Candidatura a sindaco: “Tanti sì per Venezia, e i necessari no”

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Il candidato sindaco del Pdl Renato Brunetta alla conferenza stampa di presentazione del suo programma elettorale “La Grande Venezia” parla della città e ne spiega le ragioni del declino.

“Per parlare del futuro bisogna avere chiarezza sul presente e sul passato – esordisce il ministro. Il presente e passato da parte delle amministrazioni rosse che si sono succedute è stato un passato di “NO”. No al Mose, no al passante, no al riutilizzo di Porto Marghera, no alla sub-lagunare, no al quadrante, no alla viabilità. No a tutto… e questi insieme di no, ha contribuito ad accelerare il declino. Allora il senso della candidatura è quello di dire quello che farò di diverso: dirò tanti sì, e i necessari no.”

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16 Commenti a “Candidatura a sindaco: “Tanti sì per Venezia, e i necessari no””

  1. Ilaria Arri scrive:

    Buongiorno, ministro,
    spero che faccia come sempre ha fatto, che governi a Venezia, con lo stesso piglio con cui ha governato come ministro.
    Vedrà che Venezia presto migliorerà!!
    Un buongiorno, un caldo saluto anche a Lei, Ilaria.

  2. Ilaria Arri scrive:

    caldo nel senso di affettuoso..

  3. ugoz scrive:

    soltanto dei pazzi criminali allucinati come di pietro e bersani con tutto il seguito delle loro orride scimmiette ammaestrate possono pensare che possano esistere democrazia e libere elezioni senza la presenza del più grande partito d’itala di tutti i tempi!! ministro brunetta, senza il massimo partito di maggiranza ed anche senza il massimo partito di minorenza viene a mancare proprio il principio fondamentale di democrazia, non è possibile che ci possano essere individui così depravati e scellerati in una sana e robusta democrazia! evidentemente l’italia per colpa dei dipietristi per colpa dei comunisti non lo è!!! è dittatura, ministro, ed è colpo di stato voler fare le elezioni senza il pdl!!! ma voi, ministro, le leggi le dovete fare per bene ed eliminate l’obbligo di raccogliere firme per i partiti più grandi d’italia!!

  4. ugoz scrive:

    soltanto i peggiori dittatori golpisti, ministro brunetta, vogliono togliere alla stragrande maggioranza dei cittadini il il sacrosanto diritto/dovere costituzionale di poter votare il proprio magico partito di appartenenza!!! a queste condizioni, ministro, di quale democrazia vanno cianciando i dittatori golpisti di pietro e bersani??? non esiste democrazia, ministro, se tutti i cittadini non possono votare liberamente e democraticamente per chi cacchio vogliono loro!!!! ma poi, ministro, perchè i più grandi partiti del paese devono avere l’obbligo di raccogliere firme per potersi candidare??? anche voi politici, ministro, certe grane ve le andate a cercare col lanternino!! fatevi furbi una volta per tutte!! voi politici, ministro, con la vostra inefficienza e la vostra insipienza siete peggiori persino dei pubblici dipendenti, che è quanto dire!!! possibile che non riusciate ad “azzeccare” una legge come si deve??? le stupide ed inutili formalità e burocrazie, ministro, ve le andate cercando voi, e procurano anche notevoli perdite di tempo da parte delle varie magistrature ordinarie ed amministrative d’italia!! la raccolta delle firme da parte dei partiti maggiori, ministro, procura soltanto inutile perdita di tempo per chi le firme le deve raccogliere e per chi le deve controllare, con l’ulteriore rischio che la stragrande maggioranza dei cittadini perda anche il sacrosanto diritto di votare, come sta succedendo adesso nel lazio!! cose allucinanti, ministro, succedono in italia per colpa di voi politici che spesso e volentieri le leggi non le sapete proprio fare!! non è cosa vostra, ministro, cambiate mestiere!!!

  5. ugoz scrive:

    nessuno, ministro, per nussun motivo al mondo, in una sana e robusta democrazia, può togliere il diritto/dovere sacrosanto di votare alla stragrande maggioranza dei cittadini!! queste cose, ministro, le capiscono anche i bambini dell’asilo infantile, però guarda caso non le capiscono i golpisti di pietro e bersani con tutte le loro scimmiette ammaestrate che non escono mai dal coro stonato dei loro leader politici!!!!!

