lavoro(CGIL),
    a questi scioperi aderiscono di propria spontanea volontà
    -perchè forniti di una coscienza politica e sociale-
    centinaia di migliaia di lavoratori che a loro tempo ebbero la necessità di delegare al grande sindacato la difesa delle proprie cause nel contesto del lavoro,
    consapevoli che la CGIL non avrebbe tradito la loro fiducia .
    La CGIL quando ferma il paese ,
    non fà altro che ricordare ai politici e agli industriali
    che :
    Chi ha portato sempre la baracca avanti in questo paese e continuerà a portarla sono sempre e solo i lavoratori dipendenti del pubblico e i piccoli e medi imprenditori.
    Non certo i maghi maldestri della finanza i Silvio Berlusconi , i Luca di Montezemolo ,i Tronchetti Provera ,i Moratti……….o qualche politico di quartiere alla Brunetta alla Sacconi alla Letta,o alla Bossi.
    La CGIL ricorda a tutti questi che oggi il piccolo medio imprenditore si mette fuoco suicidandosi perchè non può più pagare i propri dipendenti in conseguenza al fallimento della propria fabbrica….fallimento che provoca licenziamenti e altro malessere e miseria.
    La CGIL deve esistere e tutti i lavoratori dovrebbero iscriversi e fermarsi di lavorare quando gli è chiesto……
    e l’unica espressione democratica che coinvolge le cause dei lavoratori contro i soprusi di una politica fatta da furbi e ladroni.

  30. michele scrive:

    GIUSEPPE SPOSO A PIENO I TUI COMMENTI PERCHE’ SONO LA VERITA’

  31. ugoz scrive:

    piuttosto che scioperare in periodo preelettorale gli iscritti della cgil che vadano a lavorare!!! con gli scioperi inutili cala il pil inutilmente!!! fosse stato pere la cgil con le sue inutile e pretestuose richieste l’italia avrebbe fatto la fine di grecia, spagna, inghilterra ed irlanda!! se gli italiani avessero un po’ di cervello ed un po’ di dignità leccherebbero i piedi dalla mattina alla sera a tremonti per averci fatto uscire dalla crisi mondiale nel modo migliore possibile, come hanno attestato tutti gli organismi economici internazionali: OPEC, UE, FMI, Banca d’America, S$P, Moody’s, Fitch e chi più ne ha più ne metta!! tutti concordi nel considerae tremonti il ministro che meglio di qualunque ha saputo guidare il suo paese in questo periodo tremendo e burrascoso! tremonti è stato anche il più bravo di tutti i ministri finanziari a dare suggerimenti a tutti per contrastare la crisi, persino obama ha ascoltato con profitto i suoi suggerimenti!!

  32. ugoz scrive:

    non ho capito, ministro, perchè si lamentano i lavoratori italiani se pagano molte tasse!!! quando padoa schioppa le aumentava e sosteneva, ministro, che è bello pagare le tasse nessuno l’ha contestato, e la cgil non è scesa in pazza!! adesso che cosa vanno cercando i lavoratori della cgil, la cgil stessa ed epifani non si riesce proprio a capire!! le tasse che pagano i lavoratori gliele ha appioppate padoa schioppa in tempi di vacche grasse, è demenziale adesso che siamo in tempi di vacche magrissime pretendere che berlusconi le abbassi!!!

  33. ugoz scrive:

    se i lavoratori italiani fossero tutti intelligenti, tutti prenderebbero a bastonate padoa schioppa ed epifani, ministro!!! ed invece ora si fanno addirittura strumentalizzare e prendere per il cu…o da epifani!! perchè non sciopera e scende in piazza epifani per pretendere che le donne quando chiedono il part time dopo aver partorito lo devono ottenere come diritto sacrosanto e legittimo!!

  34. michele scrive:

    CAPRONE SPIEGA A TUTTI PERCHE’ TREMONTI E’ ANDATO A VENDERE TITOLI DI STATO IN CINA PER 45 MILIARDI DI EURO,TU CHE SI INTELLIGENTE SPIEGALO A TUTTI ABBI LE PALLE PER DIRLO,MA TANTO NON HAI IL CORAGGIO,DOPO LA GRECIA SIAMO NOI

  35. michele scrive:

    C’e’ qualcosa di peggiore della recessione che e’ quello della bancarotta dello stato. E’ un’ipotesi improbabile ma comunque possibile. Se continuerà di questo passo con il debito pubblico che continua a salire, ci sarà una carenza unica di liquidita’ pubblica per pagare pensioni e stipendi e finiremmo come l’Argentina. L’Italia e’ sicuramente un paese con molti problemi, fra i quali un debito pubblico molto alto: 1750 miliardi di euro lo rendono il terzo debito pubblico al mondo. Paghiamo milioni di euro di interessi ogni anno sul debito pubblico. L’Italia come altri paesi nella zona euro (nello specifico Grecia, Spagna e Portogallo) rischia il “default” come in Argentina. Un default sul debito sovrano significa che un Paese non rispetta gli obblighi sul proprio debito pubblico e le cause potrebbero essere: mancato pagamento degli interessi, pagamento del debito con altro debito, riduzione unilaterale del valore dovuto (face value) potenzialmente fino a zero. L’Italia non e’ l’Argentina sotto moltissimi punti di vista. Una differenza fondamentale, per i nostri titoli di stato, e’ l’Euro. E’ ragionevole pensare che l’Euro non potrebbe sopravvivere ad un default dell’Italia. Volendo ipotizzare uno scenario catastrofico di reale rischio di insolvenza dell’Italia, l’ipotesi piu’ probabile sarebbe quella di un sostegno della BCE e del FMI condizionato a rigidi vincoli di bilancio i quali creerebbero problemi alla nostra economia, ma che potrebbero scongiurare il default.

  36. michele scrive:

    L’Istat archivia l’annus horribilis
    dell’economia italiana L’Istat archivia definitivamente l’annus horribilis dell’economia italiana con una flessione del prodotto interno lordo pari a -5% (non aggiustato per i giorni del calendario) da raffrontare con il -4,9% della precedente stima flash (ma anche il 2008 è stato leggermente rivisto all’ingiù dall’istituto di statistica, con il Pil a quota -1,3% invece che meno 1%: dunque, nel biennio passato i punti di prodotto perduti sono stati 6,3). Come già gli economisti si attendevano, il cuore di tenebra della flessione dell’attività produttiva va ricercato nella contrazione delle esportazioni (-19%) e degli investimenti (-12,1%) mentre i consumi privati sono scesi “soltanto” dell’1,8 per cento

  37. michele scrive:

    La produzione a dicembre è scesa dello 0,7% rispetto a novembre e del 2,3% rispetto a dicembre 2008. Il calo tendenziale corretto per gli effetti di calendario, invece, è pari al 5,6%. Inoltre, nel 2009, considerando i dati corretti per gli effetti di calendario, il calo della produzione più consistente si è avuto sui beni intermedi (-24,9%) e nei beni strumentali (-21,2%). Per i beni di consumo il calo della produzione, invece, è stato più contenuto (-6,9%) grazie a un calo della produzione dei beni non durevoli del 4,3% e di un calo per i beni durevoli del 17,8%.

  38. michele scrive:

    Prodotto interno lordo in calo del 4,9% rispetto all’anno precedente. Si tratta del calo peggiore dal 1980, la data di inizio della serie storica. A renderlo noto è oggi (12 febbraio) l’Istat, che precisa quanto la crescita acquisita per il 2010 sia pari allo zero. Il 2009, tra l’altro, ha avuto una giornata lavorativa in più rispetto al 2008. Nel quarto trimestre il Pil è invece diminuito dello 0,2% rispetto al trimestre precedente. Su base annua, poi, il calo è pari al 2,8% rispetto al quarto trimestre 2008 (su base tendenziale).Secondo quanto spiegano i ricercatori dell’Istituto di statistica, la diminuzione congiunturale del Pil nel quarto trimestre ‘e’ il risultato di una diminuzione del valore aggiunto dell’industria, di una sostanziale stazionarieta’ del valore aggiunto dei servizi e di un aumento del valore aggiunto dell’agricoltura’.Il quarto trimestre del 2009 ha inoltre avuto due giornate lavorative in meno rispetto al trimestre precedente e una giornata lavorativa in più rispetto al quarto trimestre del 2008. Per quanto riguarda le altre economie, nel quarto trimestre, il Pil è aumentato in termini congiunturali dell’1,4% negli Usa, dello 0,1% nel Regno Unito, dello 0,6% in Francia ed è rimasto fermo in Germania. In termini tendenziali, è aumentato dello 0,1% negli Stati Uniti, è diminuito del 3,2% nel Regno Unito, del 2,2% in Francia e del 2,4% in Germania. Il primo marzo saranno diffuse le nuove stime annuali (non corrette per gli effetti di calendario) dei Conti economici nazionali per il periodo 2007-2009. Il 10 marzo saranno rese note le stime trimestrali coerenti con i nuovi dati annuali. La produzione industriale nel 2009 è diminuita del 17,4% rispetto al 2008. Lo comunica l’Istat, precisando che il calo corretto per gli effetti di calendario è stato del 17,5%. Si tratta della diminuzione più forte dal 1991, primo anno di confronto delle serie storiche.