  6. ugoz scrive:

    ministro, ma se i cittadini non possono votare di quale democrazia
    e di quali libere elezioni andiamo parlando?? che si candidino per lo meno i maggiori partiti di maggioranza e di opposizione in democrazia è d’obbligo!!! ministro queste cose tutti dovrebbero capirle, ammenocchè non si tratti di emeriti ignoranti di democrazia come sembrano essere di pietro e bersani con tutto il loro seguito di scimmiette ammaestrate!! ministra brunetta, fate molta attenzione perchè nel lazio stiamo per scrivere la peggiore pagina di tutti i tempi della democrazia (si fa per dire) italiana!!!

  7. ugoz scrive:

    ministro brunetta, che cosa aspettate voi politici della lega nord e del pdl a raccogliere tutti i vostri elettori e portarli in tutte le piazze d’italia per protestare contro l’orribile sopruso che sta per essere perpetrato contro di loro dai golpisti di pietro, bersani e tutti i dipietristi e tutti i comunisti d’italia??? se ci chiamate a raccolta, ministro, una marea di italiani amanti delle vera democrazia e della vera libertà inonderà l’italia intera dalle alpi a lampedusa ministro!! statene pur certi!! di pietro e bersani, ministro, devono finirla di romperci le palle con le lore orrende e folli allucinazioni mentali, antidemocratiche ed illiberali al 100%!!! e forse anche di più, ministro!!!!!

  8. ugoz scrive:

    questi spudorati dittatori golpisti di comunisti che vogliono impedire alla stragrande maggioranza dei cittadini italiani di votare si chiamano pure partito democratico!!!! democratico di che ministro??? dittatura, ministro, significa proprio impedire agli avvesari politici di votare!!! è quello che sta succedendo nel lazio!! e se succede, ministro, avremo scritto la peggiore pagina della democrazia italiana (si farebbe per dire in questo caso) di tutti i tempi!! imopediamolo, ministro, con tutte le nostre forze!!! piuttosto occupiamo e manifestiamo in tutte le piazze d’italia per impedire che nel nostro paese la democrazia venga uccisa per sempre per colpa dei golpisti bersani e di pietro e tutte le loro scimmiette ammaestrate che non sanno proprio che cosa sia libertà, democrazia e costituzione!!!

  9. michele scrive:

    VEDIAMO QUNTA GENTE PORTERA’ IN PIAZZA,HA DIMENTICAVO BERLUSCONI HA INVENTATO LA PIAZZA “CHIUSA”,PERCHE’ SE NO ENTRA GENTE COME IL POVERO TATRAGLIA

  10. michele scrive:

    ECCO LA LIBERTA’DI STAMPA Berlusconi ha anche lascito capire che la fase dei ricorsi sta finendo, e inizia quella della battaglia politica: “Dobbiamo far prevalere le ragioni della politica, i cittadini sono stanchi delle polemiche delle carte bollate”. Dopo aver difeso il dl salvaliste, definendolo “assolutamente costituzionale”, Berlusconi è incorso in un fuori programma durante la conferenza stampa, polemizzando con un sedicente giornalista free lance, Rocco Carlomagno. “Si vergogni, questa è la sinistra” ha gridato Berlusconi alla persona che lo interrompeva, mentre il coordinatore del Pdl Ignazio La Russa, ha allontanato Carlomagno. Lo stesso Carlomagno ha accusato in seguito La Russa di avergli dato “due pugni nello sterno”.