  39. michele scrive:

    Pressione fiscale a 43,2 per cento. In base ai dati contenuti nei “Conti economici nazionali” diffusi dall’Istat la pressione fiscale complessiva (ammontare delle imposte dirette, indirette, in conto capitale e dei contributi sociali in rapporto al Pil) nel 2009 è risultata pari al 43,2 per cento, superiore di 3 decimi di punto rispetto al valore del 2008 (42,9 per cento).

  40. michele scrive:

    Entrate 2009 -1,9 per cento. Nel 2009 le entrate totali, pari al 47,2 per cento del Pil, sono diminuite dell’1,9 per cento rispetto all’anno precedente. Nel 2008 erano cresciute dell’1,1 per cento. Lo comunica l’Istat, sottolineando che le uscite totali sono risultate pari al 52,5 per cento del Pil (49,4 per cento nel 2008), con una variazione del +3,1 per cento rispetto all’anno precedente.

  41. michele scrive:

    Disoccupazione giovanile, maschile, femminile. Il tasso di disoccupazione giovanile, fa inoltre sapere l’Istat, è pari al 26,8 per cento, con una crescita di 0,3 punti percentuali rispetto al mese precedente e di 2,6 punti percentuali rispetto a gennaio 2009. La disoccupazione maschile raggiunge a gennaio un livello pari a 1 milione 147 mila unità, in aumento del 2,1 per cento (+23mila unità) rispetto al mese precedente e del 27,2 per cento (+245mila unità) rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Il numero di donne disoccupate è invece pari a 997.000 unità con una riduzione dell’1,9 per cento rispetto a dicembre (-19mila unità), a fronte di un aumento del 9,8 per cento rispetto a gennaio 2009 (+89mila unità).

  42. michele scrive:

    ROMA – Il tasso di disoccupazione continua a salire e a gennaio si posiziona all’8,6 per cento, dall’8,5 per cento di dicembre 2009. Lo comunica l’Istat, sottolineando che è il dato peggiore da gennaio 2004, inizio delle rilevazioni. Nel 2009 il rapporto tra il deficit e il Pil dell’Italia è stata pari al 5,3 per cento, superiore a quello registrato nell’anno precedente (pari al 2,7 per cento). L’Istat rende noto che il debito pubblico è volato a quota 115,8 per cento al termine del 2009, sulla base dell’ultime stime elaborate dalla Banca d’Italia che indicavano un debito a 1.761,191 miliardi di euro. La pressione fiscale è aumentata di un decimo di punto nel 2008 attestandosi al 42,9 per cento.

  43. michele scrive:

    CAPRONE SPIEGA QUESTO

  44. Giuseppe scrive:

    Se il CAPRONE MALEDETTO,
    avesse mai lavorato in vita sua forse allora si sarebbe accorto qual’è la funzione di un sindacato e cosa simboleggia uno sciopero.
    Se la Confederazione Generale Italiana del Lavoro chiede espressamente ai suoi iscritti di scioperare,
    non l’ho fà considerando il periodo elettorale,
    ma fà una battaglia contro l’enorme furto ai danni dei lavoratori dei propri diritti fondamentali.
    Diritti che questo governo Berlusconi (come il precedente governo B.) sta pian piano estinguendo ,con l’intento volontario di provocare ancora licenziamenti miseria e dividere ulteriormente il paese sia in termini economici nord-sud (Silvio B. vuole lasciare le amministrazioni del sud nelle mani della mafia e della ndrangheta) che in termini sociali con l’applicazione arbitraria della legge del più potente.
    Nel frattempo Silvio decide di chiudere i programmi RAI più seguiti,programmi di approfondimento giornalistico che fanno la fortuna della storica azienda pubblica.
    Ma Silvio Berlusconi essendo il capo di Mediaset e come al solito l’utilizzatore finale…affossa la concorrenza RAI, denigra il CSM,la Cassazione,il TAR e tutto quello che ha a che fare con la giustizia e per continuare la sua grande carriera di malfattore è ancora indagato questa volta dal Tribunale di Trani.