  11. michele scrive:

    Lucio Stanca, tre poltrone, zero rinunce: consigliere, amministratore e vicepresidente dell’Expo di Milano

  12. michele scrive:

    Mario Cavallaro (Pd, commissario liquidatore Consorzio agrario di Macerata), Mario Baccini (Misto, presidente del Comitato nazionale italiano), Matteo Brigandì (Lega, amministratore Fin-Group spa), Matteo Colaninno (Pd, amministratore delegato Omnia Holding spa e consigliere di Omniainvest spa), Gianluca Galletti (Udc, consigliere di Paritel spa), Maurizio Del Tenno (Pdl, presidente del Consorzio turistico provinciale e consigliere di Politec srl), Monica Faenzi (Pdl, pres. del Consorzio servizi sanitari di Castilio della Pescaia), Andrea Orsini (Pdl, consigliere di Metropolitana milanese spa), Ignazio Abrignani (Pdl, consulente organo interno di controllo, Secin), Marco Desiderati (Lega, presidente Consorzio rifiuti Brianza).

  13. michele scrive:

    TUTTI COL DOPPIO INCRICO Enti locali. Altri dodici deputati dovranno fare avanti e indietro da Roma, su e giù, est e ovest per votare a Montecitorio e nei consigli regionali e provinciali. Sono dodici: Maria Teresa Armosino (Pdl, pres. Provincia di Asti), Luigi Cesaro (Pdl, pres. provincia di Napoli), Edmondo Cirielli (Pdl, presidente Provincia di Salerno), Nicolò Cristaldi (Pdl, sindaco di Mazara del Vallo), Antonello Iannarilli (Pdl, presidente Provincia di Frosinone), Giulio Marini (Pdl, sindaco di Viterbo), Daniele Molgora (Pdl, presidente Provincia di Brescia), Adriano Paroli (Pdl, sindaco di Brescia), Antonio Pepe (Pdl, presidente Provincia di Foggia), Ettore Pirovano (Lega, presidente Provincia di Bergamo), Roberto Simonetti (Lega, presidente Provincia di Biella), Marco Zacchera (Pdl, sindaco di Verbania).

  14. michele scrive:

    Delibere. I colleghi della Giunta hanno costretto alla rinuncia ben 42 colleghi assessori e consiglieri regionali. I fantuttoni – contrapposti ai fannulloni di Renato Brunetta – riflettono l’emiciclo di Montecitorio, pari pari, nessuno escluso: c’erano Sandro Biasotti e Pietro Laffranco del Pdl, c’erano Antonio Cuomo e Luciano Pizzetti del Pd e c’erano Giovanni Paladini dell’Idv, Francesca Martini della Lega nord e Giorgio Oppi dell’Udc

  15. michele scrive:

    TUTTI CORROTTI Oggi Loris Bassini, reduce da processi e arresti per truffa e bancarotta, dice: “Bocchino ha sempre saputo del mio coinvolgimento nella vicenda Telekom. Sapeva che i soldi della Finbroker provenivano dalla mediazione del conte Vitali per Telekom Serbia”.
    Bocchino replica: “Nel 2001 non sapevo nulla. Bassini mente. Solo quando ho letto il suo nome sui giornali ho saputo che aveva a che fare con Telekom. Quanto al credito vantato, per ora il giudice non gli ha permesso di incassare con decreto ingiuntivo. Ora aspettiamo la pronuncia nel merito. Bassini ha prestato i soldi alla sua compagna, Silvana Spina, che era socia di mia moglie. Non può vantare nulla dalla mia famiglia

  16. ufficiale coraggioso scrive:

    Si tratta del testo di un articolo pubblicato su un blog: è la lettera di un ufficiale del ruolo speciale inviata a tutti i colleghi del ruolo. Si tratta di un carabiniere ed di un ufficiale speciale,

    L’ORGOGLIO ED IL PENSIERO DI UN UFFICIALE “SPECIALE”