  45. tina scrive:

    Guardiamo con onesta le cose, governo Prodi-scioperi 0, governo berlusconi sciperi e manifestazioni una dietro l’altra; verifichiamo i partecipanti, non scioperano neanche gli iscritti al sidacato che lo indice. Analizziamo la piazza, emigranti disoccupati, cassa integrati, pensionati, studenti. I lavoratori dipendenti ? Nonostate che lo sciopero venga indetto sempre di venerdì e per il pubblico per tutta la giornata, non partecipano.
    Questa è onesta, e guardare le cose per come sono; ma questo non è un bene, i lavoratori non scioperano perchè? non sarà perchè non accettano scioperi trumentali, forse perchè a caratteri cubitali due slogan, poi in piccolo una serie di rivendicazioni solo ed esclusivamente politici?
    I sindacati sono strutturti in categorie, perchè invece di pensare a farsi contare, la cgil ha più iscritti della cisl della uil dell’ugl, dei cobas, rdb ecc.. e viceversa, non indicono scioperi finalizzati. La politica è riuscita a disgregare l’unità sindacale, che tra l’altro non può passare solo attraverso 3 sigle, il mondo sindacale non sono solo loro, è più ampio.
    Il sindacato deve ritornare a fare il suo dovere e compiti assegnati dai propri iscritti, tutela, contrattazione, vigilanza dei dirittti , ma sopratutto devono essere espressione e voce tonante dei lavoratori. Il giorno che hanno abbanonato il loro ruolo, hanno perso potere, e continuerànno a perdere. Io sono un lavoratore del pubblico impiego, non statale. Una parte degli slogan della cgil, anche se non sono una loro iscritta, li condividevo, ma non posso partecipare ad uno sciopero strumentale, sotto mannaia di elezioni. Il sindacato oggi per avere sostegno deve modificare , le strategie del sindacato, condivise in passato -fatte da fuoriusciti proprio dalla cgil come Brunetta, Sacconi che conoscono bene le dinamiche, ed i personalismi, quindi bisogna essere abbastanza inelligenti, ed attaccarli in maniera diversa e non più con scioperi ( spesso non riusciti, o solo i parte.) Una lotta unitaria senza legarla solo contro questo o quello. Prima unire i lavoraori, lavoratori di tutte le categorie, senza strumentalizzazioni politice, poi tutti insieme bloccare un paese – evitare i personalismi; poi i colori della politica ogniuna avrà il suo. Il sndacato, non deve entrre ed uscire di nascosto dalle stanze del governo, deve ogni qualolta che si siede ai tavoli, ritornare sul territorio e sottoporre ai lavoratori le proposte che vengono fatte, e le stesse dovranno essere condivise.Solo facendo il compito a loro assegnato, troveranno anche consenso da parte degli iscritti prima e dei non iscritti dopo. I cntratti vengono spiegati ai lavoratori dopo la firma, e alle contestazioni dei lavoratori si risponde ” non potevamo ottenere d più” i lavoratori potrebbero dire ” questo contratto non lo vogliamo, vogliamo questo e questo fino alla “morte”. Penso proprio che la politica può essere sferzata dal sindacato, solo quando saranno l’efffettiva rappresentaza dei lavoratori, e non con scioperi prima delle elezioni, troppo strumentale.

  46. gianluca scrive:

    Una cosa è certa, nonostante UGOZ critichi lo sciopero, i suoi neutroni sono in sciopero da quando è nato.

  47. gianluca scrive:

    Una cosa è certa, nonostante UGOZ critichi lo sciopero, i suoi neuroni sono in sciopero da quando è nato.