    “Vorrei esprimere il mio pensiero (sapete, una specie di “dichiarazione di voto”) e quindi, se non vi interessa, cancellate pure la mail senza leggerla. Sono orgogliosamente appartenente al … corso applicativo, … (perche’ orgogliosamente? perche’ ho avuto il privilegio di passare un anno con persone che sono state, sono e sicuramente SARANNO, di un livello superiore …a quello della media …. Persone per cui le parole Sacrificio, Rispetto, Onore non sono stupidaggini, ma qualcosa da perseguire ANCHE contro i propri interessi personali).
    Ho fatto l’unico corso che potevo fare al momento della mia decisione di diventare ufficiale. Se avessi potuto scegliere all’epoca avrei scelto il Ruolo Normale, ma non potevo. Credo nell’Arma, e nelle persone che ne fanno parte. Credo negli Ufficiali, a prescindere dalla loro appartenenza a ruoli diversi. e Credo anche nei nostri collaboratori.
    Amo l’Arma, non per quello che mi da, ma per quello che mi permette di dare. E se devo scegliere tra me stesso e l’interesse dell’Istituzione scelgo l’Istituzione. E posso provarlo.
    Abbiamo adesso una scelta da fare, noi del Ruolo Speciale. Dobbiamo perseguire la strada del ricorso amministrativo, fare pressione su qualche politico o semplicemente metterci da parte a vedere cosa succede? Se dovessi perseguire il mio interesse personale sceglierei di mettermi da parte, mostrarmi buono e condiscendente, si da avere nessun problema personale, ma anzi essere valutato positivamente dai superiori. Oppure lascerei l’Arma per lavorare nel privato (e le proposte le ho avute e rifiutate piu’ e piu’ volte). Se dovessi ascoltare la voce rabbiosa che a volte nasce dal profondo del mio stomaco sceglierei la protesta politica, pubblica, violenta dal punto mediatico. Diventerei forse un “perseguitato” ma sicuramente la mia figura diventerebbe carismatica, un polo di attrazione e qualche gruppo politico mi fornirebbe l’opportunita’ di una futura carriera, magari non nell’Arma ma sempre interessante.
    Scelgo invece di aderire al ricorso amministrativo. Perche’? perche’ vorrei che la MIA Beneamata Benemerita migliorasse, crescesse.
    E questo non e’ possibile se non vengono correttamente sfruttate tutte le potenzialita’ che il personale offre. L’Arma ha bisogno di Noi, ha bisogno di includerci nelle sue schiere A PIENO TITOLO.
    Il ricorso? non lo vinceremo ma solo perche’ non arrivera’ ad un procedimento esecutivo se non dopo molti anni, e nel frattempo le cose saranno cambiate PROPRIO per il ricorso.
    Il ricorso e’ un modo di rappresentare, con rispetto, chiarezza e decisione, che qualcosa non va.
    Di rappresentarlo in un modo che non puo’ essere ignorato.
    Di dirlo non solo al nostro Colonnello o al Cobar. Ma di portare la questione nell’arena che le compete, quella della giustizia, dell’efficienza e della correttezza.
    Questo e’ il mio pensiero, questa la mia decisione.
    Non penso di influenzare nessuno, ognuno di voi ha gia’ deciso. Ma adesso e’ il momento di dire quel che si pensa, di uscire allo scoperto (almeno per me).
    Un abbraccio a tutti, specie ai colleghi del Ruolo Normale, a cui va la mia stima e rispetto, e che vorrei comprendessero come il rispetto verso noi stessi ed i nostri colleghi e’ fondamentale per essere a nostra volta rispettati e tutelati.
    Lettera firmata”.
    Questa è la lettera che oggi abbiamo ricevuto tutti noi. E’ stata inviata da un capitano del ruolo speciale che conosciamo per le sue qualità e che in questo momento si trova all’estero, in un difficile contesto operativo, per rappresentare il Paese e l’Arma dei carabinieri.
    Le parole del collega, di un “campione del ruolo”, ci riempiono di orgoglio e di gioia, e sono la dimostrazione che la nostra non è una egoistica battaglia per una promozione, per la riduzione di una frazione di permanenza in un grado, per la promozione a generale. E’ la battaglia per i diritti e la non discriminazione e la lungimiranza del collega ci insegna che siamo sulla strada giusta.
    Amiamo l’Arma, ma non vogliamo che sia l’Istituzione delle discriminazioni, vogliamo che sia un patrimonio di valori condivisi da tutti gli ufficiali, che anch’essi sono carabinieri. Valori, si, ma valori democratici aderenti ai principi della nostra Costituzione.
    Adesso l’Arma deve cambiare, e noi la cambieremo. Questo è il nostro impegno ed il nostro obiettivo.

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