  48. tina scrive:

    Vorrei ricordare che quello che sta accadendo oggi, disoccupazione, cassa integrazione, potere d’acquisto,ecc. E’ la storia italiana, troppo spesso dimentichiamo il passato. Gli anni60/70 le liste di disoccupazione degli uffici di collocamento erano lunghe km. i disoccupati, riuscivano ad avere si e no qualche impiego a tre mesi, 15 gg. e se riuscivi a fare più di 79 gg. ( mi embra) avevi unatantum di qualche centinaio di milalire quale disoccupazione. Se eri iscritto o simpatizzante dei sindaacato o di un partito, riuscivi ad ottenere il tempo indterminato trasversale a tutti i partiti, tutti daccordo, qui il mio, la il tu….. Tutti questi contratti atipici , non c’erano e nessuno si preoccupava dei disoccupati. E quand finiva il contrattato, ci veniva detto, almeno ai lavorato 3 mesi, ensa a chi non riesce a fare neanche quello.
    Le grandi industrie anche in passato vedi fiat per otteere finanziamenti paventavano la la cassa integrazione ed ottenevano. Berlusconi, non è il male assoluto, il male assoluto in questo paese è la coscienza sociale, siamo tutti noi. Siamo noi che prendiamo cassa integrazione e lavoriamo poi in nero, siamo noi che andiamo in pensione lamentandoci, po chiedimo di poter lavorare a partecipazione in aziende; siamo noi. L’altra sera in tv su rai 3 in la storia si è visto bene che popolo siamo, oggi ovazioni, domani a test in giù.Siamo opportunisti.Siamo bandieruole , un giorno candidati a destra, poi al centro, pi a sinistra, poi con di pietro. E noi votiamo i faccendieri.
    Ci lamentiamo dei costi della previenza in italia, ma non ricordiamo che sono state date pensioni con 15 aani 6 mesi ed un giorno, con la valutazione anche di 4 anni di laurea? Da destra a sinistra oggi ci sono ancora quasi tutti al parlamento. Abbiamo pagato come paghiamo fior fiore di consulenti da destra a sinistra; abbiamo triplicato con accordo di tutti i finanziamneti ai partiti,continuano i contributi ai partiti che non sono più in parlamento, sempre con l’accordo di tutti.abbiamo aderito a referendum ……ed i risultati? Icchino in campagna elettorale ha parlato di ” fannulloni” e Brunetta ne ha fatto una battaglia. Il pubblico va male, costa troppo, non è efficente, efficace….non sarà il caso di verificare chi sono i vari CIV, i vari dirigenti, direttori generali, i presidenti, sono solo cariche politiche e sindacali. Sempre , pultroppo, non competenti, ne del ruolo che rivestono all’interno dei vari enti, spesso non sanno neanche dove sono. Governo Prodi nomine: presidente di entre previdenzale-Commediografo, direttore generale indefinita indefinibile sponsorizzata dal sindacato, entrmbi =0 Direttori generali capaci, che hanno riformato informatizzato l’inps, e l’inail , spariti.Direttore generale INPDAP, esperto e capace, via ……e pensare he sono stati fuori proprio dalle loro appartenenze, forse non si vuole migliorare il pubblico. Servono battaglie populiste, n esca facle. Oppure dobbiamo pagare pegni. Non è la politica che ci porta alla rovina, siamo NOI, noi che ci iscriviamo in un partito, poi non lo troviamo più, siamo noi che faciamo tessere ad un sindacato, e ci lamentiamo che non ci rappresenta, iamo noi che andiamo a votare, ci lamentiamo di quello e di questo, ma sno sempre li. Non è Dalema, Prodi, Berlusconi, Icchino, Brunetta ecc, SIAMO NOI

  49. ufficiale coraggioso scrive:

    Si tratta del testo di un articolo pubblicato su un blog: è la lettera di un ufficiale del ruolo speciale inviata a tutti i colleghi del ruolo. Si tratta di un carabiniere ed di un ufficiale speciale,

    L’ORGOGLIO ED IL PENSIERO DI UN UFFICIALE “SPECIALE”

    “Vorrei esprimere il mio pensiero (sapete, una specie di “dichiarazione di voto”) e quindi, se non vi interessa, cancellate pure la mail senza leggerla. Sono orgogliosamente appartenente al … corso applicativo, … (perche’ orgogliosamente? perche’ ho avuto il privilegio di passare un anno con persone che sono state, sono e sicuramente SARANNO, di un livello superiore …a quello della media …. Persone per cui le parole Sacrificio, Rispetto, Onore non sono stupidaggini, ma qualcosa da perseguire ANCHE contro i propri interessi personali).
    Ho fatto l’unico corso che potevo fare al momento della mia decisione di diventare ufficiale. Se avessi potuto scegliere all’epoca avrei scelto il Ruolo Normale, ma non potevo. Credo nell’Arma, e nelle persone che ne fanno parte. Credo negli Ufficiali, a prescindere dalla loro appartenenza a ruoli diversi. e Credo anche nei nostri collaboratori.
    Amo l’Arma, non per quello che mi da, ma per quello che mi permette di dare. E se devo scegliere tra me stesso e l’interesse dell’Istituzione scelgo l’Istituzione. E posso provarlo.
    Abbiamo adesso una scelta da fare, noi del Ruolo Speciale. Dobbiamo perseguire la strada del ricorso amministrativo, fare pressione su qualche politico o semplicemente metterci da parte a vedere cosa succede? Se dovessi perseguire il mio interesse personale sceglierei di mettermi da parte, mostrarmi buono e condiscendente, si da avere nessun problema personale, ma anzi essere valutato positivamente dai superiori. Oppure lascerei l’Arma per lavorare nel privato (e le proposte le ho avute e rifiutate piu’ e piu’ volte). Se dovessi ascoltare la voce rabbiosa che a volte nasce dal profondo del mio stomaco sceglierei la protesta politica, pubblica, violenta dal punto mediatico. Diventerei forse un “perseguitato” ma sicuramente la mia figura diventerebbe carismatica, un polo di attrazione e qualche gruppo politico mi fornirebbe l’opportunita’ di una futura carriera, magari non nell’Arma ma sempre interessante.
    Scelgo invece di aderire al ricorso amministrativo. Perche’? perche’ vorrei che la MIA Beneamata Benemerita migliorasse, crescesse.
    E questo non e’ possibile se non vengono correttamente sfruttate tutte le potenzialita’ che il personale offre. L’Arma ha bisogno di Noi, ha bisogno di includerci nelle sue schiere A PIENO TITOLO.
    Il ricorso? non lo vinceremo ma solo perche’ non arrivera’ ad un procedimento esecutivo se non dopo molti anni, e nel frattempo le cose saranno cambiate PROPRIO per il ricorso.
    Il ricorso e’ un modo di rappresentare, con rispetto, chiarezza e decisione, che qualcosa non va.
    Di rappresentarlo in un modo che non puo’ essere ignorato.
    Di dirlo non solo al nostro Colonnello o al Cobar. Ma di portare la questione nell’arena che le compete, quella della giustizia, dell’efficienza e della correttezza.
    Questo e’ il mio pensiero, questa la mia decisione.
    Non penso di influenzare nessuno, ognuno di voi ha gia’ deciso. Ma adesso e’ il momento di dire quel che si pensa, di uscire allo scoperto (almeno per me).
    Un abbraccio a tutti, specie ai colleghi del Ruolo Normale, a cui va la mia stima e rispetto, e che vorrei comprendessero come il rispetto verso noi stessi ed i nostri colleghi e’ fondamentale per essere a nostra volta rispettati e tutelati.
    Lettera firmata”.
    Questa è la lettera che oggi abbiamo ricevuto tutti noi. E’ stata inviata da un capitano del ruolo speciale che conosciamo per le sue qualità e che in questo momento si trova all’estero, in un difficile contesto operativo, per rappresentare il Paese e l’Arma dei carabinieri.
    Le parole del collega, di un “campione del ruolo”, ci riempiono di orgoglio e di gioia, e sono la dimostrazione che la nostra non è una egoistica battaglia per una promozione, per la riduzione di una frazione di permanenza in un grado, per la promozione a generale. E’ la battaglia per i diritti e la non discriminazione e la lungimiranza del collega ci insegna che siamo sulla strada giusta.
    Amiamo l’Arma, ma non vogliamo che sia l’Istituzione delle discriminazioni, vogliamo che sia un patrimonio di valori condivisi da tutti gli ufficiali, che anch’essi sono carabinieri. Valori, si, ma valori democratici aderenti ai principi della nostra Costituzione.
    Adesso l’Arma deve cambiare, e noi la cambieremo. Questo è il nostro impegno ed il nostro obiettivo.

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